Sarà che questa estate è stata breve e piovosa, ma il fatto che sia ricominciato a piovere non mi soddisfa. Al mattino e alla sera si sente lo sbalzo termico e solo nella parte centrale della giornata si sta un po' meglio. Giorni fa si arrivava ancora intorno ai 29-30°C, adesso se si arriva ai 27°C va già bene. La casa comincia ad essere leggermente più fredda e l'umidità non aiuta a renderla confortevole; oggi è iniziato a piovere già dal mattino. Il cielo adesso è tendenzialmente grigio o nuvoloso, sembra più un cielo autunnale che di fine estate. Sarà che tra pochi giorni inizia la scuola che io sento l'arrivo della stagione, anche se non è ancora iniziata ho cominciato a prendere in esame l'abbigliamento più pesante e il fatto di avere completato solo metà del cambio nell'armadio dovrebbe facilitarmi il passaggio. Nei negozi di abbigliamento i primi arrivi autunnali sono stati incrementati e i saldi estivi o sono spariti o sono finiti in fondo ai locali, nell'angolo nascosto. Non credo che farò acquisti in vista della nuova stagione o se li farò non saranno importanti, ho deciso di portare a consumazione quello che ho. Tra i nuovi arrivi mi ha colpito un colore un po' diverso dai soliti colori autunnali, un bel rosso granato che può essere scaldato dal solito giallo ocra o reso meno acceso con l'accostamento di una tinta neutra come il bianco, il beige o addirittura il nero. Credo che questo comunque rimarrà un sogno nel cassetto, non ho voglia di spendere soldi non necessari. Quello che mi occorrerebbe invece per rammodernare il mio guardaroba è forse qualcosa di bigiotteria. Quanto ad accessori nuovi ho già due borsette, ma il bijoux è quello che mi manca. Questo pensiero è venuto fuori in questi giorni, quando ho scoperto di non riuscire più ad indossare gli orecchini con le chiusure a farfalla, né quelli a perno e neppure quelli tipo monachine. La causa è legata a due fattori: i lobi delle orecchie hanno perso densità e poi ho difficoltà di sensibilità alle dita e gli oggetti troppo piccoli mi scivolano dalle mani. Gli unici orecchini che riesco ancora ad indossare sono quelli a gancio. Eliminando la categorie di orecchini con le prime chiusure è diminuito il loro numero e si è creato uno spazietto per qualcosa di nuovo. A completare la questione la mia collana rosa, quella preferita che indosso spesso, si è già rotta tre volte e anche se mio marito me l'ha sempre riparata sta mostrando chiari segni di usura. E' ovvio che la bigiotteria da poco prezzo ha una durata limitata, però se si tratta di cose che donano alla persona è poi difficile sostituirle. Nelle mie varie visite ai centri commerciali ho spesso guardato i negozi con articoli simili, ma non ho mai trovato niente che mi soddisfacesse. Il problema è sempre il medesimo : gli attacchi. Il 50% degli orecchini ha l'attacco a farfalla o con il perno che si infila nel dischetto di plastica e le collane hanno ganci così piccoli che io non riesco nemmeno ad aprirli; è difficile trovare la bigiotteria giusta, senza contare che i negozietti di sola bigiotteria non esistono più, o io non li trovo. Alle volte l'abbigliamento datato può essere svecchiato dall' accessorio giusto e io in questo momento sto puntando a quello. Nel tempo ho ridotto sempre più la mia bigiotteria perché era troppo pesante o perché non riuscivo più ad indossarla e gran parte l'ho regalata a mia figlia; lei invece, secondo la tendenza moderna, cerca giusto le cose vintage da abbinare a capi moderni. Certo che la moda è proprio cambiata 😕 Io guardo su YouTube i video di consigli per gli outfit per signore mature e in fondo si discostano di poco da quello che già indosso, fatta eccezione per colori e fantasie che i miei sono di un po' di anni indietro. In definitiva mi sento decorosa e moderna, ma qualche novità mi piacerebbe averla. Ci penserò, l'autunno non è ancora iniziato 😄
Benvenuti/Welcome in Sogni senza Tempo
Benvenuti nel mio blog, dedicato ai miei avvenimenti personali, ai miei pensieri e alla mia produzione grafica firmata Hamm. Le etichette dei topic sono catalogate in base al tema delle immagini. Se prelevate i miei lavori grafici per esporli nei vostri siti, rispettate i credits. Buona navigazione.
