Questo fine settimana è stato dedicato allo shopping, che devo ammettere fa stare molto meglio dal punto di vista dell'umore :) Tutto è partito dal fatto che dovevo comprare un paio di scarpe nuove da utilizzare da subito e che avrebbero sostituito quello vecchio, così, io e mio marito, abbiamo deciso di visitare qualche centro commerciale con l'intento di trovarne uno. Nel post precedente ho già parlato della mi a visita ad un nuovo centro commerciale, per cui oggi parlerò di un altro posto in cui ho finalmente trovato le mie scarpe nuove. Infatti, dopo ricerche vane, ho deciso di andare in un negozio in cui l'anno scorso avevo acquistato un paio di sandali e una borsetta, regali di compleanno da parte di mio marito, ed infatti lì ho trovato quello che volevo. Non ero certa di andare a colpo sicuro, ma volevo tentare anche se non avevo trovato niente altrove. Dal momento che ho una malformazione ai piedi e che la mia malattia ha fatto il resto, trovare scarpe adatte a me è sempre un'impresa e io sono costantemente scettica in un successo, specie al primo colpo, ma, alla fine, anche questa volta è andata bene, sono riuscita a trovare le mie scarpe nuove e sono di colore ... rosaaaaaaaaaaa!!!!! :D Lo so, sto vivendo il mio momento "rosa" e il rosa è diventato il mio colore preferito, per cui sto riempiendo l'armadio di vestiti rosa e anche per le scarpe ero orientata verso questo colore; per cui, quando ho individuato il modello rosa di scarpa che mi piaceva, per me è stato un sollievo trovare anche il numero e scoprire che erano le scarpe giuste per me. Presa dall'entusiasmo, dopo aver messo da parte le scarpe, ho fatto un giro nel negozio per guardare le borsette, accessorio che adoro 😍😍😍😍😍😍😍, e ne ho scovata una, tra il rosa e il beige, che se ne stava sullo scaffale in mia attesa. Non è stato amore a prima vista, in quanto ne avevo scoperta un'altra davvero carina, con manico a catenella e chiusura a calamita, ed ero tentata di prenderla; poi mi sono accorta che non era adatta a me: solo di figura, scomoda da indossare e poco capiente. A quel punto, la mia scelta è stata obbligatoria verso la prima scelta e adesso ho una fantastica borsetta nell'armadio, pronta per essere usata :) :) :) :)
E' stato un fine settimana caldissimo, tanto che ho cominciato a spostare le cose estive nell'armadio e a pensare di mettermi addosso cose più leggere. Il caldo, però, non è sempre positivo, specie se è accompagnato da siccità, e poi, col caldo, gli insetti diventano più attivi. In questi giorni sto subendo l'assalto degli scarafaggi, tanto che mio marito ha dovuto telefonare ad un ditta specializzata per la disinfestazione domiciliare. Spero che arrivino presto perché la mia cucina è diventato un campo di battaglia. Alla sera la inondo di insetticida e al mattino mio marito raccoglie i cadaveri di questi orribili insetti prima che io mi alzi. Li trovo davvero ributtanti e non riesco a capire come facciano ad entrare in casa. Ho controllato tutte le fessure possibili e non riesco a scoprire da dove passino. Sono così infelice 😭😭😭😭 La cosa che mi disturba di più è che la cucina è l'angolo della casa che preferisco e vederlo violato da questi orridi insetti mi dà davvero fastidio. Vorrei cucinare in santa pace e invece, ogni volta che entro in quella stanza, guardo con circospezione dappertutto prima di poter fare qualunque cosa. E' davvero stressante e frustrante al tempo stesso :( AIUTOOOOO!!!!!!!!!!!!!! 😱😱😱😱😱😱😱😱😱
Benvenuti/Welcome in Sogni senza Tempo
Benvenuti nel mio blog, dedicato ai miei avvenimenti personali, ai miei pensieri e alla mia produzione grafica firmata Hamm. Le etichette dei topic sono catalogate in base al tema delle immagini. Se prelevate i miei lavori grafici per esporli nei vostri siti, rispettate i credits. Buona navigazione.
Welcome to my blog, dedicated to my personal events, my thoughts and my graphic production signed Hamm. The labels of the topics are categorized according to the theme of the images. If you are collecting my artwork to expose them in your sites, respected the credits. Good navigation.
