Benvenuti/Welcome in Sogni senza Tempo

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Benvenuti nel mio blog, dedicato ai miei avvenimenti personali, ai miei pensieri e alla mia produzione grafica firmata Hamm. Le etichette dei topic sono catalogate in base al tema delle immagini. Se prelevate i miei lavori grafici per esporli nei vostri siti, rispettate i credits. Buona navigazione.

Welcome to my blog, dedicated to my personal events, my thoughts and my graphic production signed Hamm. The labels of the topics are categorized according to the theme of the images. If you are collecting my artwork to expose them in your sites, respected the credits. Good navigation.

martedì 31 agosto 2021

L'estate è agli sgoccioli

 



La stagione estiva è terminata e questo lo si  capisce dalle temperature; al mattino e alla sera è decisamente fresco, mentre nelle ore centrali della giornata si  registrano ancora temperature calde che possono raggiungere i 30°C. Sto meglio con questo clima, anche se il pomeriggio mi crea ancora qualche difficoltà. Non so perché ma quest'anno la mia malattia mi ha tormentata per tutta l'estate, obbligando ad uscite solo in carrozzina; spero che l'arrivo dell'autunno migliori la mia situazione fisica altrimenti dovrò pensare ad un'organizzazione diversa della mia vita. Già a causa della pandemia le mie uscite erano diventate rare così  come gli impegni, ma se si mette di mezzo anche la malattia rischio  di non uscire più di  casa. Per la prima volta mio marito si è accorto che per me le scale sono diventate un problema, non che non lo sapesse, però adesso si è  reso conto ed ha realizzato lucidamente che, a causa di un recente episodio in cui era presente, ho bisogno di un ascensore e dell'assenza di barriere architettoniche per poter accedere comodamente a casa mia. A malincuore ha ammesso che sarebbe ipotizzabile un cambio di  abitazione, cosa che per me è stato come la scoperta dell'acqua calda. Capisco  che lasciare una casa dopo 34 anni anni in cui ci  abbiamo vissuto sia traumatico, ma la situazione è quella che ho appena detto e non è che gli anni la migliorano, anzi, si  va sempre più nella difficoltà a causa della vecchiaia. Comunque io continuo a sperare che l'autunno sia un momento di miglioramento, sia fisico che umorale, che io al momento non ne posso più. L'estate mi ha sempre creato difficoltà e quest'ultima ne è stata solo la conferma, anche se non pensavo fosse così pesante. Non sono di buon umore, si è capito, vero? 😟 Persino stare al computer è stato difficile ed ho graficato poco o  niente. Per questo topic ho messo due tag a tema estivo, anche se non è più ora; però è la voglia di  avere un'estate diversa che mi porta a creare e immaginare in positivo. Dal momento che non ho potuto fare delle vacanze reali ho deciso  di  fare delle vacanze virtuali e così ho visto un sacco  di  video su  YouTube riguardanti splendide località marine e città di vari paesi  del mondo, tutti posti che non visiterò mai. Se non altro sono stati momenti  d'evasione e che sono anche riuscita a condividere con mio marito, momenti ripetibili qual si voglia, per fortuna 😄







giovedì 19 agosto 2021

Dall'estate all'autunno

 

E' stata un'estate diversa dalle solite e, climaticamente parlando, è stata una buona estate. Non c'è stato quel caldo  soffocante che ti fa desiderare di  essere ai poli, i temporali hanno spesso  rinfrescato, forse anche troppo, e dato momenti  di  sollievo. La zampata estiva è comunque arrivata nei pochi  giorni passati, con una forte impennata del  termometro che ha segnato temperature tra i 35 e i 36 °C. Mi sembrava di  sciogliermi 😓 Tutti i giorni il condizionatore era acceso dal mattino in cui mi alzavo  fino alla sera quando andavo  a dormire e di notte il ventilatore era sempre in funzione nella camera da letto. Non oso pensare alla bolletta della luce 😔 Sono state giornate difficili in cui non avevo  voglia di  fare niente per via del caldo e mi chiedevo quanto sarebbe durata l'afa. La mia preoccupazione è andata subito ai miei genitori, che essendo  anziani avrebbero avuto non poche difficoltà a superare giornate simili, invece ce l'hanno fatta meglio di  me: altre generazioni 😆. Dopo tanto penare sono arrivati di nuovo i  temporali e la colonnina di mercurio questa volta si è abbassata di parecchio, annunciando un anticipo autunnale. Tutti gli anni è così; dopo ferragosto si passa di colpo dall'estate all'autunno con le prime piogge, poi ci  sono dei  ritorni dell'estate e tutti gli anni ci  si lamenta del  tempo. Quest'anno mi sento preparata ad ogni evenienza climatica, ho fatto gli acquisti giusti per quanto riguarda l'abbigliamento , o almeno credo, e sono pronta ad affrontare la stagione in arrivo. Non credo  che sarà un autunno caratterizzato da nuovi lockdown pertanto  spero di potermi  muovere un po' di più.



