Benvenuti/Welcome in Sogni senza Tempo

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Benvenuti nel mio blog, dedicato ai miei avvenimenti personali, ai miei pensieri e alla mia produzione grafica firmata Hamm. Le etichette dei topic sono catalogate in base al tema delle immagini. Se prelevate i miei lavori grafici per esporli nei vostri siti, rispettate i credits. Buona navigazione.

Welcome to my blog, dedicated to my personal events, my thoughts and my graphic production signed Hamm. The labels of the topics are categorized according to the theme of the images. If you are collecting my artwork to expose them in your sites, respected the credits. Good navigation.
Visualizzazione post con etichetta Autunno. Mostra tutti i post
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sabato 2 novembre 2024

Ragnatele, zucche e alberi di Natale

 

Finalmente ho avuto una pausa da spendere (il termine volutamente induce a interpretarlo con doppio senso 😄) in un centro  commerciale, giusto per divagare dallo stress di queste settimane. Forse era un po' che non ci passavo e per questo motivo sono rimasta allibita nel vedere contemporaneamente gli addobbi di Halloween e quelli di Natale nella stessa vetrina, appiccicati come se le due cose andassero di pari passo, senza alcuna distinzione. Probabilmente sono io che non capisco come sta andando il mondo ed ho una visione a comparti stagni, perché vedere una simile accoppiata è veramente da brividi, cioè cose del tipo "appendo le ragnatele e le zucche sull'albero di natale". Comprendo che entrambe le ricorrenze abbiamo una indiscutibile valenza commerciale, specie Halloween, ma nella medesima vetrina abbinarle insieme, senza separarle, solo in nome dell'economia,  mi sembra oltremodo esagerato. Nel mese di ottobre era iniziato il martellamento per Halloween e verso la fine aveva fatto una timida comparsa quello di Natale, adesso c'è solo una smaccata pubblicità di  entrambe le cose, il cui unico messaggio è "che sia Halloween o Natale non importa, compra e basta". Nel  centro commerciale che ho  visitato, a rimarcare la situazione, c'erano già le classiche luminarie natalizie che ornavano i punti strategici del complesso e rammentavano ai visitatori che la festa più importante dell'anno è vicina. Ma che è ?! E non era passato nemmeno Halloween 😕😕 Sinceramente sono rimasta infastidita nel vedere teschi e pipistrelli a fianco di babbi natale e palline colorate, che, ribadisco, sono pure un'accoppiata di pessimo gusto. In questo modo non si ricorda alle persone un evento, si spegne loro la gioia dell' aspettativa. Tutto si  riduce in un'ansiosa corsa all'acquisto, non c'è il tempo né per gustare, né per digerire la festa e nel mio caso insorgono solo più fastidio e repulsione. A parte il fatto che io proprio non sopporto Halloween, ma il Natale anticipato ed così abbinato mi diventa pure antipatico. Mi domando se sono  solo io ad avere questa allergia alle anticipazioni o se anche altre persone la pensano come  me. Probabilmente la mia sarà una sensazione sbagliata, ma mi sembra che tutta questa ansia commerciale stia portando le persone sempre più  verso l'indifferenza nei  riguardi  delle ricorrenze sociali, che si vivono più per abitudine che per sentimento e si fanno acquisti e regali più per dovere che per generosità. E' possibile che questa sensazione sia dovuta al fatto che sono anziana e i miei ricordi risalgono a quando l'attesa di Natale era di 25 giorni e non c'era tutta questa pubblicità, Halloween non esisteva e si pensava solo all'arrivo dei giorni da dedicare alle visite ai  cimiteri. Era tutto più semplice, persino troppo e anche meno colorato rispetto adesso, ma questa amplificazione non mi sembra che abbia migliorato la vita alla gente. Di questo argomento ne ho già parlato negli anni scorsi e credo che continuerò a ripeterlo, anche perché ogni anno che passa invecchio di più e divento sempre più bisbetica; però mi piacerebbe che questa commercializzazione delle ricorrenze venisse ridimensionata. E' chiedere troppo?



lunedì 21 ottobre 2024

Una via senza negozi

 

Approfittando in un intervallo senza precipitazioni piovose, ho deciso di regalarmi una pausa ed ho chiesto a mio marito di accompagnarmi per fare una passeggiata, ma non in mezzo al verde ma in una via dello shopping. Mi è sembrata un'idea simpatica, proprio perché non era abituale ed alternativa ai soliti centri commerciali. Ero pronta ad affrontare il via vai delle persone sui marciapiedi e mi immaginavo le vetrine piene di cose da guardare, perciò con questi buoni propositi mi sono attrezzata con abbigliamento sportivo e mi sono lanciata all'avventura. Dopo aver parcheggiato l'automobile in un parcheggio a pagamento, mi sono incamminata verso una nota via che ben conosco e poco  dopo mi sono accorta che qualcosa non tornava. Per essere un fine settimana c'era troppo poca gente a passeggio,  poi procedendo lungo la strada ne ho capito la ragione. Quello che si presentava ai miei occhi era un completo deserto di negozi chiusi, con tutte le saracinesche abbassate, e non per l'orario o il giorno ma giusto per la cessata attività. Va bè, era po' ... un po' tanto, che non passavo da quelle parti, ma io mi ricordavo che quella era una strada piena di negozi, dove avevo  anche fatto acquisti e mi ero trovata bene, adesso di  aperto c'era solo un negozio di parrucchieri, un bar, un negozio di  fiori e un'immobiliare. Una via dello shopping ... morta. A quel punto mi sono resa conto che la gente sui marciapiedi  era solo di passaggio e non certo per il passeggio o per fare spese, anche perché lì non c'era niente da comprare. Credo che questa moria di negozi si manifesti un po' dappertutto; le ragioni sono  tante e vanno dagli affitti troppo alti dei locali alla competitività con i centri  commerciali e in mezzo ce ne stanno altre che non so nemmeno spiegare. La mia passeggiata è  durata poco, poi io e mio marito ce ne siamo tornati alla macchina per tornare a casa. Non è la prima via dello shopping che vedo  spegnersi così, ne ho viste altre altrove e tutte vie che ho frequentato anni fa e in cui  facevo  acquisti. Tutto questo mi ha fatta riflettere. Se ci penso bene i centri  commerciali hanno soppiantato le vie dello shopping credo per varie ragioni, quali l'ampiezza degli spazi, il parcheggio  gratuito, l'accessibilità per i disabili e le famiglie che hanno spesso una carrozzina o un passeggino, un'alta concentrazione di negozi, una food court, un ipermercato per la spesa e la mancanza di  attraversamenti di strade, quindi niente semafori o passaggi pedonali. Tutte queste ragioni sono validissime e fanno dei  centri commerciali dei luoghi ideali per lo shopping e per l'aggregazione, ma hanno comunque dei difetti. Il primo che mi  viene in mente è che i centri commerciali contengono esclusivamente negozi di grande catene, per cui sono praticamente tutti uguali, cioè quello che trovi in un negozio di un  determinato centro commerciale lo puoi trovare nel medesimo negozio di un qualsiasi  altro  centro commerciale. In effetti manca la diversificazione che si  trova nei  negozi delle vie dello shopping, anche se alcune vie dello shopping per sopravvivere si  sono  ridotte ad avere i medesimi negozi  dei  centri commerciali. E poi manca l'architettura delle strade, fatta alle volte di palazzi d'epoca o storici, e la presenza di monumenti che raccontano una storia; i centri commerciali hanno spesso un'architettura fredda e solo  funzionale, atta a fare pensare solo alle spese e a niente d'altro. A questo punto mi domando se rimpiango le vie dello shopping oppure no, ma sinceramente non so  cosa rispondere. Potrei  rispondere di sì per i bei ricordi che ho di alcune di queste, mi manca la varietà di negozi, le vetrine una diversa dall'altra, i negozi preferiti e poi penso a come sono adesso. Quelli sono ricordi dell'infanzia, dell'adolescenza e della giovinezza e sono belli perché appartengono a momenti felici, in cui avevo determinate esigenze e mi piaceva muovermi percorrendo anche lunghi tragitti, da sola o in compagnia, pur di poter vedere la vetrina del negozio preferito. Adesso le esigenze sono un po' diverse. In questo momento per me conta l'accessibilità; non me la sento di fare slalom con il deambulatore tra le macchine parcheggiate e i pavimenti sconnessi, ho bisogno di raggiungere facilmente un negozio e di poterci  girare dentro senza sbattere in qualcosa perché il locale è angusto. So perfettamente di  aver perso la varietà e di avere solo più l'omologazione, ma anche le mie esigenze generali sono più contenute. So riconoscere quali sono le mie vere necessità al momento dell'acquisto e mi permetto meno intemperanze, inoltre cerco di sfuggire a tutte le false offerte che ti propongono questi maxi  luoghi del  commercio e mi rendo  conto che cogli anni ho maturato una certa esperienza, esperienza che probabilmente mi arriva da un passato fatto di mercati e di vie dello shopping, che ai miei tempi neanche si chiamavano così ma solo con il nome della strada.



