Benvenuti/Welcome in Sogni senza Tempo

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Benvenuti nel mio blog, dedicato ai miei avvenimenti personali, ai miei pensieri e alla mia produzione grafica firmata Hamm. Le etichette dei topic sono catalogate in base al tema delle immagini. Se prelevate i miei lavori grafici per esporli nei vostri siti, rispettate i credits. Buona navigazione.

Welcome to my blog, dedicated to my personal events, my thoughts and my graphic production signed Hamm. The labels of the topics are categorized according to the theme of the images. If you are collecting my artwork to expose them in your sites, respected the credits. Good navigation.
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mercoledì 15 maggio 2024

Un altro giorno di pioggia

 

E' chiaro che questa sarà un'altra settimana di pioggia e anche oggi piove. Uscire è più complicato, bisogna vestirsi in modo adeguato e non basta, anche se si ha l'ombrello ci  si  bagna lo stesso. Non è poi così brutto uscire con la pioggia, è importante non avere niente di importante da fare altrimenti le cose si  complicano e l'uscita può essere seccante. Avrei  volentieri  ripetuto l'esperienza della passeggiata sotto la pioggia, quella senza meta fatta settimane fa, giusto per uscire di  casa e invece non è  stato possibile. Da giorni ho problemi  di  salute legati alla mia patologia e le gambe sembrano non avere voglia di  andare da nessuna parte. Ho persino pensato di pensato  di  acquistare una carrozzina da tenere in casa e utile per questi momenti, poi ho desistito dall'idea cercando di  essere meno pessimista di  aspettare dei miglioramenti. Nel  frattempo mi sono dedicata un po' alla grafica e ai miei  giochi in internet, ho persino aggiornato il mio blog grafica che era fermo  dall'inizio dell'anno, insomma sono riuscita ad intrattenermi anche senza uscire. Intanto continua a piovere. Per fortuna le temperature, pur essendosi abbassate, sono sopportabili e i termosifoni non si accendono quasi  più, è primavera e tra un po' farà capolino anche l'estate ed allora queste giornate di pioggia si  rimpiangeranno a causa del caldo che ogni  anno che passa è  sempre più intollerabile.



mercoledì 1 febbraio 2023

I giorni della merla sono passati

 

I giorni della merla sono appena trascorsi e con oggi inizia il mese di  febbraio, quindi  stiamo andando  verso la primavera. Come da tradizione, sono stati tre giorni  gelidi, l'aria era tagliente ma non ci  sono state precipitazioni nevose come da consuetudine. Al mattino, quando mi alzavo e guardavo  fuori dalla finestra, vedevo le montagne splendere con le cime coperte di neve, spesso inondate di luce rosata: una bella vista per un buon inizio di giornata. Poi, gli occhi cadevano sui  tetti e sulle automobili coperti di  ghiaccio e subito correva un brivido di freddo: anche questo è l'inverno. Sinceramente non considero l'inverno una brutta stagione, forse perché gli inverni  di  adesso  sono  tutti così miti e strani. La neve ormai la si  vede sono  più sui picchi delle montagne e nelle città non arriva nemmeno la pioggia; queste scarse precipitazioni hanno reso l'inverno più  accettabile e il freddo lo si  combatte col riscaldamento in casa e vestendosi  adeguatamente quando si esce.  Considerazioni a parte, proprio durante i giorni  della merla mio marito si è  ammalato, la solita virosi intestinale che compare quando le influenze diminuiscono. Alla fine anche lui si è preso  la sua parte di malattie da raffreddamento. Essendo il covid meno presente ha lasciato spazio a influenze e virosi intestinali e pare che quest'anno un sacco  di persone ne abbia sofferto; non so  quali siano i dati generali, ma parlando  con altri scopro che quasi  tutti ne sono stati colpiti. Da parte mia, non sono  ancora riuscita a liberarmi dei postumi dell'influenza. Stanca di questa tosse recidiva, ho fatto una visita medica e la mia dottoressa mi ha prescritto l'aerosol, che sto facendo  da giorni. Mi sembra strano che questo inverno stia già finendo; c'è ancora tutto il  mese di  febbraio da passare eppure sembra che neanche sia iniziato. Non so, ci  si  aspetta sempre che arrivi una nevicata che sommerga tutto e che resti per settimane e invece non c'è niente di  tutto questo, c'è solo un clima asciutto e gelido. Mi piace questa stagione fredda, la gente se ne sta tappata in casa e si  sente meno  rumore: perché dura così poco?



mercoledì 11 gennaio 2023

Arretrati

 

Inizierei dicendo  che adesso  sto molto meglio e che l'influenza è decisamente passata, ma dopo qualche uscita, giusto per mettere il naso  fuori dalla porta, è arrivato il momento di  sbrigare gli  arretrati in casa. Da qualche giorno mi sto occupando di pulizie e ordine e due settimane senza fare niente si vedono. La casa non è  eccessivamente sporca in quanto era pulita già  prima, però ci  sono quelle cosine da mettere a posto e che disturbano la vista come la cesta traboccante della biancheria sporca. Ho fatto praticamente un carico di lavatrice un giorno sì  e uno no, anche perché ci sono state giornate piovose e non è stato possibile stendere dentro. né  fuori a causa dell'umidità. Comunque, piano piano, anche la casa sta tornando  alla sua normalità e io mi sento bene nel  vederla a posto. Purtroppo, ho trascurato i miei  siti a favore della casa, ma direi  che quest'ultima è più importante. Nei momenti di pausa tra una faccenda e l'altra mi sono dedicata alla grafica e questo mi ha dato soddisfazione e fatta rilassare. Intanto, non ho più pensato ai  saldi. Dal momento che sono in vena di riordino e quindi mi sono anche occupata dei miei  vestiti, ne ho  dedotto che non ho alcuna necessità in fatto di  abbigliamento e che i soldini stanno meglio nel mio portafoglio. E' appena iniziato l'anno e siamo  quasi  alla metà di  gennaio, tra un po' arriveranno le bollette ed è meglio essere cauti nelle spese. In questi giorni, anche se è piovuto, non è stato poi così  freddo e le minime non sono più scese sotto lo 0°C. La caldaia si è  accesa con regolarità e senza impennate, per cui spero che il consumo sia stato nella norma. Pur avendo anticipato  di un'ora l'accensione, gli ambienti si scaldano e nell'arco della giornata la temperatura si mantiene più o meno costante. Per fortuna anche questo non sembra un  inverno  rigido, solo tanto secco e nebbioso; non sarà in linea con l'effettiva stagione che dovrebbe essere ed è un altro triste esempio del cambiamento climatico, però le bollette ringraziano . 



lunedì 25 luglio 2022

Ma quando finisce questo caldo?

 

Poco più di una settimana fa mi lamentavo per il caldo e credevo che 33°C fosse una temperatura veramente eccessiva, ma in questi ultimi giorni siamo arrivati intorno ai 35- 37°C: da fondersi 😵 Sono giornate impossibili. In casa ho quasi sempre 31°C e sono obbligata a tenere sempre accesi i ventilatori e il condizionatore, ma il peggio arriva la notte. Sembra che la temperatura non  voglia scendere e le lenzuola diventano zuppe di sudore rendendo difficile il riposo. Sto dormendo  davvero male e al mattino mi sveglio troppo presto, finendo poi per riaddormentarmi sul divano con il condizionatore al massimo. Sto sprecando le mattinate a causa di questo caldo africano che non se ne vuole andare. Le previsioni meteo annunciano il termine di questa ondata rovente verso la fine del mese con l'arrivo di qualche temporale, che ovviamente sarà come al solito catastrofico per cui la situazione passerà da peggio a peggio. Non si  riesce proprio ad avere una stagione tranquilla, si passa tutto l'anno in attesa dell'estate e quando arriva si  rimpiangono le brutte stagioni: mah?! 😖  Quest'anno la siccità è stata davvero prepotente e in televisione non si  fa altro che parlare dei  danni all'agricoltura e dell'aumento dei  prezzi, ma senza andare troppo lontano io vedo i giardini intorno a casa mia con i prati gialli e gli alberi con le foglie  che cadono; uno scenario più autunnale che estivo. Come ho  detto nel post precedente esco  di  meno a causa del caldo e l'unica uscita che ho fatto è stata per andare in un centro commerciale, rinnovato anni fa e che io non avevo ancora visto. Non immaginavo  di  trovarlo gremito di  gente, che pensavo fosse già in ferie, evidentemente tutti hanno avuto la mia idea di  andare in un posto  fresco. I centri commerciali hanno l'aria condizionata e passeggiare in un luogo  fresco dà subito sollievo, sollievo che però termina non appena si mette piede fuori e si  torna alla macchina, ormai diventata un forno pronto per metterci dentro una torta e non una persona. In questa visita ho colto l'occasione per acquistare un top-reggiseno sportivo, da indossare quando faccio i miei esercizi  di fisioterapia in casa. Se voglio continuare a camminare è importante fare gli esercizi consigliati dal  fisioterapista e, dal momento che devo  farli tutti i giorni, ho bisogno di abbigliamento pratico per eseguirli. A causa del caldo sto utilizzando un paio di pantaloncini corti, mi mancava solo il top per completare la mise e adesso ce l'ho 😃



lunedì 22 novembre 2021

Anticipo d'inverno

 

