Benvenuti/Welcome in Sogni senza Tempo

Benvenuti/Welcome in Sogni  senza Tempo
Benvenuti nel mio blog, dedicato ai miei avvenimenti personali, ai miei pensieri e alla mia produzione grafica firmata Hamm. Le etichette dei topic sono catalogate in base al tema delle immagini. Se prelevate i miei lavori grafici per esporli nei vostri siti, rispettate i credits. Buona navigazione.

Welcome to my blog, dedicated to my personal events, my thoughts and my graphic production signed Hamm. The labels of the topics are categorized according to the theme of the images. If you are collecting my artwork to expose them in your sites, respected the credits. Good navigation.

mercoledì 11 luglio 2018

Un po di fresco

Le giornate estive continuano, adesso caratterizzate da qualche temporale che rinfresca l'aria rendendola frizzantina. Questi ultimi  due giorni le mattine erano così  fresche che ho dovuto indossare un golfino per poter uscire e meno male che l'ho  messo. Non credevo che sarebbe piovuto anche d'estate, non che non sia un evento  fattibile è che sono anni che la stagione è sempre siccitosa e le precipitazioni si  fanno  vedere solo  dopo mesi. Ogni  anno mi aspetto le solite, terribili ondate di  caldo che mi  fanno  rimpiangere le peggiori  giornate invernali, questa volta non è  andata così. ma potrebbe sempre cambiare. Sono confusa riguardo il clima in generale, per me varia troppo in fretta e questa incostanza la trovo  fastidiosa, probabilmente perché  col passare del  tempo sono diventata meno  flessibile ai  cambiamenti e voglio  sempre di più la stabilità o  forse perché  sto  diventando solo più abitudinaria. La gente ormai  si lamenta più per abitudine che per altro, ma tutti quanti ci  accorgiamo di quanto il tempo influisca sulla nostra vita quotidiana e per questo siamo  sempre all'erta e ci  informiamo riguardo le previsioni  meteo. Basta una pioggia di  troppo o la sua prolungata mancanza per andare incontro  a disastri in grande stile.
Proprio in questo periodo, però,  c'è anche l'aspettativa delle ferie e le persone si aspettano  che nel proprio periodo da trascorrere in vacanza il tempo sia bello e promettente. Anche io per la mia vacanza di  giugno  mi  aspettavo un tempo favorevole e così è  stato, ma è stata un'eventualità. Mi chiedo invece come sarà il periodo  di  agosto. Per quel momento mio figlio  verrà a trovarci per le sue ferie e vedremo  se l'estate ci  riserverà belle sorprese o se esploderà un caldo  rovente. Staremo  a vedere.

Non è estate se non c'è l'insalata di  riso. Come arriva il caldo io comincio a preparare piatti che possibilmente richiedano poco  tempo ai  fornelli e che si possano  consumare anche freddi e l'insalata di  riso è uno  dei piatti che preparo ogni  estate. Nel  tempo la ricetta l'ho variata aggiungendo o  togliendo ingredienti, solo uno è  rimasto  sempre costante: i wurstel. Non so  dire quando ho iniziato  a preparare l'insalata di  riso con i wurstel, so  soltanto che il ricordo  si perde nella notte dei miei tempi. Da un po' di  anni  a questa parte ho semplificato la preparazione, utilizzando i  vasetti pronti  di  verdure miste, quelli che si  comprano al  supermercato e che si uniscono al riso  bollito, aggiungendo  solo  formaggio e gli immancabili wurstel; questo perché  non ho più voglia e pazienza di preparare i singoli ingredienti e di  mescolarli insieme. Questa volta, però, ho deciso  che i famosi  wurstel sarebbero  stati  sostituiti dal prosciutto cotto a dadini. Non so  come mi  sia venuto voglia di cambiare l'ingrediente della mia tradizione, so  solo che per me è stato un grande cambiamento. Questa piccola variazione è  stata molto gradita ed è probabile che, dopo anni, il prosciutto  cotto diventerà l'ingrediente della mia nuova tradizione. Mi rendo perfettamente conto dell'inezia della notizia, ma sono le piccole cose, legate alle abitudini di  anni, che  vanno considerate come l'inizio di un cambiamento  più grande. Alle volte si pensa che restiamo  fedeli  a noi stessi, immutabili nelle nostre convinzioni  e che i nostri  gusti non possano cambiare, invece il cambiamento è proprio  dietro l'angolo  ed inizia proprio dalle piccole cose.