lunedì 25 marzo 2019
sabato 23 marzo 2019
Adesso è primavera
La primavera adesso è arrivata ufficialmente, anche se non era necessaria la data sul calendario per capire che la stagione era cambiata, ed è anche più caldo. Questo innalzamento della temperatura mi ha colta un po' alla sprovvista e quando ho dovuto uscire per i miei impegni mi sono accorta che era meglio indossare qualcosa di più leggero. Credo sia arrivato il momento di fare un altro cambio nell'armadio e di pensare già alle cose estive. Come al solito tendo a non scoprirmi troppo perché temo infreddature e la prudenza non guasta mai, eppure ho già cominciato a guardare i miei vestiti leggeri e a pensare se devo fare acquisti per il cambio stagionale. Purtroppo l'abbigliamento estivo si consuma in fretta a causa del sudore, per cui a forza di lavare i capi diventano stinti e sotto le maniche si forma quel brutto alone giallastro o biancastro a seconda del colore dell'abito, che lo rende inaccettabile. Dal momento che sono tutta presa dal rosa, se devo fare acquisti sono orientata verso quel colore; però preferirei andare al risparmio, ma non credo che resisterò a qualche tentazione e sicuramente ci scapperà qualche maglietta nuova. Solo oggi sono andata ad un nuovo centro commerciale e non ho resistito ad una leggerissima maglia dalla particolare colorazione tra il rosa e il grigio: l'ho presa al volo. Per fortuna sto scegliendo capi di bassa qualità, e quindi con prezzi contenuti, e il portafoglio non piange troppo, ma sono cose che appagano questa voglia si sentirsi ... rosa :D
La visita al nuovo centro commerciale, anche se piccolino, ha aperto nuovi orizzonti perciò adesso ho un nuovo posto dove andare a fare acquisti quando si ha voglia. In questi anni sono diventata abitudinaria per quanto riguarda i miei acquisti, per cui li faccio più o meno sempre negli stessi negozi ma, essendo i centri commerciali ormai omologati, in quanto costituiti da negozi facenti parte di catene, si possono trovare le stesse cose un po' dappertutto e cambiare centro commerciale non è poi così traumatico. La cosa che cambia, invece, è la strada che si fa per arrivarci :D Può sembrare una banalità, ma mentre si viaggia con la macchina si vedono posti che non si vedono di solito. Questa cosa mi piace :) Con la scusa di andare ad un centro commerciale, si fa anche un viaggetto e si possono scoprire posti nuovi; cosa che capita perché, magari non conoscendo o non ricordando la strada, si sbaglia percorso e ci si ritrova in luoghi sconosciuti. Non è la prima volta che ci è capitato. Col passare degli anni sono cambiate le strade o spariti negozi, fabbriche, magazzini che facevano da punti di riferimento e così, senza volerlo, ci si trova dirottati in posti sconosciuti, che alle volte possono anche riservare sorprese interessanti. Non è stata questa la volta, però. Breve consultazione in internet e abbiamo subito trovato la strada che ci ha portati al nuovo centro commerciale:D
La visita al nuovo centro commerciale, anche se piccolino, ha aperto nuovi orizzonti perciò adesso ho un nuovo posto dove andare a fare acquisti quando si ha voglia. In questi anni sono diventata abitudinaria per quanto riguarda i miei acquisti, per cui li faccio più o meno sempre negli stessi negozi ma, essendo i centri commerciali ormai omologati, in quanto costituiti da negozi facenti parte di catene, si possono trovare le stesse cose un po' dappertutto e cambiare centro commerciale non è poi così traumatico. La cosa che cambia, invece, è la strada che si fa per arrivarci :D Può sembrare una banalità, ma mentre si viaggia con la macchina si vedono posti che non si vedono di solito. Questa cosa mi piace :) Con la scusa di andare ad un centro commerciale, si fa anche un viaggetto e si possono scoprire posti nuovi; cosa che capita perché, magari non conoscendo o non ricordando la strada, si sbaglia percorso e ci si ritrova in luoghi sconosciuti. Non è la prima volta che ci è capitato. Col passare degli anni sono cambiate le strade o spariti negozi, fabbriche, magazzini che facevano da punti di riferimento e così, senza volerlo, ci si trova dirottati in posti sconosciuti, che alle volte possono anche riservare sorprese interessanti. Non è stata questa la volta, però. Breve consultazione in internet e abbiamo subito trovato la strada che ci ha portati al nuovo centro commerciale:D
martedì 19 marzo 2019
Normalmente
Ed è trascorsa la prima settimana di vera attività da dopo l'operazione: ho un sacco di arretrati 😢 Ho anche incominciato con i primi appuntamenti per i controlli medici di routine, rimandati per via dell'intervento chirurgico, e sono un po' in apprensione. Non è che mi trascuro, è solo che passano gli anni e il fisico non è più quello di una volta. Me ne accorgo soprattutto quando faccio le faccende domestiche: mi stanco subito 😞 So che è anche a causa, anzi, principalmente, della malattia, ma la cosa brutta è che quando mi fermo poi tendo a diventare pigra e perdo allenamento.
In questi giorni ci sono state delle belle giornate di sole, ma io avevo troppo da fare e sono uscita solo per necessità. Mi dispiace un po'. Vorrei fare qualche passeggiata per puro divertimento e andare a vedere un po' di fiori, dal momento che è stagione. In questi giorni invece ho visto giardini fioriti solo passando velocemente con la macchina, senza contare che mio marito è persino andato nella nostra casa di campagna. Mentre era là mi ha inviato una foto della magnolia fiorita e sono rimasta estasiata; anche se la pianta è giovane è il secondo anno che fiorisce e io me li sono persi tutti e due 😫 So perfettamente che non potevo accompagnarlo, non mi debbo sforzare e so che mi stancherei subito, ma mi avrebbe fatto piacere vedere il giardino in primavera. I miei genitori ci sono già stati ed hanno trovato un tappeto di viole fiorite, i tromboni svettanti e con le corolle aperte e il susino coperto di fiori. Anche l'albicocco ha fatto sfoggio della sua fioritura, ma sembra aver patito la stagione ed era coperto di pochi fiori; mi chiedo se quest'anno frutterà o se come gli anni precedenti si perderà il raccolto. Mio marito, invece, mi ha dato la brutta notizia riguardante il nocciolo. Questa pianta che esiste da anni, amatissima da tutti noi, ha iniziato a seccare e anche sono stati fatti i necessari lavori di pulitura dei rami secchi, sembra ormai pronta al declino. Persino i vecchi fichi stanno dando segni di cedimento e da qualche anno a questa parte hanno iniziato a rinsecchire e a coprirsi di foglie sempre tardi nella stagione. L'unica spiegazione plausibile a questo costante decadimento credo sia il cambiamento climatico. Anche se le piante sono vecchie potrebbero comunque essere vegete ancora a lungo, invece stanno morendo anticipatamente. Gli inverni sono sempre più asciutti e non nevica più, le temperature delle stagioni fredde sono sempre troppo alte rispetto alla media, cosicché autunno e inverno sono diventate rispettivamente un prolungamento dell'estate e un anticipo di primavera. Trent'anni di clima così hanno impedito