Benvenuti/Welcome in Sogni senza Tempo

Benvenuti/Welcome in Sogni  senza Tempo
Benvenuti nel mio blog, dedicato ai miei avvenimenti personali, ai miei pensieri e alla mia produzione grafica firmata Hamm. Le etichette dei topic sono catalogate in base al tema delle immagini. Se prelevate i miei lavori grafici per esporli nei vostri siti, rispettate i credits. Buona navigazione.

Welcome to my blog, dedicated to my personal events, my thoughts and my graphic production signed Hamm. The labels of the topics are categorized according to the theme of the images. If you are collecting my artwork to expose them in your sites, respected the credits. Good navigation.

mercoledì 14 dicembre 2016

Nebbia e malanni

L'autunno è praticamente agli  sgoccioli e l'inverno è in arrivo, anzi ha già  fatto capolino con i suoi mattini avvolti nel ghiaccio. Fa freddo e da giorni c'è la nebbia. Tutte le mattine quando  mi alzo e guardo dalla finestra,  vedo un paesaggio offuscato, con case e persone che sembrano  soltanto ombre e solo nel pomeriggio inoltrato i contorni  si  definiscono un po' di più, dando  una forma a quelle masse vaghe. Il mio balcone è  sempre bagnato, come fosse appena piovuto, e invece è  solo la grande umidità  portata dalla nebbia. Piovesse, almeno! Niente precipitazioni invece, solo nebbia. Il telegiornale, da giorni, sta avvertendo  che in alcune grandi città d'Italia scatterà il blocco della circolazione e sarà a discrezione dei sindaci decidere le modalità di  traffico, quindi via libera alle targhe alterne, al blocco dei modelli d'auto più vecchi, divieto di circolazione nelle zone ZTL  e così  via. Meno  male che io viaggio poco, altrimenti non saprei come fare :$ E' un problema annoso e senza soluzione, ma ogni  anno la mancanza di precipitazioni comporta sempre un periodo in cui viene preso questo genere di precauzioni, per evitare l'aumento di polveri sottili e superare la soglia di  tolleranza. Precauzioni inutili, direi. La gente si  ritrova a soffrire per un disagio che non risolve il problema dell'inquinamento ma che lo  limita parzialmente e per un periodo di  tempo limitatato, ma è inutile lamentarsi: ogni  volta si  finisce così. La mancanza di precipitazioni comporta non solo l'aumento delle polveri sottili nell'aria, ma anche la veicolazione di germi e così, oltre ai  disagi dell'inquinamento e del limite di circolazione, arrivano  anche le malattie. In casa mia, alcuni  dei miei famigliari sono già stati colpiti da queste virosi  stagionali e io vivo con la paura di  essere contagiata. Sono malattie seccanti, che si protraggono per almeno una settimana nelle forme leggere e che lasciano però  strascichi per almeno un mese. Beh, direi che  con questo, l'inverno è  cominciato.

Che giornate pesanti! Tra la questione dei regali, gli impegni  e la casa, non ho più tempo per i miei  forum e i miei blog. Mi sono  ridotta a seguire solo più il forum con il gdr  più avviato, trascurando  il resto e la cosa sta diventando  faticosa e antipatica. Mi manca la grafica e appena riesco  ad avere un momento libero, cerco  di  realizzare nuove tag, ma alle volte mi manca pure l'ispirazione, forse perché sono  troppo  stressata, ciononostante ho un sacco  di  materiale nuovo che dovrebbe aiutarmi.
Ancora un'altra chiusura di un forum di poser tubes gratuiti: è l'ennesimo che apre e dopo un po' si  ferma per i più svariati motivi, che spesso  sono legati alla salute del  founder o alla spesa di  produzione di  questo  tipo di  materiale. Mi piacerebbe imparare a realizzare da sola i poser per i miei lavori, ma so  che è molto costoso. Prima di  tutto bisogna avere un programma specifico per la creazione dei  tubes e poi bisogna acquistare regolarmente il  materiale necessario per la loro realizzazione; insomma, è un costo spesso insostenibile e gravoso, in quanto continuativo a causa delle novità di  mercato. Comprendo  quando  sia importante il servizio  di  questi  forum gratuiti, che svolgono una cortesia per tutti i  grapher come me, e comprendo anche la loro motivata chiusura, quando  questa capita, ma per me è sempre molto triste e disagevole.

