Benvenuti/Welcome in Sogni senza Tempo

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Benvenuti nel mio blog, dedicato ai miei avvenimenti personali, ai miei pensieri e alla mia produzione grafica firmata Hamm. Le etichette dei topic sono catalogate in base al tema delle immagini. Se prelevate i miei lavori grafici per esporli nei vostri siti, rispettate i credits. Buona navigazione.

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domenica 22 marzo 2026

E' primavera

 

Ieri è stato il primo  giorno di primavera, con il cielo nuvoloso  che prometteva pioggia, altro che giornata di  sole 😞Ho avuto freddo tutto il giorno, tanto dovermi coprire quasi  fosse inverno e la cosa mi ha infastidita. Nella grande stanza dove c'è il mio studio i termosifoni erano tiepidi e io continuavo ad avere freddo. Verso sera le temperature sono scese e solo allora la caldaia ha iniziato a funzionare meglio e la casa si è  riscaldata. La pioggia è arrivata il giorno dopo. D'altronde la primavera è  anche una stagione piovosa e non c'è da stupirsi  se poi accade. Non so perché, ma quest'anno desidero tanto l'estate, poi quando arriva mi lamento perché fa troppo caldo. Sono diventata una vecchia brontolona incontentabile 😁Il tempo, però, è importante; se è brutto mette di malumore e io non voglio essere di  malumore 😄



lunedì 3 febbraio 2025

Giorni difficili

 

Finalmente ha smesso di piovere e c'è il sole. La pioggia di questi giorni sulle montagne si è  trasformata in neve e adesso sono tutte bianche, un vero spettacolo che spicca sullo sfondo del cielo azzurro. Nonostante tutto le temperature sono in salita e di notte non si scende più sotto lo zero. Sembra quasi che l'inverno stia scemando, però febbraio è un mese infido. Di solito siamo nel periodo più freddo dell'anno e possono verificarsi gelate improvvise o addirittura nevicare, ma staremo a vedere che il mese è appena iniziato. Al mattino le macchine non sono più coperte di brina e nemmeno  i giardinetti condominiali, tutto sembra tranquillo e normale anche se prima era tutto normale, visto che siamo ancora in inverno. Per me questi sono giorni  difficili; ho trascorso una settimana con il mal di pancia, che è venuto forse perché non sono riuscita a sopportare il freddo, e adesso sto facendo una cura che dura un mese per sistemare il problema😞 In questo periodo ho pochissimo tempo da dedicare a passeggiate o uscite, solo di  recente ho fatto una passeggiata per vedere un po' di vetrine e basta. Tutti i giorni trascorrono all'insegna dell'accudimento di mia madre e si traducono soprattutto nell'ascolto. Quotidianamente la sento per sapere se si è alzata, se ha fatto colazione e se ha preso le sue medicine, poi le telefono per sapere se ha fatto pranzo ed infine c'è la telefonata per sapere se ha fatto cena e preso  ancora le sue medicine. Queste telefonate quotidiane hanno lo scopo di scandire i momenti salienti della sua giornata, visto che giorni fa non capiva se era giorno o notte e non sapeva se doveva mangiare o no. La vecchiaia è una cosa terribile; quando si perde la cognizione del tempo si entra in confusione e la cosa si complica se si ha la vista molto bassa e si sente poco. L'insonnia poi è un ulteriore peso. Di recente la perdita del sonno e della cognizione del tempo ha portato ad allucinazioni e mia madre mi ha telefonato dicendomi che aveva la casa invasa da insetti. Quando sono corsa per risolvere il problema in casa non c'era niente. E' un momento in cui patisco la situazione. Ieri sono andata da lei con mio marito per portarle la spesa ed è stato un pomeriggio sgradevole. Tra mia madre e mio marito non c'è  feeling e sovente i due si scontrano, era così in passato e ora anche di più, e ieri c'è stato un altro litigio per futili motivi e dovuto al fatto che mia madre ci sente poco e spesso fraintende. A nulla sono servite le spiegazioni, quando si intesta non è possibile farle cambiare parere anche se ha torto. Nel mentre, abbiamo cercato faticosamente di darle una mano a vagliare vecchie cose saltate fuori non so da dove e abbiamo risolto parzialmente. Da un lato vuole liberarsi  delle cose inutili, dall'altro non vuole e questa insolvibile contraddizione sta portando solo ad una parziale pulizia della casa. Lei vorrebbe vendere tutto ma non si rende conto che la gente non vuole roba usata o, nello specifico, non vuole quel tipo di roba. Secondo lei  è tutto ancora nuovo e in buone condizioni, invece è tutto usato. Capisco che chi ha vissuto una guerra e perso tutto faccia tesoro di ogni cosa, ma adesso quel periodo è passato e si vive in maniera differente. Sono stati  conservati oggetti che adesso sono inutili oppure sono stati conservati oggetti rotti, tenuti solo per ricordo in memoria di una persona. Da parte mia butterei via tutto e basta, però si tratta di cose sue e reputo debba lei decidere cosa farne. Mi rendo  conto che per un anziano i ricordi siano importanti, ma è l'esagerazione che porta alla confusione totale e soffoca la vita di una persona. Sempre ieri siamo riusciti a gettare via qualcosa: solo una goccia in un mare. Per me questi sono giorni difficili; nel 2023 abbiamo iniziato la questione con mio padre, poi nel luglio del 2024 è mancato e adesso c'è mia madre e non si riesce a renderle la vita più accettabile. Lei vorrebbe semplificarsi la quotidianità, ma non ci riesce; questo si può realizzare solo nel momento in cui riuscirà a liberarsi del superfluo. Al momento io sono dubbiosa.


 

                              



lunedì 30 settembre 2024

Un fine settimana con il sole

 

Una pausa dalla pioggia finalmente c'è stata e il fine settimana è stato caldo e soleggiato, tanto che l'ho trascorso in lavanderia a fare il bucato. Niente di più banale, sarebbe stato meglio parlare di passeggiate nel verde, ad ammirare i colori dell'autunno ed invece anche la casa ha le sue necessità e le giornate di  sole, a questa stagione, aiutano in una faccenda così prosaica come il bucato. Il fatto è  che lavare la biancheria si  fa in fretta, c'è la lavatrice che lo fa, stendere un po' meno e ritirare altrettanto. Uno dei problemi di questa stagione è che la biancheria stesa all'aria aperta va ritirata entro un certo  orario, altrimenti la si  ritrova carica di  cimici. L'autunno purtroppo è il periodo delle cimici, quegli orrendi  e puzzolenti insetti verdi che fanno  di  tutto per entrare in casa e trovare un posto per ripararsi  dal freddo. Insopportabili 😒 Meno disgustose degli scarafaggi, ma insopportabili. Se si  appiccicano alla biancheria le trasferiscono il loro maleodorante odore che copre anche quello del miglior ammorbidente profumato. Ma questo è l'autunno, fatto anche di questi aspetti spiacevoli che si  ripetono puntualmente ogni anno. Il bello della stagione è la mitezza delle giornate di  sole e i colori della natura, che ogni anno tardano a venire. Alberi e prati sono  tuttora verdi, come se l'estate tardasse ad andarsene, anche se il calendario ci dice che non è così. La cosa strana è vedere ancora le mucche e i cavalli al pascolo nei prati mentre dovrebbero essere ritirati nelle stalle. Da una parte è  bello vedere questi animali brucare tranquillamente e muoversi lentamente su queste distese verdi, dall'altra ci  si  abituata ad un clima mite tanto che l'arrivo dell'inverno è solo più seccante invece che naturale. In fondo,  anche io che mi lamento tanto delle stagioni, sto cominciando ad apprezzare questo clima più caldo. Non so  se è per ambientazione o per cosa, ma comincia a farmi sempre meno effetto l'autunno  "verde". Forse è il momento di  smetterla di  rappresentare l'autunno con le foglie gialle, i funghi, gli animali che cercano un rifugio per il letargo, la pioggia e così  via, sono stereotipi del passato. Non saprei proprio con quali elementi rappresentare adesso l'autunno, forse perché non ce ne sono o sono io  che non li colgo.



