Benvenuti/Welcome in Sogni senza Tempo

Benvenuti/Welcome in Sogni  senza Tempo
Benvenuti nel mio blog, dedicato ai miei avvenimenti personali, ai miei pensieri e alla mia produzione grafica firmata Hamm. Le etichette dei topic sono catalogate in base al tema delle immagini. Se prelevate i miei lavori grafici per esporli nei vostri siti, rispettate i credits. Buona navigazione.

Welcome to my blog, dedicated to my personal events, my thoughts and my graphic production signed Hamm. The labels of the topics are categorized according to the theme of the images. If you are collecting my artwork to expose them in your sites, respected the credits. Good navigation.

lunedì 25 marzo 2019

Borsa e scarpe nuove

Questo fine settimana è stato dedicato allo shopping, che devo  ammettere fa stare molto meglio dal punto  di  vista dell'umore :)  Tutto è partito  dal  fatto che dovevo  comprare un paio  di  scarpe nuove da utilizzare da subito e che avrebbero  sostituito quello vecchio, così, io  e mio marito, abbiamo deciso  di  visitare qualche centro  commerciale con l'intento di  trovarne uno. Nel post precedente ho  già parlato della mi a visita ad un nuovo  centro  commerciale, per cui oggi parlerò di un altro posto in cui ho  finalmente trovato le mie scarpe nuove. Infatti, dopo ricerche vane, ho deciso di andare in un negozio in cui l'anno scorso  avevo  acquistato un paio  di  sandali e una borsetta, regali di  compleanno  da parte di mio  marito, ed infatti lì ho  trovato  quello  che volevo. Non ero  certa di  andare a colpo  sicuro, ma volevo  tentare anche se non avevo  trovato  niente altrove. Dal momento che ho una malformazione ai piedi e che la mia malattia ha fatto il resto, trovare scarpe adatte a me è  sempre un'impresa e io sono costantemente scettica in un successo, specie al primo  colpo, ma, alla fine, anche questa volta è  andata bene, sono  riuscita a trovare le mie scarpe nuove  e sono di  colore ... rosaaaaaaaaaaa!!!!! :D Lo so, sto  vivendo il mio momento "rosa" e il rosa è  diventato il mio colore preferito, per cui  sto riempiendo l'armadio di  vestiti  rosa e anche per le scarpe ero orientata verso  questo colore; per cui, quando ho individuato il modello rosa di  scarpa  che mi  piaceva, per me è stato un sollievo  trovare anche il numero e scoprire che erano le scarpe giuste per me. Presa dall'entusiasmo, dopo aver messo  da parte le scarpe, ho  fatto un giro nel  negozio per guardare le borsette, accessorio  che adoro 😍😍😍😍😍😍😍, e ne ho scovata una, tra il rosa e il beige, che se ne stava sullo  scaffale in mia attesa. Non è stato amore a prima vista, in quanto ne avevo  scoperta un'altra davvero  carina, con manico  a catenella e chiusura a calamita, ed ero tentata di prenderla; poi mi sono accorta che non era  adatta a me: solo di  figura, scomoda da indossare e poco  capiente. A quel punto, la mia scelta è stata obbligatoria verso la prima scelta e adesso ho una fantastica borsetta nell'armadio, pronta per essere usata :) :) :) :)

E' stato un fine settimana caldissimo, tanto  che ho cominciato a spostare le cose estive nell'armadio e a pensare di mettermi addosso cose più leggere. Il caldo, però, non è  sempre positivo, specie se è accompagnato da siccità, e poi, col  caldo, gli insetti diventano più attivi. In questi giorni  sto subendo l'assalto  degli  scarafaggi, tanto  che mio marito ha dovuto  telefonare ad un ditta specializzata per la disinfestazione domiciliare. Spero che arrivino presto perché la mia cucina è diventato un campo di  battaglia. Alla sera la inondo  di insetticida e al mattino mio  marito raccoglie i cadaveri di  questi orribili insetti prima che io mi  alzi. Li  trovo  davvero  ributtanti e non riesco  a capire come facciano  ad entrare in casa. Ho controllato  tutte le fessure possibili e non riesco  a scoprire da dove passino. Sono così infelice 😭😭😭😭 La cosa che mi disturba di più è  che la cucina è l'angolo  della casa che preferisco  e vederlo violato da questi orridi insetti mi dà davvero  fastidio. Vorrei  cucinare in santa pace e invece, ogni  volta che entro in quella stanza, guardo  con circospezione dappertutto prima di poter fare qualunque cosa. E' davvero stressante e frustrante al  tempo stesso :( AIUTOOOOO!!!!!!!!!!!!!! 😱😱😱😱😱😱😱😱😱


