Ieri è stato il primo giorno di primavera, con il cielo nuvoloso che prometteva pioggia, altro che giornata di sole 😞Ho avuto freddo tutto il giorno, tanto dovermi coprire quasi fosse inverno e la cosa mi ha infastidita. Nella grande stanza dove c'è il mio studio i termosifoni erano tiepidi e io continuavo ad avere freddo. Verso sera le temperature sono scese e solo allora la caldaia ha iniziato a funzionare meglio e la casa si è riscaldata. La pioggia è arrivata il giorno dopo. D'altronde la primavera è anche una stagione piovosa e non c'è da stupirsi se poi accade. Non so perché, ma quest'anno desidero tanto l'estate, poi quando arriva mi lamento perché fa troppo caldo. Sono diventata una vecchia brontolona incontentabile 😁Il tempo, però, è importante; se è brutto mette di malumore e io non voglio essere di malumore 😄
Benvenuti/Welcome in Sogni senza Tempo
Benvenuti nel mio blog, dedicato ai miei avvenimenti personali, ai miei pensieri e alla mia produzione grafica firmata Hamm. Le etichette dei topic sono catalogate in base al tema delle immagini. Se prelevate i miei lavori grafici per esporli nei vostri siti, rispettate i credits. Buona navigazione.
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domenica 22 marzo 2026
lunedì 3 febbraio 2025
Giorni difficili
Finalmente ha smesso di piovere e c'è il sole. La pioggia di questi giorni sulle montagne si è trasformata in neve e adesso sono tutte bianche, un vero spettacolo che spicca sullo sfondo del cielo azzurro. Nonostante tutto le temperature sono in salita e di notte non si scende più sotto lo zero. Sembra quasi che l'inverno stia scemando, però febbraio è un mese infido. Di solito siamo nel periodo più freddo dell'anno e possono verificarsi gelate improvvise o addirittura nevicare, ma staremo a vedere che il mese è appena iniziato. Al mattino le macchine non sono più coperte di brina e nemmeno i giardinetti condominiali, tutto sembra tranquillo e normale anche se prima era tutto normale, visto che siamo ancora in inverno. Per me questi sono giorni difficili; ho trascorso una settimana con il mal di pancia, che è venuto forse perché non sono riuscita a sopportare il freddo, e adesso sto facendo una cura che dura un mese per sistemare il problema😞 In questo periodo ho pochissimo tempo da dedicare a passeggiate o uscite, solo di recente ho fatto una passeggiata per vedere un po' di vetrine e basta. Tutti i giorni trascorrono all'insegna dell'accudimento di mia madre e si traducono soprattutto nell'ascolto. Quotidianamente la sento per sapere se si è alzata, se ha fatto colazione e se ha preso le sue medicine, poi le telefono per sapere se ha fatto pranzo ed infine c'è la telefonata per sapere se ha fatto cena e preso ancora le sue medicine. Queste telefonate quotidiane hanno lo scopo di scandire i momenti salienti della sua giornata, visto che giorni fa non capiva se era giorno o notte e non sapeva se doveva mangiare o no. La vecchiaia è una cosa terribile; quando si perde la cognizione del tempo si entra in confusione e la cosa si complica se si ha la vista molto bassa e si sente poco. L'insonnia poi è un ulteriore peso. Di recente la perdita del sonno e della cognizione del tempo ha portato ad allucinazioni e mia madre mi ha telefonato dicendomi che aveva la casa invasa da insetti. Quando sono corsa per risolvere il problema in casa non c'era niente. E' un momento in cui patisco la situazione. Ieri sono andata da lei con mio marito per portarle la spesa ed è stato un pomeriggio sgradevole. Tra mia madre e mio marito non c'è feeling e sovente i due si scontrano, era così in passato e ora anche di più, e ieri c'è stato un altro litigio per futili motivi e dovuto al fatto che mia madre ci sente poco e spesso fraintende. A nulla sono servite le spiegazioni, quando si intesta non è possibile farle cambiare parere anche se ha torto. Nel mentre, abbiamo cercato faticosamente di darle una mano a vagliare vecchie cose saltate fuori non so da dove e abbiamo risolto parzialmente. Da un lato vuole liberarsi delle cose inutili, dall'altro non vuole e questa insolvibile contraddizione sta portando solo ad una parziale pulizia della casa. Lei vorrebbe vendere tutto ma non si rende conto che la gente non vuole roba usata o, nello specifico, non vuole quel tipo di roba. Secondo lei è tutto ancora nuovo e in buone condizioni, invece è tutto usato. Capisco che chi ha vissuto una guerra e perso tutto faccia tesoro di ogni cosa, ma adesso quel periodo è passato e si vive in maniera differente. Sono stati conservati oggetti che adesso sono inutili oppure sono stati conservati oggetti rotti, tenuti solo per ricordo in memoria di una persona. Da parte mia butterei via tutto e basta, però si tratta di cose sue e reputo debba lei decidere cosa farne. Mi rendo conto che per un anziano i ricordi siano importanti, ma è l'esagerazione che porta alla confusione totale e soffoca la vita di una persona. Sempre ieri siamo riusciti a gettare via qualcosa: solo una goccia in un mare. Per me questi sono giorni difficili; nel 2023 abbiamo iniziato la questione con mio padre, poi nel luglio del 2024 è mancato e adesso c'è mia madre e non si riesce a renderle la vita più accettabile. Lei vorrebbe semplificarsi la quotidianità, ma non ci riesce; questo si può realizzare solo nel momento in cui riuscirà a liberarsi del superfluo. Al momento io sono dubbiosa.