mercoledì 11 agosto 2021

Una brutta estate

 

Da qualche anno a questa parte l'estate è  sempre un momento critico da superare e anche quest'anno le cose non sono andate diversamente, confermando le mie solite e negative previsioni. Ormai ci  sono abituata, ma non significa che sia rassegnata o tollerante a questa situazione, anzi, comincio ad esserne veramente stanca e mi immagino ogni volta in un posto o addirittura in un mondo  diverso da quello in cui mi trovo. Come ho detto nel post precedente la mia salute ha iniziato ad avere problemi prima del previsto, cioè a giugno, e il mese di luglio è  trascorso tutto all'insegna del "non sto bene". La mia malattia è stata particolarmente fastidiosa, obbligandomi ad ogni uscita a stare sulla sedia a rotelle e a farmi scarrozzare da mio marito, nonché i temporali del mese mi hanno procurato fastidiosi  disturbi intestinali che hanno contribuito a minare il mio ormai fragile stato di  salute; insomma, un mese pesante da trascorrere già solo per la condizione fisica. Ad acuire una situazione di  suo complicata si è pure aggiunta quella legata al fastidio dei condomini, che si  sono quotidianamente esibiti nelle più disparate molestie sonore tanto da obbligarmi a tenere le finestre chiuse pur di non sentirli. Speravo ardentemente che se ne andassero in vacanza ed invece sono rimasti tutti a casa 😖 Questo frastornante e continuo disagio mi ha riportata all'idea di cambiare casa e di cercare un posto un po' più tranquillo e, come è già successo in passato, è saltata fuori l'amara constatazione di non potermelo permettere economicamente. Probabilmente il posto perfetto per me non esiste e questa delusione è una delle amarezze della mia vita, così profonda che mi sta rendendo insopportabile restare a casa. Anche mio marito quest'estate è stato molto infelice, a parte il malessere condiviso per il rumore dei  vicini, la casa di campagna è stata quasi completamente svuotata, in attesa di lavori che inizieranno alle calende greche, e pertanto è stato impossibile andarci per trascorrere qualche giorno di ferie. Da parte mia la cosa non mi ha dato fastidio: anche là ci  sono vicini inaccettabili e lasciare un posto irritante per andare in un altro uguale non avrebbe migliorato sicuramente la mia situazione. Purtroppo il mondo è pieno di persone sgradevoli, che credono che la libertà significhi fare quello che si vuole indipendentemente da chi ti sta vicino. Credono che impedire loro di essere degli screanzati limiti la loro libertà personale, senza pensare che in realtà sono loro a limitare la libertà degli altri imponendo il loro dubbio comportamento. La cosa peggiore, però, è che insegnano questo ai loro  figli. In futuro avremo una società di primitivi, anzi, di  qualcosa di  peggio dei primitivi perché quelli cercavano solo di sopravvivere campando alla giornata mentre questi si credono esseri civili. Non si può più vivere tutti insieme, la maleducazione spinge all'isolamento e questo non è un comportamento socialmente accettabile. Coprendo il motivo per cui la gente cerca sempre più  spesso  case isolate, alle volte anche con scarsi servizi, ma dovendo  scegliere tra la convivenza con i vicini e percorrere chilometri per fare, ad esempio, dei semplici approvvigionamenti alimentari sia più accettabile questa seconda opzione rispetto alla prima. 



venerdì 25 giugno 2021

E' arrivata l'estate

 