alle piante di adattarsi alla variazione e in natura chi non è in grado di sopravvivere è destinato a morire, anche prematuramente. Non so proprio come sostituire queste piante con un destino così infausto :( Al momento, le nuove piante immesse negli anni appena trascorsi e che hanno dimostrato tempra, e che quindi sono sopravvissute, sono state i pini excelsa e le palme. Dei recenti alberi da frutto solo il susino e il pero sono riusciti a fruttare, mentre il pesco e l'albicocco non hanno mai dato raccolto. Ho anche due meli nuovi ma sono ancora troppo giovani per dare qualcosa. Per questo anno è previsto l'abbattimento del vecchio melo, quello che dava una qualità di frutto antica e ormai scomparsa, che sembra essere del tutto seccato e diventato solo ricettacolo di calabroni. Anche questa non è certo tra le buone notizie e sinceramente non so come risolvere la situazione. Mi dispiace vedere tutti questi cambiamenti e il non poter fare niente per impedire la morte di queste piante mi avvilisce ancora di più. In questi giorni si sta appunto parlando del grosso problema del cambiamento climatico e dell'inquinamento, la gente è scesa in piazza a manifestare il proprio disappunto e a chiedere più attenzione a questo immenso problema che riguarda tutti, ma io sono scettica. Non credo si possa fare qualcosa, ci sono interessi economici troppo grandi che impediscono alla macchina produttiva di cambiare rotta. Non si può cambiare né il tipo di economia, che ha fagocitato tutto il mondo, né il tipo di produttività che ha generato: nessuno vuole rinunciare a stare meglio e ad avere meno soldi, tutti vogliamo mantenere i nostri privilegi a qualunque prezzo, anche a costo di sommergere il mondo di plastica e a produrre CO2. E questa la chiamano civiltà. Sì, civiltà del consumo: infatti consuma tutto e lascia dietro di sé solo cenere :\
In questi giorni ci sono state delle belle giornate di sole, ma io avevo troppo da fare e sono uscita solo per necessità. Mi dispiace un po'. Vorrei fare qualche passeggiata per puro divertimento e andare a vedere un po' di fiori, dal momento che è stagione. In questi giorni invece ho visto giardini fioriti solo passando velocemente con la macchina, senza contare che mio marito è persino andato nella nostra casa di campagna. Mentre era là mi ha inviato una foto della magnolia fiorita e sono rimasta estasiata; anche se la pianta è giovane è il secondo anno che fiorisce e io me li sono persi tutti e due 😫 So perfettamente che non potevo accompagnarlo, non mi debbo sforzare e so che mi stancherei subito, ma mi avrebbe fatto piacere vedere il giardino in primavera. I miei genitori ci sono già stati ed hanno trovato un tappeto di viole fiorite, i tromboni svettanti e con le corolle aperte e il susino coperto di fiori. Anche l'albicocco ha fatto sfoggio della sua fioritura, ma sembra aver patito la stagione ed era coperto di pochi fiori; mi chiedo se quest'anno frutterà o se come gli anni precedenti si perderà il raccolto. Mio marito, invece, mi ha dato la brutta notizia riguardante il nocciolo. Questa pianta che esiste da anni, amatissima da tutti noi, ha iniziato a seccare e anche sono stati fatti i necessari lavori di pulitura dei rami secchi, sembra ormai pronta al declino. Persino i vecchi fichi stanno dando segni di cedimento e da qualche anno a questa parte hanno iniziato a rinsecchire e a coprirsi di foglie sempre tardi nella stagione. L'unica spiegazione plausibile a questo costante decadimento credo sia il cambiamento climatico. Anche se le piante sono vecchie potrebbero comunque essere vegete ancora a lungo, invece stanno morendo anticipatamente. Gli inverni sono sempre più asciutti e non nevica più, le temperature delle stagioni fredde sono sempre troppo alte rispetto alla media, cosicché autunno e inverno sono diventate rispettivamente un prolungamento dell'estate e un anticipo di primavera. Trent'anni di clima così hanno impedito alle piante di adattarsi alla variazione e in natura chi non è in grado di sopravvivere è destinato a morire, anche prematuramente. Non so proprio come sostituire queste piante con un destino così infausto :( Al momento, le nuove piante immesse negli anni appena trascorsi e che hanno dimostrato tempra, e che quindi sono sopravvissute, sono state i pini excelsa e le palme. Dei recenti alberi da frutto solo il susino e il pero sono riusciti a fruttare, mentre il pesco e l'albicocco non hanno mai dato raccolto. Ho anche due meli nuovi ma sono ancora troppo giovani per dare qualcosa. Per questo anno è previsto l'abbattimento del vecchio melo, quello che dava una qualità di frutto antica e ormai scomparsa, che sembra essere del tutto seccato e diventato solo ricettacolo di calabroni. Anche questa non è certo tra le buone notizie e sinceramente non so come risolvere la situazione. Mi dispiace vedere tutti questi cambiamenti e il non poter fare niente per impedire la morte di queste piante mi avvilisce ancora di più. In questi giorni si sta appunto parlando del grosso problema del cambiamento climatico e dell'inquinamento, la gente è scesa in piazza a manifestare il proprio disappunto e a chiedere più attenzione a questo immenso problema che riguarda tutti, ma io sono scettica. Non credo si possa fare qualcosa, ci sono interessi economici troppo grandi che impediscono alla macchina produttiva di cambiare rotta. Non si può cambiare né il tipo di economia, che ha fagocitato tutto il mondo, né il tipo di produttività che ha generato: nessuno vuole rinunciare a stare meglio e ad avere meno soldi, tutti vogliamo mantenere i nostri privilegi a qualunque prezzo, anche a costo di sommergere il mondo di plastica e a produrre CO2. E questa la chiamano civiltà. Sì, civiltà del consumo: infatti consuma tutto e lascia dietro di sé solo cenere :\
lunedì 11 marzo 2019
Adesso va meglio
La convalescenza è finita e lentamente ho ripreso le mie attività. La pancia non mi fa più male o almeno succede di rado e solo sotto sforzo o se sono rimasta piegata troppo a lungo; anche le croste delle ferite sono quasi tutte cadute e sono rimasti soltanto i segni biancastri. Finalmente, l'operazione si sta allontanando sempre di più :)
Sono riuscita fare la mia prima spesa, ma per evitare di stancarmi troppo ho scelto un supermercato vicino a casa e pure piccolo, così mi sono sbrigata in fretta e poi ho potuto riposarmi a casa. Mi sento bene, ma ho ancora come un freno che mi dice che non devo esagerare; forse la cosa non è ancora risolta del tutto, anche se adesso le operazioni sono più semplici, meno invasive e permettono di riprendersi più in fretta. Ho cominciato a cucinare qualcosa di diverso dalla dieta leggera che ho fatto finora e alla fine sono pure riuscita a mangiare i primi biscotti al cioccolato: goduria inenarrabile 😍
Ho ripreso le mie attività in internet ma solo sui blog, i forum li ho completamente abbandonati e mi sto rendendo conto che al momento non mi interessano più. Ho anche ripreso a graficare e a produrre qualcosa in più rispetto ai giorni scorsi. Insomma, tutto è tornato alla quasi normalità.