venerdì 25 giugno 2021

E' arrivata l'estate

 

Come previsto, l'estate è arrivata con il suo bagaglio di caldo, che però si è esaurito in pochi  giorni per lasciare spazio a temporali e frescura. Per me, quei pochi  giorni di caldo intenso  si sono  sviluppati in una recrudescenza della mia malattia e a tutt'oggi non sto ancora bene. Questo significa un rallentamento della mia attività quotidiana e un inceppo nel sostegno al marito che lavora ancora da casa. Nel  frattempo il mondo  si sta aprendo  e tornando  ad una quasi  normalità. Approfittando  di  questa ripresa, giorni fa sono riuscita a fare un po' di  shopping e a rimpolpare il mio guardaroba estivo, giusto prima di avere i miei disagi  fisici. Quella è stata la mia ultima uscita e dopo è stato come se mi  mi ritrovassi in uno dei  tanti lock down passati, cioè chiusa in casa e questa volta seduta o distesa sul divano. Benché abbia fatto nuovi  acquisti estivi, a causa della mia condizione, non sono ancora riuscita a fare il cambio nell'armadio e le magliette a maniche corte sono ancora tutte in alto. Le giornate, fresche per la pioggia, hanno contribuito ad allungare il momento del cambio stagionale e il disagio fisico a diminuire il desiderio di indossare i nuovi  abiti e pertanto a metterli  a portata di  mano. Da giorni in televisione si parla dell'estate come del momento delle vacanze e io so  che quest'anno non andrò da nessuna parte, almeno così credo. La casa di  campagna è sottosopra in quanto  si  spera che possa essere ristrutturata per le mie esigenze in tempi  accettabili, perciò andarci per me sarebbe solo un altro disagio. Non so ancora come questa estate gestiremo la situazione; mio marito ha iniziato a spostare un po' di mobili e io non ho voglia di  andare a vedere in quali condizioni si trova adesso. So che la casa è sempre lì, ma vederla con le cose fuori posto o impacchettate mi dà fastidio, anche se mio marito mi dice che posso andarci ugualmente e che lo spazio è  agibile. Non so che altro dire se non ... boh! 😕 Al momento sto solo pensando  a quando  verrà a fare più caldo  e a come affrontare la situazione. Quest'anno la mia malattia si è  fatta sentire in anticipo e non pensavo  che sarebbe successo proprio nel mese di  giugno, mi chiedo  come sarà il resto dell' estate se parto già così debilitata. Per tirarmi su di morale e non abbattermi troppo questa volta ho deciso  di  aggirare l'ostacolo e, dal momento che sono costretta a starmene sul divano, ho deciso di  vivere delle vacanze virtuali guardando su  YouTube dei  video di  spiagge e luoghi  meravigliosi  che mai  visiterò. Certo che una passeggiata virtuale sulla spiaggia non è lo stesso che farla davvero, ma a pensarci  bene come riuscirei a camminare sulla sabbia con un deambulatore? E' vero che esistono spiagge con accesso  ai  disabili , però è  comunque complicato praticarle con la sabbia che finisce nelle ruote e anche farsi  spingere sulla carrozzina è più faticoso  che sul marciapiede. Dal momento che per me il mare è escluso ho deciso  di  guardare i video di spiagge "in", perciò, via alle spiagge delle Maldive, delle Seychelles, delle Hawaii e così via: viaggi  gratis a costo 0 😄 Non ho  voglia di pensare a come sarà l'estate di  quest'anno, è già tanto che non c'è più il lockdown.



sabato 2 maggio 2020

Giornate sempre uguali

Dal momento che non è cambiato nulla, le giornate sono sempre tutte uguali. La routine è pressoché la medesima e l'unico evento della settimana è quello di andare a gettare l'immondizia, che permette di scendere in cortile e di fare due passi, per il resto è sempre la stessa solfa. Il vantaggio di queste giornate è che sto di più al computer, così mi sono potuta occupare del mio sito di grafica e di fare aggiornamenti quotidiani: cosa mai successa prima. In questo sito, invece, l'aggiornamento dipende non più dalla mancanza di tempo ma di cose da dire; infatti, è difficile parlare di una ripetitività quotidiana in cui succedono sempre le stesse cose.  Ammetto che mi sono abituata in fretta alla comodità di  starmene a casa e che non ne patisco più di  tanto, però, più che occuparmi delle faccende domestiche, mi occupo del divertimento :D Prima potevo uscire e nel mio piccolo facevo e vedevo qualcosa, adesso, anche quando vado in cortile, non succede nulla. Quando oltrepasso il cancello condominiale la strada è deserta, passa qualche macchina, sempre con un unica persona a bordo, e basta. I giardini che vedo dal balcone di casa, visti da sotto, sono coperti dai muri di cinta e spuntano solo le cime degli alberi, ormai tutti verdi e coperti di  foglie, per il resto non si vede altro. Si sentono cantare gli uccelli e li si vedono anche volare; adesso che le strade sono deserte sono più tranquilli e osano andare dove prima non potevano. Visto così  sembra un mondo  surreale, a cui non siamo abituati, eppure è  tutto vero e ogni giorno è  sempre così. Dal momento che si  vive in un mondo  tutto di  cemento, in cui la natura è fatta solo di  giardini, risulta strano vedere un così notevole fermento di  animali; infatti gli unici  animali che siamo abituati a vedere sono cani  e gatti e i soliti ed ubiquitari piccioni, scoprire che esistono anche altri uccelli  è qualcosa di  straordinario. In questi giorni ho  scoperto di  non saperne riconoscere un sacco, a parte piccioni, merli, gazze, cornacchie e passeri, ma ho capito che qui ci  sono anche cinciallegre e cardellini, nonché altre passeracee di cui ignoro il nome che evidentemente prima erano troppo timide per farsi vedere e che adesso svolazzano persino sui  balconi. Il silenzio della città e la calma della natura sono davvero  rilassanti. Questo covid 19 non ha portato solo morte e disperazione, ma anche risvolti  dimenticati come l'apprezzamento delle stagioni nella loro veridicità e la vista degli animali selvatici. Questo è un mondo veramente bello, purtroppo doveva arrivare una malattia simile per ricordarcelo.  

