Tutti gli anni è la stessa storia, l'inizio dell'anno è sempre burrascoso e anche questo mese di gennaio non è dei più semplici. Sembra farlo apposta, ma come si superano le festività natalizie iniziano i problemi. E' un ripetersi ciclico di fatti ed avvenimenti, ogni anno diversi, che hanno in comune il disturbo, la seccatura che va risolta anche in tempi brevi, e che spesso è costituita da una serie di questioni che gettano subito nel malumore e nello sconforto. Pur essendo successe da poco delle cose che mi hanno resa contenta come recuperare il mio secondo account e il gioco in internet, subito sono capitate cose che mi hanno disturbata. Non entro nei particolari, ma sono giorni in cui sono spesso di malumore, complice anche il cambiamento del tempo che io patisco ormai da parecchi anni. La cosa che mi dà più fastidio è che non riesco ad evitare questo periodo funesto; ogni anno provo ad essere positiva e cerco un inizio ottimistico, però dopo pochi giorni succede sempre qualcosa che capovolge i migliori propositi. E' il periodo in cui anche le cose più banali vanno storte, tipo riesco a bruciare la cena anche se pongo tutta l'attenzione possibile, mi cade qualcosa e guarda caso si rompe, voglio uscire per fare una passeggiata ed invece devo uscire perché ho un impegno fuori programma ed è ovviamente una cosa noiosa tipo andare dal medico o in un ufficio; insomma, è tutto "no". Non so se succede solo a me o anche agli altri, magari per qualcuno questo è un periodo meraviglioso e super fortunato e allora credo di poter invidiare quel qualcuno fortunato. Con il passare delle settimane le cose poi si appianano e si torna alla routine, quella normale in cui i guai sono sempre i soliti e risolvibili anche se seccanti. In attesa che la buriana passi, sono riuscita fare il mio sfogo e adesso mi sento un po' meglio. Di positivo c'è che questo è un periodo in cui mi dedico particolarmente alla grafica; non sono particolarmente ispirata ma è una cosa che mi dà sollievo e che mi piace. Sto cercando di utilizzare materiale vecchio insieme a quello nuovo e poi sono riuscita anche a fare un po' di pulizia nell'archivio. In attesa di tempi migliori è importante avere pazienza.
Benvenuti/Welcome in Sogni senza Tempo
Benvenuti nel mio blog, dedicato ai miei avvenimenti personali, ai miei pensieri e alla mia produzione grafica firmata Hamm. Le etichette dei topic sono catalogate in base al tema delle immagini. Se prelevate i miei lavori grafici per esporli nei vostri siti, rispettate i credits. Buona navigazione.
Welcome to my blog, dedicated to my personal events, my thoughts and my graphic production signed Hamm. The labels of the topics are categorized according to the theme of the images. If you are collecting my artwork to expose them in your sites, respected the credits. Good navigation.
domenica 19 gennaio 2025
mercoledì 28 agosto 2024
Giornate noiose
Il mese di agosto è agli sgoccioli e sto trascorrendo delle giornate noiose. Se da una parte la routine è rassicurante, dall'altra è anche noiosa e in questo periodo ho fatto poche uscite e me ne sono rimasta per lo più a casa. E' vero che mi sono occupata del mio sito di grafica e della mia casa e quindi sono stata occupata, però mi sarebbe piaciuto uscire di più. In uno di questi giorni ho anche cercato di fare la pulizia a fondo della casa, occupandomi di tutte le stanze in un colpo solo, ed è stato un disastro. Il fisico non ha retto e mi sono stancata eccessivamente, tanto che ho persino preso in considerazione l'idea di farmi aiutare da una collaboratrice domestica. So che il pensiero mi passerà presto e che comincerò a pensare che è solo questione di organizzazione, però un aiuto mi servirebbe davvero. Solo che costa ! 😰 Non pensavo che la malattia fosse arrivata a questo punto, tanto da ridurre così le capacità fisiche e, d'altra parte, perché uso già da anni una carrozzina?! Lo so, sono solo pensieri negativi che fanno vedere il bicchiere mezzo vuoto, colpa della noia 😄 Invece di pensare così dovrei programmare una bella uscita, magari con un pranzo o una cena fuori, che è da un po' che non succede. So che è un momento triste, è poco più di un mese che è mancato mio padre e bisogna accudire mia madre, ma un po' di distrazione ci vuole. Fossilizzarsi sui dispiaceri non serve e non fa bene alla salute. Ci sono vuoti che non si possono riempire, però bisogna vivere ugualmente e godere di quanto si ha.