Anche le attività domestiche si sono riavviate e la casa sta tornando ad essere un po' più pulita ed ordinata. C'è ancora molto da fare e le belle giornate di sole mettono in luce la polvere sui mobili e questo mi dà veramente fastidio. Rimetterò di nuovo a posto tutto; mi ci vuole solo un po' di pazienza e di organizzazione.
La primavera ha fatto il suo ingresso, anche se il calendario dice il contrario e sul mio balcone i vasi si sono risvegliati. Non ho ancora avuto tempo per riordinare l'esterno e sinceramente non ho nemmeno voglia, sono troppo presa dalla lotta contro gli scarafaggi che continuano ad invadere la mia cucina :( :( :( Non ne posso più!!!!!!!!!!! Ho tappato tutti i buchi possibili e non sono ancora riuscita a capire da dove entrano. Sono disperata 😭😭😭😭😭 Tutte le mattine mio marito fa la raccolta di insetti e io quando mi alzo ho sempre il terrore a mettere piede in cucina perché temo di incontrarne uno e naturalmente trovo repellenti queste bestiacce 😝 per cui non voglio incontrarle. Spero che anche quest'anno si faccia la disinfestazione condominiale, ma si parla di ancora qualche mese e io non so come sopravvivere :| Aiuto! :o
Sono riuscita fare la mia prima spesa, ma per evitare di stancarmi troppo ho scelto un supermercato vicino a casa e pure piccolo, così mi sono sbrigata in fretta e poi ho potuto riposarmi a casa. Mi sento bene, ma ho ancora come un freno che mi dice che non devo esagerare; forse la cosa non è ancora risolta del tutto, anche se adesso le operazioni sono più semplici, meno invasive e permettono di riprendersi più in fretta. Ho cominciato a cucinare qualcosa di diverso dalla dieta leggera che ho fatto finora e alla fine sono pure riuscita a mangiare i primi biscotti al cioccolato: goduria inenarrabile 😍
Ho ripreso le mie attività in internet ma solo sui blog, i forum li ho completamente abbandonati e mi sto rendendo conto che al momento non mi interessano più. Ho anche ripreso a graficare e a produrre qualcosa in più rispetto ai giorni scorsi. Insomma, tutto è tornato alla quasi normalità.
Anche le attività domestiche si sono riavviate e la casa sta tornando ad essere un po' più pulita ed ordinata. C'è ancora molto da fare e le belle giornate di sole mettono in luce la polvere sui mobili e questo mi dà veramente fastidio. Rimetterò di nuovo a posto tutto; mi ci vuole solo un po' di pazienza e di organizzazione.
La primavera ha fatto il suo ingresso, anche se il calendario dice il contrario e sul mio balcone i vasi si sono risvegliati. Non ho ancora avuto tempo per riordinare l'esterno e sinceramente non ho nemmeno voglia, sono troppo presa dalla lotta contro gli scarafaggi che continuano ad invadere la mia cucina :( :( :( Non ne posso più!!!!!!!!!!! Ho tappato tutti i buchi possibili e non sono ancora riuscita a capire da dove entrano. Sono disperata 😭😭😭😭😭 Tutte le mattine mio marito fa la raccolta di insetti e io quando mi alzo ho sempre il terrore a mettere piede in cucina perché temo di incontrarne uno e naturalmente trovo repellenti queste bestiacce 😝 per cui non voglio incontrarle. Spero che anche quest'anno si faccia la disinfestazione condominiale, ma si parla di ancora qualche mese e io non so come sopravvivere :| Aiuto! :o
lunedì 25 febbraio 2019
Tutta a buchi
Sono tuttora convalescente dall'intervento alla colecisti, ma non mi sono ancora totalmente rimessa. Tutto sta andando per il meglio come da programma; l'intervento è stato "da manuale" e la ripresa decisamente buona, eppure mi sento ancora debole e le ferite mi danno fastidio. Da quando mi hanno tolto i punti non ero ancora riuscita a guardarmi allo specchio per controllare la pancia: mi faceva impressione sapere che c'erano delle ferite e temevo di vedere dei tagli paurosi, anche se sapevo che non era vero. Finalmente ieri ho avuto il coraggio di controllarmi e ho visto che ci sono dei piccoli taglietti, ormai sigillati e in via di guarigione e che lo spettacolo è meno spaventoso del previsto. Certo che un'operazione è ... un'operazione, ci vuole pazienza prima di tornare ad essere come prima; io, invece, pensavo che dopo due settimane avrei fatto faville, ma non è proprio così :D Continuo ad avere difficoltà a stare seduta e quindi anche stare al computer è faticoso; dopo un po' devo alzarmi e mettermi sdraiata per distendere l'addome oppure camminare. Persino in macchina devo viaggiare con il sedile reclinato e sperare di trovare il minor numero di buche possibili, in quanto ogni sobbalzo è un pizzico alle ferite. Non riesco ancora ad occuparmi di tutte le faccende e di casa e se non ci fosse mio marito non saprei come fare. Mi sento tutta bucata !!!! :D Eppure, quello non è il peggio. Tre volte a settimana devo fare la puntura per la mia terapia permanente e dopo l'operazione ho dovuto fare un ciclo di eparina in punture quotidiano. Ho visto la Via Lattea :o :o :o :o Stelle, pianeti ed asteroidi compresi :| In ospedale mi avevano detto che le iniezioni di eparina erano facili da fare e che l'ago della siringa era piccolino, così sono tornata a casa rassicurata e una volta aperto la confezione di punture mi aspettavo delle micro siringhe, che al contrario non erano così :\ Compreso che si trattava di normali iniezioni, il mio principale problema era trovare un punto dove farle e, dal momento che questo tipo di eparina va fatto nella pancia, questa zona era esclusa a priori; ma dove farle allora? La mia terapia di iniezioni è mappata, cioè si possono fare nella pancia, gambe, sedere e braccia e dal momento che la pancia era off limits ho dovuto riservare le braccia all'eparina e le gambe e il sedere all'altra terapia. Sia l'una che l'altra terapia sono dolorose e io ho urlato di quel tanto che ogni volta che ne facevo una puntura mio marito, dal momento è lui che si occupa delle iniezioni, non sapeva più cosa dirmi o cosa fare per mitigare la questione. Adesso sono tutta a buchi come un groviera :( Sta cominciando a fare più caldo e io mi ritroverò con dei segni sulle braccia; spero che vadano via presto, altrimenti con le maniche corte non fanno bella figura. Ho tutti i buchi delle endovene fatte in ospedale e dell'eparina sulle braccia, quelli della terapia sulle gambe e sul sedere e quelli dell'operazione sulla pancia; per fortuna non devo andare al mare, altrimenti sarei bocciata alla prova costume e non certo per causa di un po' di cellulite :D
giovedì 21 febbraio 2019
In convalescenza
Sono ancora in convalescenza e le cose stanno migliorando di giorno in giorno, ma la guarigione è comunque lenta. Ieri ho tolto i punti dalle cicatrici ed è stato dolorosissimo :o Ho strillato come un'aquila perché erano così stretti che la dottoressa non riusciva a staccarli. Mi sono arrabbiata per tutta quella sofferenza inutile che pensavo fosse stata una cattiva ricucitura, invece la dottoressa mi ha spiegato che avendo io ... ehm ... una "certa" età ed essendo il tessuto meno consistente era necessario ricucire in modo che non vi fossero slabbrature; infatti le ferite erano perfettamente saldate e non si sono infettate. Per fortuna la questione si è risolta abbastanza in fretta, anche se è durata più del previsto a causa delle mie urla, poi sono stata finalmente liberata da quelle orribili graffette. Passata la paura e il dolore fisico, ho potuto consultare la dottoressa riguardo il mio stato fisico ed ho avuto la conferma che, dopo un'operazione di colecisti, il regime alimentare sarebbe rimasto rigido per ancora un mese. Sinceramente ho sempre cucinato in maniera leggera e dietetica e per me la cosa non cambia molto, quello che invece mi disturba è il fatto che non posso mangiare dolci e cioccolato o perlomeno sono consentiti solo degli assaggini e basta. Passare davanti ad una pasticceria o davanti agli scaffali dei dolci del supermercato adesso potrebbe diventare per me piuttosto complicato :| Infatti, già dai primi pasti fatti a casa la mancanza del dolcetto finale e della merenda dolce è stata piuttosto difficile da sopportare, come faccio a resistere ancora per un mese? :o :o :o :o
In questi giorni il clima è decisamente primaverile e io sono stata obbligata a cambiare abbigliamento, così mi sono accorta, guardando nell'armadio, di avere necessità di maglie più leggere. Mio marito, anche per tirarmi su di morale, mi accompagnata per negozi e mi ha regalato una nuova giacca da mettere proprio adesso. Non ne avevo bisogno, ma l'effetto terapeutico di un regalo simile ha un'efficacia provata, tanto da farmi dimenticare l'avventura della rimozione dei punti. Il problema delle maglie, invece, non sono riuscita risolverlo del tutto. Ho acquistato una maglia nuova ma non credo mi basti. In questo momento ci sono gli arrivi primaverili, ma ci sono ancora i rimasugli dei saldi. I negozi stanno cercando di liberarsi dell'invenduto e mettono le nuove collezioni con il contagocce, credo che dovrò aspettare ancora. In ogni caso, io continuo il mio percorso orientato al guardaroba rosa :D
"Se una cosa deve andare male, lo farà". Prima di imbarcarmi nell'operazione mi ero accorta che il mio computer aveva un malfunzionamento, ma troppo presa dai preparativi della cosa, avevo rimandato il tutto a dopo. Non appena mi sono sentita un po' meglio, ho ripreso la questione computer e quello che era rimasto fermo prima ovviamente non si era aggiustato da solo. Come al solito sono andata al negozio di riparazioni con il mio fagotto elettronico e per alcuni giorni sono rimasta senza computer. Non è poi stato così difficile farne a meno, anche perché a causa delle ferite mi risultava fastidioso stare seduta davanti allo schermo: meglio sdraiata davanti alla tv. Credo di aver visto un'infinità di programmi sulle case, telefilm comici e vecchi film western, insomma, ho fatto un'indigestione di tv :D Quando finalmente ho riavuto il mio computer uno dei problemi non era stato risolto. Possibile che in negozio tutto funziona a meraviglia ed invece tornata a casa c'è sempre qualcosa che non va? Sicuramente non lo riporto indietro, anche perché significa perdere altri giorni e magari non risolvere ugualmente la questione; però sono seccata. Fortunatamente posso graficare di nuovo, e questo mi è mancato parecchio, e continuare i miei giochini in internet. Con calma, vedrò se ho ancora voglia di occuparmi di forum o se invece metterò altro tempo in mezzo prima di decidermi a riprenderli.
