Benvenuti/Welcome in Sogni senza Tempo

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Benvenuti nel mio blog, dedicato ai miei avvenimenti personali, ai miei pensieri e alla mia produzione grafica firmata Hamm. Le etichette dei topic sono catalogate in base al tema delle immagini. Se prelevate i miei lavori grafici per esporli nei vostri siti, rispettate i credits. Buona navigazione.

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Visualizzazione post con etichetta Primavera. Mostra tutti i post
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domenica 22 marzo 2026

E' primavera

 

Ieri è stato il primo  giorno di primavera, con il cielo nuvoloso  che prometteva pioggia, altro che giornata di  sole 😞Ho avuto freddo tutto il giorno, tanto dovermi coprire quasi  fosse inverno e la cosa mi ha infastidita. Nella grande stanza dove c'è il mio studio i termosifoni erano tiepidi e io continuavo ad avere freddo. Verso sera le temperature sono scese e solo allora la caldaia ha iniziato a funzionare meglio e la casa si è  riscaldata. La pioggia è arrivata il giorno dopo. D'altronde la primavera è  anche una stagione piovosa e non c'è da stupirsi  se poi accade. Non so perché, ma quest'anno desidero tanto l'estate, poi quando arriva mi lamento perché fa troppo caldo. Sono diventata una vecchia brontolona incontentabile 😁Il tempo, però, è importante; se è brutto mette di malumore e io non voglio essere di  malumore 😄



venerdì 24 maggio 2024

Ogni giorno è un giorno di pioggia

 

Questa perturbazione sembra interminabile e ogni  giorno è un giorno di pioggia. Anche se non piove tutta la giornata un po' d'acqua c'è sempre. Alle volte piove forte, altre pioviggina in ogni caso piove. Nonostante questo tempo sono riuscita a fare un po' di spesa in un centro commerciale lontano da casa; è stata una cosa veloce, giusto il tempo di  acquistare il necessario e, una volta arrivati a casa, ecco l'immancabile  pioggia. Quello che mi  disturba non è tanto che piova quanto le temperature. Non fa abbastanza freddo da far accendere la caldaia, non fa abbastanza caldo da stare bene con i termosifoni spenti. Il pavimento dell'open space è gelido e l'aria fredda che arriva dal  basso si propaga nella stanza rendendola inospitale e io che ci sto dentro  tutto il giorno, seduta davanti al computer, ne patisco. Ho disperatamente cercato  soluzioni in internet per risolvere il problema o perlomeno arginarlo, non ho concluso niente. Quando l'appartamento è stato ristrutturato si è pensato solo a cambiare le piastrelle del pavimento senza isolarlo termicamente, adesso  che ci  vivo  dentro mi rendo conto che i precedenti proprietari non avevano pensato a questo o forse non hanno potuto, presumo io, per una questione economica. E' stato eseguito il cappotto interno alle pareti, però non mi sembra sufficiente per tenere calda tutta la casa . In conclusione, tutti i ripari effettuati come le verande e il cappotto interno funzionano poco se il pavimento non è isolato. Sto trascorrendo giornate nel malumore più totale. Quando ho freddo io mi ammalo subito, sono come una pianta delicata che se esposta a correnti fredde avvizzisce. Se non fosse che mi muovo poco forse sopporterei di più queste condizioni. Tra pochi giorni inizierà il mese di  giugno e allora inizierà l'estate, forse anche il tempo si placherà e avrò giornate migliori.



sabato 6 aprile 2024

E' già aprile

 

E' quasi terminata la prima settimana di  aprile: il tempo vola. Nel mese di  gennaio mi chiedevo come sarebbe stato questo anno e se sarebbe stato migliore del precedente, la risposta è semplice: no. La routine quotidiana è scombussolata dallo stato di mio padre, che entra ed esce dall'ospedale, e non è possibile fare progetti in quanto determinati da questa situazione. Questa settimana è uscito dall'ospedale ed è stato mandato in una nuova struttura per il mese di sollievo, struttura per noi scomoda da raggiungere, e con un futuro  da stabilire anche se è chiaro  che difficilmente tornerà a casa. I pensieri sono tutti rivolti alla sua condizione e alla mia salute, io vorrei invece pensare a cose più leggere. Intanto, anche il mese di  aprile si  sta dimostrando  capriccioso  come marzo. Il tempo è incerto e ci sono strane nuvole di passaggio, che sembrano annunciare pioggia anche se splende il sole. La primavera è una stagione strana. Oggi, ad esempio, è una di  quelle giornate strane, c'è il sole, fa persino troppo caldo, eppure in cielo si aggirano strane nuvole che in prossimità delle montagne sono persino basse e creano una sorta di velo che le fa intravvedere come se fossero nella nebbia. Da quel poco che sono riuscita a scorgere sono ancora coperte di neve. In televisione si parla tanto del pericolo valanghe e dello scioglimento anticipato delle nevi, mentre lo zero assoluto sta salendo vertiginosamente in altezza. Per Pasqua molte persone sono andate in montagna solo per stare sulla neve, io non sono stata tra quelle. Di come ho  trascorso Pasqua ne ho già parlato e adesso penso che tra un po' esploderà il caldo. Mi è bastato l'aumento  di qualche grado per cominciare ad avere debolezza, figuriamoci  quando sarà il momento del vero aumento delle temperature 😱 Paure a parte, le belle giornate di sole aiutano a sopportare i problemi della vita e rendono subito più positive le persone. Anche io oggi, nonostante i pensieri, sono stata più serena e spero che prossimamente ci siano ancora altre giornate di  sole.



venerdì 15 marzo 2024

In cerca di stabilità

 

Finalmente una tregua dal maltempo e, secondo la tv, forse anche l'arrivo  di una certa stabilità meteorologica, è quello che ci  vuole dopo queste lunghe giornate piovose. Approfittando delle schiarite io e mio marito ci  siamo azzardati ad aprire parzialmente le pesanti tende della veranda di plastica e finalmente abbiamo potuto vedere l'esterno. Sono rimasta letteralmente affascinata dal paesaggio, che in definitiva è  quello di una strada e di una ferrovia, e che per mesi ho solo ascoltato senza vederlo. Oltre all'ebrezza di  rivedere il prato sotto il balcone, i passanti, le automobili e il treno ho anche avuto lo sconcerto di  vedere i condomini entrare ed uscire dal portoncino proprio  attaccato al  balcone. Mi ero dimenticata che abitare al piano terra comporta questo passaggio umano che incide sulla propria privacy; dopo poche ore abbiamo richiuso le pesanti  tende e ci  siamo  ritrovati nel nostro mondo ovattato. La veranda di plastica, dato lo  spessore e l'opacità, da un lato copre la vista panoramica ma dall'altro ripara da sguardi indiscreti e attutisce i  rumori e direi  che questo è un vantaggio non trascurabile. Siamo appena in primavera e l'incertezza del clima al momento non ci pone il problema di  aprire il balcone, ma in previsione di  giornate migliori  c'è  veramente da considerare se tenere le tende chiuse oppure parzialmente aperte almeno per poche ore al giorno. Ci sono cose che non avevo  ancora ben considerato della nuova casa e che sarà bene che metta in conto, sarà  l'esperienza a risolvere le situazioni che si incontreranno. Al momento mi godo la nuova casa come posso. Tutti i  giorni  sono impegnati nell'accudimento dei genitori e per fortuna il mio papà è stato spostato dall'ospedale in una struttura più vicina a casa nostra e quindi possiamo  visitarlo  più agevolmente, mentre la mia mamma e rimasta a casa. E' tutto così  complicato. Appena trasferiti si cercava di  stabilizzarci nella nuova casa, adesso dobbiamo vivere questi  continui spostamenti per seguire due persone anziane in posti diversi e non è  semplice. Io ho cominciato con i miei  soliti problemi di  salute, però, stranamente, sto reggendo la situazione e faccio la mia parte secondo possibilità. Chi invece si occupa maggiormente del problema è mio marito che ogni giorno fa qualcosa di impegnativo, con l'obiettivo di arrivare ad un assestamento valido  per tutti. Un po' mi mancano le mie uscite nei centri  commerciali o le mie passeggiate intorno casa. Adesso le mie uscite sono tutte dedicate ai miei genitori e se c'è  qualcosa di  diverso è perché devo  fare una visita medica: 😵 Voglio una routine tranquilla!



