Benvenuti/Welcome in Sogni senza Tempo
Benvenuti nel mio blog, dedicato ai miei avvenimenti personali, ai miei pensieri e alla mia produzione grafica firmata Hamm. Le etichette dei topic sono catalogate in base al tema delle immagini. Se prelevate i miei lavori grafici per esporli nei vostri siti, rispettate i credits. Buona navigazione.
Welcome to my blog, dedicated to my personal events, my thoughts and my graphic production signed Hamm. The labels of the topics are categorized according to the theme of the images. If you are collecting my artwork to expose them in your sites, respected the credits. Good navigation.
martedì 25 giugno 2019
Estate a pieno ritmo
Dopo il periodo delle piogge l'estate è in cammino a pieno ritmo, con giornate di sole e tanto caldo. Al momento riesco ancora tollerare le temperature più alte, forse perché ci sono ancora delle perturbazioni di passaggio e le nuvole spesso oscurano il sole, regalando un po' d'ombra e rendendo meno afosa l'aria, ma la canicola è dietro l'angolo, pronta a fare la sua comparsa e ad arrostirci per benino. La televisione continua ad avvisarci delle impennate del caldo, con bollettini catastrofici sulle città a rischio, ma non so se è allarmismo o semplice notizia; ormai le estati sono queste e tutti sappiamo che non possono più essere diverse, per cui, col tempo e pazienza, ci siamo attrezzati.
Dal momento che non sono riuscita a risolvere il problema del tubo del climatizzatore portatile, mio marito ne ha acquistato un altro che è pure costato la metà del primo. La scelta, per convenienza, è andata sul prodotto in offerta, per cui l'oggetto in questione non ha funzioni particolari se non quelle standard; se non altro la frescura domestica è assicurata. Il vecchio condizionatore è rimasto nel suo angolo a prendere polvere e io non sono disposta gettarlo: è ancora funzionante e magari riuscirò ugualmente ad utilizzarlo: sono fiduciosa :)
L'arrivo del caldo sta cominciando a darmi i primi problemi alle gambe e mi sono accorta che uscire per me sta diventando difficile, se non sono accompagnata. Purtroppo, ho l'agenda piena di impegni, tutti da risolver prima delle ferie, non mie ma degli altri, e rendermi conto di queste difficoltà fisiche mi sta mettendo di malumore. Quest'anno, però, ho una marcia in più che mi sta aiutando ad affrontare queste situazioni critiche; sto seguendo una terapia psicologica che mi sta sostenendo nell'affrontare la malattia e a gestirla in maniera più consona alle mie aspettative e necessità. In questo modo il malumore comincia ad evaporare e mi sento più ottimista ad affrontare un periodo così difficile :)
Avendo un periodo molto impegnato mi sono ritrovata a dover mangiare fuori più spesso del solito, così ho deciso di sperimentare un po' di novità. Sinceramente è stato più gradevole del previsto, così ci ho preso gusto e vorrei farlo più sovente. Ho provato un po' di cucine alternative al classico spaghetti al pomodoro e, anche se si trattava soltanto di ristoranti di catene, sono stata pienamente soddisfatta tanto da prenderci gusto e dal voler ripetere l'esperienza più sovente. Se non fosse per la spesa :D A frenare il mio entusiasmo, infatti, il monito di mio marito: troppo dispendioso :\ Anche se si tratta di catene e i prezzi sono popolari, comunque sempre di spese si tratta e noi non siamo dei ricconi tali da poterci permettere il lusso del ristorante così sovente; invece, si possono concordare appuntamenti lontano dalle ore pasto, così che non si è obbligati a mangiare fuori casa e sia possibile fare ritorno alla propria cucina per consumare il pasto casalingo.
