Ancora pioggia. Questa lunga perturbazione che porta con sé umide giornate regala anche spettacolari cieli pieni di nuvole. Con il naso all'in su è possibile godere di buffe forme morbide e cotonose che vagano nell'azzurro. Ciò che colpisce è che quelle bianche forme, gonfie e dai contorni frastagliati, facilmente si aggregano in ammassi che a loro volta diventano grigi e minacciosi e spesso piove. Da due giorni la perturbazione si è trasformata in una scia di temporali, che si susseguono a distanza di ore , caratterizzata da forti tuoni. Il loro rumore fa tremare i vetri di casa ma le verande offrono un riparo che non avevo mai provato in precedenza. Tutto risulta più attenuato, dal rumore della pioggia a quello dei tuoni. Mi sembra che tutto questo sia più confortevole e che tenga il maltempo più lontano. Scoprire i balconi asciutti ed agibili è una bella sensazione. Nei momenti di pausa dalla pioggia è possibile avere delle schiarite, le nuvole si aprono per un momento, c'è un po' di sole e così posso intravedere tra gli squarci le montagne. La neve si sta ritirando velocemente. La primavera è nella sua fase calante e il prossimo mese inizierà l'estate. Le pendici delle montagne appaiono scure e l'arrivo del caldo è più prossimo che mai. In questo momento apprezzo il lento passare delle nuvole, che mentre viaggiano mutano di forma; è uno spettacolo che sempre affascina e fa fantasticare. E' un po' il desiderio del viaggio che ti porta in alto ed altrove, quello che sperimentano le persone che prendono l'aereo. Io in vita mia non l'ho mai preso e credo che non lo prenderò mai.
Benvenuti/Welcome in Sogni senza Tempo
Benvenuti nel mio blog, dedicato ai miei avvenimenti personali, ai miei pensieri e alla mia produzione grafica firmata Hamm. Le etichette dei topic sono catalogate in base al tema delle immagini. Se prelevate i miei lavori grafici per esporli nei vostri siti, rispettate i credits. Buona navigazione.
Welcome to my blog, dedicated to my personal events, my thoughts and my graphic production signed Hamm. The labels of the topics are categorized according to the theme of the images. If you are collecting my artwork to expose them in your sites, respected the credits. Good navigation.
mercoledì 22 maggio 2024
venerdì 11 giugno 2021
Ripresa
E' passato più di un mese dall'ultima volta che ho scritto in questo blog, ma la mia assenza è stata per via della ripresa, cioè il momento in cui i colori delle regioni sono cambiati e si è potuto uscire nuovamente senza divieti, salvo quello del coprifuoco. Naturalmente ho potuto tornare nei centri commerciali e fare la spesa, senza contare che ho rivisto i miei famigliari. Nel mese di aprile ho terminato la mia vaccinazione con Pfizer e questa volta ho avuto una leggera reazione, esattamente 24 ore dopo l'iniezione. E' stata più la paura che altro; mi sembrava di avere la febbre e in realtà non l'avevo, ogni poco mi misuravo la temperatura o me la misurava mio marito e in definitiva il valore più alto che ho avuto è stato 36,8 °: ridicolo! A questa sensazione di falsa febbre si è aggiunta un po' di stanchezza che mi ha costretta a stare a riposo per tutto il giorno, ma quello successivo era già passato tutto. Dopo la seconda vaccinazione mi sono sentita più tranquilla e poi, nel giro di qualche settimana, il passaggio in zona gialla della mia regione mi ha permesso di riprendere la mia solita vita. Da allora ho solo più pensato a sistemare la casa, uscire ed occuparmi del mio sito di grafica, non sarà stato molto, ma io mi sentivo più distesa. Mi dispiace di non essermi più occupata di questo spazietto, ma è anche vero che non ho più graficato in quanto ero troppo presa da altri interessi.