Il tempo in questo periodo è un po' strano, si passa da momenti caldi a momenti fin troppo freschi e poi sono di nuovo iniziati i temporali. Qui ce ne è stato uno da poco ed ha scaraventato un sacco di acqua, dopo un po' è svanito per lasciare posto ad un bel sole, che ha asciugato tutto come se non fosse successo niente. Intanto la televisione annuncia un'altra ondata di alta pressione con temperature estive, però al mattino e alla sera è sempre fresco e io di notte non accendo più il condizionatore. Il periodo delle vacanze è praticamente finito e i rientri sono quasi tutti terminati, tra breve inizierà la scuola e il corso della vita riprenderà con le stesse cadenze di tutti gli altri anni. Inizieranno le attese delle varie festività fino all'attesa della prossima estate, insomma tutto riprenderà come prima ed intanto è già trascorso un altro anno. Questo 2024 non mi è piaciuto e non faccio troppo affidamento sul 2025, cioè la speranza è che sia migliore del precedente, poi ... chissà ... Anche se dico che questo 2024 non mi è piaciuto ho però avuto anche dei momenti belli, solo che faccio in fretta a dimenticarli. E' un po' come quando si mangia un gelato, lo si mangia in fretta se no si scioglie e il piacere dura poco.
venerdì 28 giugno 2024
Meglio fuori che dentro
No, il titolo non ha alcun riferimento all'intercalare di Shrek ma è riferito ad un'uscita in una vera giornata estiva, fuori dalla fredda casa in cui abito. Infatti uscire in un caldo e assolato pomeriggio, con una temperatura intorno ai 35°C, mi ha fatta sentire bene e fatto pensare ad un "meglio fuori che dentro". Di questo anno lungo e piovoso non avevo ancora provato il vero caldo, quello che ti fa sudare e sentire i vestiti appiccicati addosso. Dopo lunghi mesi passati in una casa fredda e sempre alla ricerca di un modo per stare più caldi una giornata come questa è stata un vero sollievo. Neanche per un momento mi sono lamentata della faccia sudata o della maglietta che si incollava al corpo, mi godevo solo il caldo e basta e mi sentivo rigenerare, quasi avessi dimenticato le torride estati degli anni passati, quelle che mi facevano scrivere fiumi di lamentele. Tornare a casa a questo punto è stato gradevole e mi sono anche chiesta se mai userò i condizionatori. Forse sono troppo entusiasta, una sola giornata calda non fa un'intera estate ma è questa è stata la sensazione. Ho trascorso un piacevole pomeriggio in uno dei centri commerciali all'aperto che frequento abitualmente, pieno di gente accaldata e in abbigliamento estivo, e mi sono lasciata andare allo shopping. Avevo bisogno di un po' di coccole, giusto per compensare il periodo travagliato che sto trascorrendo, e quindi ho acquistato dolciumi e due scatoline tipo gachapon, da spacchettare a casa e scoprire le sorprese. Forse sono acquisti un po' adolescenziali, sarebbe stato meglio acquistare abbigliamento, ma ho sicuramente ho speso meno e la gratificazione è la medesima.
sabato 15 giugno 2024
Questo tempo instabile che rallenta l'estate
Sono passati altri giorni di temporali, schiarite e clima instabile, con un su e giù delle temperature; da una parte rallentare l'estate non è così male, il caldo afoso più tardi arriva meglio è. Nel complesso è un'annata piovosa e interminabile e quello che solleva è che le temperature con oltre 30°C arriveranno più tardi. In casa i termosifoni si accendono raramente, in genere la sera quando è un po' più freddo e io ho sempre il pavimento gelato. Il nuovo tappeto ha mitigato un po' la situazione e il fatto che stiamo andando verso l'estate aiuta a sopportare questo disagio; la mia speranza è che in questa casa il caldo estivo sia più sopportabile che nella precedente. Le pesanti tende della veranda esterna non sono state più alzate e, anche se non si vede l'esterno, lo spazio del balcone è veramente gradevole, sia per la privacy che per gli arredi semplici. Le nuove piante finte creano quel po' di verde che fa del balcone uno spazio accogliente e adesso abbiamo aggiunto alla parete del muro esterno anche un orologio, che oltre ad essere un complemento d'arredo ha la sua utilità. La veranda è così diventata lo spazio preferito di mio marito che utilizza come angolo lettura, mentre io ci vado raramente anche perché lui li può fumare mentre nel resto della casa no e io non sono una fumatrice 😄
lunedì 10 giugno 2024
Il tempo di una schiarita e già arrivano le nuvole
E' un'annata piovosa e tutti i giorni il tempo è incerto; oggi, ad esempio, il tempo di una schiarita, con un bel sole caldo, e subito si sono alzate le nuvole all'orizzonte. Siamo quasi in estate, però non fa ancora caldo, intendo quel caldo afoso e asfissiante a cui siamo abituati da anni. Come al solito i temerari sono già tutti in maniche e pantaloni corti, ma si tratta di persone giovani mentre quelli della mia età sono più prudenti e si scoprono di meno. Oggi, per uscire, anche io ho indossato una maglietta dalle maniche corte, attratta dalla schiarita odierna, che però ho prudentemente coperto con un golfino leggero di cotone. Mentre ero fuori le nuvole all'orizzonte si sono alzate in cielo senza raggrupparsi e il sole ha continuato a splendere; subito è cominciato a tirare un po' d'aria, di quella umidiccia, e forse nella notte pioverà di nuovo. Se penso che in passato mi immaginavo un'annata del genere, stanca di anni di siccità, adesso che la vivo non sono molto contenta. Forse è perché la vivo nella nuova casa e non ho ancora ben chiaro come risolvere i problemi di ambientazione che si sono presentati. Da un lato le verande riparano la casa e mi permettono di stare sui balconi sempre, indipendentemente dal tempo che fa, dall'altro l'interno della casa è più freddo e non sono ancora riuscita a risolvere il problema. Sto pensando di acquistare un altro tappeto, io che mi ero ripromessa di non metterne più, per tamponare il freddo che sale dal pavimento. Quando faccio i conti scopro che la mia zona office, quella dove trascorro la maggior parte della giornata, è la zona più buia e più fredda della casa e questo mi intristisce anche perché adoro la mia casa nuova. Prima o poi una soluzione la trovo, costi quello che costi.