Se penso che ho passato interi anni senza neanche poter andare a mangiare fuori casa una sola volta, adesso, nel giro di poco, ci sono stata quattro volte : è inaudito! Sì, è meglio che i miei impegni li gestisca in maniera differente: il borsellino troppo leggero non piace a nessuno :D
mercoledì 5 giugno 2019
Estate
Anche quest'anno le bizzarrie meteo non sono mancate; dai 18° si è passati ai 30°, il tutto nel giro di pochissimi giorni, con l'alternarsi di temporali e giornate caldissime. Mi sono ritrovata a fare frettolosamente cambi nell'armadio e a rispolverare ventilatori e condizionatore, senza neanche avere il tempo di pensare a quello che stavo facendo. Ho anche tirato fuori magliette e pinocchietti e li ho appesi senza nemmeno controllare se erano in buono stato, poi, gli acquisti al volo di qualche maglietta estiva, giusto per avere qualcosa di nuovo se dovesse servire; in pratica: emergenza estate pronta all'uso :D Posso dire che anche questa volta ho affrontato l'arrivo dell'estate all'ultimo minuto, ma in fondo è sempre così che va finire; mi faccio tutti i miei progetti e poi agisco sul momento. L'estate esplode sempre con il caldo e ogni anno è sempre più insopportabile della precedente; forse questo è legato alla sola la percezione che se ne ha, perché in fondo le estati adesso sono più o meno uguali: afose, umide e con temperature sopra i 30°. E dire che non siamo ancora a luglio e io già mi lamento così, figuriamoci tra qualche settimana 😨Comunque, ora sono pronta ad affrontare ogni evenienza. O quasi. Infatti, l'evenienza di turno di questa stagione è legata al condizionatore. L'anno scorso avevo ordinato via internet il tubo di ricambio, quello che convoglia l'aria calda del climatizzatore in esterno, e per tutta la stagione non ero riuscita ad inserirlo nella macchina, in quanto il diametro dell'adattatore non era conforme di qualche millimetro. Purtroppo il tubo era giusto e corrispondente al modello ma, non so per quale ragione, aveva questo difetto di misura. Non potendolo restituire, in quanto si era danneggiato durante i tentativi d'inserimento, l'avevo ugualmente utilizzato fissandolo al condizionatore con del nastro adesivo e mi ero fatta tutta l'estate in quel modo. Alcuni mesi fa mio marito aveva ripetuto l'ordine, solo che all'arrivo del pacco non abbiamo scioccamente controllato se il diametro del tubo corrispondesse, fiduciosi che questa volta fosse quello giusto. Sorpresa del momento 😲 Il tubo non entra 😑 Non sto a descrivere la reazione di mio marito di questi giorni, né le espressioni che ha usato in merito alla situazione, dirò soltanto che l'ordine fatto mesi fa era corretto, che il pezzo di ricambio è quello corrispondente al nostro modello, ma ........................... non entra 😩 Credo che sia un problema di fabbricazione 😕 Non so ancora come farò con il condizionatore in queste condizioni; per ora riesco a sopportare il caldo e posso usare uno dei ventilatori di casa, spostandolo da una stanza all'altra nelle giornate più calde, ma il problema resta. L'ingombrante macchina al momento è stata relegata in un angolo insieme al suo tubo e io tutti i giorni la guardo, non so se dire se con rabbia, frustrazione o rammarico, la guardo e basta. So che che è lì, funzionante e inutilizzabile, che è un problema irrisolto e che il grande caldo sta per arrivare, eppure non so che fare 😩
Finalmente una nuova esperienza: mio marito mi ha portata a mangiare in un ristorante con cucina messicana :) Da poco hanno ingrandito uno dei centri commerciali che frequento, aggiungendovi nuovi stand ed inserendo un'area destinata alla ristorazione, in cui c'è appunto anche il ristorante messicano, per cui ho colto l'occasione per una visita e per fare un pranzo fuori. Da tempo sono attratta da questo tipo di cucina, di cui anni addietro mi ero improvvisata nella preparazione del chili, e finalmente ho potuto gustarla e sperimentare qualcosa di diverso. La cosa mi ha soddisfatta appieno e spero di poter ripetere l'esperienza in un futuro non troppo lontano. Una volta entrata nel nuovo ristorante mi sono accorta che il tema portante dell'arredamento era il "Cinco de mayo" e la cosa mi ha lasciata un po' perplessa; tutti quei teschi che ornavano le balaustre e i tovaglioli non sembravano molto invitanti e non mi mettevano a mio agio, anche se so che sono meno inquietanti di quello che sembrano. Ormai c'ero e mi sono seduta al tavolo un po' confusa. Nonostante tutto, l'ambiente arioso e colorato e il menù mi hanno fatto dimenticare i dettagli sgradevoli e l'appetito ha fatto il resto, così mi sono apprestata a gustare qualche specialità esotica. La mia scelta è andata poi a finire su banali tacos al chili, che non avendoli mai assaggiati per me costituivano una vera novità, e verso un freschissimo dolce al lime che mi ha davvero sorpresa. In conclusione, il pasto è stato delizioso e adesso mi è venuta voglia di andare a spolverare la mia vecchia ricetta del chili :D
Da quando ho fatto la mia ultima visita dal dentista, l'idea di migliorare la mia igiene orale ha iniziato a frullarmi per la testa e da allora non mi ha più lasciata. Complice il fatto che le sedute di igiene orale erano state piuttosto sgradevoli, nonché costose, e su consiglio del dentista, ho deciso di investire sulla mia igiene orale e così ho fatto spese. Per prima cosa ho eliminato il vecchio spazzolino, che è stato sostituito da uno spazzolino nuovo con speciali setole per una pulizia delicata, poi ho acquistare un idropulsore elettrico, che sostituisce il filo interdentale e gli scovolini, ed infine ho preso il famigerato spazzolino elettrico per una più corretta pulizia. Adesso nel mio bagno c'è una postazione per l'igiene orale che ricorda quella di uno studio dentistico e non so se la cosa sia entusiasmante o ... inquietante, dal momento che io ho sempre una fifa blu quando devo andare dal dentista e ritrovarmi un mini studio in bagno può farmi venire i brividi :o Lo so: ho esagerato, anche perché in realtà la cosa è piuttosto buffa e vedere tutto quell'apparato fa davvero scena :D :D :D :D
La nuova strumentazione è comunque efficace. Lo spazzolino con le setole speciali lo uso soprattutto al mattino, dopo la colazione, e non mi fa sanguinare le gengive ed è molto delicato sui denti, quasi li coccola :) Molto utile è l'idropulsore. Non ho mai sopportato il filo interdentale, né gli scovolini, li ho sempre trovati fastidiosi e difficili da usare, mentre l'idropulsore con i suoi potenti getti d'acqua rimuove qualsiasi residuo lasciato dietro dallo spazzolamento ed è facile da usare: lo adoro. Un po' diverso è lo spazzolino elettrico. Dal momento che ho iniziato ad usarlo da poco non ho ancora ben capito come utilizzarlo e mi sto cimentando in varie tecniche, tra torsioni e boccacce per poterlo usare correttamente. Una cosa però non mi soddisfa: vibra troppo. Premetto che lo spazzolino elettrico che ho acquistato è una specie di modello base della Oral B, per cui non ha speciali funzioni, né app per lo smartphone e svolge semplicemente la sua funzione di spazzolino e basta; a questo punto non so se uno spazzolino elettrico più costoso e più specializzato avrebbe potrebbe essere meno vibrante di questo. In ogni caso, la nuova strumentazione si sta dimostrando efficace e la sensazione di "bocca pulita" è molto più evidente rispetto al metodo tradizionale, comunque io continuo a completare l'igiene con il collutorio. Vedremo nel tempo se questa strategia igienica darà i suoi frutti e se finalmente lo spauracchio del dentista finirà una volta per tutte.
