Benvenuti/Welcome in Sogni senza Tempo

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Benvenuti nel mio blog, dedicato ai miei avvenimenti personali, ai miei pensieri e alla mia produzione grafica firmata Hamm. Le etichette dei topic sono catalogate in base al tema delle immagini. Se prelevate i miei lavori grafici per esporli nei vostri siti, rispettate i credits. Buona navigazione.

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martedì 28 luglio 2020

E alla fine arrivò il caldo

Non appena la frescura dei  temporali è passata e si è stabilita l'alta pressione è arrivato il caldo. In questi giorni ero così impegnata che non ho nemmeno avuto il tempo di  accorgermi che il tempo stava cambiando. Ho cominciato a sudare con umidi rivoli che mi scendevano sulla faccia e con i vestiti mi diventavano zuppi, solo allora ho compreso  che il termometro era salito; è proprio vero che quando si ha tanto da fare non ci  si  accorge del meteo. Da qualche giorno il condizionatore è  sempre acceso e finalmente il nuovo  ventilatore della camera da letto sta facendo il suo lavoro. Stranamente resisto. Di solito quando  fa così  caldo inizio a lamentarmi da quando mi alzo dal letto al mattino fino a quando  ci  ritorno la sera, non serve a niente ma almeno mi sfogo. In questi  giorni, invece, non ho detto più di  tanto, eccetto oggi in cui la cosa è stata meno sopportabile. Verso  sera c'è stato un piccolo temporale, ma è stato più il rumore che la pioggia; il cortile si è  appena bagnato e si è asciugato quasi subito. E' comunque un'estate strana. Il mese di luglio è  quasi  terminato e la gente dovrebbe aver iniziato le partenze per le vacanze, eppure io vedo in giro ancora parecchie persone. Forse il mese di agosto sarà determinante ed allora se ne andranno via tutti, come succede ogni anno, ma  la pandemia è stata destabilizzante e si hanno grandi incertezze per quando  riguarda le vacanze. Da quello che dicono i telegiornali i luoghi vacanza sono attrezzati secondo le nuove normative di  sicurezza, per cui dovrebbero essere sicuri ma la gente resta ancora un po' dubbiosa. Dalle immagini di  spiagge affollate che scorrono sullo schermo si vedono assembramenti di gente senza mascherine e questo lascia il dubbio non tanto sulla sanificazione dei posti balneari quanto sull'educazione della gente. La questione vacanze mi  tocca relativamente, da anni vado  solo più nella mia casa di  campagna e mi basta il mio piccolo giardino per sentirmi in ferie. Ho solo qualche remora sull'accessibilità della casa stessa. Dopo esserci  stata di  recente mi sono accorta che niente è  cambiato rispetto all'anno scorso, nel senso  che le scale restano per me un grosso problema e non so  ancora come affrontarlo. Se andrò in vacanza lo deciderò il giorno stesso  della partenza :D Avevo progettato lo scorso inverno una gita al mare ma adesso che siamo in estate, dopo i fatti del covid 19, anche se ci  sono tante rassicurazioni, ho deciso  di non fare più niente. Non ho voglia di imbarcarmi in una situazione che potrebbe essere troppo rischiosa, per cui il mare lo vedrò solo in televisione, sul computer o sullo smartphone. Fortunatamente conosco un sacco  di persone che postano le foto delle loro vacanze su WhatsApp, perciò guarderò quelle a costo e rischi zero 😂


domenica 26 luglio 2020

Tra fiori e frutta



Dopo mesi sono finalmente riuscita a visitare la mia casa in campagna; la mia famiglia ci  era già stata più volte e in occasioni diverse, mancavo solo io che, a causa del lockdown e della mia salute, non avevo  avuto modo di andarci. Rivederla non è stata proprio una sorpresa, specie perché tutti quanti si  erano prodigati nell'informarmi riguardo le novità presenti ogni volta che ci  soggiornavano, ma vedere di persona fiori e frutta è stato bello. All'arrivo ho visto subito l'ibisco  fiorito e carico  di  api ed ho potuto constatare che era cresciuto parecchio, tanto non sono riuscita fotografarne la cima. Da parecchio tempo mi faceva piacere averlo presente nel giardino e la mia mamma era riuscita a trovarne tre piantine, che negli anni si sono trasformate nel bel cespuglio che c'è adesso. Vorrei, se possibile, aggiungerne altre e spero che lei riesca a trovarne ancora dello stesso  colore, così alla fine ci  sarà una bella siepe fiorita e colorata.


