Benvenuti/Welcome in Sogni senza Tempo

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domenica 13 novembre 2016

Il mio risotto con pinaioli


Dopo aver fatto ben seccare i pinaioli, funghi mangerecci  che crescono  sotto i pini, li ho riposti in un recipiente per poterli  conservare. Con questi  funghi ho preparato il mio risotto.

Ingredienti

Una manciatina di pinaioli secchi, due manciate di  riso ( io uso  il carnaroli oppure il baldo)
mezza cipolla piccola
 una grossa noce di  burro
 un poco  di olio d'oliva
 un poco  di  vino bianco
 brodo di  dado
 prezzemolo tritato
 una cucchiaiata di parmigiano  grattugiato 
 pepe a piacere.

Preparazione
Metto in ammollo in acqua tiepida i  funghi secchi e appena si  sono ammorbiditi, li strizzo e, se sono troppo grandi li  taglio a pezzetti. In una padella dal  bordo  alto metto a sciogliere il burro con l'olio ed aggiungo la cipolla tritata. Non appena la cipolla diventa trasparente, aggiungo i  funghi e li faccio appena rosolare. Unisco il riso e lo faccio tostare, poi verso il vino  bianco e, non appena è  evaporata la parte alcolica ( cioè, non si  sente più odore di  vino), copro con il brodo. A questo punto porto a cottura a fuoco  medio, aggiungendo  brodo caldo e un po' d'acqua dei  funghi, se è  necessario. Le qualità di  riso che solitamente uso io per il risotto richiedono una cottura di  circa 15 minuti o poco più. Poco prima della fine della cottura, aggiungo il prezzemolo e a cottura ultimata il parmigiano  grattugiato ed il pepe. Se piace si può  mantecare il riso  con un po' di  burro prima di  servirlo.



mercoledì 26 ottobre 2016

Peperoni friggitelli

Da un po' di  settimane vedo al supermercato, come prodotto in offerta, i peperoni friggitelli e così ho deciso  di  acquistarli. La ricetta più semplice e comune per gustarli al meglio è  quella di  friggerli ( da qui, credo, il nome di  "friggitelli) con uno  spicchio d'aglio e poi ci  sono altri modi per prepararli . Io, invece li cucino in questo modo:

Peperoni  friggitelli a modo mio

Ingredienti (le dosi sono  relative al numero di peperoni)

Peperoni friggitelli ( circa 6-8 )
 1 acciuga sottolio
 1 spicchio d'aglio
 2 cucchiai di pangrattato
 1 cucchiaio di prezzemolo 
 sale
 olio d'oliva q.b.

Preparazione

Dopo aver lavato i peperoni  friggitelli, elimino il picciuolo, li taglio a metà ed elimino tutti i semi. La parte bianca interna la conservo e la trito con l' acciuga, lo spicchio d'aglio e il prezzemolo.
In una padella metto un poco  di olio d'oliva e dispongo  tutte le metà di peperoni, fino a ricoprire tutto il  fondo.
Il trito, invece, lo trasferisco in una ciotolina ed aggiungo il pangrattato e pochissimo olio per renderlo morbido. Mescolato accuratamente il trito e lo spalmo sui peperoni. E' importante non eccedere nella quantità di  trito, che deve essere considerato come una specie di  salsina, piuttosto che un ripieno. Un poco  di  sale prima di  accendere il fuoco.
La cottura io la porto avanti con il coperchio ed aggiungendo un po' d'acqua, se i peperoni  dovessero attaccare. Non ci  vuole molto, circa una decina di minuti o un quarto d'ora massimo  per averli pronti.


Tempo umido, ma non fa freddo. E' un autunno mite, come ormai succede tutti  gli anni a causa delle variate condizioni  climatiche. Le giornate iniziano sempre con la nebbia e io non riesco mai a vedere le montagne dalla finestra di  casa. Credo che anche quest'anno la stagione sciistica o inizierà più tardi o sarà necessario sparare la neve artificiale, le precipitazioni continuano ad essere scarse. Non mi hanno ma interessato gli  sport invernali, anche se da giovane avevo provato a pattinare su ghiaccio e a fare sci  di  fondo, sono sport che proprio non mi prendono. Beh, il pattinaggio artistico mi piace, ma solo in tv XD



giovedì 20 ottobre 2016

Torta Renetta delizia d'Autunno

Avevo  detto che avrei  fatto una torta di mele e alla fine l'ho preparata, ma è durata poco perché l'abbiamo consumata in fretta, in quanto non è molto dolce ed è  ricca di  frutta. E' una ricetta che preparavo moltissimi anni fa e, siccome è passato molto tempo, non ricordavo più come la preparavo, ma la ricetta è comunque questa:

Ingredienti

220 g circa di  farina 
4 uova
1 quarto di latte freddo
3-4 mele renette ( secondo la grossezza)
50 g di uva sultanina
poco  brandy
100 g di  burro o margarina
50 g di  zucchero
1 pizzico  di  sale
1 pizzico  di lievito secco

Preparazione

- Sbucciare le mele, dividerle a metà, togliere il torsolo e affettarle molto sottili. Spargere sulle mele tagliate quasi  tutto lo  zucchero, mescolando  bene.

- Lavare l'uva sultanina in acqua tiepida, scolarla e spruzzarla con qualche goccia di  brandy.

- In una terrina versare la farina, il pizzico  di  sale, lo zucchero rimasto e le uova. Amalgamare gli ingredienti fino  a quando le uova hanno assorbito la farina. Aggiungere adagio il latte, mescolando  sempre finché  non si ottiene una pastella piuttosto consistente. Nel  caso in cui il latte non bastasse, aggiungere qualche goccia d'acqua. Infine, unire il lievito.

- In una padella di  circa 30 cm di  diametro, ben pulita, versare circa 70 g di burro. Farlo scaldare a fuoco moderato ed appena comincia diventare nocciola, versare dentro metà della pastella, mescolarla ed attendere che la parte sottostante si  rapprenda e diventi  dorata. Sulla superficie stendere le fette di mela, allargandole bene, e l'uva sultanina.

- Versare sulle mele il resto della pasta, scuotere la padella ed introdurla in forno  già caldo, a 180° circa, lasciando  rassodare anche la superficie. Se invece si  volesse proseguire la cottura sulla fiamma, appena la pasta si  è indurita, rigirare la torta con l'aiuto di un piatto e cuocere dall'altra parte molto adagio, perché la cottura dovrà avvenire anche all'interno. Appena la torta è ben cotta e morbida, farla scivolare sul piatto di  servizio, spargere sopra qualche pizzico di  zucchero e il restante burro a fiocchetti. Servire la torta con marmellata.

Io la torta l'ho preparata con la cottura metà sul  fornello e metà in forno, lasciandocela circa un quarto d'ora prima di  sfornarla;  non ho messo sopra né lo zucchero, né il burro restante ( sarebbero rimasti 30 g  di  burro), né l'ho servita con la marmellata, ma è piaciuta ugualmente :)

E' un mese di ottobre molto  gradevole, se non fosse per la nebbia mattutina che porta tanta umidità, ma è un mese senza precipitazioni, fatta eccezione per la prima metà. Non ho ancora ritirato i miei vasi  dal balcone perché tutti i pomeriggi c'è il sole e dentro la serra di plastica appassirebbero. Insomma, ci  sono ancora tante belle giornate. Se non fosse per le cimici  verdi :( Sono insetti veramente sgradevoli, non posso aprire la porta del  balcone che si infilano in casa. Passano anche attraverso i  vecchi infissi di casa, che non vedo l'ora di  sostituirli, anche se so  che sarà una grossa spesa e al momento non possiamo permettercela. Quando  farà più freddo, questo tormento  verde finirà. Spero :$

L'ho detto in post precedenti: con l'autunno arrivano anche i malanni e io sono  di nuovo alle prese con l'otite. In televisione ho  visto un servizio che trattava proprio  di  questo argomento: le otiti recidivanti. Sembra che questo disturbo  sia causato da un residuo  di catarro che si insinua nell'orecchio  medio, portando  anche ad un abbassamento dell'udito, un po' come capita a me. La moderna soluzione è un drenaggio che si ottiene infilando un tubicino  attraverso il naso, raggiungendo la parte interessata ed aspirando il materiale ostruttivo. Questa operazione viene fatta in ospedale da un otorinolaringoiatra, ma non ho capito  se viene fatta con anestesia totale o solo locale; in ogni caso, io lo trovo un trattamento  terribile 8| . Preferisco i vecchi lavaggi che si  fanno a casa con le soluzioni saline oppure l'utilizzo di aerosol quando il problema è più serio, almeno: questi sono i trattamenti che mi  aveva consigliato il mio medico, forse non saranno così  risolutivi ma sicuramente sono meno invasivi :o