domenica 30 aprile 2023

Ultimo giorno di aprile

 

Oggi è l'ultimo giorno di  aprile, un mese che dal clima instabile e che io ho  trovato  difficile da trascorrere. Le previsioni meteo avevano previsto per oggi la pioggia, che non si è  fatta vedere, e solo in serata si è alzato un vento foriero di precipitazioni. Ho patito il freddo praticamente tutti i giorni, la caldaia non si è più accesa se non in rari momenti,  ho continuato a mettere le felpe per stare più  calda e non ho ancora fatto il cambio nell'armadio. Intanto i miei  genitori si  sono presi  l'ennesimo  raffreddore e non stanno bene, continuano ad usare la loro stufetta per stare un po' al  caldo  e sperano che il tempo migliori: che altro possono  fare? Io credo, però,  che dopo queste giornate fredde si passerà direttamente ad un clima quasi  estivo; col tempo abbiamo imparato a comprendere il funzionamento di questo clima alterato e non ci  aspettiamo niente di  buono. Al di là del tempo inclemente, anche le vicissitudini personali non state delle migliori; è un momento di stasi che non prelude alla calma ma solo ad un altro momento di affanni. Dopo il decluttering della mansarda mi sono presa una pausa in cui sono stata poco attiva, mi sono dedicata pochissimo ai  miei  siti internet e quando  stavo  al computer giochicchiavo e basta, neanche la grafica è stata un passatempo. Non so se è banale pigrizia o se invece è una reazione ad un lavoro lungo e noioso, comunque ho bisogno  di  rilassarmi e di pensare solo a cose belle.



lunedì 27 marzo 2023

Sconforto

 

Ancora vento. Questa primavera è iniziata con tanta instabilità; giorni fa c'era stato un vento fortissimo che mi aveva addirittura rovesciato l'armadietto sul balcone, poi ci  sono state giornate in cui sembrava dovesse diluviare e non l'ha fatto e adesso c'è di nuovo il vento, e io lo patisco. Sinceramente non so mai  come vestirmi quando esco. Ho avuto poche occasioni e in quelle poche ho sempre sbagliato; o mi sono vestita troppo pesante oppure troppo leggera: è il sole che mi  confonde. Nonostante l'instabilità, le giornate sono sempre soleggiate. Già al mattino c'è tanta luce che entra dalle finestre e adesso  che c'è l'ora legale la giornata sembra non finire mai; per questo motivo tendo  sempre a scegliere capi più leggeri oppure più pesanti se c'è il vento.  A parte questa futile discussione sul tempo la questione più importante è un'altra: il decluttering. Ormai sono post e post che continuo a parlare a profusione di  questo argomento, ma la faccenda è veramente complicata. In casa sta cominciando ad esserci  confusione, uno stato che sicuramente non aiuta a portare a compimento il lavoro, e il termine è  ancora lontano. Dal momento che le cose da eliminare vanno selezionate in base ai materiali, mi sono ritrovata ad avere così tanti  sacchi di  carta che mio  marito è dovuto andare a portarli all'ecocentro per non intasare il cassonetto condominiale. Questo fa capire l'assurdità della situazione. Per altri oggetti abbiamo provato la via della vendita, ma senza risultati. Nessuno vuole le cose vecchie, nemmeno per regalo e io sto pensando  che se non riesco  a sistemarle in qualche modo l'ultima spiaggia è il cassonetto. Per i mobili vale il medesimo discorso, solo che quelli sono più pesanti da trasportare e dovremmo  farci  aiutare da qualcuno. Intanto io sto piano piano superando l'ostacolo del legame affettivo nei confronti degli oggetti da eliminare. Vedendo la confusione che si è venuta a creare a causa del loro spostamento e dei sacchi di spazzatura conseguenti, comincio a detestare tutte quelle cose che avevo messo da parte con cura e tenuto immagazzinate per anni. Solo adesso mi rendo conto che ci sono oggetti che per anni non ho più toccato o che neanche ricordavo  di  avere  e il riprenderli in mano non mi ha suscitato diletto, ma piuttosto fastidio. Probabilmente il passato deve restare come tale e i ricordi felici sono dentro di me e non è necessario averli anche negli oggetti, se poi questi finiscono immagazzinati. Ho tenuto cose assurde come la corrispondenza con alcune persone. Ai miei  tempi non c'era internet, le mail elettroniche, WhatsApp e le videochiamate, si  scrivevano le lettere e si  facevano le telefonate con il telefono con l'addizionale a disco. Lo so, sembra di  parlare della preistoria, ma tutto questo per dire che tenere tutte quelle lettere in una scatola che non ho più aperto per anni è stato stupido. Quando l'ho trovata ho gettato via tutto senza neanche rileggere e questo  significa che se non l'avevo  fatto prima non aveva senso nemmeno farlo adesso. Comunque, il fatto di non riuscire a vedere la fine di questo lavoro mi sta dando  sconforto. Anche rabbia, però. Se fossi  stata più furba prima, cioè se a suo tempo avessi  buttato via tanta roba, a quest'ora non dovrei  fare tutta questa fatica. Ad accrescere lo sconforto è anche l'insuccesso riguardo la casa. Abbiamo provato a venderla, ma non la vuole nessuno. Finora si sono presentate coppie giovani che potrebbero essere nostri figli, data l'età, a cui evidentemente sembra di  entrare nella casa dei  genitori da cui sono già andati via o da cui vogliono andarsene. Tra l'arredamento tradizionale e tra la disposizione delle stanze, adesso  va tanto l'open space, la casa non soddisfa. Se non vendo  la mia casa come faccio a comprarne una nuova? Passo le giornate a smistare oggetti e a fare sacchi spazzatura e i sogni di un posto  nuovo sembrano sbiadire sempre di più.



venerdì 10 marzo 2023

Giornate di decluttering

 