Dal momento che ho più tempo ho deciso  di  spenderne un bel po' per i miei siti e così mi sto dedicando  al loro aggiornamento praticamente tutti i  giorni. Diciamo che adesso ne ho solo più tre siti di  cui mi occupo attivamente, il resto è  stato chiuso o  abbandonato  e non intendo fare nessuna riattivazione, anche se gli spazi che io considero attivi sono comunque in stato di  congelamento e solo con libera consultazione. Poiché, come ho detto prima, ho tempo, ho deciso  di portare a termine un obiettivo che mi premeva da anni, cioè quello di  realizzare il maggior numero di  bamboline creabili con i dollmaker. Mi sono sempre piaciute queste realizzazioni in pixel graphics e la scoperta di  specifici  dollmaker che ne permettono la realizzazione è stata sorprendente. Molti siti che avevano i dollmaker sono stati chiusi, e di  questo argomento ne ho  già parlato in precedenza per cui non mi dilungo in  merito, sta di  fatto che in passato ero  riuscita a salvare del  materiale specifico e adesso posso fare i miei  montaggi. E' un lavoro molto lungo e richiede tanta pazienza, ma quando  si ha tempo e voglia la cosa diventa fattibile. In questo momento mi  sto occupando  delle candybar e ne ho  già prodotte e pubblicate parecchie, ma io voglio creare e pubblicare tutte le bamboline che personalmente mi piacciono e tralasciare quelle che considero brutte.  E' un'ambizione di grandi proporzioni, me ne rendo conto, però so  che è realizzabile. In termini pratici si parla di  centinaia di  bamboline, per cui è  comprensibile che sia necessario molto tempo, e io, negli anni trascorsi, mi ero già peritata nel crearne e pubblicarne parecchie, oltre il migliaio, adesso  devo  solo  portare a termine quello che avevo iniziato. Sono molto soddisfatta del mio proposito e spero di  riuscire nell'intento: auguri a me :)

               

lunedì 8 ottobre 2018

Libera!!!

E' successo tutto così in fretta, che non riesco ancora a capacitarmi  di  come sia riuscita  a superare senza drammi  un fatto, in apparenza banale, come un piccolo intervento  chirurgico. La scorsa settimana ero andata dal dermatologo per controllare un brutto neo sul viso, che mi accompagnava da anni e che col tempo si era ingrossato in maniera significativa e  visivamente sgradevole. Dopo un'attenta analisi, la valutazione è stata quella di un neo benigno ed incistato e mi è  stato consigliato di  eliminarlo solo per questioni  estetiche. La notizia mi ha subito sollevata, anche perché pensavo  che il neo, dal momento che si  stava ingrossando  a dismisura, fosse un sintomo di  qualcosa di  brutto, ma, appena rassicurata dell'inezia, il giorno  dopo ero già dal  chirurgo e tutto è sparito nell'arco  di un minuto. Incredibile! Io che per decidermi  di  fare un piccolo intervento svengo  al solo lontano pensiero :o :o :o  Eppure, ce l'ho fatta e mi sono anche decisa di  risolverlo  subito !!!!  :) Bisogna dire che le nuove tecnologie mediche sono diventate estremamente sofisticate, hanno una precisione millimetrica e soprattutto sono  rapide, infatti i tempi di intervento sono piccoli e sopportabili. Il mio  neo è stato polverizzato con un laser ad alta tecnologia e adesso mi  ritrovo  con un buco al posto  di  quella brutta sporgenza. Quello  che mi ha colpito  di più di  questa esperienza sono state state la tempestività e la risolutezza che ho tirato fuori nel  risolvere un problema che mi portavo  dietro  da anni; non riesco a persuadermi del  fatto che ho  affrontato  di  botto un intervento che potevo  già fare anni fa. Non so  quale sia stata la molla che ha mi spinto  ad attivarmi; io che considero ogni  ostacolo una montagna insormontabile, decidere e agire così in fretta è  stato  quasi un miracolo: due giorni per risolvere anni di  ripensamenti e dubbi.  Sono proprio  strana :D Comunque, a mio vantaggio e quello  che ha dissolto ogni  dubbio  è stata la certezza che si  trattava di un'operazione ambulatoriale, facile e di  brevissima durata. Adesso sto medicando la ferita e attendo  che si  formi  una cicatrice, ma il viso  sembra avere un aspetto diverso  a cui non sono ancora abituata. Come fanno le persone che fanno modifiche alla propria faccia a ritrovarsi  quando  si  guardano  allo  specchio? Io per un semplice neo tolto da poco non faccio altro che specchiarmi per convincermi  che non c'è più. Liberaaaaaaa da quel  brutto neo!!!!!!!!!! ^_^ ^-^ ^_^ ^_^ ^_^


Un altro passo avanti: dopo l'operazione al  viso è toccato al cambio stagionale nell'armadio. Anche per una banalità del  genere mi sono decisa ad agire subito; basta tentennamenti perché i pomeriggi  di  sole invogliano a mettere ancora i vestiti estivi e benvenuto autunno :) L'operazione del  cambio, in verità, non è così  semplice, non si tratta di  solo  di  spostare i capi d'abbigliamento da una parte  all'altra dell'armadio, ma anche di  valutarne lo stato  e l'interesse personale. A fine stagione spesso ripongo le cose senza neanche guardare se sono in ordine, solo perché la nuova stagione è incombente ed è necessario cambiare vestiti, ma nel momento  del  cambiamento successivo questa  brutta abitudine viene fuori.  Infatti, perdo tempo per controllare che ogni  capo  sia a posto e che non sia sgualcito e intanto mi  sono  ritrovata tra le mani le maglie e i pantaloni acquistati  solo l'anno scorso, ma che adesso  sembrano  già fuori moda. Sono  tutti  capi in ottimo stato, ancora validi e portabili, ma disamorarsene per me è  così  semplice, invece la cosa importante è non cedere alla tentazione di  eliminarli. Differente è  stato l'approccio  con i capi neri. Ho già detto in post precedenti che il nero non mi  va più a genio e quindi , appena trovo  qualcosa nell'armadio di  quel  colore lo  elimino subito senza esitazione. Così è stato anche questa volta: la felpa nera col cappuccio e la zip, ancora in buono  stato, è stata subito  eliminata, condannata all'esilio solo per il suo colore. Gli unici  a salvarsi  sono stati un paio di pantaloni neri, abbinati ad una maglia grigia che mi piace tantissimo, ma per il resto sono stata tassativa e il nero nel mio armadio è praticamente sparito. Mi viene voglia di  fare shopping, ma il mio portafoglio dice no :(

Un piccolo sguardo  al  tempo; ho così  tante cose da fare che neanche guardo  fuori dalla finestra per vedere se piove. Beh ... controllare se piove lo  faccio, mentre mi preparo per affrontare la giornata :D L'autunno, comunque, procede la sua avanzata con cautela, ma io ho  dovuto accendere il riscaldamento. Ci sono  state giornate decisamente fresche, non dico  fredde perché non è ancora stagione, tanto che mi  sono  decisa ad accendere la caldaia e a ritrovarmi  con il problema del  termostato, dimenticato dalla stagione passata. Detesto cambiare quelle cose elettroniche a cui  sono a abituata da anni, ci  metto così  tanto  tempo ad imparare ad usarle che cambiarle è  sempre una seccatura. Il mio vecchio  termostato sta già perdendo  colpi e non so  se riuscirò a tenerlo  attivo anche per questo inverno, spero  solo  di non doverlo  cambiare all'ultimo momento. I nuovi  modelli sono  ormai  tutti  digitali e sembrano  smartphone attaccati  al muro, il mio, invece, ha ancora qualche piccola parte meccanica e non ha un aspetto così moderno. Certo  che bisognerà adattarsi  alle nuove tecnologie, che sono più costose, più delicate e ... più complicate :\


giovedì 22 marzo 2018

E' primavera!

