Questa situazione generale sta condizionando la vita privata delle persone che necessariamente è dovuta cambiare e adesso c'è una nuova quotidianità a cui mi sono abituata anche io. Non appena devo uscire di casa, per un qualsiasi motivo, mi metto subito la mascherina e mi disinfetto le mani e poi parto per la mia destinazione; ormai non ci faccio più caso ed è diventata una banale consuetudine. Anche il fatto che mio marito lavori da casa è diventato un fatto assodato; mi sono abituata ai nuovi orari dei pasti e mi sono organizzata per prepararli e anche questo è diventato parte della mia normalità. Insomma, se l'anno scorso tutto questo era visto con una certa apprensione, dopo quasi un anno di pandemia, è diventato irrilevante. Mi sono persino abituata ad avere meno attività esterne e se me ne capita l'occasione possono essere considerate addirittura seccanti, anche se sono di piacere: sto diventando sempre più pigra e stare a casa mi piace. Mi sono assestata sulle mie attività casalinghe e sto bene così; mi occupo della casa, dei miei siti, grafico, gioco in internet e guardo un po' di tv, anzi, quest'ultima sempre di meno e tra un po' saremo obbligati in massa a cambiare televisore, in quanto il passaggio alla nuova banda di trasmissione avverrà a fine primavera di quest'anno. Sono decisamente seccata 😞 Quando anni fa questo cambiamento era già capitato avevo comprato il decoder, ma questo non funzionava nonostante la corretta installazione, per cui avevo dovuto mettere in soffitta il mio televisore funzionante e acquistarne uno nuovo e adesso si ripeterà la medesima solfa. All'inizio di quest'anno mio marito mi aveva opportunamente accennato alla questione e preventivato l'acquisto che, a causa degli "apri-chiudi" da lockdown, veniva sempre rimandato o accantonato in attesa del momento giusto, ma il momento giusto sta arrivando adesso e bisognerà pensarci seriamente, visto che si tratta pure di una spesa notevole. Sono veramente infastidita 😟 Non mi va di immagazzinare un altro televisore funzionante e altrettanto mi secca smaltirlo nella spazzatura. Acquistare un nuovo apparecchio, solo perché i decoder sono delle bufale, mi sembra uno spreco; senza contare per quello che danno in tv 😞 Certo che la televisione non sarà un elettrodomestico utile quanto un forno o una lavatrice, ma l'informazione e l'intrattenimento hanno comunque il loro peso nella vita di tutti i giorni. Anche i miei genitori saranno obbligati a questo cambiamento, ma per due anziani la televisione è importante; poveretti, anche loro si ritroveranno con una tv funzionante da mettere o buttare via. E io che ho appena acquistato un divano e una poltrona ... almeno quello che vado ad eliminare ha il giusto grado di usura, cioè 30 anni, ma la mia tv è solo del 2016 😢
Benvenuti/Welcome in Sogni senza Tempo
Benvenuti nel mio blog, dedicato ai miei avvenimenti personali, ai miei pensieri e alla mia produzione grafica firmata Hamm. Le etichette dei topic sono catalogate in base al tema delle immagini. Se prelevate i miei lavori grafici per esporli nei vostri siti, rispettate i credits. Buona navigazione.
Welcome to my blog, dedicated to my personal events, my thoughts and my graphic production signed Hamm. The labels of the topics are categorized according to the theme of the images. If you are collecting my artwork to expose them in your sites, respected the credits. Good navigation.