sabato 20 aprile 2024
Il ritorno del freddo
Da alcuni giorni le temperature sono improvvisamente calate, una corrente fredda ha portato uno scombussolamento in questa piacevole primavera che pareva assestata. Il sole splende, però fa freddo e sembra che il clima abbia fatto un passo indietro. Da anni ormai il mese di aprile presenta questi bruschi cali di temperatura e non dovrebbe impressionare più di tanto, eppure ogni volta ci si stupisce come fosse la prima. Credo che tutti noi istintivamente ripensiamo al tempo paragonandolo a quello passato e ad alimentare questo pensiero sono i media che, con i loro confronti con gli anni passati, ci presentano sempre quella che è diventata normalità come qualcosa di straordinario. Per le nuove generazioni questo invece è il clima normale e non credo abbiano idea di come fosse in passato, pertanto mi piacerebbe che le previsioni meteo diventassero meno enfatiche e che i paragoni con gli anni passati venissero abbandonati, altrimenti dovremmo fare i paragoni anche con il tempo delle ere passate, che so, del Cretaceo (non sarebbe male, però 😆😆😆😆😆😆😆😆😆😆😆). A parte questo personale commento, in casa è freddino e la caldaia lavora pochissimo in quanto la temperatura richiesta viene comunque raggiunta. Quello che disturba è il vento. In questi giorni è soffiato parecchio e le tende del balcone sbattevano finché mio marito non è riuscito a bloccarle, così la veranda di plastica è tornata ad essere un rifugio confortevole. Poco alla volta stiamo imparando a gestire le novità che offre la casa nuova e se sono confortevoli non vedo perché non dobbiamo godercele al meglio. Dal momento che la veranda di plastica è stata sistemata, io e mio marito abbiamo deciso che era anche il momento di portare a termine il progetto di arredo verde "fake", anche perché questo è il periodo in cui i negozi di casalinghi propongono gli arredi per esterni. Siamo riusciti a ritagliarci una pausa da queste settimane di affanno e siamo andati in uno dei centri commerciali più vicini a casa per effettuare l'acquisto. Non è stato difficile, abbiamo trovato subito quello che cercavamo ed abbiamo preso un po' di vasetti piccini e uno solo grande da mettere sul nostro vecchio portavasi di metallo nero. La cosa che ci ha lasciati perplessi è stato il costo di tutto questo materiale, ma bisogna dire che recentemente le piante finte sono diventate arredo di tendenza. L'imitazione è migliorata parecchio e alcune piante sembrano davvero reali , situate nei punti giusti della casa o degli esterni creano effetti visivi gradevoli e non danno quell'impressione di "cosa finta". La praticità delle piante finte è che non richiede impegno nel mantenimento; non bisogna annaffiarle, né ritirarle nel periodo invernale, niente svasature in caso di crescita, né perdita di foglie o ingiallimento delle medesime e, soprattutto, niente parassiti da combattere. Non so ancora come mantenerle pulite dalla polvere, però credo che se diventeranno troppo brutte per un eventuale scolorimento o macchie le getterò via senza tanti problemi. Due vasetti dei nuovi acquisti li ho posizionati in casa sopra un mobile, non ho resistito perché erano troppo carini e ammetto che fanno la loro bella figura. Spero solo che non mi lascerò prendere la mano e che non comprerò altre piante finte, anche se sono pratiche e belle non devo trasformare la casa in una giungla 😉
domenica 15 ottobre 2023
Un momento difficilissimo