La primavera è  arrivata. Fino a ieri il tempo era umido e c'era un po' di pioggia, ma il vento  notturno ha spazzato via le nuvole, così stamattina il sole splendeva e gli uccellini  cantavano. Residui nuvolosi si  vedono solo all'orizzonte e la foschia cela le montagne, probabilmente coperte di  neve; insomma, la giornata si  è presentata in linea con la stagione. Adesso, mi sa, che è il momento di  pensare a sistemare il balcone che fino  a ieri giaceva abbandonato alle intemperie. Premetto che non ho idee e soprattutto non ho  voglia di pensare alle pulizie, nei vasi  c'è ancora l'acqua residua della pioggia che fino  a ieri  cadeva e pertanto aspetterò che tutto sia asciutto. Non so  se confermare l'idea delle piante aromatiche, che aveva caratterizzato lo  scorso  anno, o  se cambiare totalmente, scegliendo piante da fiore per avere un balcone più  colorato. Al momento l'impulso  è quello  di  non fare rinnovi e di lasciare ciò che c'è. In questi giorni non ho  avuto  occasione di uscire, così non so  se le temperature sono le stesse degli  scorsi  giorni; il sole è ingannevole e il tempo instabile e io in casa sento ancora freddo.


La Pasqua è imminente e io ho dovuto pensare agli acquisti necessari per fare gli auguri e tra questi ci  sono state le classiche uova. Non nascondo  che acquistare due uova di  cioccolato mi ha messa davvero in crisi. L'anno scorso  era stata una cosa più  semplice: ero  andata in un paio  di  supermercati e avevo  fatto le giuste scelte perché sapevo  cosa dovevo  acquistare e tutto si  era risolto semplicemente. Quest'anno, invece, pur essendosi  ridotto l'acquisto a solo  due uova, la cosa è  stata più complicata. Sembra che le uova con sorpresa non esistano più; mi spiego meglio, le sorprese tradizionali come pupazzetti, gadget e cose simili sono state sostituite da buoni acquisto. E' stato uno shock scoprire che la sorpresa dell'uovo  era un buono acquisto da 10 € su Amazon, ma, superata la mia sorpresa, ho proceduto all'acquisto. Il mondo  sta cambiando  rapidamente e io non riesco  a stare al passo. Capisco  che i  bambini di  adesso non giocano più con i  giocattoli tradizionali, già a due anni manipolano lo smartphone o il tablet scegliendo da soli il  gioco  che preferiscono e poco più grandi  sono già attaccati alla Play Station e al  computer, ma le vecchie bambole e macchinine sono proprio  da buttar via? Le uova di  Pasqua si  sono adeguate a queste nuove esigenze e, dal momento che i  negozi  stanno  sparendo  e si compra solo più su internet, è ovvio che peluche, bambolotti e macchinine scelte dalle aziende non siano più sorprese gradite. Per carità, scegliere di persona la sorpresa che si  vuole è meglio che trovare nell'uovo  qualcosa che non piace, ma svanisce anche quel vago piacere di  rompere la cioccolata per trovare e scartare il magico involucro che nasconde un piccolo oggetto e scoprire quello che la sorte ci ha riservato. Fino a pochi anni fa c'erano le uova tematiche, che si ispiravano a cartoni  animati o  serie televisive , la cui sorpresa aveva un logo o un personaggio riferito a quell'argomento e la sorpresa consisteva nello  scoprire cosa ci  era capitato, anche se si  sapeva a priori cosa più o meno poteva capitare. Ora, sull'uovo è  riportato che contiene un buono acquisto per una sorpresa fai-da-te. Per me è la morte della fantasia e della sorpresa, è la morte di  quella metafora della vita che può riservati gioie o  delusioni, perché rompendo  quell'uovo  non sai  che cosa ti ha riservato la sorte. Ma, come ho detto prima, i tempi cambiano e sono io  che non so  stare al passo  con i tempi.

In questi giorni ho provato ad usare i detergenti  fatti in casa. Premetto che per le pulizie di  casa io acquisto detergenti già pronti e, siccome sono tanti, mi invadono vari spazi dei  mobili, spazi che talvolta vorrei utilizzare in maniera diversa. Non so perché abbia voluto fare questa prova, dopo anni  che pulisco in modo  tradizionale, forse perché  volevo  diminuire il numero  di  bottiglie e flaconi o forse per curiosità, ma sta di  fatto che ho cercato  su Youtube i video  mi  spiegavano  come prepararli e così  ho messo a punto il mio primo  detergente ed ho provato ad usarlo. I risultati sono stati abbastanza soddisfacenti, a parte l'odore pregnante d'aceto che ci mette un po' ad andare via e il fatto  che bisogna miscelare bene gli ingredienti. Mi è sembrato  di  avere ottenuto un buon successo, ma non sono  del  tutto convinta sull'abbandono  del metodo  tradizionale. I detergenti  che si  acquistano al supermercato sono già pronti, ben miscelati e hanno un buon profumo, alcuni si  sciacquano  rapidamente e per altri non è  necessario  sciacquare. I detergenti fai-da-te non sono inquinanti e puliscono anche bene, ma bisogna prepararli nelle giuste dosi e non sono profumati. Forse, la mia, è  solo questione di  abitudine e di pigrizia e su  questo devo lavorarci sopra. Se penso  che i miei mobili antichi  sono  stati  rinnovati con un detergente fatto in casa e sono splendenti ancora adesso, forse un pensierino  su  come cambiare le abitudini lo  dovrei  fare.


mercoledì 2 agosto 2017

Fa di nuovo caldo

Questa settimana è iniziata all'insegna del  caldo. Mi ero illusa che l'estate fosse diventata accettabile, invece una zampata rovente ha riportato le temperature a gradi più alti. Ho di nuovo in funzione il condizionatore e i ventilatori e, come passo da una stanza all'altra, accendo  o spengo il refrigeratore di  turno. La notte, poi, è diventata di nuovo appiccicosa e si  dorme solo  di mattina, alzarsi è faticoso :( E' appena iniziato agosto e vorrei che fosse già finito, ma tanto anche il mese di  settembre è  diventato un mese estivo e le speranze si  trascinano  solo più ai mesi invernali.
Adesso che io  e mio marito pranziamo  di nuovo in cucina, accendere i fornelli significa far alzare la temperatura della stanza, così ci mettiamo a tavola solo quando  ho  spento tutto e i piatti sono pronti. Il ventilatore della cucina muove solo  aria calda e il condizionatore non ci  sta perché la stanza è piccola, eppure mangiare si  deve. Beh, mangiamo  più velocemente :D Quando nella mia brocca dell'acqua metto i cubetti di  ghiaccio si  sciolgono in nemmeno  cinque minuti e l'acqua da fresca diventa di nuovo  a temperatura ambiente, cioè  calda. Bisogna bere in fretta.
Come detesto  questo periodo  dell'anno. :\
Stamattina ho  deciso di prendermi  una pausa da tutti  gli  affanni e sono uscita a fare una passeggiata, chiudendomi  alle spalle tutti i problemi, ma non è  stata una gran soddisfazione, persino di  mattina fa caldo e me ne sono  dovuta tornare a casa che a momenti lì è più fresco che  fuori. Dovrei  fare una passeggiata solo dopo  mezzanotte, almeno non fa così caldo, ma, poi, come mi alzo al mattino? Scherzi a parte, l'estate è  diventato un periodo  faticoso da passare.

