Benvenuti/Welcome in Sogni senza Tempo

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Visualizzazione post con etichetta Natale. Mostra tutti i post
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martedì 26 dicembre 2023

Un buon Natale

 

Non so perché, ma quello di quest'anno è stato un buon Natale. Forse perché sia che per me. che per mia figlia, è stato il primo Natale nelle nostre nuove case, che da quando  ci siamo  trasferite hanno rappresentato per entrambe un nuovo inizio e nuove speranze, o forse perché è stato un Natale sobrio, senza abbuffate e regali inutili. E' stato tutto così  semplice, senza grandi preparativi anzi quasi una cosa estemporanea. Ho invitato mia figlia e il suo compagno a pranzare nel nostro nuovo appartamento e per loro, che sono i nostri dirimpettai, è stato agevole uscire di casa, attraversare il cortile e salire da noi, il tutto in pochi minuti e senza dover prendere l'auto e cercare parcheggio. Io avevo già preparato qualcosa il giorno prima, il resto è stato fatto sul momento e servito caldo mentre si era tutti a tavola. Nonostante la progettazione di un pranzo facile da cucinare e servire, un intoppo c'è stato; la vigilia di  Natale, mentre ero ai fornelli, o per meglio dire, alla nuova piastra ad induzione, due padelle mi hanno abbandonata e sono rimasta con una padella ed un tegame oltretutto fuori misura. Con il trasloco e passando da una piastra a gas ad una induzione, avevo dovuto  eliminare praticamente l'intera batteria da cucina. Fortunatamente avevo acquistato una padella ed un tegame nuovi, purtroppo di piccole dimensioni ed inadatti a cucinare per ospiti, che comunque sono serviti per ovviare l'inconveniente capitato. Certo che non ci si fa scoraggiare da cose come queste, specie se si è  motivati dal pranzo di  Natale, e si fa di necessità virtù. A tavola il racconto dell'inconveniente è stato motivo di ilarità, anche perché le cose preparate erano comunque buone e si è mangiato in allegria e rilassatezza. Il pasto natalizio si è poi concluso senza il classico caffè, che abbiamo deciso di andare a prendere a casa di mia figlia come scusa per vedere il nuovo arredamento. Anche per noi è bastato attraversare il cortile e non usare la macchina per arrivare a destinazione; per me invece c'è stato l'odiato obbligo delle scale a causa della mancanza di ascensore. Speravo che dopo il trasloco  non le avrei più fatte, però sapevo che mia figlia ci  teneva tanto a mostrarmi la sua nuova casa e anche io ero curiosa di  vederla; le foto  e i filmati visti in corso  d'opera non erano stati sufficienti e scoprire il risulto  finale era qualcosa di imperdibile. Arrivata all'appartamento con il fiatone, appena entrata non ce l'ho fatta a sedermi, la curiosità ha vinto sulla stanchezza ed ho fatto il giro dell'alloggio guidata da mia figlia. E' stata pura meraviglia 😍 Vedere l'intera casa studiata nei minimi dettagli, i colori tra il boho, lo stile contemporaneo ed il sofisticato, i grandi mobili a parete con volumetrie alternate e le tende come veri pezzi d'arredo mi hanno fatto impressione, in senso  positivo s'intende. In quel momento ho apprezzato la professionalità da designer di mia figlia e contemporaneamente riconosciuto la sua vena artistica,  ereditata da me. Nell'entrata,  su una delle pareti accanto alla porta d'ingresso, spiccano gli originali di alcune mie copertine pubblicate anni fa quando ancora potevo  dipingere e disegnare, un vero omaggio alla mamma artista che mi ha stupito e commosso al tempo stesso. Nel complesso ho visto una casa giovane e moderna, anche studiata all'indirizzo della sostenibilità ecologica, che credo sia molto cara alle nuove generazioni e alla quale vorremmo tendere anche noi anziani. Dopo il caffè, siamo andati a trovare i miei genitori e a far loro un po' di  compagnia. La disgrazia che è successa a mio papà ha cambiato le loro vite e io non so proprio come fare a sostenerli più di  quanto faccia. Il giorno di Natale è comunque trascorso  con la nostra vicinanza e credo che per loro questo abbia avuto  il giusto peso e che la cosa sia stata apprezzata. Siamo poi tornati tutti a casa, sereni e meno stanchi  del previsto, così oggi io e mio marito ci  siamo regalati un pomeriggio in uno dei pochi  centri commerciali  aperti. Siccome, data la situazione creata dal trasloco e quella dei miei genitori, non abbiamo avuto il tempo di  farci un regalo di  Natale ce lo siamo fatto il giorno di  Santo Stefano e così io ho ricevuto una borsetta nuova 😄😍



lunedì 18 dicembre 2023

E' quasi Natale

 

Il tempo scorre veloce e, senza che me ne sia accorta, è quasi Natale. Non è forse propriamente corretto dire che non mi sia accorta che la festa più importante dell'anno è alle porte, è che la mia testa viaggia su  altri  binari. Ultimamente mi dedico tanto ai giochi in internet oppure esco  con mio marito, così il tempo scorre velocemente consumato in amenità. Forse questa scelta di  attività è dovuta al fatto che non ho voglia di  pensare al Natale come ad un momento di  gioia e serenità; la vicenda di mio padre ha scombussolato  tutta la famiglia e, anche se tutti noi cerchiamo di ritrovare quotidianamente le nostre abitudini, sappiamo che qualcosa è cambiato. Speravo che la nuova casa e gli addobbi natalizi minimal avrebbero  ravvivato l'atmosfera e stimolato l'attesa, ma tutto è sovrastato dalle conseguenze dell'incidente ed è difficile godere anche delle piccole cose. Ad aggiungere peso ad una già pesante situazione, alcuni screzi ed incomprensioni con mia mamma hanno acuito un quadro già grigio di suo e purtroppo a tutto questo non c'è  rimedio. Non si può cambiare la testa alle persone e, dal momento che siamo entrambe in contrapposizione, purtroppo non siamo  giunte ad una conclusione accettabile per tutte e due e così ognuna resterà della propria opinione. Non ci  teniamo il muso perché ci  vogliamo bene, ma siamo scontente del mancato  lieto fine. Sinceramente mi auguro che il 2024 sia meglio del 2023, che per me questo è un anno da dimenticare.



lunedì 2 gennaio 2023

La prima passeggiata dell'anno

 