Welcome to my blog, dedicated to my personal events, my thoughts and my graphic production signed Hamm. The labels of the topics are categorized according to the theme of the images. If you are collecting my artwork to expose them in your sites, respected the credits. Good navigation.
mercoledì 4 settembre 2024
domenica 4 agosto 2024
Ma l'estate sta già finendo?
Sono giornate calde e soleggiate, le temperature per quanto elevate sono comunque sopportabili e l'estate si sta mostrando al meglio, ma ... sta già finendo? Ieri è arrivato un temporale che ha rinfrescato la notte e reso il condizionatore quasi inutile, al mattino l'aria era persino frizzantina. Bisogna osservare che quest'anno di estate se n'è vista poca. Il mese di giugno è stato un mese piovoso e anche luglio ha fatto del suo meglio per produrre temporali, adesso che siamo in agosto l'arrivo della pioggia segna solitamente ingresso dell'autunno, ma non credevo che arrivasse così presto. Non siamo ancora a ferragosto e il tramonto dell'estate, se è così precoce, è un po' deludente. Da anni non mi succedeva di vivere una stagione come questa, tanto che ho fatto il cambio nell'armadio solo a metà. Sembra una cosa stupida, però non ho avuto occasione di indossare i capi più leggeri e i top con spallina sottile a causa del meteo. In pratica ho messo a mano solo le magliette e le casacchine a manica corta e se uscivo mi portavo dietro un golfino da indossare nel caso piovesse, che senso aveva mettere a portata di mano vestiti da indossare quando fa 40°C se non ci siamo mai arrivati? Che anno strano. Non è che mi sia trovata male con estate del genere, ma ritrovarmi già in autunno a dover riaffrontare il problema della casa fredda mi scoccia un po'. Speravo di godermi un po' più il caldo. Ammetto però che l'impianto di condizionamento funziona a meraviglia e che le giornate e le notti più calde sono state affrontate con il fresco dei condizionatori; questo è uno dei vantaggi della casa nuova insieme alle verande e alle tende da sole. Questa estate è stata comunque rovinata da eventi spiacevoli più o meno gravi come la perdita di mio padre e piccoli disturbi fisici che mi hanno fatta stare male tutti questi mesi, insomma, un'altra brutta stagione che rende questo 2024 un anno funesto. Avrei voluto concludere questo post in maniera più positiva, solo che le cose belle che mi sono accadute di recente sono offuscate dal resto e non riesco a concentrarmi su di esse: sarà per la prossima volta 😄
sabato 8 giugno 2024
Si va a votare
In questo fine settimana si va a votare per le elezioni europee e anche per quelle regionali e io ritengo che il voto non sia solo un dovere civico, ma anche un diritto. Per evitare code ed affollamento ai seggi io e mio marito abbiamo scelto la giornata di oggi per andare a votare e, come orario, praticamente poco dopo l'apertura. Difatti abbiamo trovato poca gente e non credo fosse dovuto all'assenteismo di cui tanto si parla, quanto al giorno e all'orario. Di solito, come fanno molte persone, negli anni abbiamo sempre preferito la domenica, cioè il