Cielo, mi si è  rotto un dente! Ma proprio ad agosto doveva succedere! Tra poco inizia il periodo  delle ferie, anzi, è già iniziato, e tutti chiudono compresi i  dentisti. E' stato terribile trovare uno studio aperto e prendere un appuntamento. Il dentista che mi ha seguita per anni si è trasferito molto lontano e per me è diventato scomodo andare al  suo studio, così ho pensato che era venuto il momento  di  cambiare, solo che adesso che sono in emergenza non ho ancora fatto la mia scelta. Sono disperata:( :( :( Odio di mio andare dal  dentista, ho la bocca piccola e non riesco ad aprirla bene, in più ho un problema articolare che mi  blocca l'apertura della bocca e devo  chiuderla per il dolore. Una faticaccia per me e per chi mi  deve curare :|

E' una settimana piena di  ansia e problemi. I lavori a casa di mia figlia sono stati pieni  di imprevisti e di mancata professionalità da parte di uno degli  artigiani  che se ne sono occupati, senza contare che stanno arrivando i mobili. Non vedo l'ora che questa storia termini. Tutti i  giorni  ricevo  le telefonate di  aggiornamento, gli  sfoghi e i malumori che si  creano intorno a questo  evento e mi ritrovo  a fare da spugna. Tra breve mia figlia traslocherà, portandosi  via tutte le sue cose e io dovrò fare i  conti  con il mio progetto di  sistemazione della casa. Da una parte c'è l'ansia e l'abbandono, ma dall'altra c'è il cambiamento che per entrambe le parti sarà positivo. Per mia figlia sarà l'inizio di una nuova vita con il suo compagno e per me e mio marito l'inizio di una nuova fase di  vita in cui ci  stiamo attrezzando per renderla il più confortevole possibile, nonostante i mie grossi problemi  di  salute.

Sto prendendo  confidenza con il mio nuovo  smartphone, ma sinceramente non credo  di  aver ancora capito  bene come funziona :D Non è proprio  come il computer e non ho ancora compreso  bene le funzioni e come impostarle. Riesco  a telefonare, a mandare messaggi, uso WhatsApp, ma mi rendo  conto  che manca ancora qualcosa; eppure sono  riuscita a navigare nei miei siti, cosa voglio di più? Voglio imparare ad usare il mio smartphone, ecco cosa voglio. In questi  giorni non sono  nemmeno  riuscita a fare una fotografia e dire che io ho  spesso usato il cellulare per le mie foto, ma con lo smartphone non mi sento ancora a mio agio. Sarà anche perché non ci  sono i fiori  del mio  giardino  da fotografare e così sono refrattaria ad usare la funzione macchina fotografica. Potrei farmi  finalmente i selfie e postarli sui  miei blog, ma anche quello non è lo stimolo giusto. Sono troppo attaccata al  computer, con cui  faccio  tutto, e anche quando  sono  fuori  casa non riesco  a prendere lo smartphone in mano  come fanno  tutti: lo uso solo per necessità.

mercoledì 5 luglio 2017

Come vola il tempo

E' passato più  di un mese dall'ultima volta che sono stata su  questo blog, ma non mi è stato possibile fare diversamente. Controllando l'ultima data è stato proprio il giorno  prima dell'intervento e da allora il silenzio.
Non so nemmeno io come sia riuscita a fare un intervento chirurgico agli occhi; da sempre è una parte del corpo che mi terrorizza toccare. Le moderne tecnologie, però, fanno superare qualsiasi paura, persino a una fifona come me e, quando dico fifona, intendo da fifa ultra blu. Per fortuna quello che dovevo fare era un intervento lieve, di quelli ambulatoriali, ma non per questo meno importante ed ho dovuto decidere per l'intervento dopo specifica visita oculista. Purtroppo, erano più di dieci anni che non mi facevo controllare, per cui non mi ero resa conto che, oltre ad una normale variazione di visus legata all'ipermetropia e l'età, c'era qualcosa di sospetto. Il mio oculista, che pazientemente mi tiene in cura, ha uno studio attrezzato con sofisticati macchinari di recentissima generazione, in grado di diagnosticare patologie che prima era difficile individuare se non quando già in atto. Ed è così che ha scoperto che i miei occhi erano soggetti al glaucoma, un disturbo che se non adeguatamente curato comporta gravi deficit visivi. La prevenzione comporta un trattamento laser, lo YAG laser appunto, per evitare che la pressione dell'occhio aumenti diventando critica, con conseguenti disturbi che richiederebbero intense cure. Per mia fortuna ho fatto la visita giusto in tempo, anche perché questa malattia non dà segni evidenti e quando questi compaiono è già tardi. Per quanto riguarda l'intervento è possibile farlo, come ho detto prima, in ambulatorio e senza un ricovero ospedaliero perché è di breve durata e non comporta disturbi post operatori. Per quanto mi è riguardato, l'intervento è durato in tutto circa 5-7 minuti per entrambi gli occhi, ma per me è stata un'eternità alla quale, ancora adesso, non riesco a credere di essere sopravvissuta. Prima di fare l'operazione sono stata sottoposta ad un esame che si chiama "campo visivo", che non è doloroso ma solo fastidioso e noioso, e che ha evidenziato il difetto visivo. Subito dopo ho fatto la preanestesia, cioè mi hanno messo alcune gocce di collirio negli occhi, e poi ho atteso per mezz'ora circa in sala d'attesa. Là c'erano dei libri di fotografie bellissimi e mentre me ne stavo tranquillamente guardando uno sono stata chiamata nello studio. Brevi ragguagli sulla situazione oftalmica, altre gocce di collirio anestetico e via nella sala operatoria. Inizio fifa blu. Mi sono abbarbicata al macchinario, uguale a quello che si usa per fare il controllo della vista, e mi è stata inserita una coppetta per tenere l'occhio aperto, cosa non dolorosa, penso sia peggio mettere una lente a contatto, ed è partito il laser di colore rosso. Rapidi colpetti sull'iride della durata di frazioni di secondo e il primo occhio era a posto. Via la coppetta e quasi svenimento. L'oculista gentilmente mi ha fatta stendere su un lettino prima che cascassi per terra e dopo pochi minuti mi sono ripresa. Di nuovo la stessa cosa per l'altro occhio. Via la coppetta e giramenti di testa da fifa blu. Ormai era tardi, tra risatine e battutine, era tutto finito e potevo tornarmene a casa. Riassumendo la cosa: la preparazione dura circa un minuto per ciascun occhio, l'intervento pochi secondi, la fifa blu minuti interminabili. Il decorso post-operatorio, però, richiede un po' di attenzione: riposo per i primi giorni e collirio. Subito mi sono accorta che non potevo stare al computer per il mio solito tempo; anche abbassando la luminosità al minimo, la distanza ravvicinata dello schermo infastidiva gli occhi e l'unica distrazione era la tv, in quanto a distanza più ragguardevole. Comunque tutto è ripreso come prima. Credo, però, di aver subito lo shock da "giorno dopo" e questo, dato il brutto carattere, è pure durato per qualche giorno. Così mi sono presa la mia bella valeriana per tranquillizzarmi e cercare elaborare il fatto che avevo fatto un intervento e che praticamente non me ne ero nemmeno accorta. Ammetto che l'oculista, avendo intuito che sono una persona emotiva, mi ha presentato la cosa in maniera così tranquilla che io l'ho presa quasi come una cosa naturale. Ammetto anche che, subito dopo l'intervento, i miei occhi si sono improvvisamente sgonfiati, o questa è  stata la percezione, ed ho iniziato a vedere meglio. Dopo tre settimane dall'intervento ho  fatto il primo  controllo che evidenziato un andamento post-operatorio positivo e accertato che la vista è  migliorata. Tra un po' di  mesi  ci sarà il secondo  controllo per valutare l'assestamento degli  occhi e l'adattamento agli occhiali.