Dopo giorni e giorni di attesa e preparativi, il momento del trasloco è arrivato e adesso sono nella nuova casa. E' un momento difficilissimo, fatto di trambusto e disordine, in cui si cerca disperatamente di trovare un ordine e una collocazione a tutte le cose. Se prima non mi immaginavo nella nuova casa, adesso ci sono e la casa vecchia sta diventando sempre più un ricordo sbiadito. Non è che non ricordo come era, ci ho vissuto per 36 anni e ne ho conservato le foto, è che cerco di dimenticarla e di adattarmi alla nuova sistemazione. Mentalmente sto pensando ai momenti dei preparativi e a come li ho vissuti e posso dire che, in fondo, non sono stati poi così traumatici come pensavo. Le cose peggiori di tutto questo sono state la fatica fisica necessaria per preparare gli imballaggi che, nel mio caso poi, non è stata nemmeno eccessiva in quanto per la maggior parte se ne è occupato mio marito, e il vaglio delle cose inutili o superflue. In definitiva direi che i preparativi al trasloco sono stati solo fisicamente faticosi ma tollerabili, il peggio è stato il trasloco in sé. Il giorno del trasloco per me è stato devastante; sveglia presto ed un'intera giornata trascorsa a seguire gli spostamenti da una casa all'altra. Nel mio caso specifico si è trattato di spostamenti da una palazzina a quella di fronte, cioè senza uso di camion, ma solo di un elevatore e di braccia e quindi un trasloco facile. Nella vecchia casa ci andrà ad abitare mia figlia, che è stata presente insieme al suo compagno, per tutto il tempo del trasporto, e quindi facendo tutto in famiglia le cose sono state parzialmente agevolate. Il problema vero è proprio è il dopo trasloco. C'è una montagna di scatole e sacchetti da sistemare nei nuovi spazi, che sono diversi dagli originali anche perché ci sono meno mobili. Pur avendone alcuni di quelli vecchi, le cose devono in ogni caso trovare una nuova collocazione anche se c'è meno spazio. La casa è più piccola come dimensioni e di conseguenza anche le stanze. Questo direi che il momento più difficile da affrontare. A complicare questa situazione, la scoperta delle magagne della casa: buchi, la tinteggiatura della camera da letto e dell'ingresso da rifare, chiodi alle pareti, prese elettriche montate male e via discorrendo; il tutto da sistemare mentre noi siamo già dentro. Un'altra brutta scoperta è stato il montaggio errato dell'armadio a 8 ante della camera da letto. E' vero che è monumentale, ma non avendo più un ripostiglio da qualche parte le cose le devo mettere così me lo sono portata dietro. Adesso abbiamo ricontattato i traslocatori e stiamo aspettando che ce lo riparino, quando non so. A nostro vantaggio ha giocato il tempo. E' stata una settimana mite e senza precipitazioni e il passaggio da una casa all'altra è andato bene. Finalmente posso godermi la veranda con le tende in plastica spessa e a rullo, si possono alzare e si può vedere la strada con i passanti e le auto che passano. Ho cominciato a fare l'anziana che si siede sulla sedia e guarda la strada 😆 Vorrei che tutto fosse già a posto, ma è impossibile. Mio marito continua ad andare a prendere scatole e roba che non era trasportabile durante il trasloco, tipo sacchetti aperti e la casa continua a riempirsi di roba sparsa. Purtroppo non posso mettere niente nella camera da letto che deve essere tinteggiata e nemmeno nell'ingresso: non so come farò a resistere ai decoratori 😕 Una settimana prima della trasloco abbiamo dovuto sopportare gli elettricisti che facevano l'impianto di nuove prese per internet nella vecchia casa ed è stato terribile. Mia figlia ci aveva chiesto il permesso di anticipare questo lavoro, necessario per la sua attività, ed avevamo acconsentito, ma è stato estenuante. La polvere da cantiere che finiva sui mobili e sulle scatole da portare via e il rumore dei trapani che foravano i muri mi ha stancata. Ancora adesso mi chiedo come ho fatto a resistere e ad affrontare poi il trasloco 😖 Al momento mi sto godendo soltanto la mia nuova area office, in cui posso usare agevolmente il computer e gestire i miei siti; mi sento quasi una manager, tanto è imponente 😜 Ho chiesto se posso avere davanti alla scrivania anche la sedia ospite, ma mio marito ha seccamente negato 😆 Un'altra cosa: devo abituarmi all'open space. Nell'altra casa c'erano gli spazi divisi mentre qui è tutto aperto; al momento sembra che funzioni, anche perché mio marito ha il suo studio e io sono libera nella mia area office 😊 E' ancora troppo presto per sentirla ... casa.