Dopo anni, sono  finalmente riuscita a finire Sacred 2: Fallen Angel, con la Serafina. So perfettamente che è una notizia sciocca, ma vorrei essere annoverata tra i  giocatori che ce l'hanno fatta. Il motivo per cui ci  ho messo degli anni è dovuto al fatto che il gioco, alla sua prima installazione, non si caricava bene, in quanto la scheda grafica del  vecchio  computer non lo supportava. Quando  ho poi cambiato computer, il gioco è  stato  ricaricato e ho  dovuto  ricominciarlo da capo, ma essendo un gioco  di lunga durata, ci  ho messo mesi prima di portarlo  avanti  del tutto, senza contare che, per i più svariati motivi, non ci ho  mai  giocato tutti i  giorni continuativamente. Così, trascinandolo nel  tempo, sono arrivata a far passare gli anni e a terminarlo  solo la settimana scorsa. Non essendo iscritta ad un sito ufficiale di  Sacred, nè facendo il gioco online, credo  che l'unico  modo per dichiarare la mia vittoria sia solo attraverso questo blog. Yeah!!!  :D :D :D :D


venerdì 9 dicembre 2016

Voglia di rosa cipria

Il rosa fa di nuovo  tendenza come novità invernale, nelle sue morbide tonalità pastello, abbinato ai  colori decisi  e tipici  di  questa stagione e a quelli immancabili per le feste, come il  rosso o il dorato. Sono  rimasta letteralmente affascinata dal  ritorno  di una tonalità  classica, ma intramontabile: il rosa cipria. Lo adoro <3  Da quando ho  scoperto che è di moda per il corrente inverno sto cercando una maglia di  questa tonalità, ma non sono  ancora riuscita a trovare il modello  giusto. Poiché ci  si  sta avvicinando  al  Natale il colore è più facile trovarlo su capi adatti ad una serata che al  quotidiano e, per quanto siano belli, non sono adatti alle mie esigenze. Il rosa cipria è un colore glam, che esalta la femminilità ed è abbinabile anche ai  colori scuri come il nero o il marrone, dando una nota più calda e luminosa rispetto al  bianco e contrastando in maniera garbata. Sono stata piacevolmente stupita nel trovare il rosa tra i colori invernali; solitamente è un colore primaverile, che ricorda la fioritura stagionale e che dà una sensazione di  freschezza e morbidezza insieme, adatto ai  tessuti  leggeri. scoprirlo sulle maglie di lana è  stata una vera sorpresa. Sono settimane che vaglio modelli di  questo colore ma senza successo, però non mi  sono ancora arresa e la caccia continua. Pur di soddisfare questa vanità, mi sono comprata un pigiama rosa cipria. E' stata una bella soddisfazione andare a dormire vestita di  questo colore; non ho  fatto sogni  d'oro, ma al mattino mi sono guardata nello  specchio  del bagno  ed ho  subito pensato che sarebbe stata una bella giornata. Non è stato propriamente così, ma il mio pigiama rosa cipria è sempre adorabile :)


giovedì 8 dicembre 2016

Un po' di Natale in casa

A casa mia è tradizione allestire l'albero e il presepe il giorno  dell'Immacolata e, anche quest'anno, la tradizione è  stata rispettata. Nel  tempo quest'allestimento dei  decori natalizi casalinghi è diventato più contenuto; finché i figli  erano piccoli si faceva un grande albero di natale più alto di me, si mettevano  festoni nell'ingresso e  anche il presepe era molto  grande, pieno di personaggi, luci e ornamenti. Cresciuti i figli e con il trascorrere del  tempo, gli arredi per il Natale si sono  sempre più ridimensionati . La ragione credo sia più che altro legata al fatto che per me l'allestimento è diventato fisicamente sempre più faticoso, infatti, negli  anni passati, durava un'intera giornata e oltre, mentre quest'anno mi sono resa conto che in due ore avevo  già  finito tutto e anche grazie anche all'aiuto di mio marito. Si aggiunge alla questione il fatto che ai  figli tutta questa parata interessa di meno; sarà che sono adulti, che hanno una vita più fuori casa che dentro, che il Natale commerciale ha anche trasformato le persone, in ogni  caso, anche per me è venuta meno la voglia di mettere su tutto questo ambaradan di luci  e festoni. Tutti i  dicembre mi lamento che non voglio più fare il presepe e voglio comprare quello simbolico per fare prima e tutte le volte invece  mi  ritrovo a fare il presepe tradizionale in versione ridotta. Anche quest'anno ho fatto le mie lamentele d'uso e il risultato è  stato uguale, ma questa volta sono riuscita a fare un mini presepe, davvero piccolino, e a mettere anche un po'  di luminaria.


