Non so perché, ma quello di quest'anno è stato un buon Natale. Forse perché sia che per me. che per mia figlia, è stato il primo Natale nelle nostre nuove case, che da quando ci siamo trasferite hanno rappresentato per entrambe un nuovo inizio e nuove speranze, o forse perché è stato un Natale sobrio, senza abbuffate e regali inutili. E' stato tutto così semplice, senza grandi preparativi anzi quasi una cosa estemporanea. Ho invitato mia figlia e il suo compagno a pranzare nel nostro nuovo appartamento e per loro, che sono i nostri dirimpettai, è stato agevole uscire di casa, attraversare il cortile e salire da noi, il tutto in pochi minuti e senza dover prendere l'auto e cercare parcheggio. Io avevo già preparato qualcosa il giorno prima, il resto è stato fatto sul momento e servito caldo mentre si era tutti a tavola. Nonostante la progettazione di un pranzo facile da cucinare e servire, un intoppo c'è stato; la vigilia di Natale, mentre ero ai fornelli, o per meglio dire, alla nuova piastra ad induzione, due padelle mi hanno abbandonata e sono rimasta con una padella ed un tegame oltretutto fuori misura. Con il trasloco e passando da una piastra a gas ad una induzione, avevo dovuto eliminare praticamente l'intera batteria da cucina. Fortunatamente avevo acquistato una padella ed un tegame nuovi, purtroppo di piccole dimensioni ed inadatti a cucinare per ospiti, che comunque sono serviti per ovviare l'inconveniente capitato. Certo che non ci si fa scoraggiare da cose come queste, specie se si è motivati dal pranzo di Natale, e si fa di necessità virtù. A tavola il racconto dell'inconveniente è stato motivo di ilarità, anche perché le cose preparate erano comunque buone e si è mangiato in allegria e rilassatezza. Il pasto natalizio si è poi concluso senza il classico caffè, che abbiamo deciso di andare a prendere a casa di mia figlia come scusa per vedere il nuovo arredamento. Anche per noi è bastato attraversare il cortile e non usare la macchina per arrivare a destinazione; per me invece c'è stato l'odiato obbligo delle scale a causa della mancanza di ascensore. Speravo che dopo il trasloco non le avrei più fatte, però sapevo che mia figlia ci teneva tanto a mostrarmi la sua nuova casa e anche io ero curiosa di vederla; le foto e i filmati visti in corso d'opera non erano stati sufficienti e scoprire il risulto finale era qualcosa di imperdibile. Arrivata all'appartamento con il fiatone, appena entrata non ce l'ho fatta a sedermi, la curiosità ha vinto sulla stanchezza ed ho fatto il giro dell'alloggio guidata da mia figlia. E' stata pura meraviglia 😍 Vedere l'intera casa studiata nei minimi dettagli, i colori tra il boho, lo stile contemporaneo ed il sofisticato, i grandi mobili a parete con volumetrie alternate e le tende come veri pezzi d'arredo mi hanno fatto impressione, in senso positivo s'intende. In quel momento ho apprezzato la professionalità da designer di mia figlia e contemporaneamente riconosciuto la sua vena artistica, ereditata da me. Nell'entrata, su una delle pareti accanto alla porta d'ingresso, spiccano gli originali di alcune mie copertine pubblicate anni fa quando ancora potevo dipingere e disegnare, un vero omaggio alla mamma artista che mi ha stupito e commosso al tempo stesso. Nel complesso ho visto una casa giovane e moderna, anche studiata all'indirizzo della sostenibilità ecologica, che credo sia molto cara alle nuove generazioni e alla quale vorremmo tendere anche noi anziani. Dopo il caffè, siamo andati a trovare i miei genitori e a far loro un po' di compagnia. La disgrazia che è successa a mio papà ha cambiato le loro vite e io non so proprio come fare a sostenerli più di quanto faccia. Il giorno di Natale è comunque trascorso con la nostra vicinanza e credo che per loro questo abbia avuto il giusto peso e che la cosa sia stata apprezzata. Siamo poi tornati tutti a casa, sereni e meno stanchi del previsto, così oggi io e mio marito ci siamo regalati un pomeriggio in uno dei pochi centri commerciali aperti. Siccome, data la situazione creata dal trasloco e quella dei miei genitori, non abbiamo avuto il tempo di farci un regalo di Natale ce lo siamo fatto il giorno di Santo Stefano e così io ho ricevuto una borsetta nuova 😄😍
Benvenuti/Welcome in Sogni senza Tempo
Benvenuti nel mio blog, dedicato ai miei avvenimenti personali, ai miei pensieri e alla mia produzione grafica firmata Hamm. Le etichette dei topic sono catalogate in base al tema delle immagini. Se prelevate i miei lavori grafici per esporli nei vostri siti, rispettate i credits. Buona navigazione.
