Benvenuti/Welcome in Sogni senza Tempo

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giovedì 6 settembre 2018

Quando fuori piove

Anche se il calendario  dice che l'autunno non è ancora iniziato, la stagione è ormai cambiata e sono iniziate le prime piogge e, quando  fuori piove, è il momento di  fare i lavori in casa. Non so perché riesco  sempre ad accumulare così  tante faccende :o  intanto l'agenda comincia a riempirsi  d'impegni e l'idea di uscire con questa umidità non mi attira di  certo; insomma, tra dentro  e fuori  ho un sacco  di  roba da fare. E dire che a me l'estate non piace, eppure sono ancora con la testa nelle vacanze e non sono ancora tornata mentalmente... al lavoro. La pioggia mi dice che devo iniziare ad occuparmi dell'armadio e a smetterla di arrampicarmi  nelle parti più alte per prendere giacche o maglie quando  devo uscire. Uffa! I miei acquisti dei saldi estivi  me li sono  goduti poco e già devo pensare all'abbigliamento  autunnale. Nei giorni scorsi, mentre ero  fuori per impegni, sono andata in un grande magazzino ed ho  fatto il primo acquisto, se così lo si  vuole chiamare, autunnale. E' stato più per sfizio che per necessità: mi sono comprata una felpa da mettere con i jeans. Di colore rosa cipria. Ovviamente. Non credo che sia più il colore di moda di  questa stagione ventura e sinceramente non me ne importa niente, mi piace e basta. Quando ho  riposto la felpa nell'armadio, mi  sono  resa conto che c'erano altri capi del  medesimo  colore ed ho subito pensato a quando  ho avuto il mio momento  viola, che è  durato anni. Adesso le mie preferenze sono  virate dal  viola al rosa cipria e anche all'azzurro, colori più adatti alla primavera che al resto delle stagioni, però attualmente mi  fanno  sentire bene e mi vesto  così.  Tuttora permangono  nell'armadio i colori neutri, come i  grigi  e i  beige, sempre nelle tonalità chiare, mentre è quasi  totalmente sparito il nero, colore che adesso trovo  assolutamente deprimente. Mi rendo  conto che al momento mi piacciono i colori tranquilli, quelli che mi  danno l'aspetto di donna calma e serena, anche se nella realtà non lo  sono  affatto, insomma, mi piacciono le tinte pastello. E' forse indossare questi  colori pacifici che mi  fa sentire bene e a mio agio, per cui non vedo il motivo a preferire colori di  tendenza, che neanche mi piacciono. Negli anni passati  sentivo l'autunno  come una stagione che preludeva all'inverno e al  freddo intenso, una stagione necessariamente di passaggio e di  cui non apprezzavo la vera essenza, di  conseguenza le mie preferenze cromatiche dovevano necessariamente essere molto calde ed accese, quasi  sempre dominate dal marrone in tutte le sue declinazioni, dal fucsia e dalle tinte ocra, insomma le tipiche tinte che la moda riserva all'autunno. E' solo in questi ultimi anni, in cui l'autunno è diventato la mia stagione preferita, che ho iniziato ad andare in controtendenza e a preferire colori più chiari e luminosi.
La borsa per me è  sempre stato  l'accessorio  che determina la stagione e con l'autunno, tutti  gli  anni, saltavano  fuori  dall'armadio le borsette nere e marrone scuro; solo di  recente non è più così e, complice anche la moda, ho iniziato a preferire borse dai  toni più  chiari e apprezzabili  tutto l'anno. In fondo, la moda attuale non è più moda, è  più una sorta di  suggerimenti  che la persona adotta secondo il proprio  gusto  e stile. L'unica cosa che permane in questi ultimi  tempi è l'orientamento minimal  dei vestiti. Infatti i tagli  sono  sempre rigorosi, piuttosto lineari e tendono  a seguire la figura della persona; non ci sono  più fronzoli e accessori marcati e se c'è qualche volant è solo  per sottolineare una linea del  vestito e niente di più. Anche le lunghezze si  sono assestate e le gonne troppo corte o  troppo  lunghe sembrano avere sempre le stesse misure standard. Un po' mi sono abituata a questi modelli di  abiti stringati; sarà perché tutta questa linearità è più semplice da abbinare o solo perché  sono capi pratici  da indossare. Non sono vestiti che mi fanno impazzire, ma li porto. L'ultima volta che sono andata in un outlet ho visto una carrellata di  abbigliamento con queste linee e con queste tinte unite che mi ha lasciata basita. Saranno anche capi eleganti, alcuni, ma questo genere di  tagli e questa scelta di  tinte unite o di  fantasie minimaliste porta ad una massificazione tale che è  quasi impossibile distinguere uno stile sartoriale da un altro. E' un po' come per le automobili: si  distinguono le monovolume, i suv, le famigliari, ma per capire a quale casa automobilistica appartengano l'unica differenza importante è la fanaleria posteriore. Un po' poco, no?


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