Benvenuti/Welcome in Sogni senza Tempo

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Benvenuti nel mio blog, dedicato ai miei avvenimenti personali, ai miei pensieri e alla mia produzione grafica firmata Hamm. Le etichette dei topic sono catalogate in base al tema delle immagini. Se prelevate i miei lavori grafici per esporli nei vostri siti, rispettate i credits. Buona navigazione.

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mercoledì 4 settembre 2024

Ricomincia a piovere

 

Sarà che questa estate è stata breve e piovosa, ma il fatto che sia ricominciato a piovere non mi soddisfa. Al mattino e alla sera si sente lo sbalzo termico e solo nella parte centrale della giornata si  sta un po' meglio. Giorni  fa si arrivava ancora intorno ai 29-30°C, adesso se si  arriva ai 27°C va già bene. La casa comincia ad essere leggermente più fredda e l'umidità non aiuta a renderla confortevole; oggi è iniziato a piovere già dal mattino. Il cielo adesso è  tendenzialmente grigio o nuvoloso, sembra più un cielo autunnale che di  fine estate. Sarà che tra pochi  giorni inizia la scuola che io sento l'arrivo della stagione, anche se non è ancora iniziata ho cominciato a prendere in esame l'abbigliamento più pesante e il fatto di avere completato solo metà del cambio nell'armadio dovrebbe facilitarmi il passaggio. Nei  negozi  di  abbigliamento i primi arrivi autunnali sono stati incrementati e i saldi estivi o sono  spariti o sono  finiti in fondo ai locali, nell'angolo nascosto. Non credo che farò acquisti in vista della nuova stagione o se li farò non saranno importanti, ho deciso di portare a consumazione quello che ho. Tra i nuovi arrivi mi ha colpito un colore un po' diverso  dai  soliti colori autunnali, un bel rosso granato che può essere scaldato dal solito giallo ocra o reso meno acceso con l'accostamento di una tinta neutra come il bianco, il beige o addirittura il nero. Credo che questo comunque rimarrà un sogno nel cassetto, non ho voglia di spendere soldi non necessari. Quello che mi occorrerebbe invece per rammodernare il mio guardaroba è forse qualcosa di  bigiotteria. Quanto ad accessori nuovi ho già due borsette,  ma il bijoux è quello che mi manca. Questo pensiero è venuto fuori in questi giorni, quando ho  scoperto di non riuscire più ad indossare gli orecchini con le chiusure a farfalla, né quelli a perno e neppure quelli tipo monachine. La causa è legata a due fattori: i lobi delle orecchie hanno perso densità e poi ho difficoltà di sensibilità alle dita e gli oggetti troppo piccoli mi scivolano dalle mani. Gli unici orecchini che riesco  ancora ad indossare sono quelli a gancio. Eliminando la categorie di orecchini con le prime chiusure è diminuito il loro numero e si è creato uno spazietto per qualcosa di nuovo. A completare la questione la mia collana rosa, quella preferita che indosso spesso, si è  già rotta tre volte e anche se mio marito me l'ha sempre riparata sta mostrando  chiari segni  di usura. E' ovvio che la bigiotteria da poco prezzo ha una durata limitata, però se si  tratta di  cose che donano alla persona è poi difficile  sostituirle. Nelle mie varie visite ai  centri  commerciali ho spesso guardato i negozi  con articoli simili, ma non ho mai  trovato niente che mi soddisfacesse. Il problema è sempre il medesimo : gli attacchi. Il 50% degli orecchini ha l'attacco a farfalla o con il perno che si infila nel dischetto di plastica e le collane hanno ganci  così piccoli che io non riesco nemmeno ad aprirli; è difficile trovare la bigiotteria giusta, senza contare che i negozietti di sola bigiotteria non esistono più, o io non li  trovo. Alle volte l'abbigliamento datato può essere svecchiato dall' accessorio giusto e io in questo momento sto puntando  a quello. Nel tempo ho  ridotto sempre più la mia bigiotteria perché era troppo pesante o perché non riuscivo più ad indossarla e gran parte l'ho regalata a mia figlia; lei invece, secondo la tendenza moderna, cerca giusto le cose vintage da abbinare a capi moderni. Certo che la moda è proprio cambiata 😕 Io guardo su YouTube i video di consigli per gli outfit per signore mature e in fondo  si discostano di poco  da quello che già indosso, fatta eccezione per colori  e fantasie che i miei sono di un po' di anni indietro. In definitiva mi sento  decorosa e moderna, ma qualche novità mi piacerebbe averla. Ci penserò, l'autunno non è ancora iniziato 😄



domenica 4 agosto 2024

Ma l'estate sta già finendo?

 