Come previsto, l'estate è arrivata con il suo bagaglio di caldo, che però si è esaurito in pochi  giorni per lasciare spazio a temporali e frescura. Per me, quei pochi  giorni di caldo intenso  si sono  sviluppati in una recrudescenza della mia malattia e a tutt'oggi non sto ancora bene. Questo significa un rallentamento della mia attività quotidiana e un inceppo nel sostegno al marito che lavora ancora da casa. Nel  frattempo il mondo  si sta aprendo  e tornando  ad una quasi  normalità. Approfittando  di  questa ripresa, giorni fa sono riuscita a fare un po' di  shopping e a rimpolpare il mio guardaroba estivo, giusto prima di avere i miei disagi  fisici. Quella è stata la mia ultima uscita e dopo è stato come se mi  mi ritrovassi in uno dei  tanti lock down passati, cioè chiusa in casa e questa volta seduta o distesa sul divano. Benché abbia fatto nuovi  acquisti estivi, a causa della mia condizione, non sono ancora riuscita a fare il cambio nell'armadio e le magliette a maniche corte sono ancora tutte in alto. Le giornate, fresche per la pioggia, hanno contribuito ad allungare il momento del cambio stagionale e il disagio fisico a diminuire il desiderio di indossare i nuovi  abiti e pertanto a metterli  a portata di  mano. Da giorni in televisione si parla dell'estate come del momento delle vacanze e io so  che quest'anno non andrò da nessuna parte, almeno così credo. La casa di  campagna è sottosopra in quanto  si  spera che possa essere ristrutturata per le mie esigenze in tempi  accettabili, perciò andarci per me sarebbe solo un altro disagio. Non so ancora come questa estate gestiremo la situazione; mio marito ha iniziato a spostare un po' di mobili e io non ho voglia di  andare a vedere in quali condizioni si trova adesso. So che la casa è sempre lì, ma vederla con le cose fuori posto o impacchettate mi dà fastidio, anche se mio marito mi dice che posso andarci ugualmente e che lo spazio è  agibile. Non so che altro dire se non ... boh! 😕 Al momento sto solo pensando  a quando  verrà a fare più caldo  e a come affrontare la situazione. Quest'anno la mia malattia si è  fatta sentire in anticipo e non pensavo  che sarebbe successo proprio nel mese di  giugno, mi chiedo  come sarà il resto dell' estate se parto già così debilitata. Per tirarmi su di morale e non abbattermi troppo questa volta ho deciso  di  aggirare l'ostacolo e, dal momento che sono costretta a starmene sul divano, ho deciso di  vivere delle vacanze virtuali guardando su  YouTube dei  video di  spiagge e luoghi  meravigliosi  che mai  visiterò. Certo che una passeggiata virtuale sulla spiaggia non è lo stesso che farla davvero, ma a pensarci  bene come riuscirei a camminare sulla sabbia con un deambulatore? E' vero che esistono spiagge con accesso  ai  disabili , però è  comunque complicato praticarle con la sabbia che finisce nelle ruote e anche farsi  spingere sulla carrozzina è più faticoso  che sul marciapiede. Dal momento che per me il mare è escluso ho deciso  di  guardare i video di spiagge "in", perciò, via alle spiagge delle Maldive, delle Seychelles, delle Hawaii e così via: viaggi  gratis a costo 0 😄 Non ho  voglia di pensare a come sarà l'estate di  quest'anno, è già tanto che non c'è più il lockdown.



venerdì 11 giugno 2021

Ripresa

 

E' passato più di un mese dall'ultima volta che ho scritto in questo blog, ma la mia assenza è stata per via della ripresa, cioè il momento in cui i colori delle regioni sono cambiati e si è potuto uscire nuovamente senza divieti, salvo quello del coprifuoco. Naturalmente ho potuto tornare nei  centri commerciali e fare la spesa, senza contare che ho  rivisto i miei  famigliari. Nel mese di  aprile ho  terminato la mia vaccinazione con Pfizer e questa volta ho  avuto una leggera reazione, esattamente 24 ore dopo l'iniezione. E' stata più la paura che altro; mi sembrava di  avere la febbre e in realtà non l'avevo, ogni poco mi misuravo la temperatura o me la misurava mio marito e in definitiva il valore più  alto che ho  avuto è  stato 36,8 °: ridicolo! A questa sensazione di falsa febbre si è  aggiunta un po' di  stanchezza che mi ha costretta a stare a riposo per tutto il giorno, ma quello successivo era già passato tutto. Dopo la seconda vaccinazione mi sono sentita più tranquilla e poi, nel giro  di  qualche settimana, il passaggio in zona gialla della mia regione mi ha permesso di  riprendere la mia solita vita. Da allora ho  solo più pensato a sistemare la casa, uscire ed occuparmi  del mio  sito  di  grafica, non sarà stato molto, ma io mi sentivo più  distesa. Mi dispiace di non essermi più occupata di  questo  spazietto, ma è anche vero che non ho più graficato in quanto  ero  troppo presa da altri interessi. 