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martedì 26 dicembre 2023
lunedì 18 dicembre 2023
E' quasi Natale
Il tempo scorre veloce e, senza che me ne sia accorta, è quasi Natale. Non è forse propriamente corretto dire che non mi sia accorta che la festa più importante dell'anno è alle porte, è che la mia testa viaggia su altri binari. Ultimamente mi dedico tanto ai giochi in internet oppure esco con mio marito, così il tempo scorre velocemente consumato in amenità. Forse questa scelta di attività è dovuta al fatto che non ho voglia di pensare al Natale come ad un momento di gioia e serenità; la vicenda di mio padre ha scombussolato tutta la famiglia e, anche se tutti noi cerchiamo di ritrovare quotidianamente le nostre abitudini, sappiamo che qualcosa è cambiato. Speravo che la nuova casa e gli addobbi natalizi minimal avrebbero ravvivato l'atmosfera e stimolato l'attesa, ma tutto è sovrastato dalle conseguenze dell'incidente ed è difficile godere anche delle piccole cose. Ad aggiungere peso ad una già pesante situazione, alcuni screzi ed incomprensioni con mia mamma hanno acuito un quadro già grigio di suo e purtroppo a tutto questo non c'è rimedio. Non si può cambiare la testa alle persone e, dal momento che siamo entrambe in contrapposizione, purtroppo non siamo giunte ad una conclusione accettabile per tutte e due e così ognuna resterà della propria opinione. Non ci teniamo il muso perché ci vogliamo bene, ma siamo scontente del mancato lieto fine. Sinceramente mi auguro che il 2024 sia meglio del 2023, che per me questo è un anno da dimenticare.
sabato 9 dicembre 2023
Un mese terribile
Il 2023 si è confermato come un anno pessimo e io ho appena trascorso un mese terribile a causa di una disgrazia che successa al mio papà. L'anno che è iniziato con i problemi della mia salute, così complicati da indurmi a cambiare casa e adesso da circa due mesi che sto vivendo in un nuovo appartamento, che sono finalmente riuscita a sistemare dopo il recente trasloco. Dal momento che il trasferimento è andato bene, mentre io e mio marito cominciavamo ad ambientarci nella nuova casa, purtroppo, a guastare questo momento di transizione è successo un fatto tremendo: mio padre è caduto e si è rotto la spalla destra. Quando il fatto è accaduto noi eravamo inconsapevoli della cosa e siamo stati avvisati da un'estranea, che ci ha raccontato di aver soccorso mio padre che era inciampato sul marciapiede e che era stato portato in ospedale con un'ambulanza. Dopo i debiti ringraziamenti, a me è toccato il compito di avvertire immediatamente mia mamma, ignara anche lei dell'avvenimento, intanto mio marito si è recato subito al pronto soccorso per avere notizie e vedere il mio papà. Quando finalmente ha potuto parlare con un medico, è venuto a conoscenza delle sue condizioni ed ha scoperto che si era rotto una spalla, una brutta frattura scomposta, inoperabile data l'età (92 anni). La diagnosi è stata : perdita dell'uso della spalla, che in pratica significa non poter più alzare il braccio, ma fare pochi movimenti e poter afferrare solo cose leggere. Dopo due giorni di ricovero al pronto soccorso, ho accompagnato mio marito per riportare a casa il mio papà ed affrontare la mia mamma in totale confusione. E' stata una giornata lunga e difficile, tanto che il giorno dopo io ero a letto perché la mia malattia si era risvegliata e così ho perso un'intera settimana. Nei giorni a venire si è pensato all'organizzazione della nuova situazione, che includeva la spesa ai miei genitori, ormai non più in grado di farla da soli, e le visite per un'eventuale assistenza nelle faccende di casa. In parole povere, dopo un mese trascorso a sistemare la casa per il trasloco, ne ho trascorso un altro dietro i miei genitori. Da adesso in poi questo significa che bisognerà assisterli periodicamente, affinché la oro vita riprenda con regolarità e soprattutto in una nuova dimensione che includerà la recente invalidità di mio padre. Per dirla tutta, io mi sento stanca, non tanto fisicamente quanto mentalmente; devo digerire questo nuovo fatto che si sta ancora trascinando in quanto mancano le