Le rose, invece, sono state una delusione. Fiorite soprattutto nel periodo di lockdown non hanno potuto mostrare a nessuno la loro bellezza, né far sentire il loro profumo; quando i miei genitori hanno potuto ritornare alla casa erano ormai tutte appassite, da potare e coperte di  vilucchio. L'operazione di pulizia è durata parecchi giorni e quando le ho  riviste erano tutte potate e con qualche fiore appassito, le uniche sopravvissute sono le rose bianche della foto che, essendosi aperte per ultime, mi hanno regalato ancora una piccola emozione. Non sono abituata a stare senza rose in questo periodo dell'anno, di  solito me ne occupo io e soprattutto le fotografo per il piacere di  rivederle sul mio computer e confrontarle con quelle degli anni passati. Due anni fa la mia mamma mi aveva piantato in giardino una nuova rosa dall'intenso colore rosa, molto profumata e con una bella corolla e questa volta sono riuscita a vederne solo un unico fiore, ormai avvizzito ma ancora dignitoso. Non l'ho fotografata perché mi  metteva tristezza e spero che si  riprenda appena possibile in quanto merita di  essere notata.



Vedere l'oleandro ancora fiorito mi ha davvero sorpresa, non me l'aspettavo. Purtroppo, non essendo più la sua stagione tutti i fiori erano troppo aperti e perdevano i petali, ma erano ancora delle belle macchie rosa tra le foglie verdi della pianta e quelle delle piante circostanti. Da tempo non vedevo più la sua fioritura che quasi mi ero  dimenticata di come fosse.



La vera sorpresa di  quest'anno sono le mele. Quando  sono arrivata a casa mi sono subito resa conto che il vecchio melo, da decenni legato ad essa, non c'era più e che giaceva tagliato in grossi pezzi tarlati dai calabroni in un angolo del giardino. Sapevo che era stato abbattuto, ma vederlo a terra è stata un'altra cosa. Stava seccando ed era invaso  dai calabroni, inoltre era pericolante; uno degli ultimi nubifragi aveva fatto cadere un ramo che era finito sulla recinzione, che per fortuna non era rimasta danneggiata, insomma, la sua gloriosa vita era giunta a termine e doveva essere tagliato. Purtroppo non potrò più mangiare le sue mele, piccole, dure e dal  sapore unico, che duravano un'intero inverno senza marcire; era una qualità antica, che adesso non esiste più. A consolarmi di questa perdita i due nuovi meli hanno fruttato e direi anche parecchio; uno di  essi aveva i rami completamente piegati a terra per il peso dei suoi frutti, che mi auguro di vedere a maturazione. Le foto ritraggono le mele verdi, immangiabili e dalle strane forme contorte, che spero maturino e si possano raccogliere prima che insetti ed uccelli se le siano  mangiate tutte.


Anche l'albero di pere sta facendo la sua parte e quest'anno è  ricolmo di  frutti ancora acerbi, che spero sopravvivano ancora per un mese. Al momento la pianta è ricca, ma il tempo di  maturazione è ancora lontano e anche per il pero  vale lo stesso discorso che per i meli: speriamo di  raccogliere qualcosa prima dell'assalto di insetti ed uccelli, che a causa della siccità e della scarsità di  cibo consumano in poco tempo.