domenica 4 settembre 2016

Melanzane in forno

Spesso  cucino le melanzane ed ho le mie ricette personali, che alterno secondo  come mi gira :D. Da tempo sto cercando  ricette un po' più semplici  e veloci  di  quelle che faccio solitamente, anche se l'abitudine mi ha sveltita nella preparazione. Casualmente, ho  trovato in internet  una ricetta facile e rapidissima, si  chiama Melanzane gratinate facili facili ed era quella che cercavo. Si può realizzare benissimo all'ultimo momento, non richiede particolari attenzioni nella preparazione ed è  gradevole anche per i palati più difficili che non apprezzano il  gusto  della melanzana. Io ho seguito la ricetta passo passo ed è facilissima, ma la soddisfazione più  grande è  che è una ricetta da forno. Da quando ho cambiato la cucina uso meno il forno; sarà  che non mi  sono  ancora abituata a quello nuovo e così non ho nemmeno più preparato i dolci, ma questa nuova ricetta mi ha riavvicinata ad un elettrodomestico  così importante per cucinare :)


mercoledì 31 agosto 2016

Un bel piatto di spaghetti

Credo in assoluto che la pasta che acquisto di più siano  gli spaghetti e che in casa mia la ricetta di sugo più gettonata per gustarli sia il ragù. Da anni lo preparo a modo mio ed ecco la mia ricetta. Vado ad occhio, ma le dosi  sono, pressapoco, queste e servono per circa 10 porzioni di pasta:

200 g di macinato scelto di vitello
1 carota
1 gambo di  sedano
1 cipolla piccola
1/2 bicchiere di  vino  bianco secco
2 cucchiaini di  zucchero
2 lattine di pomodori pelati a pezzettoni
basilico a piacere ( spesso uso  quello secco)
1 dado
pepe nero
noce moscata
1 cucchiaio d'olio 
sale fine q.b

Nel mixer metto la carota pulita con il pelapatate e tagliata a pezzetti, il gambo  di  sedano pulito dai  filamenti e tagliato a pezzetti ed infine la cipolla anch'essa spezzettata. Sminuzzate accuratamente le verdure, le metto nella pentola in cui ho aggiunto il cucchiaio d'olio. Faccio tostare pochissimo e poi aggiungo poca acqua per ammorbidire il trito e lo faccio cuocere per pochi minuti, cioè fino a quando non è asciugato; a questo punto aggiungo la carne tritata e la faccio  rosolare nelle verdure. Quando la carne ha cambiato colore, aggiungo il vino  bianco secco e faccio evaporare; poi ricopro con acqua la carne e le verdure, metto il dado, incoperchio e abbasso la fiamma al minimo. Lascio  cuocere per circa un'oretta, aggiungendo acqua solo se il sugo asciugasse troppo. Unisco i pomodori e  i due cucchiaini  di  zucchero, mescolo accuratamente, rimetto il coperchio e porto a cottura sempre a fiamma bassissima: ci vuole ancora una mezz'ora abbondante o tre quarti d'ora. Verso la fine della cottura aggiungo il pepe e la noce moscata. Quando il ragù è pronto, ma ancora bollente, assaggio ed aggiungo  eventualmente un po' di  sale; infine metto il basilico, mescolo e rimetto il coperchio e lascio che il sugo si  raffreddi piano piano a temperatura ambiente. Se nel  frattempo sto cuocendo  anche gli  spaghetti, lo utilizzo caldo, altrimenti, quello che avanza lo congelo per usarlo successivamente.