Il cambiamento continua ed è ancora il tema di  questo topic. Da qualche settimana ho Windows 10, che è  arrivato quando ho  dovuto  cambiare l'hard disk interno  del mio  computer, e non mi  sono ancora abituata del  tutto al nuovo programma. Uno dei  disagi  che ho incontrato è  stato la perdita dei  giochi che venivano abbinati a Windows 7. Adesso, con il nuovo  Windows, ci sono una marea di  giochi, tutti  scaricabili come app, colorati, carini e accattivanti e tutti, ad un certo punto, diventano  a pagamento oppure non ti permettono di continuare perché mancano requisiti come oggetti di  gioco o altro; insomma, un po' giochi e poi o paghi o  ricominci  da capo. Indispettita da questo sistema ho ripreso  a giocare su una piattaforma gratuita di  giochi in internet e mi  sono  rimessa giocare Klondike, un gioco  che avevo iniziato qualche anno fa e poi bruscamente interrotto. Non contenta, ho  aperto altre partite di  giochi  simili. Un disastro! Sono giochi  frustranti,  con obiettivi  impossibili, che richiedono  soldi per poterli  continuare o che non ti permettono  di  raggiungere tutti  gli obiettivi  di  gioco; così mi  sono  ricordata perché tanto  tempo fa avevo  smesso. Mi manca il mio gioco  di  spider , quello  di  free cell e di majong che avevo con Windows 7. Ora posso  giocare ai medesimi  giochi solo  su  internet, ma non sono le stesse versioni e quelle lì non mi piacciono proprio. E poi c'è  sempre lo stesso discorso: pagare per giocare. Uffa! Non ne posso più! I giochi di  Windows 7 erano per me dei  riempitivi durante le attese delle telefonate o mentre cucinavo  pietanze a lunga cottura, insomma li  utilizzavo per tutti  quei  momenti in cui l'attesa poteva essere colmata con intrattenimenti semplici, facili e di  breve durata. Adesso, tutto è  su internet: no connessione, no gioco.


mercoledì 4 luglio 2018

Ed ecco l'estate

La tanto  temuta estate è  arrivata ed è in pieno  svolgimento. Le giornate sono  lunghe e calde, piene di  sole e di cieli  senza nuvole, anche se qualche temporale ha reso sopportabile una stagione pronta ad arrostirci. Sono due giorni  che il quotidiano  temporale notturno rende possibile dormire senza ventilatore acceso, ma durante il pomeriggio le temperature superano i  30° e il condizionatore funziona in continuazione. Finora credevo  di non riuscire a sopravvivere all'estate, eppure ho la vaga impressione che sia meno  cocente dell'anno  scorso; sarà perché luglio è  appena iniziato. In questi  giorni  sono uscita per i  soliti impegni e, dal momento  che mi  muovo  a piedi, ho tirato  fuori  dall'armadio il mio  cappellino  di paglia e lo indosso  ogni  volta che esco. Farà tanto " mare" o tanto "vacanza" o tanto "turista", non sarà  nemmeno un capo  da indossare in città, ma a me non importa un bel niente; il cappello mi ripara la testa  dal riverbero  del  sole e mi permette di  aspettare ai  semafori senza che sulla mia testa si possa cuocere un uovo. E' così  comodo  quando  vado  a fare la spesa al mercato e mi  ritrovo  a girare sulla piazza, mentre il sole rende rovente la pavimentazione di  cemento e gli ombrelloni non fanno ombra a sufficienza. Sarò  anche una signora démodé , ma portarsi un po' d'ombra appresso fa davvero piacere quando  di ombra proprio non ce n'è. Il rientro  dalla mia breve vacanza mi ha fatto trovare una montagna di  roba da lavare e da stirare; così, niente passeggiate e solo uscite motivate; sempre col cappello, si intende :D Mi accontento di uscire sul  balcone di  casa a guardare i miei  vasi  che inspiegabilmente sono  rinati. Il basilico sta crescendo  a meraviglia, il  timo ha messo nuovi  germogli, la menta si è  allungata e di nuovo  si sente il suo caratteristico profumo, solo l'erba cipollina sembra patire le temperature più alte e parecchie foglie sono seccate. E' il mio piccolo angolo  verde, che mi  ricorda il mio  giardino  di  campagna.
Da un po'  di  tempo ho iniziato a chattare con le mie amiche tramite WhatsApp. Il fatto di poterlo  gestire con un app sul computer mi ha reso più  agevole comunicare con loro e ogni  giorno  scambio  messaggi e foto e mi  sembra di  averle più  vicine. E' strano  come la lontananza si  accorci  attraverso un messaggio oppure con un semplice scatto. In questo caso  trovo  che la tecnologia sia davvero utile. Ognuno  continua la propria vita, le proprie attività o il proprio lavoro ma al  contempo  sente la vicinanza delle persone care e tutto  con un semplice clic. Dal mio punto  di  vista mi sento meno  sola e con questo sistema riesco a contattare mio  marito  tutti i giorni, anche quando  sta facendo una riunione e non può telefonare. Non credevo  che mi sarei  abituata così in fretta. Di solito  sono  refrattaria alle novità, specie quelle tecnologiche, ma quando  capisco come funzionano e le assimilo, allora è tutta un'altra cosa: mi scateno :D Mi piacerebbe poterlo  fare anche con i miei  genitori e ci  sono  state occasioni in cui  sarebbe stato davvero  utile poterlo  fare, ma sono anziani che rifiutano la novità  anche peggio  di me: è già  tanto  se mio papà usa il cellulare.


