Finalmente ho avuto una pausa da spendere (il termine volutamente induce a interpretarlo con doppio senso 😄) in un centro commerciale, giusto per divagare dallo stress di queste settimane. Forse era un po' che non ci passavo e per questo motivo sono rimasta allibita nel vedere contemporaneamente gli addobbi di Halloween e quelli di Natale nella stessa vetrina, appiccicati come se le due cose andassero di pari passo, senza alcuna distinzione. Probabilmente sono io che non capisco come sta andando il mondo ed ho una visione a comparti stagni, perché vedere una simile accoppiata è veramente da brividi, cioè cose del tipo "appendo le ragnatele e le zucche sull'albero di natale". Comprendo che entrambe le ricorrenze abbiamo una indiscutibile valenza commerciale, specie Halloween, ma nella medesima vetrina abbinarle insieme, senza separarle, solo in nome dell'economia, mi sembra oltremodo esagerato. Nel mese di ottobre era iniziato il martellamento per Halloween e verso la fine aveva fatto una timida comparsa quello di Natale, adesso c'è solo una smaccata pubblicità di entrambe le cose, il cui unico messaggio è "che sia Halloween o Natale non importa, compra e basta". Nel centro commerciale che ho visitato, a rimarcare la situazione, c'erano già le classiche luminarie natalizie che ornavano i punti strategici del complesso e rammentavano ai visitatori che la festa più importante dell'anno è vicina. Ma che è ?! E non era passato nemmeno Halloween 😕😕 Sinceramente sono rimasta infastidita nel vedere teschi e pipistrelli a fianco di babbi natale e palline colorate, che, ribadisco, sono pure un'accoppiata di pessimo gusto. In questo modo non si ricorda alle persone un evento, si spegne loro la gioia dell' aspettativa. Tutto si riduce in un'ansiosa corsa all'acquisto, non c'è il tempo né per gustare, né per digerire la festa e nel mio caso insorgono solo più fastidio e repulsione. A parte il fatto che io proprio non sopporto Halloween, ma il Natale anticipato ed così abbinato mi diventa pure antipatico. Mi domando se sono solo io ad avere questa allergia alle anticipazioni o se anche altre persone la pensano come me. Probabilmente la mia sarà una sensazione sbagliata, ma mi sembra che tutta questa ansia commerciale stia portando le persone sempre più verso l'indifferenza nei riguardi delle ricorrenze sociali, che si vivono più per abitudine che per sentimento e si fanno acquisti e regali più per dovere che per generosità. E' possibile che questa sensazione sia dovuta al fatto che sono anziana e i miei ricordi risalgono a quando l'attesa di Natale era di 25 giorni e non c'era tutta questa pubblicità, Halloween non esisteva e si pensava solo all'arrivo dei giorni da dedicare alle visite ai cimiteri. Era tutto più semplice, persino troppo e anche meno colorato rispetto adesso, ma questa amplificazione non mi sembra che abbia migliorato la vita alla gente. Di questo argomento ne ho già parlato negli anni scorsi e credo che continuerò a ripeterlo, anche perché ogni anno che passa invecchio di più e divento sempre più bisbetica; però mi piacerebbe che questa commercializzazione delle ricorrenze venisse ridimensionata. E' chiedere troppo?
Benvenuti/Welcome in Sogni senza Tempo
Benvenuti nel mio blog, dedicato ai miei avvenimenti personali, ai miei pensieri e alla mia produzione grafica firmata Hamm. Le etichette dei topic sono catalogate in base al tema delle immagini. Se prelevate i miei lavori grafici per esporli nei vostri siti, rispettate i credits. Buona navigazione.
Welcome to my blog, dedicated to my personal events, my thoughts and my graphic production signed Hamm. The labels of the topics are categorized according to the theme of the images. If you are collecting my artwork to expose them in your sites, respected the credits. Good navigation.
sabato 2 novembre 2024
lunedì 21 ottobre 2024
Una via senza negozi
Approfittando in un intervallo senza precipitazioni piovose, ho deciso di regalarmi una pausa ed ho chiesto a mio marito di accompagnarmi per fare una passeggiata, ma non in mezzo al verde ma in una via dello shopping. Mi è sembrata un'idea simpatica, proprio perché non era abituale ed alternativa ai soliti centri commerciali. Ero pronta ad affrontare il via vai delle persone sui marciapiedi e mi immaginavo le vetrine piene di cose da guardare, perciò con questi buoni propositi mi sono attrezzata con abbigliamento sportivo e mi sono lanciata all'avventura. Dopo aver parcheggiato l'automobile in un parcheggio a pagamento, mi sono incamminata verso una nota via che ben conosco e poco dopo mi sono accorta che qualcosa non tornava. Per essere un fine settimana c'era troppo poca gente a passeggio, poi procedendo lungo la strada ne ho capito la ragione. Quello che si presentava ai miei occhi era un completo deserto di negozi chiusi, con tutte le saracinesche abbassate, e non per l'orario o il giorno ma giusto per la cessata attività. Va bè, era po' ... un po' tanto, che non passavo da quelle parti, ma io mi ricordavo che quella era una strada piena di negozi, dove avevo anche fatto acquisti e mi ero trovata bene, adesso di aperto c'era solo un negozio di parrucchieri, un bar, un negozio di fiori e un'immobiliare. Una via dello shopping ... morta. A quel punto mi sono resa conto che la gente sui marciapiedi era solo di passaggio e non certo per il passeggio o per fare spese, anche perché lì non c'era niente da comprare. Credo che questa moria di negozi si manifesti un po' dappertutto; le ragioni sono tante e vanno dagli affitti troppo alti dei locali alla competitività con i centri commerciali e in mezzo ce ne stanno altre che non so nemmeno spiegare. La mia passeggiata è durata poco, poi io e