lunedì 30 settembre 2024
Un fine settimana con il sole
Una pausa dalla pioggia finalmente c'è stata e il fine settimana è stato caldo e soleggiato, tanto che l'ho trascorso in lavanderia a fare il bucato. Niente di più banale, sarebbe stato meglio parlare di passeggiate nel verde, ad ammirare i colori dell'autunno ed invece anche la casa ha le sue necessità e le giornate di sole, a questa stagione, aiutano in una faccenda così prosaica come il bucato. Il fatto è che lavare la biancheria si fa in fretta, c'è la lavatrice che lo fa, stendere un po' meno e ritirare altrettanto. Uno dei problemi di questa stagione è che la biancheria stesa all'aria aperta va ritirata entro un certo orario, altrimenti la si ritrova carica di cimici. L'autunno purtroppo è il periodo delle cimici, quegli orrendi e puzzolenti insetti verdi che fanno di tutto per entrare in casa e trovare un posto per ripararsi dal freddo. Insopportabili 😒 Meno disgustose degli scarafaggi, ma insopportabili. Se si appiccicano alla biancheria le trasferiscono il loro maleodorante odore che copre anche quello del miglior ammorbidente profumato. Ma questo è l'autunno, fatto anche di questi aspetti spiacevoli che si ripetono puntualmente ogni anno. Il bello della stagione è la mitezza delle giornate di sole e i colori della natura, che ogni anno tardano a venire. Alberi e prati sono tuttora verdi, come se l'estate tardasse ad andarsene, anche se il calendario ci dice che non è così. La cosa strana è vedere ancora le mucche e i cavalli al pascolo nei prati mentre dovrebbero essere ritirati nelle stalle. Da una parte è bello vedere questi animali brucare tranquillamente e muoversi lentamente su queste distese verdi, dall'altra ci si abituata ad un clima mite tanto che l'arrivo dell'inverno è solo più seccante invece che naturale. In fondo, anche io che mi lamento tanto delle stagioni, sto cominciando ad apprezzare questo clima più caldo. Non so se è per ambientazione o per cosa, ma comincia a farmi sempre meno effetto l'autunno "verde". Forse è il momento di smetterla di rappresentare l'autunno con le foglie gialle, i funghi, gli animali che cercano un rifugio per il letargo, la pioggia e così via, sono stereotipi del passato. Non saprei proprio con quali elementi rappresentare adesso l'autunno, forse perché non ce ne sono o sono io che non li colgo.
venerdì 25 giugno 2021
E' arrivata l'estate
Come previsto, l'estate è arrivata con il suo bagaglio di caldo, che però si è esaurito in pochi giorni per lasciare spazio a temporali e frescura. Per me, quei pochi giorni di caldo intenso si sono sviluppati in una recrudescenza della mia malattia e a tutt'oggi non sto ancora bene. Questo significa un rallentamento della mia attività quotidiana e un inceppo nel sostegno al marito che lavora ancora da casa. Nel frattempo il mondo si sta aprendo e tornando ad una quasi normalità. Approfittando di questa ripresa, giorni fa sono riuscita a fare un po' di shopping e a rimpolpare il mio guardaroba estivo, giusto prima di avere i miei disagi fisici. Quella è stata la mia ultima uscita e dopo è stato come se mi mi ritrovassi in uno dei tanti lock down passati, cioè chiusa in casa e questa volta seduta o distesa sul divano. Benché abbia fatto nuovi acquisti estivi, a causa della mia condizione, non sono ancora riuscita a fare il cambio nell'armadio e le magliette a maniche corte sono ancora tutte in alto. Le giornate, fresche per la pioggia, hanno contribuito ad allungare il momento del cambio stagionale e il disagio fisico a diminuire il desiderio di indossare i nuovi abiti e pertanto a metterli a portata di mano. Da giorni in televisione si parla dell'estate come del momento delle vacanze e io so che quest'anno non andrò da nessuna parte, almeno così credo. La casa di campagna è sottosopra in quanto si spera che possa essere ristrutturata per le mie esigenze in tempi accettabili, perciò andarci per me sarebbe solo un altro disagio. Non so ancora come questa estate gestiremo la situazione; mio marito ha iniziato a spostare un po' di mobili e io non ho voglia di andare a vedere in quali condizioni si trova adesso. So che la casa è sempre lì, ma vederla con le cose fuori posto o impacchettate mi dà fastidio, anche se mio marito mi dice che posso andarci ugualmente e che lo spazio è agibile. Non so che altro dire se non ... boh! 😕 Al momento sto solo pensando a quando verrà a fare più caldo e a come affrontare la situazione. Quest'anno la mia malattia si è fatta sentire in anticipo e non pensavo che sarebbe successo proprio nel mese di giugno, mi chiedo come sarà il resto dell' estate se parto già così debilitata. Per tirarmi su di morale e non abbattermi troppo questa volta ho deciso di aggirare l'ostacolo e, dal momento che sono costretta a starmene sul divano, ho deciso di vivere delle vacanze virtuali guardando su YouTube dei video di spiagge e luoghi meravigliosi che mai visiterò. Certo che una passeggiata virtuale sulla spiaggia non è lo stesso che farla davvero, ma a pensarci bene come riuscirei a camminare sulla sabbia con un deambulatore? E' vero che esistono spiagge con accesso ai disabili , però è comunque complicato praticarle con la sabbia che finisce nelle ruote e anche farsi spingere sulla carrozzina è più faticoso che sul marciapiede. Dal momento che per me il mare è escluso ho deciso di guardare i video di spiagge "in", perciò, via alle spiagge delle Maldive, delle Seychelles, delle Hawaii e così via: viaggi gratis a costo 0 😄 Non ho voglia di pensare a come sarà l'estate di quest'anno, è già tanto che non c'è più il lockdown.
sabato 2 maggio 2020
Giornate sempre uguali
lunedì 8 ottobre 2018
Libera!!!