giorno in cui c'è maggiore affollamento e non so il perché di questa abitudine, forse perché eravamo impegnati il sabato e poi c'erano i bambini da guardare, insomma la domenica era la giornata preferita. Invecchiando, però, si ha meno pazienza, i figli sono adulti e anche fare la coda è diventato noioso e pesante. Entrare e passare subito perché c'era pochissima gente ha fatto piacere. In quel breve lasso di tempo abbiamo persino incontrato un conoscente e fatto due chiacchiere, insomma tutto easy 😃 Domani, nel tardo pomeriggio, inizieranno le trasmissioni fiume sui risultati parziali e definitivi di queste votazioni e credo che non seguirò nemmeno una. Negli anni non le ho mai seguite, le ho sempre considerate noiose e non credo che comincerò proprio adesso. Spero che domani ci sia un po' di sole o almeno una pausa dalla pioggia, mi piacerebbe fare una passeggiata. Da giorni continua ad alternarsi maltempo e sole e tutta questa umidità non sembra fare molto bene alla salute. Mia mamma si è presa il raffreddore, mentre io da giorni soffro per dolori allo stomaco dovuti a questo meteo incerto. Siamo a giugno e tra breve scoppierà l'estate, nel vero senso della parola in quanto avremo subito temperature intorno ai 30°C che nel giro di poco lieviteranno e chissà quest'anno quanto sarà bollente la stagione. Non so come sarà l'estate nella nuova casa, finora ho solo avuto freddo e non sono ancora riuscita a capire come sistemare la mia zona office per arginarlo. Forse l'estate sarà più sopportabile rispetto a quando stavo nella vecchia casa; credo che lo scoprirò tra pochi giorni.
sabato 15 ottobre 2022
Pensare a chi non c'è più
Anche quest'anno il pensiero è andato a chi non c'è più e in questi giorni mi sono preoccupata di fare una visita alle tombe dei miei cari. Come per gli anni passati io e mio marito abbiamo acquistato i mazzi di fiori finti dal nostro fioraio di fiducia e poi siamo andati al cimitero, cercando di fare visita in un orario di scarsa affluenza, dato il momento. Finalmente, sono riuscita a raggiungere le tombe senza l'uso di ausili, mi sono dedicata alle pulizie necessarie delle lapidi ed infine ho posizionato i miei mazzi fioriti. E' il secondo anno che scelgo composizioni autunnali; mi piacciono molto, un po' per la stagione in corso e un po' per i colori caldi che spiccano sul marmo grigio chiaro, facendo un bel contrasto. Purtroppo per me non sono riuscita a completare il giro previsto delle visite, lavori in corso all'interno stesso del cimitero bloccavano la via di accesso ed era necessario fare un lungo giro per poter accedere al luogo in cui avrei dovuto andare. Ho dovuto rinunciare perché la fatica sarebbe stata eccessiva e me sono tornata all'auto, mentre mio marito ha fatto per me. E' vero che sto meglio e che posso muovermi senza ausili, però non riesco a superare un certo limite fisico e la carrozzina è lì che mi aspetta, anche se questa volta ho deciso di non usarla proprio per saggiare la mia resistenza. A parte questo piccolo inconveniente sono tornata a casa soddisfatta di me e della visita.