Dopo un'intera settimana di influenza, trascorsa per lo più a letto, sul divano o seduta, ho deciso  che era arrivato il momento di fare una passeggiata per mettere nuovamente il corpo in movimento. Da due giorni sto cercando di  fare un po' di  ginnastica per riattivare il tono muscolare delle gambe, però mi rendo  conto di non essere ancora in forma smagliante. Mi è rimasta un po' di  tosse e un po' di  catarro che curo con uno sciroppo e poi mi affatico  facilmente, questo  significa che la malattia non è ancora sparita del tutto ma io non ce l'ho più fatta a starmene chiusa in casa. Ho chiesto al marito di  accompagnarmi e così siamo andati a spasso nel nostro quartiere, scegliendo un percorso molto  breve da fare solo come prova, tanto per vedere se ce la facevo. Ovviamente ho provato a farlo senza ausili, confidando nel fatto che in caso  di necessità mi sarei appoggiata al mio consorte e per fortuna non è successo così. Come ieri anche oggi il traffico  era estremamente limitato, niente a che vedere con la frenesia dei  giorni intorno a Natale e Capodanno, e sembrava che tutta la gente fosse sparita o quasi, eppure oggi è giornata lavorativa. Mentre passeggiavo  guardavo le case che parevano vuote, come se la gente fosse andata in vacanza e probabilmente è  così  davvero. Secondo la televisione tutte le località sciistiche hanno  fatto il pieno e molti hanno trascorso  Natale e Capodanno là, eppure fino a pochi giorni  fa c'era una moltitudine di persone per strada, sia in macchina che a piedi, dove sono  finiti adesso? Sono i ritardatari delle vacanze natalizie che sono partiti adesso? Comunque, questa scarsità di  gente  mi ha permesso  di passeggiare con molta calma e tranquillità e questo ha fatto bene alla mia testa e alle mie gambe. Col pensiero mi è tornato in mente quando con i lockdown eravamo tutti obbligati a stare in casa e a quando io sono uscita per la prima volta, allora dovevo  camminare con il deambulatore o stare in carrozzina perché non mi  reggevo in piedi e recuperare era stato difficile. Questa volta è andata molto meglio, anche per i consigli  del fisioterapista che io ho messo in pratica. Purtroppo, nel mio caso specifico, il  tono muscolare deve essere mantenuto il più tonico possibile con un allenamento soft o sono guai. Tornata a casa ero stanca ma felice e poi oggi ho finalmente pranzato  insieme al marito, dopo una settimana di pasti separati. Spero che potremo anche  tornare a dormire insieme; per quello, però, data la distanza ravvicinata e la mancanza di mascherina, potrebbe essere ancora precoce a causa della mia tosse. Il sistema di stare separati, cioè di mangiare, dormire, stare in stanze diverse e di usare la mascherina in casa, ha fatto sì che finora il marito non abbia preso l'influenza e questo mi  sembra un buon risultato. Ho assolutamente bisogno che stia bene, voglio riprendere le mie abitudini e fare uscite insieme come facevamo prima, senza contare che tra una manciata di giorni  ci sono i saldi e credo  che tutti  e due non ce li vogliamo perdere.



mercoledì 28 dicembre 2022

Raffreddore

 

Alla fine il raffreddore è esploso, con tutto il fastidio possibile di questa malattia. Fortunatamente avevo in casa delle compresse di Nurofen e così ho iniziato a prenderle; spero soltanto che siano sufficienti e poi le farmacie dovrebbero riaprire così, se necessario, ne acquisterò delle altre. Sto veramente male, non riesco a respirare, ho il naso chiuso e respiro solo con la bocca, che sta diventando secca. Quando mio marito è presente abbiamo  deciso  di mettere entrambi la mascherina, poi stiamo in stanze separate e dormiamo pure separati, insomma cerchiamo  di incontrarci il meno possibile per evitare il contagio. E' una situazione veramente seccante, ma non posso fare altro che affrontarla e sperare che finisca in fretta. Oggi avrei dovuto andare a far visita mio figlio che recentemente ha fatto il tampone ed è finalmente risultato negativo  al covid. In queste condizioni sono stata obbligata a starmene a casa, anche perché non avrei  sopportato il viaggio. E' solo due giorni che sono raffreddata eppure mi sembra un'eternità. Quest'anno avrei  dovuto fare la terapia preventiva con il Broncho Vaxom, però mi sono dimenticata di iniziarla al momento giusto e quando volevo cominciarla con un mese di ritardo  ero già raffreddata. Ora sto anche peggio ed è trascorso appena un mese dal primo raffreddore, che però non era così intenso. Certo che in questi mesi le cose sono andate storte, sono così  arrabbiata 😠 Erano anni che non mi ammalavo così; avevo pensato di  fare un tampone per vedere se invece del  raffreddore fosse covid, poi non l'ho fatto perché non avevo  febbre e solo i classici sintomi come il naso  chiuso e muco chiaro, tipici  del raffreddore. Inoltre, analizzando i fatti, è da evidenziare che sovente sono in casa, non incontro estranei, se vado nei  centri commerciali solitamente indosso la mascherina e quindi è probabile che ho preso  freddo quando  sono andata a Natale dai miei genitori. Concludo con la speranza che la situazione migliori in fretta, ma so che ci  vorrà almeno una settimana perché la malattia faccia il suo  corso e poi un'altra settimana per i postumi. Quanto  tempo perso! 😡 Essendo in queste condizioni non riesco nemmeno  ad occuparmi della casa, sto sdraiata sul divano o sul letto, se me la sento  guardo la tv o faccio  giochi  al computer, insomma, non faccio niente di costruttivo 😟 Va bè, passerà.



lunedì 26 dicembre 2022

E Natale è passato

 

E una festa è passata. Natale è sicuramente la festa più attesa dell'anno, quella più importante e anche quella più impegnativa. Col tempo sono riuscita a renderla il più minimal possibile e comunque per me resta ancora un grande impegno. Come per gli anni passati l'ho trascorsa con la mia famiglia e a casa dei miei  genitori e adesso mi sento stanchissima. C'è poco  da fare, non riesco più a reggere questi eventi per quanto siano  ridotti ai minimi termini. Il rumore, l'emozione, le chiacchiere sono tutte cose che mi affaticano, senza contare che Natale viene d'inverno e questo significa che il tempo non accompagna. Quest'anno la neve si  è fatta vedere e poi è  sparita, adesso c'è solo nebbia, tanta nebbia ed umidità. Nelle prime ore del mattino pioviggina e poi smette in giornata per ricominciare il mattino dopo. Non c'è una vera pioggia e questo crea solo umidità; nelle ore più calde c'è  anche il sole e così si  creano le condizione giuste per il formarsi della nebbia. La stanchezza e questo clima umido mi  stanno  debilitando e credo che sto pure cominciando  a raffreddarmi. Prendersi un malanno in questo periodo non è la cosa migliore; le farmacie chiudono per le feste e i medici  sono in vacanza, quindi  diventa difficile procurarsi i rimedi. Chiudere il Natale in questo modo non è sicuramente la cosa migliore. Il fatto è che come termina una festa si passa alla successiva e la prossima è il Capodanno. In questo momento mi sembra un altro evento pesante da sopportare e non voglio pensare ad una notte piena di botti e di rumorosa gente in festa, sto solo pensando a silenzio e nuvolette rosa 😆



domenica 25 dicembre 2022

Non è un bianco Natale, ma un piovoso Natale

 