I vecchi fichi, nonostante l'età e il ritardo  con cui mettono ogni anno le foglie, si stanno mostrando come alberi da frutto affidabili: qualcosa da loro si può sempre raccogliere. Il fico  nero ha già finito il suo periodo di produzione e quello della foto è il fico  bianco che invece deve ancora maturare. Tutti gli anni è impossibile competere con insetti ed uccelli che, attratti dalla dolcezza dei  frutti, fanno una totale razzia rendendo praticamente impossibile la raccolta. Anche i fichi stanno invecchiando e stanno soffrendo per il cambiamento climatico; è difficile dire quanto dureranno ancora. Come il vecchio melo fanno da sempre parte del giardino  della casa e se scompariranno sarà come veder sparire un altro  pezzetto della sua storia. Persino il nocciolo sta mostrando i marcati segni dell'età con qualche ramo  secco, eppure a terra si stanno già vedendo le prime nocciole mature; ancora qualche giorno e la caduta dei  frutti sarà totale.


Concludo il mio viaggio  tra fiori e frutta con un nuovo arrivo: il bambù. Non fa parte della categoria fiori e frutta, ma è comunque una bella pianta che mi fa sperare in una nuova siepe. Dopo la morte della siepe di bosso a causa della piralide, il mio papà aveva provato a piantare altre specie di piante da siepe senza successo. Il bambù era stato tra i tentavi  falliti, finché  questa volta qualcosa è venuto fuori. E' una pianta orientale, inusuale per un giardino di  campagna italiano, eppure ha un suo fascino e sembra non stonare tra le specie nostrane. Vedremo se nel tempo attecchirà bene e se finalmente avrò una nuova siepe.

giovedì 23 luglio 2020

Che seccatura, la gente

Arriva l'estate e la maleducazione si mette in mostra. Capisco che dopo mesi chiusi in casa le persone vogliano riconquistare la propria libertà, ma possibile che nessuno abbia imparato niente? Il rumore è la prima cosa che connota il comportamento incivile. Arrivare con l'auto e lo stereo a tutto volume, parcheggiare e lasciare volutamente la portiera aperta mentre la musica frastornante invade il vicinato è diventata una prassi, come quella di  far rombare i motori delle motociclette prima di mettersi in viaggio mentre il rimbombo fa tremare i vetri di  casa è anche quella un'altra consuetudine estiva, per non parlare delle tv che ti fanno seguire il film che proprio avevi  deciso  di  evitare. Insomma, sembra che le persone non riescano proprio a fare a meno di  far sentire agli altri quello che ascoltano  o fanno. L'ultima cosa sono i bambini urlanti che giocano in cortile. Adesso che è arrivata la nuova famiglia con altri due bambini il chiasso salirà alle stelle, verso l'infinito e oltre. Odio stare in condominio 😠 Ammetto di  essere cresciuta con  un'altra educazione; la mia mamma mi diceva sempre che dovevo  giocare senza fare troppo  rumore per non disturbare i vicini e anche quando  giocavo  con i miei  coetanei si  cercava di non gridare troppo perché si  temevano le punizioni. Quando ho avuto i figli  nel cortile di casa non si poteva andare a giocare perché c'erano le auto parcheggiate e c'era il rischio di  danneggiarle con tutte le conseguenze del  caso. Anche adesso le cose non sono cambiate e ci  sono  sempre le auto parcheggiate, fatta eccezione per le famiglie degli ultimi arrivati  che se ne fregano altamente e lasciano i loro bambini liberi di  fare quello che vogliono indipendentemente dalle conseguenze. E già: sono bambini! Quindi  hanno il diritto di  essere liberi. Perché mai insegnare loro ad essere civili e a rispettare la libertà degli altri? Libertà all'infanzia! Lasciamo che si esprimano  incondizionatamente, che si  sfoghino e che soprattutto che non rompano le scatole ai  genitori,  perché in definitiva questo è il punto. Tanto un domani saranno gli adulti che terranno lo stereo dell'auto a tutto volume mentre sono  nel cortile condominiale, daranno gas al motore della loro motocicletta facendo  baccano ed inquinando e terranno il volume della loro tv così alto da far sentire il loro film a tutto il quartiere, ma che importa? La libertà prima di  tutto, le regole sono sorpassate. Qualcuno si  ricorda ancora che la propria libertà finisce dove inizia quella di un altro? A quanto pare nessuno, forse perché questo concetto non è più di moda. Adesso è  di moda essere liberi di  fare ciò che piace senza riserve, così liberi che poi al telegiornale si sente che uno ha ammazzato la fidanzata perché lo ha lasciato. Ma dove sono  finiti i "no"? Sono così  vecchia che non mi sono accorta che la lingua italiana è cambiata e il "no" è stato abolito? In fondo, anche i congiuntivi  non si usano più e perché il " no" non poteva fare la stessa fine? L'estate sarebbe una bella stagione a parte il caldo e la gente, che così come si toglie i vestiti butta via anche l'educazione.