martedì 23 febbraio 2021
domenica 14 febbraio 2021
Freddo polare
L'inverno non è ancora finito e gli anticipi primaverili delle passate giornate si sono trasformati in un ritorno del freddo. I giorni scorsi ci sono state delle belle giornate di sole che facevano presagire ad un cambio stagionale tanto che, in una delle mie rare uscite, ho persino indossato capi meno pesanti e sono riuscita sudare lo stesso. La televisione intanto annunciava l'arrivo di un'ondata polare che avrebbe portato neve a basse quote e io mi domandavo se la cosa sarebbe successa davvero, dato che il sole splendeva. La cosa è successa davvero. Una mattina mi sono alzata e guardando dalla finestra ho scoperto un manto bianco che ricopriva le case e le automobili; in casa faceva più freddo e ho dovuto mettermi una maglia in più. La neve comunque è durata pochissimo, il tempo di una giornata ed è sparita non appena il giorno successivo c'è stato il sole; le temperature invece sono rimaste fredde, giusto per ricordarci che è ancora inverno. Le recenti notizie meteo annunciano ancora un tempo instabile ma, d'altra parte, il mese di febbraio è sempre stato così, tra freddo e sole, bisognerà attendere marzo per vedere se le temperature restano stabili sopra lo 0°. Sinceramente di quello che fa il tempo me ne importa poco, esco solo se è necessario e per il resto me ne sto a casa, anche se adesso siamo ancora in zona gialla e si può circolare in tutta la regione. La scorsa domenica sono andata trovare i miei genitori e faceva freddo, mi sono imbacuccata ed ho fatto loro solo una visita veloce, solo per vedere se stavano bene e sono scappata via prima che facesse buio. In macchina avevo freddo e non vedevo l'ora di arrivare a casa. C'è poco da fare, a forza di restarmene chiusa in casa per i problemi legati alla pandemia, non riesco più a sopportare un po'di freddo.
Approfittando del fatto che la mia regione è ancora in zona gialla, sono riuscita ad andare fuori comune in un negozio specializzato per ordinare un divano ed una poltroncina nuovi. E' da lunghissimo tempo che voglio cambiare in special modo il divano, quello che ho in uso è da sistemare. L'avevo fatto rifare anni fa e adesso bisognerebbe cambiargli di nuovo fodera ed imbottitura, ma non ne vale più la pena. L'avevo acquistato quando ero venuta ad abitare nell'attuale casa, cioè tantissimo tempo fa e non avevo neppure i figli, e, quando sono diventati grandicelli, l'avevo fatto rimettere a nuovo che ne aveva viste di tutti i colori. Adesso l'imbottitura si è nuovamente schiacciata a causa dell'uso quotidiano e la fodera, dopo un po' lavaggi e tante sedute, si è consumata; solo la struttura è ancora sana e si sarebbe potuto pensare ad un secondo rinnovo, ma il problema a riguardo è un altro. Come il divano è diventato vecchio anche io lo sono diventata e, quando mi ci siedo sopra, ho difficoltà ad alzarmi perché è troppo basso. Con questo presupposto cambiare il divano stava diventando una necessità sempre più impellente, specie adesso che si è obbligati a stare più chiusi, e appena è stato possibile muoversi da casa io e mio marito siamo andati a comprarne uno. Quanto alla poltroncina, beh ... quella serve quando ci sono ospiti e in ogni caso è una seduta in più anche per noi. Arrivata nel negozio ero preoccupata per la scelta in quanto c'era un sacco di divani e poltrone, fortunatamente il commesso ha capito subito le mie necessità e mi ha fatto vedere e provare solo due modelli che rispondevano perfettamente alle mie esigenze e scegliere a quel punto non è stato più difficile. Purtroppo, per avere la giusta altezza della seduta ed avere la rigidità necessaria per alzarsi, ho dovuto scegliere un divano letto, ma questo lo sapevo già da prima e, anche se non mi serve, ero conscia che sarebbe stato così. Quanto al colore avevo già in mente le tinte, cioè azzurro per il divano e giallo per la poltroncina, e mi è bastato scegliere soltanto la texture dal campionario per completare l'ordine. Tutto facile e veloce :) Il divano e la poltroncina arriveranno tra circa due mesi e dovrò pazientare ancora un po' prima di godermeli, ma so aspettare. Dimenticavo, entrambi hanno misure leggermente più grandi di quelle attuali, sono pochissimi centimetri ma basteranno per dare più comodità e lo spazio nella stanza c'è comunque :D
martedì 2 febbraio 2021
Aiuto il tampone!!!!!