mio marito ce ne siamo tornati alla macchina per tornare a casa. Non è la prima via dello shopping che vedo spegnersi così, ne ho viste altre altrove e tutte vie che ho frequentato anni fa e in cui facevo acquisti. Tutto questo mi ha fatta riflettere. Se ci penso bene i centri commerciali hanno soppiantato le vie dello shopping credo per varie ragioni, quali l'ampiezza degli spazi, il parcheggio gratuito, l'accessibilità per i disabili e le famiglie che hanno spesso una carrozzina o un passeggino, un'alta concentrazione di negozi, una food court, un ipermercato per la spesa e la mancanza di attraversamenti di strade, quindi niente semafori o passaggi pedonali. Tutte queste ragioni sono validissime e fanno dei centri commerciali dei luoghi ideali per lo shopping e per l'aggregazione, ma hanno comunque dei difetti. Il primo che mi viene in mente è che i centri commerciali contengono esclusivamente negozi di grande catene, per cui sono praticamente tutti uguali, cioè quello che trovi in un negozio di un determinato centro commerciale lo puoi trovare nel medesimo negozio di un qualsiasi altro centro commerciale. In effetti manca la diversificazione che si trova nei negozi delle vie dello shopping, anche se alcune vie dello shopping per sopravvivere si sono ridotte ad avere i medesimi negozi dei centri commerciali. E poi manca l'architettura delle strade, fatta alle volte di palazzi d'epoca o storici, e la presenza di monumenti che raccontano una storia; i centri commerciali hanno spesso un'architettura fredda e solo funzionale, atta a fare pensare solo alle spese e a niente d'altro. A questo punto mi domando se rimpiango le vie dello shopping oppure no, ma sinceramente non so cosa rispondere. Potrei rispondere di sì per i bei ricordi che ho di alcune di queste, mi manca la varietà di negozi, le vetrine una diversa dall'altra, i negozi preferiti e poi penso a come sono adesso. Quelli sono ricordi dell'infanzia, dell'adolescenza e della giovinezza e sono belli perché appartengono a momenti felici, in cui avevo determinate esigenze e mi piaceva muovermi percorrendo anche lunghi tragitti, da sola o in compagnia, pur di poter vedere la vetrina del negozio preferito. Adesso le esigenze sono un po' diverse. In questo momento per me conta l'accessibilità; non me la sento di fare slalom con il deambulatore tra le macchine parcheggiate e i pavimenti sconnessi, ho bisogno di raggiungere facilmente un negozio e di poterci girare dentro senza sbattere in qualcosa perché il locale è angusto. So perfettamente di aver perso la varietà e di avere solo più l'omologazione, ma anche le mie esigenze generali sono più contenute. So riconoscere quali sono le mie vere necessità al momento dell'acquisto e mi permetto meno intemperanze, inoltre cerco di sfuggire a tutte le false offerte che ti propongono questi maxi luoghi del commercio e mi rendo conto che cogli anni ho maturato una certa esperienza, esperienza che probabilmente mi arriva da un passato fatto di mercati e di vie dello shopping, che ai miei tempi neanche si chiamavano così ma solo con il nome della strada.
domenica 13 ottobre 2024
Un fine settimana soleggiato
Approfittando dell'ondata di sole autunnale questo fine settimana è trascorso dietro il bucato, che sarà una delle banalità della vita ma è necessario. Mi chiedo tutte le volte che lo faccio come fanno due persone a sporcare così tanto, mi sembra impossibile fare sempre due o tre carichi di lavatrice per portare a termine la cesta. A parte queste sciocchezze che vanno e vengono, l'arrivo del sole ha portato ad un lieve aumento delle temperature e alla comparsa ... degli scarafaggi 😱😱😱😱😱😱😱😱😱 Anche in questa casa c'è il medesimo, disgustoso problema che mi ha tormentato per anni e a ben poco serve la deblattizzazione, l'orrore continua. Non ho voglia di soffermarmi sull'argomento, dico solo che ho rispolverato le bombolette di insetticida ed ho incominciato ad irrorare le stanze. Non so ... quando succedono queste cose ripenso al momento in cui si era deciso di cambiare casa e alla scelta che è stata fatta, poi mi rendo conto che la nuova casa ha dei vantaggi non trascurabili e non è detto che una scelta differente non avrebbe escluso il problema. In questo periodo ci sono cose più importanti da affrontare ed è bene concentrarsi su quelle. Per evitare il malumore mi sto dedicando intensamente alla grafica e, non sembra, ma un po' aiuta. Al momento le visite ai centri commerciali sono rimandate a momenti più opportuni e così risparmio anche 😃 Beh ... qualcosa di positivo l'ho trovato e non è il solito post lamentoso 😁
mercoledì 9 ottobre 2024
Tempo autunnale
Siamo in pieno autunno e il tempo è concorde alla stagione; piove, le temperature si sono abbassate e il cielo è quasi sempre nuvoloso. Le montagne che vedo solitamente dal balcone sono coperte dalle nuvole e adesso è impossibile vederle, ma sono certa che sono sempre lì, maestose e pronte a farsi ammirare. Anche questa è un'altra settimana densa di impegni, non siamo ancora a metà e io sono già stanca. Da anni non avevo più l'agenda fitta di cose da fare. Nel tempo libero mi sto nuovamente dedicando alla grafica; ho scaricato del materiale nuovo e sto cercando di cambiare un po' il mio stile. Al momento sono entusiasta dei risultati 😄 La grafica è il mio hobby principale, è da tantissimo tempo che mi dedico alla creazione di tag e ne ho parlato spesso in questo sito in cui le espongo. In questi giorni il tema che sto sviluppando è quello dell'autunno. All'inizio ero un po' restia perché mi mancava l'estate, però mi sono convinta che potevo anche esprimermi in un tema stagionale che in passato mi piaceva tanto. Il nuovo materiale scaricato è stato comunque d'ispirazione. Come al solito evito accuratamente la produzione Halloween, che non sopporto. In questo periodo c'è un proliferare di lavori con questo soggetto, che vengono presentati in quasi tutti i i siti ma io non ne metto nei miei. Nel mio sito di grafica in questo momento sto presentando materiale autunnale e Halloween è stato sostituito con lo steampunk oppure con altri temi fantasy. Non mi sembra che le persone che frequentano il sito si siano lamentate, forse anche loro condividono questa avversione, non so ... 😕