Un altro passo avanti: dopo l'operazione al viso è toccato al cambio stagionale nell'armadio. Anche per una banalità del genere mi sono decisa ad agire subito; basta tentennamenti perché i pomeriggi di sole invogliano a mettere ancora i vestiti estivi e benvenuto autunno :) L'operazione del cambio, in verità, non è così semplice, non si tratta di solo di spostare i capi d'abbigliamento da una parte all'altra dell'armadio, ma anche di valutarne lo stato e l'interesse personale. A fine stagione spesso ripongo le cose senza neanche guardare se sono in ordine, solo perché la nuova stagione è incombente ed è necessario cambiare vestiti, ma nel momento del cambiamento successivo questa brutta abitudine viene fuori. Infatti, perdo tempo per controllare che ogni capo sia a posto e che non sia sgualcito e intanto mi sono ritrovata tra le mani le maglie e i pantaloni acquistati solo l'anno scorso, ma che adesso sembrano già fuori moda. Sono tutti capi in ottimo stato, ancora validi e portabili, ma disamorarsene per me è così semplice, invece la cosa importante è non cedere alla tentazione di eliminarli. Differente è stato l'approccio con i capi neri. Ho già detto in post precedenti che il nero non mi va più a genio e quindi , appena trovo qualcosa nell'armadio di quel colore lo elimino subito senza esitazione. Così è stato anche questa volta: la felpa nera col cappuccio e la zip, ancora in buono stato, è stata subito eliminata, condannata all'esilio solo per il suo colore. Gli unici a salvarsi sono stati un paio di pantaloni neri, abbinati ad una maglia grigia che mi piace tantissimo, ma per il resto sono stata tassativa e il nero nel mio armadio è praticamente sparito. Mi viene voglia di fare shopping, ma il mio portafoglio dice no :(
Un piccolo sguardo al tempo; ho così tante cose da fare che neanche guardo fuori dalla finestra per vedere se piove. Beh ... controllare se piove lo faccio, mentre mi preparo per affrontare la giornata :D L'autunno, comunque, procede la sua avanzata con cautela, ma io ho dovuto accendere il riscaldamento. Ci sono state giornate decisamente fresche, non dico fredde perché non è ancora stagione, tanto che mi sono decisa ad accendere la caldaia e a ritrovarmi con il problema del termostato, dimenticato dalla stagione passata. Detesto cambiare quelle cose elettroniche a cui sono a abituata da anni, ci metto così tanto tempo ad imparare ad usarle che cambiarle è sempre una seccatura. Il mio vecchio termostato sta già perdendo colpi e non so se riuscirò a tenerlo attivo anche per questo inverno, spero solo di non doverlo cambiare all'ultimo momento. I nuovi modelli sono ormai tutti digitali e sembrano smartphone attaccati al muro, il mio, invece, ha ancora qualche piccola parte meccanica e non ha un aspetto così moderno. Certo che bisognerà adattarsi alle nuove tecnologie, che sono più costose, più delicate e ... più complicate :\
giovedì 22 marzo 2018
E' primavera!
La Pasqua è imminente e io ho dovuto pensare agli acquisti necessari per fare gli auguri e tra questi ci sono state le classiche uova. Non nascondo che acquistare due uova di cioccolato mi ha messa davvero in crisi. L'anno scorso era stata una cosa più semplice: ero andata in un paio di supermercati e avevo fatto le giuste scelte perché sapevo cosa dovevo acquistare e tutto si era risolto semplicemente. Quest'anno, invece, pur essendosi ridotto l'acquisto a solo due uova, la cosa è stata più complicata. Sembra che le uova con sorpresa non esistano più; mi spiego meglio, le sorprese tradizionali come pupazzetti, gadget e cose simili sono state sostituite da buoni acquisto. E' stato uno shock scoprire che la sorpresa dell'uovo era un buono acquisto da 10 € su Amazon, ma, superata la mia sorpresa, ho proceduto all'acquisto. Il mondo sta cambiando rapidamente e io non riesco a stare al passo. Capisco che i bambini di adesso non giocano più con i giocattoli tradizionali, già a due anni manipolano lo smartphone o il tablet scegliendo da soli il gioco che preferiscono e poco più grandi sono già attaccati alla Play Station e al computer, ma le vecchie bambole e macchinine sono proprio da buttar via? Le uova di Pasqua si sono adeguate a queste nuove esigenze e, dal momento che i negozi stanno sparendo e si compra solo più su internet, è ovvio che peluche, bambolotti e macchinine scelte dalle aziende non siano più sorprese gradite. Per carità, scegliere di persona la sorpresa che si vuole è meglio che trovare nell'uovo qualcosa che non piace, ma svanisce anche quel vago piacere di rompere la cioccolata per trovare e scartare il magico involucro che nasconde un piccolo oggetto e scoprire quello che la sorte ci ha riservato. Fino a pochi anni fa c'erano le uova tematiche, che si ispiravano a cartoni animati o serie televisive , la cui sorpresa aveva un logo o un personaggio riferito a quell'argomento e la sorpresa consisteva nello scoprire cosa ci era capitato, anche se si sapeva a priori cosa più o meno poteva capitare. Ora, sull'uovo è riportato che contiene un buono acquisto per una sorpresa fai-da-te. Per me è la morte della fantasia e della sorpresa, è la morte di quella metafora della vita che può riservati gioie o delusioni, perché rompendo quell'uovo non sai che cosa ti ha riservato la sorte. Ma, come ho detto prima, i tempi cambiano e sono io che non so stare al passo con i tempi.