Non è un periodo  assolutamente facile per me, dopo l'influenza è saltata fuori la mia malattia cronica che mi ha creato parecchie difficoltà e non ne sono ancora del tutto fuori. Sono ormai più  di  tre settimane che non sto  bene e non sono più uscita di  casa, se non per scendere in cortile a gettare l'immondizia e sempre accompagnata dal marito, che da sola non mi reggevo in piedi. Sono stanca di  questa situazione fisica e mi piacerebbe riprendere la mia solita vita; mi rendo  conto che al momento non è proprio possibile in quanto le mie condizioni  di salute non me lo permettono e pertanto è tornato il pensiero  di  trovare un'abitazione più comoda e più adatta alle mie esigenze. Lo so, pensare a passeggiate o ai centri commerciali è ancora un pensiero prematuro, ma non è detto che non possa capitare nell'imminenza se c'è un miglioramento. Nel frattempo sto trascorrendo le giornate a fare decluttering nella mansarda-magazzino e ho capito di aver accumulato tante di quelle cianfrusaglie da averne perso il conto. Sono sempre più consapevole di appartenere a quella generazione dell'accumulo legato all'idea del "potrà servire in futuro" o "ci sono affezionato"; in realtà, quello che avevo tenuto da parte nella speranza che sarebbe potuto servire in futuro non è mai servito e quello tenuto per affezione è finito nel dimenticatoio. Ho  addirittura conservato abiti di quando ero ragazza, in cui non entro più e che sono ormai  passati di moda, tenuti nella soffitta accatastati gli uni sugli altri per mancanza di spazio. Ovviamente dopo anni in queste condizioni si sono stropicciati e lisi e non sono nemmeno più vendibili come usato vintage. E poi ... montagne di libri, i soprammobili che non piacevano più ma che dispiaceva gettare, le immancabili bomboniere degli eventi di parenti e amici, i lavoretti scolastici dei bambini (che adesso sono adulti) ed tanta altra roba non meglio classificabile. Per farla breve, un mucchio di cose inutili e inutilizzate. Con tanta pazienza io e mio marito abbiamo cominciato a preparare sacchi di cose da portare all'ecocentro per lo smaltimento differenziato e a ripulire quell'immane catasta dagli eccessi, scoprendo che la mansarda ha i muri e un pavimento. In passato avevamo già affrontato il problema ma senza soluzione, nel senso  che avevamo  buttato via degli oggetti ma poi ci  eravamo scoraggiati per la quantità di cose da vagliare e poi perché è un lavoro noioso. Spero che questa sia la volta buona e che riusciremo a fare una drastica pulizia. Credevo che il ripetere questa operazione mi avrebbe disturbato per la sua complessità, in realtà l'unica cosa che mi disturba è il ritornare ai ricordi, non la pulizia. La sensazione è quella di levarsi  un peso di dosso. Siamo  vissuti per anni con tutta quella roba sulla testa, senza avere il coraggio di buttare via niente e se tempo fa lo abbiamo fatto è stato solo in minima parte; spero che questa volta avremo il coraggio di andare fino in fondo. Intanto, dopo aver scoperto che la nostra casa di  campagna non si può più ristrutturare a causa dell'abolizione del super bonus e dello sconto in fattura, stiamo eliminando anche le cose che avevamo là e portato a casa in attesa dell'inizio dei lavori. Quella casa verrà sicuramente venduta e intanto stiamo preparando altri sacchi di roba da portare sempre all'ecocentro. Concludendo,  questa operazione di decluttering è  faticosa soprattutto perché non è mai stata fatta negli  anni passati e perché il cumulo di ciarpame è grosso. Per la maggior parte viene sbrigata da mio marito mentre io mi limito solo alla consulenza e, anche se non faccio  fatica fisica,  la concentrazione che richiede  mi sfianca ugualmente e alla sera mi sento uno straccio. Come considerazione di  chiusura direi che questo è un inizio di anno davvero particolare, spero che finisca con un successo.



mercoledì 4 maggio 2022

Si comincia già a pensare all'estate

 

In questo periodo c'è un un tempo piuttosto variabile, si passa da giornate calde e soleggiate a giornate umide e piovose, mentre il pensiero comincia ad andare all'estate e alle vacanze. Vista la stagione benevola avrei dovuto fare il cambio nell'armadio ma sono  titubante, ho solo messo a portata di mano giacche, maglie e camicie più leggere, tutto il resto è appeso in bell'ordine ancora in alto. Ci sono momenti, viste le giornate calde, in cui avrei  voglia di indossare le mie magliette a maniche corte e i miei top smanicati, in giro, per strada, i più coraggiosi li hanno già addosso mentre io non mi fido ed aspetto temperature ancora più miti. In questi giorni ci sono state anche improvvise discese del termometro e mi sono ritrovata  ad uscire di  casa con la giacca imbottita, proprio quella che avevo appena ritirato illusa dal bel tempo e tutto ciò ha confermato i miei dubbi sul cambio abiti nell'armadio. Sembra che il tempo sia in ritardo e che faccia quello che avrebbe dovuto fare in aprile. I giorni  in cui è piovuto le precipitazioni purtroppo sono state scarse e la siccità invernale continua ad imperversare, un altro anno secco e con una probabile estate afosa ed insopportabile. Comunque, in attesa che la stagione cambi, si  comincia a pensare alle vacanze e per me non ci sono grandi prospettive se non l'improvvisazione. Da quando mio marito è diventato pensionato sono aumentate le uscite, tutte brevi e decise all'ultimo momento, così credo che sarà anche per le vacanze. Non ho pretese particolari e quindi non ho  bisogno di progetti e prenotazioni, mi basta il "last minute" 😄 La casa di  campagna al momento è inagibile per le ferie e ci si può andare solo per visite in giornata. L'ultima volta che l'ho  visitata, e parlo di  qualche giorno fa, è stato uno shock: piena di cose vecchie accatastate per la futura ristrutturazione e da buttare, il bagno sporco e la cucina senza pentole. I lavori di  restauro non sono ancora iniziati e chissà se inizieranno mai ... Va bè, si vedrà come finirà questa storia 😕 Al momento non ho idee e nemmeno voglia di pensarci sopra, d'istinto mi viene da dire "vendiamo  tutto" 😟 Sono più di  due anni che non ci  vado più e sinceramente non mi è mancato, ho solo i bei  ricordi di quando la casa aveva il giardino curato ed era in ordine e credo che tutto questo mi  basti.



sabato 13 marzo 2021

La parola d'ordine è ... "ordine"

 

In questi giorni in cui si è obbligati a stare a casa vengono in mente le cose più strane per passare il tempo e a me è  venuto in mente di  guardare alcuni  video  su  YouTube riguardanti la riorganizzazione di  armadi  e cassetti. Forse tutto questo non è poi così strano come potrebbe sembrare, siamo quasi in primavera e la voglia di pulizia e ordine nelle case è abbastanza comune, pertanto il fatto che io abbia cominciato a pensarci è decisamente normale. Così come è normale il fatto che, dopo aver visto i video, io abbia deciso  di  cambiare radicalmente disposizione alle cose dei miei  armadi  e cassetti. Molto  tempo fa avevo  fatto un cambio simile per unico cassetto e questo dopo aver letto il fantastico  libro "Il magico potere del  riordino" di Marie Kondo, libro che mi aveva spalancato le porte inaspettate di una nuova concezione di ordine. Da quella volta, però, il riordino si  era arenato a quell'unico cassetto e tutto era rimasto stoccato con le normali abitudini. Non so cosa mi sia preso  adesso, forse complice la mancanza di  adeguati programmi televisivi che compensavano le pause pomeridiane, ma sta di  fatto che mi era venuta voglia di sistemare il sottolavello della cucina, che da anni mi  tormenta per la sua organizzazione caotica, ed allora mi sono decisa a cercare una soluzione proprio  guardando  dei  video su YouTube. Diciamo che la soluzione che cercavo non sono  riuscita ad applicarla subito, in quanto mi occorrevano dei contenitori  speciali, di  quelli impilabili per la precisione, che potevo acquistare o online o in negozio e, poiché ero intenzionata a riorganizzare tutto il giorno in cui avevo  deciso  di  farlo,  mi sono arrangiata con quello che avevo in casa. Nel contempo, da quei  video ho scoperto altre soluzioni applicabili al resto della casa! Sono quasi  due settimane che ne guardo altri e  che cerco  di  applicare nuove forme di organizzazione a cassetti ed armadi 😄 Ammetto che alcune soluzioni si sono rivelate vincenti ed ho scoperto di  avere  spazio là dove credevo  di non averne, senza contare che tutto questo fermento ha persino coinvolto mio marito nell'impresa del  riordino.  Un simile cambiamento è certamente di lunga portata, però richiede assimilazione della tecnica ed abitudine nella pratica e c'è il vantaggio che, superati questi scogli, la vita si semplifica, e di parecchio. Purtroppo il mio progetto non è  ancora terminato e ci sono ancora altri  spazi da visionare e sistemare, ma sono sulla buona strada. Da questo lavoro ho imparato che cos'è il decluttering, quello vero non quello che faccio io, e sinceramente non sono ancora del tutto pronta per applicarlo integralmente alla mia casa. Infatti non sono riuscita ad eliminare delle cose perché ci  sono tuttora affezionata o perché penso che mi possano servire in futuro, insomma, le solite scuse. Comunque sono riuscita gettare via una parte di inutile e questo è importante di  suo, ma quello che ha fatto la differenza è stata la disposizione dell'oggettistica, quella è  stata determinante per l'ordine e lo spazio. Ho imparato  a piegare l'abbigliamento e la biancheria di  casa in modo  differente da quello che uso io, così come ho imparato a stipare alimenti e attrezzi da cucina, persino nel bagno c'è stata una radicale modifica sul piano del lavandino e negli armadietti. Come ho  detto prima, mio marito è rimasto favorevolmente colpito dalla mia iniziativa, un po' perché mi ha vista più attiva del solito e un po' perché da tempo insisteva sulla necessità di  riorganizzare ed eliminare alcune cose di  casa. Dal momento che sono  sempre stata restia a farlo, vedermi all'opera non ha fatto altro che incentivarlo a cavalcare l'onda, tanto che mi ha proposto di  fare pulizia nella mansarda, cioè nel  ripostiglio di  casa. Quello però è un'impresa epica, un vero lavoro da decluttering e confermo che la cosa mi preoccupa 😕 Lì c'è davvero una marea di  cose da prendere in visione e da eliminare, dai vecchi soprammobili, alcuni addirittura rotti ma conservati per affezione, ai vecchi vestiti fuori moda, e nei  quali non ci  entro più ma tenuti per lo  stesso  motivo. Insomma, lì c'è davvero il grande magazzino delle cose inutili, spesso conservate per ricordo o con l'idea che un giorno potrebbero tornare utili, giorno che ancor oggi non è  venuto, e il piccolissimo magazzino delle cose utili, tipo i ventilatori che ivi trovano posto durante la pausa invernale. Non so  come affronterò il momento della mansarda, ma dopo queste settimane di rodaggio credo di essere pronta .... o  quasi  :) 