sabato 8 ottobre 2022
Nel pieno della stagione
Siamo nel pieno dell'autunno e il tempo sembra propizio per le temperature fuori stagione, insomma fa ancora sufficientemente caldo. E meno male. Nei giorni scorsi ci sono stati annuvolamenti con scarse precipitazioni e le temperature hanno avuto una flessione, ma non sufficiente da far scattare l'accensione della caldaia. La nuova impostazione programmata da mio marito per il risparmio energetico ha funzionato e finora non c'è stat accensione, solo che io ... ho avuto freddo. Negli anni passati nel mese di ottobre avevamo già la casa calda, questa volta non è stato così. Io ho provato a mettere una maglia in più e ad indossare abbigliamento più pesante, ma non mi è stato sufficiente: ho sempre avuto le mani fredde. Quando guardo la televisione o sono al computer mi metto un plaid sulle gambe e un po' ripara, comunque il problema sono sempre le mani: è difficile digitare sulla tastiera o anche solo tenere le posate a tavola con le dita rattrappite dal freddo. Comunque, stiamo cercando di tenere duro, sperando col tempo di abituarci a queste temperature più basse e auspicando che l'accensione nelle future giornate più fredde riporti un po' di tepore nelle stanze; intanto il clima attuale aiuta un po' a superare questa crisi. In questo periodo il problema del gas causato dalla guerra in Ucraina è amplificato dall'aumento delle bollette. I programmi d'informazione televisiva non fanno altro che fomentare lo spauracchio di bollette dalle cifre astronomiche ed invitano al risparmio energetico con suggerimenti a dir poco banali che io adotto da una vita. Purtroppo, temo che anche noi riceveremo a breve una di queste bollette maggiorate e spero solo che saremo in grado di pagarla. Nel frattempo stiamo anche cercando di risparmiare sulla luce e di accendere solo le luci necessarie e gli elettrodomestici come lavatrice o lavastoviglie negli orari meno costosi e a pieno carico. Insomma, è uno stile di vita di rigore ma non troppo dissimile da quello che avevamo già. Non so, ma sia io che mio marito eravamo già stati abituati da piccoli al risparmio e quindi non è poi così stressante cambiare un po' le abitudini; mi preoccupa solo l'inverno e il freddo. In tutti questi anni ci si è lamentati del riscaldamento climatico legato ad estati roventi e inverni tiepidi, ma questa volta un inverno tiepido non sarà così spiacevole. Lo so, non è certo una buona affermazione perché significa non tenere conto del danno al pianeta, però c'è una situazione sgradevole da affrontare e un tempo clemente potrebbe essere d'aiuto.
venerdì 23 settembre 2022
Così siamo in autunno
E l'autunno è arrivato. Sembrava ieri che si sospirava per l'afa e le temperature troppo alte, adesso si sospira per le giornate umide e coperte di nuvole che non fanno passare i raggi del sole. In un giorno sono passata dalla maglietta leggera, a maniche corte alla maglia a manica lunga; il passaggio da estate ad autunno è sempre così repentino. Questa volta, però, sono stata previdente ed ho fatto il cambio nell'armadio lasciando fuori portata soltanto le giacchette più pesanti e si è rivelato una buona e utile cosa. Da giorni le temperature stanno scendendo e i 30°C sono diventati un lontano ricordo. Da parte mia sto meglio con questo fresco, nel senso che mi sento più attiva, però comincio a cercare il tepore di casa o dei luoghi chiusi quando esco. Una settimana fa mio marito ha regolato il termostato del riscaldamento, abbassandolo un po' e diminuendo di due ore il funzionamento dei termosifoni a causa del problema internazionale del gas, e io non riesco ad immaginare come trascorreremo l'inverno. Da tempo siamo diventati più casalinghi e stare in una casa fredda non fa parte delle nostre abitudini. Il problema non è avere una temperatura bassa negli ambienti, il problema è che facciamo poco movimento e quindi il freddo lo sentiamo di più e poi non abbiamo più vent'anni . Mettersi due maglie invece di una serve a poco, da una parte ci si ripara ma dall'altra si è impacciati nei movimenti e questo nella quotidianità è fastidioso. Non so proprio come andrà a finire ... 😔 C'è da dire che le attuali condizioni climatiche vertono più al caldo che al freddo e che negli anni passati gli inverni sono stati più che sopportabili, però questo fatto legato all'erogazione del gas sta rendendo ossessivo il riscaldamento delle case e c'è il rischio di stare al freddo pensando di risparmiare. Io sono preoccupata soprattutto per i miei genitori novantenni che vivono in condominio. So che lì hanno preso drastiche decisioni riguardo il riscaldamento comune e che in passato gli inquilini si sono lamentati di stare al freddo senza spiegazioni. Due anni fa avevo regalato loro una stufetta elettrica che hanno sempre usato nei momenti critici della giornata, come ad esempio la sera o nei rari giorni in cui si è andati sotto zero, adesso mi domando se sarà ancora sufficiente e non so proprio come faranno. Comunque, ritengo sia inutile preoccuparsi di come andranno le cose; essere previdenti è una buona cosa però bisogna anche affrontare i problemi sul momento, sempre che ce ne siano.