domenica 13 ottobre 2024

Un fine settimana soleggiato

 

Approfittando dell'ondata di  sole autunnale questo fine settimana è trascorso  dietro il bucato, che sarà una delle banalità  della vita ma è necessario. Mi chiedo  tutte le volte che lo faccio come fanno due persone a sporcare così  tanto, mi sembra impossibile fare sempre due o tre carichi  di lavatrice per portare a termine la cesta. A parte queste sciocchezze che vanno e vengono, l'arrivo  del  sole ha portato ad un lieve aumento delle temperature e alla comparsa ... degli scarafaggi 😱😱😱😱😱😱😱😱😱 Anche in questa casa c'è il medesimo, disgustoso problema che mi ha tormentato per anni e a ben poco  serve la deblattizzazione, l'orrore continua. Non ho voglia di soffermarmi sull'argomento, dico  solo che ho  rispolverato le bombolette di insetticida ed ho incominciato ad irrorare le stanze. Non so ... quando  succedono queste cose ripenso al momento in cui  si  era deciso di cambiare casa e alla scelta che è stata fatta, poi mi rendo  conto che la nuova casa ha dei vantaggi non trascurabili e non è detto che una scelta differente non avrebbe escluso il problema. In questo periodo ci sono cose più importanti da affrontare ed è bene concentrarsi  su quelle. Per evitare il malumore mi sto dedicando intensamente alla grafica e, non sembra, ma un po' aiuta. Al momento le visite ai  centri  commerciali sono rimandate a momenti più opportuni e così  risparmio anche 😃 Beh ... qualcosa di positivo l'ho  trovato e non è il solito post lamentoso 😁



mercoledì 9 ottobre 2024

Tempo autunnale

 

Siamo in pieno autunno e il tempo è concorde alla stagione; piove, le temperature si  sono abbassate e il cielo è quasi  sempre nuvoloso. Le montagne che vedo  solitamente dal balcone sono coperte dalle nuvole e adesso è impossibile vederle, ma sono certa che sono sempre lì, maestose e pronte a farsi  ammirare. Anche questa è un'altra settimana densa di  impegni, non siamo ancora a metà e io sono già stanca. Da anni non avevo più l'agenda fitta di  cose da fare. Nel  tempo libero mi sto nuovamente dedicando alla grafica; ho scaricato del materiale nuovo e sto cercando  di  cambiare un po' il mio  stile. Al momento sono entusiasta dei  risultati 😄 La grafica è il mio hobby principale, è da tantissimo  tempo che mi dedico alla creazione di  tag e ne ho parlato spesso in questo sito in cui le espongo. In questi giorni il tema che sto  sviluppando è  quello dell'autunno. All'inizio ero un po' restia perché mi mancava l'estate, però mi sono convinta che potevo anche esprimermi in un tema stagionale che in passato mi piaceva tanto. Il nuovo materiale scaricato  è stato comunque d'ispirazione. Come al solito evito accuratamente la produzione Halloween, che non sopporto. In questo periodo  c'è un proliferare di  lavori  con questo soggetto, che vengono presentati in quasi tutti i i siti ma io non ne metto nei miei. Nel mio  sito di grafica in questo momento sto presentando materiale autunnale e Halloween è stato sostituito con lo steampunk oppure con altri temi  fantasy. Non mi sembra che le persone che frequentano il sito si siano lamentate, forse anche loro condividono questa avversione, non so ... 😕 



sabato 8 ottobre 2022

Nel pieno della stagione

 

Siamo nel pieno dell'autunno e il tempo sembra propizio per le temperature fuori stagione, insomma fa ancora sufficientemente caldo. E meno  male. Nei  giorni scorsi ci sono stati annuvolamenti con scarse precipitazioni e le temperature hanno avuto una flessione, ma non sufficiente da far scattare l'accensione della caldaia. La nuova impostazione programmata da mio marito per il risparmio energetico ha funzionato e finora non c'è stat accensione, solo che io ... ho avuto freddo. Negli anni passati nel mese di ottobre avevamo già la casa calda, questa volta non è stato così. Io ho provato a mettere una maglia in più e ad indossare abbigliamento più pesante, ma non mi è stato sufficiente: ho sempre avuto le mani  fredde. Quando guardo la televisione  o sono al computer mi metto un plaid sulle gambe e un po' ripara, comunque il problema sono sempre le mani: è difficile digitare sulla tastiera o anche solo tenere le posate a tavola con le dita rattrappite dal freddo. Comunque, stiamo cercando di tenere duro, sperando col tempo  di  abituarci  a queste temperature più basse e auspicando che l'accensione nelle future giornate più fredde riporti un po' di  tepore nelle stanze; intanto il clima attuale aiuta un po' a superare questa crisi. In questo periodo il problema del gas causato dalla guerra in Ucraina è amplificato dall'aumento delle bollette. I programmi d'informazione televisiva non fanno altro che fomentare lo spauracchio di bollette dalle cifre astronomiche ed invitano al risparmio energetico con suggerimenti a dir poco banali che io adotto da una vita. Purtroppo, temo  che anche noi riceveremo a breve una di  queste bollette maggiorate e spero solo che saremo in grado  di pagarla. Nel  frattempo stiamo anche cercando  di  risparmiare sulla luce e di accendere solo le luci  necessarie e gli elettrodomestici come lavatrice o lavastoviglie negli orari meno costosi  e a pieno carico. Insomma, è uno stile di  vita di  rigore ma non troppo dissimile da quello che avevamo già. Non so, ma sia io che mio marito eravamo già stati abituati da piccoli al risparmio e quindi non è poi così stressante cambiare un po' le abitudini; mi preoccupa solo l'inverno e il freddo. In tutti questi anni ci  si è  lamentati del riscaldamento climatico legato ad estati roventi e inverni tiepidi, ma questa volta un inverno tiepido non sarà così  spiacevole. Lo so, non è certo una buona affermazione perché significa non tenere conto del  danno al pianeta, però c'è una situazione sgradevole da affrontare e un tempo clemente potrebbe essere d'aiuto. 



venerdì 23 settembre 2022

Così siamo in autunno

 

E l'autunno è arrivato. Sembrava ieri che si sospirava per l'afa e le temperature troppo alte, adesso si  sospira per le giornate umide e coperte di nuvole che non fanno passare i raggi del sole. In un giorno sono passata dalla maglietta leggera, a maniche corte alla maglia a manica lunga; il passaggio da estate ad autunno è  sempre così repentino. Questa volta, però, sono stata previdente ed ho fatto il cambio nell'armadio lasciando fuori portata soltanto le giacchette più  pesanti e si è  rivelato una buona e utile cosa. Da giorni le temperature stanno scendendo e i 30°C sono  diventati un lontano  ricordo. Da parte mia sto meglio con questo fresco, nel senso  che mi sento più attiva, però comincio a cercare il tepore di casa o dei luoghi chiusi quando esco. Una settimana fa mio marito ha regolato il termostato del  riscaldamento, abbassandolo un po' e diminuendo di due ore il funzionamento dei termosifoni a causa del problema internazionale del gas, e io non riesco ad immaginare come trascorreremo l'inverno. Da tempo siamo  diventati più casalinghi e stare in una casa fredda non fa parte delle nostre abitudini. Il problema non è avere una temperatura bassa negli ambienti, il problema è che facciamo poco movimento e quindi il freddo lo sentiamo di più e poi non abbiamo più vent'anni . Mettersi due maglie invece di una serve a poco, da una parte ci si ripara ma dall'altra si è impacciati nei movimenti e questo nella quotidianità è fastidioso. Non so proprio  come andrà a finire ... 😔  C'è da dire che le attuali condizioni climatiche vertono più al caldo  che al freddo e che negli anni passati gli inverni sono stati più che sopportabili, però questo fatto legato all'erogazione del gas sta rendendo ossessivo il riscaldamento delle case e c'è il rischio di stare al freddo pensando di risparmiare. Io sono preoccupata soprattutto per i miei genitori novantenni che vivono in condominio. So che lì hanno preso  drastiche decisioni riguardo il riscaldamento comune e che in passato gli inquilini si sono lamentati di stare al freddo senza spiegazioni. Due anni  fa avevo  regalato loro una stufetta elettrica che hanno sempre usato nei momenti  critici  della giornata, come ad esempio la sera o nei  rari  giorni in cui si è andati sotto zero, adesso mi domando  se sarà  ancora sufficiente e non so proprio come faranno. Comunque, ritengo sia inutile preoccuparsi di come andranno le cose; essere previdenti è una buona cosa però bisogna anche affrontare i problemi sul momento, sempre che ce ne siano.