martedì 5 maggio 2020

Uno spiraglio in questo lockdown

Dopo estenuanti settimane di chiusura, da ieri è iniziata una parziale riapertura di attività  e spostamenti e finalmente si possono andare a trovare i parenti stretti. Dal punto di vista delle attività a me non cambia molto, mio marito continua a lavorare da casa e io non mi posso spostare da nessuna parte se non c'è qualcuno che mi porta, per cui il mio confinamento casalingo persiste; per quanto riguarda i ricongiungimenti famigliari a quello ci hanno pensato i miei genitori che, giocando  di  anticipo, oggi sono venuti a trovarmi. E' stata solo una fugace visita senza abbracci e stando  a distanza di  sicurezza, ma almeno ci  siamo  visti e abbiamo scambiato due parole di persona. Per fortuna, entrambi stanno bene e adesso che possono muoversi li ho visti davvero sollevati; l'isolamento li aveva rattristati, specie mio papà, in quanto non riuscivano a capacitarsi di  questa situazione interminabile e senza soluzioni apparenti che, alla loro  età in cui il tempo è prezioso, li aveva obbligati a perdere momenti di  vita attiva e lontani dai loro affetti più cari. Purtroppo la tanto auspicata "fase 2" della riapertura è più una "fase 1 e qualcosa", ma non ci  si può certo lamentare rispetto a come si  stava prima, ora c'è uno spiraglio in cui fare e muoversi. C'è solo tanta paura del contagio, che tende a bloccare gli approcci di ogni  tipo ed obbliga a stare attenti, anche se la voglia di  ricominciare è veramente tanta. Ogni giorno si parla di programmi per affrontare l'estate e soprattutto l'autunno, spesso non si  riesce a trovare la quadra giusta a causa dei mille dettagli che bisogna accordare e degli imprevisti da calcolare, ma ci  si impegna per fare comunque qualcosa e questo è un gran bene per tutti. Forse anche io riuscirò ad uscire dalle mura domestiche ed affronterò con tutte le cautele necessarie l'esterno, che non sia il cortile condominiale di cui conosco ormai  ogni centimetro,  e solo allora testerò la mia capacità fisica e mentale di  fronte alle incognite. Non so  se ho ancora voglia di  avventura, la nuova quotidianità tutta in casa mi ha resa davvero pigra; anche io ho bisogno degli  stimoli  giusti per una bella ripartenza ed uscire dal mio guscio. La mia prima novità da affrontare saranno le nuove regole di  convivenza civile e così sarà la mia prima volta con guanti e mascherina, poi .... vedremo.

Questo lungo periodo  di isolamento non ha certo evitato alle seccature di  fare la loro comparsa in casa e così si sono di nuovo fatti  vedere gli scarafaggi, di cui per mia fortuna si è occupato il marito, e ci sono stati problemi idraulici. Quest'ultima questione nemmeno me la immaginavo. L'anno scorso  avevo dovuto  cambiare la caldaia, in quanto troppo vecchia e malfunzionante, e l'avevo sostituita con una di recente fabbricazione ed elettronica, per cui ho trascorso l'inverno al caldo  e soddisfatta e sopratutto in piena tranquillità per aver fatto la cosa necessaria. Da alcuni  giorni, però, mi ero accorta che l'acqua calda non raggiungeva la temperatura desiderata e dopo l'ultima doccia con acqua appena tiepida avevo iniziato ad avere dei  dubbi sul  suo  funzionamento. Siccome la caldaia è ancora in rodaggio e non è ancora trascorso un anno dall'installazione, ho pensato che con l'arrivo  del caldo ci  fosse un normale assestamento, poi per sicurezza ho controllato la pressione ed ho scoperto che era arrivata a 0. Piena di  dubbi ho cercato ancora una volta una risposta nel passaggio stagionale, finché non mi sono lavata i capelli nell'acqua gelata ed allora, dopo una lunga serie di imprecazioni ed un litigio con il marito, si è capito che era ora ora di  chiamare un tecnico. Purtroppo le cose succedono sempre nel fine settimana in cui, aldilà delle restrizioni per la pandemia, i servizi sono sospesi e siamo stati obbligati, obtorto collo, aspettare fino a lunedì. In quei giorni, intanto, mi sono accorta accidentalmente che una delle valvole di uno termosifoni stava gocciolando e che sotto il calorifero si  era formata una bella pozza d'acqua. A quel punto ho capito che la caduta di pressione della caldaia era dovuta a quella perdita, anche se non capivo come mai non c'era acqua calda. Quando  finalmente l'attesa del lunedì si è conclusa ed abbiamo sentito un tecnico, abbiamo scoperto che la pressione della caldaia si poteva alzare girando semplicemente una manopola, ma che il problema del termosifone gocciolante si poteva risolvere solo chiamando un idraulico e non un tecnico per caldaie. Dopo la scoperta della perdita, mio marito si  era ingegnato bloccando la valvola rotta con un tappo di  resina delle bottiglie da vino e in quel modo avevamo trascorso il fine settimana, finché il lunedì stesso abbiamo avuto la visita di un idraulico. Per farla breve: il sistema di mio marito funziona e la valvola da sostituire non esiste più sul mercato da molti anni, per cui verrà sostituita con un modello più nuovo. Quando avverrà la sostituzione? Ancora non lo sappiamo.


domenica 26 aprile 2020

Da tempo aprile non era così piovoso

Un vecchio proverbio diceva "aprile, ogni goccia un barile", ma il cambiamento climatico l'aveva reso ormai stantio e credo  che nessuno se lo  ricordi più. Quest'anno, invece, a causa delle restrizioni  dovute alla pandemia, l'inquinamento atmosferico si è ridimensionato e dalle mie parti la CO è arrivata al -20% dei valori massimi, pertanto la stagione ha fatto il suo corso normale e aprile è tornato ad essere piovoso. Certo che le precipitazioni non sono state abbondanti, però un po' d'acqua si è  vista. Io speravo  che tutta questa pioggia mi lavasse bene il balcone invece non è  stato così, comunque un piccolo aiuto me lo ha dato e al resto ci penserò io 😆 Dal momento che le giornate sono state ancora freddine e ci  sono  stati sbalzi  di  temperature, non ho ancora spento la caldaia e questa sarà una cosa a cui pensare nei  giorni  a venire. Poiché sto andando  sempre più  frequentemente sul balcone sto pensando  a come sistemarlo per  la stagione estiva e sinceramente non ho molte idee. Sicuramente non aggiungerò vasi, quelli che avevo  eliminato settimane fa non verranno  rimpiazzati e quelli ancora esistenti non so ancora se tenerli o eliminarli come gli altri. La cosa che invece mi  sta frullando in testa è quella di  aggiungere un piccolo divisorio per creare un angolo conversazione. Ho ancora il piccolo tavolino e le due sedie abbinate, acquistate anni fa da Ikea, e dal momento che sono ancora funzionanti non vedo perché non migliorare la loro postazione creando un angolo più riservato. Ho visto che alcuni inquilini del condomino hanno appiccicato alla ringhiera del balcone dei  divisori di legno, in pratica i graticci da giardino, che creano separazione, danno un po' d'intimità al balcone e riparano dal  vento. Mi piacerebbe imitarli, però non credo che potrò farlo. In primo luogo i brico  sono chiusi, poi non credo che simili strutture siano approvate dal regolamento di  condominio; però posso sempre pensare a soluzioni alternative. Nell'attesa che mi  venga in mente qualcosa posso  sempre dedicarmi alla semplice pulizia del balcone, ma sono diventata così pigra ....  aprile non è ancora finito e io aspetto il barile di pioggia che finisca di lavarmi il balcone 😂😂😂😂

