E' chiaro che questa sarà un'altra settimana di pioggia e anche oggi piove. Uscire è più complicato, bisogna vestirsi in modo adeguato e non basta, anche se si ha l'ombrello ci si bagna lo stesso. Non è poi così brutto uscire con la pioggia, è importante non avere niente di importante da fare altrimenti le cose si complicano e l'uscita può essere seccante. Avrei volentieri ripetuto l'esperienza della passeggiata sotto la pioggia, quella senza meta fatta settimane fa, giusto per uscire di casa e invece non è stato possibile. Da giorni ho problemi di salute legati alla mia patologia e le gambe sembrano non avere voglia di andare da nessuna parte. Ho persino pensato di pensato di acquistare una carrozzina da tenere in casa e utile per questi momenti, poi ho desistito dall'idea cercando di essere meno pessimista di aspettare dei miglioramenti. Nel frattempo mi sono dedicata un po' alla grafica e ai miei giochi in internet, ho persino aggiornato il mio blog grafica che era fermo dall'inizio dell'anno, insomma sono riuscita ad intrattenermi anche senza uscire. Intanto continua a piovere. Per fortuna le temperature, pur essendosi abbassate, sono sopportabili e i termosifoni non si accendono quasi più, è primavera e tra un po' farà capolino anche l'estate ed allora queste giornate di pioggia si rimpiangeranno a causa del caldo che ogni anno che passa è sempre più intollerabile.
Benvenuti/Welcome in Sogni senza Tempo
Benvenuti nel mio blog, dedicato ai miei avvenimenti personali, ai miei pensieri e alla mia produzione grafica firmata Hamm. Le etichette dei topic sono catalogate in base al tema delle immagini. Se prelevate i miei lavori grafici per esporli nei vostri siti, rispettate i credits. Buona navigazione.
Welcome to my blog, dedicated to my personal events, my thoughts and my graphic production signed Hamm. The labels of the topics are categorized according to the theme of the images. If you are collecting my artwork to expose them in your sites, respected the credits. Good navigation.
mercoledì 15 maggio 2024
mercoledì 1 febbraio 2023
I giorni della merla sono passati
I giorni della merla sono appena trascorsi e con oggi inizia il mese di febbraio, quindi stiamo andando verso la primavera. Come da tradizione, sono stati tre giorni gelidi, l'aria era tagliente ma non ci sono state precipitazioni nevose come da consuetudine. Al mattino, quando mi alzavo e guardavo fuori dalla finestra, vedevo le montagne splendere con le cime coperte di neve, spesso inondate di luce rosata: una bella vista per un buon inizio di giornata. Poi, gli occhi cadevano sui tetti e sulle automobili coperti di ghiaccio e subito correva un brivido di freddo: anche questo è l'inverno. Sinceramente non considero l'inverno una brutta stagione, forse perché gli inverni di adesso sono tutti così miti e strani. La neve ormai la si vede sono più sui picchi delle montagne e nelle città non arriva nemmeno la pioggia; queste scarse precipitazioni hanno reso l'inverno più accettabile e il freddo lo si combatte col riscaldamento in casa e vestendosi adeguatamente quando si esce. Considerazioni a parte, proprio durante i giorni della merla mio marito si è ammalato, la solita virosi intestinale che compare quando le influenze diminuiscono. Alla fine anche lui si è preso la sua parte di malattie da raffreddamento. Essendo il covid meno presente ha lasciato spazio a influenze e virosi intestinali e pare che quest'anno un sacco di persone ne abbia sofferto; non so quali siano i dati generali, ma parlando con altri scopro che quasi tutti ne sono stati colpiti. Da parte mia, non sono ancora riuscita a liberarmi dei postumi dell'influenza. Stanca di questa tosse recidiva, ho fatto una visita medica e la mia dottoressa mi ha prescritto l'aerosol, che sto facendo da giorni. Mi sembra strano che questo inverno stia già finendo; c'è ancora tutto il mese di febbraio da passare eppure sembra che neanche sia iniziato. Non so, ci si aspetta sempre che arrivi una nevicata che sommerga tutto e che resti per settimane e invece non c'è niente di tutto questo, c'è solo un clima asciutto e gelido. Mi piace questa stagione fredda, la gente se ne sta tappata in casa e si sente meno rumore: perché dura così poco?
mercoledì 11 gennaio 2023
Arretrati
Inizierei dicendo che adesso sto molto meglio e che l'influenza è decisamente passata, ma dopo qualche uscita, giusto per mettere il naso fuori dalla porta, è arrivato il momento di sbrigare gli arretrati in casa. Da qualche giorno mi sto occupando di pulizie e ordine e due settimane senza fare niente si vedono. La casa non è eccessivamente sporca in quanto era pulita già prima, però ci sono quelle cosine da mettere a posto e che disturbano la vista come la cesta traboccante della biancheria sporca. Ho fatto praticamente un carico di lavatrice un giorno sì e uno no, anche perché ci sono state giornate piovose e non è stato possibile stendere dentro. né fuori a causa dell'umidità. Comunque, piano piano, anche la casa sta tornando alla sua normalità e io mi sento bene nel vederla a posto. Purtroppo, ho trascurato i miei siti a favore della casa, ma direi che quest'ultima è più importante. Nei momenti di pausa tra una faccenda e l'altra mi sono dedicata alla grafica e questo mi ha dato soddisfazione e fatta rilassare. Intanto, non ho più pensato ai saldi. Dal momento che sono in vena di riordino e quindi mi sono anche occupata dei miei vestiti, ne ho dedotto che non ho alcuna necessità in fatto di abbigliamento e che i soldini stanno meglio nel mio portafoglio. E' appena iniziato l'anno e siamo quasi alla metà di gennaio, tra un po' arriveranno le bollette ed è meglio essere cauti nelle spese. In questi giorni, anche se è piovuto, non è stato poi così freddo e le minime non sono più scese sotto lo 0°C. La caldaia si è accesa con regolarità e senza impennate, per cui spero che il consumo sia stato nella norma. Pur avendo anticipato di un'ora l'accensione, gli ambienti si scaldano e nell'arco della giornata la temperatura si mantiene più o meno costante. Per fortuna anche questo non sembra un inverno rigido, solo tanto secco e nebbioso; non sarà in linea con l'effettiva stagione che dovrebbe essere ed è un altro triste esempio del cambiamento climatico, però le bollette ringraziano .
lunedì 25 luglio 2022
Ma quando finisce questo caldo?