Sono giornate calde e soleggiate, le temperature per quanto elevate sono comunque sopportabili e l'estate si sta mostrando al meglio, ma ... sta già finendo? Ieri è arrivato un temporale che ha rinfrescato la notte e reso il condizionatore quasi inutile, al mattino l'aria era persino frizzantina. Bisogna osservare che quest'anno di estate se n'è vista poca. Il mese di giugno è stato un mese piovoso e anche luglio ha fatto del  suo meglio per produrre temporali, adesso che siamo in agosto l'arrivo della pioggia segna solitamente ingresso dell'autunno, ma non credevo che arrivasse così presto. Non siamo ancora a ferragosto e il tramonto dell'estate, se è così precoce, è un po' deludente. Da anni non mi succedeva di  vivere una stagione come questa, tanto che ho fatto il cambio nell'armadio solo a metà. Sembra una cosa stupida, però non ho avuto occasione di indossare i capi più leggeri e i top con spallina sottile a causa del meteo. In pratica ho messo a mano solo le magliette e le casacchine a manica corta e se uscivo mi portavo  dietro un golfino da indossare nel  caso piovesse, che senso aveva mettere a portata di mano vestiti da indossare quando  fa 40°C se non ci  siamo mai  arrivati? Che anno strano. Non è che mi sia trovata male con estate del genere, ma ritrovarmi già in autunno a dover riaffrontare il problema della casa fredda mi scoccia un po'. Speravo di godermi un po' più il caldo. Ammetto però che l'impianto  di  condizionamento funziona a meraviglia e che le giornate e le notti più calde sono state affrontate con il fresco dei  condizionatori; questo è uno dei vantaggi della casa nuova insieme alle verande e alle tende da sole. Questa estate è stata comunque rovinata da eventi spiacevoli più o meno gravi come la perdita di mio padre e piccoli disturbi  fisici  che mi hanno fatta stare male tutti questi mesi, insomma, un'altra brutta stagione che rende questo  2024 un anno funesto. Avrei  voluto concludere questo post in maniera più positiva, solo che le cose belle che mi sono accadute di  recente sono  offuscate dal  resto e non riesco  a concentrarmi su di esse: sarà per la prossima volta 😄



sabato 8 giugno 2024

Si va a votare

 

In questo fine settimana si va a votare per le elezioni europee e anche per quelle regionali e io ritengo che il voto non sia solo un dovere civico, ma anche un diritto. Per evitare code ed affollamento ai seggi io e mio marito abbiamo scelto la giornata di oggi per andare a votare e, come orario, praticamente poco dopo l'apertura. Difatti abbiamo trovato poca gente e non credo  fosse dovuto all'assenteismo di cui  tanto si parla, quanto al giorno e all'orario. Di solito, come fanno molte persone, negli anni abbiamo sempre preferito la domenica, cioè il giorno in cui  c'è maggiore affollamento e non so il perché di questa abitudine, forse perché eravamo impegnati il sabato e poi c'erano i bambini da guardare, insomma la domenica era la giornata preferita. Invecchiando, però, si ha meno pazienza, i figli sono adulti e anche fare la coda è diventato noioso e pesante. Entrare e passare subito perché c'era pochissima gente  ha fatto piacere. In quel breve lasso di  tempo abbiamo persino incontrato un conoscente e fatto due chiacchiere, insomma tutto easy 😃 Domani, nel tardo pomeriggio, inizieranno le trasmissioni fiume sui risultati parziali e definitivi di queste votazioni e credo che non seguirò nemmeno una. Negli anni non le ho mai  seguite, le ho  sempre considerate noiose e non credo che comincerò proprio adesso. Spero che domani ci sia un po' di sole o almeno una pausa dalla pioggia, mi piacerebbe fare una passeggiata. Da giorni continua ad alternarsi maltempo e sole e tutta questa umidità non sembra fare molto  bene alla salute. Mia mamma si è presa il raffreddore, mentre io  da giorni soffro per dolori allo stomaco dovuti a questo meteo incerto. Siamo a giugno e tra breve scoppierà l'estate, nel vero senso  della parola in quanto avremo subito temperature intorno ai  30°C che nel giro  di poco  lieviteranno e chissà quest'anno quanto sarà bollente la stagione. Non so come sarà l'estate nella nuova casa, finora ho solo avuto freddo e non sono ancora riuscita a capire come sistemare la mia zona office per arginarlo. Forse l'estate sarà più sopportabile rispetto a quando  stavo nella vecchia casa; credo  che lo scoprirò tra pochi  giorni.



sabato 15 ottobre 2022

Pensare a chi non c'è più

 

Anche quest'anno il pensiero è andato a chi non c'è più e in questi giorni mi sono preoccupata di  fare una visita alle tombe dei miei cari. Come per gli anni passati io e mio marito abbiamo acquistato i mazzi di fiori finti dal nostro fioraio di fiducia e poi siamo andati al cimitero, cercando  di  fare visita  in un orario di  scarsa affluenza, dato il momento. Finalmente, sono riuscita a raggiungere le tombe senza l'uso di ausili, mi sono dedicata alle pulizie necessarie delle lapidi ed infine ho posizionato i miei mazzi fioriti. E' il secondo anno che scelgo composizioni autunnali; mi piacciono molto, un po' per la stagione in corso  e un po' per i colori caldi che spiccano sul marmo grigio chiaro, facendo un bel contrasto. Purtroppo per me non sono riuscita a completare il giro previsto delle visite, lavori in corso all'interno stesso del cimitero bloccavano la via di accesso ed era necessario fare un lungo  giro per poter accedere al luogo in cui avrei dovuto andare. Ho dovuto rinunciare perché la fatica sarebbe stata eccessiva e me sono tornata all'auto, mentre mio marito ha fatto per me. E' vero che sto meglio e che posso muovermi senza ausili, però non riesco a superare un certo limite fisico e la carrozzina è lì  che mi aspetta, anche se questa volta ho deciso  di non usarla proprio per saggiare la mia resistenza. A parte questo piccolo inconveniente sono tornata a casa soddisfatta di me e della visita. 



sabato 4 giugno 2022

Una seccatura senza precedenti

 