lunedì 20 luglio 2020

Un'estate fresca

Quest'anno l'estate è più fresca; io desideravo  da anni un'estate così. Ci sono giornate calde ma il passaggio di nuvole spegne un po' le temperature e la presenza di  sporadici  temporali rinfresca l'aria. Avevo  comprato un nuovo  ventilatore a colonna per la camera da letto e con questo  clima l'ho acceso pochissime volte; il più  delle notti tengo le finestre aperte sul basculante per avere ventilazione e così si può dormire tranquilli. Le montagne che vedo  dalla finestra sono ormai  senza neve, fatta eccezione per qualche canalone sulle vette che spicca come una linea bianca fatta col gessetto. Siamo in estate, in questa strana estate in cui il virus continua a far sentire la sua incombente presenza, e il tempo sembra ancora accettabile. Io comunque temo sempre l'arrivo  dell'afa e le impennate del  termometro, eppure, per ora, le giornate smentiscono il mio affanno e sono sopportabili. In questi giorni esco  solo per necessità e le passeggiate che facevo l'anno scorso adesso sembrano un lontano ricordo; non so se è pigrizia o se invece è qualcos'altro. Mi rendo  conto di  aver perso l'allenamento e con quello la volontà di mettere il naso  fuori casa, anche solo per divertimento. E' tutto così  faticoso 😫 Sarà anche solo una questione mentale più che fisica, ma mi rendo  conto che non c'è più quella spensieratezza di prima e che lo  spettro della malattia è  dietro l'angolo, ma non sono sicura che sia questo motivo della mia ritrosia. Il sole e il caldo sono in questo momento degli alleati e la gente sta allentando la guardia, forse perché è  stanca di  costrizioni e rivuole la libertà di prima, per cui si  vedono di  nuovo affollamento e movimento. Una cosa è  certa: tutti si portano dietro la mascherina, che poi la indossino o meno è un altro  discorso, ma la maggioranza ha il volto coperto. Sebbene faccia caldo  e si  sudi, indossare la mascherina per me non è un problema; mi dà un senso  di protezione e mi  aiuta ad uscire sicura, la metterò senza problemi anche nel  periodo invernale. Adesso sto pensando  alle vacanze, che dovrebbero mettermi in allegria, invece mi stanno riempiendo  di incertezze. La casa di  campagna non è più stata ristrutturata a causa della pandemia e ritornarci per me potrebbe essere un grosso problema. L'anno scorso salire le scale era stato un incubo che mi aveva obbligata a ritornare a casa, la cosa ovviamente potrebbe ripresentarsi anche questa volta e vedo la partenza con una certa apprensione. I giorni passano e il momento delle ferie si  avvicina. Cosa farò? Partirò o non partirò? Per ora non lo dico 😂


