Benvenuti/Welcome in Sogni senza Tempo

Benvenuti/Welcome in Sogni  senza Tempo
Benvenuti nel mio blog, dedicato ai miei avvenimenti personali, ai miei pensieri e alla mia produzione grafica firmata Hamm. Le etichette dei topic sono catalogate in base al tema delle immagini. Se prelevate i miei lavori grafici per esporli nei vostri siti, rispettate i credits. Buona navigazione.

Welcome to my blog, dedicated to my personal events, my thoughts and my graphic production signed Hamm. The labels of the topics are categorized according to the theme of the images. If you are collecting my artwork to expose them in your sites, respected the credits. Good navigation.
Visualizzazione post con etichetta Con le cookie. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Con le cookie. Mostra tutti i post

sabato 10 febbraio 2024

Piove

 

Da due giorni piove. Sembra che la normalità sia diventata un evento. Ieri è iniziato a piovere ed è stata una lunga giornata trascorsa in casa e oggi la medesima cosa. Sono andata sul balcone a vedere la pioggia che cadeva, quasi  fosse qualcosa di straordinario, ma sono rientrata quasi  subito perché tutta quell'umidità mi dava fastidio. Sembra assurdo  pensare che la pioggia sia fastidiosa, eppure l'abbiamo aspettata con ansia dopo questo lungo inverno siccitoso; piuttosto è l'umidità che porta disagio non la pioggia, a meno che non ne cada troppa 😕 Purtroppo è vero, in quest' ultima settimana non sono stata molto bene e in questi giorni i miei  disturbi si sono acuiti proprio a causa dell'umidità. Inoltre, non sono riuscita a vedere le montagne che, nascoste dalla spessa coltre di nubi grigie, dovrebbero essere tornate bianche secondo quanto dice la tv e io non lo so. Forse queste due lunghe giornate di pioggia ininterrotta finiranno domani e così tornerà il solito  clima secco  a cui ci  stiamo abituando. Anche io adesso preferisco le giornate senza precipitazioni; mi permettono  di uscire e di  fare le mie brevi passeggiate. Mi sarebbe piaciuto uscire anche sotto la pioggia, poi mi rendo  conto che potrei avere delle difficoltà; la pavimentazione è  scivolosa e non riuscirei a tenere l'ombrello in mano insieme gli ausili: dovrei avere una mano in più  solo per l'ombrello 😄 Uffa! Proprio adesso che ero  riuscita a passeggiare senza accompagnatore. Non mi sto  lamentando  della pioggia in sé, che in fondo mi piace e mi rilassa, mi sto lamentando di ciò che l'accompagna, specie dell'umidità. Vorrei starmene seduta alla finestra a guardare le gocce che scendono e finiscono  nelle pozzanghere, creando cerchi concentrici  che si  spezzano subito, ma fortunatamente ho anche altro da fare ed è  forse meglio  che lo  faccia 😆

domenica 26 febbraio 2023

Un po' di pioggia

 

Dopo giorni di annunci meteo, finalmente è arrivata la pioggia. Questa mattina mi sono svegliata con un cielo grigio e nuvoloso, il vento soffiava e faceva sbattere le tapparelle di  casa e l'umidità era già  entrata nelle stanze. Le temperature sono intorno ai 5-6 °C e io non sono riuscita mettere il naso  fuori casa; certo, non è una giornata fatta per uscite, eccetto per quelle necessarie, ma io ne ho davvero necessità. Dopo due settimane di inattività a causa dell'influenza, le gambe sono diventate rigide e prive di  forza e uscire con la pioggia non mi spaventa: la giornata non è poi così  tremenda. C'è tanto vento e poca pioggia e io vorrei che bagnasse di più. In questi giorni i  colombi sono stati molto attivi ed il balcone è lordo, per questo vorrei una pioggia più abbondante che mi lavasse il balcone e lo mondasse da tutti quegli escrementi. Eppure, sembra che voglia già  smettere. In televisione si parla tanto di  siccità e vengono  mostrati fiumi e laghi quasi in secca, è un problema che sembra non avere soluzione; la pioggia che scende non è sufficiente a colmare questa enorme lacuna. Poiché non fa tanto freddo la caldaia di  casa sta lavorando  di meno e i termosifoni  sono tiepidi, in casa non è freddo è solo leggermente umido. L'inverno è agli sgoccioli e nel giardinetto condominiale sono spuntate le prime pratoline: sta arrivando la primavera. Tra un po' sarà il momento di  fare qualche cambio nell'armadio, ma non sono sicura che sia ancora opportuno; l'esperienza mi ha insegnato che questo nuovo  clima è bizzarro e presenta imprevisti anche quando sembra che sia arrivato il bel tempo. 


Queste due settimane di malattia hanno evidenziato un problema che spesso  viene trascurato o semplicemente ignorato in quanto troppo  doloroso per essere affrontato. Mi sto riferendo  alla mia difficoltà di fare le scale. Vivo in un piccolo condominio senza ascensore e abitando al terzo piano sta diventando  complicato uscire di  casa, anche perché io sono invalida. Quando  ero venuta ad abitare in questo edificio ero molto, ma molto più  giovane e soprattutto in buona salute e facevo le rampe senza fatica. Certo non potevo immaginare che la vita mi  rendesse così e adesso sta diventando  complicato salire e scendere. Ci sono momenti in cui sto bene e le scale non sono un problema, anzi  sono un salutare esercizio  ginnico; però, basta un minimo, come in questo caso un'influenza che mi ha costretto all'inattività per due settimane, per ribaltare la situazione ed avere un problema. Pensando su una lunga distanza non vedo certo miglioramenti fisici, vedo  solo un acuire della mia situazione legato al degrado dell'età. Io prendo come paragone i miei vicini  di pianerottolo, ormai quasi  sull'ottantina e in buona salute,  anche loro cominciano a faticare quando  salgono e scendono le scale e vorrebbero l'ascensore. Purtroppo l'installazione di un ascensore non è possible a causa dell'architettura della casa e nel mio caso specifico l'unica soluzione è il trasferimento. Credo che il solo parlarne sia un vero e proprio trauma. Lasciare tutto dopo 35 anni di permanenza è estremamente difficile, però considerato il fatto è da prendere in considerazione. Sono giorni bui. L'impossibilità di ristrutturare la casa di campagna e la probabilità di  venderla, unite ad un eventuale trasferimento dalla casa di  residenza ci stanno stremando. Non so, al momento mi sembra di  dover affrontare una catastrofe.



domenica 12 febbraio 2023

E' tornato il freddo

 

Sembrava che dopo i tre giorni della merla il tempo volgesse verso il meglio, nel senso che le temperature aumentassero di  qualche grado, invece è tornato il freddo. Il mese di  febbraio sta presentando  brusche impennate, si passa dai 7-8°C pomeridiani ai -1°C notturni o di prima mattina; con questi alti e bassi le malattie sono dietro l'angolo. Che il mese di  febbraio sia da sempre considerato un mese difficile è cosa nota, però ritengo che per me lo sia anche di più. Non sono neanche passate due settimane del mese che io ho già difficoltà; mi è tornato il mal di  gola, in casa mi sembra che sia più  freddo nonostante il riscaldamento acceso e quando  esco metto ancora i piumini pesanti e mi pare che non siano  sufficienti. Tutte queste considerazioni solo perché mi è tornata l'influenza e questa volta con la febbre. Sono quasi  tre mesi e mezzo che non riesco  ad uscire dal  tunnel  delle malattie da raffreddamento. Un po' è anche colpa mia, quando  era ora non ho  fatto la terapia con il  Broncho Vaxom e quindi  sono più  debole e poi quando  esco metto raramente la mascherina e quest'ultima cosa è significativa. La mancanza di  adeguate  protezioni mi ha resa più  vulnerabile e così mi  ritrovo  a perdere settimane di  vita in quanto malata. Da una parte vorrei che l'inverno  finisse in fretta, dall'altra l'arrivo  del caldo non è  altrettanto benefico. Per concludere, pur avendo ogni  stagione aspetti  positivi io mi  ritrovo  a combattere sempre quelli negativi. Va bè, oggi non sto bene e sono  così , domani sarà meglio anche perché  spero che la mia dottoressa, il medico  di  base, venga a visitarmi a casa che non me la sento di  andare fino in studio.