In questi giorni ho provato ad usare i detergenti fatti in casa. Premetto che per le pulizie di casa io acquisto detergenti già pronti e, siccome sono tanti, mi invadono vari spazi dei mobili, spazi che talvolta vorrei utilizzare in maniera diversa. Non so perché abbia voluto fare questa prova, dopo anni che pulisco in modo tradizionale, forse perché volevo diminuire il numero di bottiglie e flaconi o forse per curiosità, ma sta di fatto che ho cercato su Youtube i video mi spiegavano come prepararli e così ho messo a punto il mio primo detergente ed ho provato ad usarlo. I risultati sono stati abbastanza soddisfacenti, a parte l'odore pregnante d'aceto che ci mette un po' ad andare via e il fatto che bisogna miscelare bene gli ingredienti. Mi è sembrato di avere ottenuto un buon successo, ma non sono del tutto convinta sull'abbandono del metodo tradizionale. I detergenti che si acquistano al supermercato sono già pronti, ben miscelati e hanno un buon profumo, alcuni si sciacquano rapidamente e per altri non è necessario sciacquare. I detergenti fai-da-te non sono inquinanti e puliscono anche bene, ma bisogna prepararli nelle giuste dosi e non sono profumati. Forse, la mia, è solo questione di abitudine e di pigrizia e su questo devo lavorarci sopra. Se penso che i miei mobili antichi sono stati rinnovati con un detergente fatto in casa e sono splendenti ancora adesso, forse un pensierino su come cambiare le abitudini lo dovrei fare.
mercoledì 2 agosto 2017
Fa di nuovo caldo
Adesso che io e mio marito pranziamo di nuovo in cucina, accendere i fornelli significa far alzare la temperatura della stanza, così ci mettiamo a tavola solo quando ho spento tutto e i piatti sono pronti. Il ventilatore della cucina muove solo aria calda e il condizionatore non ci sta perché la stanza è piccola, eppure mangiare si deve. Beh, mangiamo più velocemente :D Quando nella mia brocca dell'acqua metto i cubetti di ghiaccio si sciolgono in nemmeno cinque minuti e l'acqua da fresca diventa di nuovo a temperatura ambiente, cioè calda. Bisogna bere in fretta.
Come detesto questo periodo dell'anno. :\
Stamattina ho deciso di prendermi una pausa da tutti gli affanni e sono uscita a fare una passeggiata, chiudendomi alle spalle tutti i problemi, ma non è stata una gran soddisfazione, persino di mattina fa caldo e me ne sono dovuta tornare a casa che a momenti lì è più fresco che fuori. Dovrei fare una passeggiata solo dopo mezzanotte, almeno non fa così caldo, ma, poi, come mi alzo al mattino? Scherzi a parte, l'estate è diventato un periodo faticoso da passare.
Cielo, mi si è rotto un dente! Ma proprio ad agosto doveva succedere! Tra poco inizia il periodo delle ferie, anzi, è già iniziato, e tutti chiudono compresi i dentisti. E' stato terribile trovare uno studio aperto e prendere un appuntamento. Il dentista che mi ha seguita per anni si è trasferito molto lontano e per me è diventato scomodo andare al suo studio, così ho pensato che era venuto il momento di cambiare, solo che adesso che sono in emergenza non ho ancora fatto la mia scelta. Sono disperata:( :( :( Odio di mio andare dal dentista, ho la bocca piccola e non riesco ad aprirla bene, in più ho un problema articolare che mi blocca l'apertura della bocca e devo chiuderla per il dolore. Una faticaccia per me e per chi mi deve curare :|
E' una settimana piena di ansia e problemi. I lavori a casa di mia figlia sono stati pieni di imprevisti e di mancata professionalità da parte di uno degli artigiani che se ne sono occupati, senza contare che stanno arrivando i mobili. Non vedo l'ora che questa storia termini. Tutti i giorni ricevo le telefonate di aggiornamento, gli sfoghi e i malumori che si creano intorno a questo evento e mi ritrovo a fare da spugna. Tra breve mia figlia traslocherà, portandosi via tutte le sue cose e io dovrò fare i conti con il mio progetto di sistemazione della casa. Da una parte c'è l'ansia e l'abbandono, ma dall'altra c'è il cambiamento che per entrambe le parti sarà positivo. Per mia figlia sarà l'inizio di una nuova vita con il suo compagno e per me e mio marito l'inizio di una nuova fase di vita in cui ci stiamo attrezzando per renderla il più confortevole possibile, nonostante i mie grossi problemi di salute.