Finalmente una nuova esperienza: mio marito mi ha portata a mangiare in un ristorante con cucina messicana :) Da poco hanno ingrandito uno dei centri commerciali che frequento, aggiungendovi nuovi stand ed inserendo un'area destinata alla ristorazione, in cui c'è appunto anche il ristorante messicano, per cui ho colto l'occasione per una visita e per fare un pranzo fuori. Da tempo sono attratta da questo tipo di cucina, di cui anni addietro mi ero improvvisata nella preparazione del chili, e finalmente ho potuto gustarla e sperimentare qualcosa di diverso. La cosa mi ha soddisfatta appieno e spero di poter ripetere l'esperienza in un futuro non troppo lontano. Una volta entrata nel nuovo ristorante mi sono accorta che il tema portante dell'arredamento era il "Cinco de mayo" e la cosa mi ha lasciata un po' perplessa; tutti quei teschi che ornavano le balaustre e i tovaglioli non sembravano molto invitanti e non mi mettevano a mio agio, anche se so che sono meno inquietanti di quello che sembrano. Ormai c'ero e mi sono seduta al tavolo un po' confusa. Nonostante tutto, l'ambiente arioso e colorato e il menù mi hanno fatto dimenticare i dettagli sgradevoli e l'appetito ha fatto il resto, così mi sono apprestata a gustare qualche specialità esotica. La mia scelta è andata poi a finire su banali tacos al chili, che non avendoli mai assaggiati per me costituivano una vera novità, e verso un freschissimo dolce al lime che mi ha davvero sorpresa. In conclusione, il pasto è stato delizioso e adesso mi è venuta voglia di andare a spolverare la mia vecchia ricetta del chili :D
Da quando ho fatto la mia ultima visita dal dentista, l'idea di migliorare la mia igiene orale ha iniziato a frullarmi per la testa e da allora non mi ha più lasciata. Complice il fatto che le sedute di igiene orale erano state piuttosto sgradevoli, nonché costose, e su consiglio del dentista, ho deciso di investire sulla mia igiene orale e così ho fatto spese. Per prima cosa ho eliminato il vecchio spazzolino, che è stato sostituito da uno spazzolino nuovo con speciali setole per una pulizia delicata, poi ho acquistare un idropulsore elettrico, che sostituisce il filo interdentale e gli scovolini, ed infine ho preso il famigerato spazzolino elettrico per una più corretta pulizia. Adesso nel mio bagno c'è una postazione per l'igiene orale che ricorda quella di uno studio dentistico e non so se la cosa sia entusiasmante o ... inquietante, dal momento che io ho sempre una fifa blu quando devo andare dal dentista e ritrovarmi un mini studio in bagno può farmi venire i brividi :o Lo so: ho esagerato, anche perché in realtà la cosa è piuttosto buffa e vedere tutto quell'apparato fa davvero scena :D :D :D :D
La nuova strumentazione è comunque efficace. Lo spazzolino con le setole speciali lo uso soprattutto al mattino, dopo la colazione, e non mi fa sanguinare le gengive ed è molto delicato sui denti, quasi li coccola :) Molto utile è l'idropulsore. Non ho mai sopportato il filo interdentale, né gli scovolini, li ho sempre trovati fastidiosi e difficili da usare, mentre l'idropulsore con i suoi potenti getti d'acqua rimuove qualsiasi residuo lasciato dietro dallo spazzolamento ed è facile da usare: lo adoro. Un po' diverso è lo spazzolino elettrico. Dal momento che ho iniziato ad usarlo da poco non ho ancora ben capito come utilizzarlo e mi sto cimentando in varie tecniche, tra torsioni e boccacce per poterlo usare correttamente. Una cosa però non mi soddisfa: vibra troppo. Premetto che lo spazzolino elettrico che ho acquistato è una specie di modello base della Oral B, per cui non ha speciali funzioni, né app per lo smartphone e svolge semplicemente la sua funzione di spazzolino e basta; a questo punto non so se uno spazzolino elettrico più costoso e più specializzato avrebbe potrebbe essere meno vibrante di questo. In ogni caso, la nuova strumentazione si sta dimostrando efficace e la sensazione di "bocca pulita" è molto più evidente rispetto al metodo tradizionale, comunque io continuo a completare l'igiene con il collutorio. Vedremo nel tempo se questa strategia igienica darà i suoi frutti e se finalmente lo spauracchio del dentista finirà una volta per tutte.