sabato 23 marzo 2019

Adesso è primavera

La primavera adesso è  arrivata ufficialmente, anche se non era necessaria la data sul calendario per capire che la stagione era cambiata, ed è anche più caldo. Questo innalzamento  della temperatura mi ha colta un po' alla sprovvista e quando ho  dovuto uscire per i miei impegni mi sono accorta che era meglio indossare qualcosa di più leggero. Credo  sia arrivato il momento  di  fare un altro  cambio nell'armadio e di pensare già alle cose estive. Come al  solito tendo a non scoprirmi  troppo perché temo infreddature e la prudenza non guasta mai, eppure ho già cominciato a guardare i miei vestiti leggeri e a pensare se devo  fare acquisti per il cambio stagionale. Purtroppo l'abbigliamento  estivo  si  consuma in fretta a causa del sudore, per cui a forza di lavare i capi diventano  stinti e sotto le maniche si  forma quel brutto alone giallastro o biancastro a seconda del  colore dell'abito, che lo rende inaccettabile. Dal momento che sono  tutta presa dal  rosa, se devo  fare acquisti sono orientata verso  quel  colore; però preferirei  andare al  risparmio, ma non credo  che resisterò a qualche tentazione e sicuramente ci scapperà qualche maglietta nuova. Solo oggi sono andata ad un nuovo  centro  commerciale e non ho  resistito ad una leggerissima maglia dalla particolare colorazione tra il rosa e il  grigio: l'ho presa al  volo. Per fortuna sto  scegliendo  capi  di  bassa qualità, e quindi  con prezzi contenuti, e il portafoglio non  piange troppo, ma sono cose che appagano questa voglia si  sentirsi ... rosa :D 
La visita al nuovo  centro  commerciale, anche se piccolino, ha aperto nuovi orizzonti perciò adesso ho un nuovo posto  dove andare a fare acquisti quando  si  ha voglia. In questi anni  sono  diventata abitudinaria per quanto  riguarda i miei  acquisti, per cui li  faccio più o meno  sempre negli  stessi negozi ma, essendo i  centri  commerciali ormai  omologati, in quanto  costituiti  da negozi  facenti  parte di catene, si possono  trovare le stesse cose un po'  dappertutto e cambiare centro  commerciale non è poi così  traumatico. La cosa che cambia, invece, è la strada che si  fa  per arrivarci :D Può sembrare una banalità, ma mentre si  viaggia con la macchina si  vedono posti che non si  vedono  di  solito. Questa cosa mi piace :) Con la scusa di  andare ad un centro  commerciale, si  fa anche un viaggetto e si possono scoprire posti nuovi; cosa che capita perché, magari non conoscendo o non ricordando la strada, si  sbaglia percorso  e ci  si  ritrova in luoghi  sconosciuti. Non è la prima volta che ci è capitato. Col passare degli  anni sono cambiate le strade o spariti negozi, fabbriche, magazzini che facevano  da punti  di  riferimento e così, senza volerlo, ci  si  trova dirottati in posti  sconosciuti, che alle volte possono anche riservare sorprese interessanti. Non è stata questa la volta, però. Breve consultazione in internet e abbiamo subito  trovato la strada che ci ha portati al nuovo centro  commerciale:D