Mi ero appena abituata a questo clima autunnale che già c'è un anticipo d'inverno. Infatti le temperature si sono ulteriormente abbassate e le massime a 9°C indicano che si  tratta di una giornata ancora calda altrimenti fa più freddo, e poi c'è tanta nebbia. Praticamente quasi tutte le mattine c'è questo velo lattiginoso e umido che sfoca il paesaggio e scompare nelle ore più calde della giornata per ricomparire la sera, chiaro segno che l'inverno è sempre più vicino mentre in televisione annunciano la neve a bassa quota. Per ora di neve non ne ho ancora vista, o piove o c'è l'umidità della nebbia e mi sembra già abbastanza.  A causa di questa foschia non riesco  a vedere le montagne dalla finestra di  casa; me le immagino con le cime bianche e le pendici  ancora brulle, ma la nebbia le nasconde abilmente alla mia vista. 

Nei  giorni scorsi ho rispolverato i miei pellicciotti per vedere se sono ancora in ordine e credo  che tra breve sarò costretta ad indossarli. Mi piace la morbidezza del loro pelo sintetico, mi fa sentire calda e riparata, soprattutto pronta ad affrontare il freddo. Intanto in casa sono al calduccio e la caldaia continua a scaldare, chissà la bolletta ... 😲 In questi giorni  sono uscita poco anche a causa del  tempo,  però ho azzeccato giornate asciutte e non era nemmeno  troppo freddo, oppure l'ho percepito poco perché ero ben coperta. A tale proposito, mi piacerebbe comprarmi una maglia nuova, giusta per l'inverno, solo che la moda di  quest'anno non è  di mio gradimento: look oversize 😟I colori invece sono bellissimi e caldi; tutte le sfumature del beige e del marrone, senza contare che ho visto splendidi bianchi che ricordano la neve, insomma, una palette graditissima se non fosse per questi modelli ... 😞 Li ho provati per curiosità e non mi donano per niente, mi fanno sentire goffa, vanno bene solo  alle persone magre ed alte, cioè all' opposto del mio fisico. Mi sa che dovrò aspettare il prossimo anno per i miei  acquisti e sperare che la moda cambi  e non riproponga più questi modelli.



domenica 11 aprile 2021

Aprile, il mese delle vaccinazioni

 

La Pasqua quest'anno è caduta nei primi di aprile e, contrariamente agli anni passati, si sapeva già che sarebbe trascorsa all'insegna delle restrizioni da covid per cui da parte nostra non c'erano programmi speciali per trascorrerla. Inaspettatamente, invece di  colombe pasquali e uova di  cioccolato, sono arrivate le chiamate per le vaccinazioni anti-covid. Il primo ad essere stato vaccinato è stato mio figlio, che avendo fatto il covid ha ricevuto un'unica dose di vaccino cui non non seguirà il richiamo, poi è arrivata la chiamata per i miei genitori ultraottantenni. Per loro la questione è stata un po' tortuosa; non sono riusciti a leggere il messaggio sul cellulare ed hanno perso la prima chiamata. Mio marito, non appena ha saputo della questione, si è subito attivato telefonando al numero verde per le vaccinazioni e, siccome questo funziona, nel giro di pochi giorni hanno ricevuto una seconda chiamata e sono stati vaccinati anche loro. Nel  frattempo è arrivato prima l'avviso di vaccinazione  per mio marito, che è il mio "caregiver", e poi per me. L'inizio di aprile è stato segnato dall'ansia da vaccinazione, dovuta non tanto alla puntura, considerata fastidiosa ma comprensibile, quanto all'inoculo di una malattia che finora non ci aveva toccato e la paura delle eventuali  reazioni al vaccino. Premetto, prima di  altre spiegazioni, che per tutti è andata bene. Mio figlio è stato il primo ed è stato vaccinato con lo Pfizer, ci ha raccontato di aver avuto un po' di  dolenzia al braccio dell'inoculo, dolenzia che poi era passata; poi è toccato ai miei  genitori, entrambi  vaccinati con lo Pfizer, e pure loro non hanno avuto problemi. Mio marito invece è stato l'unico  ad essere vaccinato con Astrazeneca, in quanto sopra i sessanta anni e in buona salute, e anche lui non ha avuto problemi, tranne questa leggera dolenzia al braccio che poi è passata nel  giro  di pochissimo. Io sono stata l'ultima ad essere vaccinata e , in quanto "soggetto debole", sono stata vaccinata con lo Pfizer e anche per me è andato tutto bene. Mancano all'appello mia figlia e il suo compagno che, data l'età, verranno vaccinati in seguito. Nel complesso la vaccinazione non ha dato fastidi ed è stata tollerabile. Per la mia famiglia è avvenuta in questi centri allestiti in edifici  riconvertiti ed è risultata valida sia per l'assistenza che per l'organizzazione, per me è avvenuta in ospedale. Avrei  voluta farla anche io in uno di  quei  posti 😒 Arrivare all'ospedale in cui dovevo andare è stato difficile; il parcheggio dell'ospedale era chiuso in quanto ci hanno  allestito un ospedale da campo militare, probabilmente una struttura covid, per cui mio marito ha dovuto trovare posto in parcheggio più lontano e a pagamento. Poi andare dal parcheggio all'ospedale è stato complicato e, dovendo usare il deambulatore, ho dovuto districarmi tra auto parcheggiate e strade trafficate; quando ho  finalmente raggiunto il punto stabilito di vaccinazione, ho  avuto la brutta sorpresa di non trovare l'accoglienza. Nella piccolissima reception non c'era nessuno, né un infermiere o altra persona cui  rivolgersi e, nel giro di un minuto, hanno cominciato ad arrivare tutti i convocati che l'hanno riempita con il rischio di  assembramento. Tutti quanti eravamo già muniti dei moduli specifici, scaricati da internet e debitamente compilati, pronti per la consegna al fine di velocizzare la cosa, invece abbiamo scoperto che ne dovevamo compilarne altri forniti dall'ospedale stesso. In breve è scoppiato il malumore generale per la mancanza di  comunicazione, la similarità di modulistica da compilare e la disorganizzazione. Finalmente in quel trambusto generale è poi arrivata un'infermiera che ci  ha fatti accomodare in una saletta adiacente, vuota e senza servizio di  sicurezza, in cui tutti quanti hanno cercato di  sedersi e di mantenere il più possibile le distanze e poi, dopo un po', sono iniziate le vaccinazioni. A differenza della disorganizzazione di accoglienza, il personale addetto alla vaccinazione è stato gentilissimo, efficiente e premuroso. L'inoculo dura in totale tre secondi d'orologio, non si  sente l'ago né in entrata, né in uscita ma solo questo liquido  che penetra soffusamente nel braccio. Dopo due minuti si comincia ad avvertire un leggero intorpidimento al braccio che poi svanisce spontaneamente nel  giro di qualche minuto e, trascorso il fatidico quarto d'ora nella saletta di prima tra gente che arriva o se ne va, si può finalmente tornare a casa. Credo che complessivamente il disagio più grande sia stato l'ansia da vaccinazione che la vaccinazione in sé. I moduli che si compilano prima di fare il vaccino vengono letti in tutti i punti cruciali e vengono fatte domande specifiche al paziente prima di  vaccinarlo per cui, se dovesse malauguratamente succedere qualcosa, si è pronti ad intervenire in tutta sicurezza. Tra tre settimane tutti noi che abbiamo fatto lo Pfizer dovremo  fare il richiamo, l'unico che dovrà farlo  tra tre mesi è mio  marito in quanto ha fatto Astrazeneca. Non so  che pensare per quanto  toccherà a me; ritornare in quel posto con quei  disagi  organizzativi mi mette in apprensione 😖



martedì 23 febbraio 2021

Le solite cose

 