sabato 30 giugno 2018

Un po’ di vacanza



Dopo tanti disagi mi sono presa una piccola vacanza nella speranza di rilassarmi e lasciare da parte i grigi pensieri quotidiani; ed eccomi, dopo tanto tempo, di nuovo nella mia casa di campagna. All'arrivo il prato era ricoperto di erba alta, tanto che la macchina ha faticato a passare, la casa era piena di polvere, ma a quella ormai non faccio più caso, e tutto il resto era così come l’avevo lasciato l’ultima volta che c’ero stata. Solo il sentore di umidità ha reso sgradito l’arrivo. Settimane fa era piovuto e la casa, non essendo stata arieggiata, era pregna di fastidiosa aria umida, ma era tanto che non ci venivo e questa ne era la conseguenza. Il primo giorno è stato di ambientamento, poi ho iniziato a sentirmi di nuovo a casa, anche se la mancanza di comodità ha reso il soggiorno piuttosto selvaggio, ma il bello di questa vacanza è proprio questo. Nei pomeriggi ho finalmente potuto sdraiarmi sulla mia poltroncina preferita e guardare il cielo di un azzurro intenso, vedere le nuvole muoversi lentamente e cambiare forma al mutare del vento. Il rumore delle foglie, il canto degli uccelli e il ronzio degli insetti sono diventati la colonna sonora delle mie giornate, molto più apprezzabili dei rumori della civiltà. Essendo in vacanza purtroppo la pigrizia è diventata l’attività all'ordine del giorno e abbandonarmi al mero ozio si è trasformata in una piacevole abitudine.  Ogni volta che vengo qui mi perdo nell'osservazione del paesaggio, eppure lo conosco bene da anni; ogni volta guardo gli alberi e ne osservo l’ondeggiare al vento, ascolto i rumori della campagna e tutto sembra nuovo e conosciuto al tempo stesso. Mio marito è sempre contento di ritornare in questa piccola casa, si sente tranquillo e dimentica gli affanni della vita cittadina e del lavoro. Almeno, questa è l’illusione, perché in realtà i problemi ci sono e non se ne vanno certo cambiando casa per qualche giorno.




Intanto siamo in estate e ci sono le prime partenze per le mete marine e montane, ma personalmente non mi sento portata per posti simili. Forse per la montagna, per via del clima fresco, ma del mare no. Detesto la folla e il carnaio delle spiagge. Con gli anni sono diventata sempre meno ben disposta alla confusione e la vacanza per me deve significare riposo assoluto, sia fisico che mentale. E’ già abbastanza congestionata la vita di tutti i giorni, figuriamoci se in vacanza desidero il caos. Forse apprezzerei le spiagge semi deserte, come quelle delle pubblicità, in cui la gente si sdraia sotto l’ombrellone e intorno non c’è nessuno, allora, forse, in quel caso anche il mare mi piacerebbe. Non disprezzo la sabbia, le onde, il rumore del mare e il paesaggio marino, anzi, mi piacciono tantissimo; è solo che un posto al mare significa una moltitudine di  turisti chiassosi, ombrelloni a distesa e rumori non certo marini. Meglio la mia piccola casa in campagna, con un piccolo prato e la mia unica sdraio.



Quanto lavoro c’è da fare in un piccolo fazzoletto di terra! Pur non avendo una grande estensione, tagliare l’erba è davvero faticoso; sembra che il prato non finisca mai eppure è solo davanti la casa e largo qualche metro. Sarà perché essendo trascurato l’erba è diventata troppo alta e il tosaerba fatica a passare, ma sembra un prato chilometrico, come il campo da calcio di Holly e Benji. Alla fine, quando è ben rasato, allora sembra grandissimo e si può persino passeggiare, beh … solo avanti e indietro :D



In questi giorni di ferie ne ho approfittato per visitare alcuni brico, quei pochi sopravvissuti all'immane chiusura, e fare acquisti di materiale necessario per la manutenzione del giardino. Sono stata una brava acquirente e non mi sono lasciata tentare dall'acquisto di nuove piante, che nel tempo finirebbero inevitabilmente secche perché qui ci vengo solo quando posso, e mi sono limitata solo alle spese necessarie. Ogni volta che vado in questi posti la mia attenzione cade sempre sui dondoli: ne vorrei tanto uno … Mio marito, invece, è contrario e, purtroppo per me, ha ragione. Un arredo simile è specifico per gli esterni e passata la stagione buona va ritirato dalle intemperie e noi non sapremmo dove metterlo perché non abbiamo un posto in cui ritirarlo, neanche smontato. Eppure, io continuo a sognare queste comode seggiole e ad immaginarmi dondolante tra morbidi cuscini: un sogno irrealizzabile.



