Non so perché, ma quello di quest'anno è stato un buon Natale. Forse perché sia che per me. che per mia figlia, è stato il primo Natale nelle nostre nuove case, che da quando ci siamo trasferite hanno rappresentato per entrambe un nuovo inizio e nuove speranze, o forse perché è stato un Natale sobrio, senza abbuffate e regali inutili. E' stato tutto così semplice, senza grandi preparativi anzi quasi una cosa estemporanea. Ho invitato mia figlia e il suo compagno a pranzare nel nostro nuovo appartamento e per loro, che sono i nostri dirimpettai, è stato agevole uscire di casa, attraversare il cortile e salire da noi, il tutto in pochi minuti e senza dover prendere l'auto e cercare parcheggio. Io avevo già preparato qualcosa il giorno prima, il resto è stato fatto sul momento e servito caldo mentre si era tutti a tavola. Nonostante la progettazione di un pranzo facile da cucinare e servire, un intoppo c'è stato; la vigilia di Natale, mentre ero ai fornelli, o per meglio dire, alla nuova piastra ad induzione, due padelle mi hanno abbandonata e sono rimasta con una padella ed un tegame oltretutto fuori misura. Con il trasloco e passando da una piastra a gas ad una induzione, avevo dovuto eliminare praticamente l'intera batteria da cucina. Fortunatamente avevo acquistato una padella ed un tegame nuovi, purtroppo di piccole dimensioni ed inadatti a cucinare per ospiti, che comunque sono serviti per ovviare l'inconveniente capitato. Certo che non ci si fa scoraggiare da cose come queste, specie se si è motivati dal pranzo di Natale, e si fa di necessità virtù. A tavola il racconto dell'inconveniente è stato motivo di ilarità, anche perché le cose preparate erano comunque buone e si è mangiato in allegria e rilassatezza. Il pasto natalizio si è poi concluso senza il classico caffè, che abbiamo deciso di andare a prendere a casa di mia figlia come scusa per vedere il nuovo arredamento. Anche per noi è bastato attraversare il cortile e non usare la macchina per arrivare a destinazione; per me invece c'è stato l'odiato obbligo delle scale a causa della mancanza di ascensore. Speravo che dopo il trasloco non le avrei più fatte, però sapevo che mia figlia ci teneva tanto a mostrarmi la sua nuova casa e anche io ero curiosa di vederla; le foto e i filmati visti in corso d'opera non erano stati sufficienti e scoprire il risulto finale era qualcosa di imperdibile. Arrivata all'appartamento con il fiatone, appena entrata non ce l'ho fatta a sedermi, la curiosità ha vinto sulla stanchezza ed ho fatto il giro dell'alloggio guidata da mia figlia. E' stata pura meraviglia 😍 Vedere l'intera casa studiata nei minimi dettagli, i colori tra il boho, lo stile contemporaneo ed il sofisticato, i grandi mobili a parete con volumetrie alternate e le tende come veri pezzi d'arredo mi hanno fatto impressione, in senso positivo s'intende. In quel momento ho apprezzato la professionalità da designer di mia figlia e contemporaneamente riconosciuto la sua vena artistica, ereditata da me. Nell'entrata, su una delle pareti accanto alla porta d'ingresso, spiccano gli originali di alcune mie copertine pubblicate anni fa quando ancora potevo dipingere e disegnare, un vero omaggio alla mamma artista che mi ha stupito e commosso al tempo stesso. Nel complesso ho visto una casa giovane e moderna, anche studiata all'indirizzo della sostenibilità ecologica, che credo sia molto cara alle nuove generazioni e alla quale vorremmo tendere anche noi anziani. Dopo il caffè, siamo andati a trovare i miei genitori e a far loro un po' di compagnia. La disgrazia che è successa a mio papà ha cambiato le loro vite e io non so proprio come fare a sostenerli più di quanto faccia. Il giorno di Natale è comunque trascorso con la nostra vicinanza e credo che per loro questo abbia avuto il giusto peso e che la cosa sia stata apprezzata. Siamo poi tornati tutti a casa, sereni e meno stanchi del previsto, così oggi io e mio marito ci siamo regalati un pomeriggio in uno dei pochi centri commerciali aperti. Siccome, data la situazione creata dal trasloco e quella dei miei genitori, non abbiamo avuto il tempo di farci un regalo di Natale ce lo siamo fatto il giorno di Santo Stefano e così io ho ricevuto una borsetta nuova 😄😍
Benvenuti/Welcome in Sogni senza Tempo
Benvenuti nel mio blog, dedicato ai miei avvenimenti personali, ai miei pensieri e alla mia produzione grafica firmata Hamm. Le etichette dei topic sono catalogate in base al tema delle immagini. Se prelevate i miei lavori grafici per esporli nei vostri siti, rispettate i credits. Buona navigazione.
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martedì 26 dicembre 2023
lunedì 18 dicembre 2023
E' quasi Natale
Il tempo scorre veloce e, senza che me ne sia accorta, è quasi Natale. Non è forse propriamente corretto dire che non mi sia accorta che la festa più importante dell'anno è alle porte, è che la mia testa viaggia su altri binari. Ultimamente mi dedico tanto ai giochi in internet oppure esco con mio marito, così il tempo scorre velocemente consumato in amenità. Forse questa scelta di attività è dovuta al fatto che non ho voglia di pensare al Natale come ad un momento di gioia e serenità; la vicenda di mio padre ha scombussolato tutta la famiglia e, anche se tutti noi cerchiamo di ritrovare quotidianamente le nostre abitudini, sappiamo che qualcosa è cambiato. Speravo che la nuova casa e gli addobbi natalizi minimal avrebbero ravvivato l'atmosfera e stimolato l'attesa, ma tutto è sovrastato dalle conseguenze dell'incidente ed è difficile godere anche delle piccole cose. Ad aggiungere peso ad una già pesante situazione, alcuni screzi ed incomprensioni con mia mamma hanno acuito un quadro già grigio di suo e purtroppo a tutto questo non c'è rimedio. Non si può cambiare la testa alle persone e, dal momento che siamo entrambe in contrapposizione, purtroppo non siamo giunte ad una conclusione accettabile per tutte e due e così ognuna resterà della propria opinione. Non ci teniamo il muso perché ci vogliamo bene, ma siamo scontente del mancato lieto fine. Sinceramente mi auguro che il 2024 sia meglio del 2023, che per me questo è un anno da dimenticare.