Intanto, in questo periodo di tempo, io e mio marito abbiamo consolidato il nostro interesse per gli acquisti online, tanto da diventare una valida alternativa all'acquisto in negozio. Con la riapertura dei centri commerciali abbiamo riservato le compere solo più per la spesa e l'abbigliamento. Non credevo che sarebbe successo, ma questi "apri e chiudi" legati all'alternarsi dei lockdown ci hanno spinti ad un'altra forma di acquisto e a scoprire che nel farlo c'erano pure dei vantaggi economici non trascurabili. Certo che lo schermo del computer non è paragonabile ad una passeggiata tra le vetrine, la vera differenza la fanno i prezzi e mi riferisco ad una comparazione tra articoli uguali a quelli dei negozi. Un'esempio, per capirci meglio. Stavamo cercando un paio di cuffie per la tv e, dal momento che io e mio marito siamo per l'acquisto diretto, ovviamente siamo andati subito in un negozio di elettrodomestici, uno di quelli presenti in un centro commerciale vicino a casa nostra, per trovarlo. Non è stato difficile scoprire che su uno degli scaffali c'era il modello che cercavamo ed eravamo sul punto di effettuare la spesa quando mio marito, per curiosità, ha provato a vedere sullo smartphone quanto costava se l'avessimo preso su Amazon. Sorpresa: su Amazon costava 15,00 € in meno. Siamo usciti dal negozio e poi abbiamo acquistato le cuffie su Amazon. Non so perché ci sia una differenza simile di prezzo tra il negozio ed il sito, non mi interessa, a me conviene e basta. Da quella volta abbiamo fatto anche altri acquisti e non credo sarà l'ultima, l'unica cosa che mi secca sono gli acquisti di abbigliamento e scarpe: quelli non li puoi provare e secondo me fare il reso è fastidioso, io voglio tutto e subito e senza intoppi. A parte queste piccolezze, tornare nei negozi è stato piacevole e spero che questa estate non sia vincolata da altre chiusure, così posso dedicarmi allo shopping vecchio stile.
domenica 28 marzo 2021
Giornate a casa
La primavera è ormai iniziata da un po' e ci sono sempre giornate di sole con temperature più miti, soltanto l'aria è ancora frizzante ed obbliga a mettere la giacca. Dalla finestra di casa guardo le montagne con le cime ancora bianche e le pendici scoperte, segno che il bel tempo è costante ma fa ancora un po' freddo. Verrebbe voglia di uscire, di andare a fare passeggiate e scoprire i giardini fioriti, invece bisogna restare a casa in quanto siamo ancora tutti in zona rossa e le uniche passeggiate fattibili sono quelle nei pressi di casa, da me però non c'è molto da vedere. Poco importa, ormai mi sono abituata a starmene rintanata tra le mura domestiche e la vita che facevo prima me la sto dimenticando. Unica novità in questa routine è stata la visita a mio figlio, che adesso sta bene dopo l'episodio covid ed ha ripreso la sua vita normale: come sono contenta 😊 In questi giorni la mia smania di riordinare si è un po' calmata e adesso sto cercando di abituarmi alle nuove sistemazioni delle cose, al contrario mio marito sembra essere stato così contagiato da questo mio impulso al rassetto che questo fine settimana è tornato a ripulire la mansarda. Questa volta non l'ho seguito e ha dovuto cavarsela da solo. So che comunque ha fatto altri sacchetti di immondizia e li ha buttati via, mentre io non me ne sono preoccupata più di tanto. Certo che questa intenzione di ripulire il magazzino sta diventando un'impresa memorabile che ci ricorderemo nel tempo. Anni e anni di accumulo senza mai smaltire nulla alla fine hanno creato solo caos. Io penso che entrambi abbiamo capito che tutta quella roba alla fine è diventata ingestibile e che occupa solo spazio; soprattutto, abbiamo capito che il passato deve essere lasciato andare e che la memoria è dentro di noi. Mi sembra di dire banalità, invece non è facile staccarsi dai ricordi o, perlomeno, da alcuni ricordi. Ci sono oggetti che vale la pena