Il tempo è un po' migliorato, ha smesso di piovere e c'è il sole però fa freddo. Ieri è stata una bella giornata, chiara e luminosa e in cielo non c'era nemmeno una nuvola; la mattinata è trascorsa in un bagno di luce e ghiaccio, con il termometro che scendeva. In casa comincio a sentire un po' più freddo rispetto i giorni scorsi e ho dovuto vestirmi di più. E' una cosa che mi scoccia, così imbottita sono impacciata nei movimenti e non mi sento a mio agio; questo è uno dei lati meno piacevoli della stagione. Non so perché ma anche il computer sente il freddo. Tutti gli anni, sia in inverno che in estate, c'è un momento in cui la connessione rallenta e diventa più difficile connettersi ai siti che frequento abitualmente. Diciamo che questo problema si verifica soprattutto nei momenti più freddi o caldi della giornata e, siccome adesso siamo in inverno, al mattino e alla sera tardi la connessione cede un po'. Non se è per questo motivo o per altro il mio gioco in internet non funziona e non riesco a connettermi: l'avevo appena recuperato 😖 Per fortuna sono riuscita ad entrare nei miei blog e ad aggiornarli 😁Il mese di gennaio sta scivolando verso il termine e tra breve arriveranno i giorni della merla, quelli più freddi dell'anno, e poi arriverà febbraio, il mese che alternerà giornate di sole a giorni di gelo. Tutti gli anni arriva questo periodo, quello dopo le feste natalizie, in cui io fatico a sopportare la stagione. Non so perché, forse è solo che siamo nel picco dell'inverno, eppure non esistono più gli inverni rigidi, quelli in cui si stava sotto zero anche nelle ore più calde della giornata. Forse il motivo di questa fatica è legato solo all'età 😄
Benvenuti/Welcome in Sogni senza Tempo
Benvenuti nel mio blog, dedicato ai miei avvenimenti personali, ai miei pensieri e alla mia produzione grafica firmata Hamm. Le etichette dei topic sono catalogate in base al tema delle immagini. Se prelevate i miei lavori grafici per esporli nei vostri siti, rispettate i credits. Buona navigazione.
Welcome to my blog, dedicated to my personal events, my thoughts and my graphic production signed Hamm. The labels of the topics are categorized according to the theme of the images. If you are collecting my artwork to expose them in your sites, respected the credits. Good navigation.
venerdì 24 gennaio 2025
domenica 19 gennaio 2025
Iniziare l'anno nuovo
Tutti gli anni è la stessa storia, l'inizio dell'anno è sempre burrascoso e anche questo mese di gennaio non è dei più semplici. Sembra farlo apposta, ma come si superano le festività natalizie iniziano i problemi. E' un ripetersi ciclico di fatti ed avvenimenti, ogni anno diversi, che hanno in comune il disturbo, la seccatura che va risolta anche in tempi brevi, e che spesso è costituita da una serie di questioni che gettano subito nel malumore e nello sconforto. Pur essendo successe da poco delle cose che mi hanno resa contenta come recuperare il mio secondo account e il gioco in internet, subito sono capitate cose che mi hanno disturbata. Non entro nei particolari, ma sono giorni in cui sono spesso di malumore, complice anche il cambiamento del tempo che io patisco ormai da parecchi anni. La cosa che mi dà più fastidio è che non riesco ad evitare questo periodo funesto; ogni anno provo ad essere positiva e cerco un inizio ottimistico, però dopo pochi giorni succede sempre qualcosa che capovolge i migliori propositi. E' il periodo in cui anche le cose più banali vanno storte, tipo riesco a bruciare la cena anche se pongo tutta l'attenzione possibile, mi cade qualcosa e guarda caso si rompe, voglio uscire per fare una passeggiata ed invece devo uscire perché ho un impegno fuori programma ed è ovviamente una cosa noiosa tipo andare dal medico o in un ufficio; insomma, è tutto "no". Non so se succede solo a me o anche agli altri, magari per qualcuno questo è un periodo meraviglioso e super fortunato e allora credo di poter invidiare quel qualcuno fortunato. Con il passare delle settimane le cose poi si appianano e si torna alla routine, quella normale in cui i guai sono sempre i soliti e risolvibili anche se seccanti. In attesa che la buriana passi, sono riuscita fare il mio sfogo e adesso mi sento un po' meglio. Di positivo c'è che questo è un periodo in cui mi dedico particolarmente alla grafica; non sono particolarmente ispirata ma è una cosa che mi dà sollievo e che mi piace. Sto cercando di utilizzare materiale vecchio insieme a quello nuovo e poi sono riuscita anche a fare un po' di pulizia nell'archivio. In attesa di tempi migliori è importante avere pazienza.
