FELICE SAN VALENTINO
Benvenuti/Welcome in Sogni senza Tempo
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Welcome to my blog, dedicated to my personal events, my thoughts and my graphic production signed Hamm. The labels of the topics are categorized according to the theme of the images. If you are collecting my artwork to expose them in your sites, respected the credits. Good navigation.
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mercoledì 14 febbraio 2018
La coda dell'inverno
Sono stata così indaffarata nelle mie cose che non ho avuto tempo per accorgermi del ... tempo XD In questi giorni si è verifica quella che io chiamo "coda dell'inverno", cioè le giornate sono state particolarmente fredde e negli unici due giorni in cui è piovuto è comparsa anche un po' di neve, che però è subito sparita, lavata via dalla pioggia. Intanto il mese di febbraio è da considerarsi ancora un mese freddo, anzi, è stato più freddo dei precedenti mesi invernali; le temperature sono sempre basse, anche quando splende il sole. Ci sono state tante mattinate di foschia e di nebbia, che hanno completato questo clima gelido e invernale, nemmeno l'allungarsi delle ore di luce ha compensato la stagione, che si è dimostrata ancora rigida ed inclemente. I pomeriggi luminosi fanno pensare a riporre i capi più pesanti nell'armadio e ad indossare le prime giacche più leggere, ma tutto illusorio; non appena si mette il naso fuori della porta ci si accorge che fa ancora freddo. Dalla finestra di casa guardo sempre le montagne e al momento sono ancora coperte di neve. Da una parte vorrei che rimassero a lungo così: adoro le stagioni fredde. Purtroppo, la primavera è già alle porte. Me ne sono accorta perché in uno dei miei vasi sul balcone è spuntata l'erba cipollina. La scorsa primavera avevo deciso di arredare il balcone con le erbe aromatiche e, dal momento che sono piante annuali, con l'arrivo dell'autunno avevano terminato la loro vita vegetativa ed erano seccate. Io pigramente le avevo abbandonate lì dove erano, con l'intento di sostituirle nella primavera ventura con nuovi acquisti, ma mi sono accorta recentemente che invece qualcosa si era mosso. Sottili fili di erba cipollina erano comparsi, facendosi strada sul vecchio ciuffo secco e questo mi ha fatto pensare che forse potrei trovare anche qualche pianta di basilico, nata dalla semenza caduta. Tale scoperta mi ha fatto capire che l'inverno è agli sgoccioli e che presto dovrò pensare alla pulizia e riordino del balcone; ma anche un altro seccante evento ha sottolineato il cambio stagionale: i primi scarafaggi in casa. Non dico delle urla che ho lanciato :o
mercoledì 24 gennaio 2018
Una decisione faticosa
Ne parlo da mesi, senza mai arrivare ad una soluzione; è il mio cruccio di questi ultimi tempi. che chiede di essere risolto e che mi sono posta di portare a termine entro quest'anno nuovo, insomma, sto parlando della vecchia questione di eliminare dei vecchi mobili e che invece ... ho deciso di tenere. Ma, ricapitoliamo questa storia, di cui ho già riempito post e post in questo blog. L'anno scorso avevo deciso di eliminare la mia vecchia ed antica sala da pranzo, in quanto, per motivi di salute, non faccio più inviti a pranzo o a cena. I mobili che la compongono sono, come ho detto prima, molto antichi e anche molto ingombranti, pertanto avevo pensato di sostituirli con qualcosa di più moderno, come poltrone, un divano nuovo e una piccola credenza bassa. Il progetto l'avevo creato da mesi, ma non avevo ancora deciso che stile specifico scegliere, dato che le moderne tendenze offrono diverse soluzioni, ma nessuna di queste mi convinceva sufficientemente da spingermi a fare una scelta. La questione era sempre la stessa: i colori erano o troppo chiari o troppo scuri, le linee troppo spartane o con motivi e materiali troppo azzardati per i miei gusti. Per farla breve: non riuscivo a focalizzare che nuovo stile volevo vedere a casa mia. Mi piaceva tutto e non mi piaceva niente. La questione, di questo passo, si è protratta fino al periodo natalizio, tra discussioni e tentennamenti, fino a diventare motivo di litigi con mio marito che, esasperato, si è rifiutato di sentir parlare ancora dell'argomento, finché è rimasta sospesa. Già, fino a che, dopo l'Epifania, io non ho ripreso a cercare uno stile per la mia stanza e ho deciso di vendere finalmente i mobili. Neanche a farlo apposta, nella settimana in cui sono stata poco bene, ho realizzato che dovevo terminare la faccenda una volta per tutte. Siccome non mi occupavo dei miei forum per via del malessere, ho cominciato ad occuparmi