La cosa strana è che io non sono una persona religiosa, ma per me il Natale senza il presepe in casa non è  Natale, mi sembra che manchi qualcosa. Da sempre è  stata una mia incombenza. Facevo il presepe da ragazza nella casa dei miei genitori, prima di  sposarmi, e la cosa è continuata fino  ad ora. Quanto all'albero, da un po' di  anni, è diventato un allestimento di  mio  marito. I miei figli, stranamente, non sono mai  stati particolarmente interessati a questa attività, direi più curiosi dell'effetto finale che della preparazione. Per me , perché sono due pigroni :D


L'albero di  natale di  quest'anno è molto piccolo e per la sua realizzazione ci ha pensato mio  marito. Non ho comprato decorazioni nuove e quelle che si  vedono nella foto sono  tutte vecchie, alcune hanno anche vent'anni, altre più di  trenta. Sinceramente non me ne importa niente del fatto che siano  così  vecchie, anzi, quasi la cosa mi  fa piacere: fanno parte della storia della mia vita :)

Mi ero  ripromessa di non andare più in un centro  commerciale in questo periodo prenatalizio eppure, per via di un buono  sconto in scadenza, ci sono andata, scegliendo un orario di primo pomeriggio. Idea infausta! La prima cosa: è stato difficile trovare parcheggio, la seconda: la calca e la terza: il mio  deambulatore che, per l'uso, aveva perso un bullone. Panico :o Non so, ma la gente, per essere così  tanta, era andata lì già dal mattino e ci era rimasta fino al pomeriggio? Io detesto quando  c'è  troppa gente, la confusione mi  stanca troppo e trovarmi in mezzo alla calca mi ha infastidita. Quando mi  sono accorta che il mio ausilio si  era danneggiato, chissà quando  è capitato, mi sono sentita persa. Fatto velocemente l'acquisto, sono scappata a casa. Ho già parlato in altri post del disagio di queste festività, dovuto al movimento di  massa nei  centri commerciali, e mi  rendo  conto che sia inevitabile; eppure, ogni  anno che passa, mi sembra che per me diventi  sempre più difficile tolleralo. Per quanto mi organizzi in anticipo nell'acquisto dei  regali, c'è sempre qualche cosa che mi obbliga a spostamenti per una spesa imprevista e ovviamente mi  ritrovo intrappolata nell'ingorgo di  auto, di  ricerca del parcheggio e di folla. Ogni  anno  mi lamento e finisce lì, tanto il prossimo sarà uguale :$


martedì 6 dicembre 2016

Un dovere civico

Credo che il diritto al  voto sia anche un dovere civico, che ogni  cittadino dovrebbe esercitare e rispettare. Domenica mi sono recata alle urne con mio marito, anche se avrei preferito starmene a casa a riposare, ma, come ho  detto prima, anche se si  trattava di solo  di un referendum ho deciso  che non potevo mancare. Le sedi elettorali  sono tutte nelle zona di  residenza dei  votanti e la mia è nella scuola dove sono andati miei  figli. Quanti ricordi. Non appena sono entrata dentro, mi  sono  ricordata degli ingressi e delle attese quotidiane all'uscita di  scuola; pioggia, vento, la neve e il caldo che mi  sono presa per portare e prendere i bambini  a scuola, senza contare  i parcheggi  selvaggi per poter essere il più possibile vicino  all'ingresso. La scuola non è molto cambiata da quei lontani  tempi, hanno  solo messo una nuova recinzione per permettere il gioco in esterno in maniera più protetta, ampliando  così l'area del cortile. Per il resto, tutto è uguale a tanti anni  fa. La cosa divertente è stata incontrare i vicini  di  casa, che erano  andati a votare in quello  stesso momento in cui  ero andata io. Cosi come io ho incontrato persone conosciute, anche altri hanno  avuto i loro incontri e il piazzale della scuola è  diventato l'area dei  saluti e delle chiacchiere veloci. Succede sempre così: ci  sono le votazioni, ci  si incontra e se ne approfitta per fare due chiacchiere.