Poco più di una settimana fa mi lamentavo per il caldo e credevo che 33°C fosse una temperatura veramente eccessiva, ma in questi ultimi giorni siamo arrivati intorno ai 35- 37°C: da fondersi 😵 Sono giornate impossibili. In casa ho quasi sempre 31°C e sono obbligata a tenere sempre accesi i ventilatori e il condizionatore, ma il peggio arriva la notte. Sembra che la temperatura non voglia scendere e le lenzuola diventano zuppe di sudore rendendo difficile il riposo. Sto dormendo davvero male e al mattino mi sveglio troppo presto, finendo poi per riaddormentarmi sul divano con il condizionatore al massimo. Sto sprecando le mattinate a causa di questo caldo africano che non se ne vuole andare. Le previsioni meteo annunciano il termine di questa ondata rovente verso la fine del mese con l'arrivo di qualche temporale, che ovviamente sarà come al solito catastrofico per cui la situazione passerà da peggio a peggio. Non si riesce proprio ad avere una stagione tranquilla, si passa tutto l'anno in attesa dell'estate e quando arriva si rimpiangono le brutte stagioni: mah?! 😖 Quest'anno la siccità è stata davvero prepotente e in televisione non si fa altro che parlare dei danni all'agricoltura e dell'aumento dei prezzi, ma senza andare troppo lontano io vedo i giardini intorno a casa mia con i prati gialli e gli alberi con le foglie che cadono; uno scenario più autunnale che estivo. Come ho detto nel post precedente esco di meno a causa del caldo e l'unica uscita che ho fatto è stata per andare in un centro commerciale, rinnovato anni fa e che io non avevo ancora visto. Non immaginavo di trovarlo gremito di gente, che pensavo fosse già in ferie, evidentemente tutti hanno avuto la mia idea di andare in un posto fresco. I centri commerciali hanno l'aria condizionata e passeggiare in un luogo fresco dà subito sollievo, sollievo che però termina non appena si mette piede fuori e si torna alla macchina, ormai diventata un forno pronto per metterci dentro una torta e non una persona. In questa visita ho colto l'occasione per acquistare un top-reggiseno sportivo, da indossare quando faccio i miei esercizi di fisioterapia in casa. Se voglio continuare a camminare è importante fare gli esercizi consigliati dal fisioterapista e, dal momento che devo farli tutti i giorni, ho bisogno di abbigliamento pratico per eseguirli. A causa del caldo sto utilizzando un paio di pantaloncini corti, mi mancava solo il top per completare la mise e adesso ce l'ho 😃
lunedì 22 novembre 2021
Anticipo d'inverno
Mi ero appena abituata a questo clima autunnale che già c'è un anticipo d'inverno. Infatti le temperature si sono ulteriormente abbassate e le massime a 9°C indicano che si tratta di una giornata ancora calda altrimenti fa più freddo, e poi c'è tanta nebbia. Praticamente quasi tutte le mattine c'è questo velo lattiginoso e umido che sfoca il paesaggio e scompare nelle ore più calde della giornata per ricomparire la sera, chiaro segno che l'inverno è sempre più vicino mentre in televisione annunciano la neve a bassa quota. Per ora di neve non ne ho ancora vista, o piove o c'è l'umidità della nebbia e mi sembra già abbastanza. A causa di questa foschia non riesco a vedere le montagne dalla finestra di casa; me le immagino con le cime bianche e le pendici ancora brulle, ma la nebbia le nasconde abilmente alla mia vista.
Nei giorni scorsi ho rispolverato i miei pellicciotti per vedere se sono ancora in ordine e credo che tra breve sarò costretta ad indossarli. Mi piace la morbidezza del loro pelo sintetico, mi fa sentire calda e riparata, soprattutto pronta ad affrontare il freddo. Intanto in casa sono al calduccio e la caldaia continua a scaldare, chissà la bolletta ... 😲 In questi giorni sono uscita poco anche a causa del tempo, però ho azzeccato giornate asciutte e non era nemmeno troppo freddo, oppure l'ho percepito poco perché ero ben coperta. A tale proposito, mi piacerebbe comprarmi una maglia nuova, giusta per l'inverno, solo che la moda di quest'anno non è di mio gradimento: look oversize 😟I colori invece sono bellissimi e caldi; tutte le sfumature del beige e del marrone, senza contare che ho visto splendidi bianchi che ricordano la neve, insomma, una palette graditissima se non fosse per questi modelli ... 😞 Li ho provati per curiosità e non mi donano per niente, mi fanno sentire goffa, vanno bene solo alle persone magre ed alte, cioè all' opposto del mio fisico. Mi sa che dovrò aspettare il prossimo anno per i miei acquisti e sperare che la moda cambi e non riproponga più questi modelli.