venerdì 17 gennaio 2025
Una bella sorpresa
Quando sono riuscita ad riattivare il secondo account di blogspot e quindi a ritornare su questo sito, credevo fosse stata solo una coincidenza fortunata. Nei giorni a venire, così per sfizio, ho provato a vedere se l'account funzionava anche per il gioco in internet che facevo da anni e che credevo di aver perso quando ho cambiato computer, ed ho avuto la bella sorpresa nello scoprire che l'account funzionava anche per quello e che i progressi di gioco non erano stati cancellati. Superato il momento di euforia questa volta ho ripreso a giocare con più parsimonia, conteggiando il tempo di gioco in modo da non sacrificare tutto il tempo libero dietro obiettivi irraggiungibili e scegliendo con cura le missioni da fare. Sono molto contenta di averlo ripreso e se vorrò abbandonarlo, questa volta lo farò con consapevolezza e senza rimpianti. Nel caos del cambiamento solo un sito è risultato irrecuperabile. Sembra che tutto questo non dipenda dall'account ma piuttosto dal circuito che lo gestisce, il quale richiede una frequenza non dico giornaliera, ma quasi e questo solo perché gli spazi che concede sono gratuiti. Con oltre un mese di assenza il sito ha perso la grafica dell'homepage e i post sono appena visibili. Ho poi scoperto che anche altre persone che avevo conosciuto su quella piattaforma sono nelle mie stesse condizioni, forse anche loro hanno diminuito la frequenza o forse è successo qualcosa al circuito che ha deciso di non fornire più il servizio Non lo saprò mai e non mi importa saperlo anche perché per quel sito non ho rimpianti. Attualmente mantengo attivi questo blog e quello nuovo che ho creato quando è successo il patatrac insieme ai vecchi siti sopravvissuti alla passata cancellazione e direi che ne ho abbastanza. Nel complesso sono soddisfatta; ho ripreso la mia attività web e tratto beneficio da un'esperienza che mi aveva un po' disorientata.
In questi giorni le mie uscite sono state limitate per svariati motivi, uno fra questi il freddo. L'inverno sta procedendo asciutto ma rigido, infatti le minime stanno scendendo regolarmente sotto lo zero e per uscire bisogna coprirsi bene. Mi piacerebbe fare qualche passeggiata, ma con questo tempo è importante uscire nelle ore più calde della giornata altrimenti si rischia di trovare i marciapiedi scivolosi e non sempre è possibile. Tutte le mattine le macchine parcheggiate che hanno fatto la notte sono coperte di brina e questo è il momento in cui si vede la gente armata di raschietti che cerca di pulire il parabrezza il più in fretta possibile. Non nevica e da una parte è un bene, la neve paralizzerebbe la città, diciamo che la neve è bella solo in montagna. Al mattino posso vedere dalla finestra le montagne ricoperte da una patina bianca, che all'alba diventa rosa; è uno spettacolo suggestivo e che fa apprezzare l'inverno. Finora sono riuscita a sopravvivere nell'open space della casa nuova. L'anno scorso, alla medesima stagione, morivo di freddo e non sapevo come affrontare le giornata in quella stanza adesso stringo i denti e vado avanti. Certo che l'inverno non è finito e bisogna passare ancora il mese di febbraio; confido che il tempo sia clemente.
venerdì 10 gennaio 2025
Un inizio di anno difficile
Ho trascorso delle brutte feste natalizie e l'inizio dell'anno non è stato dei più semplici. Appena trascorsa l'Epifania è stato necessario occuparsi di mia madre e delle pratiche ancora sospese della successione dopo la dipartita di mio padre, insomma non c'è stato un attimo di respiro. Occuparsi di una persona anziana è una cosa complicata, specie se non accetta consigli e non vuole modificare le sue abitudini. Comprendo che a quasi 93 anni andare avanti non è semplice, bisogna gestire la salute e sè stessi e tutto ciò richiede attenzione e fatica e chiaramente a quell'età risulta macchinoso. Il 2024 è stato un anno difficile e il 2025 mi sembra uguale. Sto perdendo i ritmi delle mie abitudini e non riesco ad avere momenti di tregua; di recente ho avuto una intera giornata di riposo e non mi è sembrato vero, però non è stata sufficiente. E' un momento in cui non riesco ad occuparmi della casa, non appena inizio a fare qualcosa mi sento già stanca e lascio subito perdere. Mi piace occuparmi di grafica e anche qui c'è qualcosa che non funziona; la mente, essendo disturbata da altri pensieri, è poco concentrata ed ispirata e i risultati non mi soddisfano. Ho scaricato del nuovo materiale, molto carino, e mi piacerebbe fare delle creazioni graziose; spero di avere un briciolo d'ispirazione ....... La noia in questo momento è dietro l'angolo. Oltre alla grafica non mi interessa nulla. Se accendo la tv o guardo le repliche di vecchi programmi o guardo YouTube e anche lì finisco per guardare sempre le stesse cose; trovo tutti i programmi deprimenti e poco interessanti. Le uscite sono sempre più limitate e, se ci sono, sono brevi o mirate ad andare a trovare mia madre. Manca quella serenità che ti fa godere i momenti fuori casa e che potrebbe distrarre dalla situazione che si sta vivendo, c'è solo l'ansia di quello che potrebbe succedere mentre ci si rilassa. Ad appesantire una condizione già greve la notizia che mio figlio ha avuto un incidente ed ha una lieve frattura al naso. Telefonicamente l'ho sentito un po' scosso, poi piano piano si è rasserenato e quando lo vedrò spero stia meglio. Mia figlia, appena terminate le feste, ha ripreso a lavorare e credo che per un mese o più non la vedrò, né riuscirò a sentirla in quanto ha degli orari strani e sarà così stanca che non avrà voglia di vedere o sentire nessuno. Alle volte penso che la mia vita sia stata e sia complicata. Non so se anche gli altri vivano pressioni come le sto vivendo io, forse le hanno già vissute e superate o forse stanno vivendo momenti più tranquilli, non so .... Credo che tutto si possa sistemare e che dovrei essere più ottimista, non è possibile che non esista una quadra generale anche per me. Forse bisogna solo pazientare e il tempo aggiusterà le cose, forse è solo questione di organizzazione.