In questi giorni il clima è decisamente primaverile e io sono stata obbligata a cambiare abbigliamento, così mi sono accorta, guardando nell'armadio, di avere necessità di maglie più leggere. Mio marito, anche per tirarmi su di morale, mi accompagnata per negozi e mi ha regalato una nuova giacca da mettere proprio adesso. Non ne avevo bisogno, ma l'effetto terapeutico di un regalo simile ha un'efficacia provata, tanto da farmi dimenticare l'avventura della rimozione dei punti. Il problema delle maglie, invece, non sono riuscita risolverlo del tutto. Ho acquistato una maglia nuova ma non credo mi basti. In questo momento ci sono gli arrivi primaverili, ma ci sono ancora i rimasugli dei saldi. I negozi stanno cercando di liberarsi dell'invenduto e mettono le nuove collezioni con il contagocce, credo che dovrò aspettare ancora. In ogni caso, io continuo il mio percorso orientato al guardaroba rosa :D
"Se una cosa deve andare male, lo farà". Prima di imbarcarmi nell'operazione mi ero accorta che il mio computer aveva un malfunzionamento, ma troppo presa dai preparativi della cosa, avevo rimandato il tutto a dopo. Non appena mi sono sentita un po' meglio, ho ripreso la questione computer e quello che era rimasto fermo prima ovviamente non si era aggiustato da solo. Come al solito sono andata al negozio di riparazioni con il mio fagotto elettronico e per alcuni giorni sono rimasta senza computer. Non è poi stato così difficile farne a meno, anche perché a causa delle ferite mi risultava fastidioso stare seduta davanti allo schermo: meglio sdraiata davanti alla tv. Credo di aver visto un'infinità di programmi sulle case, telefilm comici e vecchi film western, insomma, ho fatto un'indigestione di tv :D Quando finalmente ho riavuto il mio computer uno dei problemi non era stato risolto. Possibile che in negozio tutto funziona a meraviglia ed invece tornata a casa c'è sempre qualcosa che non va? Sicuramente non lo riporto indietro, anche perché significa perdere altri giorni e magari non risolvere ugualmente la questione; però sono seccata. Fortunatamente posso graficare di nuovo, e questo mi è mancato parecchio, e continuare i miei giochini in internet. Con calma, vedrò se ho ancora voglia di occuparmi di forum o se invece metterò altro tempo in mezzo prima di decidermi a riprenderli.
sabato 16 febbraio 2019
Operata
Queste due lunghe, anzi lunghissime, settimane stanno volgendo al termine e io mi sento spossata, ma credo di averne anche ragione. Tutto è iniziato con la telefonata, che ho affrontato con un po' di apprensione, per il mio pre-ricovero, procedura importante per affrontare un'operazione con anestesia generale, cui è seguita una serie di eventi che mi hanno condotta all'obiettivo finale.
In passato avevo già avuto a che fare con ricoveri ospedalieri e non ne avevo certo un buon ricordo, per cui la paura di affrontare degli esami clinici con un pre-ricovero in day hospital aveva iniziato a tormentarmi già dal'arrivo di quella telefonata. Il giorno prestabilito per i controlli d'uopo, invece, si è dimostrato ben diverso da come lo immaginavo. Mi sono recata all'ospedale abbastanza tranquilla e pronta ad affrontare il mio più grande spauracchio: il prelievo di sangue. In tutti gli anni passati il prelievo di sangue per me è sempre stato collegato ad uno svenimento; sono ansiosa, ho la pressione bassa e sono da fifa blu e con questi presupposti un mancamento era plausibile. Questa volta è stato diverso, anzi, è stato come quando avevo fatto il prelievo di sangue per il mio piano terapeutico alcuni mesi fa e anche quella volta non ero svenuta. Mi hanno infilato l'ago, io parlavo con mio marito e con un'infermiera riguardo gli esami che avrei dovuto fare subito dopo quello che stavo facendo e così non mi sono accorta di niente e tutto era già finito.
Diciamo che uno dei miei problemi è che non riesco ancora a comprendere che sono passati anni, anzi mooooolti anni, da quando ho fatto il mio ultimo ricovero ospedaliero e che pertanto le analisi sono cambiate. Adesso esistono macchinari nuovi, computerizzati, rapidi e molto precisi, ben diversi da quelli vecchi, non solo per forma ma per prestazioni, per cui le analisi si basano ormai su piccoli campioni di materiale e non su grandi quantità e questo significa rapidità di esecuzione, esattezza ed una minore invasività per il paziente. Per farla breve, il mio pre-ricovero è durato in tutto un'ora e mezza compresi i tempi di attesa e sono riuscita a fare tutti i miei esami senza traumi. Appena uscita dall'ospedale mi sentivo fiacca, più per la paura che avevo avuto che non per quello che avevo subito.
Dopo pochi giorni dalle analisi è arrivata la telefonata per il ricovero, con intervento programmato il giorno stesso di arrivo in ospedale. Avendo alcuni giorni a disposizione per organizzarmi, ho potuto pensare a come preparare la mia borsa e quindi a fare acquisti: una nuova vestaglia, un pigiama nuovo e anche la borsa nuova, rosa ovviamente :D Era tempo che non preparavo una borsa per un ricovero e l'ultima volta era stato per la diagnosi della mia malattia, cioè i mooooolti anni fa citati prima.