lunedì 4 settembre 2023
L'evanescenza dei bei momenti
Da circa una settimana ho delle difficoltà fisiche dovute al cambiamento di stagione; sono meteo patica e quindi ho disturbi al sistema nervoso che mi creano disagio in ogni cosa che faccio. La cosa peggiore è la difficoltà a connettere, mi alzo al mattino con uno stato di intontimento che spesso dura tutto il giorno e mi rallenta in ogni cosa che faccio, compreso pensare. Eppure, nonostante il disagio di stagione ho vissuto due bei momenti che ho deciso di raccontare proprio per non dimenticarli e riutilizzarli in futuro. Il primo riguarda il momento in cui siamo andati a trovare nostro figlio e mio marito ha deciso di partire prima per portarmi a vedere il lago in cui sovente il ragazzo va con gli amici. E' un posto in montagna, molto bello e anche facilmente raggiungibile, in cui c'è un piccolo laghetto, non so se artificiale o meno, immerso nel verde e sulle pendici della montagna. Erano anni che non mi avventuravo sui monti e fare una strada piena di curve non solo mi ha impressionato tanto, ho anche patito il viaggio. Quando siamo arrivati e sono scesa dall'auto la nausea si è attenuata; in quel mentre ho scorto le pendici delle montagne completamente coperte di boschi e alzando la testa ho visto la vetta coperta di nuvole, così basse che quasi si potevano afferrare. Non ricordavo più quell'impressione di poter quasi toccare il cielo con la mano. Persino l'aria che respiravo mi sembrava diversa, più pura e frizzante. Purtroppo, ci siamo fermati pochissimo, anche se dal lago si dipartono passeggiate tra gli alberi, che immagino molto belle, e siamo andati da nostro figlio che ci aspettava con trepidazione. Il secondo momento piacevole è stato il giorno dell'anniversario di matrimonio, ben 39 anni, che abbiamo trascorso in uno dei ristoranti di un centro commerciale. Niente di speciale ovviamente, dal momento che siamo in una fase di forte risparmio non potevamo permetterci niente di meglio, eppure è stato un momento estremamente gradevole in cui io e mio marito ci siamo ritrovati a chiacchierare serenamente e a ribadire il fatto che stiamo bene insieme. La durata della cena, una passeggiata per guardare un po' di vetrine, poi a casa e tutto è finito. Due momenti molto belli che si perdono nella routine fatta abitudini, fatica e per me di malessere fisico. Io penso all'evanescenza di questi momenti che nella realtà si consumano in fretta e nella memoria hanno spazi ristrettissimi, tutto il resto è fatto di affanno e di grigi pensieri. Non dico che momenti come questi dovrebbero essere quotidiani perché verrebbero a noia, dico solo che i ricordi di questi momenti dovrebbero essere il conforto nei momenti grigi, eppure è più facile e comodo essere depressi che ricordare che si può essere anche contenti della vita che si conduce.
venerdì 25 agosto 2023
Addio vecchi mobili
In queste giornate dalle temperature bollenti c'è stato un evento importante nella fase di preparazione al trasloco: ci siamo liberati di vecchi mobili. Nella nuova casa non c'è spazio per tutto ed era necessario eliminare quanto più superfluo fosse possibile e così abbiamo chiamato un'impresa che si occupa appunto di smaltimento per far portare via quello che non ci serviva più. Tutto è successo nel giro di due ore e io ho visto smontare e fare a pezzi mobili che mi avevano accompagnata per più di trent'anni. Non è stato propriamente liberatorio come mi immaginavo. I vecchi mobili sono stati portati in cortile prima di essere caricati su un furgone e io dal balcone li vedevo tutti sparsi e a pezzi, giacere ridotti in rottami, quasi fossero stati abbandonati mentre prima avevano un loro posto sicuro. Dall'alto vedevo quelle cose che avevano fatto parte della mia quotidianità e nel mentre pensavo " sembrano mobili da vecchi". In casa non mi hanno mai fatto quell'impressione; erano spolverati, con soprammobili e pieni di cose, mentre in quell'istante mostravano inesorabilmente la loro età. Pensavo a quando si svuotano le case delle persone anziane che vanno in ricovero o che sono mancate e come si vede quanto sono datate le loro cose, possibile che anche io sia così anziana? Io non mi sento come tale, ma in trent'anni, anzi di più, l'arredamento delle case è cambiato sia nelle forme che nei colori. Non credo sia possibile cambiare dopo pochi anni cucina, camera da letto e soggiorno per aggiornare la casa così come si fa con i programmi del computer, non solo sarebbe oltremodo dispendioso, ma sarebbe anche un terribile stress. Ho fatto portare via la mia sala da pranzo quasi centenaria e l'ho vista cadere sotto i colpi del martello, mobili fatti e intagliati a mano, in vero legno: uno strazio. Non la sopportavo più, ma vederla andare via in quel modo, senza un'altra possibilità, non mi ha fatto bene; erano mobili di famiglia, che io avevo visto sin da bambina in casa di mia zia. Ho fatto portare via il letto di mio figlio, acquistato credo neanche una decina di anni fa, un mobile moderno e di ottima fattura, con il materasso quasi nuovo, tenuto come letto per gli ospiti, anche quello fatto a pezzi e portato via. Uno dei signori che si è occupato dello smontaggio e dello smaltimento dei miei mobili mi ha spiegato che, quando era arrivato dalla Moldavia in Italia ed aveva aperto la sua impresa, aveva tenuto parecchi mobili in ottime condizioni con la speranza di rivenderli e non c'era mai riuscito tanto che aveva finito per buttare via tutto. Mi raccontava di aver gettato via intere cucine praticamente nuove tanto da chiedersi perché dovevano finire così, eppure la gente non vuole la roba usata. Non comprendo dove stia andando il mondo, si parla tanto di riciclare gli oggetti, di riutilizzarli magari in maniera diversa e di non gettarli subito via, ma quando ci si deve comportare in questo senso nessuno lo fa. Le persone sembrano volere solo cose nuove, alla moda o meglio di tendenza, ma una casa sostenibile è fatta anche di cose vecchie e usate, specie se queste cose sono fatte di vero legno e non di truciolato mescolato a chissà quali prodotti chimici. Evidentemente io sono di un'altra generazione perché ho acquistato la cucina dei signori che mi hanno venduto la casa; non è il mio stile ma è in buone condizione e spendere una fortuna per una cucina nuova dopo la spesa della casa mi sembrava uno spreco. Magari, tra qualche anno, se ci saranno i soldi, la cambierò, per adesso mi tengo questi mobili che sono stati acquistati solo due anni fa. Anche mia figlia si tiene la mia cucina e altri mobili, questo perché anche lei non può permettersi spese extra, ma appena potrà farà i debiti cambiamenti, mettendo cose di suo gusto. Possibile che sia così difficile accontentarsi? Non è detto che non sia possibile acquistare in futuro mobili e oggetti nuovi, nel presente però è possibile conservare anche le cose vecchie, purché in buone condizioni, ancora utili e portarle alla fine. E' stata un'operazione complicata, anche se è durata solo due ore. A distanza di giorni provo ancora un certo disagio, probabilmente perché nella casa adesso ci sono degli spazi vuoti e io non riesco a visualizzarmi nella nuova casa. La guardo dal balcone, ma per me è ancora la casa di altri, forse perché ci abitano ancora.