E' un po' che non scrivo in questo blog, ma mi sono dedicata ad altre attività specialmente agli aggiornamenti del mio sito di grafica. Sembra strano perché nel post precedente una delle problematiche quotidiane da affrontare era proprio come impiegare il tempo. Ce l'ho fatta, sono riuscita a sbloccarmi un po', ad organizzarmi e quindi, oltre alle solite cose di routine, mi sono dedicata di più alla casa, l'ho messa un po' in ordine e subito mi sono sentita meglio. Sarà anche che il tempo, inteso come meteo, è migliorato e, dopo giornate di ghiaccio, pioggia e nebbia, finalmente è venuto fuori il sole e le temperature sono salite sopra lo zero. Nel frattempo il miraggio di cambiare colore e di passare da zona arancione a zona gialla è diventato reale e, anche se per me non cambia molto, ha contribuito a farmi stare meglio. Nel mentre sono riuscita ad incontrare brevemente mio figlio e proprio in quel frangente io e mio marito abbiamo fatto il nostro primo tampone per la diagnostica del Covid. E' stato terribile!!!!!! 😱 Finora non ne avevo mai fatto uno, non c'era stata nessuna occasione e non avevo mai pensato che la cosa sarebbe potuta succedere data la vita da reclusa che conduco e invece ... Avevo visto in televisione immagini di persone a cui lo stavano facendo e avevo notato che alcuni facevano smorfie strane, interrotte però da un taglio netto della telecamera. La cosa mi era sembrata plausibile perché immagini del genere erano al solo scopo informativo e basta, non dovevano certo mostrare sofferenza o indisponibilità, tantomeno morbosità, per cui era necessaria una certa delicatezza dato che erano filmati da notiziari spesso trasmessi in fasce orarie di larga visibilità. Per cui mi sono approcciata al test con fiducia, anche se mio figlio mi aveva detto che gli era venuto da piangere quando glielo avevano fatto. Il tipo di tampone che ho fatto io è stato di tipo "rapido" cioè con esito in pochi minuti e si è trattato di un tampone nasale. In pratica viene infilata in una narice una specie di lungo cotton fioc che viene fatto ruotare per 3 secondi, i miei più lunghi 3 secondi di tutta la vita, nella parte più profonda del naso. Ammetto che mentre mi facevano il tampone dopo il secondo 1 ho espresso il mio disappunto con un sonoro "Ahhhh!!!!" e mi sono tirata indietro il più possibile, anche se l'operatore mi invitava a stare ferma dicendomi che aveva quasi terminato. Quando finalmente mi hanno levato l'odioso bastoncino dal naso mi sono venute le lacrime agli occhi: non ho pianto solo per dignità. A mio figlio non ho detto niente, in fondo era una sciocchezza trascurabile, e vederlo di nuovo in buona salute mi ha fatto dimenticare il fastidioso test, che nel frattempo aveva dato esito negativo.