lunedì 2 gennaio 2023
La prima passeggiata dell'anno
Dopo un'intera settimana di influenza, trascorsa per lo più a letto, sul divano o seduta, ho deciso che era arrivato il momento di fare una passeggiata per mettere nuovamente il corpo in movimento. Da due giorni sto cercando di fare un po' di ginnastica per riattivare il tono muscolare delle gambe, però mi rendo conto di non essere ancora in forma smagliante. Mi è rimasta un po' di tosse e un po' di catarro che curo con uno sciroppo e poi mi affatico facilmente, questo significa che la malattia non è ancora sparita del tutto ma io non ce l'ho più fatta a starmene chiusa in casa. Ho chiesto al marito di accompagnarmi e così siamo andati a spasso nel nostro quartiere, scegliendo un percorso molto breve da fare solo come prova, tanto per vedere se ce la facevo. Ovviamente ho provato a farlo senza ausili, confidando nel fatto che in caso di necessità mi sarei appoggiata al mio consorte e per fortuna non è successo così. Come ieri anche oggi il traffico era estremamente limitato, niente a che vedere con la frenesia dei giorni intorno a Natale e Capodanno, e sembrava che tutta la gente fosse sparita o quasi, eppure oggi è giornata lavorativa. Mentre passeggiavo guardavo le case che parevano vuote, come se la gente fosse andata in vacanza e probabilmente è così davvero. Secondo la televisione tutte le località sciistiche hanno fatto il pieno e molti hanno trascorso Natale e Capodanno là, eppure fino a pochi giorni fa c'era una moltitudine di persone per strada, sia in macchina che a piedi, dove sono finiti adesso? Sono i ritardatari delle vacanze natalizie che sono partiti adesso? Comunque, questa scarsità di gente mi ha permesso di passeggiare con molta calma e tranquillità e questo ha fatto bene alla mia testa e alle mie gambe. Col pensiero mi è tornato in mente quando con i lockdown eravamo tutti obbligati a stare in casa e a quando io sono uscita per la prima volta, allora dovevo camminare con il deambulatore o stare in carrozzina perché non mi reggevo in piedi e recuperare era stato difficile. Questa volta è andata molto meglio, anche per i consigli del fisioterapista che io ho messo in pratica. Purtroppo, nel mio caso specifico, il tono muscolare deve essere mantenuto il più tonico possibile con un allenamento soft o sono guai. Tornata a casa ero stanca ma felice e poi oggi ho finalmente pranzato insieme al marito, dopo una settimana di pasti separati. Spero che potremo anche tornare a dormire insieme; per quello, però, data la distanza ravvicinata e la mancanza di mascherina, potrebbe essere ancora precoce a causa della mia tosse. Il sistema di stare separati, cioè di mangiare, dormire, stare in stanze diverse e di usare la mascherina in casa, ha fatto sì che finora il marito non abbia preso l'influenza e questo mi sembra un buon risultato. Ho assolutamente bisogno che stia bene, voglio riprendere le mie abitudini e fare uscite insieme come facevamo prima, senza contare che tra una manciata di giorni ci sono i saldi e credo che tutti e due non ce li vogliamo perdere.
mercoledì 28 dicembre 2022
Raffreddore
Alla fine il raffreddore è esploso, con tutto il fastidio possibile di questa malattia. Fortunatamente avevo in casa delle compresse di Nurofen e così ho iniziato a prenderle; spero soltanto che siano sufficienti e poi le farmacie dovrebbero riaprire così, se necessario, ne acquisterò delle altre. Sto veramente male, non riesco a respirare, ho il naso chiuso e respiro solo con la bocca, che sta diventando secca. Quando mio marito è presente abbiamo deciso di mettere entrambi la mascherina, poi stiamo in stanze separate e dormiamo pure separati, insomma cerchiamo di incontrarci il meno possibile per evitare il contagio. E' una situazione veramente seccante, ma non posso fare altro che affrontarla e sperare che finisca in fretta. Oggi avrei dovuto andare a far visita mio figlio che recentemente ha fatto il tampone ed è finalmente risultato negativo al covid. In queste condizioni sono stata obbligata a starmene a casa, anche perché non avrei sopportato il viaggio. E' solo due giorni che sono raffreddata eppure mi sembra un'eternità. Quest'anno avrei dovuto fare la terapia preventiva con il Broncho Vaxom, però mi sono dimenticata di iniziarla al momento giusto e quando volevo cominciarla con un mese di ritardo ero già raffreddata. Ora sto anche peggio ed è trascorso appena un mese dal primo raffreddore, che però non era così intenso. Certo che in questi mesi le cose sono andate storte, sono così arrabbiata 😠 Erano anni che non mi ammalavo così; avevo pensato di fare un tampone per vedere se invece del raffreddore fosse covid, poi non l'ho fatto perché non avevo febbre e solo i classici sintomi come il naso chiuso e muco chiaro, tipici del raffreddore. Inoltre, analizzando i fatti, è da evidenziare che sovente sono in casa, non incontro estranei, se vado nei centri commerciali solitamente indosso la mascherina e quindi è probabile che ho preso freddo quando sono andata a Natale dai miei genitori. Concludo con la speranza che la situazione migliori in fretta, ma so che ci vorrà almeno una settimana perché la malattia faccia il suo corso e poi un'altra settimana per i postumi. Quanto tempo perso! 😡 Essendo in queste condizioni non riesco nemmeno ad occuparmi della casa, sto sdraiata sul divano o sul letto, se me la sento guardo la tv o faccio giochi al computer, insomma, non faccio niente di costruttivo 😟 Va bè, passerà.