ultime visite di controllo e la fisioterapia per mio padre. E' stato un fatto che ha rovinato il momento magico che si stava creando nella nuova casa, proprio sotto Natale; non do la colpa a nessuno, solo alla sfortuna sfacciata. Quest'anno, comunque, dopo anni ho rimesso qualche minuscolo addobbo in casa giusto per ricordare la festa. Prima di traslocare avevo gettato via tutti i vecchi addobbi natalizi che giacevano in cantina, abbandonati dopo i numerosi natali con genitori e figli che non si festeggiavano più a casa nostra, e così ero rimasta senza. Sinceramente non sentivo più quell'aria di festa dopo il vuoto delle persone e di conseguenza la casa restava disadorna, anche perché non ricevevo più visite ed ero io ad andare nelle case degli altri. La nuova casa ha risvegliato la voglia di sentire un po' il Natale, anche solo per me e consorte, e così mio marito ha comprato un minuscolo alberello che abbiamo messo sul caminetto, mentre io ho acquistato un cagnolino natalizio in polvere di marmo che ho messo nella mia area office. Aggiungo un'altra cosa, la nuova casa ha risvegliato in me la voglia di avere pure delle foto della mia famiglia esposte e, sempre per Natale, ho acquistato delle nuove cornici da mettere ancora nella mia area office. Non so ... è tutto un po' strano 😄
venerdì 27 ottobre 2023
Una bella sorpresa in una bella giornata di sole
Nella nuova casa ci sono miglioramenti, nel senso che parecchie cose hanno trovato una loro collocazione e quindi le scatole e le borse che invadevano le stanze dopo il trasloco sono quasi del tutto sparite. Adesso mancano i dettagli organizzativi, quelli che permettono di fruire al meglio degli oggetti riposti. Non basta mettere i vestiti nell'armadio o i piatti nei mobili della cucina solo perché vanno posti lì, devono essere sistemati secondo metodo e soprattutto secondo le mie esigenze. Ho quasi terminato di sistemare il gigantesco armadio della camera da letto e già sto vedendo i vantaggi delle nuove disposizioni; finalmente la biancheria è stata sistemata in modo visibile ed accessibile e anche gli abiti hanno seguito il cambio stagionale. Lo ammetto: è una bella soddisfazione 😊 In questi giorni il tempo è stato umido e piovoso e fortunatamente il riscaldamento ha fatto il suo dovere, la casa è rimasta calda ed accogliente ma oggi è stata una splendida giornata di sole che ha rallegrato tutto. Ho così potuto tirare su una delle pesanti tende di plastica e vedere il panorama dal balcone. Mi piace guardare la strada trafficata, con le automobili che passano e la gente che cammina, persino il passaggio del treno è una cosa che mi colpisce. Dal momento che in questi giorni è stato problematico fare il bucato, oggi sono riuscita ad attaccare la lavatrice e a stendere sui fili. Mentre mi occupavo della biancheria ho alzato gli occhi al cielo per vedere le nuvole e ammirare la volta di un azzurro intenso e in quel momento ho visto un'incredibile sorpresa. Poco oltre i tetti delle case si stagliavano chiare e nette le cime delle mie montagne; credevo che andando ad abitare ad un piano così basso non le avrei più riviste e invece erano lì, ben visibili in piccolo angolo oltre l'abitato circostante. Sono rimasta piacevolmente sorpresa e per un po' ho continuato a guardare quelle vette parzialmente innevate con un inatteso senso di serenità e compiacimento, era come rivedere qualcosa di conosciuto e scoprire che non era andato perduto. Il tempo nuvoloso di questi giorni e il lavoro di riordino mi avevano impedito di osservare il panorama intorno a me e di accorgermi dei suoi dettagli. La giornata comunque è stata fin troppo soleggiata. Nel pomeriggio il termometro è salito fino a 23°C, una temperatura non in linea con quelle dell'autunno di lontana memoria, ma sicuramente normale per l'attuale clima. Certo che un tempo così mite è piacevole e godibile, solo che so che seguirà un altro inverno secco e altrettanto mite, cui a sua volta seguirà una mancata primavera ed un'estate rovente. Ormai questa ciclicità è entrata in vigore e non credo che cambierà più e credo che nemmeno noi saremmo più in grado di accettarlo.