domenica 5 gennaio 2025
Una giornata di riposo è spesso necessaria
Quando si è veramente stanchi, una giornata di riposo è spesso il giusto rimedio per ricaricare sia il corpo che la mente e oggi ho avuto la mia giornata di riposo. Non mi è sembrato vero occuparmi del mio sito di grafica, sfogliarlo e postare del nuovo materiale, tantomeno mi è sembrato strano oziare sul divano guardando la tv. Questo è uno di quei giorni quasi noiosi che porta la mente ad essere pigra e poco creativa, ma anche libera dai pensieri opprimenti dei problemi che si debbono affrontare quotidianamente e poi oggi è anche domenica. L'unica attività extra che mi sono concessa è stata fare il bucato, per il resto solo riposo e basta; domani è lunedì e si comincia una nuova settimana. Anche oggi è stata una giornata nuvolosa, c'è stata qualche breve schiarita che è stata fagocitata quasi subito dalle nuvole e per fortuna non ci sono state precipitazioni. Siamo in pieno inverno e il maltempo è normale. Non nevica, non piove e fa freddo, probabilmente sarà un altro inverno asciutto. Lo scorso anno è piovuto parecchio, credo abbia fatto tutta la pioggia che mancava da anni, al contrario il nuovo anno sembra partito asciutto. In questi giorni sono iniziati i saldi e mi sarebbe piaciuto andare in qualche centro commerciale per dare un'occhiata. Non ho intenzione di spendere soldi, in casa ho tutto e mi sono imposta di consumare prima di fare altri acquisti anche se poi non va mai a finire così. Una volta compravo di più, però avevo anche più occasioni, i figli erano piccoli e anche le necessità erano diverse, adesso tutto è più moderato. Sinceramente non me ne dispiaccio.
sabato 3 febbraio 2024
Ancora freddo
Sono i primi giorni di febbraio ed è ancora freddo. Oggi mi sono alzata molto presto, prima del mio solito orario, ed ho potuto ammirare le montagne di un bel colore rosa. L'alba ha in sé qualcosa di affascinante, forse per i suoi colori tenui che annunciano il nuovo giorno in cui si ripone la speranza che sia migliore del precedente. Non so perché, ma trovo questo inverno più difficile da superare rispetto agli anni passati. Forse perché la casa nuova, con questo open space così grande, è difficile da riscaldare oppure è solo il fatto che l'appartamento essendo al piano terra non riceve il riscaldamento dagli alloggi sottostanti o ancora è solo la mia età che non sopporta più i rigori invernali e quelli estivi. Questa mattina ho chiesto a mio marito di alzare di un grado il riscaldamento e di anticiparlo di un'ora al mattino, nella speranza di un miglioramento complessivo delle temperature. Mi rendo conto che questo è il primo anno di rodaggio della casa e che bisogna capire come ovviare agli inconvenienti che si presentano. Avendo vissuto per anni in un'altra casa abbiamo impiegato altrettanti anni per renderla confortevole, non credo che nel giro di pochi mesi si possa capire come adattare quella nuova alle nostre esigenze. E' vero che adesso gli inverni sono più miti, però è anche vero che con l'avanzare dell'età la persona ha più difficoltà ad adattarsi al clima, sia esso freddo o caldo, e che quindi necessiti di ambienti comodi e con le giuste temperature. A me la nuova casa piace, ci sono gli spazi giusti e ce n'è uno anche tutto per me; vorrei godermela al meglio, senza avere seccature che ne rovinano il godimento. Al momento sto solo pensando a come abbellirla, con l'aggiunta di eventuali nuovi acquisti di oggetti, e a come migliorare la disposizione delle cose. Io vivo tanto in casa ed è per questo motivo che se c'è un disguido o un guasto io sto subito male.
mercoledì 31 gennaio 2024
E' l'ultimo giorno di gennaio
Sembrava che il nuovo anno fosse iniziato ieri invece è già trascorso un mese, il tempo scorre veloce anche se noi, presi dalla nostra vita, non ce ne accorgiamo. Persino l'inverno sta passando. Il mese di febbraio è generalmente un mese ancora freddo, forse più freddo di gennaio ma è corto e staremo a vedere come sarà. La giornata di oggi è iniziata come quelle precedenti con il ghiaccio dappertutto, sui tetti, sulle automobili e sul giardino condominiale e poi si è trasformata in una bella giornata di sole. Dal balcone di casa ho scorto le montagne in lontananza con ancora con un po' di neve, presto anche quelle chiazze bianche spariranno e le pendici appariranno scure e opache. Il clima è ormai questo e l'inverno ha fatto la sua modesta comparsa. Nella nuova casa sono riuscita a superare, più o meno, il freddo dell'ampio living e da giorni non ho più acceso il caminetto. Non ho mai vissuto in una stanza così spaziosa e per me è stato necessario imparare a come gestirmi in un ambiente simile in una stagione estrema come l'inverno. Credo che si possa fare anche meglio, ma non ho ancora capito come. In questi giorni mi sono dedicata, tra le varie cose da fare, alla ricerca di pezzi di arredamento proprio per il living. Non voglio sovraccaricare una stanza che ha già il giusto numero di mobili, ma sento che è come se mancasse ancora qualcosa. In questo momento mi sto concentrando soprattutto su piccoli scaffali e soprammobili, cioè su cose che potrebbero riempire spazi ridotti ed essere o utili o belli a vedersi. Non so perché, ma ho voglia di cose nuove. Dopo un'ampia selezione di oggetti ed arredi prima del trasloco, mi sembra di poter fare a meno di altre cose del passato ed è per questo che sto cercando nuovi spunti per eventuali sostituzioni o aggiunte. E' ovvio che dopo un po' anche le cose nuove diventano vecchie e magari stancano l'occhio, però questo è ciò che sento in questo momento: ho voglia di cose nuove. A far sfumare questo desiderio saranno di sicuro i cartellini del prezzo delle cose, ma sognare non costa nulla.