La neve caduta nei giorni  scorsi è praticamente sparita, persino dai prati e dai campi; forse qualche ricordo è  rimasto nei cumuli ghiacciati che si  trovano negli angoli d'ombra, dove il sole non arriva. E' il giorno di Natale, umido e piovoso; stamattina c'era la nebbia, non si  vedevano né le montagne né la case di  fronte, solo sagome scure che indicavano che lì c'erano gli edifici  e le automobili. Certo che è un clima invernale, ma le temperature non sono poi così  rigide e da due giorni le minime non scendono  sotto lo 0°C. In questa settimana sono uscita per fare il rifornimento di  detersivi  e detergenti e non avevo particolarmente freddo, sarà perché  questa bassa pressione trattiene un po' di  calore e non c'è  quell'aria tagliente che ti sferza la faccia. L'umidità è la cosa più seccante ( che espressione contradditoria, ma non mi è venuto in mente niente di  meglio 😆😆😆😆😆😆😆😆😆). I fili da stendere del  balcone di  casa sono  coperti di  goccioline, che si asciugano non appena c'è un po' di  sole, sembrano fili di perline e in fondo  sono carini  a vedersi 😊

Ho trascorso la mattinata a fare gli  auguri  e a riceverli, tanto che non mi sono nemmeno  accorta che era l'ora di pranzo e non sentivo neppure appetito. E' un momento d'incontro in cui  tutte le persone care si  contattano ed è un piacere sapere che ci  si pensa sempre, anche se si  è travolti  dalla quotidianità. Fortunatamente le nuove tecnologie permettono di superare con facilità le distanze ed un semplice messaggio ti fa sentire vicino a chi è a chilometri da te. Spesso non c'è nemmeno il tempo per una telefonata, si è in troppi e il tempo è poco, il messaggio è la comunicazione più veloce, anche perché si può personalizzare con immagini  e faccine. Beh ... adesso è il momento di  fare anche gli auguri ai  visitatori, per cui ....

BUON NATALE A CHI PASSA DI  QUI ^^



lunedì 19 dicembre 2022

Fuga dal centro commerciale

 

Lo scorso  fine settimana ho chiesto a mio marito di  accompagnarmi in uno dei centri commerciali che frequento abitualmente, non tanto per fare spese ma perché so che allestiscono un mercatino di  Natale con le bancarelle di legno. A causa del covid la cosa non era stata più realizzata ma, adesso che la situazione è migliorata, ho pensato che l'esposizione sarebbe stata ripristinata. Non impazzisco per i mercatini di Natale, solitamente ci sono  sempre le stesse cose più o meno artigianali e difficilmente sono attratta dagli acquisti, però ne apprezzo l'allestimento pieno di luci e colori. Per una serie di  cose che non sto a raccontare siamo usciti di sabato pomeriggio e, dal momento che il centro commerciale scelto, ha ampi parcheggi non abbiamo avuto difficoltà a trovare un posto. Appena arrivati siamo andati nell'area esterna in cui  vengono disposti i banchetti e, con mia sorpresa, non ce ne era neanche uno, al loro posto c'era invece un enorme stand con Babbo Natale ed elfi a seguito e un sfilza di bambini accompagnati da mamme e papà, pronti a sedersi in braccio al vegliardo e a raccontargli i loro desideri. Un'idea natalizia molto carina, solo che io sono un po' cresciuta per andarmi a sedere in braccio a Babbo Natale e quindi ho sperato che almeno  all'interno del centro commerciale ci fosse qualcosa di più vicino alle mie aspettative. In effetti il mercatino c'era, se cinque banchetti sparuti potevano chiamarsi mercatino; negli anni passati di  bancarelle all'interno ce ne era  triplo se non di più, senza contare che c'erano pure quelle esterne. Non so, se è colpa della crisi, del covid, della guerra o di  che altro ma sta di  fatto che il mercatino  era tutto lì e io l'ho visto nel giro di  cinque minuti e poi ho pensato che era meglio andare a visitare i negozi o l'ipermercato e così  sono entrata in un negozio di  abbigliamento. Purtroppo, non ho trovato niente di interessante, anche perché non dovevo  fare acquisti personali né regali, e quando ne sono uscita mi sono accorta che il centro commerciale si  stava riempiendo. In breve si è formata la calca, tutti i bar del centro erano strapieni e non si  riusciva nemmeno ad andare a vedere le vetrine: ho detto a mio marito che era il momento di andarcene e sono scappata via da quel putiferio. Sulla via del ritorno  mi sono accorta che persino il traffico  era aumentato rispetto all'andata; non appena messi i piedi nell'ingresso di casa e chiusa la porta mi sono sentita meglio. Non ho più l'età, la voglia e il fisico per affrontare i centri commerciali nel periodo  natalizio. Per fortuna i regali li ho presi in tempo e se manca qualcosa chiederò al marito di  andarlo a prendere, io me ne starò tappata in casa e, se voglio uscire, solo passeggiate nei pressi di casa.



sabato 17 dicembre 2022

Fifa da blu ad azzurro pallido

 


Alcuni post fa, ed esattamente nel post Quando c'è la salute ... , avevo parlato di  uno sgradito incidente cioè la rottura di un dente del giudizio e della conseguente visita dal  dentista. A causa di un raffreddore ero stata costretta a rimandare l'appuntamento per la riparazione, finché il fatidico appuntamento non è  arrivato circa una settimana fa. Come al  solito, quando  devo  andare dal  dentista, io ho una fifa blu e  riguardo questo non mi esprimo in quanto ne parlato diffusamente in altri post; comunque, con questo stato d'animo mi sono presentata in studio e mi sono seduta sulla poltroncina. Per farla breve, da quando  mi sono seduta  fino a quando  mi sono alzata sono trascorsi circa  tre quarti d'ora e io neanche me ne sono accorta, eppure la dentista e la sua assistente hanno lavorato su  di me. Direi che la cosa più seccante è stata la puntura per l'anestesia poi tutto si è risolto senza problemi  e senza dolore, per cui la fifa da blu si è man mano scolorita fino a diventare di un azzurro pallido. Nei  giorni a venire ho dovuto abituarmi a questa nuova conformazione in bocca, dal momento che ho avuto solo un'otturazione e non una ricostruzione, e a mangiare con questo dente rabberciato. Fortunatamente la riparazione non è stata accompagnata da dolore e dopo  qualche giorno  tutto è  andato a posto. Cerco  di  tenere sempre in ordine i denti, però credo  che col passare del tempo si  degradino ugualmente anche se le vecchie otturazioni con amalgama tengono ancora. Negli anni anche in campo  dentistico  c'è  stato un progresso, sono cambiati  i farmaci per le anestesie, i materiali usati per le otturazioni, gli attrezzi e via discorrendo solo io penso  ancora alle cose come erano trenta o quaranta anni fa. Un po' più di aggiornamenti  e di fiducia e si  supera tutto :)



venerdì 16 dicembre 2022

Risveglio con la neve

 