della cosa, incontrando le prime difficoltà. Per sbarazzarmi dei vecchi mobili era necessario venderli privatamente oppure rivolgermi a ditte che si occupano dell'acquisto di mobili e, nel mio caso specifico, di mobili antichi. Nel primo caso significava mettere un annuncio in internet, previa iscrizione, in siti specializzati per la vendita tra privati, seguire l'annuncio, ricevere contatti e avere gente per casa che sarebbe venuta a vedere la merce. Nel secondo caso, sarebbe stato necessario inviare le foto dei mobili da vendere alle ditte specializzate, attendere un riscontro ed infine adire alla vendita con tanto di smontaggio, trasporto, ecc. Detta così, sembra una cosa fattibile; ma per me niente è fattibile. Anni fa avevo venduto un pianoforte con il primo sistema, cioè quello dell'annuncio privato, ed era stata una grossa seccatura. All'epoca c'era ancora mia figlia in casa ed aveva seguito lei l'andirivieni di persone, le telefonate , i messaggi e così via; sinceramente non me la sono sentita di farlo da sola ed ho scartato la prima ipotesi. Restava la seconda soluzione, ma anche quella non mi piaceva. Pur risolvendo in fretta il problema, sarei rimasta con la stanza mezza vuota, non avrei avuto un grande guadagno dalla vendita e soprattutto non avevo ancora deciso che stile di mobili mettere in sostituzione. Mio marito, inoltre, mi aveva fatto presente che la vendita dei mobili avrebbe comportato necessariamente l'intervento di un imbianchino, per cancellare i segni rimasti dopo lo spostamento, e che questo avrebbe significato che i soldi della vendita sarebbero sarebbero stati investiti nell'imbiancatura, anzi, nemmeno sarebbero bastati e io a questo non ci avevo pensato neanche lontanamente. Ammetto che con il passare del tempo sono diventata sempre più pigra e l'idea di avere trambusto in casa mi sconcerta sempre di più, per cui, piuttosto che avere curiosi in casa e operai al lavoro, ho deciso che se volevo evitare grattacapi era meglio tenere tutto e lasciare le cose come stavano. Mio marito, essendo una persona più pratica di me, mi ha fatto notare, dopo aver fatto due conti, che una ristrutturazione globale della stanza con imbiancatura e acquisto di nuovi mobili, avrebbe avuto , al di là del disturbo, pure un peso notevole sul portafoglio . Un po' amareggiata per la conclusione e la decisione presa, mi sentivo insoddisfatta; io volevo un cambiamento, qualcosa di nuovo che desse uno stile a quella stanza che ormai non mi convinceva più. Poi, l'idea! Il relooking totale poteva essere fatto in stile più economico. Dal momento che avevo deciso di conservare tutto, questo non implicava che si potessero fare piccoli cambiamenti. Per dare un carattere nuovo alla stanza e una nuova luce ai vecchi mobili, erano sufficienti dei nuovi complementi d'arredo. La soluzione era nel mettere qualcosa di nuovo che non snaturasse lo stile originale della stanza, ma che solo ne omogenizzasse il contenuto. Dal momento che nella mia sala da pranzo sono presenti elementi d'antiquariato ed elementi di stile contemporaneo, il punto era trovare il trait d'union che legasse armonicamente i due stili, ma già anni addietro mi ero confrontata con questo problema e quindi non era una questione nuova. All'epoca purtroppo avevo iniziato l'opera di arredo, scegliendo complementi che mi emozionavano sul momento, senza pensare se erano adatti o meno ai mobili e alle pareti a cui erano destinati; invece adesso, con l'esperienza, mi sono accorta che una diversa disposizione di quegli stessi oggetti poteva non solo valorizzarli, ma che valorizzava anche i mobili. A quel tempo, il mio interesse era legato particolarmente agli oggetti etnici che, per la loro peculiarità, potevano essere inseriti facilmente sia nell'arredo d'antiquariato che in quello moderno; per cui da subito mi è bastato spostare alcuni oggetti ed eliminarne altri per avere una nuova prospettiva della stanza. In pratica, la soluzione ce l'avevo già in casa e davanti agli occhi. Riconsiderando la scelta del complemento in stile etnico e decidendo di incrementare quella del complemento moderno, io e mio marito abbiamo deciso che avremmo acquistato solo pochi nuovi oggetti per rinnovare la sala. La soluzione si è mostrata vincente: due quadri nuovi e una lampada nuova hanno subito cambiato aspetto alla stanza, senza spolpare troppo il portafoglio. L'unico grosso cambiamento che invece è rimasto in programma è quello riguardante il divano, che dopo trent'anni andrà finalmente in pensione :D
sabato 14 febbraio 2015
San Valentino
A tutti,
Dolcissimi Auguri
di San Valentino!