Qualcosa si  sta muovendo in questo  scenario pandemico e la buona notizia l'ho sentita stasera in televisione; il Presidente del Consiglio Conte ha dato ragguagli sull'ultimo  decreto ministeriale che apre ad una parziale "fase 2" e tra le varie cose ha detto che saranno possibili le visite ai  congiunti, così finalmente potrò vedere i miei genitori. Sono due mesi  che li  sento solo  telefonicamente e so che hanno sofferto per essere rimasti chiusi in casa, specie il mio papà che essendo  abituato ad un'intensa vita sociale si è  trovato confinato tra le mura domestiche come in una trappola. La mia mamma invece, anche a causa dei problemi di salute, ha patito  di meno in quanto è già abituata a stare a casa, ma pure a lei sono mancate le passeggiate e il mercato. E'  vero che in questa situazione gli anziani  sono le persone più esposte al  pericolo  virale, ma è anche vero che non li si possono  tenere così  a lungo chiusi in casa, si  finisce che si  considerano agli arresti  domiciliari. Da tempo sto cercando  soluzioni per poter portare i miei  genitori in luoghi aperti, ma le attuali restrizioni sono fortemente limitative e diventa difficile conciliare una banale uscita in campagna con quello che viene definito  "viaggio senza giusta motivazione". Non so come fare 😢 Nelle città ci  sono  troppe persone e troppi problemi  da affrontare mentre nelle campagne c'è un po' di  respiro, ma come arrivarci? Il viaggio è lungo. Tra breve apriranno i parchi e i giardini  cittadini, ma dopo due mesi  di isolamento tutti vorranno andarci e io come faccio a portarci i miei genitori? Si dovrà anche tenere il distanziamento sociale e la mascherina, ma si  finirà anche per fare a turno  e sarà  come quando  si  va a fare la spesa: una fila interminabile e ore d'attesa, come fanno a resistere ad una simile fatica due ultraottantenni? Per il momento si  dovranno accontentare di una breve visita da parte mia e credo  che per loro sarà già una soddisfazione :)


domenica 12 aprile 2020

Una Pasqua in casa


Neanche me ne sono accorta che oggi è il giorno  di  Pasqua, se non fosse per i messaggi e le telefonate di amici e parenti che facevano gli auguri, mi sembrava un giorno come un altro. Tutti i  giorni sono diventati uguali e il tempo che passa è limitato a giorno-notte, stagione calda-stagione fredda. Solo quando  accendo il computer o guardo la tv mi rendo  conto della data, altrimenti sto perdendo la percezione dello scorrere temporale e l'agenda è piena di pagine bianche. Oggi, ad esempio, mi sono alzata ed ho fatto il bucato, poi le telefonate e i messaggi che arrivavano mi hanno fatto capire che non era una domenica qualsiasi e mi sono  ricordata che era Pasqua, eppure in tv ci  sono  state tutte le celebrazioni religiose e le pubblicità di uova e colombe, ma a me  scivolato via tutto. Mah! Sono un po' svanita :D
Un po' mi manca uscire per le mie faccende, ma anche potessi uscire tanto è  tutto chiuso e non perché è  domenica o Pasqua, ma perché c'è un enorme problema che ha sconvolto la vita di  tutti ed è necessario che sia tutto chiuso. I giorni scorsi sembrava ce ci  fosse un piccolo  spiraglio con la riapertura di  qualche attività, poi ieri l'annuncio che tutto restava come prima. A parte la delusione, per me, anche di  fronte ad una riapertura parziale, sarebbe comunque complicato uscire e quindi non cambierebbe molto la mia situazione. La mia salute delicata mi impedirebbe di  andare in luoghi affollati, perciò niente spesa, shopping o passeggiate nelle vie cittadine, solo passeggiate in campagna, neanche nei parchi. Meglio che niente, però. Oggi sono andata sul balcone per la boccata d'aria quotidiana e mi  sono accorta che c'erano  troppe auto parcheggiate nei  dintorni; secondo mio  marito era perché "sono tutti a casa", ma anche alla sera sono tutti a casa eppure non c'è un numero così alto di  vetture. C'è poco  da fare, divieti o no la gente non vuole fare rinunce ed esce lo  stesso per andare a trovare parenti o amici perché è Pasqua.


venerdì 10 aprile 2020

Adesso sto un po' meglio

Finalmente sto un po'meglio :) Dopo lunghe giornate trascorse a soffrire per l'astenia adesso la cosa sta rientrando e questo è  dovuto al fatto che sto facendo una banale cura a base di  ginseng, pappa reale ed un integratore vitaminico, che stanno dando i risultati sperati. La scorsa settimana mio marito, stanco  di  vedermi abbattuta e approfittando  del giorno dedicato alla spesa, è passato in farmacia per farsi dare dei  rimedi da banco adatti alla mia situazione. I risultati non sono  venuti subito, c'è voluta un po'  di pazienza ma adesso le cose sono decisamente migliorate. Finalmente sono  riuscita a scendere nel cortile condominiale con mio marito e ho potuto  prendere un po' d'aria mentre gettavo l'immondizia. Credo  che quelle uscite siano  state i migliori eventi della giornata perché, per il resto, è  sempre tutto uguale. Sono anche riuscita a dedicarmi  alle pulizie di  casa, senza esagerare però, ma anche quelle sono state un piccolo passo verso quella normalità che prima non potevo  nemmeno permettermi. Sarà la primavera a rendermi  così fiacca. Tutti gli anni ho sempre dei  cedimenti al cambio di  stagione e quest'anno è stato un po' peggio rispetto le annate precedenti. Ho anche ripreso  ad occuparmi  del mio  sito di grafica con maggiore impegno e sono  fiera dei miei piccoli  risultati.
Le giornate stanno  diventando più  calde e il riscaldamento di  casa sta cominciando  a spegnersi, i primi  tepori invogliano a tenere le finestre aperte, almeno con una fessura, ma stando  sul balcone si  sente che l'aria è ancora fredda. Da casa vedo il verde e i fiori dei  giardini  circostanti e vorrei tanto andare a fare una passeggiata, ma è vietato. Il decreto ministeriale sta imponendo  ancora l'isolamento e le uscite solo per necessità, io speravo in almeno  quattro passi  fuori porta, ma credo  che il cortile sia per ora l'unica possibilità da svolgere in esterno.
Oggi mio marito è  riuscito a trovare le mascherine, che sono diventate più preziose dell'oro e per questo introvabili. Quando le ha portate a casa, ho voluto vedere sulla confezione la provenienza ed ho  scoperto  che sono un  prodotto italiano; probabilmente sono state realizzate in fabbriche riconvertite e questo, dal mio punto di  vista, è una cosa buona.  Mio marito non andrà più in giro con la sciarpa sul naso e io mi sento più sicura. Dal momento che non esco nemmeno per la spesa, a me non servono, per cui  saranno la sua esclusiva; purtroppo non sono molte ma dureranno per parecchie settimane, visto che si  esce una volta ogni  sette giorni. So già che verranno usate con la massima parsimonia e con la speranza di  trovarne ancora, ma è tutto così  complicato. Mi chiedo  se la produzione italiana riuscirà a soddisfare questa enorme richiesta, dall'estero arriva poco e le cose bisogna farsele da soli, intanto l'emergenza continua e il trend in discesa dei contagi è ancora insufficiente. Ma quanto è  lungo questo tunnel? 😕