martedì 19 marzo 2019

Normalmente

Ed è  trascorsa la prima settimana di vera attività da dopo l'operazione: ho un sacco  di  arretrati 😢 Ho anche incominciato  con i primi  appuntamenti per i controlli medici di  routine, rimandati per via dell'intervento  chirurgico, e sono un po' in apprensione. Non è  che mi  trascuro, è  solo  che passano  gli  anni e il fisico non è più  quello  di una volta. Me  ne accorgo  soprattutto quando  faccio le faccende domestiche: mi stanco  subito 😞 So che è  anche a causa, anzi, principalmente, della malattia, ma la cosa brutta è che quando mi fermo poi  tendo a diventare pigra e perdo allenamento.
In questi  giorni  ci  sono  state delle belle giornate di  sole, ma io avevo  troppo  da fare e sono uscita solo per necessità. Mi dispiace un po'. Vorrei  fare qualche passeggiata per puro  divertimento  e andare a vedere un po' di  fiori, dal momento che è  stagione. In questi  giorni invece ho  visto  giardini  fioriti solo passando velocemente con la macchina, senza contare che mio marito è persino  andato nella nostra casa di  campagna. Mentre era là mi ha inviato una foto  della magnolia fiorita e sono  rimasta estasiata; anche se la pianta è  giovane è il secondo anno che fiorisce e io me li sono persi  tutti e due 😫 So perfettamente che non potevo accompagnarlo, non mi  debbo  sforzare e so che mi  stancherei  subito, ma mi avrebbe fatto piacere vedere il giardino in primavera. I miei  genitori ci  sono  già  stati  ed hanno  trovato un tappeto  di  viole fiorite, i tromboni svettanti  e con le corolle aperte e il susino coperto  di  fiori. Anche l'albicocco ha fatto  sfoggio  della sua fioritura, ma sembra aver patito la stagione ed era coperto  di pochi  fiori; mi  chiedo  se quest'anno  frutterà o se come gli  anni precedenti  si perderà il raccolto. Mio marito, invece, mi ha dato la brutta notizia riguardante il nocciolo. Questa pianta che esiste da anni, amatissima da tutti noi, ha iniziato a seccare e anche sono  stati fatti i necessari  lavori  di pulitura dei  rami  secchi, sembra ormai pronta al  declino. Persino i  vecchi  fichi  stanno  dando  segni  di  cedimento e da qualche anno  a questa parte hanno iniziato a rinsecchire e a coprirsi  di  foglie sempre tardi  nella stagione. L'unica spiegazione plausibile a questo  costante decadimento credo  sia il cambiamento  climatico. Anche se le piante sono  vecchie potrebbero comunque essere vegete ancora a lungo, invece stanno morendo  anticipatamente. Gli inverni  sono  sempre più asciutti e non nevica più, le temperature delle stagioni  fredde sono  sempre troppo  alte rispetto alla media, cosicché autunno  e inverno sono  diventate rispettivamente un prolungamento  dell'estate e un anticipo  di primavera. Trent'anni  di clima così hanno impedito alle piante di  adattarsi  alla variazione e in natura chi non è in grado  di  sopravvivere è  destinato  a morire, anche prematuramente. Non so proprio  come sostituire queste piante con un destino  così infausto :( Al momento, le nuove piante immesse negli  anni appena trascorsi e che hanno  dimostrato tempra, e che quindi sono sopravvissute, sono state i pini  excelsa e le palme. Dei recenti alberi  da frutto solo il susino  e il pero  sono  riusciti a fruttare, mentre il pesco  e l'albicocco non hanno mai  dato  raccolto. Ho anche due meli nuovi ma sono ancora troppo  giovani per dare qualcosa. Per questo anno è previsto l'abbattimento  del  vecchio melo, quello  che dava una qualità  di  frutto antica e ormai  scomparsa, che sembra essere del tutto seccato e diventato  solo  ricettacolo  di  calabroni. Anche questa non è certo  tra le buone notizie e sinceramente non so  come risolvere la situazione. Mi dispiace vedere tutti  questi  cambiamenti e il non poter fare niente per impedire la morte di  queste piante mi avvilisce ancora di più. In questi  giorni  si  sta appunto parlando  del  grosso problema del cambiamento  climatico  e dell'inquinamento, la gente è  scesa in piazza a manifestare il proprio  disappunto e a chiedere più attenzione a questo immenso problema che riguarda tutti, ma io sono  scettica. Non credo  si possa fare qualcosa, ci  sono interessi  economici  troppo  grandi che impediscono  alla macchina produttiva di cambiare rotta. Non si può cambiare né il tipo di  economia, che ha fagocitato  tutto il mondo, né il  tipo di produttività che ha generato: nessuno  vuole rinunciare a stare meglio e ad avere meno  soldi, tutti  vogliamo  mantenere i nostri  privilegi a qualunque prezzo, anche a costo  di  sommergere il mondo di plastica e a produrre CO2. E questa la chiamano civiltà. Sì, civiltà del consumo: infatti consuma tutto e lascia dietro di sé solo  cenere :\