lunedì 6 dicembre 2021

La terza dose

 

Lo scorso lunedì ho fatto la terza dose di  vaccino anti-covid e adesso mi  sento più tranquilla; non solo ho il nuovo green pass, ma posso andare praticamente dappertutto. Quando mi sono recata all'hub ero tranquilla, specie perché sapevo che l'organizzazione di  questi centri garantisce una certa serenità ed è  stato proprio  così. Sono stata seguita dall'ingresso fino all'uscita, persino nella compilazione dei moduli e, nonostante ci  fosse un grande afflusso di persone, la questione si è sbrigata in fretta. L'unica perplessità l'ho avuta al momento del vaccino, infatti prima di  farlo mi hanno comunicato che invece di continuare con lo Pfizer mi avrebbero fatto il Moderna. Ovviamente ho accettato e quando  finalmente me ne sono tornata a casa mi sono subito messa a riposo. La giornata è andata bene anche se data la precedente esperienza mi aspettavo una reazione, che infatti si è presentato esattamente dodici ore dopo la puntura. Mi è esploso un terribile mal di testa e poi è arrivata anche un po' di  febbre, leggerissima certo, che però mi ha obbligata a restare a letto per un'intera giornata. Appena mio marito ha avuto la possibilità  è  corso in farmacia ed ha acquistato la tachipirina per gestire la situazione, così io ho avuto un po' di  sollievo  da quei dolori lancinanti. Inutile dire che ho quasi  sempre dormito, è stato come se avessi  fatto l'influenza, tutta in un unico  giorno ma senza mal di  gola, tosse e naso pieno. La reazione è durata solo 24 ore, che a me sono sembrate eterne, e il giorno dopo mi sentivo  fiacca, proprio come se avessi i postumi della malattia. Il giorno dopo ancora ero migliorata e così nei restanti  giorni  a venire; adesso è  solo un brutto ricordo e, come ho detto all'inizio del topic, ne è comunque valsa la pena per la tranquillità che ne consegue.



venerdì 19 marzo 2021

Ancora ordine e pulizia

 

Ed eccomi  ancora intenta a fare ordine e pulizia in casa, per migliorare l'ambiente in cui  vivo. Mi mancava ancora il mio cassetto dell'intimo e finalmente sono  riuscita ad ordinare anche quello, utilizzando il metodo Konmari, e non sembra più lo stesso. Intanto mio marito continua a restare stupito da questo cambiamento, anche perché la casa sta diventando  non solo più ordinata ma anche più pulita. Ammetto che la spinta a modificare le mie abitudini me l'hanno data i video  di  YouTube, che mi hanno fornito spunti, idee, chiarimenti e metodi  adattabili alle mie esigenze. Mi sento soddisfatta, però so che non è ancora finita e che il più grosso  deve ancora arrivare. Dal momento che sono in vena di cambiamenti mi sono  decisa a consultare il catalogo online di  Ikea per fare nuovi  acquisti e migliorare la disposizione di  alcune cose. Che cosa complicata! 😮 Non mi sembra che questo catalogo digitale sia fatto molto bene. Sarà che io non sono esperta nelle consultazioni online, eppure secondo  me mancano dei riferimenti specifici  riguardanti i prodotti. Faccio un esempio, avevo  cercato un mobiletto componibile che avevo  visto tempo fa in negozio ed ho scoperto che cliccando la sua pagina non c'erano  tutti i colori che mi  ricordavo; solo sfogliando la pagina generica dei mobiletti simili era possibile arrivare ad un'altra pagina in cui  c'era il mobiletto che cercavo con il colore che volevo. Perché non hanno messo  tutti  i colori del mobiletto nella stessa pagina? Possibile che bisogna andare a cercare il medesimo  mobiletto in altre pagine per trovare il colore giusto? Il catalogo di Amazon è fatto molto meglio. Per me questo catalogo è  troppo tortuoso. Capisco  che forse non ho  fatto la ricerca nel  modo  corretto, che forse non ho digitato la richiesta giusta, ma i riferimenti ottenuti erano davvero scarsi e richiedevano una ricerca aggiuntiva. Meno male che avevo  già  visto il mobiletto ed ho cercato finché non ho trovato, ma nel caso  di prodotti nuovi, mai visti, che sarebbe successo? C'è il rischio di  ordinare e poi scoprire che c'era più scelta.  Continuo a pensare che è meglio andare in negozio e cercarsi le cose dal vivo piuttosto che spendere un intero pomeriggio in ricerche infruttuose. Purtroppo, al momento da me Ikea è chiusa in quanto siamo in zona rossa ed è aperta solo la bottega svedese, ma anche fossimo in zona gialla ci sarebbe ugualmente la fila fuori a causa degli ingressi contingentati e la consultazione online sarebbe l'unica possibilità di ricerca ed acquisto. Non so proprio  come risolvere la cosa 😒 Questa mattina mio marito mi ha proposto di provare a risolvere la questione utilizzando quello che c'è in casa, cioè andando rovistare nella mansarda che è il magazzino di  casa. Cielo! Non mi  entusiasma mettere le mani nella polvere, tra ragnatele e scarafaggi morti 😖 Se non c'è altro sistema, vuol dire che proverò quello e forse troverò ciò che mi  serve tra le vecchie cose e senza spendere soldi.



martedì 5 gennaio 2021

Rileggendo i vecchi post

 

Sono giornate grigie e noiose, dopo la neve è arrivata la pioggia e il cielo è sempre coperto, spesso c'è la nebbia a causa dell'umidità che si è venuta a creare e fuori è  tutto bagnato. Sono momenti in cui si sta bene in casa, al caldo e al riparo dalla pioggia, anche se intrattenersi  diventa difficile. In questi giorni le mie condizioni di  salute sono migliorate ed ho ripreso  ad occuparmi delle faccende domestiche, anche se tollero poco la fatica fisica. Mi stanco  subito e mi rendo  conto che i muscoli hanno perso  tonicità, per questo motivo  diventa difficile fare qualunque cosa che richieda un dispendio di  energia fisica. Il tempo non aiuta e rende di malumore. Nonostante tutto, ho deciso di  dedicarmi alla grafica, all'aggiornamento dei miei siti sopravvissuti e ... alla lettura di  questo blog. Quando ho  tempo, e  in passato nei momenti  di  attesa dei miei impegni, ho sempre riletto le pagine dei mesi passati o addirittura degli anni di  questo e questa volta, dal momento che c'è tempo a volontà e non si può uscire, sono andata a rileggere i post più vecchi. La mia memoria si è accorciata e spesso il passato viene ricordato in maniera emotiva; i ricordi piacevoli portano  con sé un felice rimpianto, mentre quelli brutti  sono indelebili e alle volte persino traumatici. Non riesco a mediare il fatto che il passato  è passato ed è solo una serie di  eventi che caratterizzano la vita di una persona, l'emotività ha sempre il sopravvento e alle volte distorce quelle che sono le banalità della vita. Questa non è che un'elucubrazione filosofica che lascia il tempo che trova, la verità è che rileggendo alcuni  dei  vecchi post mi sono trovata a fare delle considerazioni riguardo a come è cambiata la mia vita, ma soprattutto a come sono  cambiata io. Come lettura ho scelto il periodo delle festività di  Natale e quello successivo, giusto per capire come vivevo e cosa pensavo i quei momenti, e con grande sorpresa ho scoperto che per me è sempre stato un momento di  difficoltà. In passato c'era la corsa ai  regali, lo stress dei  centri  commerciali  affollati, le visite ai parenti e amici, i pranzi e tutto veniva vissuto con fatica e anche apprensione, mentre quest'anno in cui tutto questo non c'è stato è saltata fuori la nostalgia. Personalmente la considero ridicola. Come si può pensare che una fatica di  queste proporzioni possa mancare? Finite le festività natalizie stavo sempre male e non vedevo l'ora di tornare alla routine quotidiana, fatta anche di  cose noiose ma meno pressante; perciò, che senso ha sentire la mancanza di qualcosa di così complicato e faticoso invece di  essere contenta e di godere della tranquillità ottenuta? In passato mi dedicavo all'allestimento degli addobbi natalizi, che poco alla volta avevano generato disinteresse da parte dei  figli, volti più  alla loro  vita personale che alla festività, e adesso che non faccio  più niente direi che mi  sono alleggerita da uno stress e dovrei esserne contenta. Anche andare a trovare le persone è sempre stato faticoso. Bisognava prepararsi, sperare che ci  fosse il tempo  favorevole per poter fare un viaggio tranquillo, sperare anche di  trovare un parcheggio possibilmente vicino ed infine trascorrere il tempo insieme chiacchierando  e mangiando, che per me anche quello era una fatica. Insomma, questo è il primo  anno in cui non c'è stato lo stress da festività natalizie eppure io le ho trovate ugualmente lunghe e pure noiose. Forse è che sono diventata troppo lamentosa ed incontentabile perché, in definitiva, questo è  comunque un periodo di socializzazione e festa e per poter vivere ci vuole stress e fatica.