Questa situazione generale sta condizionando la vita privata delle persone  che necessariamente è dovuta cambiare e adesso c'è una nuova quotidianità a cui mi sono abituata anche io. Non appena devo uscire di  casa, per un qualsiasi motivo, mi metto subito la mascherina e mi disinfetto le mani e poi parto per la mia destinazione; ormai non ci  faccio più caso ed è  diventata una banale consuetudine. Anche il fatto che mio marito lavori da casa è diventato un fatto assodato; mi sono abituata ai nuovi orari  dei pasti e mi sono organizzata per prepararli e anche questo è  diventato parte della mia normalità. Insomma, se l'anno scorso tutto questo  era visto con una certa apprensione, dopo quasi un anno di pandemia, è diventato irrilevante. Mi sono persino abituata ad avere meno attività esterne e se me ne capita l'occasione possono essere considerate addirittura seccanti, anche se sono  di piacere: sto diventando sempre più pigra e stare a casa mi piace. Mi sono assestata sulle mie attività casalinghe e sto bene così; mi occupo della casa, dei miei siti, grafico, gioco in internet e guardo un po' di  tv, anzi, quest'ultima sempre di meno e tra un po' saremo obbligati in massa a cambiare televisore, in quanto il passaggio alla nuova banda di  trasmissione avverrà a fine primavera di quest'anno. Sono decisamente seccata 😞 Quando anni fa questo cambiamento era già capitato avevo comprato il decoder, ma questo non funzionava nonostante la corretta installazione, per cui avevo dovuto mettere in soffitta il mio televisore funzionante e acquistarne uno nuovo e adesso si ripeterà la medesima solfa. All'inizio di quest'anno mio marito mi aveva opportunamente accennato alla questione e preventivato l'acquisto che, a causa degli "apri-chiudi" da lockdown, veniva sempre rimandato o accantonato in attesa del momento giusto, ma il momento giusto sta arrivando adesso e bisognerà pensarci seriamente, visto che si tratta pure di una spesa notevole. Sono veramente infastidita 😟 Non mi va di immagazzinare un altro televisore funzionante e altrettanto mi secca smaltirlo nella spazzatura. Acquistare un nuovo apparecchio,  solo perché i decoder sono delle bufale, mi sembra uno spreco;  senza contare per quello che danno in tv 😞 Certo che la televisione non sarà un elettrodomestico utile quanto un forno o una lavatrice,  ma l'informazione e l'intrattenimento hanno comunque il loro peso nella vita di  tutti i giorni. Anche i miei genitori saranno obbligati a questo cambiamento, ma per due anziani la televisione è importante; poveretti, anche loro si  ritroveranno  con una tv funzionante da mettere o buttare via. E io che ho appena acquistato un divano e una poltrona ... almeno quello che  vado  ad eliminare ha il giusto grado  di usura, cioè 30  anni,  ma la mia tv è solo del 2016 😢



domenica 14 febbraio 2021

Freddo polare

 

L'inverno non è ancora finito e gli anticipi primaverili delle passate giornate si sono  trasformati in un ritorno del freddo. I giorni  scorsi  ci  sono state delle belle giornate di sole che facevano presagire ad un cambio stagionale tanto che, in una delle mie rare uscite, ho persino indossato capi meno pesanti e sono  riuscita sudare lo stesso. La televisione intanto  annunciava l'arrivo di un'ondata polare che avrebbe portato neve a basse quote e io mi domandavo  se la cosa sarebbe successa davvero, dato che il sole splendeva. La cosa è successa davvero. Una mattina mi sono alzata e guardando  dalla finestra ho scoperto un manto bianco  che ricopriva le case e le automobili; in casa faceva più freddo e ho dovuto mettermi una maglia in più. La neve comunque è durata pochissimo, il tempo di una giornata ed è sparita non appena il giorno  successivo c'è stato il sole; le temperature invece sono rimaste fredde, giusto per ricordarci  che è ancora inverno. Le recenti notizie meteo annunciano ancora un tempo instabile ma, d'altra parte, il mese di  febbraio è sempre stato così, tra freddo e sole, bisognerà attendere marzo per vedere se le temperature restano stabili sopra lo 0°. Sinceramente di  quello che fa il tempo me ne importa poco, esco solo se è  necessario e per il resto me ne sto a casa, anche se adesso siamo  ancora in zona gialla e si può circolare in tutta la regione. La scorsa domenica sono andata trovare i miei genitori e faceva freddo, mi sono imbacuccata ed ho fatto loro solo una visita veloce, solo per vedere se stavano bene e sono scappata via prima che facesse buio. In macchina avevo  freddo e non vedevo l'ora di  arrivare a casa. C'è poco  da fare, a forza di  restarmene chiusa in casa per i problemi legati alla pandemia, non riesco più  a sopportare un po'di  freddo. 

Approfittando  del fatto che la mia regione è ancora in zona gialla, sono  riuscita ad andare fuori  comune in un negozio specializzato  per ordinare un divano ed una poltroncina nuovi. E' da lunghissimo tempo che voglio cambiare in special modo il divano, quello che ho in uso è da sistemare. L'avevo  fatto rifare anni fa e adesso  bisognerebbe cambiargli di nuovo fodera ed imbottitura, ma non ne vale più la pena. L'avevo acquistato quando  ero venuta ad abitare nell'attuale casa, cioè tantissimo  tempo fa e non avevo neppure i figli, e, quando sono diventati grandicelli, l'avevo fatto rimettere a nuovo che ne aveva viste di  tutti i  colori. Adesso l'imbottitura si  è nuovamente schiacciata a causa dell'uso quotidiano e la fodera, dopo un po' lavaggi e tante sedute, si è consumata; solo la struttura è ancora sana e si sarebbe potuto pensare ad un secondo  rinnovo, ma il problema a riguardo è un altro. Come il divano è diventato  vecchio anche io lo sono diventata e, quando  mi ci  siedo  sopra, ho difficoltà ad alzarmi perché è troppo basso. Con questo presupposto cambiare il divano stava diventando una necessità  sempre più impellente, specie adesso che si è obbligati a stare più chiusi, e appena è stato possibile muoversi da casa io e mio marito siamo andati a comprarne uno. Quanto alla poltroncina, beh ... quella serve quando ci  sono ospiti e in ogni caso è una seduta in più anche per noi. Arrivata nel  negozio ero preoccupata per la scelta in quanto c'era un sacco di divani e poltrone, fortunatamente il commesso ha capito  subito le mie necessità e mi ha fatto vedere e provare solo due modelli che rispondevano perfettamente alle mie esigenze e scegliere a quel punto non è stato più difficile. Purtroppo, per avere la giusta altezza della seduta ed avere la rigidità necessaria per alzarsi, ho dovuto scegliere un divano letto, ma questo lo  sapevo già da prima e, anche se non mi serve, ero conscia che sarebbe stato così. Quanto al colore avevo già in mente le tinte, cioè azzurro per il divano e giallo per la poltroncina, e mi è bastato scegliere soltanto la texture dal campionario per completare l'ordine. Tutto facile e veloce :) Il divano e la poltroncina arriveranno tra circa due mesi  e dovrò pazientare ancora un po' prima di  godermeli, ma so  aspettare. Dimenticavo, entrambi hanno misure leggermente più grandi  di quelle attuali, sono pochissimi centimetri ma basteranno per dare più comodità  e lo spazio nella stanza c'è comunque :D



martedì 2 febbraio 2021

Aiuto il tampone!!!!!

 

E' un po' che non scrivo in questo blog, ma mi sono dedicata ad altre attività specialmente agli aggiornamenti del mio sito di  grafica. Sembra strano perché nel post precedente una delle problematiche quotidiane da affrontare era proprio  come impiegare il tempo. Ce l'ho fatta,  sono riuscita a sbloccarmi un po', ad organizzarmi e quindi, oltre alle solite cose di  routine, mi sono dedicata di più  alla casa, l'ho messa un po' in ordine e subito mi sono sentita meglio. Sarà anche che il tempo, inteso  come meteo, è  migliorato e, dopo giornate di  ghiaccio, pioggia e nebbia,  finalmente è venuto  fuori il sole e le temperature sono salite sopra lo zero. Nel frattempo il miraggio di cambiare colore e di  passare da zona arancione a zona gialla  è diventato reale e, anche se per me non cambia molto, ha contribuito a farmi stare meglio. Nel mentre sono  riuscita ad incontrare brevemente mio  figlio e proprio in quel frangente io e mio marito abbiamo  fatto il nostro  primo  tampone per la diagnostica del Covid. E' stato terribile!!!!!! 😱 Finora non ne avevo mai  fatto uno, non c'era stata nessuna occasione e non avevo mai pensato che la cosa sarebbe potuta succedere data la vita da reclusa che conduco e invece ... Avevo visto in televisione immagini di persone a cui lo stavano facendo e avevo  notato che alcuni facevano smorfie strane, interrotte però da un taglio netto della telecamera. La cosa mi era sembrata plausibile perché immagini del genere erano al solo scopo informativo e basta, non dovevano certo mostrare sofferenza o indisponibilità, tantomeno morbosità, per cui era necessaria una certa delicatezza dato che erano filmati da notiziari spesso trasmessi in fasce orarie di larga visibilità. Per cui mi sono approcciata al test con fiducia, anche se mio figlio mi aveva detto che gli era venuto da piangere quando glielo avevano fatto. Il tipo di tampone che ho fatto io è stato di  tipo "rapido" cioè con esito in pochi minuti e si è trattato di un tampone nasale. In pratica viene infilata in una narice una specie di  lungo cotton fioc che viene fatto ruotare per 3 secondi, i miei più lunghi  3 secondi di  tutta la vita, nella parte più profonda del naso. Ammetto che mentre mi facevano il tampone dopo il secondo 1 ho espresso il mio disappunto con un sonoro "Ahhhh!!!!" e  mi sono tirata indietro il più possibile, anche se l'operatore mi invitava a stare ferma dicendomi che aveva quasi  terminato. Quando  finalmente mi hanno levato l'odioso bastoncino dal naso mi sono  venute le lacrime agli occhi: non ho pianto solo per dignità. A mio figlio non ho detto niente, in fondo  era una sciocchezza trascurabile, e vederlo  di nuovo in buona salute mi ha fatto dimenticare il fastidioso test, che nel frattempo aveva dato esito negativo. 