Pochi giorni  fa c'è stato un risveglio con la neve; al mattino dalla finestra di casa ho visto le case e le automobili coperte da un sottile velo bianco, che è praticamente scomparso nell'arco  della giornata. Nei  giorni a seguire le temperature minime sono  rimaste costanti sotto lo 0°C, con un clima piuttosto asciutto, e al mattino c'erano gelate paragonabili ad una nevicata, tanto che non si  capiva se fosse nevicato ancora. Ieri, invece, c'è stato un secondo risveglio nevoso e questa volta lo strato di  neve era decisamente più consistente: l'inverno è arrivato, indipendentemente da quello che dice il calendario. Certo che la neve ha un fascino indiscutibile, probabilmente per il suo candore e il suo lento scivolare dal cielo, mentre è meno affascinante quando  si  deve uscire di  casa per un impegno inderogabile. Purtroppo, ieri avevo  una visita medica da fare e così sono dovuta uscire proprio mentre nevicava abbondantemente. Per fortuna non dovevo  fare molta strada e mio marito mi ha accompagnata con l'auto. Il traffico era rallentato per le strade coperte di neve e i parcheggi nascosti da uno strato bianco, non è stato propriamente agevole arrivare all'ambulatorio. Altrettanto  difficile è stato scendere dalla macchina una volta parcheggiata; la pavimentazione era scivolosa e lo strato di neve non sufficientemente spesso per affondarci  con le scarpe, intanto la neve scendeva copiosa con uno sfarfallio di  fiocchi che impediva di  guardare in alto. L'unica soluzione era camminare nelle orme degli altri e cercare di  arrivare al coperto il più in fretta possibile. Mentre camminavo  con gli occhi a terra pensavo  che la neve è bella per i bambini e gli sciatori e che per me lo è solo dalla finestra di casa 😆 Eppure, se si ha tempo e voglia, passeggiare con e nella neve ha i suoi aspetti piacevoli. Quello che mi ha sempre colpito delle nevicate è il silenzio; il silenzio della neve che cade e il silenzio del mondo  circostante, silenzio probabilmente dovuto all'attutimento del suono creato dal manto nevoso. Vedere il mondo  tutto bianco  dà una sensazione di pace e tranquillità, per questo è  bello camminare nella neve, si  cammina in un paesaggio pacifico  e tranquillo. Quando  finalmente ho finito la visita e sono  tornata a casa ero  zuppa di neve e ho dovuto appendere gli abiti ad asciugare, a quel punto sono andata alla finestra per controllare quanta neve era caduta sul balcone di  casa ed ho visto che c'era uno strato spesso un bel po' di  centimetri. Ero troppo stanca per spazzarlo via ed è rimasto fino al mattino successivo, il sole avrebbe fatto il lavoro per me.



domenica 11 dicembre 2022

Montagne rosa

 

Finalmente una mattina senza nebbia e scoprire, guardando  dalla finestra di casa, le montagne rosa è uno spettacolo impagabile ed un buon risveglio. Siamo quasi in inverno e le precipitazioni scorse hanno portato la neve ad alta quota, coprendo la cima delle montagne di un candido manto. La luce radente del sole del mattino le inonda di una luce rosata, creando uno scenario da favola che incanta lo sguardo. Ogni stagione ha i suoi aspetti scenografici e l'inverno regala questi. Vedere queste montagne rosa mi dà un brivido, di freddo però e in effetti fa freddo. Nella notte le temperature cominciano a scendere sotto lo 0° C e durante il giorno non superano i 7-8°C, però non piove più e di  giorno c'è il sole. Approfittando  di questa tregua dalla pioggia sono finalmente uscita per una passeggiata nelle vie dello shopping. Da giorni desideravo vedere le vie illuminate dalle decorazioni natalizie e le vetrine ricche e scintillanti, così ho chiesto a mio marito di accompagnarmi nel mio tour. Dal momento che intorno alle quattro del pomeriggio  comincia ad essere già  buio, siamo usciti verso quell'ora per vedere le luminarie e come per incanto è iniziata la magia delle luci. Quest'anno  gli addobbi luminosi sono moderati e posizionati in punti strategici delle vie, probabilmente a causa della crisi  energetica, in compenso le vetrine sono tutte a tema natalizio e piene di luce. Approfittando dello scenario luminoso e natalizio, ho chiesto a mio marito di  farmi una foto con un addobbo posizionato in una delle vie: una grande struttura a forma di pacco regalo, fatta di  tante lucine e dentro la quale ci si può  entrare. Boh! Erano secoli con non facevo foto simili; roba da ragazzi , lo so,  comunque mi ha fatto piacere farla 😊Per il resto, da parte mia, niente shopping; ho praticamente preso  tutti i regali  che mi servivano e devo  solo impacchettarli, per cui mi sono limitata a passeggiare e a guardare. Mi rendo conto che in fatto di doni questa volta ho acquistato il minimo indispensabile, senza aggiungere quel qualcosa in più che poi non fa la differenza ma è solo un eccesso dettato dalla vena dell'acquisto. Spero che i miei famigliari siano comunque contenti al momento dello spacchettamento. Guardando  tutte quelle vetrine, piene di oggetti utili ed inutili e praticamente solo natalizi, mi sono  resa conto di  quanto questo Natale, come i due precedenti, non sia poi così  spensierato e spendaccione. Più che ai  regali stiamo  tutti pensando  alle bollette. Per quanto mi riguarda, quando usciamo  di  casa, anche se stiamo  via solo un'ora, impostiamo il termostato della caldaia in modo  che si  spenga al momento dell'uscita e si  riaccenda al presunto momento del  rientro e, anche se rientriamo prima, non riaccendiamo subito e aspettiamo che faccia da solo. Negli gli anni passati, se stavamo  via così poco, non facevamo così. In generale, forse tutto questo  rigore non è poi tanto sbagliato e  sta insegnando alle persone ad essere più parsimoniose.



giovedì 8 dicembre 2022

Al mercato

 