Un altro argomento che è passato rileggendo i vecchi post è quello riguardante i miei forum. Dopo l'epurazione fatta in tempi recenti posso affermare che è stata un successo; lo stress che caratterizzava il rientro dopo un lungo periodo  di  assenza adesso non c'è più. Il congelamento funziona e posso occuparmi di quello che veramente mi interessa, senza dover pensare all'utenza o all'obbligo di  aprire nuove discussioni  di interesse comune. La cosa che mi ha colpita di più è il viraggio degli interessi. Quello per il fantasy è completamente sparito e i forum che lo  trattavano o sono stati abbandonati o sono stati chiusi; è rimasto solo  quello per la grafica, che adesso è concentrato in un unico  spazio. Infine, direi che è rimasto l'interesse per la vita reale e la voglia di  viverla, più che di  esprimerla in maniera virtuale e anche questo mi sembra positivo.

Dalla lettura dei  vecchi post ho scoperto che leggevo  di più e che andare nelle librerie era un interesse notevole a cui non potevo  rinunciare; adesso anche questo non c'è più. Ne parlerò più avanti.



domenica 25 ottobre 2020

E' il periodo dedicato alle persone estinte

 

Questo è il periodo in cui si comincia a fare le visite ai  cimiteri per occuparsi  delle tombe e prepararle alla festività di novembre, loro dedicata. La settimana scorsa  mio marito mi ha accompagnata al cimitero per la solita visita annuale ed insieme abbiamo scelto i fiori da mettere ai loculi dei nostri cari. Quest'anno c'è stato un mazzo in più da mettere, in quanto si è  aggiunta una persona cara alla lista, e anche un po' di passi in più da fare per raggiungere tutti. Per mia fortuna i nostri cari sono sistemati a distanze discretamente ravvicinate e vicini all'ingresso e questo per me è un vantaggio, in quanto non devo  fare troppa strada con il mio deambulatore. Il giorno in cui sono andata al cimitero era una vera giornata autunnale, grigia, fredda e umida, e ho dovuto imbacuccarmi tutta per poter fare la mia visita e pulire le lapidi; sono tornata a casa così infreddolita che mi sono messa sul divano con il plaid per scaldarmi. In fondo siamo autunno e non potevo  certo aspettarmi una giornata calda e con il sole 😄 A parte il tempo che sta facendo la sua stagione, sono giornate cupe. E' vero che siamo nel periodo  dedicato ai morti, ma la pandemia sembra sottolinearlo ogni giorno con i suoi numeri vertiginosi. Quotidianamente ascolto il telegiornale per avere informazioni in merito e dalle notizie mi accorgo che si  sta andando  sempre più  verso un secondo lockdown. E' davvero preoccupante. Sono in una regione in cui sta arrivando il coprifuoco notturno e i centri commerciali vengono chiusi nel fine settimana; il secondo provvedimento  mi potrebbe creare un certo disagio, dal momento che mio marito lavora in smart working e solitamente si esce il sabato e la domenica per lo shopping e, per quanto mi  riguarda, per fare un po' di  attività fisica. E io che avevo  smesso  di  fare cyclette, adesso dovrò riprenderla 😭 In questi giorni tutte le persone, salvo  qualche eccezione, girano con la mascherina e si percepisce l'ansia muta per il crescere dei  contagi e dei  morti. Nessuno ha più voglia di  chiudersi  tra le mura domestiche, specie adesso  che è ripresa la scuola ed è necessario portarci i bambini, e si  sente l'esigenza di  riprendere il proprio lavoro o anche solo di andarsene a spasso. Non so  se la tv  è  solo allarmistica o se c'è davvero da preoccuparsi, sta di  fatto che i numeri che saltano  fuori ogni  giorno non sono certo incoraggianti. Personalmente un nuovo lockdown non cambierebbe di molto la mia vita; sono invalida ed esco per necessità, ma anche io non voglio perdere le mie abitudini e i miei svaghi. Staremo  a vedere cosa succederà nei prossimi giorni, io sono pronta.



mercoledì 14 ottobre 2020

Vere giornate autunnali

 

Benché la pioggia sia cessata da qualche giorno il tempo è comunque più freddo e l'autunno è ormai  presente e costante. Se il sole ha fatto capolino è stato solo per rischiarare i pomeriggi, per il resto c'è ancora grigiore e le giornate sono più corte. Finalmente mi sono decisa a fare il cambio nell'armadio e le cose estive sono state tutte riposte nella parte più alta del mobile. Nel passaggio ho anche controllato l'abbigliamento pesante, che è ancora in buono stato e adesso è diventato accessibile, comunque  non ho molta voglia di fare nuovi acquisti per avere qualcosa più alla moda. In questo periodo, clima a parte, esco più  per necessità che per fare passeggiate e, dopo le recenti notizie riguardo la pandemia, credo  che per me sia meglio starmene a casa. Forse questo è uno dei motivi per cui non sento l'esigenza di comprare vestiti  nuovi; non essendoci  occasioni per metterli quelli che ci  sono si  consumano  meno e vanno ancora bene per la stagione a venire. Mio marito continua a lavorare da casa e anche lui esce solo se necessitato; in pratica tutti e due ce ne stiamo rintanati nelle nostre stanze di lavoro e ci  vediamo per i pasti  e prendere un caffè insieme, solo alla sera c'è un momento di maggiore presenza e condivisione. Questa faccenda del covid è  diventata una gran seccatura e purtroppo ce la tireremo  dietro per un altro anno se non di più 😟 Di recente sono  riuscita ad incontrare i miei  genitori e anche loro fanno una vita più ritirata, purtroppo gli anziani non possono permettersi  di  esporsi a causa della loro  fragilità e come tali  restano penalizzati nelle uscite, che sono vincolate ai bisogni. Mio marito è riuscito ad accompagnare mio papà alla casa di  campagna per svagarlo un po', ma è stata la gita di un giorno: meglio che niente. Per affrontare la stagione invernale io e mio marito abbiamo iniziato la profilassi immunitaria antiinfluenzale, che non è un vaccino, e abbiamo terminato la prima tranche; quest'anno sono  riuscita a convincere anche la mia mamma a farla e sembra che si stia trovando  bene. Solo il mio papà è in attesa del vaccino, che non è ancora arrivato, e si trova scoperto; spero che la questione si  risolva nel  più breve tempo  possibile. Cautelarsi  contro raffreddori ed influenze è diventato un obbligo, data la situazione pandemica , e la speranza che non accada niente di peggio è l'unico appiglio per continuare ad andare avanti.