domenica 24 giugno 2018

Anche peggio


Non è certo quello che può definirsi un periodo fortunato, dopo il disagio della sostituzione degli infissi che ha creato marasma in casa, ecco un altro momento disagevole: la rottura dell'hard disk interno del computer. Restare qualche giorno senza computer non è stato un gran problema, anzi ho potuto dedicarmi di più alla casa e a me stessa, il vero problema è stato quando il computer è tornato a casa. Non mi soffermo sulla botta di soldi spesi per la riparazione, che di suo è già stato sgradevole, visto il momento appena affrontato per gli infissi, piuttosto vorrei sottolineare che il danno ha portato ad un cambiamento inaspettato con l'arrivo dell'installazione di Windows 10. Negli anni è già capitato che sono stata costretta ad aggiornare i computer che ho avuto con i Windows più nuovi, però quest'anno non mi aspettavo che accadesse così in fretta e non ero preparata. Pur essendo informata che il recente Windows era già attivo da parecchio tempo, io continuavo ad usare tranquillamente il mio Windows 7. Con l'installazione aggiornata, la prima cosa è stata capire come funzionava Windows 10 e quali erano le app e i programmi che realmente mi servivano, abituarmi alla nuova grafica e alle nuove impostazioni ed infine installare i programmi che erano stati cancellati per la sostituzione dell'hard disk interno, per ultimo caricare la stampante. Sono giorni che passo in rassegna ed installo e non ho ancora finito. Sono stufa, anche perché il tempo non accompagna; fa caldo e non riesco a concentrarmi. Ogni volta che uso un programma mi accorgo che ho dimenticato di installare qualcosa, eppure non ho mica cento programmi da mettere. La questione ruota soprattutto intorno al programma di grafica, che nel tempo è stato incrementato con parecchio materiale e adesso è tornato vergine, con il materiale di default. Non ho ancora finito adesso di sistemarlo. L'abitudine alle nuove impostazioni di Windows 10 non c'è ancora e questo mi fa perdere tempo perché continuo meccanicamente a cercare le voci del vecchio programma. Quanto al gioco di Sacred, che mi accompagna da anni, ho scoperto che è diventato troppo vecchio e che non funziona bene come mi immaginavo. La cosa, stranamente, non mi ha rammaricata; in fondo ci gioco da anni e se Sacred è diventato vecchio forse è il momento di cambiare. L'ho installato ugualmente in quanto è anche il gioco preferito di mio figlio, ma per il momento non ho ripreso a giocarci : sto facendo altri giochi online.


Dopo aver fatto un'ecografia all'addome ho scoperto di avere i calcoli al fegato: ci mancava pure questa! Da un po' di mesi mi ero accorto di avere un dolori alla pancia e non capivo come mai, poi l'esame e l'esito. Tutte le mattine mi alzo con una nausea tremenda, anche a causa del tormento dell'ernia iatale e da qualche settimana non sto più facendo colazione. La cosa mi tormenta e non so come risolverla; al mattino sono diventata fortemente inappetente a causa della nausea e non mangiare niente non va bene, però non c'è niente che mi piace trovo tutto indigesto. Il tè mi dà acidità, il latte non lo posso bere perché sono intollerante al lattosio e quello super magro e senza lattosio mi dà nausea ugualmente, gli yogurt non mi vanno e tutto il resto va considerato in base al contenuto di zuccheri e grassi. Tutte le mattine passo un'ora con lo stomaco in subbuglio e con la bocca piena di un sapore sgradevole, poi, piano piano mi assesto e cerco di mangiare un grissino o del pane carasau per tamponare il vuoto dello stomaco; il pranzo invece sistema tutto e la giornata sembra partire da quel momento. La cosa che mi angoscia è che per risolvere il problema ci si deve operare. Da quando ho avuto la notizia ho un assillo costante e cerco di controllare più che posso la mia alimentazione, anche se poi non ci riesco del tutto; qualche piccolo strappo alla regola c'è sempre. Eppure, facendo un bilancio di come ho condotto l'alimentazione fino ad adesso, non mi sembra di aver mai fatto degli eccessi: i calcoli si sono formati e basta. In famiglia è un problema già presente e io non sono riuscita ad essere l'eccezione.


L'estate è esplosa di colpo. Dopo settimane di maltempo, ecco arrivare il caldo e subito mi sono ritrovata con i ventilatori in casa e i vestiti leggeri. Il cambio dell'armadio era quasi fatto, mi è bastato solo tirare fuori i capi leggerissimi e il gioco era fatto. Già, anche perché mi sono ritrovata a dover indossare da subito proprio quelli. I problemi fisici legati alle temperature più alte sono saltati fuori come i medesimi capi leggeri dall'armadio, pertanto ho ripreso a prendere le medicine per poter camminare e fare i lavori di casa. Quest'anno, però, l'estate si presenta più piovosa e io ho una piccola speranza di riuscire a superarla al meglio e di arrivare all'autunno in forma e con il morale alto. Un inconveniente mi ha messa un po' in crisi; il tubo di scarico dell'aria calda del mio condizionatore si era rotto l'anno scorso, col finire della stagione calda, e mesi fa avevo acquistato il ricambio su Amazon; adesso, al momento di montarlo, ho scoperto che per pochi millimetri non entra nel foro di scarico. Non sto a descrivere il momento di arrabbiatura, che tanto non serve a niente,sta di fatto che mi sono ridotta ai soli ventilatori e la differenza si nota. Spero che mio marito mi risolva la questione: non compro un nuovo condizionatore per un tubo che non entra.