venerdì 22 gennaio 2021
Occupare il tempo
Una delle questioni da risolvere quotidianamente è quella di come occupare il tempo; non che il numero delle ore della giornata sia cambiato è cambiata solo la percezione del tempo, che in questo periodo sembra dilatato a causa delle condizioni in cui si vive. Adesso siamo di nuovo tornati in zona arancione e gli spostamenti fuori comune sono vietati, per cui bisogna necessariamente svolgere tutte le attività ed incombenze all'interno di questo confine, nonché in casa. Prima che scattasse l'ordinanza restrittiva sono ancora riuscita a fare acquisti per la casa in un negozio fuori comune, specializzato in prodotti di pulizia, ed ho fatto la scorta. Purtroppo il supermercato vicino a me non tiene alcune marche ed alcuni articoli che acquisto abitualmente perciò devo procurarmeli altrove e, in questa situazione, fare le provviste è l'unico modo per non stare senza. In attesa che si possa circolare di nuovo liberamente, dovrò farmi bastare quello che ho preso o, in caso contrario, adattarmi ai prodotti del mio supermercato. E io che avevo le mie abitudini e i miei prodotti, guarda cosa mi tocca pensare .... 😕 Sono queste piccole cose fastidiose, che addizionate ad altre, rendono la quotidianità complicata. I piccoli impegni che avevo prima della pandemia sono spariti e io mi ritrovo con un sacco di tempo da utilizzare. So benissimo che la maggior parte potrei impiegarla nelle faccende domestiche, rendendo la casa brillante come uno specchio e sbizzarrendomi in cucina, invece ho un'acuta inversione di tendenza. Se prima mi lamentavo per le incombenze che mi stancavano e riducevano il tempo da dedicare alla casa, adesso che sono sempre in casa ed ho tutto il tempo che voglio, sono meno disposta per quel genere di faccende. La sera progetto pulizie e pranzetti per il giorno dopo e il mattino seguente non ho voglia di fare niente; non mai avuto la casa così trasandata e preparato pasti improvvisati come adesso 😖 Ci sono giorni, però, in cui sono più volonterosa ed allora riesco a rispettare la tabella delle cose da fare, allora tutto fila liscio e la casa e i pasti sono a posto. Resta comunque il problema di come occupare il tempo nei giorni "no" e, come ho già affermato in post precedenti, il privilegio va al mio sito di grafica e alla grafica. In questi giorni sono riuscita a scaricare molto materiale per le mie creazioni ed ho aggiornato il mio sito praticamente tutti i giorni, cosa impensabile solo un anno fa. Sarà che vedendo mio marito lavorare in smart working anche io sono più propensa a scegliere di stare davanti al computer 😆 Stranamente, in questi giorni ho visto poca tv. I programmi sono diventati noiosi e ripetitivi, perciò ho scelto di guardare quelli del Prime di Amazon nei momenti in cui ho voglia di televisione e quindi la tv la vedo di meno. In definitiva non ho molto di cui parlare, anche perché stare sempre in casa e sentire la famiglia solo al telefono o in videochiamata non è certo una novità così interessante. Questa situazione pandemica ha portato ad un appiattimento della vita di molti e la casa è diventata il posto in cui svolgere tutto, dal lavoro alle attività di svago. In fondo, questa vita noiosa e ristretta non è poi così male e cose buone ne sono saltate fuori. Per me di buono c'è la presenza costante del marito, che prima vedevo solo la sera e il fine settimana, ed questa nuova routine più tranquilla.
martedì 12 gennaio 2021
Si riprende, per modo di dire
Finalmente il lungo periodo delle feste natalizie è finito e, anche se quest'anno è stato un periodo anomalo a causa delle restrizioni legate alla pandemia, la ripresa è sempre bene accetta. Subito dopo l'Epifania c'è stato uno spiraglio di apertura e il passaggio a zona gialla è stato un momento di sollievo, che però non è bastato a compensare quella perdita di libertà che c'è stata prima. Per me non è cambiato molto, sono solo andata a fare la spesa nel supermercato vicino a casa con mio marito ed è stato un momento faticosissimo. Tutta l'aspettativa di poter uscire e di riprendere quella parvenza di normalità è finita dopo poco che ero entrata e giravo tra gli scaffali; le forze mi sono mancate e meno male che con me c'era il deambulatore altrimenti sarei caduta per terra. Trascinando le gambe sono riuscita a fare tutti gli acquisti e poi sono uscita fuori, ad aspettare che mio marito facesse la coda in cassa e portasse tutto alla macchina. Che delusione 😟 Speravo che le cose andassero meglio ed invece, a causa della forzata inattività, non ho retto una banale attività come andare al supermercato. In questi giorni ho pensato a come risolvere la questione per migliorare la prestanza fisica, ma la risposta è sempre la stessa: fare cyclette ed uscire per brevi passeggiate. Purtroppo, anche queste semplici soluzioni alle volte risultano più difficili di quanto si possa pensare perché la volontà è piegata dalla clausura, che ormai è diventata abitudine. Ad ogni modo, un piccolo sforzo sono poi riuscita di nuovo a farlo e così sono uscita per andare fino in farmacia, ma questa volta con l'aiuto dell'auto 😄 Sono incorreggibile. A parte questo, lo sblocco in zona gialla sembra essere di breve durata e le notizie avvertono che le restrizioni e il cambio di colore torneranno a breve termine; insomma, questa faccenda delle chiusure a singhiozzo non ce la leviamo più. Intanto sono arrivati i vaccini in Italia ed è iniziata la profilassi per alcuni, eppure quella che dovrebbe essere una notizia rassicurante non accende ancora la speranza dell'agognata normalità; temo che il 2021 sarà ancora un anno oscurato dal covid e dalle sue terribili conseguenze. Con questo andamento mi sono abituata a stare di più in casa ed ho trovato delle attività piacevoli da svolgere senza troppa fatica, come dedicarmi ai miei siti internet, alla grafica e a guardare la tv che, dette così, sembrano svaghi da persone vecchie, ma sono anche quelle che riesco a fare con i miei problemi di salute. Sono anche le stesse cose che facevo prima, ma adesso ci dedico più tempo.