La casa di mia figlia è in pieno fermento di  ristrutturazione. Fa caldo  e i lavori procedono, anche se abbiamo avuto una sgradevole sorpresa idraulica che farà lievitare il prezzo del preventivo. Da parte mia cerco di  tenermi  informata telefonicamente sull'andamento dell'opera e spero tanto di non venirne coinvolta di persona, anche se mi rendo  conto che mia figlia sta già facendo i salti mortali per gestire la nuova casa e il lavoro. Quest'occasione mi  ha riportato alla mente quando ho allestito il mio primo alloggio, ai  tempi  del matrimonio. A quei tempi non c'era internet, né gli smartphone e tanto meno il pc, bisognava andare di persona a visitare i  negozi di mobili, fare valutazioni  sul posto e contrattare, adesso si  scelgono le cose sul catalogo multimediale e si  va in negozio già  con le idee chiare, sapendo anche  quando  si  spende. Probabilmente questo è un vantaggio, ma io mi sono resa conto che comunque ci sono meno  negozi e meno scelta e alla fine ti  ritrovi  a fare gli acquisti in grandi  centri. Infatti, mia figlia ha scelto Ikea.

E' arrivata l'estate e il caldo e io patisco  terribilmente questa stagione. La scorsa settimana sembrava promettere bene con l'arrivo  di una perturbazione che doveva portare temporali e tanto  fresco, invece si è  risolta con un paio di  temporali, quattro gocce e di  nuovo il sole. Lo scorso mese mi sono comprata un cappello di paglia, uno di  quelli  che si usano al mare, e ho deciso  di indossarlo quando  esco. Non me ne importa niente se ho un aspetto strano, mi ripara dal  sole e soprattutto mi evita la luce diretta, che adesso che sono stata operata è diventata fastidiosissima. A casa ci  sono i  ventilatori  e il condizionatore, ma non posso evitare di uscire e in qualche modo  devo affrontare il caldo. Il cappello mi fa sudare un po' ma è comunque d'aiuto: crea una piccola ombra intorno  al  viso e sembra che il caldo  sia più sopportabile.

Anche quest'anno mio figlio è  venuto a casa per il compleanno, ma non ha voluto che facessimo  festa. Dal momento che arrivato in anticipo rispetto alla data precisa, ha solo  ritirato il regalo e non ha nemmeno  voluto la torta. Io sono  rimasta delusa, ma devo  anche capire che da un po' di  anni preferisce festeggiare con gli amici piuttosto che con noi. Oltretutto, quest'anno non c'era nemmeno  la sorella con il compagno, troppo impegnati con la casa nuova, quindi è  comprensibile che se ne  sia disinteressato. Forse, è arrivato il momento di pensare che siamo  solo più io  e mio marito e che i figli hanno ormai una vita loro.

Questo è l'anno degli scarafaggi. Ce n'è una vera invasione e nel mio piccolo  condominio abbiamo dovuto  chiare i  tecnici  della disinfestazione per poter arginare l'arrivo di questi sgraditi insetti nelle stanze di  casa. Tutte le sere devo  mettere l'insetticida e sembra che adesso  ci  sia una tregua, ma la situazione non si è  comunque risolta. Non comprendo  questa esplosione di scarafaggi, posso supporre che sia dovuta all'annata per loro propizia; in ogni  caso sono insetti rivoltanti e dopo che ne ho trovato uno che correva sul piano  della mia cucina, tutte le sere sono in apprensione. Ci sono  cose da cui non ci  si può difendere e, anche se si prendono  tutte le precauzioni possibile, è inevitabile che qualcuno  sfugga. Saranno le leggi  di  natura, ma io detesto gli  scarafaggi :(


martedì 30 maggio 2017

E' iniziato a fare caldo

Da alcuni giorni è iniziato a fare caldo, rivelandosi un concreto anticipo d'estate, e io ho subito rispolverato  e messo in funzione il condizionatore e i ventilatori per poter affrontare i pomeriggi assolati. Nell'armadio, tutte le magliette leggerissime sono in prima fila e sono  spuntati anche i sandali e le scarpe di  tela; adesso, credo  di  essere pronta per la stagione più difficile dell'anno.
Sul balcone di  casa le mie piantine odorose hanno attecchito  bene e hanno solo bisogno  di  essere annaffiate quotidianamente. Speravo in qualche temporale, che mi  aiutasse a mantenerle rigogliose, ma credo che per un po' di  tempo non ce ne saranno e inizierà una lunga siccità.
Le mie passeggiate si sono  drasticamente ridotte a causa di impegni pressanti, ma anche per il caldo, non ho voglia di  rilassarmi con i miei soliti quattro passi, preferisco  stare in casa al fresco. Non so perché, ma l'estate non mi mette di buon umore.
Finalmente mi sono decisa a tagliare i capelli, ma questa volta non ho resistito ed ho chiesto un taglio lungo. C'è poco  da fare: mi piacciono i  capelli lunghi e se anche i miei sono  diventati grigi non riesco  a portare un taglio corto, da signora attempata, non sono ancora grigissimi. Questa volta il taglio è stato fatto dalla nuova ragazza, che da poco  lavora dalla mia parrucchiera, e devo  dire che mi ha lasciata un po' perplessa. E' un taglio moderno, come quelli  che si  vedono in televisione o  sulle riviste, con la giusta scalatura  per non appesantire la lunghezza dei  capelli, ma comunque non mi convince appieno. Forse, mano mano che i capelli  cresceranno, il taglio si  adatterà  alla lunghezza e conferirà al viso una giusta proporzione,  mentre quello  di  adesso è  solo l'effetto dovuto all'accorciamento  dei  capelli stessi. Il nuovo  taglio, però, me lo  sto  godendo poco; col caldo  sono  sempre sudata e devo  necessariamente fare la coda o mettere un mollone che tenga su i  capelli e sembra che neanche li  abbia tagliati. E' una cosa che mi  dà fastidio, perché  quando  sciolgo i  capelli perdono  tutta la piega. Con il nuovo  taglio sono spariti i residui  dell'ultima tinta che avevo  fatto  mesi fa: è stata quasi una liberazione. La scelta di  non colorare più i  capelli non sembra pesarmi, anzi, mi fa sentire come mi  voglio: una signora di mezza d'età :D

Maggio, per me, è  stato il mese dedicato agli occhi. Prima ho fatto la visita oculistica, che non facevo  da anni, poi ho fatto gli occhiali nuovi per il cambio di  visus e questa volta saranno  due paia. Le mie  abitudini  dovranno  cambiare e dovrò usare un paio d'occhiali per quando  esco  e uno per leggere e operare al  computer. Sinceramente non so  ancora come sarà, dal  momento che io sono  molto abitudinaria e poco propensa al cambio  di occhiali in base alle necessità, ma ho già uno dei  due paia  d'occhiali nuovi, quello per uscire, e credo sia già un inizio. Al momento ci vedo  benissimo e mi manca solo il secondo paio, poi le mie abitudini non saranno più le stesse e dovrò adattarmi a cambiare ogni  volta che passo dal computer a fuori  casa.
 Quando  ho  scelto le montature per i miei occhiali ho stranamente fatto un passo indietro e sono tornata alle montature metalliche, che non mettevo più da anni  stando a favore di  quelle di plastica, più leggere e di  facile manutenzione, ed è  stato un cambio dovuto alla volubilità del momento. E' anche vero che le nuove montature metalliche sono molto leggere quanto quelle di plastica e possono  sopportare anche lenti importanti, ma per me non ha mai fatto molta differenza la materia degli  occhiali: io faccio sempre le lenti superleggere, fatte con  materiali innovativi, e non quelle di  vetro. La mia scelta è  stata dettata più da un vezzo che da una vera necessità. Volevo indossare qualcosa di più  elegante, meno  sportivo, anche un po' meno pratico, soprattutto volevo che i nuovi  occhiali, dal momento che io uso  lenti  fotocromatiche, fossero più  simili ad occhiali da sole che da vista, specie adesso che siamo  quasi in estate. Quanto al colore, anche qui un altro passo indietro: viola per gli occhiali da uscire, anzi un viola scuro per rendere più evidente l'occhiale sul viso, e rosa per quelli da lettura e computer, e questa invece è  stata la vera novità perché non ho mai portato occhiali rosa.
Purtroppo, il mese di maggio non è  ancora finito  e così, come ho  detto prima, il discorso "occhi " continua. Mi manca ancora la cosa più importante di  tutte: un trattamento laser per la prevenzione del  glaucoma e poi spero che tutto  torni  alla solita routine. Da giorni sono in ansia per l'intervento e sono presa dalla solita fifa blu, ma ho preso la decisione di  farlo  e non torno indietro.