domenica 11 aprile 2021
Aprile, il mese delle vaccinazioni
La Pasqua quest'anno è caduta nei primi di aprile e, contrariamente agli anni passati, si sapeva già che sarebbe trascorsa all'insegna delle restrizioni da covid per cui da parte nostra non c'erano programmi speciali per trascorrerla. Inaspettatamente, invece di colombe pasquali e uova di cioccolato, sono arrivate le chiamate per le vaccinazioni anti-covid. Il primo ad essere stato vaccinato è stato mio figlio, che avendo fatto il covid ha ricevuto un'unica dose di vaccino cui non non seguirà il richiamo, poi è arrivata la chiamata per i miei genitori ultraottantenni. Per loro la questione è stata un po' tortuosa; non sono riusciti a leggere il messaggio sul cellulare ed hanno perso la prima chiamata. Mio marito, non appena ha saputo della questione, si è subito attivato telefonando al numero verde per le vaccinazioni e, siccome questo funziona, nel giro di pochi giorni hanno ricevuto una seconda chiamata e sono stati vaccinati anche loro. Nel frattempo è arrivato prima l'avviso di vaccinazione per mio marito, che è il mio "caregiver", e poi per me. L'inizio di aprile è stato segnato dall'ansia da vaccinazione, dovuta non tanto alla puntura, considerata fastidiosa ma comprensibile, quanto all'inoculo di una malattia che finora non ci aveva toccato e la paura delle eventuali reazioni al vaccino. Premetto, prima di altre spiegazioni, che per tutti è andata bene. Mio figlio è stato il primo ed è stato vaccinato con lo Pfizer, ci ha raccontato di aver avuto un po' di dolenzia al braccio dell'inoculo, dolenzia che poi era passata; poi è toccato ai miei genitori, entrambi vaccinati con lo Pfizer, e pure loro non hanno avuto problemi. Mio marito invece è stato l'unico ad essere vaccinato con Astrazeneca, in quanto sopra i sessanta anni e in buona salute, e anche lui non ha avuto problemi, tranne questa leggera dolenzia al braccio che poi è passata nel giro di pochissimo. Io sono stata l'ultima ad essere vaccinata e , in quanto "soggetto debole", sono stata vaccinata con lo Pfizer e anche per me è andato tutto bene. Mancano all'appello mia figlia e il suo compagno che, data l'età, verranno vaccinati in seguito. Nel complesso la vaccinazione non ha dato fastidi ed è stata tollerabile. Per la mia famiglia è avvenuta in questi centri allestiti in edifici riconvertiti ed è risultata valida sia per l'assistenza che per l'organizzazione, per me è avvenuta in ospedale. Avrei voluta farla anche io in uno di quei posti 😒 Arrivare all'ospedale in cui dovevo andare è stato difficile; il parcheggio dell'ospedale era chiuso in quanto ci hanno allestito un ospedale da campo militare, probabilmente una struttura covid, per cui mio marito ha dovuto trovare posto in parcheggio più lontano e a pagamento. Poi andare dal parcheggio all'ospedale è stato complicato e, dovendo usare il deambulatore, ho dovuto districarmi tra auto parcheggiate e strade trafficate; quando ho finalmente raggiunto il punto stabilito di vaccinazione, ho avuto la brutta sorpresa di non trovare l'accoglienza. Nella piccolissima reception non c'era nessuno, né un infermiere o altra persona cui rivolgersi e, nel giro di un minuto, hanno cominciato ad arrivare tutti i convocati che l'hanno riempita con il rischio di assembramento. Tutti quanti eravamo già muniti dei moduli specifici, scaricati da internet e debitamente compilati, pronti per la consegna al fine di velocizzare la cosa, invece abbiamo scoperto che ne dovevamo compilarne altri forniti dall'ospedale stesso. In breve è scoppiato il malumore generale per la mancanza di comunicazione, la similarità di modulistica da compilare e la disorganizzazione. Finalmente in quel trambusto generale è poi arrivata un'infermiera che ci ha fatti accomodare in una saletta adiacente, vuota e senza servizio di sicurezza, in cui tutti quanti hanno cercato di sedersi e di mantenere il più possibile le distanze e poi, dopo un po', sono iniziate le vaccinazioni. A differenza della disorganizzazione di accoglienza, il personale addetto alla vaccinazione è stato gentilissimo, efficiente e premuroso. L'inoculo dura in totale tre secondi d'orologio, non si sente l'ago né in entrata, né in uscita ma solo questo liquido che penetra soffusamente nel braccio. Dopo due minuti si comincia ad avvertire un leggero intorpidimento al braccio che poi svanisce spontaneamente nel giro di qualche minuto e, trascorso il fatidico quarto d'ora nella saletta di prima tra gente che arriva o se ne va, si può finalmente tornare a casa. Credo che complessivamente il disagio più grande sia stato l'ansia da vaccinazione che la vaccinazione in sé. I moduli che si compilano prima di fare il vaccino vengono letti in tutti i punti cruciali e vengono fatte domande specifiche al paziente prima di vaccinarlo per cui, se dovesse malauguratamente succedere qualcosa, si è pronti ad intervenire in tutta sicurezza. Tra tre settimane tutti noi che abbiamo fatto lo Pfizer dovremo fare il richiamo, l'unico che dovrà farlo tra tre mesi è mio marito in quanto ha fatto Astrazeneca. Non so che pensare per quanto toccherà a me; ritornare in quel posto con quei disagi organizzativi mi mette in apprensione 😖
martedì 23 febbraio 2021
Le solite cose
Questa situazione generale sta condizionando la vita privata delle persone che necessariamente è dovuta cambiare e adesso c'è una nuova quotidianità a cui mi sono abituata anche io. Non appena devo uscire di casa, per un qualsiasi motivo, mi metto subito la mascherina e mi disinfetto le mani e poi parto per la mia destinazione; ormai non ci faccio più caso ed è diventata una banale consuetudine. Anche il fatto che mio marito lavori da casa è diventato un fatto assodato; mi sono abituata ai nuovi orari dei pasti e mi sono organizzata per prepararli e anche questo è diventato parte della mia normalità. Insomma, se l'anno scorso tutto questo era visto con una certa apprensione, dopo quasi un anno di pandemia, è diventato irrilevante. Mi sono persino abituata ad avere meno attività esterne e se me ne capita l'occasione possono essere considerate addirittura seccanti, anche se sono di piacere: sto diventando sempre più pigra e stare a casa mi piace. Mi sono assestata sulle mie attività casalinghe e sto bene così; mi occupo della casa, dei miei siti, grafico, gioco in internet e guardo un po' di tv, anzi, quest'ultima sempre di meno e tra un po' saremo obbligati in massa a cambiare televisore, in quanto il passaggio alla nuova banda di trasmissione avverrà a fine primavera di quest'anno. Sono decisamente seccata 😞 Quando anni fa questo cambiamento era già capitato avevo comprato il decoder, ma questo non funzionava nonostante la corretta installazione, per cui avevo dovuto mettere in soffitta il mio televisore funzionante e acquistarne uno nuovo e adesso si ripeterà la medesima solfa. All'inizio di quest'anno mio marito mi aveva opportunamente accennato alla questione e preventivato l'acquisto che, a causa degli "apri-chiudi" da lockdown, veniva sempre rimandato o accantonato in attesa del momento giusto, ma il momento giusto sta arrivando adesso e bisognerà pensarci seriamente, visto che si tratta pure di una spesa notevole. Sono veramente infastidita 😟 Non mi va di immagazzinare un altro televisore funzionante e altrettanto mi secca smaltirlo nella spazzatura. Acquistare un nuovo apparecchio, solo perché i decoder sono delle bufale, mi sembra uno spreco; senza contare per quello che danno in tv 😞 Certo che la televisione non sarà un elettrodomestico utile quanto un forno o una lavatrice, ma l'informazione e l'intrattenimento hanno comunque il loro peso nella vita di tutti i giorni. Anche i miei genitori saranno obbligati a questo cambiamento, ma per due anziani la televisione è importante; poveretti, anche loro si ritroveranno con una tv funzionante da mettere o buttare via. E io che ho appena acquistato un divano e una poltrona ... almeno quello che vado ad eliminare ha il giusto grado di usura, cioè 30 anni, ma la mia tv è solo del 2016 😢
domenica 14 febbraio 2021
Freddo polare
L'inverno non è ancora finito e gli anticipi primaverili delle passate giornate si sono trasformati in un ritorno del freddo. I giorni scorsi ci sono state delle belle giornate di sole che facevano presagire ad un cambio stagionale tanto che, in una delle mie rare uscite, ho persino indossato capi meno pesanti e sono riuscita sudare lo stesso. La televisione intanto annunciava l'arrivo di un'ondata polare che avrebbe portato neve a basse quote e io mi domandavo se la cosa sarebbe successa davvero, dato che il sole splendeva. La cosa è successa davvero. Una mattina mi sono alzata e guardando dalla finestra ho scoperto un manto bianco che ricopriva le case e le automobili; in casa faceva più freddo e ho dovuto mettermi una maglia in più. La neve comunque è durata pochissimo, il tempo di una giornata ed è sparita non appena il giorno successivo c'è stato il sole; le temperature invece sono rimaste fredde, giusto per ricordarci che è ancora inverno. Le recenti notizie meteo annunciano ancora un tempo instabile ma, d'altra parte, il mese di febbraio è sempre stato così, tra freddo e sole, bisognerà attendere marzo per vedere se le temperature restano stabili sopra lo 0°. Sinceramente di quello che fa il tempo me ne importa poco, esco solo se è necessario e per il resto me ne sto a casa, anche se adesso siamo ancora in zona gialla e si può circolare in tutta la regione. La scorsa domenica sono andata trovare i miei genitori e faceva freddo, mi sono imbacuccata ed ho fatto loro solo una visita veloce, solo per vedere se stavano bene e sono scappata via prima che facesse buio. In macchina avevo freddo e non vedevo l'ora di arrivare a casa. C'è poco da fare, a forza di restarmene chiusa in casa per i problemi legati alla pandemia, non riesco più a sopportare un po'di freddo.