Da tempo mi lamento per i programmi televisivi e del fatto che non c'è niente che mi piaccia, l'arrivo dell'estate, poi, è sempre il momento di calo di programmazione, che si risolve col rispolvero di programmi già visti e con le solite serie di telefilm. Non ne posso più. Se mi metto sul divano per avere un momento di svago, mi ritrovo a fare solo zapping e a seguire praticamente niente. Quest'anno la disperazione è arrivata al culmine e mi sono ritrovata a seguire ... i mondiali di calcio. Sì, proprio io che di calcio non ci capisco niente e che nemmeno mi interessa. A cosa porta questo squallore televisivo.... Mio marito, invece, che segue il calcio con grande interesse, è molto contento della cosa perché può seguire tutte le partite senza i miei mugugni e finalmente si gode gli incontri anche quando ci sediamo a tavola. Mi rendo conto che se non ci fosse il calcio i programmi televisivi obbligherebbero a tenere la tv sempre più spenta. Certo che se arrivo a fare un'affermazione del genere significa che la tv è proprio brutta, ma sono esasperata dalle estati all'insegna del crime e dell'horror, possibile che tutti vogliano vedere solo cose simili?


Un piccolo aggiornamento riguardo questo blogghino: ho cambiato un po' di cosine nella colonna laterale. A causa del cambiamento di codice ( passaggio da http ad https) alcune delle immagini non erano più visibili e invece di sostituirle ho deciso di cambiarle del tutto. Ho anche modificato il mio profilo, perché anche io sono cambiata, e non rispecchiava più i miei attuali interessi. Tutti cambiamenti che sono avvenuti in questi giorni sono stati determinanti e non immaginavo che mi portassero a riconsiderare così tanto i miei spazi web, tanto meno questo sito che ritenevo a posto così. Mi è sempre piaciuto questo spazietto, sin dal momento che l'ho aperto, specie per la sua impostazione semplice e diretta; mi ha aiutata ad esprimere tutta la mia creatività grafica e soprattutto mi ha spinta a scrivere e a parlare di me, quasi fosse una specie di diario. E' diventato per me un blog irrinunciabile, che sta sopravvivendo persino ai miei forum più importanti, che invece cominciano a sentire la stanchezza del tempo. Mi dispiace di averlo trascurato e spero che, dopo aver fatto questi piccoli cambiamenti, il mio interesse si ravvivi e non smetta di più di lasciarlo in disparte a favore di altri siti.


mercoledì 13 giugno 2018

Disagi, disagi, disagi

E' un periodo pieno  di  disagi, che sta rendendo queste giornate davvero fastidiose. La mia assenza da questo  blog è giustificata da un problema che non sono  riuscita a risolvere ancora adesso e che mi ha creato un fastidio inaspettato. Premetto che ho  tanti  forum a blog e il circuito su cui  ne ho la maggioranza ha annunciato, circa due mesi  fa, che avrebbe cambiato un codice ed è stato l'inizio di un disastro. La cosa di per sé sembrava banale, passare da http ad https poteva ritenersi semplice, ma nel linguaggio del computer anche una semplice virgola è un elemento importante che cambia tutto. Questo cambio di  codice significava che tutti i link  di  forum e blog sarebbero cambiati e che i  vecchi indirizzi non erano più  validi. Il circuito  di  suo ha cambiato automaticamente tutti i link dei  siti sotto il suo controllo, ma la cosa non è  finita lì: tutti i link dei  siti che presentavano nell'estensione il punto dovevano  essere modificati, in quanto il punto nel  link costituiva un sottodominio e questa estensione non era più valida. Lascio all'immaginazione cos'è  successo. Molti founder si  sono  ritrovati a dover modificare il proprio  dominio e a richiedere la conferma di tutte le loro affiliazioni e agli  altri founder è  toccato perdere tempo per le conferme e le modifiche dei  banner. La cosa comunque, non è  finita lì. Il passaggio da http  ad https ha portato  al  crash di  tutte quelle immagini  che nel loro codice riportavano la dicitura http e che quindi non potevano più  essere lette e questo è  stato  devastante. Crollo di intere grafiche di  siti che si  sono  ritrovati senza skin, senza loghi, senza targhette, senza gadgets, insomma , il disastro  totale. I miei siti non sono stati indenni  da questa sventura. Mi sono  ritrovata a dover ri-hostare grafiche e soprattutto  a ri-hostare miriadi  di immagini dei miei adottini. Avendo in tutti i miei siti web un ampio spazio dedicato alla grafica ed avendo in particolar modo  siti decennali il ripristino  delle vecchie immagini decadute è  enorme. Non sono  riuscita ancora adesso ad arginare tutto il danno :( Questo disastro mi ha inoltre spinta a riconsiderare nel  complesso tutti i miei siti e quindi a portare ridimensionamenti importanti nelle sezioni  che li  compongono. Mi sono  ritrovata tagliare  sezioni morte e fare accorpamenti, spostamenti  di  topic e modifiche sostanziali al  tema dei miei forum e il tutto ha richiesto settimane di lavoro e tanta frustrazione. La reazione delle persone a questa modifica di  codice è stata di  confusione e di malumore; i founder che come me vogliono mantenere attivi i propri  siti si  sono  trovati ad affrontare il cambiamento  e a gestirlo  come ho  fatto io, ma per altri invece c'è  stato l'abbandono. Al momento, come ho  detto già  all'inizio del post, non sono ancora riuscita ad arginare tutto il danno e il ridimensionamento dei miei forum non ha sveltito  certo il lavoro. Ogni  giorno  cerco  ripristinare immagini scadute nei  vari  topic principali e ogni  giorno ricostruisco un pezzetto, ma la cosa va per le lunghe.