Anche questa notte c'è  stato un temporale e al mattino l'aria era decisamente più  fresca. Sembra che il sole faccia fatica a fare capolino, eppure l'estate continua il suo corso. Non ho nessuna voglia di pensare all'autunno, anche se trovo  che sia una stagione gradevole ed in cui io mi  sento più attiva. Nell'armadio  sono ancora in bella mostra i capi leggeri e, anche se nei  negozi sono arrivati abiti più pesantini, non ho nessuna voglia di preoccuparmi di nuovi acquisti. Sono soddisfatta dell'estate di  quest'anno  e me la voglio  godere fino all'ultimo :D


domenica 14 agosto 2016

Problemi idraulici


Ti pareva che la vigilia di ferragosto non si guastasse il classico tubo, o peggio, che si scoprisse che al tubo ne mancava un pezzo e perdeva per quel motivo? E' quello che è successo a me: il sottolavello pieno d'acqua e la causa un tubo montato in maniera errata e troppo corto per l'impianto. Impossibile chiamare un idraulico di domenica e la vigilia di ferragosto. Mio marito si è rimboccato le maniche ed ha provato a provvedere da solo alla riparazione. Una corsa alla ricerca di un negozio di ferramenta aperto e finalmente un pezzo di tubo nuovo e della misura giusta. In conclusione: era una bazzecola, è stata una perdita di tempo ed è  venuto fuori tanto nervoso per un lavoro malfatto all'origine e pagato caro. Infatti, quando avevo cambiato la cucina e parlo di un anno fa, era venuto un idraulico che mi aveva montato i raccordi del lavandino e messo un tubo troppo corto, che lui stesso aveva rabberciato per farlo combaciare con le altre parti dell'impianto. Col tempo e con l'uso il collegamento ha ceduto perché quell'assemblaggio di tubi, accozzati tra di loro per colmare la distanza tra i due scarichi, non poteva certo supplire la mancanza iniziale di lunghezza e i tubi da soli non si  allungano, devono essere della misura giusta. Non ci sono mai state perdite d'acqua fino ad oggi, cioè finché quell'ammasso ha ceduto e si è scoperto che uno dei tubi era troppo corto. Adesso, con il nuovo tubo delle  giuste dimensioni, il groviglio si è sciolto, l'impianto è stato riordinato e c'è anche più spazio nel sottolavello. Non faccio commenti sulle persone che si fanno pagare un'occhio della testa e poi fanno lavori approssimativi 8|


Da qualche tempo a questa parte ho ripreso ad acquistare e cucinare gli ossibuchi. Erano anni che non li facevo più e non so spiegare perché questa preparazione a casa mia era caduta in disuso. Posso solo dire che per motivi  di salute ho trascorso un lungo periodo in cui non potevo fare la spesa di persona e, declinando ad altri questo compito, questa scelta veniva evitata. Adesso che ho ripreso ad occuparmi personalmente degli acquisti alimentari, gli ossibuchi sono tornati sulla mia tavola e anche apprezzati. La mia ricetta preferita è quella degli ossibuchi in umido. Faccio un battuto di cipolla, carota e sedano che poi soffriggo in olio e burro, a cui aggiungo gli ossibuchi infarinati, un po' di vino bianco ed infine il brodo. La cottura è piuttosto lunga, dai 3/4 d'ora minimi ad 1 ora o più, se si tratta di carne di manzo, e meglio se fatta in pentola con il coperchio. Quando manca poco a ritirare gli ossibuchi dal fuoco aggiungo pepe, prezzemolo ed un po' di succo di limone in bottiglia. Mi piacciono anche gli ossibuchi con i piselli e il sugo di pomodoro, ma ritengo questa preparazione più adatta al periodo invernale.






Il tempo è  veramente cambiato. Ne parlavo solo ieri di come le temperature si fossero improvvisamente abbassate, ma adesso è  ufficiale: è decisamente più fresco e si  sta bene :) Al mattino  e alla sera è il momento di mettersi addosso un golfino e di notte ci vuole la copertina leggera. Nelle ore centrali della giornata, invece,  c'è il  sole e le temperature sono ancora estive, però i ventilatori e il condizionatore adesso restano spenti. Non è  ancora i momento di ritirarli, non si sa mai che sorprese riservi la stagione in corso, ma credo che il mese seguente finiranno nel  dimenticatoio cioè nella mansarda, in attesa di essere rimessi in funzione il prossimo anno. Alla fine, la tanto temuta estate sta finendo e finora posso dire che è stata accettabile, a riprova delle tanto temute previsioni.  All'inizio di questo periodo ero molto preoccupata e temevo di non riuscire a sopportare il caldo, di stare male e di non dormire la notte, invece, finora è andata bene. Se non scoppia di colpo un'afa indescrivibile, giusto per contraddirmi, allora, sì, l'estate di quest'anno è andata bene.