martedì 31 marzo 2020

Sono stanca

E' un periodo  veramente pesante; ho perso il conto dei  giorni che sono a casa e credo  di  aver superato i quaranta, anche perché  ero in isolamento da prima che diventasse obbligatorio. Comincio ad avere segni  di  astenia e a faticare a reggermi in piedi, forse con il nuovo  decreto potrò uscire in un raggio limitato intorno alla casa e credo sia già molto, ma ho paura di non farcela e dovrò  essere trasportata in carrozzina. Sono stata ligia al regolamento, ma a che costo... Per gli invalidi  come me diventerà difficile riprendere la quotidianità e, dal momento che fin dopo Pasqua saranno in vigore queste restrizioni, potrei avere problemi a camminare. Non mi sono azzardata a chiedere consiglio in ospedale con una mail perché temo siano tutti impegnati  con il coronavirus e magari non hanno  nemmeno  tempo  di leggerla, temo  anche che il medico  di base, data la patologia, mi risponda di  rivolgermi  agli specialisti e non si  sbilanci  con una terapia diversa da quella che sto  già facendo, per cui sto cercando di resistere. La cyclette non è  sufficiente e mi  stanca ancora di più; avrei bisogno  di  fisioterapia, ma anche quella non è fattibile perché tutti  gli  studi  sono  chiusi. Basterebbe un po' d'aria, ma dopo  tutto questo  tempo trascorso  tra le mura domestiche anche una banale passeggiata potrebbe diventare un'impresa. Il tempo non è d'aiuto. In questi  giorni ci  sono  stati sbalzi  di  temperature, anche molto basse, vento e pioggia e la primavera ha mostrato il suo lato più  capriccioso. Tutti gli anni nel periodo pasquale succedono questi sbalzi  climatici e tutti  gli anni io li sopporto sempre di meno, quest'anno poi .... bah! Non ne parliamo. In casa faccio qualche faccenda ma, avendo perso l'allenamento legato alle uscite, mi stanco subito e devo  smettere per cui  finisco  davanti al computer o davanti alla tv. Graficare e fare i giochi  di internet dopo un po' mi annoiano e in tv c'è  ben poco  da vedere, ripetono  tutti i programmi e tutti i  film oppure parlano solo del covid 19: che barba!!!!! :\ Se penso  che prima mi lamentavo perché avevo troppi impegni adesso non c'è paragone. Esce solo mio marito, solo per fare la spesa  e solo una volta settimana, anche lui però comincia ad essere stanco di  questo andamento. Tra un po' per lui inizierà il lavoro da casa, forse sarà un diversivo e forse lo  sarà anche per me; per ora stiamo solo facendo le prove generali degli orari per abituarci e si  fatica a rispettarli a causa dell'essere stati  troppo  tempo in casa e anche per via del cambio dell'ora legale. A quello io non mi sono ancora abituata. Al mattino mi  sveglio troppo tardi e alla sera non riesco ad andare a dormire all'ora giusta e se ci  riesco non dormo: anche l'insonnia si mette di  mezzo :|  Direi che le lamentazioni sono state più che sufficienti e che non servono certo a cambiare la situazione, se non altro sono state lo sfogo del momento e domani è un altro  giorno.


venerdì 13 marzo 2020

La solita piaga

Le temperature si stanno innalzando, le giornate di  sole annunciano la venuta della  primavera, i giardini sono ormai verdi  e fioriti e gli uccelli sono indaffarati con i nidi; questo si direbbe uno scenario delizioso e pacifico, se non fosse lo  sfondo  di un apocalisse. Assurdo? Mica tanto. Le drastiche misure di  contenimento per il coronavirus, imposte dallo stato, stanno limitando all'estremo i contatti umani e quindi le uscite sono accettabili  solo per comprovata necessità, pertanto io continuo a starmene reclusa in casa in attesa di  tempi migliori. Tutto potrebbe andare bene ed essere sopportabile nel mio confort quotidiano se con il caldo  non si  fosse risvegliata la solita piaga: gli scarafaggi 😭 Non bastava la paura del covid 19, adesso anche quella dei detestabili insetti. Che cosa mi manca ancora nella lista delle cose spaventose? Le cavallette? Altro che le piaghe d'Egitto ... 😫 Da giorni gli scarafaggi hanno fatto la loro comparsa nella mia cucina, che ultimamente pulisco in modo risoluto, e io ho iniziato a buttare insetticida dappertutto appestando la stanza. Data la situazione di  emergenza nazionale non credo  che verrà effettuata una disinfestazione condominiale, anche perché è impossibile fare riunioni per deliberarne l'intervento e quindi  dovrò tenermi le maledette bestiacce. Credo che la mia tensione nervosa cominci  ad essere messa dura prova 😒 Ogni  giorno cerco  di  dosare la fatica fisica per le mie attività utilizzando il programma stabilito con la psicologa e mi impegno a mantenere la casa pulita e a mantenermi attiva, ma quando  vedo i miei  sforzi cancellati dall'arrivo  di uno scarafaggio allora entro in crisi. E' già  dura non poter uscire e vedere i propri impegni  cancellati, convivere con questa piaga diventa ancora più  difficile. Purtroppo non riesco  a pulire il balcone dalle lordure dei piccioni perché potrei prendere un colpo d'aria a causa del clima instabile e constatare che l''arrivo  questi insetti potrebbe essere anche determinato dalla cattiva pulizia esterna mi sta mettendo  di malumore. Cosa posso fare? Non riesco  a fare tutto.  Uffaaaaaaaaaaaa!!!!!!!!!!! 😵😵

In questi giorni di isolamento  forzato ho iniziato a guardare con maggiore frequenza la televisione e a seguire tanti programmi di  arredamento case. La cosa mi permette di  fantasticare sulla mia casa di  campagna, che mi piacerebbe ristrutturare e trasformare come una di  quelle che vedo in tv. A parte che è impossibile, prima di  tutto non c'è la metratura e non ho un castello, poi è ... una casa di  campagna 😄 Ultimo e non meno importante è il costo della ristrutturazione. Per quello che vorrei  fare io dovrei  avere almeno la disponibilità di Paperon de Paperoni e non è  certo il mio caso, in secondo luogo l'eventuale ristrutturazione imporrà un tetto  nuovo e il rifacimento degli impianti a norma, poi, se resta ancora qualcosa, bagno e cucina. Stop 😶 La fantasia fa creare castelli in aria. Ma qualora avessi la disponibilità di Paperone e la metratura di un castello, ma chi la pulirebbe poi una casa così? Faccio  già  fatica tenere pulito un alloggio figuriamoci la Casa Bianca 😂😂😂😂😂😂 Sono i deliri di chi non ha altro da pensare.
Bah! Diamoci  alla grafica, che è meglio; anche il costo della fantasia è minore.


venerdì 30 marzo 2018

Nella settimana di Pasqua

Ho la percezione che il  tempo sia trascorso senza che io me ne sia accorta, infatti è  già la settimana di  Pasqua. Sarà perché mi sono occupata dei  regali pasquali in tempo e non dovevo più  pensarci all'ultimo minuto oppure sarà perché ho  avuto molte cose da fare, ma, in conclusione, le settimane sono volate e mio figlio sta per arrivare per la consueta visita legata alla festività.  Mi sembra di essermi persa qualcosa per strada, eppure i  giorni  sono  sempre gli  stessi, tutti di  24 ore e non di più. Il cambiamento stagionale probabilmente, oltre a rendermi più  stanca, mi ha resa più distratta e adesso sono qui ad aspettare l'atteso  arrivo. Il tempo si è mostrato in linea con la stagione e questa settimana è iniziato  a piovere tra alti  e bassi. Io continuo  a pensare all'inverno  e la primavera mi  mette di  malumore. La paura dell'arrivo  del caldo mi infastidisce ogni  giorno  che passa e vedere oggi la pioggia cadere mi ha fatta sentire meglio. E con la pioggia sono arrivati anche degli impegni,  che mi  hanno obbligata ad affrontare l'umidità fuori casa. Ammetto di  essere come i gatti  e che non amo  bagnarmi le zampine, senza contare che detesto uscire quando piove, ma l'urgenza mi ha fatto affrontare di  buon grado la situazione e tutta impermeabilizzata me ne sono uscita. La pioggia mi piace vederla dalla finestra, mentre cade e anche quando  scroscia violenta; ogni  volta è una sorpresa vedere un fenomeno  che, in fondo, non ha niente di  particolare ma a me fa sempre l'effetto di un prodigio. Fortunatamente le temperature sono sopportabili e non ho  dovuto alzare il riscaldamento; la mia caldaia, tra un po', avrà bisogno  di  riposo e sarà il tempo a fare il suo compito.