domenica 28 gennaio 2024
I giorni della merla che non ci sono più
Domani inizieranno i giorni della merla, cioè gli ultimi tre giorni di gennaio che dovrebbero essere i giorni più freddi dell'anno, e che in realtà non esistono più. Anche questo inverno è stato secco e freddo senza esagerare. Mi sto abituando a questo nuovo clima dalle temperature più elevate e basta un grado in meno che io sento subito freddo. Non so se è per l'età, per l'acclimatizzazione o per che cosa però le belle giornate di sole mi piacciono di più, specie se sono d'inverno. In questi giorni ho guardato le montagne e quella poca neve che era caduta sta cominciando a ritirarsi, lasciando ben visibili delle chiazze scure. Il giorno inizia con una colata di ghiaccio che poi sparisce completamente con l'avanzare della mattinata. Non piove, non nevica. L'inverno è solo una stagione fredda e basta. Quando esco mi copro bene, con sciarpa, cappello, guanti e il mio pellicciotto sintetico, poi vedo in giro gente con cappottini o giacche imbottite e mi dico che la differenza la fa l'età e che se avessi la loro anche io mi vestirei così. La televisione continua a sottolineare l'anomalia stagionale e la catastrofe planetaria, intanto le persone si stanno sempre di più abituando a queste nuove stagioni e parlare del clima come era prima è diventato solo storia. Adesso la casa nuova è meno fredda e io non ho più acceso il camino. Sento differenze di temperatura il mattino e la sera, ma la giornata è più che vivibile e io sto bene e poi la nuova casa mi piace.
giovedì 25 gennaio 2024
Sole invernale
Da qualche giorno c'è un anomalo anticiclone che ha portato aria calda sull'Italia e le temperature invernali si sono mitigate. Tutte le mattine le automobili e il giardinetto condominiale sono ancora coperti di ghiaccio, ma le ore più calde della giornata sono vivibili e persino la casa nuova è meno fredda. E' sempre inverno, ma vedere giornate di sole così luminose fa pensare subito alla primavera anche se è ancora lontana. Il mese di gennaio sta trascorrendo tra affanni vari e momenti più leggeri, mi ero immaginata un inizio di anno ben diverso da quello che sto vivendo adesso. I miei genitori hanno problemi di salute, legati all'età e anche di carattere, sono persone difficili e ci sono momenti in cui mi sembra di conoscerli per la prima volta. Non so se è la vecchiaia che cambia le persone o se invece mette in evidenza i veri lati del carattere di una persona, io comunque sto facendo del mio meglio per sostenerli e per sopportare i loro atteggiamenti. E' un momento difficile che cerco di compensare con uscite leggere per evitare di stare a casa a rimuginare. Di recente sono stata in un centro commerciale e mi sono lasciata tentare dall'acquisto di due statuine. Con il trasloco avevo deciso che nella nuova casa avrei avuto il minor numero di ninnoli possibile, avendo però uno spazio personale a mia disposizione mi sono accorta che era un po' spoglio e non rifletteva la mia personalità. Mentre lo studio di mio marito è ricco di ricordi, la mia zona office è piuttosto severa e così un mese fa, poco prima di Natale, avevo acquistato due cornici per mettere delle fotografie dei miei figli da piccolini e di me di mio marito appena sposati. Si tratta di ricordi molto lontani nel tempo, ma si tratta soprattutto di ricordi felici e vorrei che mi accompagnassero tutti i giorni. Ad accrescere questo senso di serenità ho aggiunto due nuove statuine, le ho acquistate in un negozio Thun e per la precisione ho scelto un asinello con il suo carretto ed un grazioso lama. Sono pucciosissimi 😍 Mentre ero nel negozio e guardavo una schiera di adorabili animaletti c'erano anche due signore, più o meno della mia età, che stavano facendo acquisti simili e io non mi sono sentita poi così strana nello scegliere quegli oggetti specifici, così teneri e quasi infantili. Non so se le signore acquistavano per fare dei regali o per sé , però era la questione di scelta che mi colpiva: preferire oggetti coccolosi e superflui ad altri magari più utili. Probabilmente, in futuro e non subito, mi piacerebbe acquistare qualche altro animaletto da mettere sulle mie mensole, ho visto una mucchina che è un amore, spero solo di non lasciarmi tirare troppo 😋
venerdì 19 gennaio 2024
Montagne bianche oltre i tetti
Dopo il ghiaccio sono seguite giornate nuvolose e senza precipitazioni, ma tanto l'inverno ormai è diventato così , finché ieri non c'è stata una schiarita e oltre i tetti ho visto le montagne. Sicuramente lassù deve essere nevicato perché le montagne erano bianche fino a bassa quota. Le ho viste splendenti, vagamente rosate forse perché la foschia rifletteva i raggi solari e le inondava di una luce calda. Ogni volta mi sorprendo davanti a questo spettacolo, eppure sono anni che le vedo tutti i giorni. Approfittando della schiarita sono uscita per una passeggiata intorno a casa. Fa ancora freddo. Le temperature si aggirano intorno agli 8-9°C nelle ore più calde per poi lentamente abbassarsi col calare della notte. Dopo le festività natalizie si è tornati alla normalità, la gente al lavoro o alla scuola e anche il traffico ha l'intensità tipica degli orari di lavoro; tutta questa normalità fa dimenticare la fatica delle feste. Nei negozi sono rimasti i rimasugli natalizi, accantonati negli angoli e con i prezzi in saldo, mentre in quelli di abbigliamento hanno fatto capolino i primi arrivi primaverili, con giacche leggere e pantaloni sottili. Il ciclo economico continua a ripetersi con le medesime cadenze e tutto fila come sempre. Direi che tutto questo è quasi rassicurante.