lunedì 26 dicembre 2022
E Natale è passato
E una festa è passata. Natale è sicuramente la festa più attesa dell'anno, quella più importante e anche quella più impegnativa. Col tempo sono riuscita a renderla il più minimal possibile e comunque per me resta ancora un grande impegno. Come per gli anni passati l'ho trascorsa con la mia famiglia e a casa dei miei genitori e adesso mi sento stanchissima. C'è poco da fare, non riesco più a reggere questi eventi per quanto siano ridotti ai minimi termini. Il rumore, l'emozione, le chiacchiere sono tutte cose che mi affaticano, senza contare che Natale viene d'inverno e questo significa che il tempo non accompagna. Quest'anno la neve si è fatta vedere e poi è sparita, adesso c'è solo nebbia, tanta nebbia ed umidità. Nelle prime ore del mattino pioviggina e poi smette in giornata per ricominciare il mattino dopo. Non c'è una vera pioggia e questo crea solo umidità; nelle ore più calde c'è anche il sole e così si creano le condizione giuste per il formarsi della nebbia. La stanchezza e questo clima umido mi stanno debilitando e credo che sto pure cominciando a raffreddarmi. Prendersi un malanno in questo periodo non è la cosa migliore; le farmacie chiudono per le feste e i medici sono in vacanza, quindi diventa difficile procurarsi i rimedi. Chiudere il Natale in questo modo non è sicuramente la cosa migliore. Il fatto è che come termina una festa si passa alla successiva e la prossima è il Capodanno. In questo momento mi sembra un altro evento pesante da sopportare e non voglio pensare ad una notte piena di botti e di rumorosa gente in festa, sto solo pensando a silenzio e nuvolette rosa 😆
domenica 25 dicembre 2022
Non è un bianco Natale, ma un piovoso Natale
La neve caduta nei giorni scorsi è praticamente sparita, persino dai prati e dai campi; forse qualche ricordo è rimasto nei cumuli ghiacciati che si trovano negli angoli d'ombra, dove il sole non arriva. E' il giorno di Natale, umido e piovoso; stamattina c'era la nebbia, non si vedevano né le montagne né la case di fronte, solo sagome scure che indicavano che lì c'erano gli edifici e le automobili. Certo che è un clima invernale, ma le temperature non sono poi così rigide e da due giorni le minime non scendono sotto lo 0°C. In questa settimana sono uscita per fare il rifornimento di detersivi e detergenti e non avevo particolarmente freddo, sarà perché questa bassa pressione trattiene un po' di calore e non c'è quell'aria tagliente che ti sferza la faccia. L'umidità è la cosa più seccante ( che espressione contradditoria, ma non mi è venuto in mente niente di meglio 😆😆😆😆😆😆😆😆😆). I fili da stendere del balcone di casa sono coperti di goccioline, che si asciugano non appena c'è un po' di sole, sembrano fili di perline e in fondo sono carini a vedersi 😊
Ho trascorso la mattinata a fare gli auguri e a riceverli, tanto che non mi sono nemmeno accorta che era l'ora di pranzo e non sentivo neppure appetito. E' un momento d'incontro in cui tutte le persone care si contattano ed è un piacere sapere che ci si pensa sempre, anche se si è travolti dalla quotidianità. Fortunatamente le nuove tecnologie permettono di superare con facilità le distanze ed un semplice messaggio ti fa sentire vicino a chi è a chilometri da te. Spesso non c'è nemmeno il tempo per una telefonata, si è in troppi e il tempo è poco, il messaggio è la comunicazione più veloce, anche perché si può personalizzare con immagini e faccine. Beh ... adesso è il momento di fare anche gli auguri ai visitatori, per cui ....
BUON NATALE A CHI PASSA DI QUI ^^
lunedì 19 dicembre 2022
Fuga dal centro commerciale
Lo scorso fine settimana ho chiesto a mio marito di accompagnarmi in uno dei centri commerciali che frequento abitualmente, non tanto per fare spese ma perché so che allestiscono un mercatino di Natale con le bancarelle di legno. A causa del covid la cosa non era stata più realizzata ma, adesso che la situazione è migliorata, ho pensato che l'esposizione sarebbe stata ripristinata. Non impazzisco per i mercatini di Natale, solitamente ci sono sempre le stesse cose più o meno artigianali e difficilmente sono attratta dagli acquisti, però ne apprezzo l'allestimento pieno di luci e colori. Per una serie di cose che non sto a raccontare siamo usciti di sabato pomeriggio e, dal momento che il centro commerciale scelto, ha ampi parcheggi non abbiamo avuto difficoltà a trovare un posto. Appena arrivati siamo andati nell'area esterna in cui vengono disposti i banchetti e, con mia sorpresa, non ce ne era neanche uno, al loro posto c'era invece un enorme stand con Babbo Natale ed elfi a seguito e un sfilza di bambini accompagnati da mamme e papà, pronti a sedersi in braccio al vegliardo e a raccontargli i loro desideri. Un'idea natalizia molto carina, solo che io sono un po' cresciuta per andarmi a sedere in braccio a Babbo Natale e quindi ho sperato che almeno all'interno del centro commerciale ci fosse qualcosa di più vicino alle mie aspettative. In effetti il mercatino c'era, se cinque banchetti sparuti potevano chiamarsi mercatino; negli anni passati di bancarelle all'interno ce ne era triplo se non di più, senza contare che c'erano pure quelle esterne. Non so, se è colpa della crisi, del covid, della guerra o di che altro ma sta di fatto che il mercatino era tutto lì e io l'ho visto nel giro di cinque minuti e poi ho pensato che era meglio andare a visitare i negozi o l'ipermercato e così sono entrata in un negozio di abbigliamento. Purtroppo, non ho trovato niente di interessante, anche perché non dovevo fare acquisti personali né regali, e quando ne sono uscita mi sono accorta che il centro commerciale si stava riempiendo. In breve si è formata la calca, tutti i bar del centro erano strapieni e non si riusciva nemmeno ad andare a vedere le vetrine: ho detto a mio marito che era il momento di andarcene e sono scappata via da quel putiferio. Sulla via del ritorno mi sono accorta che persino il traffico era aumentato rispetto all'andata; non appena messi i piedi nell'ingresso di casa e chiusa la porta mi sono sentita meglio. Non ho più l'età, la voglia e il fisico per affrontare i centri commerciali nel periodo natalizio. Per fortuna i regali li ho presi in tempo e se manca qualcosa chiederò al marito di andarlo a prendere, io me ne starò tappata in casa e, se voglio uscire, solo passeggiate nei pressi di casa.