Con l'umidità climatica ho  dovuto  subire l'assalto  degli scarafaggi. Anche il mio  vicino  di  casa è tormentato da questi insetti e stiamo aspettando la riunione di  condominio per prendere provvedimenti in merito. Quest'anno è peggio  dell'anno scorso. Non so  cosa stia succedendo , ma sembra che anche nelle case limitrofe ci  sia questa piaga, eppure non è  cambiato molto in questi ultimi  tempi e non capisco  che cosa ha determinato  questa proliferazione. Ho constatato che l'insetticida che usavo  di  solito è  diventato inefficace e tutte le bombolette che ho acquistato potrei  tranquillamente buttarle nella pattumiera, che tanto  non fermano  queste bestiacce e fanno stare male solo me. Non so più  come arrestare l'invasione. Tutti i  giorni  cerco  di  tenere il più possibile  pulita la cucina; la detergo  con i miei soliti  detersivi e dopo la pulizia spruzzo anche un po'  di  aceto, ma sembra  che l'odore faccia scappare solo me e non gli  scarafaggi. L'ultima novità  che voglio provare sono le trappole, se non funzionano  neanche quelle allora sono  senza speranze :(


giovedì 22 marzo 2018

E' primavera!

La primavera è  arrivata. Fino a ieri il tempo era umido e c'era un po' di pioggia, ma il vento  notturno ha spazzato via le nuvole, così stamattina il sole splendeva e gli uccellini  cantavano. Residui nuvolosi si  vedono solo all'orizzonte e la foschia cela le montagne, probabilmente coperte di  neve; insomma, la giornata si  è presentata in linea con la stagione. Adesso, mi sa, che è il momento di  pensare a sistemare il balcone che fino  a ieri giaceva abbandonato alle intemperie. Premetto che non ho idee e soprattutto non ho  voglia di pensare alle pulizie, nei vasi  c'è ancora l'acqua residua della pioggia che fino  a ieri  cadeva e pertanto aspetterò che tutto sia asciutto. Non so  se confermare l'idea delle piante aromatiche, che aveva caratterizzato lo  scorso  anno, o  se cambiare totalmente, scegliendo piante da fiore per avere un balcone più  colorato. Al momento l'impulso  è quello  di  non fare rinnovi e di lasciare ciò che c'è. In questi giorni non ho  avuto  occasione di uscire, così non so  se le temperature sono le stesse degli  scorsi  giorni; il sole è ingannevole e il tempo instabile e io in casa sento ancora freddo.


La Pasqua è imminente e io ho dovuto pensare agli acquisti necessari per fare gli auguri e tra questi ci  sono state le classiche uova. Non nascondo  che acquistare due uova di  cioccolato mi ha messa davvero in crisi. L'anno scorso  era stata una cosa più  semplice: ero  andata in un paio  di  supermercati e avevo  fatto le giuste scelte perché sapevo  cosa dovevo  acquistare e tutto si  era risolto semplicemente. Quest'anno, invece, pur essendosi  ridotto l'acquisto a solo  due uova, la cosa è  stata più complicata. Sembra che le uova con sorpresa non esistano più; mi spiego meglio, le sorprese tradizionali come pupazzetti, gadget e cose simili sono state sostituite da buoni acquisto. E' stato uno shock scoprire che la sorpresa dell'uovo  era un buono acquisto da 10 € su Amazon, ma, superata la mia sorpresa, ho proceduto all'acquisto. Il mondo  sta cambiando  rapidamente e io non riesco  a stare al passo. Capisco  che i  bambini di  adesso non giocano più con i  giocattoli tradizionali, già a due anni manipolano lo smartphone o il tablet scegliendo da soli il  gioco  che preferiscono e poco più grandi  sono già attaccati alla Play Station e al  computer, ma le vecchie bambole e macchinine sono proprio  da buttar via? Le uova di  Pasqua si  sono adeguate a queste nuove esigenze e, dal momento che i  negozi  stanno  sparendo  e si compra solo più su internet, è ovvio che peluche, bambolotti e macchinine scelte dalle aziende non siano più sorprese gradite. Per carità, scegliere di persona la sorpresa che si  vuole è meglio che trovare nell'uovo  qualcosa che non piace, ma svanisce anche quel vago piacere di  rompere la cioccolata per trovare e scartare il magico involucro che nasconde un piccolo oggetto e scoprire quello che la sorte ci ha riservato. Fino a pochi anni fa c'erano le uova tematiche, che si ispiravano a cartoni  animati o  serie televisive , la cui sorpresa aveva un logo o un personaggio riferito a quell'argomento e la sorpresa consisteva nello  scoprire cosa ci  era capitato, anche se si  sapeva a priori cosa più o meno poteva capitare. Ora, sull'uovo è  riportato che contiene un buono acquisto per una sorpresa fai-da-te. Per me è la morte della fantasia e della sorpresa, è la morte di  quella metafora della vita che può riservati gioie o  delusioni, perché rompendo  quell'uovo  non sai  che cosa ti ha riservato la sorte. Ma, come ho detto prima, i tempi cambiano e sono io  che non so  stare al passo  con i tempi.

In questi giorni ho provato ad usare i detergenti  fatti in casa. Premetto che per le pulizie di  casa io acquisto detergenti già pronti e, siccome sono tanti, mi invadono vari spazi dei  mobili, spazi che talvolta vorrei utilizzare in maniera diversa. Non so perché abbia voluto fare questa prova, dopo anni  che pulisco in modo  tradizionale, forse perché  volevo  diminuire il numero  di  bottiglie e flaconi o forse per curiosità, ma sta di  fatto che ho cercato  su Youtube i video  mi  spiegavano  come prepararli e così  ho messo a punto il mio primo  detergente ed ho provato ad usarlo. I risultati sono stati abbastanza soddisfacenti, a parte l'odore pregnante d'aceto che ci mette un po' ad andare via e il fatto  che bisogna miscelare bene gli ingredienti. Mi è sembrato  di  avere ottenuto un buon successo, ma non sono  del  tutto convinta sull'abbandono  del metodo  tradizionale. I detergenti  che si  acquistano al supermercato sono già pronti, ben miscelati e hanno un buon profumo, alcuni si  sciacquano  rapidamente e per altri non è  necessario  sciacquare. I detergenti fai-da-te non sono inquinanti e puliscono anche bene, ma bisogna prepararli nelle giuste dosi e non sono profumati. Forse, la mia, è  solo questione di  abitudine e di pigrizia e su  questo devo lavorarci sopra. Se penso  che i miei mobili antichi  sono  stati  rinnovati con un detergente fatto in casa e sono splendenti ancora adesso, forse un pensierino  su  come cambiare le abitudini lo  dovrei  fare.