Spesso il tempo è l'argomento che affronto maggiormente in questo sito, tempo inteso  come condizioni climatiche e come successione di presente o passato appena trascorso, ma è anche quello che fa parte dell'esistenza di tutti e io non faccio altro che narrare la mia esistenza. Forse non parlo dei fatti che mi circondano, intesi  come i grandi  eventi sociali tipo la morte della Regina Elisabetta II , e questo solo perché non ne sono all'altezza anche se ho le mie opinioni personali. In  verità, è  che questo sito è  dedicato a me stessa e parlare di  sé o  delle proprie esperienze alle volte può essere di confronto o di conforto agli altri . Almeno, spero 😄



domenica 10 ottobre 2021

Qualcosa di nuovo da indossare

 

Lo so, in un post precedente avevo detto che non avrei  fatto acquisti per l'autunno, alla fine non è  stato così e adesso c'è qualcosa di nuovo nell'armadio. Nei  giorni  scorsi ho iniziato a fare il cambio stagionale, non del  tutto però, ci sono ancora belle giornate di sole e qualcosa di leggero si può ancora indossare e mi dispiaceva metter via tutto e subito. Mettendo in ordine un po' di  roba mi sono accorta che due paia di jeans erano  troppo lisi per essere ancora utilizzati, così ho pensato di  sostituirli con nuovi acquisti da farsi in un fine settimana. Non appena è stato possibile, ho chiesto a mio marito di  accompagnarmi in uno dei  soliti negozi in cui trovo con sicurezza quello  che cerco e, una volta entrata, mi sono accorta che l'occhio andava sì verso le nuove proposte, ma che stavo guardando tutt'altro che i jeans. E' vero che i jeans sono pantaloni intramontabili, facili da abbinare a maglie e felpe, ma è anche vero che si tratta di un genere informale, tra il casual e lo sportivo, un genere che personalmente indosso  da anni e che mi ha sempre soddisfatta, però non questa volta. Guardando tutti  gli  espositori mi sono resa conto che volevo qualcosa di più classico, forse più elegante ma non per questo formale, sicuramente  simile a quello che avevo già acquistato per l'estate appena trascorsa e con cui mi ero  trovata bene. Infatti, quando è  stato il momento di  scegliere e di provare i capi ho optato per due paia di pantaloni di  foggia classica, scuri, con una fantasia tipo scozzese e che definirei più adatti ad una signora attempata che ad una ragazza, in fondo ho scelto quello che mi rappresenta e quello che voglio essere. Dal momento che alla prova li indossavo bene ed erano comodi, ho cercato un maglia a manica lunga che fosse in abbinamento con entrambi così da non sbagliare accostamento e la scelta del colore è andata al rosa antico, un altro classico direi. Per completare l'outfit ho voluto anche una giacchetta da metterci sopra  e per quella ho deciso di fare una scelta più azzardata, per cui ho preso un giacchino corto, trapuntato, con zip, impermeabile e di  colore rosso, giusto per dare una nota vivace all'insieme. Il nuovo look che si è  venuto a creare è comunque discreto, moderno, sicuramente non sportivo anche se molto comodo, e adatto a quasi tutte le occasioni. Pochi giorni dopo ho avuto l'opportunità di indossare i nuovi  acquisti e questi si  sono confermati un'ottima e soddisfacente scelta. Sinceramente, mi  stupisco  delle mie preferenze: si  vede che sto invecchiando 😁 Mi rendo conto che mi piacciono ancora le tendenze di moda, dai  colori ai modelli, ma adesso preferisco uno stile leggermente più sobrio, più elegante e più classico. Probabilmente questo cambio  di stile è dovuto al fatto che, uscendo  di meno ed avendo meno impegni, non ho più bisogno della praticità dei jeans. Di solito sono in macchina e vengo scaricata il più vicino possibile a dove devo andare, non faccio quasi più la spesa, faccio anche meno passeggiate, quindi posso anche permettermi di  scegliere un abbigliamento diverso e poi sono stanca di vedermi sempre in jeans, alle volte li metto anche in casa. Confermo che i vecchi jeans ancora sani sono tuttora nell'armadio ed in uso, non me la sono sentita di  eliminarli  completamente, e poi sono anche una persona volubile, che potrebbe tornare sui propri passi. Tutto l'entusiasmo che ho adesso per le nuove scelte è anche legato al fatto che si  tratta di  roba nuova e quindi  di novità, pertanto non escludo che una volta entrate nell'uso comune anche le nuove scelte diventino vecchie e possano piacere di meno. E la moda cambia 😄



giovedì 8 ottobre 2020

Pioggia d'autunno

 

In autunno piove e i giorni scorsi è piovuto parecchio, forse un po' troppo dal momento che nella mia regione ci  sono stati parecchi  disastri dovuti all'acqua. Fortunatamente dalle mie parti non è successo nulla di grave, c'è stata solo  tanta umidità che ha fatto salire la nebbia e accendere la caldaia di  casa mia. Per via del maltempo che ha imperversato per qualche giorno ne ho approfittato per fare un po' di pulizia in casa e sistemare alcune cose, ma non ho fatto il necessario cambio nell'armadio e i vestiti estivi sono  rimasti dov'erano. Non so perché non mi decido a riporre le camicette e i pantaloni leggeri. Probabilmente  il mio pensiero è rimasto fermo alle ultime giornate di  settembre, in cui l'afa si  era attenuata e si  stava bene, e le impennate del termometro nei pomeriggi soleggiati mi illudono che si possa ancora indossare la roba leggera, anche se, più semplicemente, sono pigra e non ho voglia di  salire sulla scala 😄 A parte questo,  se non piove, ci  sono momenti in cui fa persino troppo caldo. Questo sarebbe il momento ideale per riprendere la consuetudine delle passeggiate, abbandonata ormai  dalla primavera, e sgranchire le gambe, invece anche questa abitudine è finita in un cassetto. Ogni  piccola fatica mi stanca e così finisco per starmene in casa. C'è da dire che la ripresa dei  contagi non mi invoglia ad andare da nessuna parte. Indosso la mascherina prima di uscire di  casa, anche se non c'è necessità, e così mi sento più sicura ovunque debba andare. In giro le persone non sempre la indossano e sembra che dopo  lo sblocco  del lockdown tutti si  sentano più sicuri e non hanno più voglia di  fare sacrifici, invece è proprio adesso che il pericolo è in agguato. Ogni  giorno ascolto il telegiornale per conoscere l'andamento della situazione e pare che le previsioni degli esperti si  stiano avverando; speriamo che la gente capisca che non c'è da scherzare con questo virus. Come gli altri, anche io non voglio un altro blocco  totale che mi impedisca di  andare anche solo nei centri commerciali o di visitare le persone care, però mi  rendo  conto che non tutti tengono comportamenti  virtuosi e che sembra che non abbiano imparato  niente dai  mesi passati. Si vedrà, altro non c'è  da fare. 



martedì 29 settembre 2020

E' arrivato l'autunno e un piccolo cambiamento

 