Approfittando del fatto che la mia regione è ancora in zona gialla, sono riuscita ad andare fuori comune in un negozio specializzato per ordinare un divano ed una poltroncina nuovi. E' da lunghissimo tempo che voglio cambiare in special modo il divano, quello che ho in uso è da sistemare. L'avevo fatto rifare anni fa e adesso bisognerebbe cambiargli di nuovo fodera ed imbottitura, ma non ne vale più la pena. L'avevo acquistato quando ero venuta ad abitare nell'attuale casa, cioè tantissimo tempo fa e non avevo neppure i figli, e, quando sono diventati grandicelli, l'avevo fatto rimettere a nuovo che ne aveva viste di tutti i colori. Adesso l'imbottitura si è nuovamente schiacciata a causa dell'uso quotidiano e la fodera, dopo un po' lavaggi e tante sedute, si è consumata; solo la struttura è ancora sana e si sarebbe potuto pensare ad un secondo rinnovo, ma il problema a riguardo è un altro. Come il divano è diventato vecchio anche io lo sono diventata e, quando mi ci siedo sopra, ho difficoltà ad alzarmi perché è troppo basso. Con questo presupposto cambiare il divano stava diventando una necessità sempre più impellente, specie adesso che si è obbligati a stare più chiusi, e appena è stato possibile muoversi da casa io e mio marito siamo andati a comprarne uno. Quanto alla poltroncina, beh ... quella serve quando ci sono ospiti e in ogni caso è una seduta in più anche per noi. Arrivata nel negozio ero preoccupata per la scelta in quanto c'era un sacco di divani e poltrone, fortunatamente il commesso ha capito subito le mie necessità e mi ha fatto vedere e provare solo due modelli che rispondevano perfettamente alle mie esigenze e scegliere a quel punto non è stato più difficile. Purtroppo, per avere la giusta altezza della seduta ed avere la rigidità necessaria per alzarsi, ho dovuto scegliere un divano letto, ma questo lo sapevo già da prima e, anche se non mi serve, ero conscia che sarebbe stato così. Quanto al colore avevo già in mente le tinte, cioè azzurro per il divano e giallo per la poltroncina, e mi è bastato scegliere soltanto la texture dal campionario per completare l'ordine. Tutto facile e veloce :) Il divano e la poltroncina arriveranno tra circa due mesi e dovrò pazientare ancora un po' prima di godermeli, ma so aspettare. Dimenticavo, entrambi hanno misure leggermente più grandi di quelle attuali, sono pochissimi centimetri ma basteranno per dare più comodità e lo spazio nella stanza c'è comunque :D
martedì 2 febbraio 2021
Aiuto il tampone!!!!!
E' un po' che non scrivo in questo blog, ma mi sono dedicata ad altre attività specialmente agli aggiornamenti del mio sito di grafica. Sembra strano perché nel post precedente una delle problematiche quotidiane da affrontare era proprio come impiegare il tempo. Ce l'ho fatta, sono riuscita a sbloccarmi un po', ad organizzarmi e quindi, oltre alle solite cose di routine, mi sono dedicata di più alla casa, l'ho messa un po' in ordine e subito mi sono sentita meglio. Sarà anche che il tempo, inteso come meteo, è migliorato e, dopo giornate di ghiaccio, pioggia e nebbia, finalmente è venuto fuori il sole e le temperature sono salite sopra lo zero. Nel frattempo il miraggio di cambiare colore e di passare da zona arancione a zona gialla è diventato reale e, anche se per me non cambia molto, ha contribuito a farmi stare meglio. Nel mentre sono riuscita ad incontrare brevemente mio figlio e proprio in quel frangente io e mio marito abbiamo fatto il nostro primo tampone per la diagnostica del Covid. E' stato terribile!!!!!! 😱 Finora non ne avevo mai fatto uno, non c'era stata nessuna occasione e non avevo mai pensato che la cosa sarebbe potuta succedere data la vita da reclusa che conduco e invece ... Avevo visto in televisione immagini di persone a cui lo stavano facendo e avevo notato che alcuni facevano smorfie strane, interrotte però da un taglio netto della telecamera. La cosa mi era sembrata plausibile perché immagini del genere erano al solo scopo informativo e basta, non dovevano certo mostrare sofferenza o indisponibilità, tantomeno morbosità, per cui era necessaria una certa delicatezza dato che erano filmati da notiziari spesso trasmessi in fasce orarie di larga visibilità. Per cui mi sono approcciata al test con fiducia, anche se mio figlio mi aveva detto che gli era venuto da piangere quando glielo avevano fatto. Il tipo di tampone che ho fatto io è stato di tipo "rapido" cioè con esito in pochi minuti e si è trattato di un tampone nasale. In pratica viene infilata in una narice una specie di lungo cotton fioc che viene fatto ruotare per 3 secondi, i miei più lunghi 3 secondi di tutta la vita, nella parte più profonda del naso. Ammetto che mentre mi facevano il tampone dopo il secondo 1 ho espresso il mio disappunto con un sonoro "Ahhhh!!!!" e mi sono tirata indietro il più possibile, anche se l'operatore mi invitava a stare ferma dicendomi che aveva quasi terminato. Quando finalmente mi hanno levato l'odioso bastoncino dal naso mi sono venute le lacrime agli occhi: non ho pianto solo per dignità. A mio figlio non ho detto niente, in fondo era una sciocchezza trascurabile, e vederlo di nuovo in buona salute mi ha fatto dimenticare il fastidioso test, che nel frattempo aveva dato esito negativo.