domenica 14 gennaio 2024
Ghiaccio
Siamo nel cuore dell'inverno, diventato ormai una stagione gelida e secca, senza neve o altre precipitazioni. Stamattina mi sono svegliata con una veduta ghiacciata. Le macchine e il giardinetto condominiale erano bianchi, tanto che pensavo fosse nevicato invece era solo ghiaccio, tanto ghiaccio. Ho freddo. La casa è fredda. Nei giorni scorsi stare nel living era spiacevole e comunicare il mio disagio a mio marito serviva solo ad irritarlo, dato che lui non voleva andarsene dalla vecchia casa che considerava perfetta; ma più che discussioni servivano soluzioni. Onde evitare di irritare ancora di più mio marito con le mie lamentele o di ripetergli che una stanza così grande ed aperta è più difficile da riscaldare, ho provato a cercare in internet delle soluzioni per ovviare l'inconveniente del freddo. Tra i tanti suggerimenti, molti dei quali costosi o legati ad interventi strutturali, ne ho trovato uno più semplice ed economicamente più abbordabile: mettere dei tappeti sul pavimento. Andando ad abitare nella nuova casa mi ero ripromessa di non mettere più nemmeno un tappeto in quanto richiedono una notevole manutenzione e possono essere pericolosi per la mia difficoltà a camminare, ma alla fine avevo ceduto e un tappeto l'avevo poi messo proprio nel mio bagno, davanti al lavabo. A quel punto avevo pensato che quello sarebbe rimasto l'unico tappeto di casa e invece mi sbagliavo. Dal momento che nell'open space, oltre alla cucina, c'è la mia area office e quella conversazione/tv , stando seduti si sente il freddo provenire dal pavimento. Premetto che la stanza living è situata a piano terra, sopra le cantine che ovviamente non sono riscaldate e che il pavimento è un normale piastrellato, quindi freddo di suo, pertanto è facile avvertire aria fredda provenire dal basso. In un primo tempo, per sentire meno freddo, la prima soluzione è stata coprirsi con più abiti e con le coperte quando si stava seduti, poi si è aggiunta la seconda soluzione cioè accendere il caminetto elettrico per aumentare la temperatura della stanza e questa soluzione funziona davvero. Se nel complesso entrambe le soluzioni si sono dimostrate valide, hanno però dimostrato degli inconvenienti. Con la prima soluzione si diventa impacciati nei movimenti in quanto si è impediti dagli strati di tessuto e con la seconda la bolletta sale a dismisura; pertanto provare a coprire i pavimenti poteva essere una strategia fattibile e con una spesa che nel tempo sarebbe rientrata. Con questa idea in testa ho cominciato a setacciare internet per cercare dei tappeti da acquistare online. Dopo aver trovato quelli che mi aggradavano esteticamente mi sono accorta che, non potendoli tastare fisicamente, potevano non avere i requisiti di spessore desiderato e sono rimasta dubbiosa sull'acquisto. Per evitare uno spreco di denaro, allora ho cercato dei negozi in zona per andare a constatare di persona la consistenza e la qualità dei materiali. Anche in questo caso mi sono ritrovata in difficoltà. Di negozi o di grandi magazzini che vendano questo genere di articoli ne sono rimasti ben pochi. Alla fine ho optato per un Leroy Merlin, che pur essendo un brico ha anche i tappeti in quanto accessori d'arredamento. Certo che nel mio caso non si è trattato proprio del " sotto casa", ma farsi un viaggetto per poi trovare quello che serviva poteva andare bene e così è stato. Io e mio marito ci siamo messi in macchina e ci siamo diretti là. Purtroppo, arrivati in sede, abbiamo scoperto che acquistare tappeti subito dopo le festività natalizie era una pessima idea, il magazzino non aveva che scarse rimanenze e i nuovi arrivi erano previsti per il mese di marzo, cioè quando la stagione invernale è già finita. In compenso, essendo periodo di saldi le scarse rimanenze erano scontate e questo mi ha permesso di prendere due tappeti, uno in saldo e l'altro no in quanto anticipo di stagione. Arrivata a casa temevo che i tappeti, scelti d'impatto e di necessità, non si abbinassero ai mobili e al design della stanza e, con mia sorpresa, invece ci stanno benissimo. La cosa più importante, però, è se funzionano davvero. Risposta: snì. Essendo due tappeti con spessori diversi è ovvio che quello più spesso copre di più e quello più sottile meno, però non potevo fare diversamente. Il tappeto più spesso è stato sistemato nella zona conversazione/tv con sopra il tavolino, mentre quello più sottile sta posizionato sotto la scrivania e la sedia da ufficio con rotelle. E' ovvio che non avrei potuto mettere un tappeto spesso sotto una sedia da ufficio con le rotelle , altrimenti la sedia si sarebbe impiantata e non avrebbe più scorso. Comunque mettere i tappeti ha reso il pavimento meno freddo e il camino lo accendiamo raramente. Quello che è migliorato è il colpo d'occhio della stanza. I tappeti di per sé sono pur sempre dei pezzi d'arredamento, che possono valorizzare e definire gli ambienti. Io ho scelto per la zona conversazione/tv un tappeto moderno, con disegno astratto e multicolor, mentre per l'area office ho scelto un tappeto vintage con l'immagine dei continenti. Nel complesso gli ambienti restano più definiti nella loro funzione; i colori accesi e il disegno astratto danno un tono allegro e divertente alla zona conversazione/tv, mentre i toni vintage e il soggetto geografico danno alla zona di lavoro un aspetto più discreto e professionale. In conclusione, mi sento soddisfatta. Sento meno freddo, ma forse è più per un motivo psicologico che per un effettivo cambiamento di superfici. Quando sono seduta alla scrivania se guardo il tappeto davanti al televisore mi sento allegra e se guardo quello sotto la mia sedia mi sento Jasmine e mi dico "Il mondo è mio. Ti sa sorprendere se vuoi". 😄