sabato 17 dicembre 2022
Fifa da blu ad azzurro pallido
venerdì 16 dicembre 2022
Risveglio con la neve
Pochi giorni fa c'è stato un risveglio con la neve; al mattino dalla finestra di casa ho visto le case e le automobili coperte da un sottile velo bianco, che è praticamente scomparso nell'arco della giornata. Nei giorni a seguire le temperature minime sono rimaste costanti sotto lo 0°C, con un clima piuttosto asciutto, e al mattino c'erano gelate paragonabili ad una nevicata, tanto che non si capiva se fosse nevicato ancora. Ieri, invece, c'è stato un secondo risveglio nevoso e questa volta lo strato di neve era decisamente più consistente: l'inverno è arrivato, indipendentemente da quello che dice il calendario. Certo che la neve ha un fascino indiscutibile, probabilmente per il suo candore e il suo lento scivolare dal cielo, mentre è meno affascinante quando si deve uscire di casa per un impegno inderogabile. Purtroppo, ieri avevo una visita medica da fare e così sono dovuta uscire proprio mentre nevicava abbondantemente. Per fortuna non dovevo fare molta strada e mio marito mi ha accompagnata con l'auto. Il traffico era rallentato per le strade coperte di neve e i parcheggi nascosti da uno strato bianco, non è stato propriamente agevole arrivare all'ambulatorio. Altrettanto difficile è stato scendere dalla macchina una volta parcheggiata; la pavimentazione era scivolosa e lo strato di neve non sufficientemente spesso per affondarci con le scarpe, intanto la neve scendeva copiosa con uno sfarfallio di fiocchi che impediva di guardare in alto. L'unica soluzione era camminare nelle orme degli altri e cercare di arrivare al coperto il più in fretta possibile. Mentre camminavo con gli occhi a terra pensavo che la neve è bella per i bambini e gli sciatori e che per me lo è solo dalla finestra di casa 😆 Eppure, se si ha tempo e voglia, passeggiare con e nella neve ha i suoi aspetti piacevoli. Quello che mi ha sempre colpito delle nevicate è il silenzio; il silenzio della neve che cade e il silenzio del mondo circostante, silenzio probabilmente dovuto all'attutimento del suono creato dal manto nevoso. Vedere il mondo tutto bianco dà una sensazione di pace e tranquillità, per questo è bello camminare nella neve, si cammina in un paesaggio pacifico e tranquillo. Quando finalmente ho finito la visita e sono tornata a casa ero zuppa di neve e ho dovuto appendere gli abiti ad asciugare, a quel punto sono andata alla finestra per controllare quanta neve era caduta sul balcone di casa ed ho visto che c'era uno strato spesso un bel po' di centimetri. Ero troppo stanca per spazzarlo via ed è rimasto fino al mattino successivo, il sole avrebbe fatto il lavoro per me.
domenica 11 dicembre 2022
Montagne rosa
Finalmente una mattina senza nebbia e scoprire, guardando dalla finestra di casa, le montagne rosa è uno spettacolo impagabile ed un buon risveglio. Siamo quasi in inverno e le precipitazioni scorse hanno portato la neve ad alta quota, coprendo la cima delle montagne di un candido manto. La luce radente del sole del mattino le inonda di una luce rosata, creando uno scenario da favola che incanta lo sguardo. Ogni stagione ha i suoi aspetti scenografici e l'inverno regala questi. Vedere queste montagne rosa mi dà un brivido, di freddo però e in effetti fa freddo. Nella notte le temperature cominciano a scendere sotto lo 0° C e durante il giorno non superano i 7-8°C, però non piove più e di giorno c'è il sole. Approfittando di questa tregua dalla pioggia sono finalmente uscita per una passeggiata nelle vie dello shopping. Da giorni desideravo vedere le vie illuminate dalle decorazioni natalizie e le vetrine ricche e scintillanti, così ho chiesto a mio marito di accompagnarmi nel mio tour. Dal momento che intorno alle quattro del pomeriggio comincia ad essere già buio, siamo usciti verso quell'ora per vedere le luminarie e come per incanto è iniziata la magia delle luci. Quest'anno gli addobbi luminosi sono moderati e posizionati in punti strategici delle vie, probabilmente a causa della crisi energetica, in compenso le vetrine sono tutte a tema natalizio e piene di luce. Approfittando dello scenario luminoso e natalizio, ho chiesto a mio marito di farmi una foto con un addobbo posizionato in una delle vie: una grande struttura a forma di pacco regalo, fatta di tante lucine e dentro la quale ci si può entrare. Boh! Erano secoli con non facevo foto simili; roba da ragazzi , lo so, comunque mi ha fatto piacere farla 😊Per il resto, da parte mia, niente shopping; ho praticamente preso tutti i regali che mi servivano e devo solo impacchettarli, per cui mi sono limitata a passeggiare e a guardare. Mi rendo conto che in fatto di doni questa volta ho acquistato il minimo indispensabile, senza aggiungere quel qualcosa in più che poi non fa la differenza ma è solo un eccesso dettato dalla vena dell'acquisto. Spero che i miei famigliari siano comunque contenti al momento dello spacchettamento. Guardando tutte quelle vetrine, piene di oggetti utili ed inutili e praticamente solo natalizi, mi sono resa conto di quanto questo Natale, come i due precedenti, non sia poi così spensierato e spendaccione. Più che ai regali stiamo tutti pensando alle bollette. Per quanto mi riguarda, quando usciamo di casa, anche se stiamo via solo un'ora, impostiamo il termostato della caldaia in modo che si spenga al momento dell'uscita e si riaccenda al presunto momento del rientro e, anche se rientriamo prima, non riaccendiamo subito e aspettiamo che faccia da solo. Negli gli anni passati, se stavamo via così poco, non facevamo così. In generale, forse tutto questo rigore non è poi tanto sbagliato e sta insegnando alle persone ad essere più parsimoniose.
giovedì 8 dicembre 2022
Al mercato
L'autunno è agli sgoccioli e le temperature si sono abbassate sensibilmente, tanto che tutte le mattine la brina ricopre ogni cosa e comincia a sciogliersi solo in tarda mattinata. Fa freddo, però la casa è calda; la caldaia si accende regolarmente e la nuova programmazione sembra funzionare bene anche se ci sono un po' meno gradi rispetto agli anni passati. Nonostante le temperature esterne siano più rigide ho comunque deciso di fare una visita al mercato, non ci andavo più da questa estate e mi faceva piacere andarci. Ho chiesto a mio marito di accompagnarmi con la macchina, dal momento che non sono più in grado di arrivarci a piedi, e così ho potuto fare un giro tra le bancarelle. Andandoci così di rado non sono riuscita a memorizzare la posizione dei banchi in cui vado a fare i miei acquisti e, se non fosse stato per l'aiuto di mio marito, non li avrei trovati. Avevo necessità di acquistare biancheria intima e per la notte e so che al mercato posso sempre trovare quello che mi serve, specie se i miei acquisti li faccio nei posti giusti, e così è stato anche questa volta. In definitiva, ho trascorso una piacevole mattinata; sono riuscita ad acquistare tutto quello che volevo, a passeggiare tra i banchi e a guardare semplicemente la merce esposta, nonché le persone che si aggiravano per fare la spesa come me. L'unica cosa che mi ha infastidita in questo gradevole scenario è stata la luce radente del sole. Era una splendida mattina, soleggiata ed asciutta, anche se piuttosto fredda, sicuramente adatta per un'uscita al mercato ma, si sa, la stagione prevede il sole in una posizione tale che la luce ha un angolo piuttosto basso e quindi fastidioso per la vista. Per tutta la durata della passeggiata ho sempre avuto la mano alzata a schermare gli occhi e questo mi ha impedito di osservare tutto quello che era esposto sulle bancarelle. Mi è persino venuto in mente di acquistare una visiera solo per evitare quella seccatura, ma in questa stagione non si vendono prodotti estivi 😄 Comunque, luce radente a parte, sono tornata a casa soddisfatta e gratificata, specie perché anche questa volta non ho avuto bisogno di ausili. Da settimane quando esco di casa non uso più il deambulatore né le stampelle e questo mi fa sentire libera, però ho un'autonomia limitata. E' sempre necessario uscire con l'accompagnatore, che in questo caso è mio marito, ma io sono contenta: è una compagnia piacevole e un'uscita breve è sempre una soddisfazione.