Intanto, in questo periodo  di  tempo, io e mio marito abbiamo consolidato il nostro interesse per gli acquisti online, tanto da diventare una valida alternativa all'acquisto in negozio. Con la riapertura dei  centri  commerciali abbiamo riservato le compere solo più per la spesa e l'abbigliamento. Non credevo  che sarebbe successo, ma questi "apri e chiudi" legati all'alternarsi  dei lockdown ci  hanno  spinti ad un'altra forma di  acquisto e a scoprire che nel farlo c'erano pure dei  vantaggi  economici non trascurabili. Certo che lo schermo del computer non è paragonabile ad una passeggiata tra le vetrine, la vera differenza la fanno i prezzi e mi riferisco ad  una comparazione tra articoli uguali a quelli dei negozi. Un'esempio, per capirci meglio. Stavamo cercando un paio di cuffie per la tv e, dal momento che io  e mio marito  siamo per l'acquisto diretto, ovviamente siamo andati subito in un negozio di elettrodomestici, uno di quelli presenti in un centro commerciale vicino a casa nostra, per trovarlo. Non è stato difficile scoprire che su uno degli scaffali c'era il modello che cercavamo ed eravamo sul punto  di  effettuare la spesa quando mio marito, per curiosità, ha provato a vedere sullo smartphone  quanto costava se l'avessimo preso  su  Amazon. Sorpresa: su Amazon costava 15,00 € in meno. Siamo usciti dal negozio e poi abbiamo acquistato le cuffie su Amazon. Non so perché ci sia una differenza simile di  prezzo tra il negozio ed il sito, non mi interessa, a me conviene e basta. Da quella volta abbiamo fatto anche altri  acquisti e non credo  sarà l'ultima, l'unica cosa che mi secca sono  gli acquisti di abbigliamento e scarpe: quelli non li puoi provare e secondo me fare il reso è fastidioso, io voglio tutto e subito e senza intoppi. A parte queste piccolezze, tornare nei  negozi è stato piacevole e spero che questa estate non sia vincolata da altre chiusure, così posso  dedicarmi  allo shopping vecchio stile. 



domenica 11 aprile 2021

Aprile, il mese delle vaccinazioni

 

