Benvenuti/Welcome in Sogni senza Tempo

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martedì 19 marzo 2019

Normalmente

Ed è  trascorsa la prima settimana di vera attività da dopo l'operazione: ho un sacco  di  arretrati 😢 Ho anche incominciato  con i primi  appuntamenti per i controlli medici di  routine, rimandati per via dell'intervento  chirurgico, e sono un po' in apprensione. Non è  che mi  trascuro, è  solo  che passano  gli  anni e il fisico non è più  quello  di una volta. Me  ne accorgo  soprattutto quando  faccio le faccende domestiche: mi stanco  subito 😞 So che è  anche a causa, anzi, principalmente, della malattia, ma la cosa brutta è che quando mi fermo poi  tendo a diventare pigra e perdo allenamento.
In questi  giorni  ci  sono  state delle belle giornate di  sole, ma io avevo  troppo  da fare e sono uscita solo per necessità. Mi dispiace un po'. Vorrei  fare qualche passeggiata per puro  divertimento  e andare a vedere un po' di  fiori, dal momento che è  stagione. In questi  giorni invece ho  visto  giardini  fioriti solo passando velocemente con la macchina, senza contare che mio marito è persino  andato nella nostra casa di  campagna. Mentre era là mi ha inviato una foto  della magnolia fiorita e sono  rimasta estasiata; anche se la pianta è  giovane è il secondo anno che fiorisce e io me li sono persi  tutti e due 😫 So perfettamente che non potevo accompagnarlo, non mi  debbo  sforzare e so che mi  stancherei  subito, ma mi avrebbe fatto piacere vedere il giardino in primavera. I miei  genitori ci  sono  già  stati  ed hanno  trovato un tappeto  di  viole fiorite, i tromboni svettanti  e con le corolle aperte e il susino coperto  di  fiori. Anche l'albicocco ha fatto  sfoggio  della sua fioritura, ma sembra aver patito la stagione ed era coperto  di pochi  fiori; mi  chiedo  se quest'anno  frutterà o se come gli  anni precedenti  si perderà il raccolto. Mio marito, invece, mi ha dato la brutta notizia riguardante il nocciolo. Questa pianta che esiste da anni, amatissima da tutti noi, ha iniziato a seccare e anche sono  stati fatti i necessari  lavori  di pulitura dei  rami  secchi, sembra ormai pronta al  declino. Persino i  vecchi  fichi  stanno  dando  segni  di  cedimento e da qualche anno  a questa parte hanno iniziato a rinsecchire e a coprirsi  di  foglie sempre tardi  nella stagione. L'unica spiegazione plausibile a questo  costante decadimento credo  sia il cambiamento  climatico. Anche se le piante sono  vecchie potrebbero comunque essere vegete ancora a lungo, invece stanno morendo  anticipatamente. Gli inverni  sono  sempre più asciutti e non nevica più, le temperature delle stagioni  fredde sono  sempre troppo  alte rispetto alla media, cosicché autunno  e inverno sono  diventate rispettivamente un prolungamento  dell'estate e un anticipo  di primavera. Trent'anni  di clima così hanno impedito alle piante di  adattarsi  alla variazione e in natura chi non è in grado  di  sopravvivere è  destinato  a morire, anche prematuramente. Non so proprio  come sostituire queste piante con un destino  così infausto :( Al momento, le nuove piante immesse negli  anni appena trascorsi e che hanno  dimostrato tempra, e che quindi sono sopravvissute, sono state i pini  excelsa e le palme. Dei recenti alberi  da frutto solo il susino  e il pero  sono  riusciti a fruttare, mentre il pesco  e l'albicocco non hanno mai  dato  raccolto. Ho anche due meli nuovi ma sono ancora troppo  giovani per dare qualcosa. Per questo anno è previsto l'abbattimento  del  vecchio melo, quello  che dava una qualità  di  frutto antica e ormai  scomparsa, che sembra essere del tutto seccato e diventato  solo  ricettacolo  di  calabroni. Anche questa non è certo  tra le buone notizie e sinceramente non so  come risolvere la situazione. Mi dispiace vedere tutti  questi  cambiamenti e il non poter fare niente per impedire la morte di  queste piante mi avvilisce ancora di più. In questi  giorni  si  sta appunto parlando  del  grosso problema del cambiamento  climatico  e dell'inquinamento, la gente è  scesa in piazza a manifestare il proprio  disappunto e a chiedere più attenzione a questo immenso problema che riguarda tutti, ma io sono  scettica. Non credo  si possa fare qualcosa, ci  sono interessi  economici  troppo  grandi che impediscono  alla macchina produttiva di cambiare rotta. Non si può cambiare né il tipo di  economia, che ha fagocitato  tutto il mondo, né il  tipo di produttività che ha generato: nessuno  vuole rinunciare a stare meglio e ad avere meno  soldi, tutti  vogliamo  mantenere i nostri  privilegi a qualunque prezzo, anche a costo  di  sommergere il mondo di plastica e a produrre CO2. E questa la chiamano civiltà. Sì, civiltà del consumo: infatti consuma tutto e lascia dietro di sé solo  cenere :\

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