mercoledì 23 agosto 2023
Il ritorno dell'estate, quella caldissima
Nel post precedente asserivo che l'estate era finita e che l'autunno era in arrivo: che terribile errore! Dopo pochi giorni da quel convincimento, l'estate che davo per terminata è tornata più calda e terribile di prima. Le temperature sono schizzate intorno ai 37°C, cosa che dalle mie parti succede raramente, e a tutt'oggi è caldissimo. Il condizionatore è praticamente acceso tutto il giorno perché comincio a sudare sin dal mattino e alla sera metto in lavatrice gli abiti della giornata che sono pregni di sudore. Con questi ritmi, suppongo che la bolletta che arriverà sarà impagabile, nel senso che sarà salatissima. Non saprei dire, ma credo che questa sia l'estate più calda che finora ho vissuto. Persino di notte fa troppo caldo e il ventilatore gira fino a quando mi sveglio. Quando esco vado solo nei centri commerciali dove c'è l'aria condizionata e non faccio più passeggiate, il calore che proviene dai marciapiedi è soffocante e impedisce di andare da qualunque parte. Nonostante il clima avverso, mi sono dedicata ad un po' di shopping, inevitabile dal momento che finisco sempre nei centri commerciali e mi ritrovo a guardare i negozi, ma non mi sono lasciata andare più di tanto. Ho semplicemente approfittato della fine dei saldi e in definitiva ho acquistato solo poche cose che, visto il clima, posso ancora utilizzare in stagione. In questo momento ho bisogno di fare delle pause dal caldo e dal trasloco; non so ancora quando si farà, però abbiamo iniziato ad impacchettare delle cose. Chi si occupa principalmente dell'imballaggio è mio marito e lo fa per non farmi affaticare, specie adesso che fa molto caldo, io mi limito a visionare il lavoro e a fare critiche 😆 Mentre si preparavano le scatole, abbiamo ancora buttato via roba con l' obiettivo di tenere solo l'indispensabile; spero che nella casa nuova riusciremo ad iniziare una nuova vita con meno oggetti, solo quelli utili e di nostro gradimento. Io continuo a non immaginare la mia quotidianità nella casa nuova e mi sembra una cosa ancora irrealizzabile e distante nel tempo. Mia figlia, invece, ha già portato le sue prime scatole in quella che sarà la sua nuova casa e continua a prendere misure e a progettare, probabilmente è la differenza di età che la rende così attiva e propositiva. Io, invece, continuo le mie abitudini anche se le stanze sono piene di borse e scatoloni, credo che prenderò decisioni e farò progetti solo quando avrò le chiavi della nuova casa.