 

lunedì 1 giugno 2020

Non si può stare sempre chiusi in casa

Poco alla volta stanno  riaprendo  tutte le attività e si  sta tornando  ad una graduale normalità che, pur non essendo  come prima, è comunque vivibile. La paura del virus è comunque latente, ma è più debole della voglia di uscire e di  stare insieme agli altri: non si  può stare sempre chiusi in casa. I miei genitori, nonostante l'avanzata età, hanno  ripreso ad uscire e a portare avanti i loro impegni e le loro necessità e io, di  fronte a questo  esempio, ho timidamente ricominciato la mia vita pre-covid Non ho ancora ripreso le mie consuete passeggiate e la spesa, ma faccio solo qualche piccola faccenda.  Ho persino vinto la paura di andare in un centro commerciale e di  recente ci  sono andata con tutte le dovute precauzioni. Naturalmente ho  fatto attenzione agli orari  e mi sono recata in un momento di minor affluenza, ma l'obiettivo è  stato raggiunto :) La prima impressione generale è stata quella di  apparente normalità, ma andando  sul dettaglio mi  sono accorta che ci  sono grandi  differenze rispetto a quella che era la normalità di prima. Dappertutto ci  sono cartelli con le indicazioni per attenersi  alle regole sanitarie codificate dalla legge, ovunque ci sono dispenser di  disinfettante per le mani, sacchetti per le mani, segnalazioni a terra per il mantenimento delle distanze, transenne e personale di  controllo e la gente ha la mascherina sulla faccia; tutto questo non ha certo niente a che vedere con quella che è la vera normalità che si può trovare in un centro commerciale. Nessuno, comunque, sembrava obiettare di queste cose e tutti si muovevano  tranquillamente nei  negozi e nell'ipermercato, facendo la coda senza protestare. Dal momento che nell'ipermercato può entrare solo una persona per nucleo famigliare, anche se io probabilmente avrei potuto entrare con mio marito perché sono invalida con ausilio, ho preferito evitare la coda ed un'eventuale discussione con il personale di  controllo ed ho posto la mia attenzione ai  negozi. Dopo aver guardato  tutte le vetrine, ho optato per un OVS,  ho iniziato la trafila per la sanificazione delle mani ed il loro conseguente impacchettamento e sono entrata. Non avevo particolari  esigenze, eccetto una : acquistare un pigiama. Nei  giorni  del lockdown era proibita la vendita merceologica non essenziale, per cui la biancheria intima e da notte era acquistabile solo online ma, dopo l'esperienza non proprio soddisfacente degli acquisti di biancheria intima, non mi sono azzardata ad un acquisto così impegnativo. Non è stato facile scegliere il pigiama con le mani infilate dentro ad un sacchetto che si  attorcigliava e scivolava via, alla fine ci  sono  riuscita e me lo sono preso. Ho lasciato a mio marito l'incombenza del pagamento alla cassa ed ho  aspettato pazientemente fuori del negozio e nel mentre guardavo  gli altri. C'era molta rilassatezza, forse dovuta al  fatto che, poter riprendere le proprie abitudini anche con delle limitazioni, era gratificante e liberatorio. La mia visita al centro  commerciale, in definitiva, non è stata lunga; me ne sono andata non appena il mio pigiama era nel sacchetto e potevo tornarmene alla macchina. A casa mi sono sentita però molto più  stanca del solito; sarà che le uscite limitate mi hanno fatto perdere l'allenamento, ma io credo che la ragione sia anche un'altra. Il rispetto delle regole sanitarie richiede una maggiore attenzione mentale e fisica che la gratificazione delle uscite non compensa a sufficienza, il timore del contagio in un luogo affollato è comunque reale e la percezione di questa situazione precaria e globale è fastidiosa; alla fine, la casa resta sempre il luogo più  sicuro.

Le temperature di  questi ultimi giorni si sono notevolmente alzate e i minimi sono stati di  soli 16°C e anche occasionali, per cui si può dire che l'estate sta facendo il suo ingresso quasi  trionfale: è il momento di pensare al cambio nell'armadio. E' una cosa a cui non ho ancora pensato e sinceramente mi  mette un po' di apprensione. Negli anni passati era solo  questione di  spostare tutta la roba autunnale ed invernale nella parte alta dell'armadio e di  spostare la roba della primavera e dell'estate nella parte più accessibile da terra, a tutt'oggi non è proprio così. Sebbene lo spostamento sia sempre quello, passare in rassegna abiti, giacche e magliette mi mette malinconia. Ci sono cose che non sono  riuscita ad indossare nemmeno una volta perché non si poteva uscire; è roba in buone condizioni e che mi sarebbe piaciuto rimettere almeno una volta, ma non è stato possibile e la primavera è già finita. Facendo un rapido  conto dell'abbigliamento, mi sono resa conto che adesso ho più bisogno  di  cose da mettere in casa che di  cose per uscire. Tutti gli anni ho sempre acquistato magliette nuove per affrontare il caldo estivo, adesso  non so che fare eppure l'estate ci  sarà lo stesso. Non mi sento stimolata all'acquisto. Dopo l'esperienza del centro commerciale e le restrizioni riguardanti le prove di abiti, non ho voglia di  affrontare uno stress per comprare cose che non siano assolutamente indispensabili; meglio una maglietta in meno che una fatica in più. Non ho più tutta quella forza necessaria per affrontare i disagi, per cui mi  limito a selezionare solo quelli indispensabili: la stagione è lunga e si  vedrà.


venerdì 15 novembre 2019

Ebbene, piove

Siamo nella stagione inoltrata e le piogge sono praticamente quotidiane, ma è normale: è autunno. Queste giornate uggiose, però, non invogliano ad uscire e mi mettono di malumore, non mi va di  fare niente e se ho  degli impegni faccio fatica ad ottemperarli. Mi preparo  di malavoglia e poi esco. Una volta fuori è diverso. Sarà l'aria fredda che mi  risveglia dal torpore del calduccio casalingo o semplicemente il fatto che sono in un ambiente differente da casa, insomma, la pigrizia svanisce da sola e faccio quello  che devo  fare. Ma che fatica :D In questi  giorni, proprio a causa del maltempo, mi sono principalmente dedicata a questo  blog ed ho continuato il rifacimento  di  quei  lavori  grafici  che non mi piacevano  più. Credevo  di  aver terminato, ma non so se poi è stata una mania di perfezionismo o piuttosto il semplice divertimento di  graficare, in definitiva sono  riuscita a scovare altre cose da rifare e tuttora sto  continuando in questa impresa. Mi diverto :) Intanto, fuori  piove. Ogni giorno ascolto le previsioni meteo oppure le leggo  sul cellulare e non sembrano  buone, poi penso  all'estate appena trascorsa e ai mugugni per il troppo caldo, così mi rendo  conto che non sono mai  contenta. Ieri pioveva e faceva molto freddo, tanto che ho pensato che sarebbe addirittura nevicato. Ero fuori per necessità, camminavo sotto l'ombrello e speravo  di  riuscire ad arrivare a casa prima che succedesse il peggio, eppure stava solo piovendo. Per mia fortuna è continuato  a piovere fino all'arrivo a casa e la neve non si è  fatta vedere, forse era solo una mia impressione. Questo fatto mi riportato alla mente quando  ero  giovane ed ero andata con i miei  genitori a visitare il cimitero il giorno dei Santi; la notte prima era nevicato e faceva tanto  freddo. Quel giorno avevo messo un pellicciotto di  pelliccia sintetica e gli stivaloni alti  fino al ginocchio come si usava all'epoca e camminavo  nella neve, cercando  di passare dove erano passati  gli  altri per non scivolare. Mia mamma mi diceva "ai Sant, paltò  e i guant" cioè "ai Santi, cappotto e i  guanti" perché solitamente faceva molto  freddo e poteva nevicare come era giusto capitato quel medesimo giorno. Adesso non è più così, l'autunno  è  mite e quando piove e fa più freddo sembra così  strano. In televisione non si parla altro che dei  disastri  del  maltempo accaduti qui in Italia e da me, per fortuna, sembra tutto  tranquillo. Sono  rimasta colpita dagli enormi  guai  causati dall'acqua alta a Venezia, io c'ero stata diversi  anni fa in primavera e non riesco  ad immaginarmi il tappeto d'acqua che si è  formato anche se la tv è piuttosto esplicita. Conoscenti  che abitavano nella città mi avevano  detto che mettevano le passerelle per poter attraversare piazza San Marco e allora io le avevo  viste accatastate ai margini della piazza; per mia fortuna, quando  c'ero  stata, non era piovuto e non ho vissuto i momenti drammatici dell'acqua alta. Non sono più tornata a Venezia e non so  se mai  ci  tornerò, il viaggio è  così lungo e io adesso che ho  difficoltà  fisiche non so  se lo  sopporterei, ma se ci  dovessi  tornare spero  di  ritrovarla così  come me la ricordo.