lunedì 11 marzo 2019

Adesso va meglio

La convalescenza è  finita e lentamente ho  ripreso le mie attività. La pancia non mi fa più male o almeno  succede di  rado e solo  sotto sforzo o  se sono  rimasta piegata troppo a lungo; anche le croste delle ferite sono  quasi  tutte cadute e sono  rimasti soltanto i segni  biancastri. Finalmente, l'operazione si  sta allontanando  sempre di più :)
Sono riuscita fare la mia prima spesa, ma per evitare di  stancarmi  troppo ho  scelto un supermercato vicino  a casa e pure piccolo, così mi  sono  sbrigata in fretta e poi ho potuto  riposarmi a casa. Mi sento  bene, ma ho ancora come un freno  che mi  dice che non devo  esagerare; forse la cosa non è  ancora risolta del tutto, anche se adesso le operazioni  sono più semplici, meno invasive e permettono di  riprendersi più in fretta. Ho  cominciato a cucinare qualcosa di  diverso  dalla dieta leggera che ho  fatto  finora e alla fine sono pure riuscita a mangiare i primi  biscotti al cioccolato: goduria inenarrabile 😍
Ho ripreso le mie attività in internet ma solo  sui  blog, i  forum li ho completamente abbandonati  e mi  sto  rendendo  conto  che al momento non mi interessano più. Ho anche ripreso  a graficare e a produrre qualcosa in più  rispetto ai  giorni  scorsi. Insomma, tutto è tornato alla quasi normalità.
Anche le attività  domestiche si sono  riavviate e la casa sta tornando  ad essere un po' più pulita ed ordinata. C'è  ancora molto  da fare e le belle giornate di  sole mettono in luce la polvere sui mobili e questo mi  dà veramente fastidio. Rimetterò  di nuovo  a posto tutto; mi  ci  vuole solo un po'  di pazienza e di  organizzazione.
La primavera ha fatto il suo ingresso, anche se il  calendario  dice il contrario e sul mio  balcone i vasi  si  sono  risvegliati. Non ho ancora avuto  tempo per riordinare l'esterno  e sinceramente non ho nemmeno  voglia, sono  troppo presa dalla lotta contro  gli  scarafaggi  che continuano  ad invadere la mia cucina :( :( :( Non ne posso più!!!!!!!!!!! Ho tappato  tutti i  buchi possibili e non sono ancora riuscita a capire da dove entrano. Sono disperata 😭😭😭😭😭 Tutte le mattine mio marito fa la raccolta di insetti e io  quando  mi alzo ho sempre il terrore a mettere piede in cucina perché temo  di  incontrarne uno e naturalmente trovo  repellenti  queste bestiacce 😝 per cui non voglio incontrarle. Spero che anche quest'anno  si  faccia la disinfestazione condominiale, ma si parla di  ancora qualche mese e io non so come sopravvivere :| Aiuto! :o