sabato 3 dicembre 2022
Inverno e Natale in arrivo
In questi giorni il tempo è peggiorato, fa freddo, piove e sicuramente in montagna nevica, sento anche che c'è più umidità e che la schiena al mattino fa i capricci. Nonostante il meteo ormai invernale io sto cercando di abituarmi al nuovo programma di riscaldamento casalingo, instaurato per risparmiare sulla bolletta. Però, ci sono momenti della giornata in cui ho davvero freddo 😞 Intorno alle quattro del pomeriggio, o appena inizia a fare più buio, io e mio marito abbassiamo le tapparelle per fare in modo che la casa resti calda e ammetto che un po' funziona. Anni fa avevamo sostituito le tapparelle e gli infissi proprio per la questione del riscaldamento e adesso la spesa ci sta ripagando. Comunque, nonostante queste accortezze, per me il momento peggiore della giornata resta la sera. Io che a causa dell'insonnia sono abituata ad andare a letto tardi mi sono ritrovata ad anticipare i miei orari e a scappare sotto le coperte per poter restare al caldo mentre i termosifoni si spengono. Così, eccomi nel letto, a fissare al buio la luce che filtra dalla tapparella abbassata e a sentire il marito che russa: sarà un lungo inverno 😐 Ma, mentre la stagione invernale avanza, anche il Natale si avvicina e io ho fatto i primi acquisti per i miei famigliari. Anche questa volta sono sta brava, ho preparato la lista e sono andata sicura nelle compere e anche quest'anno che non ho avuto fantasia : i soliti detersivi e detergenti però sempre apprezzati e graditi. In cambio, credo che riceverò i soliti alimentari e anche io sarò soddisfatta. Beh ... fantasia a parte, se queste sono le cose che ci fanno piacere, anche se banali ed ordinarie, perché non regalarcele? In questi giorni i negozi sono pieni di cose da regalare e da regalarsi e io finora ho resistito alla tentazione di fare spese pazze per me ... sarà perché non ho bisogno di niente 😆
giovedì 30 dicembre 2021
Ancora feste
Le feste principali, Natale e Santo Stefano, sono passate e sono state faticosissime. Ogni anno che passa trovo che sia più difficile affrontare questo periodo, lunghissimo, di festività. Anche la mia famiglia ne risente e vederci per stare insieme è piacevole da un lato e faticoso fisicamente dall'altro. Il giorno di Natale sono andata dai miei genitori ormai novantenni e per loro ricevere in casa è sempre un piacere, ma richiede comunque una preparazione che si svolge nei giorni precedenti e una fatica fisica che non possono più sopportare. Tutti gli anni cerco di spiegare alla mia mamma che non è importante "mangiare" ma ritrovarsi e stare insieme e ogni volta è uno scontro. Lei è ancorata ai Natali del passato, con i pranzi pieni di portate ed interminabili per la durata; di recente e con difficoltà ha accettato la semplicità di un rinfresco, anche se io continuo a sostenere che sarebbe sufficiente una banale fetta di panettone invece che di piatti pieni salatini, paste dolci e finger-foods. In ogni caso, il fatto di farle accettare un incontro pomeridiano invece che un'intera giornata è stata una conquista personale. Tutto questo per sollevare i miei genitori dalla fatica fisica dei preparativi e questa consuetudine fortunatamente si ripete ormai da anni. Siamo tutti più anziani, sottoposti a diete e terapie per la salute e meno resistenti fisicamente; ci è rimasto solo più il piacere di ritrovarsi insieme e anche quello per una durata di tempo limitata.
Il giorno di Santo Stefano ho ricevuto in casa mia figlia e in settimana sono andata a trovare mio figlio, anche in questo caso sono state per me giornate belle e piacevoli, ma di fatica. Mi manca ancora Capodanno 😟 Per quanto riguarda l'Epifania, anche qui, congiuntamente abbiamo deciso di non fare nessuna riunione e di dedicarla esclusivamente al riposo e questo perché, per chi lavora, si ha la ripresa il giorno dopo.
venerdì 24 dicembre 2021
E' la vigilia di Natale
Il tempo è volato e io, come al solito, non me ne accorgo; penso sempre "sarà domani" e invece è già oggi. Oggi, infatti, è la vigilia di Natale 😄 In linea di massima sono riuscita a portare a termine tutti gli obiettivi che mi ero prefissata di completare entro questo giorno e ho anche deciso di prendere alcune drastiche decisioni, quali non andare a visitare i parenti e di ritrovarmi solo con la mia famiglia. E' brutto parlare in questi termini di persone che non si vedono per mesi e che le festività permettono di riabbracciare, eppure il motivo di questa esclusione è quello di questi ultimi tempi, cioè sempre il medesimo: il covid. Lunedì prossimo la mia regione finirà in zona gialla e anche se la cosa era risaputa da giorni è comunque fastidioso sentirne la conferma attraverso i mezzi d'informazione. In famiglia siamo tutti coperti dal vaccino e alcuni di noi anche con la terza dose, pertanto mi sento sicura nell'affrontare questa riunione, però non me la sento di visitare i parenti dal momento che non so chi hanno incontrato di recente. La galoppata dei contagi è inarrestabile, d'altra parte è quasi impossibile restarsene a casa in prossimità del Natale e questo è il periodo in cui la gente si muove di più. O perché si debbono comprare i regali o perché si fanno gli acquisti alimentari per pranzi e cene ed infine per le immancabili visite, insomma, siamo tutti fuori. Rispetto all'anno passato è un Natale migliore, la garanzia dei vaccini permette di evitare le terapie intensive o peggio di morire, comunque è pur sempre un Natale funestato da questa epidemia. Al di là di questi tristi pensieri io e mio marito siamo riusciti a farci reciprocamente il regalo di Natale. Di recente siamo andati in uno dei nostri negozi preferiti di