La scorsa settimana ho  fatto la visita di  controllo oculistico  e con mia sgradevole sorpresa le cose non sono andate come speravo. Alla visita era abbinato l'esame del campo visivo, che ha rivelato un inaspettato peggioramento tanto  che l'oculista me l'ha riprescritto e dovrò  rifarlo in primavera. Poi è saltato  fuori un abbassamento  della vista e la necessità  di  rifare le lenti. Ammetto che avevo  notato  delle difficoltà  nel leggere e nel guardare il computer, ma pensavo  che fosse solo  stanchezza dovuta al  fatto che fissare gli  schermi  stanca l'occhio. Mettevo un po'  di  collirio  e non ci pensavo più. Dopo la visita la conferma invece che non si  tratta di  stanchezza ma di un vero  abbassamento  visivo, probabilmente legato all'età o  alle terapie che sto  facendo. Questa settimana ho già ordinato gli occhiali nuovi con una nuova montatura e aspetto solo  che siano pronti. La questione mi ha seccata parecchio, soprattutto perché ho cambiato gli occhiali solo  due anni  fa e credevo  che il problema visivo  mi avrebbe concesso ancora un anno di  tempo. Purtroppo sono ipermetrope e porto lenti multifocali, che per la mia borsa hanno un prezzo  elevato, rifare gli occhiali in questo periodo  dell'anno è  davvero fastidioso. Tra un po' è Natale e, si  sa, è il periodo  delle spese, siano esse per i  regali o per le bollette, per cui questo costoso imprevisto proprio non ci  voleva :\ Mi consola il fatto che avrò una montatura nuova e questo vezzo mi piace proprio :)


martedì 8 ottobre 2019

Ed è già autunno

L'estate è  finita e nemmeno me ne sono  accorta, forse perché il tempo continua ad essere bello e ci  sono giornate di  sole magnifiche, che invogliano ad uscire di  casa. In questo periodo ho avuto un sacco  di  cose da fare, riguardanti per lo più i miei  forum; ne ho chiuso uno e sto pensando  di  chiuderne un altro, poi ho ripreso ad occuparmi  di un terzo che avevo abbandonato da non so più quanti mesi. Mi sto accorgendo  che il mio interesse verso i miei siti è diminuito parecchio, non so  più cosa metterci  dentro. Necessitano  di  aggiornamenti  continui e, se sono  frequentati da utenti, richiedono risposte in tempi celeri che io non riesco più a rispettare. Credevo che questi  spazi  web mi avrebbero accompagnata all'infinito, invece mi sono  ritrovata a farne una scrematura e a mantenerne di meno. Un'altra cosa che non sono più  riuscita a fare in questi ultimi tempi è graficare. Presa dalla sistemazione dei  forum non ho più realizzato tag e un po' me ne dispiace; però è pure un periodo in cui non ho molta ispirazione. Non trovo  materiale grafico soddisfacente e così, pur di  fare qualcosa, sono andata a ripescare vecchi soggetti nel mio archivio. Non sono solo io a chiudere i forum, anche altri stanno  chiudendo od abbandonando vecchi siti, per cui  sta diventando per me più difficile trovare materiale nuovo per la grafica. Cerco  di  sopperire a questa mancanza usando la fantasia e mi dico  che posso fare cose nuove con materiale vecchio, ma è anche la scarsa volontà che mi preclude qualsiasi lavoro. Sto trovando molto più comodo fare i  giochini in internet; entri, fai un po' di  azioni  di  gioco  e poi esci e riprendi il giorno  dopo: è il top  della pigrizia :D Invece, dovrei dedicarmi di più alle mie tag :| Ad accrescere la noia di  questo momento si è aggiunto pure il raffreddore. O meglio, un'influenza leggera. Non è  ancora la stagione delle grandi  malattie da raffreddamento, cioè quel periodo  epidemico in cui se becchi qualcosa sei  fregato per un mese, comunque i raffreddori di  adesso sono pesanti: si  sta male, si  sta a letto e spesso  sono  necessari  gli  antibiotici. Quando  ero  giovane, un raffreddore era solo una seccatura; si  andava a scuola o a lavorare con il naso  che colava e la testa pesante e dopo una settimana tutto  era passato, ora non è più così. Quello che viene chiamato raffreddore è in realtà un'influenza, che anche dopo una settimana che è  passata lascia strascichi interminabili. Ancora adesso ho del catarro che non riesco  a togliermi, nonostante abbia fatto aerosol e preso le medicine prescritte dal medico, già, il medico... Ma quando mai  si  andava dal medico per un raffreddore? Io ho dovuto chiamare a casa la mia dottoressa perché non riuscivo  a scendere dal letto e stavo così male da mangiare poco o niente, almeno avessi perso  qualche chiletto .... :D
 Uffa! Spero solo che questo mese sistemi  un po' quello del mese appena trascorso e che tutto  ritorni  di nuovo in pari.


venerdì 27 luglio 2018

Temporali

L'estate di  quest'anno sta continuando con l'altalenarsi  di temporali e giornate calde ed è forse questa caratteristica che la rende sopportabile. Dopo una settimana di malessere a causa della mia malattia ho ripreso le mie consuete attività e finalmente ho  messo il naso  fuori  di  casa. Credevo di cuocermi al sole rovente ed invece sono riuscita a sopportare bene le mattinate rinfrescate dalla pioggia notturna, direi  che nel  complesso  sto riuscendo  a trascorrere bene quest'estate. Non devo neanche annaffiare i  vasi  sul balcone perché  ci pensa la pioggia e la mia pigrizia ne è  contenta :D Mi manca solo di  andare nella mia casa di  campagna e scoprire come sta il giardino. Il mio papà vi  si è recato  di  recente e mi ha riferito che laggiù non è  piovuto come qui e che c'è  siccità. Io mi  domando  se le mie rose sono ancora vegete; l'ultima volta che le ho  viste avevo  dovuto  ripulirle da tutti i  fiori e i  rami  secchi, adesso chissà come saranno. E i miei glicini? Sono piante più resistenti e credo  che abbiano  tollerato meglio l'arsura. Intanto sto aspettando il mese clou dell'estate, cioè agosto; è il mese che prelude all'arrivo  dell'autunno  ed è  anche il mese in cui le città  si  svuotano. Agosto è  sempre così lungo da passare, eppure ha trentun giorni  come altri mesi. Dicevo, aspetto agosto perché la gente se ne va via e la città diventa meno  congestionata; sarà più facile muoversi  con l'auto  e trovare parcheggio e poi ci  saranno meno  vicini  rumorosi. L'unico problema di  agosto è  la chiusura dei  negozi e il rallentamento  dei  servizi e per un mese è  davvero lunga. Sopravviverò anche ad agosto? Questo lo  rivelerò in altro post :D

Sarà che sono un incontentabile, ma quest'estate non riesco  a trovare programmi  decenti in televisione. La settimana in cui non sono  stata bene  la tv mi ha spesso  fatto  compagnia, ma è  stato  così  difficile trovare programmi che cogliessero la mia attenzione. Purtroppo mi  sono  ritrovata a rivedere le repliche di programmi  già visti e sottolineo "rivedere" perché queste erano le repliche delle repliche. Passato il momento dell'horror è seguito quello  del  crime e adesso  ci  sono i primi  film e telefilm con tema .... il Natale!!!! :o Ammetto: sono  troppo difficile, ma possibile che non ci  siano altri  argomenti all'infuori  di  quelli? Su alcune reti stanno  mettendo  serie di  telefilm di  trent'anni fa e, spiace dirlo, ma sono la cosa migliore da vedere, anche se le situazioni e i  costumi  sono datati almeno c'era ancora un po' di pudore e si  glissava su  dettagli sanguinolenti o descrizioni  raccapriccianti. La cosa divertente è che le pubblicità dei nuovi programmi autunnali non sono altro che capitoli di programmi già  visti, cioè le classiche "nuove puntate" dell'"ennesima edizione di ...". Possibile che sia morta la fantasia? Da quando è  finito il mondiale di  calcio mi  sembra che non ci  sia più niente di interessante da vedere e dire che io non seguo il calcio e neanche mi interessa, eppure settimane fa mi  ritrovavo  a stirare con la tv sintonizzata sulle partite. Inconcepibile, ma vero :$