In questi  giorni mi è capitata una seccatura senza precedenti, una di quelle che sulle prime ti fanno venire un nervoso incontrollabile; in pratica, uno dei miei hard disk esterni non veniva più letto dal mio computer 😠 Ho subito pensato che fosse un problema di facile soluzione, uno di  quei  fastidi  che ti fanno perdere un po' di  tempo e che poi si  risolvono con piccole accortezze. Pertanto, ho semplicemente spento e poi riacceso il computer, alle volte funziona, ma questa volta .........  niente. Il computer mi ripeteva che il dispositivo esterno doveva essere formattato per poterlo leggere: terrore assoluto 😱 Faccio presente che ho due hard disk esterni, entrambi contengono il mio archivio di immagini e di materiale grafico oltre che i miei  lavori grafici di una vita, e uno degli hard disk è la copia dell'altro. Per quanto riguarda il secondo l'ho acquistato pochi anni fa, su suggerimento del tecnico  che da anni mi ripara il computer quando ha problemi e devo  ammettere che è stato un consiglio utile. Mi aveva spiegato che la copia serve nel caso in cui l'originale si  rompe o non funziona più e, in questo specifico caso, a me si è guastata la copia. Dopo vari  tentativi per ripristinare la lettura dell'hard disk, visti i  fallimenti, ho optato per la soluzione estrema cioè la formattazione: meglio un hard disk vuoto ma riutilizzabile che comprarne uno nuovo, dato che è un dispositivo  costoso. La cancellazione dei dati ha avuto successo e subito l'hard disk è diventato disponibile per la lettura e il conseguente riempimento. Con l'hard disk vuoto ho deciso di ricopiare subito il  mio archivio pensando  che sarebbe stata una questione di poco  tempo, ma mi sbagliavo. Quando  l'avevo acquistato avevo  chiesto al tecnico che il lavoro di  riempimento me lo facesse lui e quando mi era stato fatto presente che si trattava di un lavoro lungo avevo pensato che dipendesse solo dagli impegni  del tecnico  e non da altro. Questa volta che ho provato io a farlo da sola ho scoperto che è un lavoro ...  interminabile 😨 Trasportare la copia delle cartelle da un hard disk all'altro richiede un tempo  lunghissimo e sono giorni che vado avanti. Non ho ancora finito 😖😫 Non ce la faccio più 😵 Non ho tutta la giornata per fare questo lavoro e, qualora ce l'avessi, non dovrei  nemmeno  dormire la notte per poter fare l'intero  travaso: ho tante cartelle. Probabilmente ho sbagliato qualcosa perché non è possibile metterci  tutto  questo  tempo. Da parte mia ho paura che succeda di nuovo qualcosa di brutto, per cui vado lenta e trasporto poche cartelle alla volta, ma il caricamento è lentissimo. Comunque, prima o poi finirò. Spero. In questo disastro qualcosa di positivo c'è: ho iniziato a fare pulizia nell'archivio, cosa che non facevo  da anni. A forza di  scaricare e accumulare materiale alla fine mi sono  ritrovata con doppioni e cose inutili, questa volta però sto facendo seriamente "decluttering". Sto vagliando e valutando singolarmente un sacco di immagini ed è un lavoro particolarmente noioso; se l'avessi fatto tempo fa forse a quest'ora avrei  già finito e il travaso delle copie sarebbe più celere dal momento che un archivio più snello si copia più facilmente. Concludo positivamente: è proprio vero che non tutto il male viene per nuocere 😄😄😄😄😄



venerdì 8 ottobre 2021

Seccatura con caldaia e termostato

 

Adesso siamo davvero in autunno e primi accenni di stagione sono ormai passati; il clima è cambiato, ci sono state le migrazioni degli uccelli, le foglie hanno cambiato colore, le vacanze sono finite e l'estate è solo un ricordo, insomma si è voltato pagina e passati ad un'altra stagione. Da parte mia il vero autunno ha riservato una spiacevole sorpresa: nel momento del bisogno la caldaia di casa non si è accesa pur dando  segni  di attività, cioè erogava solo l'acqua calda ma non riscaldava. Bisogna dire che di  recente ci  sono stati giorni di pioggia che hanno comportato una brusca diminuzione delle temperature e portato tanta umidità, e di questo ovviamente ne ha risentito anche la casa. Passando da una stanza all'altra si percepivano gli ambienti più  freddi del solito e le ciabatte si appiccicavano al pavimento facendo "gnec gnec", insomma, era chiaro che una maglia in più non era sufficiente in una tale condizione ed era il momento che la caldaia facesse il suo dovere. Ma come mai non era ancora partita? Il mistero della mancata accensione sembrava risolto nel momento in cui io e mio marito ci siamo accorti che il termostato, che dà l'input alla caldaia, aveva l'icona della batteria sul lampeggiante indicando cioè che le pile erano scariche e che dovevano essere sostituite. Una volta fatta la debita sostituzione, il problema non sembrava affatto risolto. Allora, perché il termostato e la caldaia non si "parlavano" più benché entrambi fossero accesi e funzionanti? A quel punto, io e mio marito ci siamo ingegnati nel trovare un'altra risposta e, per farlo, siamo andati a prendere e a rileggere tutte le istruzioni a nostra disposizione sia del  termostato che della caldaia. Purtroppo per noi queste istruzioni sono scritte a caratteri così piccoli da sembrare miniature ed abbiamo faticato non poco per interpretarle, comunque, nonostante lo sforzo,  non siamo riusciti a venirne a capo. Sconfortati dall'insuccesso e da tutte le supposizioni possibili  ed immaginabili per comprendere quella che era diventata ormai una seccatura, ci  siamo arresi ed abbiamo chiamato il tecnico, anche perché avevamo freddo e fuori continuava a piovere. Morale della storia: il tecnico ha scoperto che il mancato contatto tra termostato e caldaia era dovuto ad un infinitesimale errore di montaggio del termostato dopo il cambio  delle pile. In sostanza, nel cambiare le pile il termostato non era stato sufficientemente incastrato nella sua allocazione e per un mezzo millimetro non faceva presa, persino al tecnico era sfuggito questo infinitesimale dettaglio. Risolta la faccenda, la caldaia si  è subito messa in funzione e dopo un paio di ore l'umidità era sparita. Neanche a farlo apposta, persino il tempo era cambiato ed era spuntato il sole. Troppo tardi, però 😒