sabato 7 gennaio 2023
Le feste natalizie sono finite
Con l'Epifania le feste natalizie sono terminate e da lunedì si ritorna alla routine di tutti i giorni, che quest'anno c'è stato pure il week end di tre giorni 😊 Tutte le volte che c'è una pausa così lunga la ripresa è sempre difficile, specie per chi in questo periodo ha goduto di momenti ferie. Per i giovani c'è il rientro a scuola e per tutti gli altri quello al lavoro, per me, invece, che queste feste le ho passate con l'influenza, mi aspetta un sacco di arretrati in casa. Non avendo più potuto fare le pulizie devo sistemare tutto e da qualche giorno ho cominciato con quelle più urgenti come bagno e cucina, ma ho ancora parecchio da ordinare. Sto cercando di programmare le faccende domestiche e sinceramente non sono entusiasta, so che sono cose da fare e in qualche modo troverò il modo e la voglia, anche se in questo momento preferisco uscire. Dopo la malattia c'è soprattutto la voglia di tornare all'aperto e di passeggiare e oggi ho deciso fare un'altra passeggiata nelle vie dello shopping. I saldi sono iniziati e questa volta ero intenzionata a guardare le vetrine con più attenzione e fare un po' di valutazioni per eventuali acquisti, non ho bisogno di niente ma un regalino post-influenza per consolarmi del disagio trascorso ci stava pure. Con mia grande sorpresa, ho trovato poca gente e metà dei negozi chiusi 😲 Poi, mi sono resa conto che essendo il week end appiccicato all'Epifania si era allungato di un giorno e che quindi molti ne avevano approfittato per una vacanza, compresi i negozianti. Se non altro in questo deserto i pochi bar aperti, perché pure quelli erano chiusi, erano quasi vuoti e godersi una consumazione in tutta tranquillità è stato piacevole e rilassante. Non è stata poi una magra uscita, anzi la mancanza di affollamento e di traffico ha permesso di trovare facilmente un parcheggio e di muoversi in grande tranquillità. Sono tornata a casa soddisfatta, allo shopping penserò poi: meglio risparmiare che devono arrivare le bollette di gennaio 😯
giovedì 5 gennaio 2023
La seconda passeggiata dell'anno
Entusiasta della prima passeggiata dell'anno e con l'idea di essermi rinvigorita con quell'uscita, il giorno dopo ho ritentato l'impresa scegliendo come luogo della camminata una via dello shopping. Non l'avessi mai fatto ... 😲 Tutta la gente che non avevo trovato il giorno prima era lì, e io che credevo fosse in vacanza. Trascorse le feste più importanti del periodo natalizio evidentemente le persone si stavano godendo il momento post-capodanno in attesa dell'Epifania, passeggiando ed affollando i bar nelle vie dello shopping. Io, come tutti gli altri, volevo vedere un po' di vetrine e con altrettanta fatica ci sono riuscita, anche se alcuni negozi erano chiusi per vacanza e pronti a riaprire il giorno dell'inizio dei saldi. A fatica sono riuscita a trovare un tavolino in una delle pasticcerie-bar preferite e mi sono seduta con mio marito, per riposarci dalla passeggiata. Il tempo della consumazione e me ne sono andata via. Il vociare della gente mi sta infastidendo e io volevo solo un po' di tranquillità. Ho fatto giusto ancora due passi, tanto per vedere qualche ultimo negozio e poi sono tornata a casa. Credo che questa seconda uscita in un posto così affollato sia stata più faticosa del previsto e il giorno dopo sono stata male; la mia malattia è rispuntata e ho trascorso la giornata a letto. C'è poco da fare, per me il periodo natalizio è sempre un periodo di fatica. Ogni anno cerco di prepararmi per questa maratona di feste e non sempre va bene. Questa volta un'influenza non prevista ha complicato le cose e così mi sono persa qualche pezzo di festa: pazienza. Eppure, non è un inverno rigido e non capisco come ho fatto ad ammalarmi, forse sarà perché è l'anno delle influenze 😕 Da qualche giorno le minime non scendono sotto lo 0°C e di giorno c'è il sole, tempo ideale per uscire ben coperti e fare una passeggiata e io ho voglia di farne altre. In questo momento, però, il mio fisico dice no, così mi ritrovo davanti al computer a scrivere questo post, vedremo domani 😄
martedì 5 gennaio 2021
Rileggendo i vecchi post