venerdì 22 gennaio 2021
Occupare il tempo
Una delle questioni da risolvere quotidianamente è quella di come occupare il tempo; non che il numero delle ore della giornata sia cambiato è cambiata solo la percezione del tempo, che in questo periodo sembra dilatato a causa delle condizioni in cui si vive. Adesso siamo di nuovo tornati in zona arancione e gli spostamenti fuori comune sono vietati, per cui bisogna necessariamente svolgere tutte le attività ed incombenze all'interno di questo confine, nonché in casa. Prima che scattasse l'ordinanza restrittiva sono ancora riuscita a fare acquisti per la casa in un negozio fuori comune, specializzato in prodotti di pulizia, ed ho fatto la scorta. Purtroppo il supermercato vicino a me non tiene alcune marche ed alcuni articoli che acquisto abitualmente perciò devo procurarmeli altrove e, in questa situazione, fare le provviste è l'unico modo per non stare senza. In attesa che si possa circolare di nuovo liberamente, dovrò farmi bastare quello che ho preso o, in caso contrario, adattarmi ai prodotti del mio supermercato. E io che avevo le mie abitudini e i miei prodotti, guarda cosa mi tocca pensare .... 😕 Sono queste piccole cose fastidiose, che addizionate ad altre, rendono la quotidianità complicata. I piccoli impegni che avevo prima della pandemia sono spariti e io mi ritrovo con un sacco di tempo da utilizzare. So benissimo che la maggior parte potrei impiegarla nelle faccende domestiche, rendendo la casa brillante come uno specchio e sbizzarrendomi in cucina, invece ho un'acuta inversione di tendenza. Se prima mi lamentavo per le incombenze che mi stancavano e riducevano il tempo da dedicare alla casa, adesso che sono sempre in casa ed ho tutto il tempo che voglio, sono meno disposta per quel genere di faccende. La sera progetto pulizie e pranzetti per il giorno dopo e il mattino seguente non ho voglia di fare niente; non mai avuto la casa così trasandata e preparato pasti improvvisati come adesso 😖 Ci sono giorni, però, in cui sono più volonterosa ed allora riesco a rispettare la tabella delle cose da fare, allora tutto fila liscio e la casa e i pasti sono a posto. Resta comunque il problema di come occupare il tempo nei giorni "no" e, come ho già affermato in post precedenti, il privilegio va al mio sito di grafica e alla grafica. In questi giorni sono riuscita a scaricare molto materiale per le mie creazioni ed ho aggiornato il mio sito praticamente tutti i giorni, cosa impensabile solo un anno fa. Sarà che vedendo mio marito lavorare in smart working anche io sono più propensa a scegliere di stare davanti al computer 😆 Stranamente, in questi giorni ho visto poca tv. I programmi sono diventati noiosi e ripetitivi, perciò ho scelto di guardare quelli del Prime di Amazon nei momenti in cui ho voglia di televisione e quindi la tv la vedo di meno. In definitiva non ho molto di cui parlare, anche perché stare sempre in casa e sentire la famiglia solo al telefono o in videochiamata non è certo una novità così interessante. Questa situazione pandemica ha portato ad un appiattimento della vita di molti e la casa è diventata il posto in cui svolgere tutto, dal lavoro alle attività di svago. In fondo, questa vita noiosa e ristretta non è poi così male e cose buone ne sono saltate fuori. Per me di buono c'è la presenza costante del marito, che prima vedevo solo la sera e il fine settimana, ed questa nuova routine più tranquilla.
martedì 12 gennaio 2021
Si riprende, per modo di dire
Finalmente il lungo periodo delle feste natalizie è finito e, anche se quest'anno è stato un periodo anomalo a causa delle restrizioni legate alla pandemia, la ripresa è sempre bene accetta. Subito dopo l'Epifania c'è stato uno spiraglio di apertura e il passaggio a zona gialla è stato un momento di sollievo, che però non è bastato a compensare quella perdita di libertà che c'è stata prima. Per me non è cambiato molto, sono solo andata a fare la spesa nel supermercato vicino a casa con mio marito ed è stato un momento faticosissimo. Tutta l'aspettativa di poter uscire e di riprendere quella parvenza di normalità è finita dopo poco che ero entrata e giravo tra gli scaffali; le forze mi sono mancate e meno male che con me c'era il deambulatore altrimenti sarei caduta per terra. Trascinando le gambe sono riuscita a fare tutti gli acquisti e poi sono uscita fuori, ad aspettare che mio marito facesse la coda in cassa e portasse tutto alla macchina. Che delusione 😟 Speravo che le cose andassero meglio ed invece, a causa della forzata inattività, non ho retto una banale attività come andare al supermercato. In questi giorni ho pensato a come risolvere la questione per migliorare la prestanza fisica, ma la risposta è sempre la stessa: fare cyclette ed uscire per brevi passeggiate. Purtroppo, anche queste semplici soluzioni alle volte risultano più difficili di quanto si possa pensare perché la volontà è piegata dalla clausura, che ormai è diventata abitudine. Ad ogni modo, un piccolo sforzo sono poi riuscita di nuovo a farlo e così sono uscita per andare fino in farmacia, ma questa volta con l'aiuto dell'auto 😄 Sono incorreggibile. A parte questo, lo sblocco in zona gialla sembra essere di breve durata e le notizie avvertono che le restrizioni e il cambio di colore torneranno a breve termine; insomma, questa faccenda delle chiusure a singhiozzo non ce la leviamo più. Intanto sono arrivati i vaccini in Italia ed è iniziata la profilassi per alcuni, eppure quella che dovrebbe essere una notizia rassicurante non accende ancora la speranza dell'agognata normalità; temo che il 2021 sarà ancora un anno oscurato dal covid e dalle sue terribili conseguenze. Con questo andamento mi sono abituata a stare di più in casa ed ho trovato delle attività piacevoli da svolgere senza troppa fatica, come dedicarmi ai miei siti internet, alla grafica e a guardare la tv che, dette così, sembrano svaghi da persone vecchie, ma sono anche quelle che riesco a fare con i miei problemi di salute. Sono anche le stesse cose che facevo prima, ma adesso ci dedico più tempo.
mercoledì 2 dicembre 2020
Ma che freddo!