martedì 12 maggio 2020

Soluzioni idrauliche e ripresa del 4 maggio


Nel topic precedente avevo accennato ad un problema idraulico, dovuto alla perdita di una valvola di uno dei termosifoni di  casa, che mi aveva causato un malfunzionamento della caldaia e, finalmente questa settimana, l'idraulico è arrivato per fare la sostituzione della valvola rotta. Il lavoro è stato sbrigato nel  giro  di pochissimo tempo e fatica per cui mio marito, approfittando  dell'occasione, ha chiesto un'ispezione al lavandino del bagno, che da tempo ha degli strani  gocciolamenti. La perdita, pur essendo lieve, dura da anni e da sempre è stata imputata al cattivo lavoro di montaggio dei tubi  di  scarico sotto il lavello, lavoro che è stato migliorato da mio marito con un po' di  bricolage. La richiesta, contrariamente, alle nostre aspettative, ha richiesto molto tempo e sudore, finché l'idraulico non ha scoperto la causa: una piccola incrinatura sotto la piletta. L'aggiunta di un po' di  mastice non è valsa a nulla, l'incrinatura, essendo all'interno del foro del lavandino, era irraggiungibile dalle mani o dagli attrezzi per cui era stata saldata solo parzialmente. A quel punto, l'unica soluzione era cambiare lavandino. La cosa che maggiormente mi ha rammarica è stata il fatto che probabilmente questo danno invisibile era avvenuto anni fa, durante il montaggio originario del lavandino stesso, ed essendo invisibile ha sempre dato perdite a nostra insaputa. Ancora una volta la ristrutturazione del bagno fatta male è saltata fuori e io mi sono inalberata. Dal momento che una spesa così grossa come il cambio del lavandino non era certo preventivata, siamo rimasti sconcertati ma abbiamo optato  comunque per la sua sostituzione. L'idraulico ha ascoltato con attenzione le mie richieste riguardo la forma e le dimensioni del  nuovo lavandino e, dopo altri  giorni di attesa, finalmente è arrivato con il nuovo lavello. Il montaggio ha richiesto poco  tempo, ma la soddisfazione ha compensato il costo di  sostituzione. Dopo undici, lunghi anni ho finalmente un lavandino di  forma e dimensione adatte al mobiletto  che lo ospita, moderno e pratico, e io finalmente sono felice :)


Dal 4 di maggio c'è  stata una parziale riapertura delle attività e delle uscite, così ho potuto  usufruire del fine settimana per andare da Tigotà  e poi dai miei genitori ed  è stata la mia prima volta con la mascherina. Il sabato l'ho  utilizzato  per gli acquisti del materiale di pulizia ed igiene che, data l'attuale situazione, sono stati consumati in largo uso. E' vero: in questi  giorni abbiamo usato tanto sapone; sarà anche perché essendoci il marito a casa il sapone è andato per due, ma anche i detersivi per la casa, la lavatrice e la lavastoviglie erano quasi  del tutto  esauriti. Per mia fortuna, all'ingresso del negozio, vedendomi con il deambulatore, mi è stato permesso di  essere accompagnata da mio marito e, dopo la disinfezione di prassi delle mani, sono iniziati gli acquisti. Essendo  trascorso tutto questo tempo non ero più abituata a fare la spesa, ma abitudini di  questo  tipo non si perdono facilmente per cui, conoscendo  il negozio,  mi sono subito fiondata sugli scaffali per prendere quello che mi serviva, se fosse che le gambe mi hanno tradito. Mentre stavo  facendo  gli acquisti, mi sono accorta che improvvisamente le gambe stavano andando per conto loro e che mi mancava la coordinazione motoria. Imperterrita mi sono retta al girello ed ho fatto  la mia spesa fino all'ultimo, finché non abbiamo riempito il cestello fino all'orlo, che quasi non bastava :D Uscita dal negozio sono crollata esausta in macchina e, tornata a casa, ero piuttosto avvilita per quanto mi  era successo. Credevo  che la ripresa sarebbe stata più facile; non pensavo che invece due mesi  e più di immobilità avrebbero  causato problemi  così gravi. E' andata meglio la domenica, quando  sono andata trovare i miei genitori. Sarà perché forse mi ero sbloccata il giorno prima o  forse perché ho camminato di  meno, sta di  fatto che sono tornata a casa sicuramente non così  distrutta come il giorno precedente. Adesso, c'è  da pensare se potrò riprendere nuovamente qualche impegno  e se potrò fare qualche passeggiata come facevo prima, sempre nel  rispetto delle attuali normative, o se invece sarà bene non sforzarsi  troppo, insomma, la voglia di  stare fuori c'è.