martedì 5 gennaio 2021
Rileggendo i vecchi post
Sono giornate grigie e noiose, dopo la neve è arrivata la pioggia e il cielo è sempre coperto, spesso c'è la nebbia a causa dell'umidità che si è venuta a creare e fuori è tutto bagnato. Sono momenti in cui si sta bene in casa, al caldo e al riparo dalla pioggia, anche se intrattenersi diventa difficile. In questi giorni le mie condizioni di salute sono migliorate ed ho ripreso ad occuparmi delle faccende domestiche, anche se tollero poco la fatica fisica. Mi stanco subito e mi rendo conto che i muscoli hanno perso tonicità, per questo motivo diventa difficile fare qualunque cosa che richieda un dispendio di energia fisica. Il tempo non aiuta e rende di malumore. Nonostante tutto, ho deciso di dedicarmi alla grafica, all'aggiornamento dei miei siti sopravvissuti e ... alla lettura di questo blog. Quando ho tempo, e in passato nei momenti di attesa dei miei impegni, ho sempre riletto le pagine dei mesi passati o addirittura degli anni di questo e questa volta, dal momento che c'è tempo a volontà e non si può uscire, sono andata a rileggere i post più vecchi. La mia memoria si è accorciata e spesso il passato viene ricordato in maniera emotiva; i ricordi piacevoli portano con sé un felice rimpianto, mentre quelli brutti sono indelebili e alle volte persino traumatici. Non riesco a mediare il fatto che il passato è passato ed è solo una serie di eventi che caratterizzano la vita di una persona, l'emotività ha sempre il sopravvento e alle volte distorce quelle che sono le banalità della vita. Questa non è che un'elucubrazione filosofica che lascia il tempo che trova, la verità è che rileggendo alcuni dei vecchi post mi sono trovata a fare delle considerazioni riguardo a come è cambiata la mia vita, ma soprattutto a come sono cambiata io. Come lettura ho scelto il periodo delle festività di Natale e quello successivo, giusto per capire come vivevo e cosa pensavo i quei momenti, e con grande sorpresa ho scoperto che per me è sempre stato un momento di difficoltà. In passato c'era la corsa ai regali, lo stress dei centri commerciali affollati, le visite ai parenti e amici, i pranzi e tutto veniva vissuto con fatica e anche apprensione, mentre quest'anno in cui tutto questo non c'è stato è saltata fuori la nostalgia. Personalmente la considero ridicola. Come si può pensare che una fatica di queste proporzioni possa mancare? Finite le festività natalizie stavo sempre male e non vedevo l'ora di tornare alla routine quotidiana, fatta anche di cose noiose ma meno pressante; perciò, che senso ha sentire la mancanza di qualcosa di così complicato e faticoso invece di essere contenta e di godere della tranquillità ottenuta? In passato mi dedicavo all'allestimento degli addobbi natalizi, che poco alla volta avevano generato disinteresse da parte dei figli, volti più alla loro vita personale che alla festività, e adesso che non faccio più niente direi che mi sono alleggerita da uno stress e dovrei esserne contenta. Anche andare a trovare le persone è sempre stato faticoso. Bisognava prepararsi, sperare che ci fosse il tempo favorevole per poter fare un viaggio tranquillo, sperare anche di trovare un parcheggio possibilmente vicino ed infine trascorrere il tempo insieme chiacchierando e mangiando, che per me anche quello era una fatica. Insomma, questo è il primo anno in cui non c'è stato lo stress da festività natalizie eppure io le ho trovate ugualmente lunghe e pure noiose. Forse è che sono diventata troppo lamentosa ed incontentabile perché, in definitiva, questo è comunque un periodo di socializzazione e festa e per poter vivere ci vuole stress e fatica.