lunedì 1 agosto 2016

Il riso d'estate

Stare ai  fornelli  d'estate è  sempre un problema: fa caldo, la fiamma riscalda ancora di più e i ventilatori muovono  solo  aria calda, rendendo la cucina  una .... fucina. Senza contare che è questa è una stagione in cui si è svogliati nel mangiare e i  cibi  caldi  si  gradiscono  di meno. Le insalate sono i piatti più  gettonati, specie quella di  riso, che io, di preferenza, preparo in questo periodo  dell'anno. La mia ricetta è veloce ed è supportata dall'uso  di prodotti confezionati, così  da poterla preparare in breve tempo. Ecco  come faccio la mia insalata di  riso:

Ingredienti

300 - 350  g di  riso ( baldo o  carnaroli)
 1 vasetto di  condimento per insalate di  riso
 2 cucchiaiate di funghetti champignon sott'olio
 3 cucchiaiate di  emmenthal a cubetti
 2 cucchiai di prezzemolo  tritato
 1 pacchetto di  wurstel ( 4 wurstel piccoli) 
succo di limone q.b.
olio d'oliva q.b.
 un pizzico  di  sale.

Preparazione

Metto il riso in abbondante acqua fredda leggermente salata, porto ad ebollizione e faccio cuocere 7 minuti o  10 minuti secondo la qualità  di  riso che utilizzo. Scolo il  riso nello scolapasta e lo  metto subito sotto l'acqua corrente fredda, lo sgocciolo  bene e lo metto in una ciotola capiente. Mentre cuocio il riso, ho già scolato il vasetto di preparato per insalata di  riso, che contiene verdure tipo olive, peperoni, ecc., e messo il contenuto nella ciotola ( il liquido  di  conservazione lo  butto via). Poi,  taglio a metà o in quarti i funghetti champignon e li aggiungo nella ciotola; unisco il formaggio  a cubetti, il prezzemolo tritato e i wurstel tagliati a rondelle. Quando tutti gli ingredienti sono  nella ciotola metto il succo  di limone e l'olio d'oliva, mescolo ed assaggio; a quel punto aggiungo un pizzico  di  sale a gusto personale.
Nota: Uso il succo  di limone già confezionato in bottiglia e olio d'oliva non extravergine, addirittura, alle volte, uso l'olio di mais per avere una preparazione più leggera. Il segreto dell'insalata di  riso è che bisognerebbe prepararla il giorno prima del consumo,  in quanto gli ingredienti  si  amalgamano ed il sapore è  migliore; io, però, la preparo un paio d'ore prima del pasto ed è  già sufficiente.

Se l'insalata di  riso è uno  dei piatti  estivi più  apprezzati dalla mia famiglia, un altro piatto molto gradito è  quello che io chiamo il "riso  bollito". Questo è il sostitutivo  del  risotto tradizionale ed è più semplice e più leggero. Non ci  sono  dosi particolari, se non la quantità di  riso  a persona.

Preparazione

Faccio  bollire il  riso come nella ricetta precedente, ma in acqua non salata. Nei singoli piatti verso un po' d'olio d'oliva ( circa un cucchiaio), un pochino di pepe e un po' di  salsa di  soia. Quando il riso è  cotto, lo verso caldo  direttamente nei piatti, mescolo e servo.
Nota: In questa ricetta non uso  sale: la salsa di  soia che utilizzo è  quella in bottiglia ed è  già salata.

Questa banalissima ricetta la preparo da quando i miei figli  erano  bambini, solo mio marito non apprezza la salsa di  soia e condisce il riso con olio, pepe e parmigiano grattugiato.