La Pasqua quest'anno è caduta nei primi di aprile e, contrariamente agli anni passati, si sapeva già che sarebbe trascorsa all'insegna delle restrizioni da covid per cui da parte nostra non c'erano programmi speciali per trascorrerla. Inaspettatamente, invece di  colombe pasquali e uova di  cioccolato, sono arrivate le chiamate per le vaccinazioni anti-covid. Il primo ad essere stato vaccinato è stato mio figlio, che avendo fatto il covid ha ricevuto un'unica dose di vaccino cui non non seguirà il richiamo, poi è arrivata la chiamata per i miei genitori ultraottantenni. Per loro la questione è stata un po' tortuosa; non sono riusciti a leggere il messaggio sul cellulare ed hanno perso la prima chiamata. Mio marito, non appena ha saputo della questione, si è subito attivato telefonando al numero verde per le vaccinazioni e, siccome questo funziona, nel giro di pochi giorni hanno ricevuto una seconda chiamata e sono stati vaccinati anche loro. Nel  frattempo è arrivato prima l'avviso di vaccinazione  per mio marito, che è il mio "caregiver", e poi per me. L'inizio di aprile è stato segnato dall'ansia da vaccinazione, dovuta non tanto alla puntura, considerata fastidiosa ma comprensibile, quanto all'inoculo di una malattia che finora non ci aveva toccato e la paura delle eventuali  reazioni al vaccino. Premetto, prima di  altre spiegazioni, che per tutti è andata bene. Mio figlio è stato il primo ed è stato vaccinato con lo Pfizer, ci ha raccontato di aver avuto un po' di  dolenzia al braccio dell'inoculo, dolenzia che poi era passata; poi è toccato ai miei  genitori, entrambi  vaccinati con lo Pfizer, e pure loro non hanno avuto problemi. Mio marito invece è stato l'unico  ad essere vaccinato con Astrazeneca, in quanto sopra i sessanta anni e in buona salute, e anche lui non ha avuto problemi, tranne questa leggera dolenzia al braccio che poi è passata nel  giro  di pochissimo. Io sono stata l'ultima ad essere vaccinata e , in quanto "soggetto debole", sono stata vaccinata con lo Pfizer e anche per me è andato tutto bene. Mancano all'appello mia figlia e il suo compagno che, data l'età, verranno vaccinati in seguito. Nel complesso la vaccinazione non ha dato fastidi ed è stata tollerabile. Per la mia famiglia è avvenuta in questi centri allestiti in edifici  riconvertiti ed è risultata valida sia per l'assistenza che per l'organizzazione, per me è avvenuta in ospedale. Avrei  voluta farla anche io in uno di  quei  posti 😒 Arrivare all'ospedale in cui dovevo andare è stato difficile; il parcheggio dell'ospedale era chiuso in quanto ci hanno  allestito un ospedale da campo militare, probabilmente una struttura covid, per cui mio marito ha dovuto trovare posto in parcheggio più lontano e a pagamento. Poi andare dal parcheggio all'ospedale è stato complicato e, dovendo usare il deambulatore, ho dovuto districarmi tra auto parcheggiate e strade trafficate; quando ho  finalmente raggiunto il punto stabilito di vaccinazione, ho  avuto la brutta sorpresa di non trovare l'accoglienza. Nella piccolissima reception non c'era nessuno, né un infermiere o altra persona cui  rivolgersi e, nel giro di un minuto, hanno cominciato ad arrivare tutti i convocati che l'hanno riempita con il rischio di  assembramento. Tutti quanti eravamo già muniti dei moduli specifici, scaricati da internet e debitamente compilati, pronti per la consegna al fine di velocizzare la cosa, invece abbiamo scoperto che ne dovevamo compilarne altri forniti dall'ospedale stesso. In breve è scoppiato il malumore generale per la mancanza di  comunicazione, la similarità di modulistica da compilare e la disorganizzazione. Finalmente in quel trambusto generale è poi arrivata un'infermiera che ci  ha fatti accomodare in una saletta adiacente, vuota e senza servizio di  sicurezza, in cui tutti quanti hanno cercato di  sedersi e di mantenere il più possibile le distanze e poi, dopo un po', sono iniziate le vaccinazioni. A differenza della disorganizzazione di accoglienza, il personale addetto alla vaccinazione è stato gentilissimo, efficiente e premuroso. L'inoculo dura in totale tre secondi d'orologio, non si  sente l'ago né in entrata, né in uscita ma solo questo liquido  che penetra soffusamente nel braccio. Dopo due minuti si comincia ad avvertire un leggero intorpidimento al braccio che poi svanisce spontaneamente nel  giro di qualche minuto e, trascorso il fatidico quarto d'ora nella saletta di prima tra gente che arriva o se ne va, si può finalmente tornare a casa. Credo che complessivamente il disagio più grande sia stato l'ansia da vaccinazione che la vaccinazione in sé. I moduli che si compilano prima di fare il vaccino vengono letti in tutti i punti cruciali e vengono fatte domande specifiche al paziente prima di  vaccinarlo per cui, se dovesse malauguratamente succedere qualcosa, si è pronti ad intervenire in tutta sicurezza. Tra tre settimane tutti noi che abbiamo fatto lo Pfizer dovremo  fare il richiamo, l'unico che dovrà farlo  tra tre mesi è mio  marito in quanto ha fatto Astrazeneca. Non so  che pensare per quanto  toccherà a me; ritornare in quel posto con quei  disagi  organizzativi mi mette in apprensione 😖



sabato 3 aprile 2021

I miei acquisti sono arrivati

 