giovedì 10 agosto 2023
La stagione sta cambiando
L'estate sta finendo e l'autunno si avvicina; sembra strano a dirsi, dal momento che c'è gente che è appena partita per le ferie. Quest'anno per me niente ferie, ma ci sono abituata; niente più casa di campagna e anche a quello ci sto facendo l'abitudine, insomma, solo la casa dove sto e basta. E solo di casa si deve pensare. In questo periodo le temperature sono strane, al mattino e alla sera si precipita anche intorno ai 14 °C mentre al pomeriggio si oscilla tra i 28-30°C. Ho cominciato a mettere addosso cose più pesantine perché comincio a sentire il fresco un po' troppo ... fresco 😄 e quando esco ho sempre nella borsa un golfino, che non si sa mai. In questi giorni stavo pensando al cambio nell' armadio e poi mi sono detta "Ma che cambio!" Tra un po' ci sarà un trasloco da affrontare e i vestiti dovranno essere impacchettati, altro che cambio nell'armadio. Mi sento strana, come le temperature. Ci sono momenti in cui faccio le mie cose d'abitudine e momenti in cui vedo il marito inscatolare cose e allora le cose d'abitudine passano in secondo piano. L'autunno sarà per me la stagione del cambiamento e io sono ancora in quello stato mentale della solita quotidianità e non riesco a concepire che tra un po' tutte le cose intorno a me spariranno per essere ricollocate altrove. Questa settimana è già venuto il muratore a sistemare la cantina, così mia figlia potrà iniziare a portare qualcosa di suo, ma io non ho seguito i lavori e forse per questo motivo che continuo a vivere secondo la mia abitudine. Questo, comunque, non significa che non avere l'ansia da trasloco sia una cosa negativa, anzi, tutto è stato programmato di modo che si facciano le cose senza apprensione. Persino mia figlia è tranquilla e continua a lavorare come se niente dovesse succedere. Almeno, credo. La stagione sta cambiando con i suoi tempi e io seguo la stagione e faccio le cose con i miei tempi. Comunque, è un periodo strano 😕
sabato 29 luglio 2023
Un po' meglio, un po' peggio
Sono bastati due forti temporali a mitigare queste alte temperature estive e a rendere il clima accettabile; nel pomeriggio si sale ancora intorno ai 30°C, ma nel complesso si sta un po' meglio. Niente più notti insonni, con il ventilatore accesso al massimo e la tavoletta di ghiaccio, è il momento del lenzuolino addosso e della finestra accostata. Se il tempo è migliorato un pochino e l'estate è diventata più gradevole, da parte mia è iniziato timidamente il momento dell'imballaggio e quello dell'ansia da trasloco. Mio marito ha preparato le prime scatole, poca roba, giusto quella che si usa di meno, e mia figlia è venuta con il suo compagno a fare pulizia nella cantina per fare spazio e portare le sue prime scatole. Sì, è il momento un po' peggio in quanto è anche iniziata quella sgradevole tensione che ci ha portati a calcolare il numero dei mobili ha trasferire e di quelli da acquistare e quindi a fare un po' di conti. Credevo che avrei portato via molto di più, ma in definitiva è più l'oggettistica che i grandi ingombri. Se da un lato tutto questo è positivo perché "casa nuova, mobili nuovi", dall'altro questa è una spesa ragguardevole e inizialmente non considerata. Purtroppo, la questione dipende dal fatto che nella nuova casa c'è una stanza in meno e un bagno in più. In questi giorni io e mio marito abbiamo cercato di misurare gli spazi tenendo conto della planimetria che abbiamo e del fatto che l'alloggio è pressappoco uguale al nostro, ma una stanza in meno fa la differenza. Gli open space saranno anche belli, ma i muri servono a qualcosa. Comincio ad essere lievemente stressata 😬 Per quanto strano, i nostri mobili non riusciamo a metterli. L' unica stanza che è rimasta uguale alla nostra è la camera da letto ed infatti potremmo trasportare il letto, l'armadio gigantesco, comodini e comò senza problemi, è il resto dell' altra mobilia che è un problema. Abbiamo chiesto consiglio a nostra figlia che ci ha suggerito di acquistare mobili Ikea, sono duttili e si possono adattare meglio alle nostre nuove esigenze. In passato, quando i figli erano piccoli, avevo progettato la loro cameretta con i mobili Ikea e questa è durata finché non sono cresciuti; poi, è stato necessario creare una stanza da adulti e per quella avevo fatto acquisti in un mobilificio che adesso non c'è neanche più. Poiché i figli se ne sono andati e la cameretta è ancora in buone condizioni, speravo di recuperare qualcosa per la nuova casa, tipo una scrivania, i pensili e una colonna libreria, invece non riesco a mettere niente in quanto si tratta di una struttura su misura e non scomponibile. Spese, spese, spese 😫😫😫😫😫😫😫A peggiorare una situazione già complessa di suo, mi è pure iniziato a dolere un dente; proprio a me che ho terrore del dentista 😭 Ci manca solo una spesa medica 😲 Speravo che migliorando il clima sarei partita spedita nella mia impresa di impacchettamento e invece sono ferma al palo 😮
domenica 25 giugno 2023
La vera estate
Ed eccola qua, la vera estate è arrivata; il termometro ha cominciato a salire e scende solo un po' la sera e la notte, per il resto fa caldo e basta. Finalmente mi sono decisa a fare il cambio nell'armadio e con la mia scaletta mi sono arrampicata in alto per prendere tutti i vestiti e le magliette leggere, quelle che uso solo per questa stagione, per poi metterli alla mia portata. Una rapida occhiata durante il cambio ed ho già visto che qualcosa andrebbe sostituito. Sinceramente non so come fare 😔 Abbiamo appena comprato la casa nuova e il conto si è svuotato, c'è solo l'indispensabile per la spesa alimentare e, visti gli aumenti dei prezzi, bisogna spendere in abbigliamento con molta parsimonia. Per fortuna non ho grandi pretese dal momento che la mia vita sociale, col tempo, si è ridimensionata e quindi dovrei farcela con poco. Il prossimo mese poi, c'è il mio compleanno e forse ne approfitterò per regalarmi giusto qualcosa di nuovo 😄 Anche se si tratta di un regalo, devo comunque fare molta attenzione a cosa acquistare, non posso permettermi divagazioni modaiole. Per questo motivo, quando sarà il momento, dovrò avere le idee chiare riguardo cosa mi serve necessariamente. Nel frattempo, anche le mie vecchie cose fuori moda vanno bene, purché siano ancora decenti e non troppo usurate: quello che conta è il decoro. Certo che non so proprio cosa farò. Quando entro in un negozio per comprare abbigliamento inevitabilmente l'occhio cade sui colori moda e sui modelli della stagione, per fortuna guardo anche i cartellini dei prezzi e mi fermo prima, ma la tendenza è sempre sull'acquisto del recente e mai sul classico e adesso è su questo che dovrei puntare. Colori neutri, stile classico e magari già visto, insomma , qualcosa che vada bene sempre e che magari leghi con quello che ho già. Com'è difficile 😖Non pensiamoci più, tanto non ho ancora deciso niente e non devo fare acquisti domani. Mentre facevo il cambio nell'armadio ho ritrovato il mio vecchio cappello di paglia che avevo acquistato anni fa, forse non è più di moda ma su una signora come me ( sta per ... di una certa età 😆) sta bene e ripara dal sole cocente. Credo che lo userò per le mie passeggiate.