Scarafaggi!!!!! Sono insetti terribili e quando  cominci  a trovarteli in casa ti  rendi  conto che bisogna fare  drastici interventi. Io abito in condominio e, quando  tutti quanti  ci  siamo  accorti che gli  sgradevoli insetti facevano la loro comparsa quotidiana e si  consumavano un sacco  di  bombolette d'insetticida, si è  finalmente deciso  di  chiamare degli  specialisti della disinfestazione. Per molti anni la casa è stata libera da qualunque infestazione e, anche se c'è un micro  giardino, non ci  sono mai stati problemi di insetti invadenti. Il problema è iniziato lo scorso anno, sporadico e senza motivazione,  presto sparito con l'arrivo  dell'inverno  ed è solo con l'arrivo  del caldo che gli scarafaggi hanno iniziato le loro  visite quotidiane. E' stato tremendo: io alla loro vista urlo e mi  fanno  veramente schifo. Subito ho iniziato ad inondare la casa d'insetticida, ad avere paura di  andare a dormire la sera e a chiudere tutte le finestre nonostante il caldo. Attualmente, dopo l'intervento di  disinfestazione, la cosa sembra essersi  ridimensionata, ma io continuo ad essere in uno stato di allerta.


Non è un buon periodo, nel  complesso. Tante piccole cose sgradevoli mi  stanno  rendendo difficile la quotidianità. Faccio  finta di  essere ottimista e di  affrontare con serenità gli incidenti  che mi  succedono uno  dietro l'altro, in realtà sono arrabbiata e delusa al  tempo stesso. Poi, le cose alla fine si  risolvono, ma quando  le seccature ti  affliggono in sequenza, allora diventa difficile accettarle. Non ho voglia di parlare di  quello  che mi è  capitato ultimamente, oltre alle cose che ho  già detto, ho solo  voglia di  manifestare il mio disappunto e un piccolo sfogo  credo ci  stia bene. Spero solo  di  riuscire ad affrontare anche questa estate e forse, con l'autunno, anche le seccature spariranno. Certo, per arrivarne di  altre :D


giovedì 9 marzo 2017

Primavera nell'aria


Sono così presa dai miei problemi  quotidiani che non mi accorgo  che il tempo  passa e che la stagione sta cambiando. La nebbia dei giorni  scorsi è sparita e c'è  anche stata una pioggia di  breve durata, ma io non mi sono nemmeno  accorta che le nuove giornate di  sole stanno  annunciando l'arrivo  della primavera. Le temperature sono più miti e al mattino non c'è più il ghiaccio che ricopre i  tetti e le automobili, solo le montagne mostrano le cime bianchissime di neve. La giornata incomincia all'insegna del sole e le le ore di luce sono gradatamente aumentate e viene buio più  tardi, ma io sono  troppo presa dai miei  affanni per pensare al  tempo.
Sul balcone di  casa i miei vasi malcurati giacciono accantonati e pieni  di  foglie secche; qualcuno  sembra dare ancora segni  di  vita con microscopici  germogli che promettono una piccola ripresa, ma gli  altri  sembrano  essere definitivamente morti. Sono così  disinteressata alle mie piante che non sto  nemmeno progettando una sostituzione a quella moria. La primavera si è  già  annunciata  ma, essendo una stagione capricciosa, solo quando  sarà  veramente avanzata mi permetterà di progettare un rinnovo dei  vasi, che al momento restano  così  come sono. Sempre che io abbia ancora voglia e tempo di occuparmene.
A causa di nuovi problemi famigliari non faccio  più  passeggiate e quindi non ho più avuto l'occasione di osservare giardini  per sincerarmi  dell'effettivo cambio  stagionale. Seguo  distrattamente le previsioni  meteo e, persino quando  esco per impegni, guardo semplicemente dalla finestra e poi improvviso. Non è  ancora il momento di  pensare al cambio  stagionale nell'armadio, solo i piumini sono stati accantonati per le giacche da mezza stagione: fa ancora troppo  freddo per scoprirsi  di più.


Sono molto preoccupata per mia mamma. Da due settimane ha iniziato  la fisioterapia per le spalle e le braccia e sembra che ci  sia stato un piccolo  miglioramento, ma l'età non gioca certo a suo  favore, poi dovrà pensare alle gambe e alle anche. I dolori articolari stanno  diventando un serio ostacolo ad ogni  sua attività e mi  chiedo  quanto possa reggere in quelle condizioni. L'autonomia per un anziano è  molto importante ed è uno stimolo per mantenere una qualità  di  vita accettabile. E' vero che ci  sono  numerosi  ausili  che migliorano le prestazioni  fisiche, però bisogna accettarli e comprendere che non sono un segno  di invalidità, ma un aiuto. Mia mamma è  refrattaria ad utilizzare ausili e l'unica cosa che ha accettato è il  vecchio  bastone di mio nonno, che più  che un ausilio è un pezzo d'antiquariato da esporre in casa e non da usare come sostegno. Con questi presupposti è  sicuramente difficile migliorarle la qualità  di  vita e proporle aiuti fisici  che la rendano più autonoma. Ogni  giorno  cerco  di  capire l'andamento  delle sue condizioni, di supportarla psicologicamente e di  proporle piccole soluzioni per risolvere i  suoi problemi quotidiani e tutto questo  solo per telefono. Ogni  giorno cerco  di  confortare mio papà nel suo impegno  di  assistenza e di  fargli sentire la mia vicinanza.Ogni  giorno mi alzo e penso a come affrontare il fatto che i  miei genitori diventano sempre più anziani e sempre meno autonomi. Ogni  giorno....


In questo clima di  assistenza agli  anziani mia figlia invece sta cercando  casa. Un altro problema da aggiungere alla lista. Mi ero dimentica lo stress della ricerca di una casa; sono trascorsi troppi anni da quando l'ho fatto io per la mia e adesso ho ricominciato per lei. Per mia fortuna il grosso del lavoro è a carico  suo e io mi limito alla ricerca su internet, però, prima o poi, l'accompagnerò di persona a vedere gli  alloggi e allora riproverò la vera fatica fisica e mentale della ricerca. Non riesco  a capire se quello della casa è per me un problema di  vecchia memoria o qualcosa di nuovo legato al fatto che è una novità per mia figlia, so solo con certezza che è  qualcosa che mi  mette ansia. Ogni  valutazione va fatta considerando tanti parametri e non comprendo mai  se alla fine sto cercando semplicemente una casa abitabile o invece miro a una ideale. In questa ricerca ci sono momenti in cui mi sembra di  aver trovato alloggi bellissimi, che visti in secondo momento  mi  sembrano  bruttissimi, e così divento incerta e non so se proporli a mia figlia oppure no. Certo che vedere solo delle fotografie non aiuta quanto andare sul posto, ma non posso fare diversamente.  Inoltre, devo  anche tenere presente che la decisione della casa non la devo prendere io ma mia figlia, per cui la mia è  solo una ricerca di  supporto e di presentazione. Ogni  giorno  c'è anche questo da fare.