Oggi è il giorno dedicato agli innamorati, ma io non posso festeggiarlo con una romantica cenetta insieme a mio marito: oggi è arrivato mio figlio a farci visita. Sarà, comunque, una giornata ugualmente speciale e io ho già ricevuto dei fantastici cioccolatini per addolcire un giorno particolare come questo. Spero solo di resistere e di non mangiarli tutti.
Dolcissimi Auguri
di San Valentino!
venerdì 13 febbraio 2015
Rami spezzati
Vorrei tanto tornare nella mia casa di campagna, ogni tanto mio marito me lo propone, ma da prima del periodo natalizio ho iniziato ad avere impegni e dovrò aspettare ancora un po' prima di poterci tornare. Mi rassegno pensando che là è molto freddo e, da quello che mi hanno riferito i miei genitori, il giardino è coperto di neve e non si può vedere niente. Già, niente foto da fare. Però, la primavera è dietro l'angolo :)
mercoledì 11 febbraio 2015
Gioco in internet
Ne ho già parlato altre volte: sto facendo un gioco in internet. Appartengo a quella moltitudine di persone che usa internet anche per il gioco. Da alcuni mesi ho intrapreso questa esperienza, spinta più dalla curiosità che dalla necessità, in quanto io preferisco giocare sul mio computer oppure con la Playstation. Dopo aver provato diversi giochi ho scelto un gioco della categoria "sociale", che però si può sviluppare individualmente senza l'intervento di altri giocatori, inoltre è gratuito e non necessità registrazione su specifici circuiti. Non nomino il gioco perché non mi va di fare spam, posso solo parlare della mia esperienza personale e delle mie considerazioni. Innanzitutto, il motivo della scelta di questo gioco specifico è dovuta alla grafica, all'ambientazione e alla possibilità di svilupparlo nel tempo, raggiungendo determinati obiettivi. Volendo potrei interromperlo anche adesso, dal momento che ho già raggiunto parecchi obiettivi, eppure ho intenzione di continuarlo per scoprire se riesco a portarlo a termine. Non so se questo sia dovuto ad una specie di dipendenza che dà questo tipo di gioco oppure perché è subentrata un'abitudine, però mi interessa scoprire come finisce. Quando si inizia una storia si vuole anche sapere come è la sua fine. Se penso a quante volte ho giocato a Sacred Oro, portandolo a termine e ricominciandolo da capo, non mi sembra che quello che sto facendo adesso sia poi tanto diverso. In fondo, quando si acquista un gioco per computer o per piattaforma, una delle caratteristiche importanti è la durata, visto il prezzo; in questo caso, anche se il gioco che sto facendo è gratis, una delle caratteristiche fondamentali è la durata. La differenza sostanziale credo stia nel fatto che il gioco che sto praticando è in internet e non su un disco personale e che sia vincolata ad un business commerciale. Tralascio tutto il discorso economico e pubblicitario che ruota intorno a questi giochi da internet, come il fatto che è possibile "pagare" con soldi "reali" per avere facilitazioni di gioco, come il fatto che per fare azioni di gioco sia necessaria la carica della barra di gioco e che questo obblighi ad una connessione continua al sito; insomma, mi limito solo a considerare la possibilità che le persone hanno per giocare, che è anche attraverso internet. Lo scopo dei giochi cosiddetti sociali di internet è quello di interagire anche con altre persone che sono a distanza. Questa opzione, da alcuni anni, è diventata possibile anche con le piattaforme tipo Playstation: basta registrarsi al sito specifico e si gioca con gli altri. Ho un'amica che mi ha invitata più volte a giocare con lei a giochi per Playstation, comuni per entrambe , ma io non mi sono ancora cimentata. Forse sono un po' refrattaria a questo tipo di gioco indiretto perché preferisco divertirmi con le persone dal vivo e gioco in internet solo a livello individuale, nei momenti di svago.
Sembra primavera. In questi giorni continua il bel tempo e quando mi alzo al mattino scopro sempre un bel cielo sereno. Scopro anche che non so mai come vestirmi per affrontare la giornata. Piumino pesante o piumino leggerlo? Maglione o maglia? La soluzione è sempre la stessa: abbigliamento a strati e piumino pesante per affrontare i cambiamenti di temperatura. Le previsioni meteo continuano ad essere minacciose eppure continua splendere il sole, l'inverno non fa più paura. La neve dei giorni scorsi è praticamente tutta sciolta e alcune piante hanno già cominciato a germogliare, i negozi di abbigliamento hanno già messo in mostra i primi capi leggeri e il pensiero vola alla bella stagione.