lunedì 27 marzo 2023
Sconforto
Ancora vento. Questa primavera è iniziata con tanta instabilità; giorni fa c'era stato un vento fortissimo che mi aveva addirittura rovesciato l'armadietto sul balcone, poi ci sono state giornate in cui sembrava dovesse diluviare e non l'ha fatto e adesso c'è di nuovo il vento, e io lo patisco. Sinceramente non so mai come vestirmi quando esco. Ho avuto poche occasioni e in quelle poche ho sempre sbagliato; o mi sono vestita troppo pesante oppure troppo leggera: è il sole che mi confonde. Nonostante l'instabilità, le giornate sono sempre soleggiate. Già al mattino c'è tanta luce che entra dalle finestre e adesso che c'è l'ora legale la giornata sembra non finire mai; per questo motivo tendo sempre a scegliere capi più leggeri oppure più pesanti se c'è il vento. A parte questa futile discussione sul tempo la questione più importante è un'altra: il decluttering. Ormai sono post e post che continuo a parlare a profusione di questo argomento, ma la faccenda è veramente complicata. In casa sta cominciando ad esserci confusione, uno stato che sicuramente non aiuta a portare a compimento il lavoro, e il termine è ancora lontano. Dal momento che le cose da eliminare vanno selezionate in base ai materiali, mi sono ritrovata ad avere così tanti sacchi di carta che mio marito è dovuto andare a portarli all'ecocentro per non intasare il cassonetto condominiale. Questo fa capire l'assurdità della situazione. Per altri oggetti abbiamo provato la via della vendita, ma senza risultati. Nessuno vuole le cose vecchie, nemmeno per regalo e io sto pensando che se non riesco a sistemarle in qualche modo l'ultima spiaggia è il cassonetto. Per i mobili vale il medesimo discorso, solo che quelli sono più pesanti da trasportare e dovremmo farci aiutare da qualcuno. Intanto io sto piano piano superando l'ostacolo del legame affettivo nei confronti degli oggetti da eliminare. Vedendo la confusione che si è venuta a creare a causa del loro spostamento e dei sacchi di spazzatura conseguenti, comincio a detestare tutte quelle cose che avevo messo da parte con cura e tenuto immagazzinate per anni. Solo adesso mi rendo conto che ci sono oggetti che per anni non ho più toccato o che neanche ricordavo di avere e il riprenderli in mano non mi ha suscitato diletto, ma piuttosto fastidio. Probabilmente il passato deve restare come tale e i ricordi felici sono dentro di me e non è necessario averli anche negli oggetti, se poi questi finiscono immagazzinati. Ho tenuto cose assurde come la corrispondenza con alcune persone. Ai miei tempi non c'era internet, le mail elettroniche, WhatsApp e le videochiamate, si scrivevano le lettere e si facevano le telefonate con il telefono con l'addizionale a disco. Lo so, sembra di parlare della preistoria, ma tutto questo per dire che tenere tutte quelle lettere in una scatola che non ho più aperto per anni è stato stupido. Quando l'ho trovata ho gettato via tutto senza neanche rileggere e questo significa che se non l'avevo fatto prima non aveva senso nemmeno farlo adesso. Comunque, il fatto di non riuscire a vedere la fine di questo lavoro mi sta dando sconforto. Anche rabbia, però. Se fossi stata più furba prima, cioè se a suo tempo avessi buttato via tanta roba, a quest'ora non dovrei fare tutta questa fatica. Ad accrescere lo sconforto è anche l'insuccesso riguardo la casa. Abbiamo provato a venderla, ma non la vuole nessuno. Finora si sono presentate coppie giovani che potrebbero essere nostri figli, data l'età, a cui evidentemente sembra di entrare nella casa dei genitori da cui sono già andati via o da cui vogliono andarsene. Tra l'arredamento tradizionale e tra la disposizione delle stanze, adesso va tanto l'open space, la casa non soddisfa. Se non vendo la mia casa come faccio a comprarne una nuova? Passo le giornate a smistare oggetti e a fare sacchi spazzatura e i sogni di un posto nuovo sembrano sbiadire sempre di più.


