martedì 28 maggio 2019
Ritorno a casa
Per necessità ho dovuto rientrare a casa, dopo quasi due settimane di fuga dagli scarafaggi. Il ritorno non è stato senza timore, dal momento che la situazione in cucina è rientrata parzialmente e le bestiacce sono ancora lì, pronte a fare capolino nei momenti più impensati. Tutti i giorni vi entro con circospezione, con la paura di incontrare una blatta e di doverla eliminare in qualche modo, e non ho più voglia di cucinare. Mio marito, intanto, per cercare di tranquillizzarmi, si è attivato per la sostituzione della caldaia, luogo da cui arrivano gli insetti, e la cosa ci porterà ad affrontare un'opera faticosa, in quanto la nuova caldaia richiederà anche lavori di muratura che si faranno ... a casa dei vicini 😖 Mi secca davvero dare disturbo ad altre persone per un problema mio, ma la casa è costruita così e il nuovo tubo della caldaia passerà proprio nella mansarda dei nostri vicini. Il lavoro, a questo punto, data l'emergenza, va fatto in tempi brevi e non so nemmeno se mi risolverà completamente il problema. Forse , con questa sostituzione avrò un miglioramento per quanto riguarda il riscaldamento, ma non c'è la certezza che gli scarafaggi non passino più attraverso il nuovo condotto. Sono veramente stanca, frustrata e pessimista :\
Ad aggiungersi a questa situazione già difficile di suo è pure saltato fuori un problema al computer. Il mio pc portatile ha quasi sei anni e secondo i canoni della tecnologia informatica è vecchio :$ Nel tempo ho dovuto fare riparazioni, anche grosse, ma in questi giorni ha iniziato ad avere altri problemi, finché non si spento del tutto. Come al solito l'ho portato dal tecnico, che mi ha comunicato che la batteria era completamente andata, per cui, secondo lui, gli spegnimenti del computer erano dovuti a quello; soluzione: tenere attaccato il computer alla presa di corrente e non sostituire più la batteria. Quando il computer è tornato a casa ho seguito i suggerimenti dell'esperto, ma il computer continuava a spegnersi. A quel punto, mio marito ha pensato che la causa fosse diversa e che derivasse dall'alternatore, che invece poteva essere facilmente sostituito ad un prezzo ragionevole. Poiché le cose capitano sempre nei momento sbagliati, e a me è successo tutto di domenica e non potevo certo tornare dal tecnico, mio marito ha deciso di andare in un centro commerciale e cercare un alternatore con cavo annesso. Fortunatamente i centri commerciali sono aperti la domenica e così abbiamo trovato cosa ci serviva, anche se 35 € a me non sono sembrati un prezzo ragionevole :o Adesso il computer funziona di nuovo, ma devo tenerlo sempre attaccato alla spina di corrente. Chi se ne importa, va :D
Ad aggiungersi a questa situazione già difficile di suo è pure saltato fuori un problema al computer. Il mio pc portatile ha quasi sei anni e secondo i canoni della tecnologia informatica è vecchio :$ Nel tempo ho dovuto fare riparazioni, anche grosse, ma in questi giorni ha iniziato ad avere altri problemi, finché non si spento del tutto. Come al solito l'ho portato dal tecnico, che mi ha comunicato che la batteria era completamente andata, per cui, secondo lui, gli spegnimenti del computer erano dovuti a quello; soluzione: tenere attaccato il computer alla presa di corrente e non sostituire più la batteria. Quando il computer è tornato a casa ho seguito i suggerimenti dell'esperto, ma il computer continuava a spegnersi. A quel punto, mio marito ha pensato che la causa fosse diversa e che derivasse dall'alternatore, che invece poteva essere facilmente sostituito ad un prezzo ragionevole. Poiché le cose capitano sempre nei momento sbagliati, e a me è successo tutto di domenica e non potevo certo tornare dal tecnico, mio marito ha deciso di andare in un centro commerciale e cercare un alternatore con cavo annesso. Fortunatamente i centri commerciali sono aperti la domenica e così abbiamo trovato cosa ci serviva, anche se 35 € a me non sono sembrati un prezzo ragionevole :o Adesso il computer funziona di nuovo, ma devo tenerlo sempre attaccato alla spina di corrente. Chi se ne importa, va :D
mercoledì 22 maggio 2019
Quanto detesto gli scarafaggi