lunedì 25 febbraio 2019

Tutta a buchi

Sono tuttora convalescente dall'intervento alla colecisti, ma non mi sono ancora totalmente rimessa. Tutto sta andando per il meglio come da programma; l'intervento è  stato "da manuale" e la ripresa decisamente buona, eppure mi  sento ancora debole e le ferite mi  danno  fastidio. Da quando mi hanno  tolto i punti non ero  ancora riuscita a guardarmi  allo  specchio per controllare la pancia: mi faceva impressione sapere che c'erano  delle ferite e temevo  di  vedere dei  tagli  paurosi, anche se sapevo  che non era vero. Finalmente ieri ho  avuto il coraggio  di  controllarmi e ho visto che ci sono dei piccoli  taglietti, ormai sigillati  e in via di  guarigione e che lo  spettacolo è meno  spaventoso  del previsto. Certo che un'operazione è ... un'operazione, ci vuole pazienza prima di  tornare ad essere come prima; io, invece, pensavo che dopo due settimane avrei  fatto  faville, ma non è proprio così :D Continuo ad avere difficoltà a stare seduta e quindi anche stare al computer è faticoso; dopo un po' devo  alzarmi e mettermi  sdraiata per distendere l'addome oppure camminare. Persino in macchina devo  viaggiare con il sedile reclinato e sperare di  trovare il minor numero  di  buche possibili, in quanto ogni  sobbalzo è un pizzico alle ferite. Non riesco  ancora ad  occuparmi  di  tutte le faccende e di  casa e se non ci  fosse mio  marito non saprei  come fare. Mi sento  tutta bucata !!!! :D Eppure, quello non è il peggio. Tre volte a settimana devo  fare la puntura per la mia terapia permanente e dopo l'operazione ho  dovuto fare un ciclo  di  eparina in punture quotidiano. Ho visto la Via Lattea :o :o :o :o Stelle, pianeti ed asteroidi  compresi :| In ospedale mi avevano  detto che le iniezioni di  eparina erano  facili da fare e che l'ago  della siringa era piccolino, così sono tornata a casa rassicurata e una volta aperto la confezione di punture mi aspettavo delle micro siringhe, che al  contrario non erano così :\  Compreso  che si  trattava di normali iniezioni, il mio principale problema era trovare un punto  dove farle e, dal momento che questo  tipo  di  eparina va fatto nella pancia, questa zona era esclusa a priori; ma dove farle allora? La mia terapia di iniezioni è mappata, cioè si possono fare nella pancia, gambe, sedere e braccia e dal momento che la pancia era off limits ho dovuto riservare le braccia all'eparina e le gambe e il sedere all'altra terapia. Sia l'una che l'altra terapia sono  dolorose e io ho urlato di  quel  tanto che ogni  volta che ne facevo una puntura  mio marito, dal momento è lui che si occupa delle iniezioni, non sapeva più cosa dirmi o  cosa fare per mitigare la questione. Adesso sono  tutta a buchi come un groviera :( Sta cominciando  a fare più caldo e io mi ritroverò con dei  segni  sulle braccia; spero  che vadano  via presto, altrimenti  con le maniche corte non fanno  bella figura. Ho tutti i buchi  delle endovene fatte in ospedale e dell'eparina sulle braccia, quelli  della terapia sulle gambe e sul sedere e quelli  dell'operazione sulla pancia; per fortuna non devo  andare al mare, altrimenti sarei  bocciata alla prova costume e non certo per causa di un po'  di  cellulite :D


