Benvenuti/Welcome in Sogni senza Tempo

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martedì 5 gennaio 2021

Rileggendo i vecchi post

 

Sono giornate grigie e noiose, dopo la neve è arrivata la pioggia e il cielo è sempre coperto, spesso c'è la nebbia a causa dell'umidità che si è venuta a creare e fuori è  tutto bagnato. Sono momenti in cui si sta bene in casa, al caldo e al riparo dalla pioggia, anche se intrattenersi  diventa difficile. In questi giorni le mie condizioni di  salute sono migliorate ed ho ripreso  ad occuparmi delle faccende domestiche, anche se tollero poco la fatica fisica. Mi stanco  subito e mi rendo  conto che i muscoli hanno perso  tonicità, per questo motivo  diventa difficile fare qualunque cosa che richieda un dispendio di  energia fisica. Il tempo non aiuta e rende di malumore. Nonostante tutto, ho deciso di  dedicarmi alla grafica, all'aggiornamento dei miei siti sopravvissuti e ... alla lettura di  questo blog. Quando ho  tempo, e  in passato nei momenti  di  attesa dei miei impegni, ho sempre riletto le pagine dei mesi passati o addirittura degli anni di  questo e questa volta, dal momento che c'è tempo a volontà e non si può uscire, sono andata a rileggere i post più vecchi. La mia memoria si è accorciata e spesso il passato viene ricordato in maniera emotiva; i ricordi piacevoli portano  con sé un felice rimpianto, mentre quelli brutti  sono indelebili e alle volte persino traumatici. Non riesco a mediare il fatto che il passato  è passato ed è solo una serie di  eventi che caratterizzano la vita di una persona, l'emotività ha sempre il sopravvento e alle volte distorce quelle che sono le banalità della vita. Questa non è che un'elucubrazione filosofica che lascia il tempo che trova, la verità è che rileggendo alcuni  dei  vecchi post mi sono trovata a fare delle considerazioni riguardo a come è cambiata la mia vita, ma soprattutto a come sono  cambiata io. Come lettura ho scelto il periodo delle festività di  Natale e quello successivo, giusto per capire come vivevo e cosa pensavo i quei momenti, e con grande sorpresa ho scoperto che per me è sempre stato un momento di  difficoltà. In passato c'era la corsa ai  regali, lo stress dei  centri  commerciali  affollati, le visite ai parenti e amici, i pranzi e tutto veniva vissuto con fatica e anche apprensione, mentre quest'anno in cui tutto questo non c'è stato è saltata fuori la nostalgia. Personalmente la considero ridicola. Come si può pensare che una fatica di  queste proporzioni possa mancare? Finite le festività natalizie stavo sempre male e non vedevo l'ora di tornare alla routine quotidiana, fatta anche di  cose noiose ma meno pressante; perciò, che senso ha sentire la mancanza di qualcosa di così complicato e faticoso invece di  essere contenta e di godere della tranquillità ottenuta? In passato mi dedicavo all'allestimento degli addobbi natalizi, che poco alla volta avevano generato disinteresse da parte dei  figli, volti più  alla loro  vita personale che alla festività, e adesso che non faccio  più niente direi che mi  sono alleggerita da uno stress e dovrei esserne contenta. Anche andare a trovare le persone è sempre stato faticoso. Bisognava prepararsi, sperare che ci  fosse il tempo  favorevole per poter fare un viaggio tranquillo, sperare anche di  trovare un parcheggio possibilmente vicino ed infine trascorrere il tempo insieme chiacchierando  e mangiando, che per me anche quello era una fatica. Insomma, questo è il primo  anno in cui non c'è stato lo stress da festività natalizie eppure io le ho trovate ugualmente lunghe e pure noiose. Forse è che sono diventata troppo lamentosa ed incontentabile perché, in definitiva, questo è  comunque un periodo di socializzazione e festa e per poter vivere ci vuole stress e fatica.

Un altro argomento che è passato rileggendo i vecchi post è quello riguardante i miei forum. Dopo l'epurazione fatta in tempi recenti posso affermare che è stata un successo; lo stress che caratterizzava il rientro dopo un lungo periodo  di  assenza adesso non c'è più. Il congelamento funziona e posso occuparmi di quello che veramente mi interessa, senza dover pensare all'utenza o all'obbligo di  aprire nuove discussioni  di interesse comune. La cosa che mi ha colpita di più è il viraggio degli interessi. Quello per il fantasy è completamente sparito e i forum che lo  trattavano o sono stati abbandonati o sono stati chiusi; è rimasto solo  quello per la grafica, che adesso è concentrato in un unico  spazio. Infine, direi che è rimasto l'interesse per la vita reale e la voglia di  viverla, più che di  esprimerla in maniera virtuale e anche questo mi sembra positivo.

Dalla lettura dei  vecchi post ho scoperto che leggevo  di più e che andare nelle librerie era un interesse notevole a cui non potevo  rinunciare; adesso anche questo non c'è più. Ne parlerò più avanti.



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