venerdì 22 gennaio 2021

Occupare il tempo

 

Una delle questioni da risolvere quotidianamente è quella di  come occupare il tempo; non che il numero delle ore della giornata sia cambiato è cambiata solo la percezione del tempo, che in questo periodo sembra dilatato a causa delle condizioni in cui  si vive. Adesso siamo di nuovo  tornati in zona arancione e gli spostamenti fuori comune sono  vietati, per cui bisogna necessariamente svolgere tutte le attività ed incombenze all'interno di questo confine, nonché in casa. Prima che scattasse l'ordinanza restrittiva sono ancora riuscita a fare acquisti per la casa in un negozio fuori  comune, specializzato in prodotti di pulizia, ed ho fatto la scorta. Purtroppo il supermercato  vicino a me non tiene alcune marche ed alcuni articoli che acquisto abitualmente perciò devo  procurarmeli altrove e, in questa situazione, fare le provviste è l'unico modo per non stare senza. In attesa che si possa circolare di nuovo liberamente, dovrò farmi bastare quello che ho preso o, in caso contrario,  adattarmi ai prodotti del mio supermercato. E io che avevo le mie abitudini e i miei prodotti, guarda cosa mi tocca pensare .... 😕 Sono queste piccole cose fastidiose, che addizionate ad altre, rendono la quotidianità complicata. I piccoli impegni che avevo prima della pandemia sono spariti e io mi  ritrovo con un sacco di tempo da utilizzare. So benissimo che la maggior parte potrei impiegarla nelle faccende domestiche, rendendo la casa brillante come uno  specchio e sbizzarrendomi in cucina, invece ho un'acuta inversione di  tendenza. Se prima mi lamentavo per le incombenze che mi  stancavano e riducevano il tempo da dedicare alla casa, adesso che sono sempre in casa ed ho tutto il tempo che voglio, sono meno disposta per quel genere di faccende. La sera progetto pulizie e pranzetti per il giorno dopo e il mattino  seguente non ho voglia di  fare niente; non mai avuto la casa così trasandata e preparato pasti improvvisati come adesso 😖 Ci sono giorni, però, in cui sono più  volonterosa ed allora riesco a rispettare la tabella delle cose da fare, allora tutto fila liscio e la casa e i pasti sono a posto. Resta comunque il problema di come occupare il tempo nei giorni "no" e, come ho  già affermato in post precedenti, il privilegio va al mio sito di  grafica e alla grafica. In questi giorni sono riuscita a scaricare molto materiale per le mie creazioni ed ho aggiornato il mio sito praticamente tutti i giorni, cosa impensabile solo un anno fa. Sarà che vedendo mio marito lavorare in smart working anche io sono più propensa a scegliere di stare davanti al  computer 😆 Stranamente, in questi giorni ho  visto poca tv. I programmi sono diventati noiosi e ripetitivi, perciò ho scelto di  guardare quelli del Prime di Amazon nei momenti in cui ho  voglia di  televisione e quindi la tv la vedo  di meno. In definitiva non ho molto di  cui parlare, anche perché stare sempre in casa e sentire la famiglia solo al telefono o in videochiamata non è certo una novità così interessante. Questa situazione pandemica ha portato ad un appiattimento della vita di molti e la casa è  diventata il posto in cui svolgere tutto, dal lavoro alle attività di svago. In fondo, questa vita noiosa e ristretta non è poi così male e cose buone ne sono saltate fuori. Per me di  buono c'è la presenza costante del marito, che prima vedevo  solo la sera e il fine settimana, ed questa nuova routine più tranquilla.



martedì 12 gennaio 2021

Si riprende, per modo di dire

 

Finalmente il lungo periodo  delle feste natalizie è finito e, anche se quest'anno è stato un periodo anomalo a causa delle restrizioni  legate alla pandemia, la ripresa è sempre bene accetta. Subito dopo l'Epifania c'è  stato uno spiraglio di  apertura e il passaggio a zona gialla è stato un momento di  sollievo, che però non è bastato a compensare quella perdita di libertà che c'è stata prima. Per me non è cambiato molto, sono solo andata a fare la spesa nel supermercato vicino a casa con mio marito ed è stato un momento faticosissimo. Tutta l'aspettativa di poter uscire e di  riprendere quella parvenza di normalità è finita dopo poco  che ero entrata e giravo  tra gli scaffali; le forze mi  sono mancate e meno male che con me c'era il deambulatore altrimenti sarei caduta per terra. Trascinando le gambe sono  riuscita a fare tutti gli acquisti e poi sono uscita fuori, ad aspettare che mio marito facesse la coda in cassa e portasse tutto alla macchina. Che delusione 😟 Speravo che le cose andassero meglio ed invece, a causa della forzata inattività, non ho retto una banale attività come andare al supermercato. In questi giorni ho pensato a come risolvere la questione per migliorare la prestanza fisica, ma la risposta è sempre la stessa: fare cyclette ed uscire per brevi passeggiate. Purtroppo, anche queste semplici  soluzioni alle volte risultano più difficili di  quanto  si possa pensare perché la volontà è piegata dalla clausura, che ormai è diventata abitudine. Ad ogni modo, un piccolo sforzo sono poi riuscita di nuovo  a farlo e così sono uscita per andare fino in farmacia, ma questa volta con l'aiuto dell'auto 😄 Sono incorreggibile. A parte questo, lo sblocco in zona gialla sembra essere di  breve durata e le notizie avvertono che le restrizioni e il cambio di  colore torneranno a breve termine; insomma, questa faccenda delle chiusure a singhiozzo non ce la leviamo più. Intanto sono arrivati i vaccini in Italia ed è iniziata la profilassi per alcuni, eppure quella che dovrebbe essere una notizia rassicurante non accende ancora la speranza dell'agognata normalità; temo che il 2021 sarà ancora un anno oscurato dal  covid e dalle sue terribili conseguenze. Con questo andamento mi sono abituata a stare di più in casa ed ho  trovato delle attività piacevoli da svolgere senza troppa fatica, come dedicarmi ai miei siti internet, alla grafica e a guardare la tv che, dette così, sembrano svaghi da persone vecchie, ma sono anche quelle che riesco a fare con i miei problemi  di  salute. Sono anche le stesse cose che facevo prima, ma adesso ci  dedico più tempo.



mercoledì 2 dicembre 2020

Ma che freddo!

 

In due giorni le temperature sono scese vertiginosamente e si è messo  pure a piovere: ma che freddo! E' vero che l'inverno è  sempre più vicino, eppure non mi aspettavo un cambio così repentino. Le previsioni  meteo prevedono la neve per il fine settimana ed è in un momento come questo che mi rendo  conto che starsene a casa non è poi così brutto, in fondo il lockdown ha qualche lato positivo. La caldaia sta funzionando bene e le finestre con i doppi vetri trattengono il calore senza alcuna dispersione, i tempi degli  spifferi sono finiti e io li ho già dimenticati. Sto così bene che non è  necessario che mi copra eccessivamente. Negli anni passati, quando  stavo  seduta al computer, dovevo mettermi un plaid sulle gambe e indossare una seconda maglia, talvolta mi tiravo  sulla testa il cappuccio della felpa per non sentire freddo  alle orecchie, altrimenti mi  veniva subito l'otite, adesso sto semplicemente bene e mi godo il calduccio casalingo. Non so  se è solo per l'inizio di  stagione o se veramente la caldaia e le finestre con i doppi vetri sono meglio, in ogni caso riesco  a sopportare questo freddo un po' più intenso. 