giovedì 21 febbraio 2019

In convalescenza

Sono ancora in convalescenza e le cose stanno  migliorando  di  giorno in giorno, ma la guarigione è comunque lenta. Ieri ho  tolto i  punti dalle cicatrici  ed è stato dolorosissimo :o Ho strillato come un'aquila perché  erano  così  stretti che la dottoressa non riusciva a staccarli. Mi sono arrabbiata per tutta quella sofferenza inutile che pensavo fosse stata una cattiva ricucitura, invece la dottoressa mi ha spiegato che avendo io ... ehm ...  una "certa" età ed essendo il tessuto meno consistente era necessario ricucire in modo  che non vi  fossero slabbrature; infatti le ferite erano perfettamente saldate e non si  sono infettate. Per fortuna la questione si è  risolta abbastanza in fretta, anche se è  durata più del previsto a causa delle mie urla, poi sono stata finalmente liberata da quelle orribili graffette. Passata la paura e il dolore fisico, ho potuto  consultare la dottoressa riguardo il mio stato  fisico ed ho  avuto la conferma che, dopo un'operazione di  colecisti, il regime alimentare sarebbe rimasto  rigido per ancora un mese. Sinceramente ho sempre cucinato in maniera leggera e dietetica e per me la cosa non cambia molto, quello  che invece mi  disturba è il fatto che non posso mangiare dolci e cioccolato o perlomeno  sono  consentiti  solo  degli assaggini e basta. Passare davanti  ad una pasticceria o davanti agli scaffali  dei  dolci  del supermercato adesso potrebbe diventare per me piuttosto complicato :| Infatti, già dai primi pasti fatti a casa la mancanza del dolcetto finale e della merenda dolce è stata piuttosto  difficile da sopportare, come faccio a resistere ancora per un mese? :o :o :o :o
In questi  giorni il clima è decisamente primaverile e io sono stata obbligata a cambiare abbigliamento, così mi  sono  accorta, guardando nell'armadio, di  avere necessità  di maglie più leggere. Mio marito, anche per tirarmi su di morale, mi accompagnata per negozi e mi ha regalato una nuova giacca da mettere proprio adesso. Non ne avevo  bisogno, ma l'effetto terapeutico  di un regalo  simile ha un'efficacia provata, tanto  da farmi dimenticare l'avventura della rimozione dei punti. Il problema delle maglie, invece, non sono  riuscita risolverlo  del tutto. Ho acquistato una maglia nuova ma non credo mi basti. In questo momento  ci  sono  gli  arrivi  primaverili, ma ci  sono ancora i  rimasugli  dei  saldi. I negozi  stanno  cercando  di  liberarsi  dell'invenduto  e mettono le nuove collezioni  con il contagocce, credo  che dovrò aspettare ancora. In ogni  caso, io continuo il mio percorso orientato al  guardaroba rosa :D

"Se una cosa deve andare male, lo farà". Prima di imbarcarmi nell'operazione mi  ero accorta che il mio computer aveva un malfunzionamento, ma troppo presa dai preparativi della cosa, avevo  rimandato il tutto  a dopo. Non appena mi  sono  sentita un po' meglio, ho ripreso la questione computer e quello che era rimasto fermo prima ovviamente non si  era aggiustato da solo. Come al  solito sono  andata al  negozio di  riparazioni con il  mio fagotto elettronico e per alcuni  giorni sono  rimasta senza computer. Non è poi stato così  difficile farne a meno, anche perché a causa delle ferite mi  risultava fastidioso  stare seduta davanti  allo  schermo: meglio sdraiata davanti  alla tv.  Credo  di  aver visto un'infinità  di programmi sulle case, telefilm comici e vecchi  film western, insomma, ho  fatto un'indigestione di  tv :D Quando finalmente ho  riavuto il mio  computer uno  dei problemi non era stato risolto. Possibile che in negozio tutto funziona a meraviglia ed invece tornata a casa c'è  sempre qualcosa che non va? Sicuramente non lo  riporto indietro, anche perché significa perdere altri  giorni e magari non risolvere ugualmente la questione; però sono seccata. Fortunatamente posso  graficare di nuovo, e questo mi è mancato parecchio, e continuare i miei  giochini in internet. Con calma, vedrò  se ho  ancora voglia di occuparmi di  forum o se invece metterò altro  tempo in mezzo prima di  decidermi a riprenderli.