Sembrava che l'estate non volesse più andarsene, invece, l'autunno è  arrivato con pioggia e freddo, obbligandomi a pensare al cambio nell'armadio, che però non ho  ancora realizzato. Le giornate si  sono  accorciate ma ci  sono ancora pomeriggi soleggiati e caldi, anche se le temperature sono decisamente cambiate e io ho già messo mano alle felpe e alle giacche più pesanti. Nelle poche occasioni in cui sono uscita di  casa mi sono ritrovata ad affrontare il contrasto tra mattino e pomeriggio ed è di nuovo tornato alla ribalta il pensiero secondo  cui sarebbe meglio uscire con un armadio a rotelle per poter affrontare i  bruschi  cambiamenti della giornata, ma quelle sono  solo  fantasie 😄 In questi giorni ho avuto ben altro a cui pensare, altro che al meteo .... Da tempo lamento insoddisfazione per la mia casa per cui avevo spesso immaginato di  cambiarla a causa dei vari problemi che l'affliggono, ed essendo impossibile farlo, per rendermela più accettabile avevo proposto a mio marito un cambiamento della disposizione dei mobili della sala da pranzo-soggiorno cosicché diventasse più funzionale e anche un po'diversa. Anni fa avevo  ereditato da una zia dei mobili antichi e nel tempo alcuni li avevo  eliminati, altri erano rimasti in uso e proprio fra questi ultimi l'unica sopravvissuta è stata la sala da pranzo, che da sempre ho usato per tutte le occasioni che richiedevano un ricevimento o un pranzo di  famiglia. Attualmente questi momenti di riunione sono praticamente terminati in quanto alcuni parenti sono mancati senza contare che, a causa della mia salute, non sono più in grado di preparare pranzi o cene con tanti ospiti, per cui la sala da pranzo è diventata praticamente inutile. Essendo costituita da mobili barocchi, è particolarmente elaborata a causa degli intagli in rilievo che ne ornano le ante e i top superiori e per questo motivo la sua manutenzione diventa complicata per via dei piccoli  recessi degli ornamenti in cui vi si  deposita la polvere. La difficoltà di pulizia e il pesante colore marrone scuro che caratterizza questi mobili antichi mi aveva  reso  antipatica la mia sala da pranzo, tanto che avevo provato a venderla ma senza alcun risultato; lo stile è così obsoleto che nessuno lo  vuole più. Disperata per il fallimento della vendita, mi sono trovata costretta a tenere in casa i  vecchi  mobili e l'unica soluzione possibile era quella di fare un relooking della stanza per avere un po' di novità. La scorsa settimana io e mio marito abbiamo  messo in pratica questa decisione. E'stato un lavoro faticosissimo, che per la maggior parte ha sbrigato mio  marito, ed ha richiesto un preventivo svuotamento dei mobili, il loro spostamento e il conseguente riempimento. La fatica titanica è  durata due giorni pieni e si  è  risolta con un'inversione di posto tra la sala da pranzo e il soggiorno. In questo modo  si  sono venuti a creare due ambienti  ben definiti, ma con due stili opposti: la sala da pranzo in stile barocco e il soggiorno in stile moderno. Per alleggerire l'ambiente, abbiamo eliminato un mobile porta bottiglie di vino e due delle sei  sedie della sala da pranzo e questo ha permesso di avere più spazio nella stanza. Anche il soggiorno moderno con questo  spostamento ha acquistato una nuova prospettiva; i numerosi dettagli neri che lo caratterizzano si sono stemperati e si sono  integrati all'insieme e, anche se adesso il colore nero è diventato per me insopportabile, con questa variazione ha un senso. Sono un po' più soddisfatta perché la stanza in cui io sto di più durante il giorno è meno  greve, anche se le cose sono  sempre le stesse. Sarebbe necessario ritinteggiare le pareti, ma a quello  ci  penseremo  successivamente e non è stato ancora deciso il nuovo  colore.


Lo scorso  fine settimana è stato terribile: mio papà è caduto dalle scale 😢 E' uno di  quegli  eventi inattesi  che capitano quando  meno  te lo  aspetti e che per questo si  chiamano incidenti. Mio papà era andato a fare la spesa il sabato,  in previsione di un'uscita con mio marito per andare nella nostra casa di  campagna, ed aveva riempito la sua borsa-carrello di  tutti gli approvvigionamenti necessari per sostenere alcuni  giorni senza acquisti alimentari. Nel salire la rampa di  scale che collega la porta d'ingresso al pianerottolo dell'ascensore sull'ultimo scalino è inciampato in una ruota della borsa-carrello ed è caduto di  faccia: per una persona di  89 anni un ruzzolone simile potrebbe avere gravi  conseguenze e per questo  ci  siamo  spaventati  tutti. Fortunatamente è stato subito soccorso da parecchi conoscenti ed inquilini della casa, che hanno chiamato un'ambulanza che l'ha portato all'ospedale, e recuperato la spesa che hanno consegnato a mia mamma. Mio marito, non appena è stato avvisato, è andato immediatamente al pronto soccorso per avere sue notizie ma, a causa delle disposizioni anti-covid che vietano l'ingresso ai parenti  dei ricoverati, ha dovuto attendere fuori finché la telefonata di un medico gli ha chiarito la situazione. Per fortuna, la questione si è risolta con una tac, una medicazione e una notte in osservazione, dai cui è  risultato che mio papà si  era rotto il naso,  aveva un leggero trauma cranico, ma nessun'altra lesione grave salvo  qualche ammaccatura. Il pomeriggio successivo l'incidente era già a casa. In quel  lasso di  tempo ho pensato al fatto che con i  miei problemi  fisici non posso  seguire i miei  genitori come vorrei. Il fatto che non guido più e le mie difficoltà  fisiche mi  rendono quasi  al loro livello e di  questo me dispiaccio, senza poterci  fare niente. Fortunatamente i miei genitori sono ancora autosufficienti e con qualche accortezza potrebbero farcela per ancora un po' e io devo essere un pochino più ottimista.



martedì 8 ottobre 2019

Ed è già autunno

L'estate è  finita e nemmeno me ne sono  accorta, forse perché il tempo continua ad essere bello e ci  sono giornate di  sole magnifiche, che invogliano ad uscire di  casa. In questo periodo ho avuto un sacco  di  cose da fare, riguardanti per lo più i miei  forum; ne ho chiuso uno e sto pensando  di  chiuderne un altro, poi ho ripreso ad occuparmi  di un terzo che avevo abbandonato da non so più quanti mesi. Mi sto accorgendo  che il mio interesse verso i miei siti è diminuito parecchio, non so  più cosa metterci  dentro. Necessitano  di  aggiornamenti  continui e, se sono  frequentati da utenti, richiedono risposte in tempi celeri che io non riesco più a rispettare. Credevo che questi  spazi  web mi avrebbero accompagnata all'infinito, invece mi sono  ritrovata a farne una scrematura e a mantenerne di meno. Un'altra cosa che non sono più  riuscita a fare in questi ultimi tempi è graficare. Presa dalla sistemazione dei  forum non ho più realizzato tag e un po' me ne dispiace; però è pure un periodo in cui non ho molta ispirazione. Non trovo  materiale grafico soddisfacente e così, pur di  fare qualcosa, sono andata a ripescare vecchi soggetti nel mio archivio. Non sono solo io a chiudere i forum, anche altri stanno  chiudendo od abbandonando vecchi siti, per cui  sta diventando per me più difficile trovare materiale nuovo per la grafica. Cerco  di  sopperire a questa mancanza usando la fantasia e mi dico  che posso fare cose nuove con materiale vecchio, ma è anche la scarsa volontà che mi preclude qualsiasi lavoro. Sto trovando molto più comodo fare i  giochini in internet; entri, fai un po' di  azioni  di  gioco  e poi esci e riprendi il giorno  dopo: è il top  della pigrizia :D Invece, dovrei dedicarmi di più alle mie tag :| Ad accrescere la noia di  questo momento si è aggiunto pure il raffreddore. O meglio, un'influenza leggera. Non è  ancora la stagione delle grandi  malattie da raffreddamento, cioè quel periodo  epidemico in cui se becchi qualcosa sei  fregato per un mese, comunque i raffreddori di  adesso sono pesanti: si  sta male, si  sta a letto e spesso  sono  necessari  gli  antibiotici. Quando  ero  giovane, un raffreddore era solo una seccatura; si  andava a scuola o a lavorare con il naso  che colava e la testa pesante e dopo una settimana tutto  era passato, ora non è più così. Quello che viene chiamato raffreddore è in realtà un'influenza, che anche dopo una settimana che è  passata lascia strascichi interminabili. Ancora adesso ho del catarro che non riesco  a togliermi, nonostante abbia fatto aerosol e preso le medicine prescritte dal medico, già, il medico... Ma quando mai  si  andava dal medico per un raffreddore? Io ho dovuto chiamare a casa la mia dottoressa perché non riuscivo  a scendere dal letto e stavo così male da mangiare poco o niente, almeno avessi perso  qualche chiletto .... :D
 Uffa! Spero solo che questo mese sistemi  un po' quello del mese appena trascorso e che tutto  ritorni  di nuovo in pari.