Spesso il tempo è l'argomento che affronto maggiormente in questo sito, tempo inteso come condizioni climatiche e come successione di presente o passato appena trascorso, ma è anche quello che fa parte dell'esistenza di tutti e io non faccio altro che narrare la mia esistenza. Forse non parlo dei fatti che mi circondano, intesi come i grandi eventi sociali tipo la morte della Regina Elisabetta II , e questo solo perché non ne sono all'altezza anche se ho le mie opinioni personali. In verità, è che questo sito è dedicato a me stessa e parlare di sé o delle proprie esperienze alle volte può essere di confronto o di conforto agli altri . Almeno, spero 😄
domenica 10 ottobre 2021
Qualcosa di nuovo da indossare
Lo so, in un post precedente avevo detto che non avrei fatto acquisti per l'autunno, alla fine non è stato così e adesso c'è qualcosa di nuovo nell'armadio. Nei giorni scorsi ho iniziato a fare il cambio stagionale, non del tutto però, ci sono ancora belle giornate di sole e qualcosa di leggero si può ancora indossare e mi dispiaceva metter via tutto e subito. Mettendo in ordine un po' di roba mi sono accorta che due paia di jeans erano troppo lisi per essere ancora utilizzati, così ho pensato di sostituirli con nuovi acquisti da farsi in un fine settimana. Non appena è stato possibile, ho chiesto a mio marito di accompagnarmi in uno dei soliti negozi in cui trovo con sicurezza quello che cerco e, una volta entrata, mi sono accorta che l'occhio andava sì verso le nuove proposte, ma che stavo guardando tutt'altro che i jeans. E' vero che i jeans sono pantaloni intramontabili, facili da abbinare a maglie e felpe, ma è anche vero che si tratta di un genere informale, tra il casual e lo sportivo, un genere che personalmente indosso da anni e che mi ha sempre soddisfatta, però non questa volta. Guardando tutti gli espositori mi sono resa conto che volevo qualcosa di più classico, forse più elegante ma non per questo formale, sicuramente simile a quello che avevo già acquistato per l'estate appena trascorsa e con cui mi ero trovata bene. Infatti, quando è stato il momento di scegliere e di provare i capi ho optato per due paia di pantaloni di foggia classica, scuri, con una fantasia tipo scozzese e che definirei più adatti ad una signora attempata che ad una ragazza, in fondo ho scelto quello che mi rappresenta e quello che voglio essere. Dal momento che alla prova li indossavo bene ed erano comodi, ho cercato un maglia a manica lunga che fosse in abbinamento con entrambi così da non sbagliare accostamento e la scelta del colore è andata al rosa antico, un altro classico direi. Per completare l'outfit ho voluto anche una giacchetta da metterci sopra e per quella ho deciso di fare una scelta più azzardata, per cui ho preso un giacchino corto, trapuntato, con zip, impermeabile e di colore rosso, giusto per dare una nota vivace all'insieme. Il nuovo look che si è venuto a creare è comunque discreto, moderno, sicuramente non sportivo anche se molto comodo, e adatto a quasi tutte le occasioni. Pochi giorni dopo ho avuto l'opportunità di indossare i nuovi acquisti e questi si sono confermati un'ottima e soddisfacente scelta. Sinceramente, mi stupisco delle mie preferenze: si vede che sto invecchiando 😁 Mi rendo conto che mi piacciono ancora le tendenze di moda, dai colori ai modelli, ma adesso preferisco uno stile leggermente più sobrio, più elegante e più classico. Probabilmente questo cambio di stile è dovuto al fatto che, uscendo di meno ed avendo meno impegni, non ho più bisogno della praticità dei jeans. Di solito sono in macchina e vengo scaricata il più vicino possibile a dove devo andare, non faccio quasi più la spesa, faccio anche meno passeggiate, quindi posso anche permettermi di scegliere un abbigliamento diverso e poi sono stanca di vedermi sempre in jeans, alle volte li metto anche in casa. Confermo che i vecchi jeans ancora sani sono tuttora nell'armadio ed in uso, non me la sono sentita di eliminarli completamente, e poi sono anche una persona volubile, che potrebbe tornare sui propri passi. Tutto l'entusiasmo che ho adesso per le nuove scelte è anche legato al fatto che si tratta di roba nuova e quindi di novità, pertanto non escludo che una volta entrate nell'uso comune anche le nuove scelte diventino vecchie e possano piacere di meno. E la moda cambia 😄
giovedì 8 ottobre 2020
Pioggia d'autunno
In autunno piove e i giorni scorsi è piovuto parecchio, forse un po' troppo dal momento che nella mia regione ci sono stati parecchi disastri dovuti all'acqua. Fortunatamente dalle mie parti non è successo nulla di grave, c'è stata solo tanta umidità che ha fatto salire la nebbia e accendere la caldaia di casa mia. Per via del maltempo che ha imperversato per qualche giorno ne ho approfittato per fare un po' di pulizia in casa e sistemare alcune cose, ma non ho fatto il necessario cambio nell'armadio e i vestiti estivi sono rimasti dov'erano. Non so perché non mi decido a riporre le camicette e i pantaloni leggeri. Probabilmente il mio pensiero è rimasto fermo alle ultime giornate di settembre, in cui l'afa si era attenuata e si stava bene, e le impennate del termometro nei pomeriggi soleggiati mi illudono che