Sto prendendo confidenza con il mio nuovo smartphone, ma sinceramente non credo di aver ancora capito bene come funziona :D Non è proprio come il computer e non ho ancora compreso bene le funzioni e come impostarle. Riesco a telefonare, a mandare messaggi, uso WhatsApp, ma mi rendo conto che manca ancora qualcosa; eppure sono riuscita a navigare nei miei siti, cosa voglio di più? Voglio imparare ad usare il mio smartphone, ecco cosa voglio. In questi giorni non sono nemmeno riuscita a fare una fotografia e dire che io ho spesso usato il cellulare per le mie foto, ma con lo smartphone non mi sento ancora a mio agio. Sarà anche perché non ci sono i fiori del mio giardino da fotografare e così sono refrattaria ad usare la funzione macchina fotografica. Potrei farmi finalmente i selfie e postarli sui miei blog, ma anche quello non è lo stimolo giusto. Sono troppo attaccata al computer, con cui faccio tutto, e anche quando sono fuori casa non riesco a prendere lo smartphone in mano come fanno tutti: lo uso solo per necessità.
mercoledì 5 luglio 2017
Come vola il tempo
Non so nemmeno io come sia riuscita a fare un intervento chirurgico agli occhi; da sempre è una parte del corpo che mi terrorizza toccare. Le moderne tecnologie, però, fanno superare qualsiasi paura, persino a una fifona come me e, quando dico fifona, intendo da fifa ultra blu. Per fortuna quello che dovevo fare era un intervento lieve, di quelli ambulatoriali, ma non per questo meno importante ed ho dovuto decidere per l'intervento dopo specifica visita oculista. Purtroppo, erano più di dieci anni che non mi facevo controllare, per cui non mi ero resa conto che, oltre ad una normale variazione di visus legata all'ipermetropia e l'età, c'era qualcosa di sospetto. Il mio oculista, che pazientemente mi tiene in cura, ha uno studio attrezzato con sofisticati macchinari di recentissima generazione, in grado di diagnosticare patologie che prima era difficile individuare se non quando già in atto. Ed è così che ha scoperto che i miei occhi erano soggetti al glaucoma, un disturbo che se non adeguatamente curato comporta gravi deficit visivi. La prevenzione comporta un trattamento laser, lo YAG laser appunto, per evitare che la pressione dell'occhio aumenti diventando critica, con conseguenti disturbi che richiederebbero intense cure. Per mia fortuna ho fatto la visita giusto in tempo, anche perché questa malattia non dà segni evidenti e quando questi compaiono è già tardi. Per quanto riguarda l'intervento è possibile farlo, come ho detto prima, in ambulatorio e senza un ricovero ospedaliero perché è di breve durata e non comporta disturbi post operatori. Per quanto mi è riguardato, l'intervento è durato in tutto circa 5-7 minuti per entrambi gli occhi, ma per me è stata un'eternità alla quale, ancora adesso, non riesco a credere di essere sopravvissuta. Prima di fare l'operazione sono stata sottoposta ad un esame che si chiama "campo visivo", che non è doloroso ma solo fastidioso e noioso, e che ha evidenziato il difetto visivo. Subito dopo ho fatto la preanestesia, cioè mi hanno messo alcune gocce di collirio negli occhi, e poi ho atteso per mezz'ora circa in sala d'attesa. Là c'erano dei libri di fotografie bellissimi e mentre me ne stavo tranquillamente guardando uno sono stata chiamata nello studio. Brevi ragguagli sulla situazione oftalmica, altre gocce di collirio anestetico e via nella sala operatoria. Inizio fifa blu. Mi sono abbarbicata al macchinario, uguale a quello che si usa per fare il controllo della vista, e mi è stata inserita una coppetta per tenere l'occhio aperto, cosa non dolorosa, penso sia peggio mettere una lente a contatto, ed è partito il laser di colore rosso. Rapidi colpetti sull'iride della durata di frazioni di secondo e il primo occhio era a posto. Via la coppetta e quasi svenimento. L'oculista gentilmente mi ha fatta stendere su un lettino prima che cascassi per terra e dopo pochi minuti mi sono ripresa. Di nuovo la stessa cosa per l'altro occhio. Via la coppetta e giramenti di testa da fifa blu. Ormai era tardi, tra risatine e battutine, era tutto finito e potevo tornarmene a casa. Riassumendo la cosa: la preparazione dura circa un minuto per ciascun occhio, l'intervento pochi secondi, la fifa blu minuti interminabili. Il decorso post-operatorio, però, richiede un po' di attenzione: riposo per i primi giorni e collirio. Subito mi sono accorta che non potevo stare al computer per il mio solito tempo; anche abbassando la luminosità al minimo, la distanza ravvicinata dello schermo infastidiva gli occhi e l'unica distrazione era la tv, in quanto a distanza più ragguardevole. Comunque tutto è ripreso come prima. Credo, però, di aver subito lo shock da "giorno dopo" e questo, dato il brutto carattere, è pure durato per qualche giorno. Così mi sono presa la mia bella valeriana per tranquillizzarmi e cercare elaborare il fatto che avevo fatto un intervento e che praticamente non me ne ero nemmeno accorta. Ammetto che l'oculista, avendo intuito che sono una persona emotiva, mi ha presentato la cosa in maniera così tranquilla che io l'ho presa quasi come una cosa naturale. Ammetto anche che, subito dopo l'intervento, i miei occhi si sono improvvisamente sgonfiati, o questa è stata la percezione, ed ho iniziato a vedere meglio. Dopo tre settimane dall'intervento ho fatto il primo controllo che evidenziato un andamento post-operatorio positivo e accertato che la vista è migliorata. Tra un po' di mesi ci sarà il secondo controllo per valutare l'assestamento degli occhi e l'adattamento agli occhiali.
martedì 30 maggio 2017
E' iniziato a fare caldo
Sul balcone di casa le mie piantine odorose hanno attecchito bene e hanno solo bisogno di essere annaffiate quotidianamente. Speravo in qualche temporale, che mi aiutasse a mantenerle rigogliose, ma credo che per un po' di tempo non ce ne saranno e inizierà una lunga siccità.