In due giorni le temperature sono scese vertiginosamente e si è messo pure a piovere: ma che freddo! E' vero che l'inverno è sempre più vicino, eppure non mi aspettavo un cambio così repentino. Le previsioni meteo prevedono la neve per il fine settimana ed è in un momento come questo che mi rendo conto che starsene a casa non è poi così brutto, in fondo il lockdown ha qualche lato positivo. La caldaia sta funzionando bene e le finestre con i doppi vetri trattengono il calore senza alcuna dispersione, i tempi degli spifferi sono finiti e io li ho già dimenticati. Sto così bene che non è necessario che mi copra eccessivamente. Negli anni passati, quando stavo seduta al computer, dovevo mettermi un plaid sulle gambe e indossare una seconda maglia, talvolta mi tiravo sulla testa il cappuccio della felpa per non sentire freddo alle orecchie, altrimenti mi veniva subito l'otite, adesso sto semplicemente bene e mi godo il calduccio casalingo. Non so se è solo per l'inizio di stagione o se veramente la caldaia e le finestre con i doppi vetri sono meglio, in ogni caso riesco a sopportare questo freddo un po' più intenso.
Standomene a casa quasi tutti i giorni durante la giornata, ogni tanto, mi guardo un po' di tv e, non so è solo una mia impressione, ma non c'è niente di buono da vedere. Pur avendo tanti canali sceglierne uno decente sta diventando un'impresa. Nel complesso i programmi sono veramente scarsi; o si parla solo di covid, e a tale riguardo c'è veramente un'eccedenza d'informazione, o ci sono le repliche di programmi già visti migliaia di volte. Riguardo le repliche mi riferisco ai programmi di arredamento, che sono quelli che seguo di più, perché i telefilm sono per la maggior parte di genere "crime" e quelli proprio non li reggo a causa delle tematiche efferate ed esplicite che presentano. Se si vuole qualcosa di diverso ecco i telefilm su fantasmi, zombi e vampiri e a tale riguardo non mi esprimo neanche perché a mio avviso sono assolutamente inguardabili e basta. Insomma, trovare un programma leggero che ti intrattenga almeno un'oretta è davvero difficile. Per fortuna si sta avvicinando il Natale ed allora posso vedermi qualche film d'amore natalizio, ingenuo e prevedibile, ma almeno non ripugnante ed invedibile. Da tempo mi sono pure ridotta a vedere i programmi per bambini, e neanche tutti, solo alcuni, e questo per potermi distrarre un po'. Certo che un adulto che si ritrova a vedere i cartoni animati farà sorridere, ma sinceramente non so che altro vedere in questa scipita programmazione televisiva. Sto invecchiando e col tempo sono diventata sempre più impressionabile, per cui mi rifiuto di vedere come svago cose che mi infastidiscono e disgustano; non ho quella curiosità morbosa che sembra caratterizzare gli spettatori moderni, anzi, ritengo che il relax televisivo, se non tutto ma almeno in parte, debba essere disimpegnato, specie in un momento come questo in cui la realtà è altamente drammatica.
domenica 9 agosto 2020
Ah, questi smartphone!
Ho lo smartphone da circa tre anni e lo uso solo per telefonate, messaggi e foto, raramente lo uso per internet, per cui si direbbe che in generale lo utilizzo per le funzioni minime che offre questo oggetto. Nonostante l'uso limitato, da alcuni mesi la batteria ha iniziato a perdere colpi, finché la carica arrivava al limite in meno di un giorno ed era necessario ricaricare lo smartphone altrimenti si spegneva. Ho pazientato per un po' e poi ho deciso di cambiarlo, anche perché cambiare la batteria è piuttosto arduo dal momento che il mio cellulare probabilmente non è più in produzione. Detesto questo tipo di cambiamento; le nuove tecnologie elettroniche si evolvono troppo in fretta e cambiano tutte le impostazioni, per cui bisogna imparare ad usarle come se fossero cose nuove e mai viste. Sarà che sono troppo vecchia e poco disposta ad accettare le novità , specie di questo tipo, ma di fronte alla necessità so che è necessario adeguarsi ed imparare perciò, quando mi sono decisa al cambiamento, mi sono adeguata e basta. A questo punto ho chiesto a mio marito di accompagnarmi in un negozio per effettuare il nuovo acquisto e siamo andati in un centro commerciale alla ricerca del posto giusto. In verità, sarà anche colpa del periodo estivo, abbiamo trovato un negozio in apparenza adatto e che poi si è rivelato essere quello più sgalfo che avessi mai visto. Ormai c'eravamo, io avevo bisogno dello smartphone e l'ho acquistato. Tra la limitatissima scelta ho preso quello con il prezzo più accessibile alla mia tasca e ovviamente, in questi casi, il costo è determinante sul prodotto. Infatti si trattava di uno smartphone prodotto circa un anno fa e, secondo i criteri tecnologi, è un prodotto già vecchio, ma personalmente non mi interessa avere l'ultimo modello aggiornato, a me basta che funzioni e che possa usarlo per quello che mi serve. Come ho detto prima, sono poco propensa alle tecnologie elettroniche per cui, arrivati a casa, ho chiesto a mio marito di mettermelo in funzione. Che disastro! 😟 Mio marito è impazzito per impostare l'apparecchio. Pur seguendo dei tutorial su internet, non riusciva a farlo funzionare correttamente e così a provato a cambiare la sim mettendo quello del suo smartphone per fare un esperimento. Non l'avesse mai fatto! Tutte le impostazioni del suo cellulare si sono trasferite su quello nuovo, che ha iniziato a funzionare benissimo. Stupito per il risultato, mio marito si è chiesto com'era possibile e che cosa era successo e alla fine ha capito qual'era stato l'errore iniziale: l'accesso sul nuovo smartphone era stato fatto un indirizzo sbagliato e per quello non funzionava. Che barba! Tutti questi indirizzi mail, le password ... Io non ci capisco più niente 😵 Per farla breve, ho detto a mio marito di tenersi lo smartphone nuovo e il giorno dopo ne abbiamo comprato un altro in un altro negozio. Adesso ho lo smartphone nuovo e per fortuna ho già imparato ad usarlo e a fare le prime telefonate e a mandare i primi messaggi, poi ... si vedrà 😄