domenica 19 luglio 2020

150 anni in due

Il mese di luglio è il mese dei  compleanni e nella mia famiglia ne festeggiamo tre: quello di mio figlio, il mio e quello del mio papà. Quest'anno, però, c'era un evento speciale da festeggiare e cioè ìl mio compleanno e quello del mio papà che tra tutti e due facciamo 150 anni. Questa bizzarra idea della somma degli anni da festeggiare venne in mente a mio marito anni fa, quando mi fece notare che la somma degli anni miei e di quelli del mio papà corrispondeva 100. Colsi immediatamente l'occasione per fare una piccola festa in famiglia, con tanto di  torta con il numero 100 sopra e fu un vero successo. Certo che all'epoca eravamo tutti un po' più  giovani, mentre questa volta il peso degli anni si è  fatto sentire, ma non ci ha certo fermati dall'organizzare di nuovo l'evento. Si era partiti da una semplice torta da consumarsi insieme nel pomeriggio, poi la mia mamma ha deciso che l'occasione meritava un piccolo rinfresco ed allora la festa è partita alla grande. La famiglia si è di nuovo  riunita e sulla torta c'erano tre candeline a forma di numero che componevano la cifra 150 e al momento di  soffiarle io e mio papà abbiamo scoperto di  avere ancora buoni polmoni :D Tra foto ed applausi ci  siamo goduti un lieto pomeriggio, con la speranza di poterlo  ripetere per la festa dei  200, anche se ho qualche dubbio ma ... non si  sa mai :)



mercoledì 8 luglio 2020

E' il momento dello shopping

In queste ultime settimane mi sto dedicando allo shopping forse perché questi lunghi mesi  di astinenza mi hanno messo addosso la voglia di  coccolarmi con nuovi acquisti, e ne approfitto pure perché luglio è il mese del mio compleanno 😂 Ho ripreso a frequentare senza indugio i centri commerciali abituali, i negozi e adesso anche il mercato. Quest'ultimo era stato depennato da subito nella lista dei posti per gli acquisti in quanto la gestione della gente è stata un pochino più complessa, anche se i miei genitori mi avevano spiegato che era possibile fare la spesa se si aveva pazienza di fare la coda alle transenne. Io di pazienza ne ho  veramente poca e, anche se potevo  accedervi senza problemi, l'idea di  aspettare ore per poter arrivare ai  banchi mi ha sempre frenata. Adesso non ci  sono più transenne, né personale di  controllo e il mercato si presenta nel suo aspetto abituale, salvo per un ulteriore distanziamento tra i banchi e la presenza di  tante mascherine. Mi ha fatto piacere tornare al mercato, anche se ho dovuto  farmi accompagnare in auto da mio marito, ma ritornare a vedere le bancarelle è stato simpatico. Finalmente ho rivisto i miei  banchi  abituali e finalmente ho potuto acquistare quelle cose che si possono trovare solo al mercato come la biancheria intima. Gli acquisti fatti in internet durante il lockdown non sono stati soddisfacenti anche se necessari, ritornare all'acquisto tangibile è stato insostituibile. Sarà che io non sono esperta negli acquisti online, ma mi sono ritrovata tra le mani roba di  bassa qualità e pagata un prezzo non proprio accettabile; al mercato c'è una scelta più ottimale, sebbene non proprio  economica, e questo probabilmente dipende dal fatto che negli anni ho selezionato i banchi che vendono le cose che più mi si  addicono, per cui sono tornata a casa soddisfatta anche se col portafoglio più leggero. Persino mio marito apprezza il mercato e pure lui ha fatto i suoi acquisti, così anche lì abbiamo avuto il nostro momento di shopping. Devo ammettere che quello  di  quest'anno sta diventando un compleanno  stratosferico in fatto di  regali. Anche oggi ne ho  ricevuto un altro: un nuovo  vestito leggero e smanicato per affrontare le giornate più torride  in arrivo nei prossimi giorni. Con questo di oggi credo  di aver esaurito la lista dei desideri e di shopping, infatti mio marito mi ha detto che da adesso in poi si andrà solo più a fare passeggiate in mezzo  ai  boschi :D :D :D :D :D :D :D