Le temperature si  sono  decisamente abbassate ed ormai  c'è il ghiaccio  tutte le mattine; finalmente ho  spostato i miei vasi  dal  balcone, ma la pigrizia mi ha impedito di montare la serra di plastica, così sono  rimasti sempre sul balcone, ma in un posto più  riparato. Il riposo invernale per le piante dovrebbe essere fatto a regola d'arte per ciascuna qualità; alcuni  vasi dovrebbero essere riposti in luoghi  riparati ma luminosi, altri in posti asciutti e con poca luce; insomma ci  vorrebbe uno spazio ideale per ciascuna pianta. Neanche la casa è il luogo ideale per le piante da balcone, in quanto il riscaldamento risulta troppo alto e disidratante; senza contare che per il  riposo invernale di alcune piante sono  sconsigliate le innaffiature, per cui sarebbe necessario un umidificatore: per me cosa decisamente impensabile.  Purtroppo ci  sono  ancora giornate di  sole e l'esperienza mi insegnato che, in queste condizioni, la serra di plastica, anche se tenuta aperta, impedisce una regolare traspirazione e comporta l'ingiallimento delle foglie, con conseguente caduta. Insomma, tutti gli  anni c'è  sempre il problema della sistemazione dei  vasi e tutto sarebbe più facile se le stagioni fossero regolari. Stranamente, le mie piante sono anni  che sopravvivono agli  sbalzi  di  temperatura, alla serra di  plastica e agli  spostamenti; probabilmente hanno più senso  di  adattamento di  quanto ne ho io.



domenica 4 dicembre 2016

Aria di Natale


Dopo la mia ultima visita ad un centro  commerciale, mi sono accorta che l'aria di Natale, quella del Natale delle vendite, è  diventata un vento impetuoso: è iniziata la folle corsa agli  acquisti dei  regali. Me ne sono resa pienamente conto quando, con mio  marito, sono andata nella libreria del mio centro acquisti preferito per comprare le nuove agende del 2017, acquisto impellente dal momento che i nuovi  appuntamenti e i nuovi impegni cominciano ormai ad avere come date quelle del prossimo  anno. Ero così  contenta di  essere arrivata presto e di  aver trovato un parcheggio vicino all'ingresso, che ho subito pensato di fare un giro nei  negozi  dopo la spesa per cui ero andata. Ma, quando  si  entra libreria, non ci  si  accorge di  come il  tempo passi in fretta, specie per una come me a cui piacciono i libri. Così, tra un'inevitabile occhiata alle ultime novità librarie ed una telefonata inaspettata, quando sono uscita dal negozio mi sono  resa conto che il numero di  persone era aumentato notevolmente rispetto a quando  ero arrivata. Il centro commerciale si   era riempito in un batter d'occhio e c'erano già le code alle casse. E io che volevo ancora curiosare nei  vari negozi .... Mi sono fatta coraggio ed ho deciso di  visitarne almeno uno: quello  dei casalinghi, scelta determinata dal  fatto che dovevo  comprare due padelle nuove . E' stato  terribile entrarci dentro: era zeppo di  gente e io lì con il deambulatore, che non riuscivo  a muovermi tra gli  scaffali e le persone. Per fortuna, è una arrivata una commessa pietosa e mi ha  servita subito, così mio marito è andato a fare la coda in cassa, mentre io sono uscita ad aspettarlo  fuori. Come era ovvio, c'era coda e io, da fuori il negozio, continuavo  a vedere il flusso di persone incrementarsi sempre di più. Quando  finalmente mio  marito è  tornato con il sacchetto e le mie padelle, siamo  tornati subito a casa. Il Natale e lo shopping sono un binomio micidiale, che nemmeno il periodo  dei saldi riesce a superare. Credo che, se non è  strettamente necessario, sia meglio stare alla larga dai  centri  commerciali, almeno  fin dopo le feste :o


sabato 3 dicembre 2016

Come in un film di Hitchcock

Anche l'autunno si sta avviando  al termine e i primi  freddi veri sono comparsi da una settimana. Tutte le mattine sono all'insegna del ghiaccio sui  tetti e sulle macchine ed è il momento di  coprirsi  di più. Le belle giornate di  sole dei  giorni  scorsi non hanno  compensato il freddo, anche uscire ha imposto di indossare abbigliamento più pesante. Se il tempo sta cambiando  davvero, forse quest'anno  si  vedrà un po'  di  neve. Intanto, le previsioni meteo non annunciano niente di  simile ma gli  animali percepiscono che qualcosa sta cambiando  davvero.