si possa ancora indossare la roba leggera, anche se, più semplicemente, sono pigra e non ho voglia di salire sulla scala 😄 A parte questo, se non piove, ci sono momenti in cui fa persino troppo caldo. Questo sarebbe il momento ideale per riprendere la consuetudine delle passeggiate, abbandonata ormai dalla primavera, e sgranchire le gambe, invece anche questa abitudine è finita in un cassetto. Ogni piccola fatica mi stanca e così finisco per starmene in casa. C'è da dire che la ripresa dei contagi non mi invoglia ad andare da nessuna parte. Indosso la mascherina prima di uscire di casa, anche se non c'è necessità, e così mi sento più sicura ovunque debba andare. In giro le persone non sempre la indossano e sembra che dopo lo sblocco del lockdown tutti si sentano più sicuri e non hanno più voglia di fare sacrifici, invece è proprio adesso che il pericolo è in agguato. Ogni giorno ascolto il telegiornale per conoscere l'andamento della situazione e pare che le previsioni degli esperti si stiano avverando; speriamo che la gente capisca che non c'è da scherzare con questo virus. Come gli altri, anche io non voglio un altro blocco totale che mi impedisca di andare anche solo nei centri commerciali o di visitare le persone care, però mi rendo conto che non tutti tengono comportamenti virtuosi e che sembra che non abbiano imparato niente dai mesi passati. Si vedrà, altro non c'è da fare.
martedì 29 settembre 2020
E' arrivato l'autunno e un piccolo cambiamento
Sembrava che l'estate non volesse più andarsene, invece, l'autunno è arrivato con pioggia e freddo, obbligandomi a pensare al cambio nell'armadio, che però non ho ancora realizzato. Le giornate si sono accorciate ma ci sono ancora pomeriggi soleggiati e caldi, anche se le temperature sono decisamente cambiate e io ho già messo mano alle felpe e alle giacche più pesanti. Nelle poche occasioni in cui sono uscita di casa mi sono ritrovata ad affrontare il contrasto tra mattino e pomeriggio ed è di nuovo tornato alla ribalta il pensiero secondo cui sarebbe meglio uscire con un armadio a rotelle per poter affrontare i bruschi cambiamenti della giornata, ma quelle sono solo fantasie 😄 In questi giorni ho avuto ben altro a cui pensare, altro che al meteo .... Da tempo lamento insoddisfazione per la mia casa per cui avevo spesso immaginato di cambiarla a causa dei vari problemi che l'affliggono, ed essendo impossibile farlo, per rendermela più accettabile avevo proposto a mio marito un cambiamento della disposizione dei mobili della sala da pranzo-soggiorno cosicché diventasse più funzionale e anche un po'diversa. Anni fa avevo ereditato da una zia dei mobili antichi e nel tempo alcuni li avevo eliminati, altri erano rimasti in uso e proprio fra questi ultimi l'unica sopravvissuta è stata la sala da pranzo, che da sempre ho usato per tutte le occasioni che richiedevano un ricevimento o un pranzo di famiglia. Attualmente questi momenti di riunione sono praticamente terminati in quanto alcuni parenti sono mancati senza contare che, a causa della mia salute, non sono più in grado di preparare pranzi o cene con tanti ospiti, per cui la sala da pranzo è diventata praticamente inutile. Essendo costituita da mobili barocchi, è particolarmente elaborata a causa degli intagli in rilievo che ne ornano le ante e i top superiori e per questo motivo la sua manutenzione diventa complicata per via dei piccoli recessi degli ornamenti in cui vi si deposita la polvere. La difficoltà di pulizia e il pesante colore marrone scuro che caratterizza questi mobili antichi mi aveva reso antipatica la mia sala da pranzo, tanto che avevo provato a venderla ma senza alcun risultato; lo stile è così obsoleto che nessuno lo vuole più. Disperata per il fallimento della vendita, mi sono trovata costretta a tenere in casa i vecchi mobili e l'unica soluzione possibile era quella di fare un relooking della stanza per avere un po' di novità. La scorsa settimana io e mio marito abbiamo messo in pratica questa decisione. E'stato un lavoro faticosissimo, che per la maggior parte ha sbrigato mio marito, ed ha richiesto un preventivo svuotamento dei mobili, il loro spostamento e il conseguente riempimento. La fatica titanica è durata due giorni pieni e si è risolta con un'inversione di posto tra la sala da pranzo e il soggiorno. In questo modo si sono venuti a creare due ambienti ben definiti, ma con due stili opposti: la sala da pranzo in stile barocco e il soggiorno in stile moderno. Per alleggerire l'ambiente, abbiamo eliminato un mobile porta bottiglie di vino e due delle sei sedie della sala da pranzo e questo ha permesso di avere più spazio nella stanza. Anche il soggiorno moderno con questo spostamento ha acquistato una nuova prospettiva; i numerosi dettagli neri che lo caratterizzano si sono stemperati e si sono integrati all'insieme e, anche se adesso il colore nero è diventato per me insopportabile, con questa variazione ha un senso. Sono un po' più soddisfatta perché la stanza in cui io sto di più durante il giorno è meno greve, anche se le cose sono sempre le stesse. Sarebbe necessario ritinteggiare le pareti, ma a quello ci penseremo successivamente e non è stato ancora deciso il nuovo colore.