martedì 20 marzo 2018

Anticipi di primavera

Il tempo  di  queste giornate è alterno; piove, c'è il sole, di nuovo  piove e le temperature sono ballerine, tra alti  e bassi, tra freddo  e tepore: sono gli  anticipi di primavera. Non so se iniziare a fare i cambi  nell'armadio oppure no. I giorni  scorsi è piovuto e faceva pure freddo, tanto  che per uscire ho  dovuto mettere il mio solito piumino e la cuffietta di lana, due giorni  dopo mi sono  ritrovata con la giacca e senza cappello e sudavo pure, ma non mi stupisco più di  tanto perché  so  che questa è la stagione. Però, ho sempre paura di prendere un colpo d'aria e di  raffreddarmi; tutto l'inverno  l'ho scampata e non vorrei stare male proprio  adesso. Con le prime giornate di  quasi primavera ho cominciato a dare un'occhiata al mio balcone che, oltre ad essere sporco e segnato dai  colombi, mi ha  comunque riservato una piacevole sorpresa: l'erba cipollina che credevo  spenta con l'arrivo  dell'autunno è tornata rigogliosa con le piogge. Adesso ha un colore brillante e le sue foglie sembrano  consistenti, prima o poi dovrò sistemare il vaso e rimuovere le parti secche della pianta per permetterle di  crescere e germogliare di più. Questo  fatto mi ha fatto  pensare a come sistemare il balcone per la bella stagione, ma sono indecisa se acquistare nuove piante o  tenermi  solo le sopravvissute e non  è una cosa semplice. Il periodo per mettere vasi  sul balcone è ormai  prossimo e  una decisione va presa in tempo  giusto; purtroppo, la mia scarsa volontà di  occuparmi dei vasi e la mia salute mi stanno complicando la vita e sono ancora tentennante. Il tempo, prima o poi, io spero poi, si  sistemerà e forse allora mi  deciderò.

L'anno è iniziato da due mesi  e mezzo e da subito si è mostrato antipatico, tanto che vorrei fosse già  finito. Eventi spiacevoli hanno caratterizzato queste giornate di  fine inverno, rendendomi malinconica per non dire triste. La rabbia per essere sempre sfortunata sta caratterizzando  queste ultime giornate, ma ciò  che mi perseguita è l'impossibilità di  ribellarsi al  destino  e di piegarlo in una direzione migliore. Di solito affronto  gli  eventi  negativi  a modo mio, ma quando  ti  accorgi  che piove sempre sul bagnato cominci  a macinare delusione, rabbia e rancore, insomma, si  diventa negativi  all'ennesima potenza. Non mi serve la sfera di  cristallo per prevedere l'arrivo  della buona stagione all'insegna della negatività, mi basta fare due più  due e , soprattutto detesto le persone che mi  dicono  di  essere ottimista, che le cose potranno andare meglio e di non essere sempre così negativa. L'esperienza mi ha insegnato che se qualcosa deve andare male, va male , o così accade a me che sono sempre scalognata, e, in particolar modo, quando le condizioni di  base sono negative o sbagliate, non è possibile che ne vengano  fuori  cose buone e io ai miracoli non ci credo. Non sono  nello  spirito  giusto per affrontare i prossimi mesi e non c'è  niente in previsione che mi  dimostri che mi  sto  sbagliando. Se non fossi malata, forse potrei avere qualche possibilità in più nel gestire meglio situazioni complicate e invece mi ritrovo ad essere bloccata da un'infermità che mi permette azioni limitate. Il fatto di non guidare più, di muovermi  con un deambulatore, di affaticarmi in poco  tempo mi fanno  sentire in trappola e la situazione di  mio  figlio mi fa sentire senza speranza. Ci sono dei momenti in cui mi  chiedo come sia possibile vivere senza speranza, vivere sapendo che non esistono soluzioni reali ai  tuoi problemi e che devi  soffrire fino alla fine dei  tuoi  giorni; avrai  anche delle giornate un po' più leggere, ma che comunque non ti  compenseranno mai dell'immensa sofferenza a cui sei  condannato. E sì, queste sono le vere domande della vita, che al confronto "chi siamo? Donde veniamo? Donde andiamo?" sono solo bazzecole :D


mercoledì 24 gennaio 2018

Una decisione faticosa

Ne parlo da mesi, senza mai arrivare ad una soluzione; è il mio cruccio di questi ultimi tempi. che chiede di  essere risolto e che mi  sono posta di  portare a termine entro quest'anno nuovo, insomma, sto parlando della vecchia questione di  eliminare dei  vecchi mobili e che invece ... ho  deciso  di  tenere. Ma, ricapitoliamo questa storia, di  cui ho  già riempito post e post in questo  blog. L'anno scorso  avevo deciso  di  eliminare la mia vecchia ed antica sala da pranzo, in quanto, per motivi  di  salute, non faccio più inviti a pranzo o a cena. I mobili che la compongono sono, come ho detto prima, molto antichi e anche molto ingombranti, pertanto avevo pensato di  sostituirli con qualcosa di più moderno, come poltrone, un divano nuovo e una piccola credenza bassa. Il progetto l'avevo  creato da mesi, ma non avevo  ancora deciso  che stile specifico  scegliere, dato che le  moderne tendenze offrono diverse soluzioni, ma nessuna di  queste mi convinceva sufficientemente da spingermi a fare una scelta. La questione era sempre la stessa: i colori erano o  troppo  chiari o  troppo scuri, le linee troppo spartane o con motivi e materiali troppo azzardati per i miei gusti. Per farla breve: non riuscivo  a focalizzare che nuovo  stile volevo  vedere a casa mia. Mi piaceva tutto e non mi piaceva niente. La questione, di  questo passo, si è protratta fino al periodo  natalizio, tra discussioni e tentennamenti, fino a diventare motivo  di litigi  con mio marito che, esasperato, si è  rifiutato di sentir parlare ancora dell'argomento, finché è rimasta sospesa. Già, fino a che, dopo l'Epifania, io non ho ripreso  a cercare uno stile per la mia stanza e ho deciso di  vendere finalmente i mobili. Neanche a farlo  apposta, nella settimana in cui sono stata poco  bene, ho  realizzato che dovevo  terminare la faccenda una volta per tutte. Siccome non mi occupavo  dei miei  forum per via del malessere, ho cominciato ad occuparmi  della cosa, incontrando le prime difficoltà. Per sbarazzarmi dei  vecchi mobili era necessario venderli privatamente oppure rivolgermi a ditte che si occupano dell'acquisto di mobili e, nel mio caso specifico, di  mobili antichi. Nel primo  caso significava mettere un annuncio in internet, previa iscrizione,  in siti specializzati per la vendita  tra privati, seguire l'annuncio, ricevere contatti e avere gente per casa che sarebbe venuta a vedere la merce. Nel secondo  caso, sarebbe stato necessario inviare le foto dei  mobili da vendere alle ditte specializzate, attendere un riscontro ed infine adire alla vendita con tanto di smontaggio,  trasporto, ecc. Detta così, sembra una cosa fattibile; ma per me niente è  fattibile. Anni  fa avevo  venduto un pianoforte con il primo sistema, cioè quello dell'annuncio privato, ed era stata una grossa seccatura. All'epoca c'era ancora mia figlia in casa ed aveva seguito lei l'andirivieni  di persone, le telefonate , i messaggi  e così via; sinceramente non me la sono sentita di farlo  da sola ed ho scartato la prima ipotesi. Restava la seconda soluzione, ma anche quella non mi piaceva. Pur risolvendo in fretta il problema, sarei  rimasta con la stanza mezza vuota, non avrei avuto un grande guadagno  dalla vendita e soprattutto non avevo  ancora deciso  che stile di  mobili mettere in sostituzione. Mio marito, inoltre, mi aveva fatto presente che la vendita dei  mobili avrebbe comportato necessariamente l'intervento di un imbianchino, per cancellare i segni  rimasti dopo lo  spostamento, e  che questo avrebbe significato che i soldi  della vendita sarebbero sarebbero stati investiti nell'imbiancatura, anzi, nemmeno sarebbero  bastati e io a questo non ci  avevo pensato neanche lontanamente. Ammetto che con il passare del  tempo sono diventata sempre più pigra e l'idea di  avere trambusto in casa mi sconcerta sempre di più, per cui, piuttosto che avere curiosi in casa e operai  al lavoro, ho deciso  che se volevo evitare grattacapi era meglio tenere tutto e lasciare le cose come stavano. Mio marito, essendo una persona più pratica di  me,  mi ha fatto notare, dopo aver fatto due conti, che una ristrutturazione globale della stanza con imbiancatura e acquisto di nuovi  mobili, avrebbe avuto , al di là  del  disturbo, pure un peso notevole sul portafoglio . Un po' amareggiata per la conclusione e la decisione presa, mi sentivo  insoddisfatta; io volevo un cambiamento, qualcosa di nuovo che desse uno stile a quella stanza che ormai non mi  convinceva più. Poi, l'idea!  Il relooking totale poteva essere fatto in stile più economico. Dal momento che avevo  deciso  di  conservare tutto, questo non implicava che si potessero fare piccoli  cambiamenti. Per dare un carattere nuovo  alla stanza e una nuova luce ai  vecchi  mobili, erano sufficienti dei nuovi  complementi d'arredo. La soluzione era nel mettere qualcosa di nuovo che non snaturasse lo stile originale della stanza, ma che solo ne omogenizzasse il contenuto. Dal momento che nella mia sala da pranzo sono presenti elementi d'antiquariato ed elementi di stile contemporaneo, il punto era trovare il trait d'union  che legasse armonicamente i due stili, ma già anni addietro mi ero  confrontata con questo problema e quindi non era una questione nuova. All'epoca purtroppo avevo iniziato l'opera di arredo, scegliendo  complementi che mi emozionavano sul momento, senza pensare se erano adatti o meno ai mobili e alle pareti a cui erano  destinati; invece adesso, con l'esperienza, mi sono accorta che una diversa disposizione di quegli stessi oggetti poteva non solo valorizzarli, ma che valorizzava anche i  mobili.  A quel tempo, il mio interesse era legato particolarmente agli oggetti  etnici che, per la loro peculiarità, potevano  essere inseriti facilmente sia nell'arredo d'antiquariato  che in quello moderno; per cui da subito mi è bastato spostare alcuni oggetti ed eliminarne altri per avere una nuova prospettiva della stanza.  In pratica, la soluzione ce l'avevo già in casa e davanti agli occhi. Riconsiderando la scelta del complemento in stile etnico e decidendo di incrementare quella del complemento moderno, io  e mio  marito abbiamo  deciso  che avremmo acquistato solo pochi nuovi oggetti per rinnovare la sala. La soluzione si è  mostrata vincente: due quadri nuovi e una lampada nuova hanno subito cambiato aspetto alla stanza, senza spolpare troppo il portafoglio. L'unico  grosso  cambiamento che invece è  rimasto in programma è quello  riguardante il divano, che dopo trent'anni andrà finalmente in pensione :D