Sono giornate grigie e noiose, dopo la neve è arrivata la pioggia e il cielo è sempre coperto, spesso c'è la nebbia a causa dell'umidità che si è venuta a creare e fuori è tutto bagnato. Sono momenti in cui si sta bene in casa, al caldo e al riparo dalla pioggia, anche se intrattenersi diventa difficile. In questi giorni le mie condizioni di salute sono migliorate ed ho ripreso ad occuparmi delle faccende domestiche, anche se tollero poco la fatica fisica. Mi stanco subito e mi rendo conto che i muscoli hanno perso tonicità, per questo motivo diventa difficile fare qualunque cosa che richieda un dispendio di energia fisica. Il tempo non aiuta e rende di malumore. Nonostante tutto, ho deciso di dedicarmi alla grafica, all'aggiornamento dei miei siti sopravvissuti e ... alla lettura di questo blog. Quando ho tempo, e in passato nei momenti di attesa dei miei impegni, ho sempre riletto le pagine dei mesi passati o addirittura degli anni di questo e questa volta, dal momento che c'è tempo a volontà e non si può uscire, sono andata a rileggere i post più vecchi. La mia memoria si è accorciata e spesso il passato viene ricordato in maniera emotiva; i ricordi piacevoli portano con sé un felice rimpianto, mentre quelli brutti sono indelebili e alle volte persino traumatici. Non riesco a mediare il fatto che il passato è passato ed è solo una serie di eventi che caratterizzano la vita di una persona, l'emotività ha sempre il sopravvento e alle volte distorce quelle che sono le banalità della vita. Questa non è che un'elucubrazione filosofica che lascia il tempo che trova, la verità è che rileggendo alcuni dei vecchi post mi sono trovata a fare delle considerazioni riguardo a come è cambiata la mia vita, ma soprattutto a come sono cambiata io. Come lettura ho scelto il periodo delle festività di Natale e quello successivo, giusto per capire come vivevo e cosa pensavo i quei momenti, e con grande sorpresa ho scoperto che per me è sempre stato un momento di difficoltà. In passato c'era la corsa ai regali, lo stress dei centri commerciali affollati, le visite ai parenti e amici, i pranzi e tutto veniva vissuto con fatica e anche apprensione, mentre quest'anno in cui tutto questo non c'è stato è saltata fuori la nostalgia. Personalmente la considero ridicola. Come si può pensare che una fatica di queste proporzioni possa mancare? Finite le festività natalizie stavo sempre male e non vedevo l'ora di tornare alla routine quotidiana, fatta anche di cose noiose ma meno pressante; perciò, che senso ha sentire la mancanza di qualcosa di così complicato e faticoso invece di essere contenta e di godere della tranquillità ottenuta? In passato mi dedicavo all'allestimento degli addobbi natalizi, che poco alla volta avevano generato disinteresse da parte dei figli, volti più alla loro vita personale che alla festività, e adesso che non faccio più niente direi che mi sono alleggerita da uno stress e dovrei esserne contenta. Anche andare a trovare le persone è sempre stato faticoso. Bisognava prepararsi, sperare che ci fosse il tempo favorevole per poter fare un viaggio tranquillo, sperare anche di trovare un parcheggio possibilmente vicino ed infine trascorrere il tempo insieme chiacchierando e mangiando, che per me anche quello era una fatica. Insomma, questo è il primo anno in cui non c'è stato lo stress da festività natalizie eppure io le ho trovate ugualmente lunghe e pure noiose. Forse è che sono diventata troppo lamentosa ed incontentabile perché, in definitiva, questo è comunque un periodo di socializzazione e festa e per poter vivere ci vuole stress e fatica.
Un altro argomento che è passato rileggendo i vecchi post è quello riguardante i miei forum. Dopo l'epurazione fatta in tempi recenti posso affermare che è stata un successo; lo stress che caratterizzava il rientro dopo un lungo periodo di assenza adesso non c'è più. Il congelamento funziona e posso occuparmi di quello che veramente mi interessa, senza dover pensare all'utenza o all'obbligo di aprire nuove discussioni di interesse comune. La cosa che mi ha colpita di più è il viraggio degli interessi. Quello per il fantasy è completamente sparito e i forum che lo trattavano o sono stati abbandonati o sono stati chiusi; è rimasto solo quello per la grafica, che adesso è concentrato in un unico spazio. Infine, direi che è rimasto l'interesse per la vita reale e la voglia di viverla, più che di esprimerla in maniera virtuale e anche questo mi sembra positivo.
Dalla lettura dei vecchi post ho scoperto che leggevo di più e che andare nelle librerie era un interesse notevole a cui non potevo rinunciare; adesso anche questo non c'è più. Ne parlerò più avanti.
venerdì 1 gennaio 2021
Comincia un nuovo anno, con tante aspettative
Stamattina ho inviato gli auguri a tutti i parenti e amici e tutti mi hanno risposto con grande affetto, questa è una cosa che scalda il cuore e fa sentire meno il freddo della giornata. Negli anni passati il giorno di Capodanno andavo dai miei genitori per stare con la famiglia ed iniziare insieme il nuovo anno, questa volta gli auguri sono stati solo telefonici. E' strano, da un lato mi dispiace che non ci si possa incontrare e festeggiare insieme, questa è sempre un'occasione conviviale e piacevole; dall'altro la mia pigrizia mi dice "meglio così", fa troppo freddo per imbacuccarsi e mettersi in macchina. A cosa ci si riduce a pensare .... Non riesco a trovare una giustificazione a come mi sento.