L'autunno è agli sgoccioli e le temperature si sono abbassate sensibilmente, tanto che tutte le mattine la brina ricopre ogni cosa e comincia a sciogliersi  solo in tarda mattinata. Fa freddo, però la casa è calda; la caldaia si accende regolarmente e la nuova programmazione sembra funzionare bene anche se ci  sono un po' meno gradi rispetto agli anni passati. Nonostante le temperature esterne siano più rigide ho comunque deciso di fare una visita al mercato, non ci  andavo più  da questa estate e mi faceva piacere andarci. Ho chiesto a mio marito  di  accompagnarmi con la macchina, dal momento che non sono più in grado  di  arrivarci a piedi, e così ho potuto fare un giro tra le bancarelle. Andandoci  così  di  rado non sono  riuscita a memorizzare la posizione dei banchi in cui  vado a fare i miei  acquisti e, se non fosse stato per l'aiuto di mio marito, non li avrei trovati. Avevo necessità di  acquistare biancheria intima e per la notte e so che al mercato posso sempre trovare quello che mi serve, specie se i miei  acquisti li  faccio nei posti  giusti, e così è  stato anche questa volta. In definitiva, ho trascorso una piacevole mattinata; sono riuscita ad acquistare tutto quello che volevo, a passeggiare tra i banchi e a guardare semplicemente la merce esposta, nonché le persone che si aggiravano per fare la spesa come me. L'unica cosa che mi ha infastidita in questo gradevole scenario è stata la luce radente del sole. Era una splendida mattina, soleggiata ed asciutta, anche se piuttosto  fredda, sicuramente adatta per un'uscita al mercato ma, si  sa, la stagione prevede il sole in una posizione tale che la luce ha un angolo piuttosto basso  e quindi fastidioso per la vista. Per tutta la durata della passeggiata ho sempre avuto la mano alzata a schermare gli occhi e questo mi ha impedito di osservare tutto quello che era esposto  sulle bancarelle. Mi è persino venuto in mente di  acquistare una visiera solo per evitare quella seccatura, ma in questa stagione non si vendono prodotti estivi 😄 Comunque, luce radente a parte, sono tornata a casa soddisfatta e gratificata, specie perché anche questa volta non ho avuto bisogno  di  ausili. Da settimane quando esco di casa non uso più il deambulatore né le stampelle e questo mi fa sentire libera, però ho un'autonomia limitata. E' sempre necessario uscire con l'accompagnatore, che in questo caso è mio marito, ma io sono contenta: è una compagnia piacevole e un'uscita breve è sempre una soddisfazione.



sabato 3 dicembre 2022

Inverno e Natale in arrivo

 

In questi giorni il tempo è peggiorato, fa freddo, piove e sicuramente in montagna nevica, sento anche che c'è più umidità e che la schiena al mattino fa i capricci. Nonostante il meteo ormai invernale io sto cercando  di abituarmi al nuovo programma di riscaldamento casalingo, instaurato per risparmiare sulla bolletta. Però, ci  sono momenti della giornata in cui ho davvero freddo 😞 Intorno alle quattro del pomeriggio, o  appena inizia a fare più  buio, io e mio marito abbassiamo le tapparelle per fare in modo  che la casa resti calda e ammetto che un po' funziona. Anni fa avevamo sostituito le tapparelle e gli infissi proprio per la questione del  riscaldamento e adesso la spesa ci sta ripagando. Comunque, nonostante queste accortezze, per me il momento peggiore della giornata resta la sera. Io che a causa dell'insonnia  sono abituata ad andare a letto tardi mi sono ritrovata ad anticipare i miei orari e a scappare sotto le coperte per poter restare al caldo mentre i termosifoni  si spengono. Così, eccomi nel  letto, a fissare al buio la luce che filtra dalla tapparella abbassata e a sentire il marito che russa: sarà un lungo inverno 😐 Ma, mentre la stagione invernale avanza, anche il Natale si avvicina e io ho fatto i primi acquisti per i miei famigliari. Anche questa volta sono sta brava, ho preparato la lista e sono andata sicura nelle compere e anche quest'anno che non ho avuto  fantasia : i soliti detersivi  e detergenti però sempre apprezzati e graditi. In cambio, credo  che riceverò i soliti alimentari e anche io sarò  soddisfatta. Beh ... fantasia a parte, se queste sono le cose che ci  fanno piacere, anche se banali ed ordinarie, perché non regalarcele? In questi giorni i negozi  sono pieni di cose da regalare e da regalarsi e io finora ho  resistito alla tentazione di fare spese pazze per me ... sarà perché non ho bisogno di niente 😆 



giovedì 30 dicembre 2021

Ancora feste

 

Le feste principali, Natale e Santo Stefano, sono passate e sono state faticosissime. Ogni anno che passa trovo  che sia più difficile affrontare questo periodo, lunghissimo, di  festività. Anche la mia famiglia ne risente e vederci per stare insieme è piacevole da un lato e faticoso fisicamente dall'altro. Il giorno di  Natale sono andata dai miei  genitori ormai novantenni e per loro ricevere in casa è sempre un piacere, ma richiede comunque una preparazione che si  svolge nei giorni precedenti e una fatica fisica che non possono più sopportare. Tutti gli anni cerco di  spiegare alla mia mamma che non è importante "mangiare" ma ritrovarsi e stare insieme e ogni volta è uno scontro. Lei è ancorata ai Natali del passato, con i pranzi pieni di portate ed interminabili per la durata; di recente e con difficoltà ha accettato la semplicità di un rinfresco, anche se io continuo a sostenere che sarebbe sufficiente una banale fetta di panettone invece che di piatti pieni salatini, paste dolci e finger-foods. In ogni caso, il fatto di farle accettare un incontro pomeridiano invece che un'intera giornata è stata una conquista personale. Tutto questo per sollevare i miei genitori dalla fatica fisica dei preparativi e questa consuetudine fortunatamente si  ripete ormai da anni. Siamo tutti più anziani, sottoposti a diete e terapie per la salute e meno resistenti fisicamente; ci è  rimasto solo più il piacere di ritrovarsi insieme e anche quello per una durata di tempo limitata. 

Il giorno di Santo Stefano ho ricevuto in casa mia figlia e in settimana sono andata a trovare mio figlio, anche in questo caso sono state per me giornate belle e piacevoli, ma di fatica. Mi manca ancora Capodanno 😟 Per quanto  riguarda l'Epifania, anche qui, congiuntamente abbiamo deciso  di  non fare nessuna riunione e di  dedicarla esclusivamente al riposo e questo perché, per chi  lavora, si ha la ripresa il giorno  dopo.



venerdì 24 dicembre 2021

E' la vigilia di Natale

 