In una scala da 1 a 10 la mia avversione agli scarafaggi è 11; in questo momento sto detestando questi insetti all'ennesima potenza per la loro intrusione a casa mia. Mi hanno reso la cucina è inagibile e io ho dovuto traslocare dai miei genitori. Tutti i giorni mio marito continua trovarne di morti, anche se il flusso è diminuito dopo l'intervento di disinfestazione domiciliare e condominiale, ma questo per me non è sufficiente: voglio l'estinzione totale 😬 Sono veramente seccata per questa situazione, specie perché sembra non avere soluzione 😠
Il ritorno dai miei genitori ha portato inevitabilmente a galla i ricordi dell'infanzia e dell'adolescenza e anche la constatazione di quanto mamma e papà siano invecchiati rispetto a quei tempi. Pur essendo due persone arzille e autosufficienti gli anni ci sono e si vedono. Ho provato ad aiutarli nelle pulizie di casa nel tentativo di sollevarli da un'incombenza così pesante, ma come mi metto a passare la spugna o lo straccio la mia malattia emerge prepotentemente, limitandomi nel lavoro e precipitandomi nell'inerzia. E' una cosa frustrante perché vedo che hanno bisogno di aiuto e io non riesco a darglielo. Durante questi giorni di permanenza forzata i miei genitori si prodigano per farmi stare nel miglior modo possibile e io non riesco a ricambiarli materialmente, se non con l'ascolto dei loro sfoghi o dei loro discorsi. Beh, la compagnia è meglio di niente :)
Il ritorno nella casa d'infanzia, comunque, è solo fatto di ricordi rinchiusi nei miei pensieri. Infatti, tutte le mie cose non ci sono più ed è sparito da anni il mio letto, sostituito da un divano di un colore bellissimo, e io mi ritrovo a dormire su una brandina di emergenza. In realtà, non ho mai avuto una stanza personale ed ho sempre dormito nella sala da pranzo in un letto camuffato da divano. Non ho mai avuto una mia scrivania ed ho sempre studiato sul tavolo della cucina. Non ho mai avuto né un armadio o una cassettiera personale, ma solo spazi condivisi con i miei genitori. Tuttavia, anche se non ho avuto tutte queste comodità, sono cresciuta lo stesso e adesso ho una casa tutta mia. Per i miei figli, invece, non voluto che crescessero senza un posto dove stare in privato e sono riuscita ad avere una casa con una stanza in cui creargli uno spazio destinato soltanto ai loro giochi, al riposo e ai loro pensieri, che adesso, però, è diventata di mio marito, in quanto entrambi ormai adulti vivono la loro vita da altre parti.
Quanti ricordi, quante considerazioni ...
La vita scorre ogni giorno imperterrita e io nemmeno me ne accorgo, tutta presa dalle mie faccende quotidiane e dai miei pensieri. Gli anni passano per tutti, anche per me. Com'è difficile accettare la vecchiaia. E gli scarafaggi :D
Il ritorno dai miei genitori ha portato inevitabilmente a galla i ricordi dell'infanzia e dell'adolescenza e anche la constatazione di quanto mamma e papà siano invecchiati rispetto a quei tempi. Pur essendo due persone arzille e autosufficienti gli anni ci sono e si vedono. Ho provato ad aiutarli nelle pulizie di casa nel tentativo di sollevarli da un'incombenza così pesante, ma come mi metto a passare la spugna o lo straccio la mia malattia emerge prepotentemente, limitandomi nel lavoro e precipitandomi nell'inerzia. E' una cosa frustrante perché vedo che hanno bisogno di aiuto e io non riesco a darglielo. Durante questi giorni di permanenza forzata i miei genitori si prodigano per farmi stare nel miglior modo possibile e io non riesco a ricambiarli materialmente, se non con l'ascolto dei loro sfoghi o dei loro discorsi. Beh, la compagnia è meglio di niente :)
Il ritorno nella casa d'infanzia, comunque, è solo fatto di ricordi rinchiusi nei miei pensieri. Infatti, tutte le mie cose non ci sono più ed è sparito da anni il mio letto, sostituito da un divano di un colore bellissimo, e io mi ritrovo a dormire su una brandina di emergenza. In realtà, non ho mai avuto una stanza personale ed ho sempre dormito nella sala da pranzo in un letto camuffato da divano. Non ho mai avuto una mia scrivania ed ho sempre studiato sul tavolo della cucina. Non ho mai avuto né un armadio o una cassettiera personale, ma solo spazi condivisi con i miei genitori. Tuttavia, anche se non ho avuto tutte queste comodità, sono cresciuta lo stesso e adesso ho una casa tutta mia. Per i miei figli, invece, non voluto che crescessero senza un posto dove stare in privato e sono riuscita ad avere una casa con una stanza in cui creargli uno spazio destinato soltanto ai loro giochi, al riposo e ai loro pensieri, che adesso, però, è diventata di mio marito, in quanto entrambi ormai adulti vivono la loro vita da altre parti.
Quanti ricordi, quante considerazioni ...