domenica 9 dicembre 2018

Mercatini

Il Natale si  sta avvicinando e quasi ovunque spuntano  come funghi i mercatini, cioè quei piccoli mercati di  cianfrusaglie ed idee regalo che colorano questo periodo invernale. Come tante altre persone anche io sono  curiosa e, anche se so che non comprerò nulla, mi lascio  sempre attrarre da questi banchetti di legno, pieni  di  stravaganze. Ho iniziato la mia personale stagione di mercatini andando  visitarne uno di  antiquariato  e roba vecchia. Premetto che non sono attratta dal passato, ma la curiosità  e i ricordi  ammetto che siano particolarmente suggestivi quando  si  visitano  queste bancarelle coperte di  cose polverose e usurate; per cui, mi lascio tirare anche solo  da una visita veloce. La prima cosa che mi  viene sempre in mente, quando guardo quegli oggetti antichi, è che anche in casa mia ci  sono oggetti  simili, ma io, invece di  considerarli  antiquariato, li considero semplicemente vecchi  e li tengo  ed uso solo perché sono ancora in buono  stato. Comunque, non compro mai  niente, ma questo  viaggio nel passato ha per me anche risvolti  malinconici, che alla vista mi riporta  alla mia infanzia, che ora mi  sembra essere stata un periodo  sereno e spensierato. Diversi  sono i  veri  mercatini  natalizi. La prima cosa che mi  colpisce sempre è che sono tutti pressoché uguali, con i banchi di legno e il tappeto rosso o di  altri  colori per le esposizioni della merce. Ciascuno  espone un prodotto merceologico in varie versioni  e colori e, un po' come per i  centri  commerciali, gli stessi  prodotti si  ritrovano dappertutto. Dalle candele profumate alle sciarpe di lana, dalla bigiotteria argentata alle borsette di  finta pelle, dai  foulard svolazzanti indiani alle casette di  corteccia d'albero, insomma, c'è non c'è che l'imbarazzo della scelta in un mare di  fantasia e spesso di inutilità. Quello che colpisce, però, è il colore della merce e il calore del legno, che sotto l'illuminazione artificiale appaiono agli occhi irresistibili ed allettanti, tanto che si  calamitati  verso  quel piccolo mondo di  carabattole e si  acquista più per suggestione che per necessità.
Anche per questo Natale ho  già  fatto quasi  tutti i miei  acquisti e anche questa volta la scelta è  stata di  tipo alimentare. Sarò anche noiosa, banale, poco  creativa e impersonale, ma il vantaggio di un regalo alimentare è  sempre lo  stesso: una volta consumato non imbarazza in casa. Anche io  gradisco ricevere regali alimentari, specie se sono fatti  con pasta, salumi e formaggi; non debbo spendere quando  quando  faccio la spesa perché li ho  già a casa. Ormai in me prevale l'utilitarismo rispetto all'edonismo.

Non so perché, ma mi  sembra che quest'anno l'autunno sia volato; sarà perché sono stata tanto  occupata a congelare i miei forum e non ho avuto  tempo per viverlo, o più semplicemente perché ho avuto altri impegni, insomma, so  che è  volato e siamo  quasi  a Natale. La stagione è stata comunque strana: dopo le piogge, il sole. Da una settimana le temperature sono intorno ai  15°C  e le più basse intorno ai  3°C; c'è sempre il sole e non sembra nemmeno  che siamo  quasi in inverno. Tutti i giorni non so mai  cosa indossare per uscire; mi metto sciarpa e cappello, poi sudo inevitabilmente. Sono giornate splendide, in cui viene voglia di  fare lunghe passeggiate in mezzo alla natura, eppure il dubbio di  questa stagione così  anomala c'è  sempre: che accadrà tra qualche giorno? Arriverà la neve? Sarà sempre soleggiato? In questi  giorni,  più che la neve, c'è stata la nebbia, spessa, lattiginosa e tanto umida. Al mattino mi  alzavo  e quasi non vedevo le case intorno  a me e mi chiedevo  come avrei  fatto  ad uscire, solo il pomeriggio regalava il sole. Dalla finestra di  casa ho guardato le montagne, ricoperte di  neve solo a metà, e ho pensato  che l'inverno è ancora lontano; se non fosse per il calendario sembrerebbe primavera.


domenica 15 ottobre 2017

Spesa divertente

Il salvatempo per fare la spesa è davvero  divertente :) C'è un supermercato che mette a disposizione dei suoi tesserati un oggetto che permette di  leggere i prezzi  dei singoli articoli mentre si  riempie il carrello e di  avere sempre sotto controllo il conto; basta poi  andare all'apposita cassa, effettuare un'unica lettura con il salvatempo e pagare il conto finale, senza dover mettere tutti i pacchi  sul banco per essere registrati ad uno  ad uno. Il vantaggio è  che si possono preparare le borse direttamente nel  carrello, pagare senza l'operazione di  carico-scarico e caricare la macchina più rapidamente. Niente più coda alla cassa perché la persona prima di  te ha un carrello pienissimo e prima che la cassiera abbia finito di passare tutti i suoi articoli è  già passato un quarto d'ora: adesso si  va spediti. La spesa dura meno  tempo e si fa meno  fatica. Quando andiamo in questo supermercato io e mio marito, per passare gli articoli prima di  metterli nel  carrello, ci  contendiamo il salvatempo quasi  fossimo  dei  bambini che giocano, anche perché l'attrezzino ha le sue lucine colorate e il suo beep  ogni volta che legge un prezzo e la cosa è carina. Ammetto che mi piace fare la spesa in questo modo; è divertente questa operazione di lettura dei  prezzi e piacevole preparare con tranquillità  e ordinatamente le borse con tutte le cose che si  acquistano, senza l'assillo di  caricare e scaricare tutto alla cassa e riporre le cose disordinatamente per la fretta di  far passare quello dopo  di  te.  Ho anche scoperto che fare la spesa in questo  modo è non solo più rapido, ma mi permette di  risparmiare tempo da investire in altre cose da fare. Finora, tutto quello che ho appena detto, sembra  sia la cosa più bella e più divertente del mondo, in verità, quando  faccio la spesa con il salvatempo, provo anche un certo senso  di  colpa e di rabbia. Per prima cosa, le casse speciali per la lettura dei  salvatempo sono gestiti da un'unica persona, quindi:  dieci  casse, un solo cassiere/a. La seconda cosa, il lavoro del cassiere che legge i prezzi degli  articoli che porto alla cassa, in verità, lo faccio io gratis. Conclusione: meno posti di lavoro per cassieri/e  e i clienti, oltre a spendere soldi nel  supermercato, fanno il lavoro di  cassa gratis. Ecco perché, ogni  volta che uso il salvatempo, mi rendo  conto che il mio  divertimento ha in realtà un prezzo. Un prezzo alto, direi, senza sconto :$