Lo scorso fine settimana è stato terribile: mio papà è caduto dalle scale 😢 E' uno di quegli eventi inattesi che capitano quando meno te lo aspetti e che per questo si chiamano incidenti. Mio papà era andato a fare la spesa il sabato, in previsione di un'uscita con mio marito per andare nella nostra casa di campagna, ed aveva riempito la sua borsa-carrello di tutti gli approvvigionamenti necessari per sostenere alcuni giorni senza acquisti alimentari. Nel salire la rampa di scale che collega la porta d'ingresso al pianerottolo dell'ascensore sull'ultimo scalino è inciampato in una ruota della borsa-carrello ed è caduto di faccia: per una persona di 89 anni un ruzzolone simile potrebbe avere gravi conseguenze e per questo ci siamo spaventati tutti. Fortunatamente è stato subito soccorso da parecchi conoscenti ed inquilini della casa, che hanno chiamato un'ambulanza che l'ha portato all'ospedale, e recuperato la spesa che hanno consegnato a mia mamma. Mio marito, non appena è stato avvisato, è andato immediatamente al pronto soccorso per avere sue notizie ma, a causa delle disposizioni anti-covid che vietano l'ingresso ai parenti dei ricoverati, ha dovuto attendere fuori finché la telefonata di un medico gli ha chiarito la situazione. Per fortuna, la questione si è risolta con una tac, una medicazione e una notte in osservazione, dai cui è risultato che mio papà si era rotto il naso, aveva un leggero trauma cranico, ma nessun'altra lesione grave salvo qualche ammaccatura. Il pomeriggio successivo l'incidente era già a casa. In quel lasso di tempo ho pensato al fatto che con i miei problemi fisici non posso seguire i miei genitori come vorrei. Il fatto che non guido più e le mie difficoltà fisiche mi rendono quasi al loro livello e di questo me dispiaccio, senza poterci fare niente. Fortunatamente i miei genitori sono ancora autosufficienti e con qualche accortezza potrebbero farcela per ancora un po' e io devo essere un pochino più ottimista.
martedì 8 ottobre 2019
Ed è già autunno
Uffa! Spero solo che questo mese sistemi un po' quello del mese appena trascorso e che tutto ritorni di nuovo in pari.
domenica 9 dicembre 2018
Mercatini
Anche per questo Natale ho già fatto quasi tutti i miei acquisti e anche questa volta la scelta è stata di tipo alimentare. Sarò anche noiosa, banale, poco creativa e impersonale, ma il vantaggio di un regalo alimentare è sempre lo stesso: una volta consumato non imbarazza in casa. Anche io gradisco ricevere regali alimentari, specie se sono fatti con pasta, salumi e formaggi; non debbo spendere quando quando faccio la spesa perché li ho già a casa. Ormai in me prevale l'utilitarismo rispetto all'edonismo.
Non so perché, ma mi sembra che quest'anno l'autunno sia volato; sarà perché sono stata tanto occupata a congelare i miei forum e non ho avuto tempo per viverlo, o più semplicemente perché ho avuto altri impegni, insomma, so che è volato e siamo quasi a Natale. La stagione è stata comunque strana: dopo le piogge, il sole. Da una settimana le temperature sono intorno ai 15°C e le più basse intorno ai 3°C; c'è sempre il sole e non sembra nemmeno che siamo quasi in inverno. Tutti i giorni non so mai cosa indossare per uscire; mi metto sciarpa e cappello, poi sudo inevitabilmente. Sono giornate splendide, in cui viene voglia di fare lunghe passeggiate in mezzo alla natura, eppure il dubbio di questa stagione così anomala c'è sempre: che accadrà tra qualche giorno? Arriverà la neve? Sarà sempre soleggiato? In questi giorni, più che la neve, c'è stata la nebbia, spessa, lattiginosa e tanto umida. Al mattino mi alzavo e quasi non vedevo le case intorno a me e mi chiedevo come avrei fatto ad uscire, solo il pomeriggio regalava il sole. Dalla finestra di casa ho guardato le montagne, ricoperte di neve solo a metà, e ho pensato che l'inverno è ancora lontano; se non fosse per il calendario sembrerebbe primavera.