La vita scorre ogni giorno imperterrita e io nemmeno me ne accorgo, tutta presa dalle mie faccende quotidiane e dai miei pensieri. Gli anni passano per tutti, anche per me. Com'è difficile accettare la vecchiaia. E gli scarafaggi :D
lunedì 20 maggio 2019
Maggio piovoso
E' un mese di maggio atipico, piove come se fosse il mese di aprile. In questi giorni, alla fine, mi sono decisa a riaccendere il riscaldamento in quanto la casa era diventata troppo umida e la sera faceva freddo; i soldi risparmiati in inverno se ne stanno andando tutti adesso per via di un meteo anomalo. Uscire con la pioggia non è stato semplice. Finché si è trattato di andare a fare la spesa in un centro commerciale la questione si è risolta andandoci in auto e parcheggiando nel parcheggio coperto, ma le cose si sono complicate per gli impegni che richiedevano percorsi a piedi. Per necessità ho dovuto riutilizzare le stampelle invece del girello e non è stato semplice. Usare l'ombrello e una stampella mi ha impegnato entrambe le mani e usare entrambe le stampelle è stato anche peggio perché mi sono bagnata anche se avevo la giacca impermeabile; sono questi i momenti che rendono un'invalidità meno sopportabile. Nonostante le difficoltà, sono comunque riuscita fare a tutto ; è più l'abitudine a lamentarsi e a vedere i lati negativi delle cose che trovare soluzioni e fare ciò che si deve. Il meteo, però, non sta promettendo niente di buono. Da una parte sono contenta che ci sia pioggia tutti i giorni, così la siccità si ridimensiona; dall'altra è un disagio quando si esce poi è umido e fa freddo.Lo so: sono indecisa ed incontentabile :D Sul balcone di casa l'erba cipollina è tutta fiorita ed è davvero graziosa, pur essendo una semplice pianta aromatica, con i fiori che sembrano batuffoli di cotone violacei; l'avrei fotografata, ma la pioggia ha bagnato tutto il balcone e non sono riuscita ad avvicinarmi al vaso. Il cielo però è bellissimo. Se non è un'unica cappa grigia e nuvolosa che occupa tutta la vista, il cielo mostra un insieme variegato di nuvole dalle forme più strane e dalle sfumature più grigiastre possibili. Mi piace guardare quegli ammassi gassosi che alle volte si muovono con una lentezza esasperante oppure si spostano velocemente con l'aiuto del vento, starei col naso all'insù a guardare quello spettacolo per un sacco di tempo :D
giovedì 16 maggio 2019
Una spiacevole situazione
In questo blog ne ho parlato più volte e questa volta ho intenzione di riparlarne ancora, di che cosa? Ma della mia guerra agli scarafaggi 😝 Un altro capitolo si è aggiunto a questa storia infinita, che sta avendo adesso toni sempre più allarmanti. Comincio dall'ultima novità. Finalmente, dopo la delibera condominiale per la disinfestazione di tutta la casa, la ditta specializzata preposta ha fatto il suo intervento, a cui ho assistito come condomino responsabile e firmatario a fine operazione. Tutto si è svolto secondo procedura, che conosco bene in quanto me ne sono già occupata in precedenza personalmente, e, dopo lo spargimento del veleno, tutto sembrava essere andato per il meglio, ma la mattina successiva ho scoperto con orrore nella mia cucina la presenza di un numero eccessivo di scarafaggi morti, finché non mi sono accorta che iniziavano a scenderne in continuazione lungo i tubi della caldaia, che sta sopra il piano da lavoro. Neanche a farlo apposta, quella mattina ero uscita e al ritorno a casa ero molto stanca, eppure di fronte a quello spettacolo rivoltante ho avuto la forza di reagire e di pulire. Quando mi sono accorta che la questione era interminabile, per la disperazione ho chiuso la porta della stanza e mi sono rifugiata davanti alla tv, cadendo però nel sonno a causa della stanchezza. Il risveglio non è stato rassicurante: gli scarafaggi erano ancora lì. A quel punto, l'arrivo di mio marito è stato provvidenziale e così lui si è occupato della pulizia degli indesiderati. Purtroppo per noi la caduta di insetti era comunque incessante e io, a quel punto, ho comunicato a mio marito la mia intenzione di andare dai miei genitori, in quanto non mi sentivo più in grado di sopportare una cosa simile. Conclusione: lui si è arrabbiato, io mi sono messa piangere e la mattina seguente è arrivata mia figlia che mi ha portata dai miei genitori. Morale della storia: la paura fa novanta. Lo so, non c'entra niente, ma non sapevo cosa dire di commento e comunque questo non toglie che io non non mi sentivo più di stare a casa con una cucina inagibile. Come potevo preparare da mangiare con gli insetti che mi cadevano sul piano da lavoro? A parte lo schifo personale, non mi sembrava igienico cucinare in quelle condizioni. Dopo aver disinfettato più volte mobili ed elettrodomestici, pulito il pavimento e gettato via scarafaggi morti e moribondi mi sono resa conto che quella era una fatica superiore alle mie forze e interminabile. La mia fuga da casa ha comunque messo in agitazione i miei genitori che non si aspettavano il mio arrivo, né la mia permanenza; se da un lato erano felici di avermi per qualche giorno con loro, dall'altro la loro routine veniva scombussolata portando una nuova fatica da affrontare quotidianamente. Che spiacevole situazione! 