Le mie passeggiate si sono drasticamente ridotte a causa di impegni pressanti, ma anche per il caldo, non ho voglia di rilassarmi con i miei soliti quattro passi, preferisco stare in casa al fresco. Non so perché, ma l'estate non mi mette di buon umore.
Finalmente mi sono decisa a tagliare i capelli, ma questa volta non ho resistito ed ho chiesto un taglio lungo. C'è poco da fare: mi piacciono i capelli lunghi e se anche i miei sono diventati grigi non riesco a portare un taglio corto, da signora attempata, non sono ancora grigissimi. Questa volta il taglio è stato fatto dalla nuova ragazza, che da poco lavora dalla mia parrucchiera, e devo dire che mi ha lasciata un po' perplessa. E' un taglio moderno, come quelli che si vedono in televisione o sulle riviste, con la giusta scalatura per non appesantire la lunghezza dei capelli, ma comunque non mi convince appieno. Forse, mano mano che i capelli cresceranno, il taglio si adatterà alla lunghezza e conferirà al viso una giusta proporzione, mentre quello di adesso è solo l'effetto dovuto all'accorciamento dei capelli stessi. Il nuovo taglio, però, me lo sto godendo poco; col caldo sono sempre sudata e devo necessariamente fare la coda o mettere un mollone che tenga su i capelli e sembra che neanche li abbia tagliati. E' una cosa che mi dà fastidio, perché quando sciolgo i capelli perdono tutta la piega. Con il nuovo taglio sono spariti i residui dell'ultima tinta che avevo fatto mesi fa: è stata quasi una liberazione. La scelta di non colorare più i capelli non sembra pesarmi, anzi, mi fa sentire come mi voglio: una signora di mezza d'età :D
Maggio, per me, è stato il mese dedicato agli occhi. Prima ho fatto la visita oculistica, che non facevo da anni, poi ho fatto gli occhiali nuovi per il cambio di visus e questa volta saranno due paia. Le mie abitudini dovranno cambiare e dovrò usare un paio d'occhiali per quando esco e uno per leggere e operare al computer. Sinceramente non so ancora come sarà, dal momento che io sono molto abitudinaria e poco propensa al cambio di occhiali in base alle necessità, ma ho già uno dei due paia d'occhiali nuovi, quello per uscire, e credo sia già un inizio. Al momento ci vedo benissimo e mi manca solo il secondo paio, poi le mie abitudini non saranno più le stesse e dovrò adattarmi a cambiare ogni volta che passo dal computer a fuori casa.
Quando ho scelto le montature per i miei occhiali ho stranamente fatto un passo indietro e sono tornata alle montature metalliche, che non mettevo più da anni stando a favore di quelle di plastica, più leggere e di facile manutenzione, ed è stato un cambio dovuto alla volubilità del momento. E' anche vero che le nuove montature metalliche sono molto leggere quanto quelle di plastica e possono sopportare anche lenti importanti, ma per me non ha mai fatto molta differenza la materia degli occhiali: io faccio sempre le lenti superleggere, fatte con materiali innovativi, e non quelle di vetro. La mia scelta è stata dettata più da un vezzo che da una vera necessità. Volevo indossare qualcosa di più elegante, meno sportivo, anche un po' meno pratico, soprattutto volevo che i nuovi occhiali, dal momento che io uso lenti fotocromatiche, fossero più simili ad occhiali da sole che da vista, specie adesso che siamo quasi in estate. Quanto al colore, anche qui un altro passo indietro: viola per gli occhiali da uscire, anzi un viola scuro per rendere più evidente l'occhiale sul viso, e rosa per quelli da lettura e computer, e questa invece è stata la vera novità perché non ho mai portato occhiali rosa.
Purtroppo, il mese di maggio non è ancora finito e così, come ho detto prima, il discorso "occhi " continua. Mi manca ancora la cosa più importante di tutte: un trattamento laser per la prevenzione del glaucoma e poi spero che tutto torni alla solita routine. Da giorni sono in ansia per l'intervento e sono presa dalla solita fifa blu, ma ho preso la decisione di farlo e non torno indietro.
Scarafaggi!!!!! Sono insetti terribili e quando cominci a trovarteli in casa ti rendi conto che bisogna fare drastici interventi. Io abito in condominio e, quando tutti quanti ci siamo accorti che gli sgradevoli insetti facevano la loro comparsa quotidiana e si consumavano un sacco di bombolette d'insetticida, si è finalmente deciso di chiamare degli specialisti della disinfestazione. Per molti anni la casa è stata libera da qualunque infestazione e, anche se c'è un micro giardino, non ci sono mai stati problemi di insetti invadenti. Il problema è iniziato lo scorso anno, sporadico e senza motivazione, presto sparito con l'arrivo dell'inverno ed è solo con l'arrivo del caldo che gli scarafaggi hanno iniziato le loro visite quotidiane. E' stato tremendo: io alla loro vista urlo e mi fanno veramente schifo. Subito ho iniziato ad inondare la casa d'insetticida, ad avere paura di andare a dormire la sera e a chiudere tutte le finestre nonostante il caldo. Attualmente, dopo l'intervento di disinfestazione, la cosa sembra essersi ridimensionata, ma io continuo ad essere in uno stato di allerta.