domenica 15 ottobre 2017
Spesa divertente
E' successo, sono rimasta senza internet. La mattina in cui mi sono accorta che la linea era assente ho pensato che fosse solo colpa del router. Di recente ho avuto problemi con il computer e, dal momento che il router in uso è di seconda mano ed è un modello già superato, ho immaginato che fosse quella la causa; quindi, fatti i debiti tentativi per metterlo in funzione e visti gli insuccessi, a quel punto ho pensato che la causa fosse un'altra. E' stato il momento di fare la telefonata di assistenza e così ho scoperto che c'erano dei lavori sulla mia linea, forse legati ad un guasto, e che l'intera area di utenza era rimasta senza internet. Dopo aver atteso che il danno fosse riparato e constato che la linea fosse effettivamente attiva, ho scoperto di essere sempre senza internet e così ho dato la colpa nuovamente al mio vecchio router e ne ho comprato un altro. Ancora senza internet :\ Allora è venuto il momento di chiamare un tecnico che, conosciuto il tipo di intervento da fare, preventivamente si è portato dietro un router nuovo. Con mia grande sorpresa ho scoperto che il nuovo router appena acquistato era difettoso e doveva essere sostituito, io avevo già buttato via lo scontrino ed avevo perso i soldi del rimborso :\ :\ e che il vecchio router era ancora funzionante, ma impostato in maniera errata. Morale della storia: per fare prima e riavere subito internet, ho deciso di tenermi il router portato dal tecnico, che è anche più carino degli altri due. Yeah! :P
giovedì 1 dicembre 2016
Pacchi e pacchetti
Oggi è il primo dicembre e tra venticinque giorni è Natale, mi mancano ancora dei regali da acquistare e devo sbrigarmi :o Il più grosso è stato comprato e, dopo giorni di poca voglia di impacchettare, finalmente mi sono decisa ed ho confezionato pacchi e pacchetti. Quest'operazione generalmente viene svolta dai negozi e dai supermercati, ma richiede attese, alle volte in coda, e l'acquisto dei regali in quei determinati punti vendita, cosa che per le mie compere non è sempre conciliabile. Così, l'impacchettamento me lo faccio da sola anche se questo ha richiesto quasi un'intera giornata di lavoro e un po' di stress. Avevo iniziato a metà mattinata ed ho finito a metà pomeriggio. Sembra facile confezionare un pacco regalo, un po' di carta, un nastro, un fiocco, che ci vuole? No, non è così semplice. Ogni regalo ha forme diverse e non tutti sono a forma di scatola parallelepipeda, per quelli con forme strane diventa complesso avvolgerli nella carta e fa perdere un sacco di tempo; è una specie di gioco di geometrie che vanno ricoperte e di cui qualche angolo spunta sempre fuori. Superato il discorso delle forme, c'è il problema della carta. Io acquisto sempre quella di tipo economico per cui devo stare molto attenta a non stropicciarla o romperla durante la confezione. Senza contare che, nella scelta della carta, al di là del costo e della qualità, è importante che il soggetto e il colore siano consoni al regalo e alla persona cui sono destinati; quindi, per i bambini scelgo sempre carte o molto colorate oppure con soggetti natalizi infantili; per gli adulti, invece, mi oriento verso carte più discrete, con soggetti natalizi stilizzati o classici. Il nastro che scelgo per legare i miei pacchi natalizi è solitamente dorato, perché si adatta più facilmente a tutti i colori e fantasie della carta e dà una nota luccicante. Tempo fa ne avevo acquistato un grosso rocchetto, con l'intento di risparmiare e di usarlo anche per gli anni successivi, ma da questa buona idea ne è venuto fuori invece un inconveniente : al primo utilizzo il nastro si è srotolato dal rocchetto e si è trasformato in una massa aggrovigliata, simile ad un piatto di spaghetti. Io da anni continuo imperterrita ad usarlo, con la speranza che prima o poi finisca, e purtroppo quest'anno non sono riuscita ancora riuscita a vederne la fine, che spero accada il prossimo Natale :D Quando finalmente ho terminato la mia lunga giornata di confezione di pacchi e pacchetti, mi sono accorta che mancavano ancora i bigliettini da mettere sopra ciascun pacco. Che seccatura! Ogni volta che devo scrivere i biglietti di auguri mi ritrovo a scrivere sempre le stesse cose, in pratica tutti i biglietti hanno sempre la stessa frase " I nostri migliori auguri di Buone Feste" e questo tutti gli anni e per tutte le persone a cui faccio il regalo. Non so se la mia mancanza di fantasia derivi da un implicito senso di rifiuto delle convenzioni o se proprio è una pura e semplice mancanza di fantasia e basta, ma sta di fatto che la compilazione dei biglietti l'ho rimandata, con la speranza che quest'anno mi venga un'idea migliore e un po' meno banale. Ma non ci credo tanto XD
lunedì 28 novembre 2016
Dopo la pioggia, la nebbia
La pioggia si è allontanata, lasciando solo tanta umidità ed al mattino ed alla sera è comparsa la nebbia. Mi auguro tanto di non dover uscire in questi orari per la scarsa visibilità e perché è più freddo, o perlomeno, come tale si percepiscono le temperature. Finalmente l'autunno si mostra nella sua vera veste e le previsioni meteo hanno annunciato l'arrivo del freddo, quello invernale. Non riesco a capacitarmi dell'anomalia di stagione che prevederebbe già delle precipitazioni nevose, ma è inutile lamentarsi delle variazioni climatiche: ci sono e basta. Per compensare il tempo che è diventato strano, ho portato sulla mia tavola i frutti della casa di campagna: mele e nocciole. Sono l'ultima produzione prima dell'arrivo dell'inverno.