😪😫 Voglio tornare a casa 😭😭😭😭😭😭😭 e ho tanta paura di ritrovarmi di fronte il problema. I miei genitori sono gentili e fanno di tutto per me, anche mia figlia si attivata nei miei confronti giostrando con il suo lavoro, ma io voglio stare nella mia casetta, con le mie abitudini e le mie cose. Non è che mi trovo male e che voglio stare a casa mia, o meglio, voglio stare nella mia casa senza scarafaggi e non mi importa sapere che questa vicenda è un effetto collaterale della disinfestazione. Abbasso gli scarafaggi 👎
Sono giornate davvero strane; piove, poi viene fuori il sole e fa caldo, è nuvolo ma non piove, fa di nuovo freddo, insomma, il tempo non sa decidersi. In questi giorni sono passate varie perturbazioni che hanno portato umidità e freddo, tanto che non sapevo né se accendere il riscaldamento, né come vestirmi. Con un raggio di sole era subito caldo e l'abbigliamento della mattina era inadatto al pomeriggio; siamo a maggio ed è ancora primavera , eppure tutti questi capricci avrebbero dovuto esserci nei mesi scorsi e non adesso. Io mi lamento sempre del tempo, ma non è certo facile gestire un'intera giornata. Tutti i giorni mio marito mi chiede consiglio su cosa mettere il giorno successivo per andare al lavoro e io mi ritrovo a vivere in un quiz: la maglietta estiva o la giacca da mezza stagione? La maglietta estiva! La accendiamo? Certo! E la mattina ci sono 16° 😨 La stessa cosa succede a me. Esco al mattino con la giacca da mezza stagione e dopo un'ora sto sudando perché è venuto fuori il sole anche se era nuvolo e sembrava dovesse piovere. L'inverno di quest'anno è stato troppo mite ed asciutto e non s'è vista la neve, anche se nel periodo natalizio un clima del genere è stato vantaggioso per gli spostamenti adesso sembra essere arrivato il conto. Per fortuna, nonostante gli sbalzi di temperatura, non mi sono più ammalata e questo è già positivo, ma comunque ho come una specie di fastidio per questa incertezza e sono preoccupata per l'arrivo del caldo che, in queste condizioni, esploderà devastante. Non ho più pensato ad acquisti di abbigliamento, né a spostamenti nell'armadio; i miei vestiti sono tutti mescolati. Giacche pesanti insieme alle camicette e i pantaloni spessi con quelli leggeri; ogni volta che devo scegliere qualcosa perdo tempo a tirare fuori le cose perché non capisco non si trovino e, anche se trovo la cosa che volevo, sono sempre dubbiosa sulla sua scelta: bisognerebbe uscire con l'armadio appresso.
Sono giornate davvero strane; piove, poi viene fuori il sole e fa caldo, è nuvolo ma non piove, fa di nuovo freddo, insomma, il tempo non sa decidersi. In questi giorni sono passate varie perturbazioni che hanno portato umidità e freddo, tanto che non sapevo né se accendere il riscaldamento, né come vestirmi. Con un raggio di sole era subito caldo e l'abbigliamento della mattina era inadatto al pomeriggio; siamo a maggio ed è ancora primavera , eppure tutti questi capricci avrebbero dovuto esserci nei mesi scorsi e non adesso. Io mi lamento sempre del tempo, ma non è certo facile gestire un'intera giornata. Tutti i giorni mio marito mi chiede consiglio su cosa mettere il giorno successivo per andare al lavoro e io mi ritrovo a vivere in un quiz: la maglietta estiva o la giacca da mezza stagione? La maglietta estiva! La accendiamo? Certo! E la mattina ci sono 16° 😨 La stessa cosa succede a me. Esco al mattino con la giacca da mezza stagione e dopo un'ora sto sudando perché è venuto fuori il sole anche se era nuvolo e sembrava dovesse piovere. L'inverno di quest'anno è stato troppo mite ed asciutto e non s'è vista la neve, anche se nel periodo natalizio un clima del genere è stato vantaggioso per gli spostamenti adesso sembra essere arrivato il conto. Per fortuna, nonostante gli sbalzi di temperatura, non mi sono più ammalata e questo è già positivo, ma comunque ho come una specie di fastidio per questa incertezza e sono preoccupata per l'arrivo del caldo che, in queste condizioni, esploderà devastante. Non ho più pensato ad acquisti di abbigliamento, né a spostamenti nell'armadio; i miei vestiti sono tutti mescolati. Giacche pesanti insieme alle camicette e i pantaloni spessi con quelli leggeri; ogni volta che devo scegliere qualcosa perdo tempo a tirare fuori le cose perché non capisco non si trovino e, anche se trovo la cosa che volevo, sono sempre dubbiosa sulla sua scelta: bisognerebbe uscire con l'armadio appresso.