Dopo un breve periodo di temporali, che ha rinfrescato l'aria e reso più sopportabili queste giornate estive, adesso è tornata l'afa. Sono di nuovo con il condizionatore e i ventilatori accesi. Speravo che ad agosto la gente partisse per le vacanze, invece sono ancora tutti qui. Purtroppo la pandemia ha creato disagi notevoli e ne stiamo pagando le conseguenze a tutti i livelli. Essendoci ancora tutta la gente a casa è chiaro che c'è più rumore e purtroppo non si possono tenere le finestre chiuse perché fa caldo. Quanto detesto questo momento 😠 L'estate sarebbe una stagione bellissima, se facesse meno caldo e le persone fossero più educate. In questi giorni mi sto dedicando al mio sito di grafica, che aggiorno quotidianamente, e meno alla casa, che invece avrebbe bisogno delle mie cure, ma fa troppo caldo per essere pulita. Vorrei godermi maggiormente l'estate, in fondo arriva una solo volta all'anno, anche se adesso con il cambiamento climatico dura molto di più di tre mesi. Mi piacerebbe stare sul mio balcone, guardare il cortile e avere un dondolo, invece il balcone è sporco a causa dei piccioni, in cortile c'è chiasso ed ho solo una seggiolina per sedermi perché un dondolo non ci sta; che dire oltre a uffa? Non ci si contenta mai 😆 Sono ancora indecisa sulla partenza per andare nella mia casa in campagna e preoccupata per i disagi da affrontare. Se da un lato là c'è un prato, per quanto piccolo, su cui passeggiare, dall'altro c'è da affrontare il disagio di scale ripide e per me ormai pericolose. Sono così dubbiosa ... Per adesso c'è il mio computer a sollevarmi un po' 😃
Cambiamenti su Blogspot. Non sono ancora riuscita a capire se sono tutti in meglio. Mi soddisfa particolarmente la nuova lista dei topic in amministrazione, adesso vedo l'immagine di apertura e capisco subito a quale topic si riferisce, inoltre la lista è più chiara ed agevole da consultare. Le immagini nei topic che si vedono nella pagina del sito risultano più grandi e questo mi lascia perplessa. Vedere le mie tag così grandi non so se mi piace oppure no. Dopo il cambiamento delle impostazioni della homepage, adesso quelle dei topic. E' vero che è importante che il circuito sia aggiornato e più fruibile, ma è anche vero che deve tenere conto delle esigenze di tutti. Sarà solo questione di abitudine e il tempo ci dirà qualcosa.lunedì 8 giugno 2020
Nuove abitudini
mercoledì 13 maggio 2020
Giornate piovose
domenica 15 marzo 2020
In isolamento
E' il momento di connettersi, ma non solo con internet ma anche con Skype e WhatsApp. Dopo anni che non usavo Skype ho provato a riattivarlo e mi sono accorta che la app si è rinnovata, o sono io che non mi ricordavo più come funzionasse, sta di fatto che ci ho messo due giorni per mettere due contatti, imparare ad usarlo ed ho già dimenticato come ho fatto 😞 C'è poco da fare, non essendo nata nell'era digitale è faticoso adattarsi a questi sistemi, eppure, dato il momento critico, sono utilissimi per comunicare a distanza. In questo modo ho potuto parlare con mia figlia e scoprire che sta bene e tra breve potrò anche comunicare con mio figlio, anche se ho avuto di recente sue notizie, tutte confortanti. La necessità spinge a fare passi in avanti e anche per me e mio marito, che siamo refrattari a questa modernità tecnologica, è importante adeguarsi. Non è semplice avere la famiglia separata in uno stato di crisi e non sapere come sta, questi sistemi agevolano la comunicazione permettendo di vedersi, e non è poco. Sono una mamma apprensiva, anche se i miei figli sono adulti e consapevoli, e non riesco a smettere di fare la chioccia, d'altra parte anche la mia mamma lo è nei miei riguardi nonostante la mia veneranda età. Beh ... da qualcuno avrò pur imparato 😂
giovedì 11 luglio 2019
Che tempo strano
Sono iniziati i saldi estivi, ma non ho ancora avuto un momento di tempo per occuparmi dello shopping: ho troppe altre cose da fare. Sinceramente, ho già fatto acquisti all'inizio stagione e queste condizioni meteo non mi stanno invogliando ad acquistare altre magliette leggere: mi tengo quello che ho e va bene così, anzi, ci sono momenti in cui è bene avere il golfino a portata di mano.
mercoledì 22 maggio 2019
Quanto detesto gli scarafaggi
Il ritorno dai miei genitori ha portato inevitabilmente a galla i ricordi dell'infanzia e dell'adolescenza e anche la constatazione di quanto mamma e papà siano invecchiati rispetto a quei tempi. Pur essendo due persone arzille e autosufficienti gli anni ci sono e si vedono. Ho provato ad aiutarli nelle pulizie di casa nel tentativo di sollevarli da un'incombenza così pesante, ma come mi metto a passare la spugna o lo straccio la mia malattia emerge prepotentemente, limitandomi nel lavoro e precipitandomi nell'inerzia. E' una cosa frustrante perché vedo che hanno bisogno di aiuto e io non riesco a darglielo. Durante questi giorni di permanenza forzata i miei genitori si prodigano per farmi stare nel miglior modo possibile e io non riesco a ricambiarli materialmente, se non con l'ascolto dei loro sfoghi o dei loro discorsi. Beh, la compagnia è meglio di niente :)
Il ritorno nella casa d'infanzia, comunque, è solo fatto di ricordi rinchiusi nei miei pensieri. Infatti, tutte le mie cose non ci sono più ed è sparito da anni il mio letto, sostituito da un divano di un colore bellissimo, e io mi ritrovo a dormire su una brandina di emergenza. In realtà, non ho mai avuto una stanza personale ed ho sempre dormito nella sala da pranzo in un letto camuffato da divano. Non ho mai avuto una mia scrivania ed ho sempre studiato sul tavolo della cucina. Non ho mai avuto né un armadio o una cassettiera personale, ma solo spazi condivisi con i miei genitori. Tuttavia, anche se non ho avuto tutte queste comodità, sono cresciuta lo stesso e adesso ho una casa tutta mia. Per i miei figli, invece, non voluto che crescessero senza un posto dove stare in privato e sono riuscita ad avere una casa con una stanza in cui creargli uno spazio destinato soltanto ai loro giochi, al riposo e ai loro pensieri, che adesso, però, è diventata di mio marito, in quanto entrambi ormai adulti vivono la loro vita da altre parti.
Quanti ricordi, quante considerazioni ...