abbigliamento e ci siamo comprati un po' di cose; per me una maglia e un paio pantaloni coordinati, per lui solo due paia di pantaloni. Purtroppo, abbiamo cercato di fare le nostre spese il più in fretta possibile in quanto il negozio, dopo un po' che eravamo dentro, ha iniziato a riempirsi e poi perché non abbiamo più l'energia di un tempo per misurare tanti vestiti. Per farla breve, abbiamo scelto e misurato solo l'indispensabile e poi ce ne siamo andati. Quando sono ritornata a casa io ero stanchissima e sono riuscita a mal pena a preparare la cena. Comincio a trovare difficili queste prove d'abito, specie i pantaloni. I camerini sono piuttosto piccoli e io non ho più l'età per fare contorsioni. Anche se c'è sempre uno sgabello o una sedia misurare i capi richiede abilità atletiche e dopo queste prove uno avrebbe bisogno anche di un letto per riposarsi 😓 Al termine di questa fatica a casa ho riprovato con calma i miei acquisti ed ho scoperto che non sono soddisfatta; i pantaloni sono troppo lunghi e dovrò accorciarli di qualche centimetro e la maglia ha uno strano disegno che addosso non mi dona. Non so perché non mi sia accorta subito di questi difetti, forse per la voglia di avere un regalo per Natale, oppure le luci del camerino o la fatica per mettersi e togliersi questa roba, in sostanza non sono i capi che mi aspettavo. L'unica cosa buona sono i colori dei vestiti e il collo della maglia, che mi evita di mettere la sciarpa sotto il piumino o il pellicciotto. Andrà meglio ai saldi 😆
domenica 27 dicembre 2020
Una boccata d'aria
Queste giornate di festa sono noiose, si è obbligati a starsene chiusi in casa e trascorrere il tempo non è così semplice. Dal momento che adesso sto un po' meglio, ne ho approfittato per scendere in cortile a gettare l'immondizia e a prendere una boccata d'aria, così mi sono svagata per un momento. Invece di prendere il mio deambulatore, ho preso una stampella e mi sono attaccata al braccio del marito per scendere le scale e attraversare il cortile: che sensazione! Erano giorni che non muovevo le gambe in quel modo e già mi sembrava di aver fatto chilometri, invece ero solo arrivata ai cassonetti. Mentre io e mio marito gettavamo la spazzatura abbiamo incontrato alcuni vicini che abitano nel condominio, usciti anche loro per lo stesso motivo, e ci siamo messi a chiacchierare. E' stato un incredibile momento di socializzazione; dal momento che siamo tutti in clausura e non ci si incontra nemmeno sul balcone o sulle scale, quella che nella normalità sarebbe stata una normale conversazione a cui non avremmo nemmeno fatto caso, invece è stata un'opportunità in cui eravamo contenti di ritrovarci. Ognuno di noi ha la sua storia di lontananza da raccontare, che finisce con "ci attacchiamo al telefono" per superare la distanza che ci separa dai nostri cari; se non ci fossero queste tecnologie saremmo tutti isolati, a chiederci come stanno. La mia boccata d'aria però ha avuto un prezzo; tornata a casa mi sono ritrovata con un terribile mal di schiena che mi ha impedito di piegarmi per l'intera giornata, una chiara conseguenza delle precedenti giornate di malattia e della scarsa attività fisica. Sono rimasta immusonita ed intrattabile per tutto il giorno, tanto che mio marito si è rinchiuso nel suo studio e si è fatto vedere solo per i pasti. Che sfortuna! E' già difficile riprendersi da queste ricadute della malattia, ma restare chiusa in casa per il rispetto di un decreto rende il recupero ancora più difficile. Non mi sono rimessa del tutto, ma sento che la necessità di uscire adesso è importante e, anche se stare in casa mi piace, ho voglia di riprendere le mie abitudini. In questi giorni il tempo è migliorato, non ci sono più le nuvole e il cielo è sereno, mi piacerebbe starmene un po' fuori; eppure i divieti estesi fino alla fine delle festività mi impediscono di andare dove voglio. Ho sempre trovato le feste natalizie un periodo lungo e pesante, questa pandemia non ha cambiato di una virgola la loro lunghezza, né la pesantezza, ne ha cambiato solo la modalità: da troppa attività a nessuna. Una via di mezzo, no?!
Tra la malattia e l'obbligo di restarmene a casa mi sono ritrovata a guardare di più la televisione. Nei precedenti post mi ero lamentata riguardo le programmazioni ripetitive, quelle invedibili per eccesso di violenza, quelle che non mi interessavano per l'argomento, l'eccesso di informazione (troppi speciali sul covid) e via dicendo, ma adesso sono riuscita a trovare qualcosa che mi intrattiene un po' di più. Con la chiusura dei cosiddetti negozi "non indispensabili" e l'obbligo di fare la spesa vicino a casa, mi sono ritrovata a fare acquisti online e mio marito, per velocizzare le consegne ed avere sconti, offerte speciali e così via, ha fatto l'iscrizione Prime di Amazon. Nel pacchetto d'iscrizione era pure compreso un canale televisivo con film e serie tv e io, dopo averlo snobbato per parecchio tempo per mancanza di fiducia dell'offerta, mi sono finalmente decisa ad aprirlo e a guardare cosa c'era dentro. Ammetto che la scelta degli spettacoli, pur essendo ampia, comprende cose già viste, nel senso di "già passate in tv", e altre no; nell'insieme non tutto è di mio gradimento ma, alla fine, dopo aver pazientemente vagliato il menù, ho scoperto che qualcosina d'interessante c'è. In questo modo ho cominciato a vedere qualche film che non avevo ancora visto e a seguire una nuova serie televisiva a cartoni animati, così mi sono divertita :) Sinceramente vorrei riprendere le mie abitudini ma, in attesa che il momento torni, ho una possibilità in più per trascorrere quei momenti di pausa in cui non mi va di stare al computer.