sabato 4 maggio 2019
Natura selvatica
Quando vado nella mia casa di campagna la mia attenzione è sempre rivolta ai miei fiori e alle mie piante, che sovente fotografo per poterle rivedere quando sono in città. Non mi accorgo, invece, che intorno a me c'è anche una natura selvatica, fatta anch'essa di fiori e piante, che ha in sé una sua bellezza particolare, trascurata in quanto considerata insignificante: non è così, però. Quando sono arrivata a casa, dopo tanto tempo che vi mancavo, la mia prima preoccupazione è stata quella di poter raggiungere la porta di casa che era ostacolata dall'erba alta, cresciuta anche a causa delle recenti piogge, e non mi sono accorta che c'era uno spettacolo floreale in mezzo a tutto quel verde. Naturalmente, in quel momento, l'incombenza più importante era quella di rasare il piccolo prato davanti a casa per poter accedere all'abitazione e passare con l'automobile, ma, prima di iniziare l'operazione di pulizia, ho fatto qualche foto e solo adesso mi accorgo di quanti bei fiori selvatici riempivano il mio piccolo prato e io li ho tagliati tutti :o Non ho fotografato tutto, anche se la vista di quella distesa così colorata mi ha fatta sentire un po' in colpa per l'intenzione di rasarla, ma di fronte alla necessità non si poteva fare diversamente. Ogni anno è sempre la stessa storia: un'assenza più lunga del previsto e l'erba cresce in fretta. Sono gli inconvenienti di avere una casa in campagna, ma al tempo stesso i vantaggi; si vive in un mondo immerso in una natura selvatica che costantemente cerca di prevalere sulla natura coltivata e questo ti porta inspiegabilmente a sentirti preso da una vita più naturale. Non riesco a spiegare la sensazione che provo quando mi ritrovo nella mia casa di campagna; è un ambiente così diverso da quello che vivo tutti i giorni e non riesco nemmeno a spiegare quel senso di libertà e serenità che mi ispira quel mondo verde e selvaggio al tempo stesso. E' veramente faticoso pulire il prato e il giardino dalle erbacce, eppure è una fatica più gradevole di quella che faccio quando sono in città, tra le comodità degli elettrodomestici e le strade asfaltate. Sì, non so spiegarmi, ma là sto bene, anche se dopo qualche giorno senza televisione, lavastoviglie e lavatrice comincio a pensare che le comodità, alla fine, fanno ... comodo :D :D :D :D
Nei post precedenti mi sono dimenticata di parlare dei mie pini excelsa; mio papà li aveva pianti anni fa e adesso stanno crescendo bene. E' una qualità di pino che adoro per gli aghi molto lunghi e disposti a ciuffo, senza contare che la colorazione della chioma è di un verde argentato molto gradevole alla vista. Essendo in primavera anche i miei pini excelsa stanno mettendo delle infiorescenze, che adesso però credo siano sparite e sostituite con degli accenni di pigne. Sono riuscita fotografarle solo sui rami più bassi e sui pini più anziani. Ho altri pini più piccoli, ma questi non fanno ancora le pigne.
Nei giorni trascorsi nella casa di campagna, anche se siamo in primavera, mi sono ritrovata a dover accendere la stufa e il camino a causa del meteo nuvoloso e umido. Seguire il fuoco non è un'operazione proprio agevole. Bisogna fare attenzione che non si spenga, aggiungendo legna o sterpaglia se la fiamma tende a spegnersi e soprattutto bisogna pulire dalla cenere, operazione che da me si fa al mattino. L'intera giornata necessita di questo costante accudimento se si vuole mantenere la casa calda e ammetto che è un po' faticoso, eppure questa fatica non mi pesa: non so dire perché, ma mi sembra così naturale. Mio marito si occupa del taglio della legna e io riempio il camino e la stufa. Mi piace guardare la fiamma che brucia i ceppi, creando volute in movimento; alle volte resto lunghi minuti a guardare quello spettacolo infuocato che forse è meglio di tanti programmi televisivi. :D
Nei post precedenti mi sono dimenticata di parlare dei mie pini excelsa; mio papà li aveva pianti anni fa e adesso stanno crescendo bene. E' una qualità di pino che adoro per gli aghi molto lunghi e disposti a ciuffo, senza contare che la colorazione della chioma è di un verde argentato molto gradevole alla vista. Essendo in primavera anche i miei pini excelsa stanno mettendo delle infiorescenze, che adesso però credo siano sparite e sostituite con degli accenni di pigne. Sono riuscita fotografarle solo sui rami più bassi e sui pini più anziani. Ho altri pini più piccoli, ma questi non fanno ancora le pigne.
Nei giorni trascorsi nella casa di campagna, anche se siamo in primavera, mi sono ritrovata a dover accendere la stufa e il camino a causa del meteo nuvoloso e umido. Seguire il fuoco non è un'operazione proprio agevole. Bisogna fare attenzione che non si spenga, aggiungendo legna o sterpaglia se la fiamma tende a spegnersi e soprattutto bisogna pulire dalla cenere, operazione che da me si fa al mattino. L'intera giornata necessita di questo costante accudimento se si vuole mantenere la casa calda e ammetto che è un po' faticoso, eppure questa fatica non mi pesa: non so dire perché, ma mi sembra così naturale. Mio marito si occupa del taglio della legna e io riempio il camino e la stufa. Mi piace guardare la fiamma che brucia i ceppi, creando volute in movimento; alle volte resto lunghi minuti a guardare quello spettacolo infuocato che forse è meglio di tanti programmi televisivi. :D
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