Il tempo è  volato e io, come al solito, non me ne accorgo; penso sempre "sarà domani" e invece è già oggi. Oggi, infatti, è la vigilia di Natale 😄 In linea di  massima sono riuscita a portare a termine tutti  gli obiettivi  che mi  ero prefissata di  completare entro questo giorno e ho anche deciso di prendere alcune drastiche decisioni, quali non andare a visitare i parenti e di ritrovarmi solo con la mia famiglia. E' brutto parlare in questi termini  di persone che non si  vedono per mesi  e che le festività permettono di  riabbracciare, eppure il motivo di questa esclusione è quello di questi ultimi  tempi, cioè sempre il medesimo: il covid. Lunedì prossimo la mia regione finirà in zona gialla e anche se la cosa era risaputa da giorni è comunque fastidioso sentirne la conferma attraverso i mezzi d'informazione. In famiglia siamo tutti coperti dal vaccino e alcuni di  noi anche con la terza dose, pertanto mi sento sicura nell'affrontare questa riunione, però non me la sento di visitare i parenti dal momento che non so  chi hanno incontrato di  recente. La galoppata dei contagi è inarrestabile, d'altra parte è quasi impossibile restarsene a casa in prossimità del Natale e questo è il periodo in cui la gente si muove di più. O perché si  debbono comprare i regali o perché si  fanno gli acquisti alimentari per pranzi e cene ed infine per le immancabili  visite, insomma, siamo tutti fuori. Rispetto all'anno passato è un Natale migliore, la garanzia dei vaccini permette di evitare le terapie intensive o peggio di morire, comunque è pur sempre un Natale funestato da questa epidemia. Al di là di  questi  tristi pensieri io e mio marito siamo riusciti a farci  reciprocamente il regalo  di Natale. Di recente siamo andati in uno dei  nostri  negozi  preferiti di  abbigliamento e ci  siamo comprati un po' di  cose; per me una maglia e un paio pantaloni coordinati, per lui solo due paia di pantaloni. Purtroppo, abbiamo cercato di fare le nostre spese il più in fretta possibile in quanto il negozio, dopo un po' che eravamo dentro, ha iniziato a riempirsi e poi perché non abbiamo più l'energia di un tempo per misurare tanti vestiti. Per farla breve, abbiamo scelto e misurato solo l'indispensabile e poi ce ne siamo andati. Quando sono ritornata a casa io ero stanchissima e sono riuscita a mal pena a preparare la cena. Comincio a trovare difficili queste prove d'abito, specie i pantaloni. I camerini sono piuttosto piccoli e io non ho più l'età per fare contorsioni. Anche se c'è sempre uno sgabello o una sedia misurare i capi richiede abilità atletiche e dopo queste prove uno avrebbe bisogno anche di un letto per riposarsi  😓 Al termine di  questa fatica a casa ho riprovato con calma i miei acquisti ed ho scoperto che non sono soddisfatta; i pantaloni sono troppo lunghi e dovrò accorciarli di  qualche centimetro e la maglia ha uno strano disegno che addosso non mi dona. Non so perché non mi sia accorta subito di  questi difetti, forse per la voglia di avere un regalo per Natale, oppure le luci  del camerino o la fatica per mettersi  e togliersi  questa roba, in sostanza non sono i capi che mi aspettavo. L'unica cosa buona sono i colori dei  vestiti e il collo della maglia, che mi evita di mettere la sciarpa sotto il piumino o il pellicciotto. Andrà meglio ai  saldi 😆


A TUTTI, AUGURI DI BUON NATALE


domenica 27 dicembre 2020

Una boccata d'aria

 

Queste giornate di festa sono noiose, si è obbligati a starsene chiusi in casa  e trascorrere il tempo non è  così  semplice. Dal momento che adesso sto un po' meglio, ne ho approfittato per scendere in cortile a gettare l'immondizia e a prendere una boccata d'aria, così  mi sono svagata per un momento. Invece di prendere il mio deambulatore, ho preso una stampella e mi sono attaccata al braccio  del marito per scendere le scale e attraversare il cortile: che sensazione! Erano giorni che non muovevo le gambe in quel modo e già mi sembrava di  aver fatto chilometri, invece ero solo arrivata ai cassonetti. Mentre io  e mio marito gettavamo la spazzatura abbiamo incontrato alcuni vicini che abitano nel condominio, usciti anche loro per lo  stesso motivo, e ci  siamo messi a chiacchierare. E' stato un incredibile momento di  socializzazione; dal momento che siamo tutti in clausura e non ci  si incontra nemmeno  sul balcone o sulle scale, quella che nella normalità sarebbe stata una normale conversazione a cui non avremmo nemmeno  fatto caso, invece è stata un'opportunità in cui eravamo contenti di  ritrovarci. Ognuno di  noi ha la sua storia di lontananza da raccontare, che finisce con "ci attacchiamo al telefono" per superare la distanza che ci  separa dai nostri cari; se non ci  fossero queste tecnologie saremmo tutti isolati, a chiederci come stanno. La mia boccata d'aria però ha avuto un prezzo; tornata a casa mi sono  ritrovata con un terribile mal di  schiena che mi ha impedito di piegarmi per l'intera giornata, una chiara conseguenza delle precedenti giornate di malattia e della scarsa attività fisica. Sono rimasta immusonita ed intrattabile per tutto il giorno, tanto che mio marito si è rinchiuso  nel suo studio e si è fatto vedere solo per i pasti. Che sfortuna! E' già difficile riprendersi  da queste ricadute della malattia, ma restare chiusa in casa per il rispetto di un decreto rende il recupero ancora più difficile. Non mi sono rimessa del tutto, ma sento che la necessità di uscire adesso è importante e, anche se stare in casa mi piace, ho voglia di riprendere le mie abitudini. In questi  giorni il tempo è  migliorato, non ci  sono più le nuvole e il cielo è  sereno, mi piacerebbe starmene un po' fuori; eppure i divieti estesi fino alla fine delle festività mi impediscono di  andare dove voglio. Ho sempre trovato le feste natalizie un periodo lungo e pesante, questa pandemia non ha cambiato di una virgola la loro lunghezza, né la pesantezza, ne ha cambiato solo la modalità: da troppa attività a nessuna. Una via di mezzo, no?! 

Tra la malattia e l'obbligo di  restarmene a casa mi sono ritrovata a guardare di più la televisione. Nei precedenti post mi  ero lamentata riguardo le programmazioni ripetitive, quelle invedibili per eccesso  di  violenza, quelle che non mi interessavano per l'argomento, l'eccesso  di informazione (troppi speciali  sul covid) e via dicendo, ma adesso sono  riuscita a trovare qualcosa che mi intrattiene un po' di più. Con la chiusura dei cosiddetti negozi "non indispensabili" e l'obbligo di  fare la spesa vicino a casa, mi sono ritrovata a fare acquisti online e mio marito, per velocizzare le consegne ed avere sconti, offerte speciali e così via, ha fatto l'iscrizione Prime di Amazon. Nel pacchetto d'iscrizione era pure compreso un canale televisivo con film e serie tv e io, dopo averlo snobbato per parecchio tempo per mancanza di  fiducia dell'offerta, mi sono finalmente decisa ad aprirlo e a guardare cosa c'era dentro. Ammetto che la scelta degli spettacoli, pur essendo ampia, comprende cose già viste, nel senso di "già passate in tv", e altre no; nell'insieme non tutto è di mio gradimento ma, alla fine, dopo aver pazientemente vagliato il menù, ho scoperto che qualcosina d'interessante c'è. In questo modo ho cominciato a vedere qualche film che non avevo ancora visto e a seguire una nuova serie televisiva a cartoni animati, così mi sono divertita :) Sinceramente vorrei  riprendere le mie abitudini ma, in attesa che il momento torni, ho una possibilità in più per trascorrere quei momenti di pausa in cui non mi va di  stare al  computer.



venerdì 25 dicembre 2020

Natale in casa

 