Anche il mese di luglio è  trascorso. Credevo  fosse molto più caldo, un po' come l'anno scorso, ma è stato ancora tollerabile per via dei  temporali che l'hanno  rinfrescato. L'inizio di  agosto sembra promettente e io mi auguro che le temperature non salgano  troppo. Sono iniziate le ferie in grande stile e già questa settimana i negozi  cominceranno a chiudere e resteranno  aperti solo i  supermercati. In questo periodo non bisogna avere necessità specifiche, perché  tutti se ne vanno in vacanza e non ci  sono i  servizi o  sono  ridotti ai mini  termini; bisognerà sopportare questo lungo mese con pazienza. Quando agosto terminerà, la gente ritornerà  dalle ferie più  stressata e nervosa di prima e si  ricomincerà  da capo la routine, pensando  al natale.


giovedì 2 aprile 2015

Giornate di favonio


In questi giorni  c'è  stato un vento  così terribile e impetuoso che è  riuscito a far cadere addirittura l'armadietto di plastica, pieno  di  roba, che ho  sul balcone. E' il favonio, un vento caldo  e secco, che mi ha persino fatto inaridire la pelle, tanto che per questi giorni  dovevo usare quotidianamente un olio secco per mantenerla morbida. La sua irruenza, che come ho  detto prima  si è manifestata solo per qualche giorno, ha fatto piegare ed oscillare vertiginosamente gli  alberi e i cespugli dei  giardini che vedo  dalla finestra di  casa mia. Contemporaneamente, in appartamento si  sentiva il sibilo cupo del suo  passaggio anche attraverso le porte chiuse , mentre le tapparelle alzate sbattevano  senza sosta e la polvere passava attraverso le fessure, sporcando i pavimenti. Ma non faceva freddo. Il cielo, intanto, appariva vestito di un azzurro intenso, solcato da nuvole grevi, bianche ed allungate oppure da sottili nubi  battuffolose che si  spostavano  rapidamente, spinte dall'impeto del vento in una spettacolare mutevolezza di  forme. Questo è il clima capriccioso della primavera, la stagione più  cangiante dell'anno :D


Lo spuntino pomeridiano  è sempre un problema: deve essere rapido, ipocalorico e non appesantire e nemmeno  sostituirsi alla cena, ma soprattutto non deve interferire nell'attività pomeridiana. Insomma, deve essere uno  spuntino che copre il buco  allo stomaco  che si  forma tra un pasto e l'altro e  permette la ripresa dell'attività lavorativa della giornata in corso. Di solito, io mangio o le merendine o le barrette, ma se queste soluzioni hanno il vantaggio di  essere consumate in fretta, di non appesantire e di  permettere una rapida ripresa dell'attività  lavorativa, hanno lo  svantaggio  di  essere dolci  e forse caloriche in eccesso. L'altro giorno ho  provato una soluzione alternativa. Dal momento che sono in un periodo in  cui non ho voglia di  mangiare frutta e non so perché, ho deciso di preparare uno spuntino pomeridiano a base di  frutta. La scelta è  stata:

Mela, limone e cannella

Ingredienti:

1 mela, 2 cucchiaini da tè di zucchero di canna, 3 cucchiaini da tè  di limone, una spruzzata di  cannella in polvere, 2 cucchiaiate di acqua.

Preparazione:

Sbucciare e tagliare la mela a cubetti, metterla in un pentolino. Aggiungere lo zucchero, il succo  di limone, la cannella e l'acqua e mettere sul fuoco con  coperchio. Appena bolle, abbassare la fiamma al minimo, perché acqua e zucchero creano una schiuma a grandi  bolle che deborda dal pentolino, e cuocere per 13-15 minuti. Versare in coppetta e lasciar intiepidire.

Ho sempre pensato che la frutta cotta fosse un cibo per anziani o  ammalati e devo  ammettere che non la consumo  mai :P Questa volta, invece, sono andata controtendenza. E' uno  spuntino  buono e che soddisfa il palato, ma per contro ha che si  digerisce in fretta e si ha di nuovo  fame, è troppo  lungo  da preparare ( tra sbucciare e tagliare la mela, preparare il pentolino e la cottura passano 20-25 minuti buoni) e contiene zucchero. Non sarà lo spuntino ideale, ma si  ha la soddisfazione di  esserselo preparati da soli ed è  a base di  frutta, che non è poco.