sabato 4 giugno 2022
Una seccatura senza precedenti
In questi giorni mi è capitata una seccatura senza precedenti, una di quelle che sulle prime ti fanno venire un nervoso incontrollabile; in pratica, uno dei miei hard disk esterni non veniva più letto dal mio computer 😠 Ho subito pensato che fosse un problema di facile soluzione, uno di quei fastidi che ti fanno perdere un po' di tempo e che poi si risolvono con piccole accortezze. Pertanto, ho semplicemente spento e poi riacceso il computer, alle volte funziona, ma questa volta ......... niente. Il computer mi ripeteva che il dispositivo esterno doveva essere formattato per poterlo leggere: terrore assoluto 😱 Faccio presente che ho due hard disk esterni, entrambi contengono il mio archivio di immagini e di materiale grafico oltre che i miei lavori grafici di una vita, e uno degli hard disk è la copia dell'altro. Per quanto riguarda il secondo l'ho acquistato pochi anni fa, su suggerimento del tecnico che da anni mi ripara il computer quando ha problemi e devo ammettere che è stato un consiglio utile. Mi aveva spiegato che la copia serve nel caso in cui l'originale si rompe o non funziona più e, in questo specifico caso, a me si è guastata la copia. Dopo vari tentativi per ripristinare la lettura dell'hard disk, visti i fallimenti, ho optato per la soluzione estrema cioè la formattazione: meglio un hard disk vuoto ma riutilizzabile che comprarne uno nuovo, dato che è un dispositivo costoso. La cancellazione dei dati ha avuto successo e subito l'hard disk è diventato disponibile per la lettura e il conseguente riempimento. Con l'hard disk vuoto ho deciso di ricopiare subito il mio archivio pensando che sarebbe stata una questione di poco tempo, ma mi sbagliavo. Quando l'avevo acquistato avevo chiesto al tecnico che il lavoro di riempimento me lo facesse lui e quando mi era stato fatto presente che si trattava di un lavoro lungo avevo pensato che dipendesse solo dagli impegni del tecnico e non da altro. Questa volta che ho provato io a farlo da sola ho scoperto che è un lavoro ... interminabile 😨 Trasportare la copia delle cartelle da un hard disk all'altro richiede un tempo lunghissimo e sono giorni che vado avanti. Non ho ancora finito 😖😫 Non ce la faccio più 😵 Non ho tutta la giornata per fare questo lavoro e, qualora ce l'avessi, non dovrei nemmeno dormire la notte per poter fare l'intero travaso: ho tante cartelle. Probabilmente ho sbagliato qualcosa perché non è possibile metterci tutto questo tempo. Da parte mia ho paura che succeda di nuovo qualcosa di brutto, per cui vado lenta e trasporto poche cartelle alla volta, ma il caricamento è lentissimo. Comunque, prima o poi finirò. Spero. In questo disastro qualcosa di positivo c'è: ho iniziato a fare pulizia nell'archivio, cosa che non facevo da anni. A forza di scaricare e accumulare materiale alla fine mi sono ritrovata con doppioni e cose inutili, questa volta però sto facendo seriamente "decluttering". Sto vagliando e valutando singolarmente un sacco di immagini ed è un lavoro particolarmente noioso; se l'avessi fatto tempo fa forse a quest'ora avrei già finito e il travaso delle copie sarebbe più celere dal momento che un archivio più snello si copia più facilmente. Concludo positivamente: è proprio vero che non tutto il male viene per nuocere 😄😄😄😄😄
venerdì 8 ottobre 2021
Seccatura con caldaia e termostato
Adesso siamo davvero in autunno e primi accenni di stagione sono ormai passati; il clima è cambiato, ci sono state le migrazioni degli uccelli, le foglie hanno cambiato colore, le vacanze sono finite e l'estate è solo un ricordo, insomma si è voltato pagina e passati ad un'altra stagione. Da parte mia il vero autunno ha riservato una spiacevole sorpresa: nel momento del bisogno la caldaia di casa non si è accesa pur dando segni di attività, cioè erogava solo l'acqua calda ma non riscaldava. Bisogna dire che di recente ci sono stati giorni di pioggia che hanno comportato una brusca diminuzione delle temperature e portato tanta umidità, e di questo ovviamente ne ha risentito anche la casa. Passando da una stanza all'altra si percepivano gli ambienti più freddi del solito e le ciabatte si appiccicavano al