Ed eccomi qui, a trascorrere il Natale a casa, ligia ai  regolamenti che vietano lo spostamento e gli assembramenti  famigliari, in una lunga giornata uguale a tante altre. La casa è silenziosa, qualche visita negli alloggi vicini c'è stata, ma tutto si è svolto nel giro di poche ore, senza quel fastidioso chiasso che caratterizza le riunioni famigliari. Evidentemente tutti sentiamo il peso delle restrizioni e l'incombenza del virus, che non ha dato tregua nemmeno in un giorno di  festa come questo, e il nostro pensiero inconsciamente va ai malati e a quelli scomparsi, specialmente a loro, il cui numero fa pensare che sia scomparsa un'intera città. Da parte mia è stata una giornata come le altre. Al mattino ho inviato gli auguri alle persone più care e tutti mi hanno risposto, facendomi sentire per un momento la loro vicinanza; in fondo è l'affetto quello che unisce e fa superare qualsiasi distanza. Fortunatamente i disagi della mia malattia stanno rientrando  e mi stanno dando un po' di  respiro, ma restare inattiva per così  tanto tempo e con l'impossibilità di uscire, mi rendono pigra e dolorante. I muscoli stanno perdendo  tonicità e diventa faticoso  anche alzarsi da una sedia. Oggi ho provato a fare un po' di  cyclette, i segni dell'inattività però mi hanno fatto smettere  subito dopo pochissimi minuti che ero salita sull'attrezzo. Non va bene :( E' così difficile essere motivati in una situazione come questa. Sto aspettando  che l'intero periodo  delle feste trascorra, con la speranza di un allentamento delle misure restrittive per poter uscire di  casa, e non intendo solo per fare una passeggiata nei dintorni che già  quella è possibile. Negli anni passati il periodo  natalizio è sempre stato stressante per via gli acquisti da fare nei  centri commerciali affollati, per la circolazione convulsa, la mancanza di parcheggi, per le visite tutte ravvicinate in un arco  di  tempo limitato e per i pranzi succulenti e interminabili, questa volta è stressante per l'opposto, cioè per l'assenza di  tutto  questo. Mi rendo  conto che è un'osservazione assurda, eppure è  la constatazione della realtà che vivo. Adesso che sto un pochino meglio posso stare di nuovo  al computer e dedicarmi ai miei  siti e alla grafica. Un po' mi sento in colpa perché dovrei darmi da fare con le faccende domestiche ed invece sto  qui a divertirmi, comunque mi dico che già stare al computer è un passo avanti nella mia ripresa. Nei prossimi giorni starò sicuramente meglio e allora potrò  dedicarmi maggiormente alla casa: ci  vuole solo pazienza e io ne ho poca.

A chi passa di  qui e legge questo topic Auguri di Buon Natale :)



mercoledì 23 dicembre 2020

Che noia!

 

Il cielo è grigio e nuvoloso, ma non piove né nevica, resta coperto quasi  tutto il giorno e fino a quando  diventa buio;  so che resta come tale anche di notte perché non si  vedono le stelle brillare. Le temperature, pur essendo  basse, sono sopportabili e ci  sono mattine in cui mi alzo e non vedo il ghiaccio sui tetti delle case e sulle automobili parcheggiate; è il solito inverno degli ultimi tempi, mite e senza precipitazioni. Anche se è iniziata la stagione fredda e ci  si avvicina al Natale, è  tutto così  strano e diverso dagli altri anni; la pandemia ha cambiato le abitudini e le regole e sono giornate noiose, non solo per il tempo piatto ma perché stare a casa e fare poco o niente è seccante. Da domani l'Italia diventa interamente zona rossa e non si potrà più circolare, se non per vere necessità come il lavoro, la spesa o la salute, perciò bisognerà starsene tutti  a casa. Il mio problema è che non sto molto bene e sono costretta a casa per motivi  di  salute, vorrei uscire e andare a vedere i negozi con le vetrine natalizie, ma non me la sento e anche se me la sentissi adesso non si può. Riuscissi almeno a fare le faccende domestiche ... passerei il tempo, invece sono stanca anche per quelle. Sto cercando  di portare pazienza e aspetto di stare meglio per recuperare il tempo perso e, appena avrò un po' più di  forza, sto pensando di  fare qualche passeggiata intorno a casa: almeno quella è un'attività esterna concessa. Nelle vie non si  vedono quasi le decorazioni natalizie che ornano i balconi e i negozi, è un Natale decisamente sobrio da questo punto di  vista. Forse negli anni passati è  stato vissuto in maniera troppo vistosa, ma adesso è tutto così "minimal". Non potendo  raggiungere i grandi  centri  commerciali posti fuori  città non so come se la siano cavata con gli addobbi, ma credo che la sobrietà di  questi tempi sia la cosa giusta da rispettare. In fondo questo Natale così fuori  dalla tradizione non ha bisogno dello  sfarzo delle luci e forse il covid ha persino ridimensionato quell'abitudine appariscente che imperversava da troppo tempo. Il Natale è una festa intima, famigliare, fatta degli affetti più cari, di  bontà, di  generosità e non ha bisogno di  troppi  fronzoli, anche se qualche scintillio in più, in definitiva, non fa poi così  tanto male, solo non bisogna esagerare. Non ho  fatto progetti per queste feste, improvviserò. L'unica cosa che mi importa davvero è  stare bene e superare l'empasse del momento, per il resto si vedrà.



lunedì 21 dicembre 2020

Scambio di regali

 

L'atteso scambio di  regali con i  famigliari è finalmente arrivato e così abbiamo festeggiato il Natale in anticipo, prima che tutta l'Italia finisse in zona rossa e non ci  si potesse vedere più. Direi che la parola "festeggiare" non sia il termine adeguato per un incontro senza pranzo e neanche una tazzina di caffè,  ci si è  limitati a scambiarci i doni e a chiacchierare per un po', sempre con la mascherina sulla faccia e seduti ad adeguata distanza in una sorta di incontro surreale. Io e mio marito siamo andati prima a trovare i miei genitori e poi mia figlia e il suo compagno e ci  siamo intrattenuti quel tanto che è bastato per una semplice visita di  cortesia, poi ce ne siamo  tornati a casa. Lo so, come avvenimento non è stato un granché, ma in compenso io mi sono stancata tantissimo, più del necessario. Prima di andare a fare le nostre visite programmate mio marito mi aveva chiesto se volevo  restare a casa, dal momento che attualmente non sto godendo di una buona forma fisica, ma io ho insistito per andarci e questa, alla fine, si è rivelata per non essere stata una buona idea. Il viaggio mi è  sembrato più  lungo  del solito e il ritorno ancora di più, scesa dalla macchina, benché vicinissima alle abitazioni dei miei cari, ho avuto grandi  difficoltà a camminare nonostante l'uso del deambulatore e una volta tornata a casa sono crollata esausta sul divano. In quel momento ho  realizzato che le visite, e le feste in special modo, non fanno più per me. Riesco a mala pena a tollerare un'incontro, e pure breve, in cui si  chiacchiera e basta, figuriamoci la durata di un pranzo tra chiacchiericcio, tante portate e dopo-pranzo. A questo punto, mi viene da dire: meno  male che quest'anno non c'è stato niente di  tutto ciò! Va bè, per me questo è un periodo problematico per la salute, me ne rendo  conto, ma forse, al di  là di  questo, è che in generale proprio non ce la faccio più a resistere fisicamente a simili frangenti. Fortunatamente l'incontro con mio figlio, se tutto andrà bene, sarà per il prossimo mese e gli incontri con gli altri parenti sono  saltati, altrimenti non so  come avrei  fatto a farcela. Io credo  di  aver idealizzato questi momenti di  vicinanza perché mi  ricordo di come erano in passato, ma adesso le cose sono  diverse; sono più anziana e la malattia sta facendo il suo decorso, forse è arrivato il momento di accettare un ridimensionamento e di farlo comprendere anche agli altri. Quest'anno, a causa del covid, tutti quanti viviamo le festività natalizie in maniera differente e bisognerebbe approfittarne per meditarci sopra, specie per quanto riguarda gli eccessi  e il consumismo. Cogli anni io mi  sono ridimensionata parecchio, non che prima fossi portata agli eccessi come adunate oceaniche di parenti, crapule e spese pazze, quello che devo imparare ora è che posso incontrare le persone per un tempo più limitato e senza strapazzarmi  troppo. E' vero che quando si è in compagnia non ci si rende conto del tempo che passa e la fatica scompare,  però la stanchezza salta fuori dopo e si  fa sentire. Per me adesso è  così, speriamo di  ricordarcelo per il prossimo Natale. 