di conservare, mentre altri si possono gettare senza tanti problemi. Alcune persone smaltiscono subito quello che non serve loro senza farsi troppi pensieri, mentre per noi questa operazione è stata più complicata. Probabilmente questo fatto deriva dall'educazione che abbiamo ricevuto dai nostri genitori, che avendo vissuto la guerra e patito privazioni, ci hanno insegnato il risparmio e a conservare tutto, anche le cose inutili, al solo scopo di evitare sprechi oppure per mantenere vivo un ricordo affettivo. Nel mondo attuale tutto questo ha un senso relativo; si parla di riciclo e di gestione dello spreco, ma si parla anche di una vita più minimal ed essenziale. Insomma, va bene tenere le cose che possono tornare utili o trasformarle in altre cose sempre utili, però è importante tenere quello che serve veramente alla vita di tutti i giorni senza eccedere altrimenti le case scoppiano. Per me e per mio marito questo riordino è una questione legata più all'età, e quindi gestionale, che di filosofia di vita. Sicuramente semplificarci la vita ci fa piacere e ci lascia spazio per dedicarci a cose che ci piacciono di più del mettere a posto. Io, poi, con i miei problemi di salute, comincio ad avere serie difficoltà nel mantenere ordinata la casa, per questo motivo sto cercando di facilitarmene la gestione quotidiana, giusto per non dover chiedere un aiuto esterno ed essere ancora autonoma. Comunque, tutta questa storia è saltata fuori con la pandemia. Se non si fosse stati obbligati a restare a casa probabilmente avrei rimandato questo impegno a data da stabilirsi e avrei continuato a lamentarmi, dicendo che non ce la facevo più. Insomma, non tutto il male viene per nuocere 😄
domenica 19 luglio 2020
150 anni in due
sabato 29 febbraio 2020
Guardando il tempo dalla finestra
lunedì 18 novembre 2019
Look pantera
sabato 30 dicembre 2017
Nelle feste, nelle peste
sabato 24 dicembre 2016
Vigilia
Stanchezza, credo sia la parola del giorno. I preparativi al Natale sono in dirittura d'arrivo e la famiglia è pronta per il grande giorno, come credo sia anche per le altre famiglie. Sono già arrivati i primi regali, spacchettati in anticipo con sorpresa e piacere, perché fatti da persone care e fatti con il cuore. Domani, il tour de force con la famiglia al completo. Io sono stanchissima perché devo occuparmi di faccende extra e vorrei dormire tutto il giorno, cosa impossibile per le telefonate di auguri in arrivo dai parenti lontani, ma tutto questo fa parte del periodo ed era preventivato. Tra poche ore metterò i regali sotto l'albero e la mattinata di domani si trascorrerà a spacchettarli.
AUGURI DI BUON NATALE a tutti voi!
venerdì 23 settembre 2016
Computer e virus
domenica 14 agosto 2016
Problemi idraulici
Da qualche tempo a questa parte ho ripreso ad acquistare e cucinare gli ossibuchi. Erano anni che non li facevo più e non so spiegare perché questa preparazione a casa mia era caduta in disuso. Posso solo dire che per motivi di salute ho trascorso un lungo periodo in cui non potevo fare la spesa di persona e, declinando ad altri questo compito, questa scelta veniva evitata. Adesso che ho ripreso ad occuparmi personalmente degli acquisti alimentari, gli ossibuchi sono tornati sulla mia tavola e anche apprezzati. La mia ricetta preferita è quella degli ossibuchi in umido. Faccio un battuto di cipolla, carota e sedano che poi soffriggo in olio e burro, a cui aggiungo gli ossibuchi infarinati, un po' di vino bianco ed infine il brodo. La cottura è piuttosto lunga, dai 3/4 d'ora minimi ad 1 ora o più, se si tratta di carne di manzo, e meglio se fatta in pentola con il coperchio. Quando manca poco a ritirare gli ossibuchi dal fuoco aggiungo pepe, prezzemolo ed un po' di succo di limone in bottiglia. Mi piacciono anche gli ossibuchi con i piselli e il sugo di pomodoro, ma ritengo questa preparazione più adatta al periodo invernale.