sabato 21 ottobre 2023
Un po' d'ordine
Oggi va un po' meglio, sarà perché il lavoro di tinteggiatura è finito e la casa ha già un altro aspetto. Sono state giornate difficilissime e adesso dovrei solo più chiamare il tappezziere per mettere le tende e, con questo, nella casa nuova non ci saranno altri lavori da fare. Finalmente ho cominciato a svuotare un po' di scatole, a pulire i mobili e a sistemare altrettanta roba; è un lavoro molto lungo e faticoso, però ho la soddisfazione di vedere la casa assumere un aspetto più vivibile. Avere avuto un cantiere in casa è stato seccante, specie se ne ho passato uno da poco nella vecchia casa, ma aver superato questa difficoltà mi fa sentire bene e soprattutto contenta. Non vedo l'ora di finire di mettere a posto e poi voglio riprendere le mie solite abitudini, cioè andare a spasso nei centri commerciali. Il fatto di non dover più fare tutte quelle scale è uno stimolo ad uscire di più e anche il fatto di avere una casa più piccola è un motivo per avere più tempo da dedicare a se stessi, invece che all'ordine a alla pulizia di tutte le stanze. In questo periodo, anche se il tempo non è propriamente brutto, non è possibile godere del balcone e dovrò aspettare parecchi mesi prima di poter tirare su le tende di plastica e di godermi il panorama. Ho perso la vista delle montagne, ma adesso ho la vista della strada e poi ho scoperto di avere una bella visuale del cielo. Oggi mi sono fermata un momento per guardare le nuvole ed erano bellissime, tutte bianche e soffici, che si stagliavano in un incredibile cielo azzurro, davvero strano per essere un cielo autunnale. Sotto il mio balcone invece del vicino c'è il prato e mi sembra di essere in una casa-vacanze, eppure è solo erba verde e senza fiori, e un po' mi ricorda la casa di campagna. In questo momento mi sento positiva, stanca, ma positiva.
lunedì 16 ottobre 2023
Una giornata autunnale
Dopo una settimana di sole e gradevoli temperature, oggi è la prima vera giornata autunnale, grigia e piovosa. Nella nuova casa siamo riusciti a regolare la caldaia ed il riscaldamento si è acceso, così si sta caldi e all'asciutto. La veranda di tende di plastica spessa sembra creare un ambiente riparato ed il freddo e l'umidità sono meno aggressivi. Purtroppo l'opacità delle tende, se da un lato garantisce discrezione dall'altro impedisce di vedere l'esterno e questo mi dispiace. Ero abituata a guardare dalla finestra e ora non posso vedere la pioggia che cade. Comunque, queste tende ammortizzano anche i rumori della strada e persino il passaggio del treno disturba di meno. Il grigiore autunnale sta rendendo meno luminosa la casa ed è necessario tenere le luci accese, devo abituarmi anche a questo nuovo tipo di illuminazione a base di faretti incassati. Mi sembra ancora tutto strano, forse perché il disordine ha invaso ogni stanza e questo mi mette in crisi. Invece di buttarmi al riordino continuo a starmene davanti al computer o alla tv, anche perché l'umidità ha risvegliato il mio mal di schiena. Mi sento solo tanto stanca 😞 e devo ancora affrontare i decoratori 😱 Questo trasloco ha avuto delle contrarietà che, anche se erano state preventivate, sono certamente complicate e affrontarle non è semplice. In questo momento non riesco a vedere una fine, eppure ho già avuto un inizio e questo è di per sé molto positivo. Concentrandomi sui vantaggi che ho ottenuto, sono sicura di riuscire ad affrontare anche le avversità e adesso proverò a fare qualcosa di costruttivo, come mettere a posto qualche scatola 😄
domenica 15 ottobre 2023
Un momento difficilissimo