venerdì 25 dicembre 2020
Natale in casa
Ed eccomi qui, a trascorrere il Natale a casa, ligia ai regolamenti che vietano lo spostamento e gli assembramenti famigliari, in una lunga giornata uguale a tante altre. La casa è silenziosa, qualche visita negli alloggi vicini c'è stata, ma tutto si è svolto nel giro di poche ore, senza quel fastidioso chiasso che caratterizza le riunioni famigliari. Evidentemente tutti sentiamo il peso delle restrizioni e l'incombenza del virus, che non ha dato tregua nemmeno in un giorno di festa come questo, e il nostro pensiero inconsciamente va ai malati e a quelli scomparsi, specialmente a loro, il cui numero fa pensare che sia scomparsa un'intera città. Da parte mia è stata una giornata come le altre. Al mattino ho inviato gli auguri alle persone più care e tutti mi hanno risposto, facendomi sentire per un momento la loro vicinanza; in fondo è l'affetto quello che unisce e fa superare qualsiasi distanza. Fortunatamente i disagi della mia malattia stanno rientrando e mi stanno dando un po' di respiro, ma restare inattiva per così tanto tempo e con l'impossibilità di uscire, mi rendono pigra e dolorante. I muscoli stanno perdendo tonicità e diventa faticoso anche alzarsi da una sedia. Oggi ho provato a fare un po' di cyclette, i segni dell'inattività però mi hanno fatto smettere subito dopo pochissimi minuti che ero salita sull'attrezzo. Non va bene :( E' così difficile essere motivati in una situazione come questa. Sto aspettando che l'intero periodo delle feste trascorra, con la speranza di un allentamento delle misure restrittive per poter uscire di casa, e non intendo solo per fare una passeggiata nei dintorni che già quella è possibile. Negli anni passati il periodo natalizio è sempre stato stressante per via gli acquisti da fare nei centri commerciali affollati, per la circolazione convulsa, la mancanza di parcheggi, per le visite tutte ravvicinate in un arco di tempo limitato e per i pranzi succulenti e interminabili, questa volta è stressante per l'opposto, cioè per l'assenza di tutto questo. Mi rendo conto che è un'osservazione assurda, eppure è la constatazione della realtà che vivo. Adesso che sto un pochino meglio posso stare di nuovo al computer e dedicarmi ai miei siti e alla grafica. Un po' mi sento in colpa perché dovrei darmi da fare con le faccende domestiche ed invece sto qui a divertirmi, comunque mi dico che già stare al computer è un passo avanti nella mia ripresa. Nei prossimi giorni starò sicuramente meglio e allora potrò dedicarmi maggiormente alla casa: ci vuole solo pazienza e io ne ho poca.
A chi passa di qui e legge questo topic Auguri di Buon Natale :)
mercoledì 23 dicembre 2020
Che noia!
Il cielo è grigio e nuvoloso, ma non piove né nevica, resta coperto quasi tutto il giorno e fino a quando diventa buio; so che resta come tale anche di notte perché non si vedono le stelle brillare. Le temperature, pur essendo basse, sono sopportabili e ci sono mattine in cui mi alzo e non vedo il ghiaccio sui tetti delle case e sulle automobili parcheggiate; è il solito inverno degli ultimi tempi, mite e senza precipitazioni. Anche se è iniziata la stagione fredda e ci si avvicina al Natale, è tutto così strano e diverso dagli altri anni; la pandemia ha cambiato le abitudini e le regole e sono giornate noiose, non solo per il tempo piatto ma perché stare a casa e fare poco o niente è seccante. Da domani l'Italia diventa interamente zona rossa e non si potrà più circolare, se non per vere necessità come il lavoro, la spesa o la salute, perciò bisognerà starsene tutti a casa. Il mio problema è che non sto molto bene e sono costretta a casa per motivi di salute, vorrei uscire e andare a vedere i negozi con le vetrine natalizie, ma non me la sento e anche se me la sentissi adesso non si può. Riuscissi almeno a fare le faccende domestiche ... passerei il tempo, invece sono stanca anche per quelle. Sto cercando di portare pazienza e aspetto di stare meglio per recuperare il tempo perso e, appena avrò un po' più di forza, sto pensando di fare qualche passeggiata intorno a casa: almeno quella è un'attività esterna concessa. Nelle vie non si vedono quasi le decorazioni natalizie che ornano i balconi e i negozi, è un Natale decisamente sobrio da questo punto di vista. Forse negli anni passati è stato vissuto in maniera troppo vistosa, ma adesso è tutto così "minimal". Non potendo raggiungere i grandi centri commerciali posti fuori città non so come se la siano cavata con gli addobbi, ma credo che la sobrietà di questi tempi sia la cosa giusta da rispettare. In fondo questo Natale così fuori dalla tradizione non ha bisogno dello sfarzo delle luci e forse il covid ha persino ridimensionato quell'abitudine appariscente che imperversava da troppo tempo. Il Natale è una festa intima, famigliare, fatta degli affetti più cari, di bontà, di generosità e non ha bisogno di troppi fronzoli, anche se qualche scintillio in più, in definitiva, non fa poi così tanto male, solo non bisogna esagerare. Non ho fatto progetti per queste feste, improvviserò. L'unica cosa che mi importa davvero è stare bene e superare l'empasse del momento, per il resto si vedrà.
lunedì 21 dicembre 2020
Scambio di regali
L'atteso scambio di regali con i famigliari è finalmente arrivato e così abbiamo festeggiato il Natale in anticipo, prima che tutta l'Italia finisse in zona rossa e non ci si potesse vedere più. Direi che la parola "festeggiare" non sia il termine adeguato per un incontro senza pranzo e neanche una tazzina di caffè, ci si è limitati a scambiarci i doni e a chiacchierare per un po', sempre con la mascherina sulla faccia e seduti ad adeguata distanza in una sorta di incontro surreale. Io e mio marito siamo andati prima a trovare i miei genitori e poi mia figlia e il suo compagno e ci siamo intrattenuti quel tanto che è bastato per una semplice visita di cortesia, poi ce ne siamo tornati a casa. Lo so, come avvenimento non è stato un granché, ma in compenso io mi sono stancata tantissimo, più del necessario. Prima di andare a fare le nostre visite programmate mio marito mi aveva chiesto se volevo restare a casa, dal momento che attualmente non sto godendo di una buona forma fisica, ma io ho insistito per andarci e questa, alla fine, si è rivelata per non essere stata una buona idea. Il viaggio mi è sembrato più lungo del solito e il ritorno ancora di più, scesa dalla macchina, benché vicinissima alle abitazioni dei miei cari, ho avuto grandi difficoltà a camminare nonostante l'uso del deambulatore e una volta tornata a casa sono crollata esausta sul divano. In quel momento ho realizzato che le visite, e le feste in special modo, non fanno più per me. Riesco a mala pena a tollerare un'incontro, e pure breve, in cui si chiacchiera e basta, figuriamoci la durata di un pranzo tra chiacchiericcio, tante portate e dopo-pranzo. A questo punto, mi viene da dire: meno male che quest'anno non c'è stato niente di tutto ciò! Va bè, per me questo è un periodo problematico per la salute, me ne rendo conto, ma forse, al di là di questo, è che in generale proprio non ce la faccio più a resistere fisicamente a simili frangenti. Fortunatamente l'incontro con mio figlio, se tutto andrà bene, sarà per il prossimo mese e gli incontri con gli altri parenti sono saltati, altrimenti non so come avrei fatto a farcela. Io credo di aver idealizzato questi momenti di vicinanza perché mi ricordo di come erano in passato, ma adesso le cose sono diverse; sono più anziana e la malattia sta facendo il suo decorso, forse è arrivato il momento di accettare un ridimensionamento e di farlo comprendere anche agli altri. Quest'anno, a causa del covid, tutti quanti viviamo le festività natalizie in maniera differente e bisognerebbe approfittarne per meditarci sopra, specie per quanto riguarda gli eccessi e il consumismo. Cogli anni io mi sono ridimensionata parecchio, non che prima fossi portata agli eccessi come adunate oceaniche di parenti, crapule e spese pazze, quello che devo imparare ora è che posso incontrare le persone per un tempo più limitato e senza strapazzarmi troppo. E' vero che quando si è in compagnia non ci si rende conto del tempo che passa e la fatica scompare, però la stanchezza salta fuori dopo e si fa sentire. Per me adesso è così, speriamo di ricordarcelo per il prossimo Natale.