venerdì 12 agosto 2016
E' bastato un temporale
I preparati per torte sono fenomenali :) Da tempo non diletto in preparazioni complesse in cucina e soprattutto, causa il caldo, non accendo il forno, nemmeno per fare una pizza surgelata. Avevo in casa un preparato per torte fredde e ieri mi sono decisa ad usarlo. Ho voluto, però, fare un esperimento: uno degli ingredienti per preparare la crema della torta è lo yogurth, io l'ho sostituito con una specie di budino vegetale. Il risultato non è stato molto apprezzabile. La crema è risultata un po' troppo dolce. In ogni caso, la torta sta finendo, ma per il futuro mi atterrò alle istruzione della scatola, senza divagare.
In uno dei miei forum sta andando forte il gdr e così mi chiedo come mai questo tipo d'intrattenimento sia così popolare. In quasi tutti i miei forum ho un blocco sezioni con il gdr e io sono il master di gioco. Non sono molto esperta, ma mi sembra che la dote maggiore per condurre questo tipo di gioco sia la creatività. Insomma, bisogna saper creare situazioni sviluppabili per i giocatori, sorprendendoli ad ogni ruolata e non è sempre facile. Dal mio punto di vista, i gdr sono intrattenimenti per chi ama scrivere e vuole vivere delle storie in prima persona, con il proprio personaggio-avatar; dalla mia esperienza, mi sembra più assodato e concreto il secondo punto rispetto al primo. Infatti, le persone preferiscono trovarsi in una situazione già confezionata e agire in quell'ambito, scrivendo testi il più brevi possibili: in pratica, un botta e risposta. Non saprei dire a riguardo se la forma sia corretta; forse sono io che ho un'idea tutta mia di gioco e non sono capace a masterare nel modo giusto, ma, secondo me, nei gdr si dovrebbe sviluppare una storia, con un testo che non sia fatto di due righe a ruolata. E' vero che non è richiesto un racconto di pagine per ogni post di gioco, ma l'indispensabile, per capire le azioni del personaggio o per creare una situazione a cui rispondere, sì. Però, io tollero tutto e con me la gente si diverte :)
giovedì 7 luglio 2016
In piena estate
Mi sto dedicando tantissimo ai miei forum e blog, che sto mantenendo sempre attivi e in ordine. Mi stupisco da sola per come sono riuscita nell'impresa :o Sono davvero orgogliosa del modo con cui ho conciliato questa attività con la vita reale. Ho aperto tanti topic e scoperto tante cose interessanti che non conoscevo e questo mi è piaciuto molto. Ho solo trascurato un po' la mia attività grafica, ma rimedierò :)
domenica 31 gennaio 2016
Risveglio nebbioso
mercoledì 8 ottobre 2014
Oggi sul blog
Per chi vuole curiosare, questa è l'iniziativa: Sima Yi Fan Club
mercoledì 24 settembre 2014
Il cambio nell'armadio
C'è da evidenziare il fatto che lo shopping sta diventando sempre meno voluttuario e gli acquisti, specie di abbigliamento, sono effettuati solo quando c'è una reale necessità. Non esistono più gli armadi che scoppiano perché ci sono troppi vestiti, alcuni dei quali non vengono nemmeno mai usati o indossati una volta sola, adesso c'è solo quello che serve. Anche la moda si segue di meno e, con la scusa del "vintage", gli abiti durano di più e si cambiano solo perché logori o perché è cambiata la taglia. Sono i tempi correnti che ci fanno vivere così e forse non sono neanche del tutto sbagliati: gli eccessi non fanno mai bene.












































