Benvenuti/Welcome in Sogni senza Tempo

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Benvenuti nel mio blog, dedicato ai miei avvenimenti personali, ai miei pensieri e alla mia produzione grafica firmata Hamm. Le etichette dei topic sono catalogate in base al tema delle immagini. Se prelevate i miei lavori grafici per esporli nei vostri siti, rispettate i credits. Buona navigazione.

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venerdì 22 dicembre 2017

In attesa del Natale

E' iniziata l'attesa del giorno  di  Natale. Tutti i pacchi sono pronti e alcuni già consegnati, fatti  i  debiti auguri, esclusi  quelli che verranno fatti il giorno  stesso, persino la casa è pronta per ricevere l'arrivo  di mio  figlio, insomma, c'è solo più l'attesa di  quel giorno che sembrerebbe risolvere in parte questo lungo  e complicato periodo dell'anno. Finalmente dovrei  essere riuscita ad evitare tutte le abbuffate di  pranzi con mega portate, facendo opera di  convinzione con il tipico " Niente pranzo di Natale, se no non vengo". Sarà drastico, ma ha funzionato :D Ora ci  vuole solo pazienza e poi  tutto finirà e si  tornerà  alla quotidianità, solo che io  di  pazienza ne ho  sempre più poca. Col passare degli anni ho scoperto che sono  diventata più intollerante ed esigente e non capisco se questo sia dovuto all'avanzare dell'età, al carattere o al fatto che il mondo  di  adesso è più complicato; sta di  fatto che mi  sono  ritrovata con un carattereccio :| Ed dire che a Natale dovremmo  essere tutti più buoni, ma su  di  me non fa effetto 8|

In questi giorni che sono  rimasta forzatamente in casa a causa del  ghiaccio mi sono occupata dei miei  forum. Ho lavorato tantissimo nel migliorarli, ma non sono riuscita a fare tutto. I forum richiedono aggiornamenti costanti, mantenimento dei  vecchi  topic e la gestione grafica; insomma, sono quasi un vero lavoro. Se tutto il lavoro che faccio sui  miei  forum fosse retribuito, a quest'ora avrei uno stipendio, invece sono  solo un divertimento ed è per questo che non ci passo  tutto il giorno a curarli. Sempre per il fatto che sono  restata a casa, mi  sono  ritrovata a fare di più le pulizie e finalmente ho iniziato ad imparare  ad usare il mio nuovo  aspirapolvere. Dal momento che ne ho  scelto uno della Polti, piccolo, maneggevole e senza sacco, mi sono  ritrovata a cambiare metodo  di pulizia. Il filo  corto mi obbliga a pulire una stanza alla volta e i pezzi ad incastro si  smontano facilmente e questo succede anche in fase di utilizzo, così o  mi si  smonta la spazzola o mi cade il tubo e io devo  rimontare tutto. Non avendo più forza nelle mani, non sono in grado  di  stringere troppo i componenti  e questi si  sfilano facilmente. Non ho ancora ben capito come attuare la pulizia del serbatoio  e del  filtro; sono parti  lavabili, ma solo con acqua non vengono  ben pulite. C'è da dire che l'aspirapolvere con il sacco, una volta usato, veniva semplicemente riposto e il sacchetto veniva cambiato solo  quando  era pieno; l'aspirapolvere senza sacco  richiede di  essere svuotato e lavato con più  frequenza e questa è  una fatica in più. E' vero: la comodità del sacco  ha un costo, ma quella del "senza sacco" ha un costo in fatica fisica. Da questo punto di  vista, devo  capire se rinunciare al  costo del sacco in favore del costo fisico sia stato per me un vantaggio; avendo  problemi  di  salute, mi ritrovo  a perdere tempo e sudore per la pulizia di un aggeggio che non dovrei pulire se avessi il sacco. Con questo nuovo aspirapolvere ho guadagnato il  vantaggio  del peso: essendo più piccolo e più leggero, lo sposto più facilmente. Va bè, è questione di  abitudine. Quando  si  ha l'abitudine, le cose diventano più semplici; anche quando  sono  complicate.

Mi sto abituando  allo  smartphone e adesso, che ho preso un po' più  di  confidenza, ne sono  contenta. Con WhatsApp ho riallacciato un vecchio rapporto con una mia ex compagna di  classe e così  ci  si  saluta tutti i  giorni. E' una cosa strana. Io sono così abituata agli sms e alle telefonate, che sono immediati e diretti, che non ho subito compreso l'utilizzo di questo circuito. Lavorando  sui  forum sono abituata ad altri  livelli  di interazione, ma questo sistema dei  messaggi e dello  scambio  di  fotografie è un po' diverso. Il rapporto che si è  venuto a creare scorre nella quotidianità; c'è una specie di obbligo  costante di  comunicazione ed è qualcosa di  cui mi  ero dimenticata, presa dagli affanni della mia vita. Io che di  carattere sono un orso, mi sento un po'  tirata fuori  dalla tana e alle volte la cosa mi  fa pure piacere e non so perché. Ritrovare qualcuno perso  di  vista fa riaffiorare legami che in fondo  non si  sono mai  spezzati e riprenderli non è  stato poi così complicato. C'è un sacco  di  gente che usa WhatsApp e non credo  che si  sia mai  fatta tutti i problemi  che mi  faccio io. Mio marito lo  trova divertente e ci  si è  subito abituato, io invece ho  avuto  più difficoltà; rendermi  così disponibile mi sembrava una cosa seccante. Adesso, invece,  sta diventando un'abitudine e controllare durante la giornata se ci  sono messaggi e magari mandarne fa parte della normalità, anche perché,  alle volte,  basta mettere una faccina e tutto si  risolve in fretta. Che strano  modo  di  comunicare, ma non mi dispiace :o 8| :D Molto probabilmente tutto questo  entusiasmo è legato alla pigrizia :D :D :D

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