sabato 19 dicembre 2020
Quando non si sta bene
Purtroppo non sto ancora bene e ieri sono stata peggio, mi sono trovata a trascorrere la giornata coricata e la cosa non mi è piaciuta. So che ci vorrà ancora qualche giorno prima che mi rimetta, ma io non ho pazienza e vorrei stare meglio subito, la malattia però ha i suoi tempi per cui devo solo attendere che l'attacco passi. Di positivo c'è che inizierò l'anno nuovo in forma, almeno spero. Nel frattempo in questi giorni mi sono dedicata poco ai miei siti ed ho preferito la grafica, pertanto mi sono sbizzarrita nel creare qualche tag natalizia che mi ha risollevato l'umore. Sicuramente meglio graficare che guardare la tv. A parte qualche film romantico a tema natalizio non c'è proprio niente di buono da vedere. La cosa seccante è che se si è coricati sul divano non si può stare al computer e quindi niente grafica, pertanto l'unica cosa da fare è guardare la tv; si potrebbe leggere, ma è troppo faticoso e richiede concentrazione e chat, telefonate e messaggi sono altrettanto impegnativi quando si ha bisogno di riposo. Insomma, mi sono ritrovata a fare zapping nella speranza di trovare programmi vedibili e, come ho già affermato in altri post precedenti, non sono riuscita trovare niente di soddisfacente. Sarà che con l'età sono diventata difficile, ma è anche vero che le programmazioni stanno diventando sempre più ripetitive e i programmi che vengono pubblicizzati come nuovi in realtà sono l'ennesima edizione di format già visti. E' brutto quando si è costretti ad intrattenersi solo con la tv e non si riesce a trovare ... l'intrattenimento. Sarà, ma adesso capisco perché la mia mamma si lamenta dicendo "non c'è niente da vedere in tv": così tanti canali e così poca roba da vedere.
Dal momento che in televisione l'intrattenimento è quello che è, c'è però tanta informazione, forse troppa, così mi sono ritrovata a seguire tutti i notiziari e gli approfondimenti annessi e la novità, o meglio, la conferma è stata che il periodo natalizio sarà da zona rossa per tutta l'Italia. Questo per me sarà il primo anno senza i miei famigliari e senza pranzi festivi e ammetto che mi dispiace. Negli anni passati mi lamentavo per la maratona di portate e ogni anno spiegavo a mia mamma che non era necessario preparare tutta quella roba da mangiare e lei mi rispondeva che se non la preparava non era festa, adesso tutte quelle discussioni sono svanite. E' strano, però, quelle che sembravano noiose scene ricorrenti adesso assumano un significato diverso; in fondo, quei battibecchi facevano parte della tradizione stessa e adesso che non ci sono mancano. Di conforto in questo periodo è la notizia che mio figlio sta meglio ed è in via di guarigione, il covid se ne sta andando senza troppi danni e stiamo tutti aspettando l'esito del tampone. In definitiva, nonostante la salute abbia fatto capricci, in queste feste ci apprestiamo all'arrivo di un nuovo anno e confidiamo che riservi almeno un po' di speranza, che ce n'è di bisogno.
mercoledì 16 dicembre 2020
In attesa che arrivi Natale
Sono giornate atipiche, con tante incertezze, sia riguardo il tempo che la situazione generale. Credevo che sarebbe piovuto, invece c'è stato solo un cielo grigio e nuvoloso che non ha prodotto nemmeno una goccia e tra breve verranno annunciate in tv le nuove restrizioni natalizie che bloccheranno praticamente tutti in casa: c'era da aspettarselo 😷. Con fatica, sono riuscita ad organizzare una giornata in cui poter consegnare, in anticipo sulla prevista chiusura, i regali ai miei famigliari e adesso che ho la data e comunicato a tutti che sarà solo un banale scambio di doni e auguri, senza neanche una tazzina di caffè, io non sto bene. Sembra che la stanchezza dei giorni precedenti si sia accumulata ed intensificata, tanto da anticipare la crisi della mia malattia che solitamente si manifesta più avanti nella stagione, ma credo anche che sia maggiorata dalla tensione legata alle ultime restrizioni sociali. Sarà necessario prepararsi al lockdown natalizio, che vieterà qualsiasi spostamento ed incontro, ed obbligherà a stare chiusi in casa. Uffa! :\ Oggi ho dovuto comunicare ai miei famigliari che forse non potrò presenziare allo scambio dei regali, infatti non penso che la mia questione si risolva nei prossimi giorni e, anche se loro hanno compreso, io mi sento avvilita e spero di stare meglio per l'incontro programmato. Sono fortemente motivata a rimettermi in salute pur di poter vedere le persone care almeno per un momento, specie adesso che so che mio figlio sta meglio e che il suo covid sta sfumando, poi mi imbozzolerò in casa senza fare storie, secondo le nuove normative di legge. Trascorrerò il Natale e tutte le altre feste con mio marito e direi che questa è una cosa che mi fa molto piacere e, anche se non faremo niente di speciale, sarà comunque un bel periodo da trascorrere in due e pensare ai nostri cari nelle loro case. Non so più quante sono le feste che ho trascorso con lui, ne ho perso il conto e ne sono felice, sapere che lui c'è e che mi fa compagnia è una gioia immensa. Sarà un Natale diverso, ma non per questo saremo soli, ci sono le nuove tecnologie che ci permetteranno di stare in comunicazione con la famiglia e in fondo sarà uno dei tanti natali, solo un po' più distante.




