pavimento facendo "gnec gnec", insomma, era chiaro che una maglia in più non era sufficiente in una tale condizione ed era il momento che la caldaia facesse il suo dovere. Ma come mai non era ancora partita? Il mistero della mancata accensione sembrava risolto nel momento in cui io e mio marito ci siamo accorti che il termostato, che dà l'input alla caldaia, aveva l'icona della batteria sul lampeggiante indicando cioè che le pile erano scariche e che dovevano essere sostituite. Una volta fatta la debita sostituzione, il problema non sembrava affatto risolto. Allora, perché il termostato e la caldaia non si "parlavano" più benché entrambi fossero accesi e funzionanti? A quel punto, io e mio marito ci siamo ingegnati nel trovare un'altra risposta e, per farlo, siamo andati a prendere e a rileggere tutte le istruzioni a nostra disposizione sia del termostato che della caldaia. Purtroppo per noi queste istruzioni sono scritte a caratteri così piccoli da sembrare miniature ed abbiamo faticato non poco per interpretarle, comunque, nonostante lo sforzo, non siamo riusciti a venirne a capo. Sconfortati dall'insuccesso e da tutte le supposizioni possibili ed immaginabili per comprendere quella che era diventata ormai una seccatura, ci siamo arresi ed abbiamo chiamato il tecnico, anche perché avevamo freddo e fuori continuava a piovere. Morale della storia: il tecnico ha scoperto che il mancato contatto tra termostato e caldaia era dovuto ad un infinitesimale errore di montaggio del termostato dopo il cambio delle pile. In sostanza, nel cambiare le pile il termostato non era stato sufficientemente incastrato nella sua allocazione e per un mezzo millimetro non faceva presa, persino al tecnico era sfuggito questo infinitesimale dettaglio. Risolta la faccenda, la caldaia si è subito messa in funzione e dopo un paio di ore l'umidità era sparita. Neanche a farlo apposta, persino il tempo era cambiato ed era spuntato il sole. Troppo tardi, però 😒
martedì 12 maggio 2020
Soluzioni idrauliche e ripresa del 4 maggio
Dal 4 di maggio c'è stata una parziale riapertura delle attività e delle uscite, così ho potuto usufruire del fine settimana per andare da Tigotà e poi dai miei genitori ed è stata la mia prima volta con la mascherina. Il sabato l'ho utilizzato per gli acquisti del materiale di pulizia ed igiene che, data l'attuale situazione, sono stati consumati in largo uso. E' vero: in questi giorni abbiamo usato tanto sapone; sarà anche perché essendoci il marito a casa il sapone è andato per due, ma anche i detersivi per la casa, la lavatrice e la lavastoviglie erano quasi del tutto esauriti. Per mia fortuna, all'ingresso del negozio, vedendomi con il deambulatore, mi è stato permesso di essere accompagnata da mio marito e, dopo la disinfezione di prassi delle mani, sono iniziati gli acquisti. Essendo trascorso tutto questo tempo non ero più abituata a fare la spesa, ma abitudini di questo tipo non si perdono facilmente per cui, conoscendo il negozio, mi sono subito fiondata sugli scaffali per prendere quello che mi serviva, se fosse che le gambe mi hanno tradito. Mentre stavo facendo gli acquisti, mi sono accorta che improvvisamente le gambe stavano andando per conto loro e che mi mancava la coordinazione motoria. Imperterrita mi sono retta al girello ed ho fatto la mia spesa fino all'ultimo, finché non abbiamo riempito il cestello fino all'orlo, che quasi non bastava :D Uscita dal negozio sono crollata esausta in macchina e, tornata a casa, ero piuttosto avvilita per quanto mi era successo. Credevo che la ripresa sarebbe stata più facile; non pensavo che invece due mesi e più di immobilità avrebbero causato problemi così gravi. E' andata meglio la domenica, quando sono andata trovare i miei genitori. Sarà perché forse mi ero sbloccata il giorno prima o forse perché ho camminato di meno, sta di fatto che sono tornata a casa sicuramente non così distrutta come il giorno precedente. Adesso, c'è da pensare se potrò riprendere nuovamente qualche impegno e se potrò fare qualche passeggiata come facevo prima, sempre nel rispetto delle attuali normative, o se invece sarà bene non sforzarsi troppo, insomma, la voglia di stare fuori c'è.