Standomene a casa quasi  tutti i  giorni durante la giornata, ogni tanto, mi  guardo un po' di  tv e, non so è  solo una mia impressione, ma non c'è niente di  buono da vedere. Pur avendo  tanti canali sceglierne uno decente sta diventando un'impresa. Nel  complesso i programmi sono veramente scarsi; o si parla solo di covid, e a tale riguardo c'è veramente un'eccedenza d'informazione, o ci  sono le repliche di programmi già visti migliaia di volte. Riguardo le repliche mi  riferisco  ai programmi di arredamento, che sono quelli che seguo di più, perché i telefilm sono per la maggior parte di  genere "crime" e quelli proprio non li  reggo a causa delle tematiche efferate ed esplicite che presentano. Se si vuole qualcosa di diverso ecco i  telefilm su fantasmi, zombi e vampiri e a tale riguardo non mi  esprimo neanche perché a mio avviso  sono assolutamente inguardabili e basta. Insomma, trovare un programma leggero che ti intrattenga almeno un'oretta è davvero difficile. Per fortuna si sta avvicinando il Natale ed allora posso vedermi qualche film d'amore natalizio, ingenuo e prevedibile, ma almeno non ripugnante ed invedibile. Da tempo mi sono pure ridotta a vedere i programmi per bambini, e neanche tutti, solo alcuni, e questo per potermi  distrarre un po'. Certo che un adulto che si  ritrova a vedere i cartoni animati farà sorridere, ma sinceramente non so che altro vedere in questa scipita programmazione televisiva. Sto invecchiando e col tempo sono diventata sempre più impressionabile, per cui mi  rifiuto di vedere come svago cose che mi infastidiscono e disgustano; non ho quella curiosità morbosa che sembra caratterizzare gli spettatori moderni, anzi, ritengo che il relax televisivo, se non tutto ma almeno in parte,  debba essere disimpegnato, specie in un momento come questo in cui la realtà è  altamente drammatica.



domenica 9 agosto 2020

Ah, questi smartphone!

 

Ho lo smartphone da circa tre anni e lo uso  solo per telefonate, messaggi e foto, raramente lo uso per internet, per cui si  direbbe che in generale lo utilizzo per le funzioni minime che offre questo oggetto. Nonostante l'uso  limitato, da alcuni mesi la batteria ha iniziato a perdere colpi, finché la carica arrivava al limite in meno di un giorno ed era necessario ricaricare lo smartphone altrimenti si  spegneva. Ho pazientato per un po' e poi ho deciso  di  cambiarlo, anche perché cambiare la batteria è piuttosto arduo dal momento che il mio cellulare probabilmente non è più in produzione. Detesto questo  tipo di  cambiamento; le nuove tecnologie elettroniche si  evolvono  troppo in fretta e cambiano tutte le impostazioni, per cui  bisogna imparare ad usarle come se fossero cose nuove e mai  viste. Sarà che sono troppo vecchia e poco disposta ad accettare le novità , specie di  questo  tipo, ma di  fronte alla necessità so che è necessario adeguarsi ed imparare perciò, quando  mi sono decisa al cambiamento, mi sono adeguata e basta. A questo punto ho chiesto a mio marito di  accompagnarmi in un negozio per effettuare il nuovo acquisto e siamo andati in un centro commerciale alla ricerca del  posto giusto. In verità, sarà anche colpa del periodo estivo, abbiamo trovato un negozio in apparenza adatto e che poi si è rivelato essere quello più sgalfo  che avessi mai  visto. Ormai  c'eravamo, io avevo bisogno dello smartphone e l'ho acquistato. Tra la limitatissima scelta ho preso quello con il prezzo più accessibile alla mia tasca e ovviamente, in questi casi, il costo è determinante sul prodotto.  Infatti si  trattava di uno smartphone prodotto circa un anno fa e, secondo i criteri tecnologi, è un prodotto già vecchio, ma personalmente non mi interessa avere l'ultimo modello aggiornato, a me basta che funzioni e che possa usarlo per quello che mi  serve. Come ho  detto prima, sono poco propensa alle tecnologie elettroniche per cui, arrivati a casa,  ho chiesto a mio marito di  mettermelo in funzione. Che disastro! 😟 Mio marito è impazzito per impostare l'apparecchio. Pur seguendo  dei  tutorial su internet, non riusciva a farlo  funzionare correttamente e così a provato a cambiare la sim mettendo quello  del  suo  smartphone per fare un esperimento. Non l'avesse mai  fatto! Tutte le impostazioni del  suo cellulare si  sono trasferite su  quello nuovo, che ha iniziato a funzionare benissimo. Stupito per il risultato, mio marito si è chiesto com'era possibile e che cosa era successo e alla fine ha capito qual'era stato l'errore iniziale: l'accesso sul nuovo  smartphone era stato  fatto un indirizzo sbagliato e per quello non funzionava. Che barba! Tutti questi indirizzi mail, le password ... Io non ci  capisco più  niente 😵 Per farla breve, ho detto a mio marito di  tenersi lo smartphone nuovo e il giorno dopo ne abbiamo comprato un altro in un altro negozio. Adesso ho lo smartphone nuovo e per fortuna ho già imparato ad usarlo e a fare le prime telefonate e a mandare i primi  messaggi, poi ... si  vedrà 😄


Dopo un breve periodo di  temporali, che ha rinfrescato l'aria e reso più sopportabili queste giornate estive, adesso è  tornata l'afa. Sono di nuovo con il condizionatore e i ventilatori accesi. Speravo  che ad agosto la gente partisse per le vacanze, invece sono ancora tutti qui. Purtroppo la pandemia ha creato disagi notevoli e ne stiamo pagando le conseguenze a tutti i livelli. Essendoci  ancora tutta la gente a casa è chiaro che c'è più  rumore e purtroppo non si possono tenere le finestre chiuse perché fa caldo. Quanto detesto questo momento 😠 L'estate sarebbe una stagione bellissima, se facesse meno  caldo  e le persone fossero più educate. In questi  giorni mi sto dedicando al mio sito di  grafica, che aggiorno quotidianamente, e meno alla casa, che invece avrebbe bisogno delle mie cure, ma fa troppo  caldo per essere pulita. Vorrei  godermi maggiormente l'estate, in fondo  arriva una solo volta all'anno, anche se adesso con il cambiamento climatico dura molto di più di  tre mesi. Mi piacerebbe stare sul mio balcone, guardare il cortile e avere un dondolo, invece il balcone è  sporco a causa dei  piccioni, in cortile c'è  chiasso ed ho solo una seggiolina per sedermi perché un dondolo non ci  sta; che dire oltre a uffa? Non ci  si  contenta mai 😆 Sono ancora indecisa sulla partenza per andare nella mia casa in campagna e preoccupata per i disagi  da affrontare. Se da un lato là c'è un prato, per quanto piccolo, su  cui passeggiare, dall'altro c'è  da affrontare il disagio di  scale ripide e per me ormai pericolose. Sono così dubbiosa ... Per adesso c'è il mio computer a sollevarmi un po' 😃

Cambiamenti su Blogspot. Non sono ancora riuscita a capire se sono tutti in meglio. Mi soddisfa particolarmente la nuova lista dei topic in amministrazione, adesso vedo l'immagine di apertura e capisco subito a quale topic si riferisce, inoltre la lista è più chiara ed agevole da consultare. Le immagini nei topic che si vedono nella pagina del sito risultano più grandi e questo mi lascia perplessa. Vedere le mie tag così grandi non so se mi piace oppure no. Dopo il cambiamento delle impostazioni della homepage, adesso quelle dei topic. E' vero che è importante che il circuito sia aggiornato e più fruibile, ma è anche vero che deve tenere conto delle esigenze di tutti. Sarà solo questione di abitudine e il tempo ci dirà qualcosa.