Sembra primavera. In questi giorni continua il bel tempo e quando mi alzo al mattino scopro sempre un bel cielo sereno. Scopro anche che non so mai come vestirmi per affrontare la giornata. Piumino pesante o piumino leggerlo? Maglione o maglia? La soluzione è sempre la stessa: abbigliamento a strati e piumino pesante per affrontare i cambiamenti di temperatura. Le previsioni meteo continuano ad essere minacciose eppure continua splendere il sole, l'inverno non fa più paura. La neve dei giorni scorsi è praticamente tutta sciolta e alcune piante hanno già cominciato a germogliare, i negozi di abbigliamento hanno già messo in mostra i primi capi leggeri e il pensiero vola alla bella stagione.
domenica 8 febbraio 2015
Merenda
L'intervallo tra il pranzo e la cena a me pare più lungo, forse è solo una sensazione perché le ore in realtà non cambiano, ma la mattinata sembra scorrere più veloce. Arrivare al pranzo ci vuole un attimo e anche per consumarlo ci vuole un attimo; non ci si può certo dilungare perché la ripresa delle attività è immediata. Solo il pomeriggio mi sembra più lungo. Ci sono volte in cui la cena arriva in ritardo, magari a causa di imprevisti, e la fame serale rende nervosi; sarà che il peso dell'intera giornata si fa sentire. La soluzione è un "break" pomeridiano, che allevii l'attesa e ripristini le forze. Da bambina, la mia mamma mi dava la merenda e questa abitudine mi è rimasta anche da grande. Fin qui tutto bene, ma quella che mi è anche rimasta è la preferenza per la merenda ... dolce. L'industria dolciaria. poi, ha immesso sul mercato una miriade di dolci tentazioni, che inevitabilmente finiscono nel carrello della spesa, e io non faccio eccezione nell'acquistarle. Le mie merende preferite sono le brioches, che possibilmente abbiano una componente al cioccolato, ma anche biscotti e barrette. Di rado consumo torte, anche perché devo prepararle io e non sempre è possibile e acquistarle non è mia abitudine. Quelle che consumo di meno sono le merende salate. Non so perché questa preferenza al dolce, sarà che è più gratificante del salato, comunque sia non so dare risposta. Beh ... in ogni caso ... i chiletti di troppo non mi sono venuti per caso XD Cielo! Mi sembra di essere Doraemon LOL!
Il "fai da te" è un'attività comune e credo che tutti, nella propria esistenza, si siano cimentati almeno una volta nel farla; non a caso è pieno di centri commerciali dedicati al "self". Nel corso della mia vita ci ho provato anche io ma solo riguardo modesti lavoretti, come aiutare mio marito a dare la tinta o mettere la tappezzeria. Di recente mi sono recata in uno di questi centri commerciali per un acquisto specifico, ma ogni volta mi dilungo a guardare la merce esposta, anche perché ci sono tanti di quegli accessori, così che perdo di vista l'obiettivo per cui sono entrata. Questa volta stavo cercando un attrezzo per tagliare dei battiscopa in marmo, almeno credo che di questa materia si trattino i battiscopa in questione, e alla fine sono uscita con un portaoggetti per il bagno. Lo so, il portaoggetti non c'entrava niente con quello che dovevo acquistare, ma la verità è che il costo dell'attrezzo era piuttosto alto e, dal momento che una volta usato non mi sarebbe più servito, ho finito per rinunciarci. Beh ... in bagno il portaoggetti serviva .....................Ne ho già uno, ma siccome quello si sentiva solo ... gli ho trovato compagnia XD .....Uffa! E' la miglior scusa che potessi trovare.
Il "fai da te" è un'attività comune e credo che tutti, nella propria esistenza, si siano cimentati almeno una volta nel farla; non a caso è pieno di centri commerciali dedicati al "self". Nel corso della mia vita ci ho provato anche io ma solo riguardo modesti lavoretti, come aiutare mio marito a dare la tinta o mettere la tappezzeria. Di recente mi sono recata in uno di questi centri commerciali per un acquisto specifico, ma ogni volta mi dilungo a guardare la merce esposta, anche perché ci sono tanti di quegli accessori, così che perdo di vista l'obiettivo per cui sono entrata. Questa volta stavo cercando un attrezzo per tagliare dei battiscopa in marmo, almeno credo che di questa materia si trattino i battiscopa in questione, e alla fine sono uscita con un portaoggetti per il bagno. Lo so, il portaoggetti non c'entrava niente con quello che dovevo acquistare, ma la verità è che il costo dell'attrezzo era piuttosto alto e, dal momento che una volta usato non mi sarebbe più servito, ho finito per rinunciarci. Beh ... in bagno il portaoggetti serviva .....................Ne ho già uno, ma siccome quello si sentiva solo ... gli ho trovato compagnia XD .....Uffa! E' la miglior scusa che potessi trovare.
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