In un momento di zona gialla ero andata con mio marito in un negozio di divani, per la precisione “Poltrone e Sofà”, ed avevamo ordinato un divano ed una poltroncina per il soggiorno; quando mi avevano detto che sarebbero trascorsi novanta giorni lavorativi prima della consegna, avevo compreso che avrei dovuto pazientare un bel po’ prima di averli ed ho iniziato ad aspettare. Questa settimana è finalmente arrivata la telefonata che ci annunciava la consegna e io e mio marito abbiamo tirato un sospiro di sollievo: finalmente i tanto attesi mobili stavano per arrivare a casa. Al momento della consegna il vecchio divano è stato ritirato e portato via mentre la vecchia poltroncina è finita in mansarda, cioè nel nostro ripostiglio, e i nuovi acquisti hanno fatto il loro ingresso trionfale e preso il posto dei loro predecessori. Non appena i trasportatori se ne sono andati io ho fatto pulizia e poi ho provato subito il nuovo divano: che meraviglia! Essendo un divano letto è più alto del precedente, che non lo era, e poi è rigido; adesso posso sedermi ed alzarmi senza problemi e non sprofondo più nella seduta. Un’altra caratteristica del nuovo acquisto sono i poggiatesta che si possono alzare o abbassare secondo necessità; trattandosi di un divano a due posti ed essendo le sedute separate, io ho deciso di  tenere il mio poggiatesta abbassato mentre mio marito alzato, insomma questa possibilità è una comodità in più per entrambi. E la poltroncina? Comoda anche quella, anche se essendo piccola non parrebbe. Nella visione d’insieme la stanza non ha perso la sua caratteristica disposizione, benché i nuovi mobili siano leggermente più grandi dei precedenti e occupino lo stesso posto degli altri, e i colori dei nuovi acquisti complessivamente non stonano con il resto dell’arredo. Personalmente credevo che la poltroncina gialla avrebbe dato una vistosa nota di colore alla stanza, invece il giallo scelto non è poi così appariscente e si integra bene con tutto il resto, forse il marcato effetto di contrasto era più evidente in negozio che a casa. Anche mio marito è soddisfatto dei nuovi arrivi, li ha provati insieme a me e tutti e due ci siamo abituati subito alla novità, forse perché più comoda, e non rimpiangiamo i vecchi mobili.


Questa è stata la settimana degli arrivi, infatti, dopo quello del divano e della poltroncina, c’è stato quello di un ordine fatto online. A causa del fatto che siamo ancora in zona rossa alcune tipologie di negozio sono chiuse e questa limitazione può diventare insostenibile, specie se gli oggetti da comprare sono indispensabili alla vita quotidiana. In questi giorni si sono rotte le cuffie del televisore e nel mio caso sono indispensabili alla mia vita quotidiana. Siccome l’apparecchio si trova nella stessa stanza dove c’è il mio computer, io e mio marito ci siamo trovati in difficoltà a stare nello stesso ambiente. Per evitare di disturbarci da anni usiamo le cuffie, così, se mio marito vuole vedere un film o seguire le partite, con le cuffie può godersi lo spettacolo mentre io posso lavorare al computer; in questo modo tutti e due possiamo tranquillamente fare attività diverse nella stessa stanza. Dal momento che dopo vari tentativi non siamo riusciti a riparare le vecchie cuffie, mio marito ne ha ordinate un paio nuovo su Amazon e io ne ho approfittato per aggiungere all’ordine altre piccole cose. Per farla breve, ci siamo trovati con un ordine cumulativo e gli oggetti, che sono arrivati tutti insieme, ora sono già in uso. Nella lista le cose aggiunte erano: delle piccole spugne rotonde in silicone, utili per lavare le stoviglie, la cucina, il bagno e così via, dei ganci calamitati da appendere al metallo e dei ganci per la sbarra della cucina, gli utilissimi “infila-ago”, delle “museruole” di  silicone da mettere sotto la mascherina per evitare che finisca in bocca quando si parla, i tappi in silicone per le gambe delle sedie della cucina, un cestello in plastica per la cottura a vapore, il filo per stendere da mettere sul balcone e le calze per me. Uff! Devo ammettere che questo l’ordine più lungo che abbiamo mai fatto fino ad ora! Se i negozi di casalinghi fossero aperti queste cose le avrei cercate lì oppure in ferramenta, ma i primi sono chiusi e il negozio di ferramenta vicino a casa mia non è sempre stato soddisfacente. C’è poco da fare: si compra online. Adesso, neanche a farlo apposta, io e mio marito dobbiamo entrambi comprarci le ciabatte, che si sono consumate a forza di stare sempre in casa, e credo che finiremo per acquistare anche quelle online, dal momento che i negozi di scarpe sono chiusi. Ma si può?