Non è un buon periodo, nel complesso. Tante piccole cose sgradevoli mi stanno rendendo difficile la quotidianità. Faccio finta di essere ottimista e di affrontare con serenità gli incidenti che mi succedono uno dietro l'altro, in realtà sono arrabbiata e delusa al tempo stesso. Poi, le cose alla fine si risolvono, ma quando le seccature ti affliggono in sequenza, allora diventa difficile accettarle. Non ho voglia di parlare di quello che mi è capitato ultimamente, oltre alle cose che ho già detto, ho solo voglia di manifestare il mio disappunto e un piccolo sfogo credo ci stia bene. Spero solo di riuscire ad affrontare anche questa estate e forse, con l'autunno, anche le seccature spariranno. Certo, per arrivarne di altre :D
giovedì 9 marzo 2017
Primavera nell'aria
Sono così presa dai miei problemi quotidiani che non mi accorgo che il tempo passa e che la stagione sta cambiando. La nebbia dei giorni scorsi è sparita e c'è anche stata una pioggia di breve durata, ma io non mi sono nemmeno accorta che le nuove giornate di sole stanno annunciando l'arrivo della primavera. Le temperature sono più miti e al mattino non c'è più il ghiaccio che ricopre i tetti e le automobili, solo le montagne mostrano le cime bianchissime di neve. La giornata incomincia all'insegna del sole e le le ore di luce sono gradatamente aumentate e viene buio più tardi, ma io sono troppo presa dai miei affanni per pensare al tempo.
Sul balcone di casa i miei vasi malcurati giacciono accantonati e pieni di foglie secche; qualcuno sembra dare ancora segni di vita con microscopici germogli che promettono una piccola ripresa, ma gli altri sembrano essere definitivamente morti. Sono così disinteressata alle mie piante che non sto nemmeno progettando una sostituzione a quella moria. La primavera si è già annunciata ma, essendo una stagione capricciosa, solo quando sarà veramente avanzata mi permetterà di progettare un rinnovo dei vasi, che al momento restano così come sono. Sempre che io abbia ancora voglia e tempo di occuparmene.
A causa di nuovi problemi famigliari non faccio più passeggiate e quindi non ho più avuto l'occasione di osservare giardini per sincerarmi dell'effettivo cambio stagionale. Seguo distrattamente le previsioni meteo e, persino quando esco per impegni, guardo semplicemente dalla finestra e poi improvviso. Non è ancora il momento di pensare al cambio stagionale nell'armadio, solo i piumini sono stati accantonati per le giacche da mezza stagione: fa ancora troppo freddo per scoprirsi di più.
Sono molto preoccupata per mia mamma. Da due settimane ha iniziato la fisioterapia per le spalle e le braccia e sembra che ci sia stato un piccolo miglioramento, ma l'età non gioca certo a suo favore, poi dovrà pensare alle gambe e alle anche. I dolori articolari stanno diventando un serio ostacolo ad ogni sua attività e mi chiedo quanto possa reggere in quelle condizioni. L'autonomia per un anziano è molto importante ed è uno stimolo per mantenere una qualità di vita accettabile. E' vero che ci sono numerosi ausili che migliorano le prestazioni fisiche, però bisogna accettarli e comprendere che non sono un segno di invalidità, ma un aiuto. Mia mamma è refrattaria ad utilizzare ausili e l'unica cosa che ha accettato è il vecchio bastone di mio nonno, che più che un ausilio è un pezzo d'antiquariato da esporre in casa e non da usare come sostegno. Con questi presupposti è sicuramente difficile migliorarle la qualità di vita e proporle aiuti fisici che la rendano più autonoma. Ogni giorno cerco di capire l'andamento delle sue condizioni, di supportarla psicologicamente e di proporle piccole soluzioni per risolvere i suoi problemi quotidiani e tutto questo solo per telefono. Ogni giorno cerco di confortare mio papà nel suo impegno di assistenza e di fargli sentire la mia vicinanza.Ogni giorno mi alzo e penso a come affrontare il fatto che i miei genitori diventano sempre più anziani e sempre meno autonomi. Ogni giorno....
In questo clima di assistenza agli anziani mia figlia invece sta cercando casa. Un altro problema da aggiungere alla lista. Mi ero dimentica lo stress della ricerca di una casa; sono trascorsi troppi anni da quando l'ho fatto io per la mia e adesso ho ricominciato per lei. Per mia fortuna il grosso del lavoro è a carico suo e io mi limito alla ricerca su internet, però, prima o poi, l'accompagnerò di persona a vedere gli alloggi e allora riproverò la vera fatica fisica e mentale della ricerca. Non riesco a capire se quello della casa è per me un problema di vecchia memoria o qualcosa di nuovo legato al fatto che è una novità per mia figlia, so solo con certezza che è qualcosa che mi mette ansia. Ogni valutazione va fatta considerando tanti parametri e non comprendo mai se alla fine sto cercando semplicemente una casa abitabile o invece miro a una ideale. In questa ricerca ci sono momenti in cui mi sembra di aver trovato alloggi bellissimi, che visti in secondo momento mi sembrano bruttissimi, e così divento incerta e non so se proporli a mia figlia oppure no. Certo che vedere solo delle fotografie non aiuta quanto andare sul posto, ma non posso fare diversamente. Inoltre, devo anche tenere presente che la decisione della casa non la devo prendere io ma mia figlia, per cui la mia è solo una ricerca di supporto e di presentazione. Ogni giorno c'è anche questo da fare.