lunedì 8 giugno 2020

Nuove abitudini

La pandemia ha cambiato alcune abitudini delle persone sostituendole con altre nuove, ma la gente sembra averle assimilate e adottate pur di poter uscire di  casa. Anche io, come molti altri, da un po'di  tempo mi sto avventurando oltre  le mura domestiche ed ho assimilato facilmente le nuove abitudini d'uscita. Mi preparo come al  solito, mi trucco solo gli occhi perché il resto della faccia è coperto dalla mascherina, la indosso, nella borsetta ho sempre per sicurezza un disinfettante per le mani e un paio di  guanti monouso e quando  sono pronta esco. Dopo mesi ho fatto la mia prima uscita per le vie della città e sono andata dal mio ottico di  fiducia a sistemare i miei occhiali. Ho visto per strada un sacco  di persone che come me portavano la mascherina e nei  negozi osservavano le regole di entrata, facendo la coda distanziati, tranquilli, come se la cosa che stavano facendo fosse normale. In fondo, è strano che tutto questo sia diventato la normalità. Nessuno si  scompone di  fronte a questi provvedimenti, che invece di normale non hanno  niente, e applica le regole come abitudine. Sono riuscita a riparare gli occhiali e a fare una breve passeggiata guardando le vetrine dei  negozi, cosa che mi ha riportata  a quello che vivevo prima della pandemia. Nel  frattempo ho scoperto che hanno inventato delle mascherine colorate, con stampe fantasia e persino glitterate, dall'aspetto meno medicale di  quelle che si  usano adesso e, quasi  quasi,  ci  sto facendo sopra un pensierino; se devo  indossare una mascherina che almeno  sia chic 😄 Essendo  stata la prima volta che ritornavo nel solito mondo ho provato un po' di  disagio per l'osservanza delle code e ci ho rinunciato, però, vedendo con quanta disinvoltura lo facevano  gli altri ho pensato che potrei provarci  anche io se sono necessitata, si tratta solo di  avere pazienza. Dal momento che quella prima uscita era andata bene,  ho deciso  di  alzare l'assicella e dopo due giorni sono andata in un centro commerciale. Ammetto che scegliendo un giorno feriale ho  trovato in giro meno  gente rispetto al  fine settimana, comunque niente di  diverso da quello che avevo già visto nelle vie dei  negozi per quanto riguardava i comportamenti. Anche lì gente a passeggio con le mascherine e nei negozi le solite avvertenze sulla disinfezione delle mani, sull'uso dei  sacchetti per le mani e sul distanziamento sociale. A quel punto sono entrata nei posti in cui avevo  deciso  di  andare ed ho fatto i miei acquisti rispettando le suddette modalità, il tutto come se lo facessi da sempre. Sono anche andata a mangiare al ristorante, uno di  quelli in cui vado  di  solito, e tutto è filato  liscio. Per mia fortuna a mangiare c'erano anche mia figlia e il suo compagno, per cui la prenotazione l'hanno fatta loro e non ho dovuto occuparmene io. L'unica cosa che mi ha convinta poco è stata la constatazione che i  tavoli erano sempre gli stessi, sia per numero che per disposizione. Secondo le nuove normative ci  dovrebbe essere distanziamento sufficiente alla sicurezza tra le varie sedute, mentre qui questa norma è stata seguita in modo diverso; invece di  togliere i tavoli le persone venivano fatte accomodare in posti distanziati di modo che i tavoli stessi  fungessero da barriere, se il numero di posti dentro era già tutto occupato si poteva stare nei  tavoli all'aperto o  attendere il proprio turno negli appositi spazi di  attesa. Insomma, alla fine una soluzione si  trova :)  A questo punto, oserei dire che un po' di  normalità è tornata, anche se queste nuove regole hanno cambiato le abitudini, ma dopo la tragedia del virus credo  che questo sia il meno da sopportare.



mercoledì 13 maggio 2020

Giornate piovose

Questa settimana le giornate sono  tutte praticamente piovose, mi aspettavo, come negli anni passati, l'arrivo  di  giornate che preludessero all'estate ma quest'anno sembra il contrario. Spero che almeno la siccità diminuisca e che l'estate sia finalmente un po' più fresca rispetto agli anni precedenti, anche se credo non sarà così. Le temperature si  sono  drasticamente abbassate, persino intorno ai  13°, tanto che la caldaia, spenta da giorni, ha ripreso improvvisamente a scaldare e i termosifoni sono diventati subito  bollenti. Restare a casa in questi  giorni piovosi non mi sta pesando tanto; ormai mi sono abituata alle consuetudini casalinghe e, se prima l'idea di uscire con la pioggia mi dava un po' fastidio adesso, però, l'affronterei anche solo  come diversivo, ma sono diventata così pigra che preferisco  starmene sul divano. Direi che, comunque, l'idea di  starmene sul divano a guardare la tv non mi entusiasma molto. In queste ultime settimane è stato davvero difficile trovare un programma decente all'infuori del  notiziario. Da giorni è il festival delle repliche, anche con ripetizioni nell'arco  della stessa giornata, ad orari  diversi, del medesimo programma. Non ne posso più. I film vengono  ripetuti consecutivamente dopo una o due settimane, le serie di  telefilm appena terminano riprendono immediatamente, i programmi di  arredamento che seguo io sono riprogrammati in sequenza per cui passano sul video a ciclo continuo e i notiziari parlano solo del covid 19; insomma, la noia televisiva è diventata il vero programma quotidiano. Se si potesse, si  compenserebbe questa penuria di programmi con le uscite fuori casa, ma permane ancora il divieto delle passeggiate fine a se stesse. Si potrebbe osservare che un'alternativa alla tv sarebbe la lettura di un buon libro, e su  questo sono perfettamente d'accordo, solo che io ho smesso di leggere. Da giovane ero un topo da biblioteca, forse perché a quei  tempi non c'era la tv in casa e leggere era uno dei  tanti  svaghi che ci  si poteva permettere, adesso non mi sento più di  affrontare la lettura. Nemmeno quella di un fumetto. Sono diventata refrattaria a questo tipo di  attività perché non ho più la giusta concentrazione, la serenità di  affrontare un racconto e nemmeno la pazienza di conoscere le vicende di una storia e con questi presupposti diventa difficile affrontare la lettura di  qualsiasi  cosa. Più che leggere sto scoprendo  che preferisco  scrivere, non tanto racconti di  fantasia quanto di cose reali e in particolar modo delle mie vicende personali, forse perché è più facile. Certo che il tempo cambia parecchio le persone. Se mi avessero detto che invecchiando non avrei più preso in mano un libro non ci  avrei  creduto e invece è andata proprio così e così ho imparato che non bisogna mai fare affidamento sulle proprie preferenze, che tanto il tempo poi le cambia.

domenica 15 marzo 2020

In isolamento

Sono ormai tre settimane, forse anche di più, che sono in isolamento e adesso anche mio marito si è unito a me, in ferie forzate a causa della terribile situazione causata dal coronavirus, e tutti e due ce ne stiamo  tappati in casa. Questa clausura obbligatoria mi sta facendo perdere la nozione del tempo e faccio fatica a rendermi conto in quale giorno della settimana mi  trovo: mi sembrano tutti uguali. Ho la sensazione di essere un astronauta nella stazione spaziale, dal momento che sono  quotidianamente chiusa in questa capsula che è la mia casa, e anche il mondo lo vedo  da lontano, cioè  dalla finestra o in tv,  che sono i miei oblò.  Non è  forse così che ci  si  sente quando  si  è  nello  spazio? Non ci  sono mai  stata, ma me lo immagino  in questo modo. Come per gli astronauti l'attività fisica ridotta mi sta indebolendo  fisicamente, infatti o sono  al computer o guardo la tv, per cui cerco  di  fare un po' di  cyclette per mantenere le gambe toniche, ma è così faticoso  e noioso. Persino le faccende domestiche  mi sembrano più pesanti  del solito e va a finire che ci  dedico  sempre meno  tempo. Quando  si potrà di nuovo uscire credo che farò non poca fatica a riabituarmi e non parlo solo  dal  punto di  vista fisico. Adesso che anche mio marito è a casa mi  risulta difficile organizzarmi; le abitudini  sono  sconvolte dalla sua presenza e, siccome sono  contenta che lui sia con me, mi sembra che sia sempre un giorno  di  festa per cui tendo  a rilassarmi invece che a impegnarmi in qualche attività domestica. E' vero: ci si impigrisce a stare sempre chiusi 😮 Non mi annoio, questo sia chiaro, il discorso è  che tendo  a dedicarmi  di più alle cose divertenti che a quelle importanti. Mi sta persino passando la voglia di  cucinare. Mio marito  ha fatto un po'  di  rifornimento, acquistando  anche piatti pronti e io tendo  a prediligere quelli piuttosto che a preparare io qualcosa. Metto le cose in microonde o in pentola, pochi minuti ed è  tutto pronto. Che pigrona 😂
E' il momento di  connettersi, ma non solo  con internet ma anche con Skype e WhatsApp. Dopo anni che non usavo  Skype ho provato a riattivarlo e mi sono accorta che la app si è  rinnovata, o sono io che non mi  ricordavo più  come funzionasse, sta di  fatto che ci ho  messo  due giorni per mettere due contatti, imparare ad usarlo ed ho  già dimenticato come ho fatto 😞 C'è poco da fare, non  essendo  nata nell'era digitale è faticoso  adattarsi a questi  sistemi, eppure, dato il momento critico, sono  utilissimi per comunicare a distanza. In questo modo ho potuto parlare con mia figlia e scoprire che sta bene e tra breve potrò anche comunicare con mio  figlio, anche se ho  avuto di  recente sue notizie, tutte confortanti. La necessità spinge a fare passi in avanti e anche per me e mio marito, che siamo  refrattari a questa modernità tecnologica, è importante adeguarsi. Non è semplice avere la famiglia  separata in uno stato di  crisi e non sapere come sta, questi sistemi  agevolano la comunicazione permettendo  di  vedersi, e non è poco. Sono una mamma apprensiva, anche se i  miei  figli sono adulti e consapevoli, e non riesco  a smettere di  fare la chioccia, d'altra parte anche la mia mamma lo è  nei miei riguardi nonostante la mia veneranda età. Beh ... da qualcuno avrò pur imparato 😂