lunedì 25 novembre 2019

Allagamenti

Sono giorni che piove ed è più freddo, ho già messo messo mano ai  capi più pesanti per uscire e tengo l'ombrello sempre a portata di  mano. La televisione non fa altro  che parlare dei disastri del maltempo in tutta Italia e anch'io sto iniziando  a preoccuparmi, finché ieri non ho  visto i segni di  queste calamità nelle vicinanze di dove abito  io. Mentre mi recavo  a fare i primi acquisti per Natale ho visto dalla macchina i campi allagati che sembravano  risaie, con voli di  gabbiani che tranquillamente vi galleggiavano sopra come fossero al mare. Ho anche visto auto con le ruote immerse nell'acqua in parcheggi allagati e mi sono chiesta se avevo  fatto  bene ad uscire in una giornata come quella in cui  continuava a piovere. Le previsioni meteo continuano a ribadire che dovrebbe smettere tra breve e a Natale manca ancora parecchio, forse ieri si poteva aspettare ad uscire. Ormai la cosa è stata fatta e i  primi  regali li ho presi, ma che ... paura. Viaggiare sulla strada bagnata e vedere tutta quell'acqua intorno mi  ha fatto  tornare alla mente quando, con i figli ancora piccoli, io  e mio marito eravamo usciti in una giornata di  pioggia incessante per andare non ricordo dove, al ritorno a casa stavano chiudendo  alcuni  accessi stradali causa esondazioni ed abbiamo temuto di  restare intrappolati o deviati  chissà dove. Questa volta non è successo niente di  così drammatico, ma queste condizioni meteo cominciano davvero a spaventare. Erano molti anni che dalle mie parti non si  vedevano allagamenti così. Quando tempo addietro era successo un disastro, e parlo di  molti anni fa, per cui erano  stati  fatti dei lavori di messa in sicurezza e da allora non era più successo nulla di  grave. Adesso, per fortuna, i problemi  sono solo in campagna e non nell'abitato, se davvero smetterà di piovere tutta quell'acqua prima o poi dovrà sparire.


mercoledì 12 settembre 2018

L'arrivo delle cimici verdi

L'autunno è  segnato dall'arrivo  delle cimici  verdi, quei  fastidiosi insetti puzzolenti che ti  ritrovi  dappertutto e di  cui  non riesci  mai  a liberarti. Sono una piaga come quella degli  scarafaggi, ma quando  cominci  a vederle in giro sai  che la stagione sta cambiando. Il mio problema è tenerle alla larga quando  stendo il bucato; inevitabilmente me ne trovo  qualcuna sulle lenzuola o  sulle tovaglie e la cosa mi infastidisce perché puzzano  e attaccano il loro odore alla biancheria. Dal momento che l'autunno è  diventato un'estate più  fresca io continuo a stendere fuori, ma devo  fare attenzione agli orari per evitare l'incontro  con questi  fastidiosi insetti. Sembra che ormai  siano ubiquitari e come me  altre persone ne lamentano la presenza, ma fanno parte del pacchetto autunnale e dobbiamo  tenercele . Quando  ero  bambina non ricordo  di  aver mai visto l'invasione di  cimici  verdi che c'è  adesso; forse se ne vedeva qualcuna, ma come oggi mai.  L'adattamento  alle nuove condizioni  climatiche ha quindi favorito alcune specie di insetti rispetto ad altre, senza contare che l'arrivo  di nuove specie non autoctone ha portato  ad un aumento della popolazione entomica. Non mi piacciono  gli insetti, ce poco da fare :(

La salute innanzitutto. Con questa prerogativa ho iniziato un percorso  di  visite specialistiche per tenere sotto controllo la mia salute  che, col  passare degli anni, diventa più cedevole. Non so nemmeno io  dove ho  trovato la forza per affrontare il disagio delle prenotazioni, del  raggiungimento  degli  studi  e delle visite stesse; sono una persona che col tempo sta diventando  sempre più pigra, ma anche più ansiosa, e conciliare questi due aspetti per raggiungere obiettivi prefissati è diventato piuttosto  complicato. Comunque, pur essendo io una persona complicata, quando prendo una decisione, cerco  di  portarla a compimento e questa volta ho deciso  di  fare così. Finora sembra che le cose dal punto  fisico vadano  bene, ma non avendo  ancora finito la lista degli incontri  specialistici mi aspetto qualche notizia sgradevole e con la sfiga che ho  io di  sicuro  ci  sarà. Spesso penso  ai miei genitori che, essendo molto anziani, sono  sotto costante controllo medico e mi domando  come riescano a tollerare una simile situazione; si lamentano, ma vanno  avanti lo  stesso. Quasi  tutti i giorni  hanno bisogno  di  ricette per le loro  terapie e periodicamente fanno  visite specialistiche; insomma, per loro fare le visite mediche sta diventando un'attività come un'altra. Personalmente sono  restia ad applicare alla mia persona una cosa del  genere ed immaginare il mio  futuro con un andazzo  simile mi preoccupa alquanto ed è per questo che mi  domando  come sono  riuscita adesso a prenotare tutte queste visite per me. Spero solo che, finito  questo periodo di  controlli, la parola "medico" finisca nell'ultima pagina del mio vocabolario.