domenica 19 febbraio 2017

Difficoltà

Continua il periodo  di  difficoltà: vicini rumorosi  ed intollerabili, che ti fanno  venire voglia di  cambiare casa, problemi di  genitori e problemi  di  salute. Mia madre  da tre mesi è invalidata da dolori articolari  che le impediscono  semplici movimenti, come alzare le braccia o  sedersi, e presto dovrà  sottoporsi  a terapie fisioterapeutiche per ripristinare almeno qualche funzione degli  arti. A causa del dolore e della sua situazione è sempre di malumore e io non so più come aiutarla nel trovare soluzioni che le migliorino la vita. Di recente sono andata a trovarla per consolarla un po', ma mi  rendo  conto che avrebbe bisogno della mia presenza più costantemente, e vorrei fare di più, purtroppo, anche io ho i miei problemi. Mi sono accorta che da qualche mese persino in casa ho  difficoltà a camminare e, se non riesco nemmeno a guardare me stessa, come faccio ad occuparmi  di lei? Anche io mi  sento triste nel vedermi così e mi lamento con mio marito della mia condizione, proprio  come la mia mamma: si  vede che il malumore è  contagioso.

Il tempo di  questi giorni è variabile, si passa dalla pioggia al sole, dalla nebbia  al freddo invernale, insomma, è difficile capire che tempo voglia fare davvero. Mi è capitato di uscire e ho dovuto mettermi una giacca leggera per non sudare, il giorno dopo se non mettevo il piumino sarei gelata. Tutti i giorni mi alzo, guardo  dalla finestra per capire come vestirmi, ma alla fine improvviso perché  tanto non va mai bene cosa mi  metto. Ho abbassato il riscaldamento con riserva, nella speranza di  risparmiare un po'approfittando  delle giornate più calde e meno  rigide, però potrebbe sempre arrivare una gelata improvvisa e allora dovrò rialzarlo. Guardo il calendario contando quanti  giorni mancano  alla primavera, ma ho  sempre nostalgia dell'inverno tradizionale, che da anni non c'è più, e vedo con apprensione l'arrivo  del caldo.

E' un periodo bruttissimo, lo so e l'ho  già  ripetuto, e io, di  conseguenza, non ho voglia di occuparmi  dei miei forum e blog. Tutti i giorni ho altre cose da fare e che mi impegnano per l'intera giornata oppure da programmare per brevi  e lunghe scadenze. Quando ho un attimo di  tempo libero, invece di occuparmi  dei mie siti, guardo passivamente la tv. Mi è persino  difficile graficare: non ho idee, né ispirazione. E' proprio  vero che i problemi non vanno d'accordo  con la creatività.


martedì 24 gennaio 2017

I saldi invernali


Con l'inizio dell'anno nuovo  sono anche iniziati i saldi invernali, ma io non ho potuto usufruire subito di  questo  vantaggio  a causa dei problemi  di  salute miei e di mia madre. Finalmente, oggi, sono  riuscita a guardarmi intorno, alla ricerca dell'occasione giusta per l'acquisto  giusto ed ho  approfittato di una visita al mercato per lanciarmi nelle spese. Purtroppo, sono già passate alcune settimane e comincia ad essere difficile trovare l'offerta che si desidera, con tutte le caratteristiche giuste; infatti, io cercavo  dei pantaloni per me, da utilizzare quando  sono in casa, e sono  riuscita trovare i paia  che cercavo  con la misura giusta ed il modello  giusto, ma con un colore diverso da quello  che volevo. La mia preferenza, per questo genere di  capo, va solitamente al  nero ed invece ho  dovuto accontentarmi  di un grigio chiaro e del verde militare, colori che non gradisco ma che ho  dovuto scegliere pur di  avere i pantaloni che mi  necessitavano. Ero anche alla ricerca di una tuta, sempre da tenere in casa, e anche in questo  caso la scelta è  stata limitata dal colore e l'acquisto è  stato  fatto solo per il bisogno. Insomma, le compere le ho fatte ed ho anche risparmiato parecchio, ma ho anche dovuto accettare che non c'erano i colori che desideravo. Lo so, non si può avere tutto e con questi  tempi di  ristrettezze un colore mancato può anche essere sopportabile. Per concludere, questa volta niente spese pazze solo perché ci  sono i saldi , ma compere oculate per necessità approfittando  degli  sconti :)


sabato 3 dicembre 2016

Come in un film di Hitchcock

Anche l'autunno si sta avviando  al termine e i primi  freddi veri sono comparsi da una settimana. Tutte le mattine sono all'insegna del ghiaccio sui  tetti e sulle macchine ed è il momento di  coprirsi  di più. Le belle giornate di  sole dei  giorni  scorsi non hanno  compensato il freddo, anche uscire ha imposto di indossare abbigliamento più pesante. Se il tempo sta cambiando  davvero, forse quest'anno  si  vedrà un po'  di  neve. Intanto, le previsioni meteo non annunciano niente di  simile ma gli  animali percepiscono che qualcosa sta cambiando  davvero.


Eccoli qui, i piccioni  che vengono  a tormentare il mio  balcone. Da un po' di  giorni  si  radunano  sui  tetti delle case circostanti , infreddoliti e in attesa di  qualcosa che li induca a spostarsi. Generalmente questo raduno indica che il tempo sta cambiando e la foto poco  chiara non mette in risalto il cielo plumbeo della giornata. Il volo ogni  anno  diventa più grande e, dopo aver trascorso le ore più fredde della mattina sui  tetti delle case, si  sposta improvvisamente, forse alla ricerca di  cibo,  per poi tornare nel pomeriggio. Vedere quegli  uccelli tutti in fila ha un che di inquietante e capisco bene come Hitchcock possa essersi ispirato per il suo celebre film "Gli uccelli". Restano  quasi immobili e solo quello di  vedetta si  muove sulla sua postazione di  osservazione; nemmeno il corteggiamento, attività tanto gradita ai piccioni, viene fatto. Stanno  tutti lì, finché improvvisamente si  alzano in un rumoroso volo e se ne vanno.


sabato 12 novembre 2016

Sotto gli aghi di pino

Le recenti piogge, seguite da giornate soleggiate, hanno favorito lo  spuntare dei funghi e i miei genitori, da provetti fungaioli, si sono subito messi alla ricerca con abbondante raccolta. Con mia grande sorpresa, nel giardino della mia casa di  campagna sono spuntati i pinaioli, funghi mangerecci ma di  meno pregio rispetto ai porcini, nascosti sotto gli aghi di pino. Io ero appena partita quando i miei  genitori si sono recati alla casa e, con grande soddisfazione, hanno  fatto la piacevole sorpresa. Adesso, mi è arrivata metà del raccolto di pinaioli, che io ho fatto diligentemente seccare sul termosifone, e sto  già pensando  di  gustare i miei funghi nel risotto :D


Se i  giorni scorsi  c'era la prima brina, adesso il  freddo è  diventato più  pungente. Non ci  sono precipitazioni, anzi, il sole continua imperterrito a rischiarare tutte le giornate ma il suo calore si è  affievolito. Tutte le mattine mi sveglio vedendo i tetti ricoperti di  ghiaccio, mentre le montagne hanno le cime appena ricoperte di  neve: dovrebbe essere il contrario. Le temperature sono più basse e anche in casa comincia ad essere più freddo. E' il momento di  rispolverare i piumini, che tra qualche giorno  verranno indossati. Nell'armadio le maglie di  cotone sono  state riposte e hanno fatto la comparsa le prime maglie di  lana. Per i maglioni c'è  ancora tempo.