giovedì 11 luglio 2019

Che tempo strano

Siamo in  piena estate, in attesa del caldo insopportabile, di  cui  ci  lamentiamo in continuazione, e invece adesso le temperature sono insolitamente più  basse a causa di  alcune perturbazioni, che hanno portato maltempo un po'  dappertutto. Due settimane fa ci  sono state temperature così  torride che credevo  di  soffocare, giornate in cui, per necessità, ho  dovuto uscire proprio negli orari più  caldi. Mi è mancata veramente l'aria. Mi ricordo  che dovevo  fare un tratto di strada al sole, non molto lungo  per fortuna, e avevo paura di non riuscire a camminare, tanto faceva caldo. Mi sembrava che l'aria fosse più spessa e di  essere in una specie di  forno da cui non potevo  scappare ed invece ero  all'aperto, sul marciapiede della strada. Quando  sono arrivata a destinazione, mi è sembrato di  essere giunta nel posto più bello che ci  fosse perché  c'era l'aria condizionata e invece stavo andando  a fare terapia 😮 Tutto questo per dire che, quando  fa veramente troppo caldo, anche uno studio medico  con aria condizionata può essere un posto meraviglioso. Il caldo  terribile è  durato  comunque poco  e sono arrivati i temporali, con annessi sbalzi  termici. Dal momento che le giornate equatoriali mi avevano allertata, ho pensato bene che era arrivato il momento di  fare un'acconciatura che mi  tenesse più fresca e, memore dell'esperienza precedente, ho  deciso  di  andare dalla pettinatrice e di  tagliare i capelli  cortissimi. Appena fresca del nuovo  taglio garçon, sono iniziati i temporali e le temperature si  sono abbassate 😟 Non vedo l'ora che i capelli  ricrescano perché ho  freddo  al  collo e mi  sento le orecchie scoperte. Assurdo: siamo in estate. Da anni non ricordavo un mese di luglio  così temporalesco. Tutti i giorni il cielo è  nuvoloso, alle volte ci  sono  tuoni  e lampi, ma non sempre piove; piuttosto si  alza il vento, alle volte anche molto forte, e l'aria diventa umida tanto  da dover spegnere condizionatore e ventilatori. Se vogliamo  vedere il lato positivo, c'è  da dire che almeno  si  consuma meno  corrente elettrica :D
Sono iniziati i  saldi  estivi, ma non ho ancora avuto un momento di  tempo per occuparmi  dello  shopping: ho troppe altre cose da fare. Sinceramente, ho già  fatto acquisti all'inizio stagione e queste condizioni meteo non mi  stanno invogliando ad acquistare altre magliette leggere: mi tengo  quello  che ho  e va bene così, anzi, ci  sono momenti in cui è bene avere il golfino a portata di  mano.

mercoledì 22 maggio 2019

Quanto detesto gli scarafaggi

In una scala da 1 a 10 la mia avversione agli scarafaggi è 11; in questo momento sto detestando questi insetti all'ennesima potenza per la loro intrusione a casa mia. Mi hanno  reso la cucina è inagibile e io ho  dovuto traslocare dai miei  genitori. Tutti i giorni mio marito  continua trovarne di morti, anche se il flusso è  diminuito  dopo l'intervento  di  disinfestazione domiciliare e condominiale, ma questo per me non è sufficiente: voglio l'estinzione totale 😬 Sono veramente seccata per questa situazione, specie perché  sembra non avere soluzione 😠
Il ritorno dai miei  genitori ha portato inevitabilmente a galla i ricordi  dell'infanzia e dell'adolescenza e anche la constatazione di  quanto mamma e papà siano invecchiati rispetto a quei  tempi. Pur essendo  due persone arzille e autosufficienti gli anni ci  sono  e si  vedono. Ho provato ad aiutarli nelle pulizie di  casa nel tentativo  di  sollevarli  da un'incombenza così pesante, ma come mi  metto a passare la spugna o lo  straccio la mia malattia emerge prepotentemente, limitandomi  nel lavoro e precipitandomi nell'inerzia. E' una cosa frustrante perché  vedo  che hanno  bisogno  di  aiuto e io non riesco a darglielo. Durante questi giorni di  permanenza forzata i miei  genitori  si prodigano per farmi  stare nel miglior modo possibile e io  non riesco a ricambiarli materialmente, se non con l'ascolto dei loro  sfoghi o  dei loro  discorsi. Beh, la compagnia è meglio  di niente :)
Il ritorno  nella casa d'infanzia, comunque, è solo  fatto  di  ricordi rinchiusi nei miei pensieri. Infatti, tutte le mie cose non ci  sono più ed è  sparito  da anni il mio letto, sostituito da un divano di un colore bellissimo, e io mi  ritrovo  a dormire su una brandina di  emergenza. In realtà, non ho  mai  avuto una stanza personale ed ho  sempre dormito nella sala da pranzo in un letto camuffato  da divano. Non ho mai  avuto una mia scrivania ed ho sempre studiato  sul tavolo  della cucina. Non ho mai  avuto né un armadio o una cassettiera personale, ma solo  spazi condivisi  con i miei  genitori. Tuttavia, anche se non ho  avuto  tutte queste comodità, sono  cresciuta lo stesso e adesso ho una casa tutta mia. Per i miei  figli, invece, non voluto che crescessero senza un posto dove stare in privato e sono  riuscita ad avere una casa con una stanza in cui creargli uno  spazio destinato soltanto ai loro giochi, al  riposo e ai loro pensieri, che adesso, però, è  diventata  di mio  marito, in quanto  entrambi ormai  adulti  vivono la loro  vita da altre parti.
Quanti  ricordi, quante considerazioni ...
La vita scorre ogni  giorno imperterrita e io nemmeno me ne accorgo, tutta presa dalle mie faccende quotidiane e dai miei pensieri. Gli anni passano per tutti, anche per me. Com'è difficile accettare la vecchiaia. E gli scarafaggi :D


martedì 2 ottobre 2018

Giornate uggiose

Sono arrivate le vere giornate autunnali, uggiose e grigie, che già al mattino  ti fanno sentire la voglia di  restare ancora un po' sotto le coperte, intanto la sveglia ti  dice che è ora di  alzarti. Dalla finestra si  vede solo il cielo plumbeo, mentre la pioggia cade e bagna il balcone sporco per i "regalini" dei piccioni; solo le montagne non si  vedono, nascoste dalle nuvole, ma io so  che sono laggiù, imponenti e silenziose. Sto aspettando  di  vedere le foglie cambiare colore e ammirare quell'esplosione di  sfumature che caratterizza questa stagione, ma le temperature sono ancora tiepide e le piante sono verdi, con tutto il fogliame sopra. L'estate se ne sta andando lentamente e alcune persone sembrano non accorgersene, infatti continuano ad indossare le magliette con le maniche corte mentre io sto  già pensando  di mettermi  le felpe più  leggere. Che confusione! Né la natura, né le persone sanno  più in che stagione stanno  vivendo e le previsioni  meteo sono sempre insicure. Da qualche mese ho sullo smartphone l'app del meteo ed è veramente divertente leggere cosa mi arriva; nell'arco  della stessa giornata ci sono temperature e previsioni così inverosimili che mi  viene da pensare che ci  sia un omino che mette il naso  fuori  dalla finestra e scrive ciò che vede e sente sul momento. Scherzi  a parte, le bizzarrie del  tempo sono una costante, il fatto è  che è  difficile abituarcisi. Mi piacerebbe andare nella mia casa di  campagna ed accendere il camino, ma credo sia impossibile per il momento. Gli impegni  sono  ripresi e non c'è  tempo per regalarsi una vacanza, per cui mi  consolo  con un po'  di  grafica. Di solito, in questo periodo, mi dedico  alla creazione di  tag con soggetto l'autunno, invece, mi  ritrovo  a fantasticare su  soggetti estivi  e primaverili. La bizzarria del  tempo è  contagiosa anche riguardo l'ispirazione :D