Nel mese di  maggio ho finalmente cambiato gli infissi  di  casa. Era un lavoro programmato da anni e questa grossa spesa spero sia l'unica per questo intero anno. Purtroppo,  il lavoro era necessario e non poteva più essere rimandato dal momento che le vecchie finestre e porte erano  usurate e cominciavano a non tenere più bene. La scelta è stata obbligata: pvc e anima in alluminio, doppi vetri per mantenere l'ambiente a temperatura stabile e colore che si  adattasse a quello degli  infissi condominiali. In definitiva, scegliere gli infissi  è  stato  semplice, un po' meno montarli. Due giorni sono occorsi per effettuare la sostituzione delle vecchie finestre e sono  stati  due giorni movimentati e rumorosi; io mi sono  stancata parecchio e non vedevo l'ora che la casa tornasse normale, ma i soliti imprevisti erano  dietro l'angolo, così  ho avuto operai in casa per altri  due giorni.  Né immaginavo  che la casa si  riempisse di  così tanta polvere; in breve mi  sono  ritrovata tutti i mobili coperti  di un sottile strato bianco e le pulizie vanno avanti ancora adesso. Il lavoro è  terminato e io sono  contenta, tutte le porte e le finestre sono  basculanti  e per la prima volta ho la casa aerata senza avere corrente, né ante che sbattono. Mi sento  bene e il disagio  di  quei  giorni è passato :)


sabato 21 aprile 2018

Dall'inverno all'estate

Ogni anno il brusco passaggio dalla stagione fredda a quella più calda avviene sempre in maniera inaspettata e anche questa volta non c'è  stata eccezione. Questa settimana mi  sono  ritrovata a spegnere improvvisamente la caldaia, a tenere le finestre aperte e ad essere in maniche corte senza neanche accorgermene. Solo  due giorni prima faceva ancora freddo ed io  ero uscita con giacca, maglia con manica lunga e sciarpa per non prendere aria al  collo e raffreddarmi. Due giorni, dico, non di più. Poi l'esplosione del caldo. In fretta e furia, ho iniziato a pulire il balcone e a mettere in ordine il tavolino e le sedie per poterle nuovamente utilizzare, intanto i vasi si  sono  risvegliati del  tutto e stanno  diventando  rigogliosi, ma io non mi sono ancora occupata del loro rinvaso o  del rabbocco  di  terra. Sono invece  rimasta spiazzata con il cambio nell'armadio: avevo  tirato  fuori solo le giacche da mezza stagione, ma con questo tempo, in cui la mezza stagione non esiste più, sono  rimaste lì inutilizzate. Cielo! Devo  ancora ritirare piumini  e pile. Non ho minimamente pensato agli  acquisti per l'estate. La stagione estiva è  quella che consuma maggiormente abbigliamento; magliette e pantaloni, a causa del  sudore, si lavavano  con più  frequenza e quindi si  consumano più in fretta, senza contare che, anche se lavati, stirati e riposti nei  cassetti, alla stagione successiva possono presentare aloni o marcata usura che non erano  subito  evidenti al rassetto. La prima giornata calda mi ha messa subito ko per impreparazione di  abbigliamento e per le temperature; mi sono  ritrovata ad avere difficoltà di movimento e tutto è  successo proprio il giorno in cui  avevo impegni. Maledetta sfiga!!!! :( :( :(