Un altro argomento che è passato rileggendo i vecchi post è quello riguardante i miei forum. Dopo l'epurazione fatta in tempi recenti posso affermare che è stata un successo; lo stress che caratterizzava il rientro dopo un lungo periodo di assenza adesso non c'è più. Il congelamento funziona e posso occuparmi di quello che veramente mi interessa, senza dover pensare all'utenza o all'obbligo di aprire nuove discussioni di interesse comune. La cosa che mi ha colpita di più è il viraggio degli interessi. Quello per il fantasy è completamente sparito e i forum che lo trattavano o sono stati abbandonati o sono stati chiusi; è rimasto solo quello per la grafica, che adesso è concentrato in un unico spazio. Infine, direi che è rimasto l'interesse per la vita reale e la voglia di viverla, più che di esprimerla in maniera virtuale e anche questo mi sembra positivo.
Dalla lettura dei vecchi post ho scoperto che leggevo di più e che andare nelle librerie era un interesse notevole a cui non potevo rinunciare; adesso anche questo non c'è più. Ne parlerò più avanti.
venerdì 1 gennaio 2021
Comincia un nuovo anno, con tante aspettative
Stamattina ho inviato gli auguri a tutti i parenti e amici e tutti mi hanno risposto con grande affetto, questa è una cosa che scalda il cuore e fa sentire meno il freddo della giornata. Negli anni passati il giorno di Capodanno andavo dai miei genitori per stare con la famiglia ed iniziare insieme il nuovo anno, questa volta gli auguri sono stati solo telefonici. E' strano, da un lato mi dispiace che non ci si possa incontrare e festeggiare insieme, questa è sempre un'occasione conviviale e piacevole; dall'altro la mia pigrizia mi dice "meglio così", fa troppo freddo per imbacuccarsi e mettersi in macchina. A cosa ci si riduce a pensare .... Non riesco a trovare una giustificazione a come mi sento.
Ma quando finirà questa storia del covid? A forza di restarcene chiusi, non abbiamo più voglia di fare niente. Gli irriducibili sfidano anche le regole più rigide pur di fare quello che vogliono, i virtuosi attendono pazientemente che passi la buriana. Io sono tra questi ultimi, però mi chiedo, quando sarà finito davvero tutto, avrò ancora voglia di fare quello che facevo prima? C'è da dire che, oltre al passare del tempo inteso come durata temporale, passa anche il tempo biologico. Non è che col passare dei mesi io divento più giovane, per cui, quando sarà possibile tornare alla vecchia vita di sempre, io avrò la medesima vitalità? Al momento è l'immaginazione e il ricordo che mi fanno pensare ad una vita più dinamica, poi mi rendo conto che mettere in pratica un desiderio è più complicato del previsto. Sarà che la giornata grigia di oggi spegne ogni voglia di mettere il naso fuori dalla porta, ma appena spunterà il sole sarà diverso. Se non altro, finite le festività si riprenderà con qualche piccolo diversivo, sia anche solo andare a fare la spesa, e questo non sarà che l'inizio di attività fuori casa.