mercoledì 4 luglio 2018

Ed ecco l'estate

La tanto  temuta estate è  arrivata ed è in pieno  svolgimento. Le giornate sono  lunghe e calde, piene di  sole e di cieli  senza nuvole, anche se qualche temporale ha reso sopportabile una stagione pronta ad arrostirci. Sono due giorni  che il quotidiano  temporale notturno rende possibile dormire senza ventilatore acceso, ma durante il pomeriggio le temperature superano i  30° e il condizionatore funziona in continuazione. Finora credevo  di non riuscire a sopravvivere all'estate, eppure ho la vaga impressione che sia meno  cocente dell'anno  scorso; sarà perché luglio è  appena iniziato. In questi  giorni  sono uscita per i  soliti impegni e, dal momento  che mi  muovo  a piedi, ho tirato  fuori  dall'armadio il mio  cappellino  di paglia e lo indosso  ogni  volta che esco. Farà tanto " mare" o tanto "vacanza" o tanto "turista", non sarà  nemmeno un capo  da indossare in città, ma a me non importa un bel niente; il cappello mi ripara la testa  dal riverbero  del  sole e mi permette di  aspettare ai  semafori senza che sulla mia testa si possa cuocere un uovo. E' così  comodo  quando  vado  a fare la spesa al mercato e mi  ritrovo  a girare sulla piazza, mentre il sole rende rovente la pavimentazione di  cemento e gli ombrelloni non fanno ombra a sufficienza. Sarò  anche una signora démodé , ma portarsi un po' d'ombra appresso fa davvero piacere quando  di ombra proprio non ce n'è. Il rientro  dalla mia breve vacanza mi ha fatto trovare una montagna di  roba da lavare e da stirare; così, niente passeggiate e solo uscite motivate; sempre col cappello, si intende :D Mi accontento di uscire sul  balcone di  casa a guardare i miei  vasi  che inspiegabilmente sono  rinati. Il basilico sta crescendo  a meraviglia, il  timo ha messo nuovi  germogli, la menta si è  allungata e di nuovo  si sente il suo caratteristico profumo, solo l'erba cipollina sembra patire le temperature più alte e parecchie foglie sono seccate. E' il mio piccolo angolo  verde, che mi  ricorda il mio  giardino  di  campagna.
Da un po'  di  tempo ho iniziato a chattare con le mie amiche tramite WhatsApp. Il fatto di poterlo  gestire con un app sul computer mi ha reso più  agevole comunicare con loro e ogni  giorno  scambio  messaggi e foto e mi  sembra di  averle più  vicine. E' strano  come la lontananza si  accorci  attraverso un messaggio oppure con un semplice scatto. In questo caso  trovo  che la tecnologia sia davvero utile. Ognuno  continua la propria vita, le proprie attività o il proprio lavoro ma al  contempo  sente la vicinanza delle persone care e tutto  con un semplice clic. Dal mio punto  di  vista mi sento meno  sola e con questo sistema riesco a contattare mio  marito  tutti i giorni, anche quando  sta facendo una riunione e non può telefonare. Non credevo  che mi sarei  abituata così in fretta. Di solito  sono  refrattaria alle novità, specie quelle tecnologiche, ma quando  capisco come funzionano e le assimilo, allora è tutta un'altra cosa: mi scateno :D Mi piacerebbe poterlo  fare anche con i miei  genitori e ci  sono  state occasioni in cui  sarebbe stato davvero  utile poterlo  fare, ma sono anziani che rifiutano la novità  anche peggio  di me: è già  tanto  se mio papà usa il cellulare.


lunedì 26 ottobre 2015

Preoccupazione 2


Quella di  questi giorni non è una situazione facile. Il ricovero in ospedale della mia mamma sta avendo un decorso  diverso da quello che mi  ero immaginata; ci  sono  state delle complicazioni e so che quando uscirà ci  saranno dei problemi da affrontare e risolvere in tempi  celeri. Mi rendo conto che le sue condizioni non saranno più  come prima e mi auguro  solo che continui ad avere una certa autonomia. Sono affranta, spaventata e stanca. Con la mia malattia uno stress emotivo  del genere può avere conseguenze spiacevoli e cerco  di  tranquillizzarmi solo per non peggiorare la situazione. Sto cercando  di  essere il più  razionale possibile, in fondo questi sono i problemi che affrontano la maggior parte delle persone che hanno  o hanno avuto genitori anziani da gestire e io non faccio  certo eccezione. Piuttosto la questione è  che, essendone coinvolta in prima persona, sono turbata e mi immagino gli  scenari peggiori. Caspita! E' un brutto momento :(  Mi  rendo  conto che questa situazione è inevitabile, mi  devo attrezzare al meglio per affrontarla, ma la paura è  tanta. Oggi hanno anche operato il mio papà di  cataratta e, dopo una giornata trascorsa in ospedale, tra attese interminabili e l'intervento, è finalmente venuto a casa mia per trascorrere la notte. Lui è  tranquillo, io sono agitata, ma non dovrebbe essere il contrario? Domani il mio papà  tornerà in ospedale per la medicazione e io spero di poter visitare di nuovo la mia mamma alla sera, ma spero soprattutto  di  trovarla meglio.


giovedì 21 maggio 2015

Che fatica!