martedì 12 dicembre 2017

Dopo la neve, il ghiaccio

La nevicata di  ieri si è ben presto conclusa, lasciando una scia ghiacciata sotto il sole della giornata. Nella notte i  tetti  bianchi  delle case di  fronte alla mia splendevano immacolati e solo  al mattino  si  sono  punteggiati di  colombi; le strade sono ormai  sgombre e ai  margini  resta  la neve trasformata i piccoli  cumuli  ghiacciati, solidi  e scivolosi. Stamattina mio marito è persino caduto mentre andava prendere il treno; per fortuna non è  stato  niente di  grave, ma quando  me lo ha comunicato  telefonicamente io mi sono preoccupata. Da parte mia, sono  rimasta tappata in casa, a guardare dalla finestra quel manto ghiacciato che ricopre il cortile e le automobili; devo  fare ancora delle commissioni prima che arrivi  Natale e invece sono  qui  a girare  i pollici, in attesa che tutto diventi  per me praticabile. Mi piace la neve e adoro vederla scendere lieve e silenziosa dal  cielo, starei ore a guardare il manto  bianco  che ricopre ogni  cosa; poi mi rendo  conto del disagio  che crea e allora quell'immagine di  poetica ammirazione sbiadisce all'istante. Il sole del pomeriggio, comunque, ha già iniziato il suo  lavoro e si intravedono chiazze di  scioglimento qua e là. Fa freddo. La caldaia  di  casa continua a caricare e io ho indossato un'altra maglia pesante che non tolgo  nemmeno  se faccio i lavori  di  casa. Il bianco  Natale credo  sia bello  solo  nel presepio :D

Ho fatto il mio primo  acquisto importante  in internet :) Certo che questa affermazione fa sorridere chi da tempo usa questo sistema, ma per me, che sono  refrattaria a questo genere di  acquisti, è stato un passo importante. E ho anche utilizzato Amazon ! Da quando mia figlia ha messo  su  casa, i suoi acquisti per gli  accessori li ha fatti tutti su internet. Con il lavoro, per lei, non c'è molto tempo da dedicare allo shopping nei  negozi o nei centri  commerciali e la via più rapida è l'acquisto online. In questo modo ha acquistato i piccoli elettrodomestici,  come il forno  a microonde o la scopa elettrica, ed riuscita anche a risparmiare tempo e denaro. Questa volta è  toccato a me: ho ordinato l'aspirapolvere online. Da mesi volevo cambiarlo e non sono mai  riuscita a trovare un momento per dedicarmi alla sua ricerca; ogni  volta c'era la spesa da fare o c'era un altro impegno, fino a questo mese in cui l'acquisto dei  regali di  Natale ha superato ogni  prospettiva di  compere extra. Ogni  volta che chiedevo a mio marito di  accompagnarmi in un qualsiasi  negozio di  elettrodomestici, lui  rimandava mettendo in evidenza altre priorità. Intanto i mesi passavano e alla fine sono rimasta sempre con il mio vecchio aspirapolvere, ormai  fuori  produzione e i  cui i pezzi di  ricambio  sono introvabili. Ma solo fino a ieri :D Click: ordinato un nuovo aspirapolvere  :) Un così banale acquisto mi ha scaraventa nel mondo  sconosciuto dello shopping online; non avevo mai  visionato un catalogo internet per fare realmente una spesa, né preso in considerazione che adesso puoi trovare veramente tutto a portata di un click. Ho sempre guardato i cataloghi  per poi  andare a cercarmi l'oggetto desiderato in negozio, senza considerare che ero  già  "in negozio". Adesso il passo è  stato  fatto e non mi resta che aspettare la consegna e scoprire se l'acquisto è stato veramente così vantaggioso e ripetibile per altre cose.


mercoledì 26 ottobre 2016

Peperoni friggitelli

Da un po' di  settimane vedo al supermercato, come prodotto in offerta, i peperoni friggitelli e così ho deciso  di  acquistarli. La ricetta più semplice e comune per gustarli al meglio è  quella di  friggerli ( da qui, credo, il nome di  "friggitelli) con uno  spicchio d'aglio e poi ci  sono altri modi per prepararli . Io, invece li cucino in questo modo:

Peperoni  friggitelli a modo mio

Ingredienti (le dosi sono  relative al numero di peperoni)

Peperoni friggitelli ( circa 6-8 )
 1 acciuga sottolio
 1 spicchio d'aglio
 2 cucchiai di pangrattato
 1 cucchiaio di prezzemolo 
 sale
 olio d'oliva q.b.

Preparazione

Dopo aver lavato i peperoni  friggitelli, elimino il picciuolo, li taglio a metà ed elimino tutti i semi. La parte bianca interna la conservo e la trito con l' acciuga, lo spicchio d'aglio e il prezzemolo.
In una padella metto un poco  di olio d'oliva e dispongo  tutte le metà di peperoni, fino a ricoprire tutto il  fondo.
Il trito, invece, lo trasferisco in una ciotolina ed aggiungo il pangrattato e pochissimo olio per renderlo morbido. Mescolato accuratamente il trito e lo spalmo sui peperoni. E' importante non eccedere nella quantità di  trito, che deve essere considerato come una specie di  salsina, piuttosto che un ripieno. Un poco  di  sale prima di  accendere il fuoco.
La cottura io la porto avanti con il coperchio ed aggiungendo un po' d'acqua, se i peperoni  dovessero attaccare. Non ci  vuole molto, circa una decina di minuti o un quarto d'ora massimo  per averli pronti.