La mattina dell'operazione mi sono alzata presto e con un po' di paura, ma non così tanta come mi sarei aspettata, e sono andata in ospedale ancora insonnolita e prima che il sole fosse ancora sorto. Appena ho avuto l'autorizzazione ad entrare in reparto sono entrata nel meccanismo dell'operazione. Il personale specializzato ed efficientissimo mi ha guidata in tutti i passaggi alla preparazione dell'intervento e sono arrivata in camera operatoria ....... tranquilla. Da non crederci, dal momento che mi conosco bene :o Per mia fortuna dovevo fare solo un intervento di colecisti che, come mi è stato spiegato, viene ormai considerato "intervento di routine", cioè con bassissimi rischi e che, se si potesse fare senza anestesia totale, sarebbe quasi un intervento ambulatoriale. Tuttavia, avevo ancora un ostacolo psicologico da superare: temevo per il procedimento dell'anestesia generale, ma anche quello si è rivelato meno pauroso del previsto. Ricordo solo che, dopo essere stata attaccata ad alcune flebo e con le braccia imbottite da pezze di cotone per la mia sicurezza, mi tenevano lontano dal viso una mascherina di plastica trasparente forata, simile per dimensioni e materiale a quella del mio aerosol. Poi .... boh! 🤷♂️ Mi sono ritrovata nella stanza dei risvegli mentre un'infermiera cercava di riscaldarmi con speciali coperte termiche ed uno speciale macchinario che gettava aria calda attraverso un tubo estensibile. Infine, il ritorno in reparto e tanto sonno.
Di questa operazione ho un buffo ricordo del reparto operatorio, che in un certo senso mi ha divertita: il sistema di passaggio dal letto di reparto a quello operatorio e viceversa. Si tratta di un tavolo riscaldato e basculante, su cui si fanno scivolare i pazienti da un letto all'altro, e quando mi hanno messa sopra io mi sono sentita come una pizza o una torta o una forma di pane appena sfornata. Non so perché abbia associato a questa immagine gastronomica, che non c'entra niente, questo tipo di congegno, ma tra me e me ridacchiavo per quello che mi stava succedendo sia in andata che in uscita. E, prima non mi avevano ancora anestetizzata e dopo ero completamente sveglia :D :D
In definitiva è andato tutto bene, anche se le mie condizioni fisiche, legate specificatamente alla mia malattia, hanno creato una certa cautela da parte dei medici. Avrei dovuto essere dimessa il giorno dopo l'operazione, che era dimostrata da manuale sia come svolgimento che come decorso post-operatorio, ed invece sono stata trattenuta per accertamenti. Un altro prelievo di sangue, la conferma del mio stato e la sera una febbriciattola che mi ha obbligata a restare un'altra notte in ospedale e poi, finalmente, la dimissioneeeeeeeeeeeee!!!!! :) :) :) :) :) :)
Gli eventi di queste ultime settimane mi hanno fatto trascurare le previsioni meteo e, anche se ho dovuto sospendere i miei impegni, sono comunque dovuta uscire per gli acquisti necessari al ricovero. Senza neanche accorgermene, mi sono ritrovata a vivere in una sorta di primavera anticipata, che mi ha decisamente spiazzata. Le giornate, che avrebbero dovuto essere fredde, sono state caratterizzate da un aumento delle temperature massime, tanto da creare un anticipo primaverile. Niente precipitazioni e tanto sole. Solitamente guardo le montagne che circondano la zona in cui vivo, e che considero metro di paragone per comprendere le stagioni, e questa volta mi sono accorta che erano coperte di neve solo sulla sommità. Siamo in febbraio e le loro pendici dovrebbero essere bianche, invece sono semplicemente brulle. Questo mese capriccioso dovrebbe essere caratterizzato dal freddo e dall'instabilità, invece sembra di essere già a fine marzo: che stress :\ Sinceramente non so come vestirmi. Anche in casa ho dovuto abbassare il riscaldamento e mio marito che è andato a farmi la spesa ha persino incontrato persone in maniche corte. Assurdo. Ma come è possibile? Capisco che ci sia gente strana in giro, ma non è troppo presto scoprirsi così tanto? Anche io ho caldo e durante la giornata cambio maglia secondo gli orari, eppure non me la sento di scoprirmi fino a questo punto.
Queste strane condizioni climatiche sono sempre più preoccupanti. La scarsità di neve, che adesso è praticamente tutta sciolta, e di pioggia prelude ad una siccità allarmante e ad un'estate torrida. Ogni anno che passa non ci sono miglioramenti, ma nemmeno un adattamento evolutivo da parte di persone, animali e piante, anzi, iniziano a sparire soprattutto le piante. Mi chiedo come cambierà lo scenario con questo meteo. Non voglio essere pessimista, intendiamoci, ma la preoccupazione c'è.
In passato avevo già avuto a che fare con ricoveri ospedalieri e non ne avevo certo un buon ricordo, per cui la paura di affrontare degli esami clinici con un pre-ricovero in day hospital aveva iniziato a tormentarmi già dal'arrivo di quella telefonata. Il giorno prestabilito per i controlli d'uopo, invece, si è dimostrato ben diverso da come lo immaginavo. Mi sono recata all'ospedale abbastanza tranquilla e pronta ad affrontare il mio più grande spauracchio: il prelievo di sangue. In tutti gli anni passati il prelievo di sangue per me è sempre stato collegato ad uno svenimento; sono ansiosa, ho la pressione bassa e sono da fifa blu e con questi presupposti un mancamento era plausibile. Questa volta è stato diverso, anzi, è stato come quando avevo fatto il prelievo di sangue per il mio piano terapeutico alcuni mesi fa e anche quella volta non ero svenuta. Mi hanno infilato l'ago, io parlavo con mio marito e con un'infermiera riguardo gli esami che avrei dovuto fare subito dopo quello che stavo facendo e così non mi sono accorta di niente e tutto era già finito.