Eccoli qui, i piccioni  che vengono  a tormentare il mio  balcone. Da un po' di  giorni  si  radunano  sui  tetti delle case circostanti , infreddoliti e in attesa di  qualcosa che li induca a spostarsi. Generalmente questo raduno indica che il tempo sta cambiando e la foto poco  chiara non mette in risalto il cielo plumbeo della giornata. Il volo ogni  anno  diventa più grande e, dopo aver trascorso le ore più fredde della mattina sui  tetti delle case, si  sposta improvvisamente, forse alla ricerca di  cibo,  per poi tornare nel pomeriggio. Vedere quegli  uccelli tutti in fila ha un che di inquietante e capisco bene come Hitchcock possa essersi ispirato per il suo celebre film "Gli uccelli". Restano  quasi immobili e solo quello di  vedetta si  muove sulla sua postazione di  osservazione; nemmeno il corteggiamento, attività tanto gradita ai piccioni, viene fatto. Stanno  tutti lì, finché improvvisamente si  alzano in un rumoroso volo e se ne vanno.


giovedì 1 dicembre 2016

Pacchi e pacchetti


Oggi è il primo  dicembre e tra venticinque giorni è Natale, mi mancano ancora dei  regali da acquistare e devo sbrigarmi :o Il più grosso è stato comprato e, dopo giorni di poca voglia di  impacchettare, finalmente mi  sono decisa ed ho confezionato pacchi e pacchetti. Quest'operazione generalmente viene svolta dai negozi e dai supermercati, ma richiede attese, alle volte in coda, e l'acquisto dei  regali in quei  determinati punti  vendita, cosa  che per le mie compere non è  sempre conciliabile. Così, l'impacchettamento  me lo  faccio  da sola anche se questo  ha richiesto  quasi un'intera giornata di lavoro e un po' di  stress. Avevo iniziato a metà mattinata ed ho finito a metà pomeriggio. Sembra facile confezionare un pacco  regalo, un po' di carta, un nastro, un fiocco, che ci vuole? No, non è così semplice. Ogni  regalo ha  forme diverse e non tutti sono a forma di  scatola parallelepipeda, per quelli con forme strane diventa complesso avvolgerli nella carta  e fa perdere un sacco  di  tempo; è una specie di  gioco di  geometrie che vanno ricoperte e di  cui qualche angolo  spunta sempre fuori. Superato il discorso  delle forme, c'è il problema della carta. Io acquisto sempre quella di  tipo economico per cui devo  stare molto attenta a non stropicciarla o romperla durante la confezione. Senza contare che, nella scelta della carta, al di là del costo e della qualità, è importante che il soggetto  e il colore siano consoni al regalo e alla persona cui  sono destinati; quindi,  per i bambini scelgo sempre carte o molto colorate oppure  con soggetti natalizi infantili; per gli  adulti, invece, mi oriento verso carte più discrete, con soggetti natalizi stilizzati o classici. Il nastro che scelgo per legare i miei pacchi natalizi è solitamente dorato,  perché si  adatta più facilmente a tutti i  colori e fantasie della carta e dà una nota luccicante. Tempo fa ne avevo  acquistato un grosso  rocchetto, con l'intento di  risparmiare e di usarlo anche per gli anni  successivi, ma da questa buona idea ne è  venuto fuori invece  un inconveniente : al primo utilizzo il  nastro si è srotolato dal rocchetto e si è trasformato in una massa aggrovigliata, simile ad un piatto di  spaghetti. Io da anni  continuo imperterrita ad usarlo, con la speranza che prima o poi finisca, e purtroppo quest'anno non sono  riuscita ancora riuscita a vederne la fine, che spero accada il prossimo Natale :D Quando finalmente ho terminato la mia lunga giornata di confezione di pacchi e pacchetti, mi sono accorta che mancavano  ancora i bigliettini da mettere sopra ciascun pacco. Che seccatura! Ogni  volta che devo  scrivere i  biglietti di  auguri mi ritrovo a scrivere sempre le stesse cose, in pratica tutti i biglietti hanno sempre la stessa frase " I nostri migliori auguri di Buone Feste" e questo tutti gli  anni e per tutte le persone a cui  faccio il regalo. Non so se la mia mancanza di  fantasia derivi  da un implicito senso di  rifiuto delle convenzioni o se proprio è una pura e semplice mancanza di  fantasia e basta, ma sta di  fatto che la compilazione dei  biglietti l'ho  rimandata, con la speranza che quest'anno mi venga un'idea migliore e un po' meno banale. Ma non ci  credo  tanto XD