Domani arriva la cucina nuova e, con oggi, ancora due giorni di  disagio. Sono stanca :$ Necessariamente ho  dovuto restare in casa per seguire i lavori di  ristrutturazione, così non sono più uscita . Come se fossi  malata. Mi consola il fatto che in questi giorni ci  sono stati parecchi temporali e non sarebbe stato piacevole uscire con la pioggia. E' persino  grandinato. Per fortuna i miei vasi sul balcone non hanno subito danni, anche perché la grandine era piccola e non ha rovinato le foglie. Guardo il cielo dalla finestra: è grigio, come i toni  della mia cucina nuova, ma invece di  nuvole grevi io ho già pensato di  riempirla di cose colorate e non sarà certo triste. Sono contenta di  questo rinnovo :) erano anni che lo aspettavo e finalmente c'è.


mercoledì 11 marzo 2015

Luna rossa all'orizzonte

Ieri sera, dal balcone di  casa, ho  visto uno spettacolo stupendo: la luna rossa all'orizzonte. La velatura del cielo non ha permesso di  distinguerla subito con chiarezza  ed una nube nera ne tagliava orizzontalmente la faccia rossastra, come una banda da miss. Poi, piano piano, la nuvola si è  spostata e intanto la luna saliva, schiarendo il colore rosso e diventando  sempre più pallida. Lo so, tutto questo è solo un fenomeno di  rifrazione, ma in quel momento il cielo  aveva un che di magico  e fiabesco, che faceva dimenticare tutto: era solo bello, da ammirare.  Mi piacciono molto  questi  fenomeni  astronomici e mia figlia mi ha informata che il 20  di  marzo  ce ne sarà un  altro: un eclissi parziale di sole. La natura è uno  spettacolo  che stupisce sempre, anche se ormai  si  conoscono i  dettagli di molti  fenomeni; il suo fascino naturale sta nel mettere sempre qualcosa di nuovo anche nel conosciuto. Meglio della tv.



domenica 1 marzo 2015

Sta cambiando la stagione


Le temperature si  sono innalzate e, anche se il mattino è  ancora fresco, fa più caldo. La primavera comincia a far sentire i suoi tepori, eppure il calendario dice che non è  ancora iniziata, ma io ho già previdentemente tolto  dal letto il piumino pesante e l'ho  sostituito con quello più leggero. Anche i  cappotti imbottiti cominciano  a restare più appesi nell'armadio e le giacche meno pesanti sono già state tirate fuori. Non ho ancora cominciato a fare il cambio  stagionale, forse è un po'  troppo  presto, ma la voglia di mettere capi più leggeri è  tanta. Basta maglioni e sciarpe e, se l'inverno  di questa stagione è  stato mite, non significa che io non abbia voglia di  uscire un po'  meno imbacuccata e di  stare un po' più  comoda, senza tutti quegli  strati  di  vestiti addosso. Le previsioni meteo sono ottimiste in fatto di  bel tempo e io ci  credo.

Sto aggiornando  a pieno  ritmo i  miei blog Passione in Viola e Sentieri Arcani e così mi  occupo meno di questo blog. Uffa! <_<  Il tempo libero è  quello  che è, non posso certo allungarlo. Sto invece snobbando i miei  forum, che urgono  di  aggiornamenti; l'unico  che ho  ripreso a sistemare è stato Setsuka gaiden, forse perché  è  quello più semplice da organizzare e anche quello  meno  frequentato. Eccomi di nuovo  qua a lamentarmi  del fatto che ho  troppi siti da gestire, che non li voglio chiudere, bla, bla, bla..... Che stress, la solita storia *_* Devo accettare il fatto che la situazione è  questa e smetterla di lamentarmi,
Mi sto facendo la predica da sola XD



giovedì 29 gennaio 2015

I giorni della merla


Oggi è il primo giorno  della merla. La mia mamma, quando  ero piccola, mi raccontava che gli  ultimi  tre giorni  di  gennaio si chiamano i "giorni  della merla" perché, secondo la tradizione, il mese di Gennaio, che era il mese più  corto dell'anno, chiese al mese di  Febbraio tre giorni per finire l'inverno e in quei  tre giorni  fece così  freddo che una merla con i suoi piccoli si  rifugiò in un comignolo. All'epoca tutti i merli erano bianchi e quando  i tre giorni  trascorsero la merla uscì dal comignolo, ma le sue piume e quelle dei suoi piccoli erano  diventate tutte  nere per la fuliggine; da allora, tutti i merli sono neri. Non so se la storia sia proprio così, so che ne esistono altre versioni, ma io conosco quella che mi ha raccontato la mia mamma e come tale l'ho raccontata. Almeno per come la ricordo, è passato così  tanto  tempo XD Oggi  dovrebbe essere un giorno  freddo, con neve e ghiaccio, invece c'è  stato il sole tutto il giorno e non è freddissimo. Credo che anche domani  e dopodomani siano così come oggi, quindi se i famosi  giorni  della merla fossero stati quello odierno, allora avremmo ancora i merli bianchi * Ha! Ha! Ha!*

domenica 11 gennaio 2015

Mattino nebbioso

La domenica è iniziata con un mattino nebbioso ed è proseguita poi con un pomeriggio di  sole: che strano inverno. Ogni  giorno mi  alzo  e guardo  fuori  dalla finestra e mi stupisco per il tempo che fa, mi chiedo se l'inverno, quello vero, arriverà. Non che brami il freddo intenso  e la neve, anzi, in fondo queste condizioni climatiche sono più  che favorevoli, ma quando sarà ora della primavera mi domando che stagione sarà. Sul mio balcone la serra di plastica lascia intravedere i miei vasi in buone condizioni, eppure manca ancora parecchio al momento di  liberare le mie piante da quell'involucro e può succedere di tutto. La cosa strana è che non piove nemmeno. Ogni  giorno ascolto le previsioni meteo per capire come proseguirà la stagione e viene fuori che in montagna alcuni impianti sciistici hanno chiuso perché la neve si sta sciogliendo; ancora una volta guardo fuori dalla finestra e le montagne sono  sempre là, immobili, bellissime e con solo le cime bianche: chissà dov'è l'inverno?


