Benvenuti/Welcome in Sogni senza Tempo

Benvenuti/Welcome in Sogni  senza Tempo
Benvenuti nel mio blog, dedicato ai miei avvenimenti personali, ai miei pensieri e alla mia produzione grafica firmata Hamm. Le etichette dei topic sono catalogate in base al tema delle immagini. Se prelevate i miei lavori grafici per esporli nei vostri siti, rispettate i credits. Buona navigazione.

Welcome to my blog, dedicated to my personal events, my thoughts and my graphic production signed Hamm. The labels of the topics are categorized according to the theme of the images. If you are collecting my artwork to expose them in your sites, respected the credits. Good navigation.

domenica 28 marzo 2021

Giornate a casa

 

La primavera è ormai iniziata da un po' e ci  sono sempre giornate di  sole con temperature più miti, soltanto l'aria è ancora frizzante ed obbliga a mettere la giacca. Dalla finestra di  casa guardo le montagne con le cime ancora bianche e le pendici  scoperte, segno che il bel tempo è costante ma fa ancora un po' freddo. Verrebbe voglia di uscire, di  andare a fare passeggiate e scoprire i giardini  fioriti, invece bisogna restare a casa in quanto siamo ancora tutti in zona rossa e le uniche passeggiate fattibili sono quelle nei pressi di casa, da me però non c'è molto da vedere. Poco importa, ormai mi sono abituata a starmene rintanata tra le mura domestiche e la vita che facevo  prima me la sto  dimenticando. Unica novità in questa routine è  stata la visita a mio figlio, che adesso sta bene dopo l'episodio covid ed ha ripreso la sua vita normale: come sono contenta 😊 In questi giorni la mia smania di  riordinare si è un po' calmata e adesso sto cercando di abituarmi alle nuove sistemazioni delle cose, al contrario mio marito sembra essere stato così contagiato da questo mio impulso al rassetto che questo fine settimana è tornato a ripulire la mansarda. Questa volta non l'ho seguito e ha dovuto cavarsela da solo. So che comunque ha fatto altri sacchetti di immondizia e li ha buttati via, mentre io non me ne sono preoccupata più di  tanto. Certo che questa intenzione di ripulire il magazzino sta diventando un'impresa memorabile che ci  ricorderemo nel tempo. Anni e anni di accumulo senza mai smaltire nulla alla fine hanno creato solo caos. Io penso  che entrambi abbiamo capito che tutta quella roba alla fine è diventata ingestibile e che occupa solo spazio; soprattutto, abbiamo capito che il passato deve essere lasciato andare e che la memoria è dentro di noi. Mi sembra di dire banalità, invece non è facile staccarsi dai  ricordi o, perlomeno, da alcuni ricordi. Ci sono oggetti che vale la pena di  conservare, mentre altri si possono gettare senza tanti problemi. Alcune persone smaltiscono subito quello che non serve loro senza farsi  troppi pensieri, mentre per noi questa operazione è stata più complicata. Probabilmente questo fatto deriva  dall'educazione che abbiamo ricevuto dai  nostri genitori,  che avendo  vissuto la guerra e patito privazioni, ci  hanno insegnato il risparmio e a conservare tutto, anche le cose inutili, al solo scopo di evitare sprechi oppure per mantenere vivo un ricordo  affettivo. Nel mondo attuale tutto questo ha un senso  relativo; si parla di  riciclo e di  gestione dello spreco, ma si  parla anche di una vita più minimal ed essenziale. Insomma, va bene tenere le cose che possono tornare utili o trasformarle in altre cose sempre utili, però è importante tenere quello che serve veramente alla vita di tutti i  giorni senza eccedere altrimenti  le case scoppiano. Per me e per mio  marito questo riordino è una questione legata più all'età, e quindi  gestionale, che di  filosofia di vita. Sicuramente semplificarci la vita ci  fa piacere e ci lascia spazio per dedicarci  a cose che ci piacciono di più del mettere a posto. Io, poi, con i miei problemi di  salute, comincio ad avere serie difficoltà nel mantenere ordinata la casa, per questo motivo  sto cercando  di  facilitarmene la gestione quotidiana, giusto per non dover chiedere un aiuto  esterno ed essere ancora autonoma. Comunque, tutta questa storia è saltata fuori  con la pandemia. Se non si fosse stati obbligati a restare a casa probabilmente avrei  rimandato questo impegno a data da stabilirsi e avrei  continuato a lamentarmi, dicendo  che non ce la facevo più. Insomma, non tutto il male viene per nuocere 😄



domenica 21 marzo 2021

Esplorazione in mansarda

 