sabato 16 febbraio 2019

Operata

Queste due lunghe, anzi lunghissime, settimane stanno volgendo al  termine e io mi  sento spossata, ma credo  di averne anche ragione. Tutto è iniziato con la telefonata, che ho  affrontato con un po' di  apprensione,  per il mio pre-ricovero, procedura importante per affrontare un'operazione con anestesia generale, cui è seguita una serie di  eventi che mi hanno condotta all'obiettivo  finale.
In passato avevo  già  avuto a che fare con ricoveri ospedalieri e non ne avevo certo un buon ricordo, per cui la paura di  affrontare degli  esami clinici con un pre-ricovero in day hospital aveva iniziato a tormentarmi  già dal'arrivo  di  quella telefonata. Il giorno prestabilito per i controlli d'uopo, invece, si è dimostrato  ben diverso da come lo immaginavo. Mi sono  recata all'ospedale abbastanza tranquilla e pronta ad affrontare il mio più  grande spauracchio: il prelievo  di  sangue. In tutti gli anni passati il prelievo di  sangue per me è  sempre stato collegato ad uno  svenimento; sono ansiosa, ho la pressione bassa e sono  da fifa blu e con questi presupposti un mancamento era plausibile.  Questa volta è stato diverso, anzi, è  stato come quando avevo fatto il prelievo  di  sangue per il mio piano  terapeutico alcuni  mesi  fa e anche quella volta non ero  svenuta. Mi hanno infilato l'ago, io parlavo  con mio  marito e con un'infermiera  riguardo gli esami  che avrei  dovuto  fare subito  dopo  quello  che stavo  facendo e così non mi  sono accorta di niente e tutto  era già  finito.
Diciamo  che uno dei miei problemi è che non riesco ancora  a comprendere che sono  passati anni, anzi mooooolti anni, da quando ho  fatto il mio ultimo ricovero ospedaliero e che pertanto le analisi sono  cambiate. Adesso esistono macchinari  nuovi, computerizzati, rapidi e molto precisi, ben diversi  da quelli vecchi, non solo per forma ma per prestazioni, per cui le analisi si  basano ormai su piccoli campioni  di  materiale e non su  grandi  quantità e questo significa rapidità di  esecuzione, esattezza ed una minore invasività per il paziente. Per farla breve, il mio pre-ricovero è durato in tutto un'ora e mezza compresi i  tempi  di  attesa e sono  riuscita a fare tutti i miei  esami senza traumi. Appena uscita dall'ospedale mi sentivo fiacca, più per la paura che avevo  avuto che non per quello  che avevo  subito.
Dopo pochi  giorni dalle analisi è arrivata la telefonata per il ricovero, con intervento programmato il giorno  stesso di  arrivo in ospedale. Avendo  alcuni  giorni  a disposizione per organizzarmi, ho potuto pensare a come preparare la mia borsa e quindi  a fare acquisti: una nuova vestaglia, un pigiama nuovo e anche la borsa nuova, rosa ovviamente :D Era tempo  che non preparavo una borsa per un ricovero e l'ultima volta era stato per la diagnosi  della mia malattia, cioè i mooooolti anni fa citati prima.
La mattina dell'operazione mi sono alzata presto e con un po'  di paura, ma non così  tanta come mi  sarei  aspettata, e sono andata in ospedale ancora insonnolita e prima che il sole fosse ancora sorto. Appena ho avuto l'autorizzazione ad entrare in reparto sono  entrata nel meccanismo dell'operazione. Il personale specializzato  ed efficientissimo  mi ha guidata in tutti i passaggi alla preparazione dell'intervento e sono arrivata in camera operatoria ....... tranquilla. Da non crederci, dal momento che mi  conosco  bene :o Per mia fortuna dovevo  fare solo un intervento  di  colecisti che, come mi è stato  spiegato, viene ormai  considerato "intervento  di  routine", cioè con bassissimi rischi e che, se si potesse fare senza anestesia totale, sarebbe quasi un intervento  ambulatoriale. Tuttavia, avevo ancora un ostacolo psicologico  da superare: temevo per il procedimento dell'anestesia generale, ma anche quello si è  rivelato meno pauroso  del previsto. Ricordo  solo  che, dopo essere stata attaccata ad alcune flebo e con le braccia imbottite da pezze di  cotone per la mia sicurezza, mi tenevano lontano dal  viso una mascherina di plastica trasparente forata, simile per dimensioni e materiale a quella del mio aerosol. Poi .... boh!  🤷‍♂️ Mi sono ritrovata nella stanza dei  risvegli  mentre un'infermiera cercava di  riscaldarmi con speciali coperte termiche ed uno speciale macchinario che gettava aria calda attraverso un tubo estensibile. Infine, il ritorno in reparto e tanto sonno.
Di questa operazione ho un buffo  ricordo del reparto operatorio, che in un certo senso mi ha divertita: il sistema di passaggio dal letto di  reparto a quello operatorio e viceversa. Si tratta di un tavolo  riscaldato e basculante, su  cui  si fanno scivolare i pazienti da un letto all'altro, e quando mi hanno messa sopra io mi sono  sentita come una pizza o una torta o una forma di pane appena sfornata. Non so perché abbia associato a questa immagine gastronomica, che non c'entra niente, questo tipo di congegno, ma tra me e me ridacchiavo per quello  che mi  stava succedendo sia in andata che in uscita. E, prima non mi avevano ancora anestetizzata e dopo ero completamente sveglia :D :D
In definitiva è andato  tutto  bene, anche se le mie condizioni fisiche, legate specificatamente alla mia malattia, hanno creato una certa cautela da parte dei  medici. Avrei dovuto essere dimessa il giorno dopo l'operazione, che era dimostrata da manuale sia come svolgimento che come decorso post-operatorio, ed invece sono stata trattenuta per accertamenti. Un altro prelievo  di  sangue, la conferma del  mio stato e la sera una febbriciattola che mi ha obbligata a restare un'altra notte in ospedale e poi, finalmente, la dimissioneeeeeeeeeeeee!!!!! :) :) :) :) :) :)