Le mie mele sono di una particolare qualità, molto antica e di cui non conosco il nome, che matura in autunno e si mantiene per tutto l'inverno. Si tratta di mele molto piccole, grosse come un mandarino, dalla polpa bianca e dura, saporite e se, ben conservate, hanno la durata di qualche mese. Questa particolare qualità veniva coltivata nelle campagne ed il raccolto si faceva, come ho accennato prima, in autunno. I contadini usavano riporre queste mele in luoghi freschi e asciutti e il consumo durava tutto l'inverno fino alla primavera, questo perché non c'era altra frutta, fatta eccezione per noci e nocciole. Adesso, l'agricoltura industrializzata produce altri tipi di mele e la qualità che ho io è caduta in disuso, credo per due ragioni: non è un prodotto bello a vedersi in quanto è troppo piccolo ed ha una polpa troppo dura. Le mele del supermercato sono tutte grandi, con polpa tenera e solitamente dolce, qualità che le rende appetibili ad un vasto pubblico e quindi più facilmente commerciabili. Le mie vecchie mele, però, hanno il pregio di non subire trattamenti chimici come pesticidi o conservanti, anche se spesso presentano parti marce o toccate da insetti ed uccelli; sono genuine, brutte, ma autentiche.
Le nocciole, invece, io adoro mangiarle tostate. Solitamente le tosto direttamente in padella, dopo averle sgusciate e i gusci li conservo per la stufa, che ne aiutano l'accensione. La mia mamma le nocciole le tosta in forno e vorrei provare a farlo anche io, ma in padella è più veloce :D
Recentemente ho fatto una scoperta che potrei definire dell'"acqua calda", ho provato ad usare il nastro della kinesio taping. Avendo una malattia che colpisce i muscoli, ho problemi di movimento e , soprattutto crampi e dolori muscolari. Stanca della situazione, mi è venuta l'illuminazione ed un giorno sono andata in un grande negozio di articoli sportivi ed ho acquistato un rotolo di questo nastro adesivo. Dopo aver visto alcuni tutorial in internet, ho provato a posizionare il nastro sul piede malato e, già dopo poche ore, è avvenuto il miracolo. I dolori sono spariti e anche sotto sforzo riuscivo a camminare. Se penso che il fisiatra me lo aveva prescritto quando avevo ricevuto il colpo di frusta e io non l'avevo mai voluto usare... :$ Solo adesso ho capito quanto valga :) Di recente, ho anche scoperto che viene utilizzato con successo per i malati come me. Il vantaggio è che si tratta di un prodotto non medicato e che funziona agendo semplicemente sulla struttura muscolare, favorendo il drenaggio linfatico e la circolazione sanguigna. Dopo qualche giorno di applicazione ( il nastro si tiene sia di giorno che di notte) si possono constatare risultati apprezzabili, senza l'uso di farmaci e con un costo contenuto. Wow! :)
lunedì 26 settembre 2016
Primi giorni d'autunno
Il cambio stagionale porta talvolta anche problemi alla salute. L'umidità è aumentata e, che ne sia la causa o meno, è anche arrivato il mal di schiena. Non conosco persona che non abbia mai sofferto di questo disturbo. Ti prende di colpo, con una fitta terribile e resti immobile, bloccato dal dolore. Chinarsi diventa praticamente impossibile. Per me, questo è il primo mal di schiena stagionale, quello che ti fa camminare stile Quasimodo e che ti rende difficile qualsiasi cosa, persino sedersi su una sedia. Beh, più che sedersi su una sedia, è difficile sedersi sul divano. Il mio è così vecchio che è già stato restaurato una volta, ma adesso io lo sto trovando troppo basso e troppo morbido. In altre parole: voglio un divano nuovo e la scusante del mal di schiena è una buona causa di cambiamento. Cielo! Sarà una lotta famigliare. Mio marito adora quel divano e anche a me non dispiace: è un pezzo della nostra storia. Ma, gli anni passano. Non tanto per il divano, quanto per me e ho un bisogno un divano con una seduta diversa, più rigida, di quelle in cui non sprofondi avvolto dall'imbottitura. Uffa! Perché il mal di schiena mi fa al divano?:(
martedì 24 novembre 2015
Il primo ghiaccio al mattino
lunedì 9 novembre 2015
Novembre soleggiato
giovedì 5 novembre 2015
Shopping d'autunno
Tre Anelli ai Re degli Elfi sotto il cielo che risplende,
Sette ai Principi dei Nani nelle lor rocche di pietra ...
:D :D :D :D
Meno male che non ho comprato le scarpe del potere, altrimenti ne sarei diventata il "portatore" :O
Per farla breve, alla fine ho trovato il paio giusto, ho pagato e me ne sono tornata a casa. Per quest'anno, basta scarpe :P
Un po' più semplice è stato l'acquisto di una maglia. E' stato amore a prima vista. L'ho vista su una bancarella al mercato e l'ho comprata subito. E' un modello semplice, con delle applicazioni, e la abbinerò ad una maglia aperta, stile giacca e di colore analogo, che ho comprato l'anno scorso. Un piccolo ritocco al mio look autunnale :)
Dopo la buriana ospedaliera, che ha coinvolto i miei genitori, si sta andando verso la normalità del quotidiano. La ripresa non è semplice, ma questo lo si sapeva già. Siamo tutti in attesa di un miglioramento fisico di entrambi, che solo il tempo ci dirà. Io,però, continuo ad essere tesa perché sono consapevole che gli anziani sono fragili ed hanno bisogno di attenzioni. Mi rendo conto che bisogna accettare la situazione per quello che è, senza drammi, ma affrontandola momento per momento, ma si tratta sempre dei miei genitori e il mio lato emotivo litiga con quello razionale. Intanto, l'autunno continua il suo corso, sperando che non porti con sè anche le malattie da raffreddamento, che sarebbero solo delle inutili complicazioni in una situazione già complicata 8|



















