Oggi è il primo  giorno  di primavera e la giornata si  aperta all'insegna di  sole e freddo; nei  giorni  scorsi  c'è stato il vento e adesso è  arrivato il freddo, secco  e penetrante, che fa accendere la caldaia di  casa. Siamo ancora in zona rossa e non si può andare da nessuna parte, ma che importa tanto  tutti i  negozi e i centri commerciali sono  chiusi e che faccia sole o che piova non ha nessuna importanza. Come primo  giorno di primavera ho osato andare nella mansarda, cioè nel  magazzino di  casa, per un'incursione esplorativa e per provare a fare un po' di  decluttering. Da settimane mio marito insiste per affrontare il problema e io ogni  volta rimando o trovo  scuse, ma oggi è stato diverso, non so perché proprio  oggi fosse diverso, credo solo che queste settimane di ordine e pulizia in casa mi abbiano spinta ad andare oltre. Appena messo piede in quella specie di magazzino ho cercato una sedia su  cui  sedermi e di  guardarmi il meno possibile intorno: troppo lavoro da fare! Al contrario di me, mio marito si è  messo subito all'opera. Ha iniziato con l'aprire un vecchio mobile e a portarmi  delle cose da prendere in esame, io le visionavo e dicevo: "questo in pattuma, questo si  tiene". In un'ora l'abbiamo ripulito, ma il risultato complessivo è sempre uguale: si  conserva troppo. Nessuno dei  due riesce a liberarsi di  tutto e c'è sempre qualcosa che dispiace buttare via. Anche se siamo riusciti a fare tre sacchetti di immondizia c'è ancora parecchia roba inutile da buttare. Molte delle cose stoccate in mansarda sono dei  figli e dal mio punto di  vista toccherebbe loro deciderne la sorte, per questo però bisogna aspettare che si  decidano a farlo, cioè ... tra millenni 😄 Dopo un'ora di lavoro io mi sono  ritirata, non tanto per la fatica fisica quanto per quella mentale; non sembra, ma ci  vuole concentrazione per fare qualsiasi scelta, specie se si  tratta della scelta definitiva. Mio marito invece è andato avanti ancora per un po', giusto il tempo di guardare delle cose personali e prendere i sacchetti per andarli a gettare nel cassonetto. Forse il prossimo  fine settimana si  farà ancora qualcosa, non so, io non ho molta voglia di  riprendere questo genere di lavoro; so  che  è necessario, ma è così  noioso. Tornata a casa mi sono domandata perché ho messo via così tanta roba inutile e non sono riuscita a trovare una risposta convincente, eccetto che questo genere di pulizia avrei  dovuto farlo anni fa, quando  stavo  meglio, oppure che avrei dovuto buttare via le cose subito per non doverci pensare dopo. La mansarda in passato è stata per lo  più il magazzino di  casa e il luogo delle feste dei  figli,  adesso non saprei cosa farne una volta ripulita, non è abitabile né trasformabile in qualcosa di  diverso da un magazzino. Mio marito vorrebbe farne una stanza di uso indefinito, ma d'estate è un forno e d'inverno un frigorifero, chi ci vorrebbe stare lì dentro? Forse non vedo la questione nella giusta prospettiva solo perché adesso è sporca, piena di cose vecchie di cui molte inutili e io non ho idee in proposito. Probabilmente, quando verrà ordinata e sarà più presentabile, magari potrò pensarla come ad un deposito organizzato, pratico e razionale oppure ... ad una stanza di uso indefinito: si  vedrà 😔



venerdì 19 marzo 2021

Ancora ordine e pulizia

 