Appena ho  tempo cerco in internet materiale grafico per le mie creazioni  e devo  ammettere che sta diventando  sempre più  difficile trovarne. Per me, appassionata di  grafica, è importante trovare tubes che mi diano la giusta ispirazione per realizzare i miei lavori; eppure, ce ne sono sempre di  meno. Molti siti sono  diventati privati, altri sono diventati a pagamento e altri  ancora hanno chiuso; i  siti che forniscono materiale gratis sono rari. Io ho un bell'archivio, ma sono particolarmente produttiva e tra un po' mi  toccherà riutilizzare vecchi poser per le mie nuove opere. Dovrò necessariamente puntare sulla fantasia, se voglio creare qualcosa di originale. Mi scoccia pagare per avere dei poser e se proprio devo  farlo divento pignola ed esigente nella scelta dei  soggetti, che devono  soddisfare totalmente le mie necessità. Parecchi  topic fa avevo già parlato dei miei acquisti di poser tubes in internet  e del mio momentaneo entusiasmo, ma da allora non ho più  comprato altro; il costo non vale la spesa: la confezione alcune volte contiene un numero di poser esiguo per il prezzo e poi si acquista qualcosa di intangibile. Sono molto dubbiosa: vale la pena di  spendere soldi "veri" per  materiale che non si può manipolare se non con un mouse? Io capisco perfettamente gli autori dei tubes, che per le loro creazioni devono acquistare poser, texture ed accessori vari, e comprendo anche che mettere i propri lavori a disposizione di  tutti gratuitamente è da parte loro un grande e generoso servizio, ma per chi come me non ha i programmi giusti per crearsi i tubes diventa difficile lavorare.  Posso anche capire che la richiesta di un compenso minimo per rifarsi  delle spese sostenute e del tempo impiegato per le produzioni sia più che lecita; ma io non ce la faccio a mantenere la mia passione grafica se devo  spendere tutti questi soldi ogni  volta che ho  necessità di  materiale nuovo. Non sembra, ma la piccola cifra per ciascun acquisto di una cartella di poser o di altro materiale grafico fa evaporare in un batter d'occhio una ricarica della carta prepagata.




venerdì 26 dicembre 2014

Non è stato un "bianco Natale"


Tutti  gli anni la mia preoccupazione è che non nevichi a Natale. Tutti gli anni trascorriamo il giorno di Natale a casa dei miei genitori e mettersi in viaggio  con la neve è un problema, però, c'è da dire, che da un po'  di  tempo a questa parte, causa le variate condizioni climatiche, a Natale non nevica. Anche quest'anno, fortunatamente, è andata così. Al mattino c'era il sole ed è stato bello spacchettare i regali raccolti sotto l'albero, inondati dalla luce solare invece che dalle lampadine, e mettersi in viaggio è stato semplice per la buona visibilità e per la condizione della strada, che non era nemmeno  ghiacciata. Io trovo  che il Natale senza neve sia comunque bello, anzi, con il sole è tutto più chiaro e siamo  tutti di buonumore. Checchè se ne dica, la neve è una bella scocciatura.




BUON SANTO STEFANO a tutti.

giovedì 25 dicembre 2014

sabato 4 ottobre 2014

Tempo di zucche


Quando sono  arrivata nella mia casa di  campagna sono  stata accolta da vespe e calabroni: terribile! *o* Mi ero  dimenticata di  questi  fastidiosi insetti perché ero  troppo contenta di  essere ritornata ma, passato il primo momento di  disagio, sono  corsa a vedere se c'era qualcosa di  nuovo nel giardino. L'autunno sta portando  a terminazione fioriture e frutta, ma qualche sorpresa c'è  ancora: le zucche. Quest'anno mio papà ha piantato tante zucche e adesso è  arrivato il momento di  raccoglierle; per lo più  si  tratta di  zucche ornamentali, da mettere in casa, però c'è anche qualcosa di  commestibile . Infatti, ho notato due grosse zucche verdi che sembravano aspettare solo la Fata Madrina per essere trasformate in carrozze ed ovviamente le ho  fotografate ma non raccolte, perché ci  vuole ancora un pochino  di  tempo per la loro completa maturazione XD






Le precedenti  foto mostrano tutte le qualità  di  zucche presenti nel mio  giardino; le prime due immagini, invece,  ritraggono le zucche che, secondo  me, aspettano la Fata Madrina LOL!




In questo periodo, per fortuna, ci  sono ancora frutti da raccogliere, come le mele. Nel mio  giardino c'è un vecchissimo melo che produce una qualità di  mele che, una volta raccolte e opportunamente conservate, durano fino alla fine dell'inverno. Approfittando  della visita dei miei genitori c'è stata la raccolta e il deposito delle mele, che mangeremo  nei mesi  a venire. E' stato divertente raccogliere le mele, anche se io ho  dovuto  desistere dopo un po' per non affaticarmi  troppo, ma il pensiero di mangiare frutta di produzione propria è per me una grande soddisfazione :)







Le foto qui presentate mostrano funghi, nati nel mio giardino ma non commestibili, e i fiori gialli dei topinambour, che fioriscono ad ottobre. I peperoncini gialli sono un regalo del  mio papà e l'ultima foto ritrae una farfalla, l'unica che sono  riuscita a fotografare, ma ce se sono  tantissime e con ali splendide. Non sono ancora riuscita a fotografare soggetti in movimento e fotografare le farfalle e difficile; il loro volo è  a zig zag e se si  posano chiudono le ali, così sono si  vedono più i loro fantastici  colori.