sabato 19 dicembre 2020

Quando non si sta bene

 

Purtroppo non sto ancora bene e ieri sono stata peggio, mi sono trovata a trascorrere la giornata coricata e la cosa non mi è piaciuta. So che ci  vorrà ancora qualche giorno prima che mi rimetta, ma io non ho pazienza e vorrei  stare meglio  subito, la malattia però ha i suoi tempi per cui devo  solo  attendere che l'attacco passi. Di positivo  c'è che inizierò l'anno nuovo in  forma, almeno  spero. Nel  frattempo in questi giorni mi sono dedicata poco  ai miei siti ed ho preferito la grafica, pertanto mi  sono sbizzarrita nel creare qualche tag natalizia che mi ha risollevato l'umore. Sicuramente meglio graficare che guardare la tv. A parte qualche film romantico a tema natalizio non c'è proprio niente di  buono da vedere. La cosa seccante è che se si è  coricati sul divano non si può stare al computer e quindi niente grafica, pertanto l'unica cosa da  fare è  guardare la tv; si potrebbe leggere, ma è troppo  faticoso e richiede concentrazione e chat, telefonate e messaggi sono altrettanto impegnativi  quando  si ha bisogno  di  riposo. Insomma, mi sono ritrovata a fare zapping nella speranza di trovare programmi vedibili e, come ho  già affermato in altri post precedenti, non sono  riuscita trovare niente di  soddisfacente. Sarà che con l'età sono diventata difficile, ma è anche vero che le programmazioni stanno diventando  sempre più  ripetitive e i programmi che vengono pubblicizzati come nuovi in realtà sono l'ennesima edizione di format già visti. E' brutto quando  si è costretti ad intrattenersi solo con la tv e non si  riesce a trovare ... l'intrattenimento. Sarà, ma adesso capisco perché la mia mamma si lamenta dicendo "non c'è niente da vedere in tv": così tanti canali e così poca roba da vedere.

Dal momento che in televisione l'intrattenimento è quello che è, c'è però tanta informazione, forse troppa, così mi sono ritrovata a seguire tutti i notiziari e gli approfondimenti annessi e la novità, o meglio, la conferma è stata che il periodo natalizio sarà da zona rossa per tutta l'Italia. Questo per me sarà il primo anno senza i miei famigliari e senza pranzi  festivi e ammetto che mi dispiace. Negli anni passati mi  lamentavo per la maratona di portate e ogni anno spiegavo a mia mamma che non era necessario preparare tutta quella roba da mangiare e lei mi  rispondeva che se non la preparava non era festa, adesso tutte quelle discussioni sono svanite. E'  strano, però, quelle che sembravano noiose scene ricorrenti adesso assumano un significato diverso; in fondo, quei battibecchi facevano parte della tradizione stessa e adesso  che non ci  sono mancano. Di conforto in questo periodo è la notizia che mio figlio sta meglio ed è in via di  guarigione, il covid se ne sta andando  senza troppi danni e stiamo tutti aspettando l'esito del tampone. In definitiva, nonostante la salute abbia fatto capricci, in queste feste ci apprestiamo all'arrivo  di un nuovo  anno e confidiamo che riservi almeno un po' di speranza, che ce n'è  di  bisogno.



mercoledì 16 dicembre 2020

In attesa che arrivi Natale

 

Sono giornate atipiche, con tante incertezze, sia riguardo il tempo che la situazione generale. Credevo che sarebbe piovuto, invece c'è stato solo un cielo grigio e nuvoloso che non ha prodotto nemmeno una goccia e tra breve verranno annunciate in tv le nuove restrizioni natalizie che bloccheranno praticamente tutti in casa: c'era da aspettarselo 😷. Con fatica, sono riuscita ad organizzare una giornata in cui poter consegnare, in anticipo sulla prevista chiusura, i regali ai miei famigliari e adesso  che ho la data e comunicato a tutti che sarà solo un banale scambio di doni e auguri, senza neanche una tazzina di caffè, io non sto bene. Sembra che la stanchezza dei  giorni precedenti si sia accumulata ed intensificata, tanto da anticipare la crisi della mia malattia che solitamente si manifesta più avanti nella stagione, ma credo anche che sia maggiorata dalla tensione legata alle ultime restrizioni sociali. Sarà necessario prepararsi al lockdown natalizio, che vieterà qualsiasi spostamento ed incontro, ed obbligherà a stare chiusi in casa. Uffa! :\ Oggi ho dovuto comunicare ai miei famigliari che forse non potrò presenziare allo scambio  dei  regali, infatti non penso che la mia questione si  risolva nei prossimi  giorni e, anche se loro hanno compreso, io mi sento avvilita e spero di  stare meglio per l'incontro programmato. Sono fortemente motivata a rimettermi in salute pur di poter vedere le persone care almeno per un momento, specie adesso che so che mio figlio sta meglio e che il suo covid sta sfumando, poi mi imbozzolerò in casa senza fare storie, secondo le nuove normative di legge. Trascorrerò il Natale e tutte le altre feste con mio marito e direi che questa è una cosa che mi fa molto piacere e, anche se non faremo niente di  speciale, sarà comunque un bel periodo da trascorrere in due e pensare ai nostri cari nelle loro case. Non so più quante sono le feste che ho  trascorso con lui, ne ho perso il conto e ne sono  felice, sapere che lui c'è e che mi fa compagnia è una gioia immensa. Sarà un Natale diverso, ma non per questo saremo soli, ci  sono le nuove tecnologie che ci permetteranno di  stare in comunicazione con la famiglia e in fondo sarà uno dei tanti natali, solo un po' più distante.