domenica 10 agosto 2014

Una torta con il pane


Non  l'avevo ancora provata, ma questa volta l'ho preparata: la torta con il pane raffermo. Sono mesi che volevo  realizzarla, ma per un motivo o per l'altro non ho mai  avuto  l'opportunità, finché ieri mi sono buttata allo sbaraglio. Per molti, questa torta è già  stata sperimentata, per me, invece, era solo nota da tempo ma non l'avevo mai provata. Purtroppo, non avendo la ricetta né nei miei libri di  cucina né nei miei appunti, l'ho cercata in internet. Ne ho  trovate alcune, ma in tutte mi  mancavano alcuni ingredienti; finché non ho  trovato una ricetta che si poteva modificare ed adattare agli ingredienti che avevo in casa. Ecco la mia realizzazione:

Ingredienti

250 gr di pane raffermo
500 ml di latte parzialmente scremato
70 gr di cacao  amaro
160 gr di  zucchero
2 uova
1 bustina di lievito per dolci vanigliato
100 gr di  gocciole di  cacao  amaro

Preparazione

In una ciotola ho spezzettato il pane e l'ho ricoperto con il latte freddo. Con le mani ho amalgamato il tutto e poi con il minipimer ( frullatore ad immersione) ho frullato ed omogenizzato il composto.
Ho successivamente aggiunto il cacao, lo zucchero, le uova e il lievito e, sempre con il minipimer, ho frullato ed omogenizzato il tutto fino ad ottenere un composto morbido  e grumoso. A questo punto ho unito le gocciole e le ho  amalgamate a mano, con una spatola.
Ho imburrato una tortiera a cerniera del diametro di  24 cm, l'ho spolverizzata di  farina e ci ho  versato  dentro il composto.
Ho infornato a 180° in forno  già caldo  ed ho lasciato cuocere per 45 minuti, alla fine del tempo ho controllato la torta ( prova stecchino) e l'ho lasciata cuocere altri  10 minuti, in totale 50 minuti di  cottura.
A fine cottura, ho  sfornato e lasciato intiepidire la torta e poi ho spolverizzato la superficie con zucchero a velo.

Commento

Non avendo pazienza, ho  assaggiato la torta tiepida ma non era poi così  entusiasmante. Le gocciole si  sono  sciolte  tutte, ma hanno lasciato all'interno  della torta delle bolle piene di cioccolato fuso buonissimo; le ricette per questo  tipo di torta consigliano  di  aggiungervi, al posto delle gocciole, uvetta o mandorle spezzettate, ma a  me mancavano. Il giorno  dopo la torta è meglio, forse perché il raffreddamento e il riposo migliorano l'amalgama; lo zucchero a velo, invece, a causa del caldo  di  questi giorni, si  è  sciolto tutto. In questa torta non si usa il burro ed è meno pesante di  altre, è buona come dolce da prima colazione o a merenda.


In questi giorni  si sono avvicendati temporali e sprazzi di  sole ed io mi sono affaccendata con i  bucati. Avevo accumulato troppa biancheria sporca, così ho passato le giornate a fare carichi  di lavatrice, stendere e stirare. Che barba :(  La cosa spiacevole è  che si  sono  anche alzate le temperature , per fortuna solo di  giorno perché alcuni temporali notturni hanno garantito il riposo.


Ancora giochi in internet. Nel tempo libero, invece di  graficare, gioco a questi divertimenti che si  trovano in alcuni siti specializzati. E' pazzesco! In tutti questi anni non ho mai frequentato questi siti, in barba ai miei famigliari, e adesso ne sono invece contagiata. Devo  essere rimbambita tutta di  colpo <_< Dopo gli  sparabolle, i miei preferiti sono i giochi del trucco e dello shopping. Sono proprio una donna LOL!!!


Caspita, niente forum! Sono settimane che non mi occupo dei miei  forum. Un po'  ne sento la mancanza, un po' non ho davvero  tempo; la sera, momento in cui  sono un po' più libera, sono così  stanca che non ho più voglia di occuparmi  di aggiornamenti  e di problemi  amministrativi. E' più  semplice giocare *Hi! Hi! Hi!* Meno male che le persone che frequentano i miei  siti sanno come sono  fatta .


domenica 30 marzo 2014

Una torta e tanto da fare


Questo venerdì ho preparato la torta di pere. Come avevo  detto nel topic precedente, si  trattava di una torta molto semplice, con solo  4 ingredienti:

una pasta frolla già pronta 
3 pere 
200 ml di panna liquida 
una confezione di budino in polvere al  cioccolato

 Anche la preparazione è semplice: si  stende la sfoglia in teglia, si  bucherella con la forchetta, si adagiano sopra le fettine di pere, si ricoprono con la crema preparata mescolando  a freddo panna e budino in polvere e, poi, tutto in forno a 180° per circa una trentina di minuti.