Da qualche mese mia figlia ha iniziato un nuovo lavoro, legato strettamente ai suoi  studi. Personalmente ne sono rimasta veramente sorpresa; dopo anni di  arrabattamento  nel  fare lavori occasionali e nel  cercare qualunque cosa potesse dare un po'  di  sicurezza, adesso questa possibilità. Mia figlia mi ha anche illustrato le nuove tecnologie che si possono usare per realizzare i progetti che sta creando  e anche lì io sono rimasta sorpresa: la fantascienza è  adesso. Programmi, tablet e minicomputer che si infilano in borsetta; tutto sembra uscire dal  cilindro  del mago della tecnologia e Star Trek  è  adesso. Non mi sono mai interessata di  queste cose, ma ammetto che mi incuriosiscono  e mi piacerebbe provarle, anche se non  tutto è alla mia portata. Ho persino  visto la nuova borsa da lavoro  di  mia figlia, una specie di  stazione portatile che lei  ha cercato  di ingentilire con gadgets colorati e personalizzati. Questo nuovo modo  di lavorare, così  tecnologico, basato sulla comunicazione a distanza e senza cartaceo mi  fa sentire un dinosauro. Mi sembrava che tutto quello  che faccio sul mio portatile era già un passo  avanti, invece sono ormai a cento passi indietro. Mi rendo  conto  che dovrei mettermi  a studiare nuovi programmi ed imparare a fare cose nuove, ma mi chiedo  anche se tutto questo sia necessario, data la difficoltà che ho  di imparare causa età. Mia figlia, intanto ha già seguito un corso  di  aggiornamento  e .... dato un esame. Cielo!!! Non si  finisce più  di imparare. Eduardo de Filippo diceva "gli esami  non finiscono mai", riferendosi  al  fatto che la vita pone sempre di  fronte a nuove prove che bisogna superare come un esame; in questo caso, invece, si  ritorna sui  banchi  di  scuola per davvero, si  seguono lezioni e si  danno  gli  esami. I corsi  di  aggiornamento ci  sono  sempre stati, fatti dalle aziende stesse; quelli  che segue mia mia figlia sono  corsi di specializzazione e mi domando  come abbia ancora voglia di  studiare dopo anni  di pausa. Sarà la necessità o perché ha capito che il lavoro richiede aggiornamenti, ma sta di  fatto che ... studia. Che nervi!!! Quando le dicevo io  di  studiare, di  fare corsi di preparazione o quant'altro mi  guardava storto, adesso, invece, s'è  convinta da sola. Mah! :o

Scarafaggi-me: 1-0. E' una lotta impari. Adesso che inizia a fare caldo queste bestiacce sono più aggressive che mai  e la mia cucina è  sempre più sotto attacco. Ho iniziato a pulire in maniera più approfondita, ma con la mia salute incerta non posso  certo ammazzarmi  di  fatica. Gli insetticidi  sono inefficaci e dopo aver pulito il balcone e averlo inondato  di insetticida i risultati  sono  stati scoraggianti e sembra che niente possa fermare gli  scarafaggi. Ho provato anche i preparati casalinghi , a base di  acido  borico, ma sono stati  snobbati da quei maledetti insetti. Alla riunione di  condominio è  stato fatto presente il problema e dovrebbe arrivare l'intervento  di  disinfestazione, ma ci  vorranno  giorni prima che si  verifichi e intanto gli attacchi sono sempre più  frequenti  ed inarrestabili. Io sono  disperata, anche perché  gli  scarafaggi  sono  davvero  ributtanti  e grossi e spero sempre che ci  sia mio marito ad eliminare quelle bestiacce perché a me fa davvero schifo. AIUTOOOO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! :o :o :o :o


lunedì 9 aprile 2018

Passata la festa

La Pasqua è passata e anche in fretta. Per fortuna. A differenza del Natale è meno pubblicizzata, sarà perché è  rimasta una festa più religiosa che commerciale oppure perché è legata alla primavera e la gente pensa alle prime vacanze fuori porta, ma comunque sia è una festa che non richiede tutti  quei  preparativi  che richiede il Natale, e questo è  già  molto. Come tutti  gli  anni,  io la trascorro  con la mia famiglia e non seguo  certo il proverbio che dice "Natale con i  tuoi, Pasqua con chi  vuoi"; è pur sempre una ricorrenza, che secondo me è  bene trascorrere con le persone care nella propria intimità. Diversa è la Pasquetta, che invece considero un giorno più libero e meno  costrittivo, tanto che per me è  come una qualunque domenica. Quest'anno, però, mi  sono concessa un piccolo  diversivo. Dal momento che passata la festa i  supermercati  svendono le classiche colombe pasquali, mi sono concessa di  acquistarne una di  quelle golose, con cioccolato e nocciole, che costano un po' di più. Mio marito mi ha presa in giro, dicendo  che ho fatto un acquisto "da vecchietta"; infatti, gli  anziani sono gli  acquirenti più interessati alla svendita delle colombe e pure io, complice che ho un anno in più rispetto all'anno scorso, mi  sono  lasciata tentare. Ammetto che i prezzi  dimezzati di  questi  dolci invogliano  davvero  all'acquisto, senza contare che le colombe, come i panettoni, vanno  bene sia a colazione che a merenda e non mi  sembrano un acquisto tanto sbagliato. Sono contenta della mia colomba e me la mangerò  tutta, pezzetto per pezzetto. Alla faccia della "vecchietta" :D :D :D