Ed eccomi  ancora intenta a fare ordine e pulizia in casa, per migliorare l'ambiente in cui  vivo. Mi mancava ancora il mio cassetto dell'intimo e finalmente sono  riuscita ad ordinare anche quello, utilizzando il metodo Konmari, e non sembra più lo stesso. Intanto mio marito continua a restare stupito da questo cambiamento, anche perché la casa sta diventando  non solo più ordinata ma anche più pulita. Ammetto che la spinta a modificare le mie abitudini me l'hanno data i video  di  YouTube, che mi hanno fornito spunti, idee, chiarimenti e metodi  adattabili alle mie esigenze. Mi sento soddisfatta, però so che non è ancora finita e che il più grosso  deve ancora arrivare. Dal momento che sono in vena di cambiamenti mi sono  decisa a consultare il catalogo online di  Ikea per fare nuovi  acquisti e migliorare la disposizione di  alcune cose. Che cosa complicata! 😮 Non mi sembra che questo catalogo digitale sia fatto molto bene. Sarà che io non sono esperta nelle consultazioni online, eppure secondo  me mancano dei riferimenti specifici  riguardanti i prodotti. Faccio un esempio, avevo  cercato un mobiletto componibile che avevo  visto tempo fa in negozio ed ho scoperto che cliccando la sua pagina non c'erano  tutti i colori che mi  ricordavo; solo sfogliando la pagina generica dei mobiletti simili era possibile arrivare ad un'altra pagina in cui  c'era il mobiletto che cercavo con il colore che volevo. Perché non hanno messo  tutti  i colori del mobiletto nella stessa pagina? Possibile che bisogna andare a cercare il medesimo  mobiletto in altre pagine per trovare il colore giusto? Il catalogo di Amazon è fatto molto meglio. Per me questo catalogo è  troppo tortuoso. Capisco  che forse non ho  fatto la ricerca nel  modo  corretto, che forse non ho digitato la richiesta giusta, ma i riferimenti ottenuti erano davvero scarsi e richiedevano una ricerca aggiuntiva. Meno male che avevo  già  visto il mobiletto ed ho cercato finché non ho trovato, ma nel caso  di prodotti nuovi, mai visti, che sarebbe successo? C'è il rischio di  ordinare e poi scoprire che c'era più scelta.  Continuo a pensare che è meglio andare in negozio e cercarsi le cose dal vivo piuttosto che spendere un intero pomeriggio in ricerche infruttuose. Purtroppo, al momento da me Ikea è chiusa in quanto siamo in zona rossa ed è aperta solo la bottega svedese, ma anche fossimo in zona gialla ci sarebbe ugualmente la fila fuori a causa degli ingressi contingentati e la consultazione online sarebbe l'unica possibilità di ricerca ed acquisto. Non so proprio  come risolvere la cosa 😒 Questa mattina mio marito mi ha proposto di provare a risolvere la questione utilizzando quello che c'è in casa, cioè andando rovistare nella mansarda che è il magazzino di  casa. Cielo! Non mi  entusiasma mettere le mani nella polvere, tra ragnatele e scarafaggi morti 😖 Se non c'è altro sistema, vuol dire che proverò quello e forse troverò ciò che mi  serve tra le vecchie cose e senza spendere soldi.



sabato 13 marzo 2021

La parola d'ordine è ... "ordine"

 