lunedì 25 novembre 2019
Allagamenti
mercoledì 12 settembre 2018
L'arrivo delle cimici verdi
La salute innanzitutto. Con questa prerogativa ho iniziato un percorso di visite specialistiche per tenere sotto controllo la mia salute che, col passare degli anni, diventa più cedevole. Non so nemmeno io dove ho trovato la forza per affrontare il disagio delle prenotazioni, del raggiungimento degli studi e delle visite stesse; sono una persona che col tempo sta diventando sempre più pigra, ma anche più ansiosa, e conciliare questi due aspetti per raggiungere obiettivi prefissati è diventato piuttosto complicato. Comunque, pur essendo io una persona complicata, quando prendo una decisione, cerco di portarla a compimento e questa volta ho deciso di fare così. Finora sembra che le cose dal punto fisico vadano bene, ma non avendo ancora finito la lista degli incontri specialistici mi aspetto qualche notizia sgradevole e con la sfiga che ho io di sicuro ci sarà. Spesso penso ai miei genitori che, essendo molto anziani, sono sotto costante controllo medico e mi domando come riescano a tollerare una simile situazione; si lamentano, ma vanno avanti lo stesso. Quasi tutti i giorni hanno bisogno di ricette per le loro terapie e periodicamente fanno visite specialistiche; insomma, per loro fare le visite mediche sta diventando un'attività come un'altra. Personalmente sono restia ad applicare alla mia persona una cosa del genere ed immaginare il mio futuro con un andazzo simile mi preoccupa alquanto ed è per questo che mi domando come sono riuscita adesso a prenotare tutte queste visite per me. Spero solo che, finito questo periodo di controlli, la parola "medico" finisca nell'ultima pagina del mio vocabolario.
mercoledì 4 luglio 2018
Ed ecco l'estate
Da un po' di tempo ho iniziato a chattare con le mie amiche tramite WhatsApp. Il fatto di poterlo gestire con un app sul computer mi ha reso più agevole comunicare con loro e ogni giorno scambio messaggi e foto e mi sembra di averle più vicine. E' strano come la lontananza si accorci attraverso un messaggio oppure con un semplice scatto. In questo caso trovo che la tecnologia sia davvero utile. Ognuno continua la propria vita, le proprie attività o il proprio lavoro ma al contempo sente la vicinanza delle persone care e tutto con un semplice clic. Dal mio punto di vista mi sento meno sola e con questo sistema riesco a contattare mio marito tutti i giorni, anche quando sta facendo una riunione e non può telefonare. Non credevo che mi sarei abituata così in fretta. Di solito sono refrattaria alle novità, specie quelle tecnologiche, ma quando capisco come funzionano e le assimilo, allora è tutta un'altra cosa: mi scateno :D Mi piacerebbe poterlo fare anche con i miei genitori e ci sono state occasioni in cui sarebbe stato davvero utile poterlo fare, ma sono anziani che rifiutano la novità anche peggio di me: è già tanto se mio papà usa il cellulare.
lunedì 26 ottobre 2015
Preoccupazione 2
Quella di questi giorni non è una situazione facile. Il ricovero in ospedale della mia mamma sta avendo un decorso diverso da quello che mi ero immaginata; ci sono state delle complicazioni e so che quando uscirà ci saranno dei problemi da affrontare e risolvere in tempi celeri. Mi rendo conto che le sue condizioni non saranno più come prima e mi auguro solo che continui ad avere una certa autonomia. Sono affranta, spaventata e stanca. Con la mia malattia uno stress emotivo del genere può avere conseguenze spiacevoli e cerco di tranquillizzarmi solo per non peggiorare la situazione. Sto cercando di essere il più razionale possibile, in fondo questi sono i problemi che affrontano la maggior parte delle persone che hanno o hanno avuto genitori anziani da gestire e io non faccio certo eccezione. Piuttosto la questione è che, essendone coinvolta in prima persona, sono turbata e mi immagino gli scenari peggiori. Caspita! E' un brutto momento :( Mi rendo conto che questa situazione è inevitabile, mi devo attrezzare al meglio per affrontarla, ma la paura è tanta. Oggi hanno anche operato il mio papà di cataratta e, dopo una giornata trascorsa in ospedale, tra attese interminabili e l'intervento, è finalmente venuto a casa mia per trascorrere la notte. Lui è tranquillo, io sono agitata, ma non dovrebbe essere il contrario? Domani il mio papà tornerà in ospedale per la medicazione e io spero di poter visitare di nuovo la mia mamma alla sera, ma spero soprattutto di trovarla meglio.
giovedì 21 maggio 2015
Che fatica!