Da circa un mese sto pensando  di  ridimensionare la mia attività sui  forum ed ho iniziato congelandone uno. Ammetto che un po' mi è dispiaciuto, ma sinceramente l'interesse per l'argomento che tratta, alcune serie fantasy e del  fantastico, mi ha resa davvero tiepida e, piuttosto che chiuderlo e cancellarlo, ho preferito la stasi. Sto pensando  di  estendere la cosa anche ad altri siti e questo  mi  renderebbe più libera e meno costretta, specie dal punto di  vista degli  aggiornamenti. L'obiettivo è  quello  di  essere meno virtuale e più reale e di  dedicarmi di più  ai  blog, che parlano  di  temi più personali e che quindi mi piacciono  di più. Non che gli  altri  argomenti dei miei siti non mi piacessero e che adesso li trovo  meno  stimolanti. Ovviamente la grafica resta il punto  di  forza dei miei spazi web e a quella proprio non ci  rinuncio, per questo motivo  non voglio  chiuderli: ho  faticato parecchio per creare targhette e gadget e gettare via tutto lo  considero uno  spreco; piuttosto faccio solo il rinnovo  grafico, ma tengo il forum sigillato. E' strano pensare che stia prendendo una decisione così  drastica dopo anni  di lavoro. Quando  ho  aperto  tutti i miei forum pensavo che solo la dedizione e la costanza li avrebbero  tenuti vivi, non immaginavo  che invece la noia o il disinteresse potessero portarmi a distaccarmene; invece, è  proprio  così. Col tempo, alcuni  argomenti  si  sono  esauriti  da soli diventando obsoleti, altri sono diventati  semplicemente noiosi e di  conseguenza il mio interesse è  diminuito. Pazienza, è stata una bellissima esperienza, ma non è  detto che finisca così, perché non c'è  la parola fine. Può essere che l'interesse si  ravvi  dopo un po' di  tempo oppure che sorgano  nuove curiosità, perciò i miei  spazi  web, a questo punto, possono  rinnovarsi  e trasformarsi in qualcosa di  diverso. Si vedrà, io non mi pongo limiti 😄


domenica 23 settembre 2018

Una settimana lunga e pesante

Era chiaro che non appena sarebbero  finite le vacanze tutto sarebbe ritornato alla solita quotidianità, infatti la mia  agenda aveva iniziato a riempirsi  di impegni, ma io pronta a ripartire. Ma non così in fretta :$  Effettivamente ho avuto una settimana così pressante, tra impegni  ed imprevisti, che mi sembrava non dovesse finire mai. Tra le cose che ho  dovuto evadere c'è stato anche un evento importante, che ha regalato un po' di piacevolezza nel marasma degli impegni: i 60 anni  di  matrimonio dei miei genitori. Per i soliti motivi  legati a salute, impegni  ed imprevisti i miei genitori non avevano potuto festeggiare le nozze d'oro, per cui  avevano deciso  che avrebbero  rimandato e la festa e così, di  anno in anno, sono  finiti ai 60 anni. Questa volta, però, doveva esserci una festa, con tanto di invito al ristorante e riunione della famiglia, ma le cose anche questa volta non sono andate come immaginato. I problemi dei miei  genitori  e quelli personali hanno impedito  di organizzare i festeggiamenti previsti; infatti, proprio in quei giorni, mio papà doveva fare visite mediche importanti e io avevo  avevo una caterva di incombenze da sbrigare. A quel  punto, la mia mamma si è sentita sconfortata per non poter realizzare quello  che voleva e, per evitare che l'anniversario naufragasse, ho deciso di ritagliare uno spazio giusto in quella settimana bollente ed ho organizzato un piccolo  pranzo nella mia casa di  campagna. Purtroppo, i miei  figli erano entrambi  assenti causa la programmazione last minute, che ha impedito loro di organizzarsi e partecipare. Ammetto che nel  complesso non è  stato quello che i miei  genitori avevano in progetto, ma come si  fa ad allestire un evento in così poco  tempo, specie se gli imprevisti e la salute si  mettono  di mezzo? Alla fine tutto è andato  bene e io non riesco  ancora a capacitarmi di come sia riuscita ad incastrare impegni e festicciola, tutto in una settimana così  caotica. Col passare degli  anni mi  rendo  conto che sto  diventando  sempre più lenta e meno  reattiva, per cui, se non ho una chiara ed adeguata pianificazione, fatico  a gestire gli imprevisti ed entro subito in panico. Per questo motivo  mi domando  come questa volta sia riuscita a gestire ed improvvisare tutto.
Non che le settimane a venire siano meno  cariche di  questa appena trascorsa, ma brontolare e sfogarsi un po' fa sempre bene. A quanto pare, è  nella natura umana lamentarsi  della fatica quotidiana; lo facciamo  da generazioni e io sto facendo la mai parte: non ho  certo intenzione di interrompere la tradizione :D

L'autunno è  arrivato; con le sue stranezze meteorologiche ci fa pensare ancora all'estate, anche se  quella porta è  chiusa da giorni. I pomeriggi sono ancora caldi  e soleggiati e le foglie degli alberi  ancora verdi; tutto  fa pensare ad un'anomala primavera più che alla stagione che prelude al  riposo. Nella mia casa di  campagna ho trovato le mie rose ancora fiorite e con i  boccioli, il melo carico  di pomi  da raccogliere e l'erba del praticello da tagliare; nulla sembrava far pensare all'autunno, eccetto alcuni  rami secchi che raccontano la vecchiaia delle mie piante e che potevano essere scambiati per un segno stagionale. E' vero, nonostante il mio papà abbia messo nuovi  alberi, il nocciolo e le piante di  fico sono ormai  troppo anziane e la loro età spicca tra i nuovi  acquisti. L'autunno farà presto cadere le foglie e il mesto pensiero di  rivederli ancora vegeti la prossima primavera è sempre più evidente, tanto che mi  chiedo che cosa farò se quegli alberi  seccassero per davvero. La prima cosa da fare, ovviamente, sarà abbatterli  e farne legna da ardere per il camino, ma come compenserò la loro  mancanza? Quei vecchi  alberi raccontano la vita del giardino e il ricordo  dei miei suoceri, la loro  perdita e sostituzione preluderebbero al conseguente cambiamento e al passaggio generazionale; sarà anche un ciclo biologico, ma come è  triste vederli  spegnersi. L'autunno ci  racconta di un riposo che terminerà  con un risveglio, ma non sempre è  così per tutte le piante. L'inverno può determinare la fine per alcune di loro e la primavera non sarà certo una rinascita. In questo ciclo  della natura io, invece di pensare alla desolazione in arrivo, cerco  di  godermi gli aspetti visivi più eclatanti e, mentre la stagione continua con le sue bizzarrie climatiche, penso al mio  giardino, tranquillo e solitario, mentre io me ne sto lontana in faccende. Tutto ciò è così pacificante.

Non è stata una settimana semplice e tra le tante cose che sono  successe c'è  stato un episodio che mi ha scossa notevolmente: l'incontro  con il chirurgo che forse mi opererà. Sapevo  che i  calcoli alla colecisti non potevano  essere curati, ma incontrare in così  breve tempo, dopo la consapevolezza del mio stato, il medico  che fa questo  tipo  di operazione mi  messa in subbuglio. Ammetto di  essere una persona impressionabile, ansiosa e paurosa e trattare l'argomento in dettaglio ha reso  sempre più concreto un evento  che considero estremamente spiacevole e che vorrei  fosse lontano  nel  tempo. Al contrario, tra breve, ci  sarà la programmazione. Anche se questo tipo di intervento, fatto nelle migliori  condizioni  fisiche, è considerato di  routine e semplice, è comunque un'operazione e come tale richiede pure un'anestesia totale. Al momento io sono  completamente terrorizzata e, pur avendo  ottenuto  tutte le informazioni e rassicurazioni possibili a riguardo, io continuo a pensarci  sopra sgradevolmente. Col trascorrere del  tempo, invece di  essere diventa più razionale e calma, sono diventata ancora più ansiosa e fifona. Mi rendo  conto che devo  affrontare un ricovero, un esame del  sangue e poi ... l'operazione e che tutto, dato che sono nelle condizioni ottimali per farlo, durerà pochi  giorni;  io, comunque, fosse possibile, vorrei  evitare un simile trambusto. Forse è  anche la pigrizia di  affrontare il diversivo che mi  rende così  nervosa; gli anni  mi hanno portata a preferire la tranquillità  della routine che, per quanto possa riservare stress e seccature, è  comunque prevedibile e gestibile: ogni cosa che è  al  di  fuori di  questa ripetitività genera apprensione. Fifa blu a parte, è una cosa da fare e anche se andassi in cima a una montagna il problema verrebbe con me; meglio levarselo mentre è  ancora piccolo.