Diciamo che uno dei miei problemi è che non riesco ancora a comprendere che sono passati anni, anzi mooooolti anni, da quando ho fatto il mio ultimo ricovero ospedaliero e che pertanto le analisi sono cambiate. Adesso esistono macchinari nuovi, computerizzati, rapidi e molto precisi, ben diversi da quelli vecchi, non solo per forma ma per prestazioni, per cui le analisi si basano ormai su piccoli campioni di materiale e non su grandi quantità e questo significa rapidità di esecuzione, esattezza ed una minore invasività per il paziente. Per farla breve, il mio pre-ricovero è durato in tutto un'ora e mezza compresi i tempi di attesa e sono riuscita a fare tutti i miei esami senza traumi. Appena uscita dall'ospedale mi sentivo fiacca, più per la paura che avevo avuto che non per quello che avevo subito.
Dopo pochi giorni dalle analisi è arrivata la telefonata per il ricovero, con intervento programmato il giorno stesso di arrivo in ospedale. Avendo alcuni giorni a disposizione per organizzarmi, ho potuto pensare a come preparare la mia borsa e quindi a fare acquisti: una nuova vestaglia, un pigiama nuovo e anche la borsa nuova, rosa ovviamente :D Era tempo che non preparavo una borsa per un ricovero e l'ultima volta era stato per la diagnosi della mia malattia, cioè i mooooolti anni fa citati prima.
La mattina dell'operazione mi sono alzata presto e con un po' di paura, ma non così tanta come mi sarei aspettata, e sono andata in ospedale ancora insonnolita e prima che il sole fosse ancora sorto. Appena ho avuto l'autorizzazione ad entrare in reparto sono entrata nel meccanismo dell'operazione. Il personale specializzato ed efficientissimo mi ha guidata in tutti i passaggi alla preparazione dell'intervento e sono arrivata in camera operatoria ....... tranquilla. Da non crederci, dal momento che mi conosco bene :o Per mia fortuna dovevo fare solo un intervento di colecisti che, come mi è stato spiegato, viene ormai considerato "intervento di routine", cioè con bassissimi rischi e che, se si potesse fare senza anestesia totale, sarebbe quasi un intervento ambulatoriale. Tuttavia, avevo ancora un ostacolo psicologico da superare: temevo per il procedimento dell'anestesia generale, ma anche quello si è rivelato meno pauroso del previsto. Ricordo solo che, dopo essere stata attaccata ad alcune flebo e con le braccia imbottite da pezze di cotone per la mia sicurezza, mi tenevano lontano dal viso una mascherina di plastica trasparente forata, simile per dimensioni e materiale a quella del mio aerosol. Poi .... boh! 🤷♂️ Mi sono ritrovata nella stanza dei risvegli mentre un'infermiera cercava di riscaldarmi con speciali coperte termiche ed uno speciale macchinario che gettava aria calda attraverso un tubo estensibile. Infine, il ritorno in reparto e tanto sonno.
Di questa operazione ho un buffo ricordo del reparto operatorio, che in un certo senso mi ha divertita: il sistema di passaggio dal letto di reparto a quello operatorio e viceversa. Si tratta di un tavolo riscaldato e basculante, su cui si fanno scivolare i pazienti da un letto all'altro, e quando mi hanno messa sopra io mi sono sentita come una pizza o una torta o una forma di pane appena sfornata. Non so perché abbia associato a questa immagine gastronomica, che non c'entra niente, questo tipo di congegno, ma tra me e me ridacchiavo per quello che mi stava succedendo sia in andata che in uscita. E, prima non mi avevano ancora anestetizzata e dopo ero completamente sveglia :D :D
In definitiva è andato tutto bene, anche se le mie condizioni fisiche, legate specificatamente alla mia malattia, hanno creato una certa cautela da parte dei medici. Avrei dovuto essere dimessa il giorno dopo l'operazione, che era dimostrata da manuale sia come svolgimento che come decorso post-operatorio, ed invece sono stata trattenuta per accertamenti. Un altro prelievo di sangue, la conferma del mio stato e la sera una febbriciattola che mi ha obbligata a restare un'altra notte in ospedale e poi, finalmente, la dimissioneeeeeeeeeeeee!!!!! :) :) :) :) :) :)
Gli eventi di queste ultime settimane mi hanno fatto trascurare le previsioni meteo e, anche se ho dovuto sospendere i miei impegni, sono comunque dovuta uscire per gli acquisti necessari al ricovero. Senza neanche accorgermene, mi sono ritrovata a vivere in una sorta di primavera anticipata, che mi ha decisamente spiazzata. Le giornate, che avrebbero dovuto essere fredde, sono state caratterizzate da un aumento delle temperature massime, tanto da creare un anticipo primaverile. Niente precipitazioni e tanto sole. Solitamente guardo le montagne che circondano la zona in cui vivo, e che considero metro di paragone per comprendere le stagioni, e questa volta mi sono accorta che erano coperte di neve solo sulla sommità. Siamo in febbraio e le loro pendici dovrebbero essere bianche, invece sono semplicemente brulle. Questo mese capriccioso dovrebbe essere caratterizzato dal freddo e dall'instabilità, invece sembra di essere già a fine marzo: che stress :\ Sinceramente non so come vestirmi. Anche in casa ho dovuto abbassare il riscaldamento e mio marito che è andato a farmi la spesa ha persino incontrato persone in maniche corte. Assurdo. Ma come è possibile? Capisco che ci sia gente strana in giro, ma non è troppo presto scoprirsi così tanto? Anche io ho caldo e durante la giornata cambio maglia secondo gli orari, eppure non me la sento di scoprirmi fino a questo punto.
Queste strane condizioni climatiche sono sempre più preoccupanti. La scarsità di neve, che adesso è praticamente tutta sciolta, e di pioggia prelude ad una siccità allarmante e ad un'estate torrida. Ogni anno che passa non ci sono miglioramenti, ma nemmeno un adattamento evolutivo da parte di persone, animali e piante, anzi, iniziano a sparire soprattutto le piante. Mi chiedo come cambierà lo scenario con questo meteo. Non voglio essere pessimista, intendiamoci, ma la preoccupazione c'è.
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