Ma quando finirà questa storia del covid? A forza di restarcene chiusi, non abbiamo più voglia di fare niente. Gli irriducibili sfidano anche le regole più rigide pur di fare quello che vogliono, i virtuosi attendono pazientemente che passi la buriana. Io sono tra questi ultimi, però mi chiedo, quando sarà finito davvero tutto, avrò ancora voglia di fare quello che facevo prima? C'è da dire che, oltre al passare del tempo inteso come durata temporale, passa anche il tempo biologico. Non è che col passare dei mesi io divento più giovane, per cui, quando sarà possibile tornare alla vecchia vita di sempre, io avrò la medesima vitalità? Al momento è l'immaginazione e il ricordo che mi fanno pensare ad una vita più dinamica, poi mi rendo conto che mettere in pratica un desiderio è più complicato del previsto. Sarà che la giornata grigia di oggi spegne ogni voglia di mettere il naso fuori dalla porta, ma appena spunterà il sole sarà diverso. Se non altro, finite le festività si riprenderà con qualche piccolo diversivo, sia anche solo andare a fare la spesa, e questo non sarà che l'inizio di attività fuori casa.
sabato 5 dicembre 2020
Prima neve
La pioggia di questi due ultimi giorni si è trasformata in neve e le temperature sono scese ancora di più. La mattina mi sono svegliata e dalla finestra ho scorto i tetti, le automobili e le strade coperti da uno strato bianco e ho visto scendere dal cielo candidi fiocchi che si posavano anche sul mio balcone e la domanda che mi facevo le scorse settimane, cioè se sarebbe nevicato oppure no, ha finalmente avuto la sua risposta. Il paesaggio nevoso è sicuramente bello a vedersi, un po' meno viverlo. La prima nevicata di stagione è capitata proprio il giorno in cui avevo deciso di andare a fare la spesa al supermercato. Erano settimane che non andavo più a fare la spesa a causa del fatto di essere in zona rossa e, quando finalmente mi sono decisa ad andarci perché il passaggio a zona arancione lo consentiva, si è messo a nevicare. Per fortuna il supermercato vicino a casa mia ha il parcheggio sotterraneo e così non ho dovuto nemmeno prendere l'ombrello, mio marito mi ha scaricata all'asciutto e io ho fatto la mia spesa senza problemi. Dopo tutti questi giorni trascorsi nel rispetto delle regole uscire mentre nevicava non è stato certo un peso: qualunque cosa pur di stare un po' fuori. Una volta entrata nel supermercato ho notato che c'erano già gli immancabili panettoni, ben in vista e ben impilati, e io sono andata a vedermeli per entrare un po' in quello spirito natalizio che quest'anno fatica a farsi sentire. La notizia che il nuovo Dpcm vietata lo spostamento tra comuni il 25, il 26 dicembre e il 1° gennaio ha fatto naufragare la possibilità di ritrovarmi con i miei famigliari giusto in quei giorni e adesso si sta pensando di trovare date che concilino gli impegni tutti per poterci fare gli auguri e stare un po' insieme. Mentre giravo tra gli scaffali del supermercato pensavo ai regali che avrei voluto acquistare, dai formaggi ai salumi, dai biscotti ai cioccolatini, a tutte quelle altre cose alimentari che solitamente metto nei miei sacchetti come dono, poi mi sono resa conto che sarebbe stato difficile consegnarli e ho pensato solo più alla mia spesa. Tornata a casa non mi sono neanche rammaricata della cosa, probabilmente tutta questa storia legata alla pandemia alla fine porta a pensare solo alle cose positive. I miei cari li vedrò lo stesso, quando e come potrò, e in un modo o nell'altro riceveranno anche i miei regali che, se non saranno alimentari, saranno di pulizia e igiene, prodotti che hanno il vantaggio di non deteriorarsi subito. La neve, comunque, non è durata molto, si è trasformata di nuovo in pioggia che ha ripulito le strade e i tetti. Non è ancora inverno e questo è stato solo un assaggio.
venerdì 10 gennaio 2020
Siamo solo all'inizio dell'anno e io già non sto bene
Prima di stare poco bene avevo fatto alcuni lavoretti grafici a tema invernale e con tanto di neve, tipo quelli che ho messo in questo topic, ma il tempo di questi giorni è lontano dall'inverno immaginato graficamente. Le temperature restano comunque basse e di notte si va sotto lo 0° C, al mattino mi risveglio in una città ghiacciata, tanto che penso sia nevicato ed invece è solo l'effetto del gelo. La nebbia è stata il risultato conseguente di queste giornate asciutte e soleggiate e non sembra volersene andare tanto facilmente; durante le ore più calde non c'è, ma appena sparisce il sole la vedo fluttuare in lontananza. Nell'abitato i palazzi impediscono alla nebbia di sedimentare ed ispessirsi, ma ci sono stati giorni in cui anche nelle vie cittadine c'era questo velo lattiginoso che offuscava la visuale. Per fortuna non ho dovuto muovermi negli orari più nebbiosi, ma continuo ad avere una certa apprensione specie per i miei cari che invece viaggiano proprio in quei momenti. Tutti gli inverni c'è questo problema; non ci sono precipitazioni e si forma la nebbia, di conseguenza l'inquinamento cittadino aumenta e si rischia il blocco della circolazione. Uffa! 😕Se da un lato gli inverni sono meno aggressivi e più temperati, dall'altro questo clima secco provoca tali inconvenienti; in conclusione, non si tratta delle solite lamentele, piuttosto di una lucida constatazione.
Puff! Puff! Pant! Pant! Che fatica scrivere anche solo queste poche righe! Si vede che non sto ancora bene; i pensieri si attorcigliano tutti. Passerà 😉





