Domani arriva la cucina nuova e, con oggi, ancora due giorni di disagio. Sono stanca :$ Necessariamente ho dovuto restare in casa per seguire i lavori di ristrutturazione, così non sono più uscita . Come se fossi malata. Mi consola il fatto che in questi giorni ci sono stati parecchi temporali e non sarebbe stato piacevole uscire con la pioggia. E' persino grandinato. Per fortuna i miei vasi sul balcone non hanno subito danni, anche perché la grandine era piccola e non ha rovinato le foglie. Guardo il cielo dalla finestra: è grigio, come i toni della mia cucina nuova, ma invece di nuvole grevi io ho già pensato di riempirla di cose colorate e non sarà certo triste. Sono contenta di questo rinnovo :) erano anni che lo aspettavo e finalmente c'è.
mercoledì 11 marzo 2015
Luna rossa all'orizzonte
domenica 1 marzo 2015
Sta cambiando la stagione
Le temperature si sono innalzate e, anche se il mattino è ancora fresco, fa più caldo. La primavera comincia a far sentire i suoi tepori, eppure il calendario dice che non è ancora iniziata, ma io ho già previdentemente tolto dal letto il piumino pesante e l'ho sostituito con quello più leggero. Anche i cappotti imbottiti cominciano a restare più appesi nell'armadio e le giacche meno pesanti sono già state tirate fuori. Non ho ancora cominciato a fare il cambio stagionale, forse è un po' troppo presto, ma la voglia di mettere capi più leggeri è tanta. Basta maglioni e sciarpe e, se l'inverno di questa stagione è stato mite, non significa che io non abbia voglia di uscire un po' meno imbacuccata e di stare un po' più comoda, senza tutti quegli strati di vestiti addosso. Le previsioni meteo sono ottimiste in fatto di bel tempo e io ci credo.
Sto aggiornando a pieno ritmo i miei blog Passione in Viola e Sentieri Arcani e così mi occupo meno di questo blog. Uffa! <_< Il tempo libero è quello che è, non posso certo allungarlo. Sto invece snobbando i miei forum, che urgono di aggiornamenti; l'unico che ho ripreso a sistemare è stato Setsuka gaiden, forse perché è quello più semplice da organizzare e anche quello meno frequentato. Eccomi di nuovo qua a lamentarmi del fatto che ho troppi siti da gestire, che non li voglio chiudere, bla, bla, bla..... Che stress, la solita storia *_* Devo accettare il fatto che la situazione è questa e smetterla di lamentarmi,
giovedì 29 gennaio 2015
I giorni della merla
domenica 11 gennaio 2015
Mattino nebbioso
venerdì 26 dicembre 2014
Non è stato un "bianco Natale"
Tutti gli anni la mia preoccupazione è che non nevichi a Natale. Tutti gli anni trascorriamo il giorno di Natale a casa dei miei genitori e mettersi in viaggio con la neve è un problema, però, c'è da dire, che da un po' di tempo a questa parte, causa le variate condizioni climatiche, a Natale non nevica. Anche quest'anno, fortunatamente, è andata così. Al mattino c'era il sole ed è stato bello spacchettare i regali raccolti sotto l'albero, inondati dalla luce solare invece che dalle lampadine, e mettersi in viaggio è stato semplice per la buona visibilità e per la condizione della strada, che non era nemmeno ghiacciata. Io trovo che il Natale senza neve sia comunque bello, anzi, con il sole è tutto più chiaro e siamo tutti di buonumore. Checchè se ne dica, la neve è una bella scocciatura.





















