La vita scorre ogni giorno imperterrita e io nemmeno me ne accorgo, tutta presa dalle mie faccende quotidiane e dai miei pensieri. Gli anni passano per tutti, anche per me. Com'è difficile accettare la vecchiaia. E gli scarafaggi :D
martedì 2 ottobre 2018
Giornate uggiose
Da circa un mese sto pensando di ridimensionare la mia attività sui forum ed ho iniziato congelandone uno. Ammetto che un po' mi è dispiaciuto, ma sinceramente l'interesse per l'argomento che tratta, alcune serie fantasy e del fantastico, mi ha resa davvero tiepida e, piuttosto che chiuderlo e cancellarlo, ho preferito la stasi. Sto pensando di estendere la cosa anche ad altri siti e questo mi renderebbe più libera e meno costretta, specie dal punto di vista degli aggiornamenti. L'obiettivo è quello di essere meno virtuale e più reale e di dedicarmi di più ai blog, che parlano di temi più personali e che quindi mi piacciono di più. Non che gli altri argomenti dei miei siti non mi piacessero e che adesso li trovo meno stimolanti. Ovviamente la grafica resta il punto di forza dei miei spazi web e a quella proprio non ci rinuncio, per questo motivo non voglio chiuderli: ho faticato parecchio per creare targhette e gadget e gettare via tutto lo considero uno spreco; piuttosto faccio solo il rinnovo grafico, ma tengo il forum sigillato. E' strano pensare che stia prendendo una decisione così drastica dopo anni di lavoro. Quando ho aperto tutti i miei forum pensavo che solo la dedizione e la costanza li avrebbero tenuti vivi, non immaginavo che invece la noia o il disinteresse potessero portarmi a distaccarmene; invece, è proprio così. Col tempo, alcuni argomenti si sono esauriti da soli diventando obsoleti, altri sono diventati semplicemente noiosi e di conseguenza il mio interesse è diminuito. Pazienza, è stata una bellissima esperienza, ma non è detto che finisca così, perché non c'è la parola fine. Può essere che l'interesse si ravvi dopo un po' di tempo oppure che sorgano nuove curiosità, perciò i miei spazi web, a questo punto, possono rinnovarsi e trasformarsi in qualcosa di diverso. Si vedrà, io non mi pongo limiti 😄
domenica 23 settembre 2018
Una settimana lunga e pesante
Non che le settimane a venire siano meno cariche di questa appena trascorsa, ma brontolare e sfogarsi un po' fa sempre bene. A quanto pare, è nella natura umana lamentarsi della fatica quotidiana; lo facciamo da generazioni e io sto facendo la mai parte: non ho certo intenzione di interrompere la tradizione :D
L'autunno è arrivato; con le sue stranezze meteorologiche ci fa pensare ancora all'estate, anche se quella porta è chiusa da giorni. I pomeriggi sono ancora caldi e soleggiati e le foglie degli alberi ancora verdi; tutto fa pensare ad un'anomala primavera più che alla stagione che prelude al riposo. Nella mia casa di campagna ho trovato le mie rose ancora fiorite e con i boccioli, il melo carico di pomi da raccogliere e l'erba del praticello da tagliare; nulla sembrava far pensare all'autunno, eccetto alcuni rami secchi che raccontano la vecchiaia delle mie piante e che potevano essere scambiati per un segno stagionale. E' vero, nonostante il mio papà abbia messo nuovi alberi, il nocciolo e le piante di fico sono ormai troppo anziane e la loro età spicca tra i nuovi acquisti. L'autunno farà presto cadere le foglie e il mesto pensiero di rivederli ancora vegeti la prossima primavera è sempre più evidente, tanto che mi chiedo che cosa farò se quegli alberi seccassero per davvero. La prima cosa da fare, ovviamente, sarà abbatterli e farne legna da ardere per il camino, ma come compenserò la loro mancanza? Quei vecchi alberi raccontano la vita del giardino e il ricordo dei miei suoceri, la loro perdita e sostituzione preluderebbero al conseguente cambiamento e al passaggio generazionale; sarà anche un ciclo biologico, ma come è triste vederli spegnersi. L'autunno ci racconta di un riposo che terminerà con un risveglio, ma non sempre è così per tutte le piante. L'inverno può determinare la fine per alcune di loro e la primavera non sarà certo una rinascita. In questo ciclo della natura io, invece di pensare alla desolazione in arrivo, cerco di godermi gli aspetti visivi più eclatanti e, mentre la stagione continua con le sue bizzarrie climatiche, penso al mio giardino, tranquillo e solitario, mentre io me ne sto lontana in faccende. Tutto ciò è così pacificante.
Non è stata una settimana semplice e tra le tante cose che sono successe c'è stato un episodio che mi ha scossa notevolmente: l'incontro con il chirurgo che forse mi opererà. Sapevo che i calcoli alla colecisti non potevano essere curati, ma incontrare in così breve tempo, dopo la consapevolezza del mio stato, il medico che fa questo tipo di operazione mi messa in subbuglio. Ammetto di essere una persona impressionabile, ansiosa e paurosa e trattare l'argomento in dettaglio ha reso sempre più concreto un evento che considero estremamente spiacevole e che vorrei fosse lontano nel tempo. Al contrario, tra breve, ci sarà la programmazione. Anche se questo tipo di intervento, fatto nelle migliori condizioni fisiche, è considerato di routine e semplice, è comunque un'operazione e come tale richiede pure un'anestesia totale. Al momento io sono completamente terrorizzata e, pur avendo ottenuto tutte le informazioni e rassicurazioni possibili a riguardo, io continuo a pensarci sopra sgradevolmente. Col trascorrere del tempo, invece di essere diventa più razionale e calma, sono diventata ancora più ansiosa e fifona. Mi rendo conto che devo affrontare un ricovero, un esame del sangue e poi ... l'operazione e che tutto, dato che sono nelle condizioni ottimali per farlo, durerà pochi giorni; io, comunque, fosse possibile, vorrei evitare un simile trambusto. Forse è anche la pigrizia di affrontare il diversivo che mi rende così nervosa; gli anni mi hanno portata a preferire la tranquillità della routine che, per quanto possa riservare stress e seccature, è comunque prevedibile e gestibile: ogni cosa che è al di fuori di questa ripetitività genera apprensione. Fifa blu a parte, è una cosa da fare e anche se andassi in cima a una montagna il problema verrebbe con me; meglio levarselo mentre è ancora piccolo.









