domenica 19 febbraio 2017
Difficoltà
Il tempo di questi giorni è variabile, si passa dalla pioggia al sole, dalla nebbia al freddo invernale, insomma, è difficile capire che tempo voglia fare davvero. Mi è capitato di uscire e ho dovuto mettermi una giacca leggera per non sudare, il giorno dopo se non mettevo il piumino sarei gelata. Tutti i giorni mi alzo, guardo dalla finestra per capire come vestirmi, ma alla fine improvviso perché tanto non va mai bene cosa mi metto. Ho abbassato il riscaldamento con riserva, nella speranza di risparmiare un po'approfittando delle giornate più calde e meno rigide, però potrebbe sempre arrivare una gelata improvvisa e allora dovrò rialzarlo. Guardo il calendario contando quanti giorni mancano alla primavera, ma ho sempre nostalgia dell'inverno tradizionale, che da anni non c'è più, e vedo con apprensione l'arrivo del caldo.
E' un periodo bruttissimo, lo so e l'ho già ripetuto, e io, di conseguenza, non ho voglia di occuparmi dei miei forum e blog. Tutti i giorni ho altre cose da fare e che mi impegnano per l'intera giornata oppure da programmare per brevi e lunghe scadenze. Quando ho un attimo di tempo libero, invece di occuparmi dei mie siti, guardo passivamente la tv. Mi è persino difficile graficare: non ho idee, né ispirazione. E' proprio vero che i problemi non vanno d'accordo con la creatività.
martedì 24 gennaio 2017
I saldi invernali
Con l'inizio dell'anno nuovo sono anche iniziati i saldi invernali, ma io non ho potuto usufruire subito di questo vantaggio a causa dei problemi di salute miei e di mia madre. Finalmente, oggi, sono riuscita a guardarmi intorno, alla ricerca dell'occasione giusta per l'acquisto giusto ed ho approfittato di una visita al mercato per lanciarmi nelle spese. Purtroppo, sono già passate alcune settimane e comincia ad essere difficile trovare l'offerta che si desidera, con tutte le caratteristiche giuste; infatti, io cercavo dei pantaloni per me, da utilizzare quando sono in casa, e sono riuscita trovare i paia che cercavo con la misura giusta ed il modello giusto, ma con un colore diverso da quello che volevo. La mia preferenza, per questo genere di capo, va solitamente al nero ed invece ho dovuto accontentarmi di un grigio chiaro e del verde militare, colori che non gradisco ma che ho dovuto scegliere pur di avere i pantaloni che mi necessitavano. Ero anche alla ricerca di una tuta, sempre da tenere in casa, e anche in questo caso la scelta è stata limitata dal colore e l'acquisto è stato fatto solo per il bisogno. Insomma, le compere le ho fatte ed ho anche risparmiato parecchio, ma ho anche dovuto accettare che non c'erano i colori che desideravo. Lo so, non si può avere tutto e con questi tempi di ristrettezze un colore mancato può anche essere sopportabile. Per concludere, questa volta niente spese pazze solo perché ci sono i saldi , ma compere oculate per necessità approfittando degli sconti :)
sabato 3 dicembre 2016
Come in un film di Hitchcock
Eccoli qui, i piccioni che vengono a tormentare il mio balcone. Da un po' di giorni si radunano sui tetti delle case circostanti , infreddoliti e in attesa di qualcosa che li induca a spostarsi. Generalmente questo raduno indica che il tempo sta cambiando e la foto poco chiara non mette in risalto il cielo plumbeo della giornata. Il volo ogni anno diventa più grande e, dopo aver trascorso le ore più fredde della mattina sui tetti delle case, si sposta improvvisamente, forse alla ricerca di cibo, per poi tornare nel pomeriggio. Vedere quegli uccelli tutti in fila ha un che di inquietante e capisco bene come Hitchcock possa essersi ispirato per il suo celebre film "Gli uccelli". Restano quasi immobili e solo quello di vedetta si muove sulla sua postazione di osservazione; nemmeno il corteggiamento, attività tanto gradita ai piccioni, viene fatto. Stanno tutti lì, finché improvvisamente si alzano in un rumoroso volo e se ne vanno.
sabato 12 novembre 2016
Sotto gli aghi di pino
Se i giorni scorsi c'era la prima brina, adesso il freddo è diventato più pungente. Non ci sono precipitazioni, anzi, il sole continua imperterrito a rischiarare tutte le giornate ma il suo calore si è affievolito. Tutte le mattine mi sveglio vedendo i tetti ricoperti di ghiaccio, mentre le montagne hanno le cime appena ricoperte di neve: dovrebbe essere il contrario. Le temperature sono più basse e anche in casa comincia ad essere più freddo. E' il momento di rispolverare i piumini, che tra qualche giorno verranno indossati. Nell'armadio le maglie di cotone sono state riposte e hanno fatto la comparsa le prime maglie di lana. Per i maglioni c'è ancora tempo.



















