Dopo giorni e giorni di attesa e preparativi, il momento del trasloco è arrivato e adesso sono nella nuova casa. E' un momento difficilissimo, fatto di trambusto e disordine, in cui si cerca disperatamente di trovare un ordine e una collocazione a tutte le cose. Se prima non mi immaginavo nella nuova casa, adesso ci sono e la casa vecchia sta diventando sempre più un ricordo sbiadito. Non è che non ricordo come era, ci ho vissuto per 36 anni e ne ho conservato le foto, è che cerco di dimenticarla e di adattarmi alla nuova sistemazione. Mentalmente sto pensando ai momenti dei preparativi e a come li ho vissuti e posso dire che, in fondo, non sono stati poi così traumatici come pensavo. Le cose peggiori di tutto questo sono state la fatica fisica necessaria per preparare gli imballaggi che, nel mio caso poi, non è stata nemmeno eccessiva in quanto per la maggior parte se ne è occupato mio marito, e il vaglio delle cose inutili o superflue. In definitiva direi che i preparativi al trasloco sono stati solo fisicamente faticosi ma tollerabili, il peggio è stato il trasloco in sé. Il giorno del trasloco per me è stato devastante; sveglia presto ed un'intera giornata trascorsa a seguire gli spostamenti da una casa all'altra. Nel mio caso specifico si è trattato di spostamenti da una palazzina a quella di fronte, cioè senza uso di camion, ma solo di un elevatore e di braccia e quindi un trasloco facile. Nella vecchia casa ci andrà ad abitare mia figlia, che è stata presente insieme al suo compagno, per tutto il tempo del trasporto, e quindi facendo tutto in famiglia le cose sono state parzialmente agevolate. Il problema vero è proprio è il dopo trasloco. C'è una montagna di scatole e sacchetti da sistemare nei nuovi spazi, che sono diversi dagli originali anche perché ci sono meno mobili. Pur avendone alcuni di quelli vecchi, le cose devono in ogni caso trovare una nuova collocazione anche se c'è meno spazio. La casa è più piccola come dimensioni e di conseguenza anche le stanze. Questo direi che il momento più difficile da affrontare. A complicare questa situazione, la scoperta delle magagne della casa: buchi, la tinteggiatura della camera da letto e dell'ingresso da rifare, chiodi alle pareti, prese elettriche montate male e via discorrendo; il tutto da sistemare mentre noi siamo già dentro. Un'altra brutta scoperta è stato il montaggio errato dell'armadio a 8 ante della camera da letto. E' vero che è monumentale, ma non avendo più un ripostiglio da qualche parte le cose le devo mettere così me lo sono portata dietro. Adesso abbiamo ricontattato i traslocatori e stiamo aspettando che ce lo riparino, quando non so. A nostro vantaggio ha giocato il tempo. E' stata una settimana mite e senza precipitazioni e il passaggio da una casa all'altra è andato bene. Finalmente posso godermi la veranda con le tende in plastica spessa e a rullo, si possono alzare e si può vedere la strada con i passanti e le auto che passano. Ho cominciato a fare l'anziana che si siede sulla sedia e guarda la strada 😆 Vorrei che tutto fosse già a posto, ma è impossibile. Mio marito continua ad andare a prendere scatole e roba che non era trasportabile durante il trasloco, tipo sacchetti aperti e la casa continua a riempirsi di roba sparsa. Purtroppo non posso mettere niente nella camera da letto che deve essere tinteggiata e nemmeno nell'ingresso: non so come farò a resistere ai decoratori 😕 Una settimana prima della trasloco abbiamo dovuto sopportare gli elettricisti che facevano l'impianto di nuove prese per internet nella vecchia casa ed è stato terribile. Mia figlia ci aveva chiesto il permesso di anticipare questo lavoro, necessario per la sua attività, ed avevamo acconsentito, ma è stato estenuante. La polvere da cantiere che finiva sui mobili e sulle scatole da portare via e il rumore dei trapani che foravano i muri mi ha stancata. Ancora adesso mi chiedo come ho fatto a resistere e ad affrontare poi il trasloco 😖 Al momento mi sto godendo soltanto la mia nuova area office, in cui posso usare agevolmente il computer e gestire i miei siti; mi sento quasi una manager, tanto è imponente 😜 Ho chiesto se posso avere davanti alla scrivania anche la sedia ospite, ma mio marito ha seccamente negato 😆 Un'altra cosa: devo abituarmi all'open space. Nell'altra casa c'erano gli spazi divisi mentre qui è tutto aperto; al momento sembra che funzioni, anche perché mio marito ha il suo studio e io sono libera nella mia area office 😊 E' ancora troppo presto per sentirla ... casa.
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