In questi giorni in cui si è obbligati a stare a casa vengono in mente le cose più strane per passare il tempo e a me è  venuto in mente di  guardare alcuni  video  su  YouTube riguardanti la riorganizzazione di  armadi  e cassetti. Forse tutto questo non è poi così strano come potrebbe sembrare, siamo quasi in primavera e la voglia di pulizia e ordine nelle case è abbastanza comune, pertanto il fatto che io abbia cominciato a pensarci è decisamente normale. Così come è normale il fatto che, dopo aver visto i video, io abbia deciso  di  cambiare radicalmente disposizione alle cose dei miei  armadi  e cassetti. Molto  tempo fa avevo  fatto un cambio simile per unico cassetto e questo dopo aver letto il fantastico  libro "Il magico potere del  riordino" di Marie Kondo, libro che mi aveva spalancato le porte inaspettate di una nuova concezione di ordine. Da quella volta, però, il riordino si  era arenato a quell'unico cassetto e tutto era rimasto stoccato con le normali abitudini. Non so cosa mi sia preso  adesso, forse complice la mancanza di  adeguati programmi televisivi che compensavano le pause pomeridiane, ma sta di  fatto che mi era venuta voglia di sistemare il sottolavello della cucina, che da anni mi  tormenta per la sua organizzazione caotica, ed allora mi sono decisa a cercare una soluzione proprio  guardando  dei  video su YouTube. Diciamo che la soluzione che cercavo non sono  riuscita ad applicarla subito, in quanto mi occorrevano dei contenitori  speciali, di  quelli impilabili per la precisione, che potevo acquistare o online o in negozio e, poiché ero intenzionata a riorganizzare tutto il giorno in cui avevo  deciso  di  farlo,  mi sono arrangiata con quello che avevo in casa. Nel contempo, da quei  video ho scoperto altre soluzioni applicabili al resto della casa! Sono quasi  due settimane che ne guardo altri e  che cerco  di  applicare nuove forme di organizzazione a cassetti ed armadi 😄 Ammetto che alcune soluzioni si sono rivelate vincenti ed ho scoperto di  avere  spazio là dove credevo  di non averne, senza contare che tutto questo fermento ha persino coinvolto mio marito nell'impresa del  riordino.  Un simile cambiamento è certamente di lunga portata, però richiede assimilazione della tecnica ed abitudine nella pratica e c'è il vantaggio che, superati questi scogli, la vita si semplifica, e di parecchio. Purtroppo il mio progetto non è  ancora terminato e ci sono ancora altri  spazi da visionare e sistemare, ma sono sulla buona strada. Da questo lavoro ho imparato che cos'è il decluttering, quello vero non quello che faccio io, e sinceramente non sono ancora del tutto pronta per applicarlo integralmente alla mia casa. Infatti non sono riuscita ad eliminare delle cose perché ci  sono tuttora affezionata o perché penso che mi possano servire in futuro, insomma, le solite scuse. Comunque sono riuscita gettare via una parte di inutile e questo è importante di  suo, ma quello che ha fatto la differenza è stata la disposizione dell'oggettistica, quella è  stata determinante per l'ordine e lo spazio. Ho imparato  a piegare l'abbigliamento e la biancheria di  casa in modo  differente da quello che uso io, così come ho imparato a stipare alimenti e attrezzi da cucina, persino nel bagno c'è stata una radicale modifica sul piano del lavandino e negli armadietti. Come ho  detto prima, mio marito è rimasto favorevolmente colpito dalla mia iniziativa, un po' perché mi ha vista più attiva del solito e un po' perché da tempo insisteva sulla necessità di  riorganizzare ed eliminare alcune cose di  casa. Dal momento che sono  sempre stata restia a farlo, vedermi all'opera non ha fatto altro che incentivarlo a cavalcare l'onda, tanto che mi ha proposto di  fare pulizia nella mansarda, cioè nel  ripostiglio di  casa. Quello però è un'impresa epica, un vero lavoro da decluttering e confermo che la cosa mi preoccupa 😕 Lì c'è davvero una marea di  cose da prendere in visione e da eliminare, dai vecchi soprammobili, alcuni addirittura rotti ma conservati per affezione, ai vecchi vestiti fuori moda, e nei  quali non ci  entro più ma tenuti per lo  stesso  motivo. Insomma, lì c'è davvero il grande magazzino delle cose inutili, spesso conservate per ricordo o con l'idea che un giorno potrebbero tornare utili, giorno che ancor oggi non è  venuto, e il piccolissimo magazzino delle cose utili, tipo i ventilatori che ivi trovano posto durante la pausa invernale. Non so  come affronterò il momento della mansarda, ma dopo queste settimane di rodaggio credo di essere pronta .... o  quasi  :) 



venerdì 5 marzo 2021

La primavera sta arrivando

 