Gli eventi  di  queste ultime settimane mi hanno fatto  trascurare le previsioni meteo e, anche se ho  dovuto sospendere i miei  impegni, sono comunque dovuta uscire per gli  acquisti necessari  al ricovero. Senza neanche accorgermene, mi sono  ritrovata a vivere in una sorta di primavera anticipata, che mi ha decisamente spiazzata. Le giornate, che avrebbero  dovuto  essere fredde, sono state caratterizzate da un aumento  delle temperature massime, tanto da creare un anticipo primaverile. Niente precipitazioni e tanto sole. Solitamente guardo le montagne che circondano la zona in cui  vivo, e che considero metro di paragone per comprendere le stagioni,  e questa volta mi sono accorta che erano coperte di  neve solo  sulla sommità. Siamo in febbraio e le loro pendici  dovrebbero essere bianche, invece sono  semplicemente brulle. Questo mese capriccioso dovrebbe essere caratterizzato  dal  freddo e dall'instabilità, invece sembra di  essere già  a fine marzo: che stress :\  Sinceramente non so  come vestirmi. Anche in casa ho  dovuto abbassare il riscaldamento e mio marito che è andato a farmi la spesa ha persino incontrato persone in  maniche corte. Assurdo.  Ma come è possibile? Capisco che ci  sia gente strana in giro, ma non è troppo presto scoprirsi  così  tanto? Anche io ho caldo e durante la giornata cambio maglia secondo  gli orari, eppure non me la sento di  scoprirmi  fino a questo punto.
Queste strane condizioni  climatiche sono  sempre più  preoccupanti. La scarsità di neve, che adesso è praticamente tutta sciolta, e di pioggia prelude ad una siccità allarmante e ad un'estate torrida. Ogni  anno  che passa non ci  sono miglioramenti, ma nemmeno un adattamento evolutivo da parte di persone, animali e piante, anzi, iniziano a sparire soprattutto le piante. Mi chiedo  come cambierà lo scenario con questo meteo. Non voglio essere pessimista, intendiamoci, ma la preoccupazione c'è.