E' successo, sono rimasta senza internet. La mattina in cui mi  sono accorta che la linea era assente ho pensato che fosse solo colpa del router. Di  recente ho  avuto problemi  con il computer e, dal momento  che il  router in uso è di  seconda mano ed è un modello già superato, ho immaginato che fosse quella la causa; quindi, fatti i  debiti tentativi per metterlo in funzione e visti gli insuccessi, a quel punto  ho pensato che la causa fosse un'altra. E' stato il momento di  fare la telefonata di  assistenza e così ho  scoperto  che c'erano dei lavori sulla mia linea, forse legati ad un guasto, e che l'intera area di utenza era rimasta senza internet. Dopo aver atteso  che il danno  fosse riparato e constato che la linea fosse effettivamente attiva,  ho scoperto di  essere sempre senza internet e così ho dato la colpa nuovamente al mio  vecchio  router e ne ho comprato un altro. Ancora senza internet :\ Allora è  venuto il momento di  chiamare un tecnico che, conosciuto il tipo  di intervento da fare, preventivamente si è portato dietro un router nuovo. Con mia grande sorpresa ho scoperto  che il nuovo  router appena acquistato era difettoso e doveva essere sostituito, io avevo  già buttato  via lo scontrino ed avevo perso i soldi  del  rimborso :\ :\ e che il vecchio router era ancora funzionante, ma impostato in maniera errata.  Morale della storia: per fare prima e riavere subito internet, ho deciso  di  tenermi il router portato dal  tecnico, che è anche più carino degli  altri  due. Yeah! :P


giovedì 1 dicembre 2016

Pacchi e pacchetti


Oggi è il primo  dicembre e tra venticinque giorni è Natale, mi mancano ancora dei  regali da acquistare e devo sbrigarmi :o Il più grosso è stato comprato e, dopo giorni di poca voglia di  impacchettare, finalmente mi  sono decisa ed ho confezionato pacchi e pacchetti. Quest'operazione generalmente viene svolta dai negozi e dai supermercati, ma richiede attese, alle volte in coda, e l'acquisto dei  regali in quei  determinati punti  vendita, cosa  che per le mie compere non è  sempre conciliabile. Così, l'impacchettamento  me lo  faccio  da sola anche se questo  ha richiesto  quasi un'intera giornata di lavoro e un po' di  stress. Avevo iniziato a metà mattinata ed ho finito a metà pomeriggio. Sembra facile confezionare un pacco  regalo, un po' di carta, un nastro, un fiocco, che ci vuole? No, non è così semplice. Ogni  regalo ha  forme diverse e non tutti sono a forma di  scatola parallelepipeda, per quelli con forme strane diventa complesso avvolgerli nella carta  e fa perdere un sacco  di  tempo; è una specie di  gioco di  geometrie che vanno ricoperte e di  cui qualche angolo  spunta sempre fuori. Superato il discorso  delle forme, c'è il problema della carta. Io acquisto sempre quella di  tipo economico per cui devo  stare molto attenta a non stropicciarla o romperla durante la confezione. Senza contare che, nella scelta della carta, al di là del costo e della qualità, è importante che il soggetto  e il colore siano consoni al regalo e alla persona cui  sono destinati; quindi,  per i bambini scelgo sempre carte o molto colorate oppure  con soggetti natalizi infantili; per gli  adulti, invece, mi oriento verso carte più discrete, con soggetti natalizi stilizzati o classici. Il nastro che scelgo per legare i miei pacchi natalizi è solitamente dorato,  perché si  adatta più facilmente a tutti i  colori e fantasie della carta e dà una nota luccicante. Tempo fa ne avevo  acquistato un grosso  rocchetto, con l'intento di  risparmiare e di usarlo anche per gli anni  successivi, ma da questa buona idea ne è  venuto fuori invece  un inconveniente : al primo utilizzo il  nastro si è srotolato dal rocchetto e si è trasformato in una massa aggrovigliata, simile ad un piatto di  spaghetti. Io da anni  continuo imperterrita ad usarlo, con la speranza che prima o poi finisca, e purtroppo quest'anno non sono  riuscita ancora riuscita a vederne la fine, che spero accada il prossimo Natale :D Quando finalmente ho terminato la mia lunga giornata di confezione di pacchi e pacchetti, mi sono accorta che mancavano  ancora i bigliettini da mettere sopra ciascun pacco. Che seccatura! Ogni  volta che devo  scrivere i  biglietti di  auguri mi ritrovo a scrivere sempre le stesse cose, in pratica tutti i biglietti hanno sempre la stessa frase " I nostri migliori auguri di Buone Feste" e questo tutti gli  anni e per tutte le persone a cui  faccio il regalo. Non so se la mia mancanza di  fantasia derivi  da un implicito senso di  rifiuto delle convenzioni o se proprio è una pura e semplice mancanza di  fantasia e basta, ma sta di  fatto che la compilazione dei  biglietti l'ho  rimandata, con la speranza che quest'anno mi venga un'idea migliore e un po' meno banale. Ma non ci  credo  tanto XD


lunedì 28 novembre 2016

Dopo la pioggia, la nebbia


La pioggia si è  allontanata, lasciando  solo  tanta umidità ed al mattino ed alla sera è  comparsa la nebbia. Mi auguro  tanto di non dover uscire in questi orari per la scarsa visibilità e perché è più  freddo, o perlomeno, come tale si percepiscono le temperature. Finalmente l'autunno  si mostra nella sua vera veste e le previsioni meteo  hanno annunciato l'arrivo  del freddo, quello invernale. Non riesco  a capacitarmi  dell'anomalia di  stagione che prevederebbe già delle precipitazioni nevose, ma è inutile lamentarsi  delle variazioni  climatiche: ci  sono  e basta. Per compensare il tempo che è  diventato strano, ho portato sulla mia tavola i frutti della casa di  campagna: mele e nocciole. Sono l'ultima produzione prima dell'arrivo  dell'inverno.


Le mie mele sono di una particolare qualità, molto antica e di  cui non conosco il nome, che matura in autunno  e si  mantiene per tutto l'inverno. Si  tratta di mele molto piccole, grosse come un mandarino, dalla polpa bianca e dura, saporite e se, ben conservate, hanno la durata di  qualche mese. Questa particolare qualità veniva coltivata nelle campagne ed il raccolto si  faceva, come ho  accennato prima, in autunno. I contadini usavano  riporre queste mele in luoghi  freschi  e asciutti e il consumo durava tutto l'inverno fino alla primavera, questo perché non c'era altra frutta, fatta eccezione per noci  e nocciole. Adesso, l'agricoltura industrializzata produce altri  tipi di  mele e la qualità che ho io  è  caduta in disuso, credo per due ragioni: non è un prodotto bello a vedersi in quanto è  troppo piccolo ed ha una polpa troppo dura. Le mele del supermercato sono tutte grandi, con polpa tenera e solitamente dolce, qualità che le rende appetibili  ad un vasto pubblico e quindi  più  facilmente commerciabili. Le mie vecchie mele, però, hanno il pregio di  non subire trattamenti chimici come pesticidi o conservanti, anche se spesso presentano parti marce o toccate da insetti ed uccelli; sono  genuine, brutte, ma autentiche.
Le nocciole, invece, io adoro mangiarle tostate. Solitamente le tosto direttamente in padella, dopo averle sgusciate e i gusci li conservo per la stufa, che ne aiutano l'accensione. La mia mamma le nocciole le tosta in forno e vorrei provare a farlo  anche io, ma in padella è più veloce :D

Recentemente ho fatto una scoperta che potrei definire dell'"acqua calda", ho provato ad usare il nastro della kinesio taping. Avendo una malattia che colpisce i muscoli, ho problemi di movimento e , soprattutto crampi e dolori muscolari. Stanca della situazione, mi è  venuta l'illuminazione ed un giorno  sono andata in un grande negozio di  articoli  sportivi ed ho acquistato un rotolo di  questo nastro adesivo. Dopo aver visto alcuni tutorial in internet, ho provato a posizionare il nastro sul piede malato e, già dopo poche ore, è avvenuto il miracolo. I dolori sono spariti e anche sotto sforzo riuscivo  a camminare. Se  penso  che il fisiatra me lo aveva prescritto quando  avevo  ricevuto il colpo di  frusta  e io non l'avevo mai  voluto usare...  :$ Solo adesso ho  capito quanto valga :) Di recente, ho  anche scoperto che viene utilizzato con successo per i malati come me. Il vantaggio è  che si  tratta di un prodotto non medicato e che funziona agendo  semplicemente sulla struttura muscolare, favorendo il  drenaggio linfatico e la circolazione sanguigna. Dopo qualche giorno  di  applicazione ( il nastro  si  tiene sia di  giorno  che di  notte) si possono constatare risultati  apprezzabili, senza l'uso  di farmaci e con un costo contenuto. Wow! :)