Detta così, sembra una ricetta da far preparare ai  bambini e, forse, lo fanno anche; ma io non sono una bambina, sono un'imbranata. Che è  diverso. Ecco come andata: ho steso  la sfoglia e l'ho  bucherellata con la forchetta,  ma avevo  già  cominciato a ricoprirla di  fettine di pera perché mi ero scordata di farlo e così l'ho bucherellata tra una fettina e l'altra. E già questo la dice lunga. Quando ho  completato l'operazione di copertura con le pere, mi sono accorta che le pere acquistate erano forse troppo grosse e così ho avanzato della pera tagliata, che ovviamente ho mangiato subito per non sprecare niente, e fin qui tutto bene. Il problema è sorto quando ho preparato la crema: non era sufficiente a coprire tutte le pere. Disperazione totale! 😨 La dose era giusta, perché avevo seguito la ricetta, ma probabilmente, nel versarla, era finita tutta al centro e si  era infilata nelle fessure create dalla sovrapposizione delle fettine di pera, senza contare che questa volta avevo utilizzato una teglia più grande. Poiché i margini esterni restavano velati o addirittura scoperti, mi è preso il panico 😱 Per correre ai  ripari ho preso due pezzetti di  cioccolato fondente, poco latte e un po' di  farina, ho messo  il tutto in microonde ed ho improvvisato una crema per tappare i  buchi. Infornata la torta ho atteso 25 minuti la cottura, ho poi spento il forno e lasciato riposare il tutto per altri 5 e poi ho sfornato: il profumo era delizioso. Quanto al sapore ... beh, non ne è rimasta neppure una briciola: troppo buona.


Una visitina alla mia casetta di  campagna ci  voleva. E' stata una scappata, giusto il tempo di  vedere il mio piccolo fazzoletto di  terra con un po' di  fiori. La novità è stata che avevo la macchina fotografica. Sono anni che aspettavo  di  riaverla indietro, ce l'ha sempre mia figlia per i suoi  reportage, ma adesso l'ho  riavuta. Ovviamente ho  fotografato i miei  fiori, a cui  tengo parecchio, ma siccome non sono più abituata ad usare la macchina fotografica mi  sono accorta che la mia mano  tremava e così ho  dovuto buttar via un po' di immagini. Caspita! Non mi  ricordavo più come prendere le pose, abituata al cellulare che fa scatti e via, e così ci ho messo un po'  di tempo per fare le debite regolazioni e scegliere le inquadrature giuste. E' stato divertentissimo e soddisfacente :) Non sono mai  stata appassionata di  fotografia ma, adesso che ho potuto  riavere la mia macchina fotografica e con la possibilità di  riportare le foto sul computer, credo di  aver scoperto una passione nuova.


Oggi mio  marito è  andato a trovare mio figlio e spero che l'abbia trovato bene e che, specialmente, la giornata sia andata bene perché  dovevano  fare una foto insieme. Purtroppo, poco prima di  fare il fatidico  scatto, mi  ha telefonato dicendomi  che la mia macchina fotografica non funzionava più: ma come? L'ho appena riavuta e già non funziona più? Sono  triste: è stato un momento fotografico breve, ma intenso.


Devo organizzarmi  e tornare a visitare i miei  forum, che aspettano  di  essere aggiornati. Non ne ho  voglia: ho  troppo lavoro da fare in casa ed  ho  solo  voglia di  graficare. Stamattina mio marito mi ha messo in cucina il lampadario nuovo, quello  vecchio si  era bruciato e la cosa è successa al momento opportuno, perché ero già intenzionata a cambiarlo. Il nuovo lampadario ha una linea moderna ed è  bianco, spero faccia anche una bella luce per quando  devo  cucinare. Non vedo l'ora sia sera.