martedì 7 luglio 2020

Estate

E anche l'estate è arrivata, nonostante ci  siano state giornate piovose e temperature non proprio  estive, il tempo, in barba al covid 19, ha continuato il suo corso naturale e tutto sembra regolare. Finalmente mi sono decisa a fare il cambio nell'armadio e a passare in rassegna tutte le cose di  stagione, così ho scoperto che quasi  tutto è ancora in buone condizioni e decorosamente indossabile. Qualcosa comunque è un po' fuori moda, ma di  questo non mi preoccupo perché non sono una "modaiola", e qualcos'altro invece è diventato un po' ... stretto. Riguardo  quest'ultimo appunto devo  renderne atto: ho preso qualche chiletto a causa della sedentarietà. Benché adesso  si possa circolare liberamente io non ho più fatto le mie consuete passeggiate e faccio finta che la cyclette non esista, così la pigrizia ha aumentato il giro vita. Tutte le estati i miei acquisti riguardano principalmente le magliette, che con i lavaggi  frequenti si  rovinano di più, quest'anno invece ho deciso di soprassedere e di cambiare addirittura look, per cui ho chiesto a mio marito che mi regalasse per il mio compleanno dell'abbigliamento. Dal momento che l'estate è già iniziata, ho chiesto  e ricevuto il mio regalo in anticipo :D Come ho detto prima, invece delle solite magliette, ho optato per due coordinati con casacca e pantalone scambiabili e fin qui niente di  strano, la novità sta nello  stile. Invece del solito look sportivo ho scelto qualcosa di  classico, dalle linee morbide e coprenti, che dà tono alla mia figura un po' allargata; insomma, uno stile meno atletico e più sobrio, oserei dire persino elegante. Non saprei spiegare il motivo di questa scelta; sono  andata in negozio, ho visto e provato quello che sul momento mi piaceva ed ho acquistato. Adesso spero nella prossima occasione per indossare il mio nuovo look e credo  che le occasioni non tarderanno. Dal momento che è tutto aperto ho ripreso ad andare nei centri commerciali e a mangiare fuori. Ammetto che un po' mi mancavano  queste cose, ma con tutte le accortezze dell'attuale situazione è fattibile girare nei  negozi e mangiare nei  ristoranti insieme a tutti gli altri. La gente ha capito che deve mettere le mascherine nei  luoghi affollati e sanificare le mani all'ingresso di ogni negozio e se non se lo ricorda c'è sempre il personale a farglielo presente. Io non ci faccio più caso, metto la mia mascherina e appena entro da qualche parte cerco  subito il flacone del disinfettante per pulirmi le mani e se è  vuoto tiro fuori il mio dalla borsetta. Queste semplici  regole sono diventate una consuetudine e io mi sento più sicura a muovermi  fuori  casa. L'unico problema è la spesa. Purtroppo per questa cosa non è possibile andare in due nel supermercato, o meglio, credo che per me  sia possibile in quanto invalida con ausilio e necessitata di  accompagnatore, ma non ho voglia di intavolare discussioni o fare pressioni all'ingresso nel caso in cui me lo  vietassero. Al momento, il marito ha il compito della spesa e a me quello di metterla a posto a casa :D Nel complesso la mia quotidianità è ritornata alle solite abitudini, ma mi accorgo che comunque ho ancora degli strascichi legati a quei mesi in cui è stato obbligatorio restarsene a casa. Sono di natura soprattutto fisica, come se avessi perso l'allenamento; adesso, poi, l'arrivo  del caldo porta di  suo fiacchezza e voglia di  starsene a riposo, per cui riprendere qualsiasi  attività che comporti dispendio  fisico, come anche solo fare le pulizie in casa, diventa un'impresa titanica. Mi auguro che l'autunno mi rinvigorisca un po', nel frattempo spero nelle vacanze. Personalmente sono decenni che non vado  al mare o in montagna e, viste le attuali restrizioni dovute alla pandemia, non sono certo invogliata a sceglierle come località vacanziere. Non mi mancavano prima e adesso mi mancano anche meno. Spero solo di poter andare nella mia casa di  campagna, almeno qualche giorno. La mia famiglia, in un modo o nell'altro, c'è già andata tutta, manco  solo io. Purtroppo, si  era pensato di  fare dei lavori di  ristrutturazione per rendermela accessibile, ma con il problema del covid 19 tutto è stato rimandato a data da stabilirsi, il che vuol dire che per quest'anno non se ne fa niente. Dal mio canto sto pensando a come affrontare un'eventuale permanenza di  qualche giorno in un ambiente complicato e poco  agibile e sono certa che troverò una soluzione. Anche io voglio la mia vacanza e l'avrò :)