lunedì 26 settembre 2016

Primi giorni d'autunno

L'autunno è  arrivato, ma le giornate sono ancora piacevoli per il clima mite. Solo al mattino è più freddo. Adesso, mi sta venendo  voglia di cambiare vestiti e ho già iniziato a guardare le vetrine autunnali  con maggior interesse. Nell'armadio  sono  ancora in bella vista tutti gli  abiti estivi e non mi sembra ancora il caso di fare il cambio, solo nel letto è  arrivata la copertina leggera. Mio marito ha già fatto sparire i  ventilatori  ed il condizionatore e a me sembra che in casa manchi  qualcosa. Il vuoto che hanno lasciato quegli  apparecchi mi ha fatto capire che l'estate non c'è più, ma non c'è più solo per quello. La ripresa ha terminato quell'atmosfera vacanziera che c'era ancora nell'aria e l'agenda ha di nuovo iniziato a riempirsi: questa è la fine dell'estate. Non ne parlo  con rimpianto, anzi  sono contenta che sia arrivato l'autunno: è la stagione in cui io  divento più  produttiva. Posso  solo  dire che quest'anno, climaticamente parlando, è  stata una buona estate e spero ce ne sia una simile anche il prossimo  anno.

Il cambio  stagionale porta talvolta anche problemi  alla salute. L'umidità è  aumentata e, che ne sia la causa o meno, è  anche arrivato il mal di  schiena. Non conosco persona che non abbia mai  sofferto di  questo disturbo. Ti prende di  colpo, con una fitta terribile e resti immobile, bloccato  dal dolore. Chinarsi  diventa praticamente impossibile. Per me, questo è il primo  mal  di  schiena stagionale, quello che ti  fa camminare stile Quasimodo e che ti rende difficile qualsiasi  cosa, persino  sedersi  su una sedia. Beh, più che sedersi  su una sedia, è difficile sedersi  sul divano. Il mio è così  vecchio che è  già stato restaurato una volta, ma adesso io lo  sto  trovando  troppo basso  e troppo morbido. In altre parole: voglio un divano  nuovo e la scusante del  mal  di schiena è una buona causa di  cambiamento. Cielo! Sarà una lotta famigliare. Mio marito adora quel  divano e anche a me non dispiace: è un pezzo della nostra storia. Ma, gli anni passano. Non tanto per il divano, quanto per me e ho  un bisogno un divano  con una seduta diversa, più rigida, di  quelle in cui non sprofondi avvolto dall'imbottitura. Uffa! Perché il mal di schiena mi  fa al  divano?:(



martedì 24 novembre 2015

Il primo ghiaccio al mattino


La nebbia sembra essere definitivamente sparita, dopo una lunga settimana di umidità, ma è arrivato il freddo. Al mattino c'è già il primo  ghiaccio sui prati e sulle automobili, infatti c'è  già chi deve mettere in moto la macchina un po' di minuti prima di partire e raschiare il parabrezza per poter vedere fuori dall'auto. Le strade stanno  diventando  sdrucciolevoli e bisogna aspettare la tarda mattinata , cioè quando il ghiaccio è sciolto, poter camminare senza pericolo  di  scivolate inattese. Questo  fine settimana ho  ritirato le piante dal  balcone e montato la serra di plastica: adesso sono pronta ad affrontare le vere gelate e i miei vasi  sono  tutti  riparati. E' strano  che il freddo arrivi  proprio alla fine di novembre, avrebbe dovuto iniziare prima, ma credo  che l'estate di  quest'anno  stia rallentando ancora il maltempo. Non so  se è un bene o un male, ma queste temperature così miti abituano  bene e i  primi  freddi  sono  sempre accettati  di  malavoglia. In casa, non ho  ancora alzato le temperature ed ho preferito mettere una maglia più pesante, per le uscite opto ancora per i  capi non eccessivamente pesanti, per abituarmi gradatamente al  freddo. Ci sono ancora pomeriggi  soleggiati, che invogliano ad indossare i soprabiti o le giacche, ma l'aria è frizzantina e si  sente che l'inverno è  dietro l'angolo, ma i piumini  restano ancora nell'armadio.



Da alcuni  giorni  ho  avuto una sgradevole sorpresa: non riesco  a scaricare i poser tubes del Mitzies Harem. Sono  veramente seccata, in quanto sono i miei poser preferiti, quelli  che utilizzo per i lavori  di  questo  blog. Non capisco  come mai, ma il down load risulta corrotto e Google Chrome mi  blocca lo scaricamento. Uffa! :( C'erano  dei poser carini ed avevo in mente dei lavori  da creare e, così, niente. Avevo  avuto, tempo  fa, un problema simile ed ero  riuscita a risolverlo, solo che non mi  ricordo  come avevo  fatto :\  Per fortuna, ho un nutrito  archivio  e posso utilizzare altro materiale, ma mi  sto perdendo delle cose che mi piacevano :$

Neanche una settimana e novembre è  finito e io devo  pensare ai  regali  di  natale. Anche quest'anno c'è il problema degli acquisti, da fare possibilmente nel più breve tempo  possibile, per cogliere le occasioni e le offerte propizie. Come di consuetudine, acquisterò le solite confezioni  di  alimentari e, come di  consuetudine, dovrò fare attenzione ai prezzi, che anche quest'anno saranno lievitati. Non ho ancora fatto l'elenco delle persone a cui fare il regalo, però, so per certo, che quest'anno  dovrò aggiungerne qualcuna. Persone a cui dovrò fare il regalo più per convenzione, che per spontaneo desiderio, e io odio fare i  regali per convenzione :\  I regali devono essere fatti con il cuore, non perché si deve. io la penso  così, ma non posso sottrarmi  a questa stupida regola, solo perché sono al mondo  come gli  altri. Mi fa piacere fare i  regali alla mia famiglia e mi  fa ancora più piacere vederli  contenti  quando li  ricevono; mi disturba fare regali a persone che non vedo  e non sento mai, ma alle quali è d'obbligo  farli. Probabilmente, anche queste persone sono  disturbate nel fare il regalo a me, ma perché non la smettiamo e basta.
Termino qui, c'è ancora un mese per potermi  lamentare :P



Sono intrappolata in una pratica burocratica da 4-5 anni, non so  dirlo  con esattezza, perché è passato così  tanto  tempo che non so nemmeno più quando è  stato il primo  giorno in cui l'ho  avviata. Lo Stato è un meccanismo tortuoso, fatto di  scatole cinesi, a cui  manca, però, il principio  dei  vasi  comunicanti. Ogni ente o  struttura è  autonomo, fatto di sovra o  sotto strutture, non ho  capito  bene, e bisogna attraversarle tutte per poter aver un'autorizzazione o un documento specifico. Ogni ente o  struttura non è in comunicazione con altri enti o  strutture simili e non è a conoscenza dei passaggi  di una pratica comune. Sembra assurdo, ma è  così. Io ho una pratica che ricopre enti quali  INPS, ASL e Comune e in questi anni mi hanno spedita in continuazione da Erode a Pilato, senza mai alcuna soluzione. In questo mese, la pratica è  riaffiorata con lettere da tutte le parti interessate, che mi  chiedono a che punto è la cosa e io .... che ne so. In questi anni sono più volte cambiate le leggi, che hanno annullato alcuni  procedimenti della pratica innescandone altri e così i tempi si  sono  dilatati e io non vedo la fine di  questo tunnel, In questi anni ho fatto un mare di  scartoffie, con cui potrei tappezzare un condominio, uno di  quelli belli alti, e non ho  concluso niente perché ne manca sempre un pezzo. Io sono letteralmente stremata da questo stillicidio. E la cosa brutta è  che non posso sottrarmi a questa cosa, non posso rinunciare, devo  andare fino in fondo  ad ogni  costo. Anche quando  sarò  sotto  terra.