Tempo umido, ma non fa freddo. E' un autunno mite, come ormai succede tutti  gli anni a causa delle variate condizioni  climatiche. Le giornate iniziano sempre con la nebbia e io non riesco mai a vedere le montagne dalla finestra di  casa. Credo che anche quest'anno la stagione sciistica o inizierà più tardi o sarà necessario sparare la neve artificiale, le precipitazioni continuano ad essere scarse. Non mi hanno ma interessato gli  sport invernali, anche se da giovane avevo provato a pattinare su ghiaccio e a fare sci  di  fondo, sono sport che proprio non mi prendono. Beh, il pattinaggio artistico mi piace, ma solo in tv XD



domenica 4 settembre 2016

Melanzane in forno

Spesso  cucino le melanzane ed ho le mie ricette personali, che alterno secondo  come mi gira :D. Da tempo sto cercando  ricette un po' più semplici  e veloci  di  quelle che faccio solitamente, anche se l'abitudine mi ha sveltita nella preparazione. Casualmente, ho  trovato in internet  una ricetta facile e rapidissima, si  chiama Melanzane gratinate facili facili ed era quella che cercavo. Si può realizzare benissimo all'ultimo momento, non richiede particolari attenzioni nella preparazione ed è  gradevole anche per i palati più difficili che non apprezzano il  gusto  della melanzana. Io ho seguito la ricetta passo passo ed è facilissima, ma la soddisfazione più  grande è  che è una ricetta da forno. Da quando ho cambiato la cucina uso meno il forno; sarà  che non mi  sono  ancora abituata a quello nuovo e così non ho nemmeno più preparato i dolci, ma questa nuova ricetta mi ha riavvicinata ad un elettrodomestico  così importante per cucinare :)


giovedì 18 agosto 2016

La settimana di ferragosto

Questa è la settimana delle ferie, non mie che sono rimasta a casa, ma quelle degli  altri. Le grandi partenze di  massa sono  già passate e tutti  sono  diventati  vacanzieri. Negozi  e finestre chiuse ricordano  che la gente è  altrove, al mare o in montagna, nella speranza di rilassarsi  e di  godere un momento lontano  dalla quotidianità. Molti, però, non sono vacanzieri e sono rimasti in attesa del fine stagione, altri sono già tornati e sfoggiano la loro abbronzatura sotto gli  abiti da vacanza; ma tutti ci  si  ritrova a fare la spesa nei  supermercati, che a causa del periodo, non hanno tutti gli  articoli che cerchi. Pazienza, il periodo passerà e poi si  ritornerà al caos e al  rumore di  tutti i  giorni. Io, questa settimana, sono  rimasta chiusa in casa, bloccata dal  mal  di  schiena; a mala pena riesco  a stare seduta davanti  al  computer. Se non stessi così  male, me ne sarei  andata a fare qualche passeggiata, approfittando dello scarso traffico, certo che sarebbe noiosa, con tutti i  negozi  chiusi. Nella speranza che il mal di  schiena si  risolva me ne sto a guardare la tv: non posso nemmeno lavorare :(


giovedì 14 luglio 2016

L'arrivo del vento

Da metà settimana è arrivato il vento, impetuoso  e portatore di  temporali. Le temperature si  sono  rinfrescate e le giornate sono  diventate vivibili.Un po' di pioggia ha rinfrescato le mie piante sul balcone, che, nonostante le continue innaffiature, si erano afflosciate a causa del caldo. La scorsa settimana ero riuscita a fotografare i miei vasi in piena fioritura, che adesso, invece, sta cominciando  a scemare. E' bastata una settimana di  caldo intenso  per renderle fiacche e a far ingiallire alcune foglie; non appena è piovuto e le temperature si  sono mitigate le mie piante si  sono  subito  riprese. Al momento sembrano  tollerare il caldo e il sole cocente, ma, se non sono morte in tutti questi anni, significa che sono temprate al  clima ballerino. Non ho ancora fotografato la mia nuova pianta di  salvia. nata da un ramo reciso per essere usato in cucina e messo a bagno per mantenerlo più fresco, infine radicato e messo in vaso. Adesso, la mia salvia è  diventata più vigorosa ed avrebbe già  bisogno  di  essere svasata e riposta in un vaso più grande: nel  giro  di un mese è diventata una bella pianta e potrebbe già essere messa a terra. Il mio papà, questa settimana è  andato nella mia casa di  campagna e mi  ha portato  di nuovo un altro  rametto di  salvia, che ovviamente ho  di  nuovo  messo in acqua. Se anche questo  radica, farò una altro  vaso  di  salvia :) Oh! Sto diventando  una coltivatrice di  salvia :D




Questa è  stata la prima settimana senza impegni; finalmente l'agenda vuota, nessun appuntamento da rispettare od orari da osservare. Mi ero  anche riproposta di  alzarmi più tardi  al mattino ed invece, anche senza sveglia, mi ritrovavo  ad alzarmi alle solite ore. Avendo le giornate libere mi ero  anche riproposta di  uscire tutti i giorni  e di andare a fare una passeggiata, solo per il piacere di  camminare; invece, o per il troppo caldo o per il maltempo, sono rimasta a casa ... sempre :| Beh! Mi sono occupata di  faccende domestiche e di  forum :D

Uno dei problemi  dell'estate è il dover cucinare. Tutti  i giorni devo  pensare al pranzo  e alla cena e tutti i  giorni non so mai  cosa preparare. Non è questione di  mancanza di  fantasia, anche perché basta accendere la tv e subito  trovi il canale che ti  suggerisce un piatto estivo  da fare al  volo, è che quando  fa così caldo l'idea di  accendere un fornello sembra una follia. In questi  giorni le sto  studiando  tutte: dalle insalate alle insalate di  riso, dal prosciutto  e melone ai  formaggi  freschi; insomma, sto cercando  tutte le scuse per non accendere il gas e per non cucinare. Mi manca tanto la pasta e quella, se  ho voglia di  farla, la cucino in genere alla sera, perché spero che le temperature siano più miti, ma con questo  caldo non si  ha nemmeno tanta voglia di  mangiarla. Uffa! Se questo clima si  mantiene fresco,  forse mi  torna la voglia di  spentolare e preparare qualcosa di più originale.


domenica 10 luglio 2016

Caldo da sciogliersi

E' esploso il caldo ç_ç La colonnina di mercurio ha superato i  30° e io ho cominciato a sciogliermi :o In casa i ventilatori muovono  semplicemente  aria calda e solo il condizionatore dà un po'  di  sollievo, per il resto è meglio  chiudersi in frigorifero. Ieri sono uscita per acquisti e l'unico mio desiderio era di  stare, invece che in mezzo alla gente, in mezzo ad un branco  di pinguini. Va bé, anche senza il caldo i pinguini  sono  sempre preferibili  alla gente. Elucubrazioni a parte, ieri è stato il primo giorno caldissimo. E' il momento in cui immagino immense distese ghiacciate, iceberg che fluttuano in acque gelide e neve che scende dal  cielo; io proprio non sopporto il caldo. Questo è il periodo in cui ti alzi  al mattino, fai la doccia e dopo  dieci minuti sei fradicio di  sudore e dovresti farne un'altra. Con questo caldo non so mai come pettinarmi; faccio la coda e ho  sempre la testa sudata. Cielo! Sono sempre sudata, con i  rivoli che mi  scendono sulla faccia e sul collo: che spettacolo orrendo. Che stagione orrenda. Fino a pochi  giorni  fa faceva caldo, ma non ci  si  scioglieva come adesso. La mia unica speranza è che faccia qualche temporale e che l'estate di  quest'anno non sia come quella dell'anno scorso.Che bel sogno :)