Sono giornate senza ghiaccio e credo che lo vedremo soltanto la prossima stagione fredda, da giorni il termometro non scende più sotto lo 0° e le temperature sono andate oltre i 10°, segno  che la primavera è prossima. Quando mi alzo  al mattino e guardo fuori dalla finestra vedo le montagne con i cocuzzoli bianchi e le pendici  scure, la neve si  sta ritirando  sempre di più e tra breve sparirà del tutto, forse rimarrà ghiacciato solo qualche canalone ma sarà così ridotto che  da lontano non lo vedrò neppure. Non appena c'è un lieve aumento delle temperature la differenza si sente e per alcune persone è tale che escono  già in maniche corte. Io proprio non riesco ad arrivare a tanto; ho iniziato ad usare la giacca imbottita e smesso il piumino e i pellicciotti, ma continuo imperterrita ad usare la mia cuffietta invernale anche se alle volte sudo. Non riesco a svestirmi così in fretta come fanno gli altri e a pensare alla primavera degli abiti leggeri quasi  estivi, preferisco una sudata di più al classico  "colpo d'aria" che ha conseguenze sulla salute. In questi ultimi tempi il meteo mi interessa un po' di meno, sarà perché  esco così di rado, specie adesso  che siamo in zona arancione.  Al mattino guardo fuori dalla finestra e per me il meteo  è  quello che vedo. Il cambio nell'armadio è ancora lontano, per cui ho semplicemente deciso  di riordinarlo con un nuovo sistema. Da alcuni giorni sto guardando  alcuni  video su YouTube per aver spunti che mi aiutino a migliorare la disposizione della roba che c'è  dentro e così  ho  scoperto un nuovo  modo di piegare le maglie che fa risparmiare spazio. Ho provato ad adottarlo e sembra che funzioni. Mentre ero intenta a passare ad uno ad uno i miei capi di vestiario mi sono accorta che avrei avuto bisogno  di  qualcosa di nuovo, ma non avendo più occasioni sociali ho accantonato il pensiero. Un po' mi dispiace; un piccolo acquisto personale, specie in questo periodo di pandemia, è una specie di  coccola che potrebbe aiutare a vivere meglio le giornate. Sinceramente l'ultima volta che sono andata in un centro commerciale lo shopping, e ne ho anche parlato in questo blog, mi ha interessata così poco da farmi  tornare a casa a mani vuote. In questo momento non ho nemmeno la più pallida idea di  quali siano le nuove tendenze, né se ci  sono nuovi  colori che potrebbero piacermi; in un mondo in cui  si parla solo  più di covid la moda è diventato l'ultimo pensiero. Non posso nemmeno fare riferimento come ricordi alla scorsa primavera, in quanto giusto a marzo  c'è  stato il primo lockdown e già allora shopping e moda erano finiti nel  dimenticatoio. A questo punto credo  che continuerò a tenermi le mie vecchie cose che sono ancora in buono stato e decorose, poi .... vedremo. La primavera, però, può riservare spiacevoli sorprese con bruschi cambiamenti climatici ed allora sarà  necessario fare un passo indietro e tornare ai vestiti più pesanti, a quel punto per gli abiti leggeri ci  sarà ancora tempo e forse per allora si potrà di  nuovo pensare alla moda e allo shopping. Mi rendo  conto che sto facendo tutti questi discorsi modaioli anche se in verità della moda me ne importa relativamente; credo che la mia sia piuttosto la voglia di un cambiamento di pelle perché questa malattia ha ingrigito tutto e, dal momento che la primavera è da sempre vista come un risveglio, ho voglia di "risvegliarmi" anche io con un nuovo  vestito. Boh! Alla fine ci si adatta. E'  già passato un anno e ne passerà un altro, in fondo non sono stata poi così male; stare a casa ha i suoi lati positivi e la moda non è così importante o necessaria, basta la comodità.