Ridendo  e scherzando è da più di un anno che sto facendo un giochino in internet, uno di  quelli sociali, ma ci  gioco  da sola. Ho deciso  di  riparlarne  perché  credevo  che l'avrei  smesso  dopo  qualche mese e, invece, lo sto continuando ancora adesso. Non so  se ne sono rimasta intrappolata o conquistata oppure tutte due le cose insieme, ma sta di  fatto che il gioco sta andando avanti, complice  il fatto che mio figlio ormai si è  appropriato del mio gioco  preferito per computer, Sacred. Si è aperto tutte le partite con tutti i personaggi possibili e io sono rimasta senza un'alternativa  ai  miei forum. Avevo iniziato per scherzo il gioco in internet e adesso ho  scoperto di  essere riuscita a svolgerlo più di  quanto  credessi. I meccanismi dei giochi sociali da internet sono legati alla presenza di più  giocatori, che interagiscono nel  completamento delle missioni, ed è  difficile svolgere questo tipo di  giochi  senza un supporto simile. Riconoscendo questo limite, io ho però insistito nello  svolgimento di questo tipo di  gioco e sono ugualmente riuscita a raggiungere molti obiettivi, che non richiedevano supporti esterni. La soddisfazione di  esserci  riuscita da sola è stata grande e forse è  questa la molla che mi  ha spinta a continuarlo per tutto questo  tempo. O forse è solo follia pura e io non me ne rendo  conto :D


lunedì 9 novembre 2015

Novembre soleggiato

E' incredibile che queste prime giornate di  novembre, più che autunnali, sembrino primaverili. E' un novembre soleggiato e bellissimo, anche se vestito dei  tipici  colori di  stagione, ed invoglia alle passeggiate nella natura , per poterne ammirare la bellezza di  questo periodo. Dalla finestra di  casa guardo le montagne, che il mese scorso si erano coperte di neve per le precipitazioni, adesso sono tornate pulite a causa del  caldo  anomalo, ad eccezione dei cocuzzoli, che sono ancora innevati. E' uno strano spettacolo. Un vecchio proverbio diceva: "ai Santi, paltò e i guanti", ma a giudicare dal tempo di  questi giorni direi che un proverbio  sorpassato e che non vale più. I Santi sono passati,  oggi c'è il sole e il cappotto e i guanti restano  nell'armadio. Mi ricordo che molti anni fa ero andata il giorno dei santi al cimitero, per potare i crisantemi  freschi, e ... nevicava. Quell'anno mi ero comprata un giaccone di pelliccia sintetica, tanto di moda all'epoca, che volevo indossare per Natale, e invece ho dovuto metterlo in anticipo perché  faceva veramente freddo. Ricordo persino che camminavo a fatica, con la paura di  scivolare sul terreno umidiccio ed imbiancato, intanto la neve mi cadeva addosso. Ricordo  anche l'acqua gelata da mettere nel portafiori e il marmo gelido  delle lapidi, insomma, ricordo  che faceva freddo  e  che non vedevo l'ora di  tornarmene a casa. Quest'anno è tutto diverso, così incongruo, viene solo voglia di prenotare per una vacanza e di partire per un bel viaggio, tanto le temperature e il clima sono  favorevoli. Ancora una volta, incredibile! 8O non so  se esserne contenta o  rammaricarmene.


Siamo ormai  a novembre e l'anno sta quasi per finire, il prossimo mese sarà caotico  come tutti gli  anni e non ci  sarà  nemmeno il tempo per pensare. Sto già facendo un bilancio di questo anno. E non è positivo :(  Praticamente è stato un anno trascorso nel  tentativo  di  assorbire l'incidente d'auto dello scorso  fine d'anno e mi sembra di  aver perso  tempo perché l'ho occupato solo  a pensare alla mia salute. Anche quest'anno è  stato un anno difficile. I lavori per ristrutturare la cucina sono  stati faticosi, ma soddisfacenti e credo  siano  stati l'evento migliore dell'anno. I soliti problemi sono  rimasti i soliti problemi e le questioni irrisolte sono  rimaste insolute, in pratica, non è  cambiato niente. Bell'affare 8| Io sono già pessimista di mio, ma così non mi fa certo cambiare opinione sul futuro, che continuo a vedere incerto. Sarà che sto invecchiando, non me ne accorgo  ma è  così. Mio marito dice che sto  diventando  brontolona e forse ha anche ragione, ma quando  vedo che le cose non hanno soluzione e che magari si complicano io mi  lamento. Serve a niente, ma almeno è  uno  sfogo.


giovedì 5 novembre 2015

Shopping d'autunno


Contrariamente ai miei propositi, ho iniziato lo shopping d'autunno. E'stata la necessità che mi ha costretta all'acquisto e così ho deciso  di  comprarmi un paio di  scarpe nuove; quelle vecchie si  erano  rotte irreparabilmente e non potevo affrontare la stagione in corso senza gli accessori  adatti. Io detesto acquistare le scarpe, ne ho  già parlato in un topic precedente, ma questa volta non ho potuto  sottrarmi all'obbligo e così, appena ho  trovato un momento libero, sono uscita per l'acquisto. Mio marito mi ha accompagnata in un grande magazzino, in cui vado  di  solito, ed è iniziata la ricerca del paio giusto. Avendo le idee chiare, ho  cominciato a cercare tra i modelli esposti quelli  che facevano al caso mio e, quando  ne ho individuati alcuni, sono iniziate le stressanti prove. Due numeri per ciascun modello per trovare quello  giusto, una passeggiata per provare la comodità, un'occhiata al prezzo per sapere quanto devo  spendere....  Ma guarda cosa scrivo, sembra la filastrocca de Il Signore degli Anelli:

Tre Anelli ai Re degli Elfi sotto il cielo che risplende,
Sette ai Principi dei Nani nelle lor rocche di pietra ...

:D :D :D :D

Meno male che non ho  comprato le scarpe del potere, altrimenti ne sarei diventata il "portatore" :O
Per farla breve, alla fine ho  trovato il paio giusto, ho pagato e me ne sono  tornata a casa. Per quest'anno, basta scarpe :P
Un po' più semplice è stato l'acquisto di una maglia. E' stato amore a prima vista. L'ho  vista su una bancarella al mercato e l'ho  comprata subito. E' un modello semplice, con delle applicazioni, e la abbinerò ad una maglia aperta, stile giacca e di  colore analogo, che ho comprato l'anno scorso. Un piccolo ritocco al mio look autunnale :)


Dopo la buriana ospedaliera, che ha coinvolto  i miei genitori, si sta andando  verso la normalità  del quotidiano. La ripresa non è  semplice, ma questo lo  si  sapeva già. Siamo  tutti in attesa di un miglioramento fisico  di  entrambi, che solo  il tempo ci  dirà. Io,però, continuo ad essere tesa perché sono consapevole che gli  anziani sono fragili ed hanno bisogno  di  attenzioni.  Mi rendo  conto che bisogna accettare la situazione per quello che è, senza drammi, ma affrontandola momento per momento, ma si  tratta sempre dei miei genitori e il mio lato emotivo litiga con quello razionale.  Intanto, l'autunno continua il suo corso, sperando  che non porti con  sè anche le malattie da raffreddamento, che sarebbero solo  delle inutili complicazioni in una situazione già complicata 8|


domenica 1 novembre 2015

Un po' di sole

Nei giorni  scorsi  sembrava che fosse arrivato l'autunno  definitivamente; era umido e al mattino e alla sera c'era la nebbia, invece, da poco tempo, è comparso di nuovo  il  sole. Io avevo  finalmente fatto il cambio nell'armadio, ma ho  di nuovo  dovuto  rimettere a mano alcuni  capi più leggeri. Stavo  anche per ritirare i vasi  dal balcone e riporli nella serra di plastica, ma anche in questo caso ho  dovuto posticipare. I pomeriggi sono addirittura caldi. Persino il riscaldamento di  casa è rallentato e io ho  rimesso le tute più  leggere. Credo  che sarà un mese di  novembre splendido e io  vorrei tanto andarmene via, in vacanza in campagna. Ma non è possibile :(

Finalmente, dopo due settimane di  ricovero ospedaliero, la mia mamma è  tornata a casa. Purtroppo, la situazione non sarà più come prima. Sarà invece necessario seguire i miei genitori nei  lavori  domestici e, se del caso, chiedere un aiuto esterno. Tutto questo è una nuova complicazione, che bisognerà affrontare nell'immediatezza. Io, intanto, sto cercando  di  fare la mia parte e di metabolizzare l'accaduto, ma so  che è iniziato un periodo  difficile e la preoccupazione è  tanta:(