Adesso  siamo  davvero in primavera. Lo dicono i  fiori  sugli  alberi, nei  giardini  e sui  balconi e lo dice anche il tempo  capriccioso, che un po'  fa sole e un po' piove. In questi ultimi  giorni c'è  stato più maltempo  che beltempo, ma io ho  cominciato a spolverare i capi più leggeri. Non ho  ancora fatto del  tutto il cambio  nell'armadio, ma ho  fatto sparire il piumino  leggero per il  semplice copriletto. La caldaia, invece è  ancora accesa, ma tanto  c'è  tempo  fino  al  15 del mese per spegnerla e un po' di  tepore, con l'umidità di  questi  giorni, tiene asciutta la casa. Il balcone, invece, non sembra ancora pronto per la primavera. E' ancora abbandonato  e io non ho preso nessuna decisione in merito. La pigrizia imperante a mettere mano ai miei  vasi  e a pensare a nuovi  acquisti mi  sta rendendo  sempre più  riluttante a prendere decisioni e così  sto  lasciando  tutto come era nei mesi precedenti. Ho già visto nei  negozi  e al  supermercato splendidi  fiori che sembrano  aspettare solo me, per fare bella mostra sul mio balcone; ma io nicchio e rimando  ad un momento migliore.

 Sto continuando  a perdere le mie battaglie contro  gli  scarafaggi. Ormai è  diventato un dramma infinito e credo  che tra un po'  dovrò chiedere aiuto a ditte specializzate per la disinfestazione domiciliare. Ho provato di tutto e non so più cosa provare. Gli insetticidi  sono inutili, le trappole sono  state snobbate alla grande, i preparati  casalinghi  a base di acido  borico stanno  seccando inesorabilmente senza neanche un cadavere e funziona solo un po' l'apparecchietto ad ultrasuoni. Sono davvero disperata :( E' di  stamattina l'avvistamento di un grosso scarafaggio che mi ha fatta urlare più forte di  Tarzan e mi ha mandato la colazione di  traverso; l'ho ammazzato  subito in stile Oggy e poi ho  cominciato ad ispezionare tutta la cucina con il terrore di  scovarne un altro. Cerco  di  tenere la casa in ordine, ma non sono una maniaca delle pulizie; non riesco  a passare subito  lo  straccio se cade una goccia. Con la mia salute è  già tanto quello  che riesco  a fare. Odio gli  scarafaggi!!!!!!!!!!!!!! Sono  ributtanti e non riesco  a controllarmi  quando  ne vedo uno; vorrei  fuggire e cercarmi un'altra casa, anche se a scappare dovrebbero  essere loro. Perché gli scarafaggi non si  estinguono  come i  dinosauri? Voglio un meteorite antiscarafaggi!!!!!!!!! AIUTOOOOO!!!!!!!!!!!

 Ancora una volta nel circuito dei  miei forum sono cambiati dei  codici e così mi  sono  ritrovata ad hostare un sacco  di  emoticons che erano  diventate invisibili. Ne ho dovuto rimettere più  di un centinaio e questo mi ha fatto perdere tempo e pazienza. Posso capire che ci siano  dei  cambiamenti in internet , a causa degli  aggiornamenti, ma quando  questi cambiamenti vanno ad intaccare il materiale presente nei  siti, questo mi  dà  davvero  fastidio. Dopo il crash di  Photobucket che ha cancellato migliaia di  immagini, adesso questa variazione: un http che di  diventa un https e migliaia di  immagini  che non si vedono più. Non sono  riuscita ancora adesso a sostituire tutte le immagini  diventate invisibili ed è  solo  dell'altro ieri che la skin di uno  dei  miei  forum sta facendo i  capricci. Non ho più voglia di  stare dietro  a tutti  questi  cambiamenti e anche tenere aperti ed aggiornati tutti i  miei  forum sta diventando pesante. Ogni  tanto passo questo periodo  di lamentazioni e direi  che adesso è proprio uno  di  questi momenti; ma per le persone come me, che si  divertono con queste piccole cose del  web, può diventare seccante seguire ogni  cambiamento che mette a dura prova mantenere integro il proprio  sito. Già nel  tempo le immagini dei  topic si  cancellano e bisogna sostituirle, se poi cambiano  anche i  codici allora non si  finisce più. Beh, mi sono sfogata, ma questo non toglie che il problema sussiste e io devo  ancora finire  di  sistemare i miei forum.