domenica 23 luglio 2017

Nuove tecnologie

Alla fine mi  sono convinta ed ho  cambiato il telefono. Il vecchio  cellulare è  andato in pensione, con la sua fantastica tastiera su  cui scrivevo i miei messaggini. Approfittando  che l'età l'aveva reso  affaticato ho deciso  che era giunto il momento  di  metterlo in cassetto  e di  compararmi uno smartphone. Mio marito era più  entusiasta di  me dell'idea per cui, quando  siamo  andati nel negozio, ha guardato tutte le novità mentre io me ne sono stata in un angolo ad aspettare che arrivasse il mio turno. Scegliere è  stato facile. "Voglio un cellulare che funzioni  e senza pretese" ho chiesto e mi è  stato  mostrato il huawei in offerta, piccolo  e pratico, che sta in borsetta senza dover per forza avere una valigia. Acchiappato al volo :D Dal momento che il cambiamento di  telefono  era veramente importante, ho anche cambiato il numero ed ho acquistato un vantaggioso pacchetto che mi offre vantaggi sulla navigazione e sui  social. Ci sono  voluti due giorni interi prima di poter avere tutto pronto e finalmente il mio nuovo cellulare è  arrivato a casa. Non ho ancora cominciato a prenderci  confidenza e la prima telefonata che mi  è  arrivata sono pure riuscita a non prenderla :\ Uffa! Ma quanto  ci metto ad abituarmici? Eppure tutti ce l'hanno  e lo usano, io invece lo guardo come se fosse solo una seccatura e lo lascio  sperduto per casa o in borsa. Sarà l'età che mi  rende refrattaria alle nuove tecnologie, che invece hanno opportunità che potrebbero essermi utili come pagare alle casse senza usare i  contanti o le carte oppure leggere le mail senza portarsi  dietro il computer. Insomma, le abitudini possono  cambiare, bisogna cercare di  comprendere quali sono i vantaggi che offrono.

Ho visto finalmente l'alloggio di mia figlia mentre i lavori  di  ristrutturazione sono ancora in corso. Sono rimasta a bocca aperta :o Di recente mia figlia mi aveva fatto  vedere in internet i mobili che avrebbe acquistato e anche in quel momento lo stupore è  stato massimo. Di solito sono abituata a vederla andare in giro  con un orrido  stile rockettaro o punk, ma entrata nella sua nuova casa sono  caduta dalle nuvole. Colori  tenui ed ariosi rendono il minuscolo alloggio molto più grande e pronto ad accogliere i mobili in etnico-chic, dalle tinte pastello. E' incredibile!!!! Mia figlia ha scelto uno stile molto giovane e soft, di  tendenza ma con  carattere. Non riesco  a crederci. Non vedo l'ora che tutto sia finito e spero che mi inviti  a vedere la nuova casa arredata.


martedì 28 marzo 2017

Ed è primavera


Siamo  tornati all'ora legale. Le lancette si  sono  spostate di un'ora e io non mi sono ancora abituata al cambiamento. In questi  giorni ho parecchi impegni e alzarmi  al  mattino è  così difficile; per parecchie ore rimango intontita e desidero solo tornarmene a letto invece di  uscirmene di  casa. Le giornate si  sono  allungate e ci  sono più ore di luce, ma com'è difficile iniziare la giornata :\  E' iniziata la primavera ed è il momento di pensare al  cambio nell'armadio, anche se le temperature sono ancora fresche, specie al mattino  e alla sera. Tutte le piante sono  fiorite e c'è un esplosione di  colori, tanto che viene voglia di  fare lunghe passeggiate solo per ammirare i giardini coperti di  fiori. Il mio balcone invece è  tristissimo, le mie piante sono morte e io non ho  tempo per pensare ad eventuali  sostituzioni. Uffa! L'inverno  era iniziato storto e così non ho potuto  salvarle. Se devo pensare all'acquisto di  nuove piante posso farlo  solo adesso, che è il momento propizio, e la stessa cosa vale se voglio  fare un progetto di  sistemazione del  balcone, ma sono stressata dagli impegni.


Non ho un momento di  tregua, mia madre ha di nuovo problemi e anche lei ha sofferto il cambio  dell'ora. E' di nuovo lamentosa e necessita di  cure fisioterapeutiche per poter camminare e muoversi in maniera adeguata, ma i tempi di  attesa per le visite sono sempre così lunghi. Anche pagando non si  ottengono  servizi immediati e quando  si  ha male le giornate diventano lunghe. Non so  come alleviarle la sofferenza, le idee cominciano a scarseggiare; mi auguro  solo  che con l'arrivo del caldo i dolori articolari  diminuiscano e che lei possa stare un po'  meglio, anche se l'età non è  certo a suo  favore. Diventare vecchi non è una bella cosa :(


In questo periodo ho iniziato ad occuparmi  della mia salute e così ho fatto una visita specialistica dall'otorino, per rimuovere un tappo di  cerume che non mi  faceva sentire bene. La brutta notizia è  che il tappo mi ha anche procurato un'otite e adesso devo  curarla, ma la cosa non è  finita qui. Ho pure iniziato una terapia antiacido per la cura del  reflusso gastro-esofageo, cura che è ciclica e a vita. E io che ne sto già facendo una importante per la mia malattia ... Ho dovuto creare in cucina uno spazietto per le tutte le terapie che sto  facendo  e mi  sembra di  avere una farmacia in miniatura, e la cosa non mi fa piacere. Quando  dicono  che la salute è  tutto .... Non credo  sia il solito  luogo comune, ma una santa verità.


venerdì 1 aprile 2016

E la pioggia?


E'  da prima di Pasqua che si parla di maltempo, con piogge in arrivo e temperature fredde e di  queste previsioni non si  è avverato quasi niente. Mi aspettavo, nella settimana santa, qualche giorno piovoso e, invece, nemmeno il venerdì  santo è piovuto: una cosa davvero strana perché, da lontana memoria, non ricordo un venerdì santo senza pioggia e freddo. Quest'anno la siccità  sta diventando  pesante e, dopo quest'inizio di primavera, non sembra essere cambiato niente. E' un'intera settimana che continuo a leggere in internet e a sentire in tv che pioverà e che ci  sarà brutto  tempo, ma tutto quello che è venuto fuori è stata solo un po' di nuvolosità e quattro gocce. A causa di  queste previsioni, ho  rimandato alcune uscite e cambiato i programmi per il fine settimana e mi rendo  conto di  aver sbagliato. Ormai ho messo  sul balcone tutte le mie piantine e mi  aspettavo  che la pioggia le avrebbe risvegliate, ma non è stato così ed ho dovuto innaffiarle abbondantemente. Persino le temperature sono oscillanti e non si  sa cosa mettersi  addosso. Ho  già  ritirato i  capi pesanti e messo  a mano quelli da mezza stagione, sempre che si possa chiamare "mezza stagione" questo  tempo  anomalo, e sto già  dando un occhio alle magliette estive. Sta diventando  sempre più argomento  di  conversazione la previsione per il tempo d'estate e non perché non si  abbia altro di  cui  discutere, ma è che il tempo è diventato problematico. Oggi è iniziato aprile e secondo il proverbio "Aprile, ogni  goccia un barile" ci  si aspetta che arrivino tanti temporali, con abbondanti  rovesci; ma se non sarà così, allora ci  sarà da aspettarsi veramente un'estate terribile come quella dell'anno scorso. :(


A causa della mia malattia ho  già  acquistato un ausilio per facilitarmi  le uscite e da tempo  pensavo  anche ad un altro  tipo di  aiuto in casa. Ho già parecchi  elettrodomestici  che mi  facilitano nelle attività domestiche, ma quello che mi  mancava era una scopa elettrica per lavare i pavimenti e adesso, finalmente, ce l'ho :) Ho un po'  sorpreso mio  marito quando  gli ho proposto l'acquisto, lui è abituato ai sistemi  tradizionali, però si è poi convinto che la cosa potesse essere di una qualche utilità per me, così siamo andati in un centro commerciale e mi ha aiutata a scegliere l'apparecchio  che meglio  si  adattava alle mie esigenze. Non l'ho ancora usato ed è lì nella scatola, ancora confezionato, ma non vedo l'ora di provarlo. Finalmente potrò pulire con maggiore facilità il pavimento  della cucina, che è  quello  che si  sporca più facilmente. Da anni lavo ed incero i pavimenti in maniera tradizionale, adesso è  arrivato il momento di  cambiare; spero solo  di  avere conquistato una piccola comodità  e di non aver buttato  via i  soldi :D