Benvenuti/Welcome in Sogni senza Tempo

Benvenuti/Welcome in Sogni  senza Tempo
Benvenuti nel mio blog, dedicato ai miei avvenimenti personali, ai miei pensieri e alla mia produzione grafica firmata Hamm. Le etichette dei topic sono catalogate in base al tema delle immagini. Se prelevate i miei lavori grafici per esporli nei vostri siti, rispettate i credits. Buona navigazione.

Welcome to my blog, dedicated to my personal events, my thoughts and my graphic production signed Hamm. The labels of the topics are categorized according to the theme of the images. If you are collecting my artwork to expose them in your sites, respected the credits. Good navigation.

giovedì 9 novembre 2017

Pioggia



Finalmente, piove. E' indescrivibile l'attesa della pioggia che ho vissuto; ogni giorno passato a guardare il cielo e a sentire le previsioni meteo, che puntualmente parlavano di alta pressione. Il primo giorno di pioggia mi sembrava di essermi liberata di qualcosa, sentivo l'aria più leggera e vedevo il mio balcone bagnato e gocciolante. Mi pareva incredibile. In questi lunghi mesi avevo l'impressione che mancasse qualcosa ed è stata poi la pioggia a colmare quella mancanza. Forse troppo. Il telegiornale ci mostra immagini di allagamenti e disastri, ma io avevo bisogno della pioggia, di sentire ancora il fastidio dell'umidità che entra dappertutto e il desiderio di tepore nella casa. Mi sono ritrovata a guardare fuori dalla finestra la pioggia che cadeva e il cielo grigio ed uniforme, un'immagine tranquilla e serena che però mi ha distratta dalle mie attività :PAncora a parlare di  autunno che, essendo  la mia stagione preferita, merita giustamente il primo piano. Ed ancora a parlare della mia casa di  campagna. I colori autunnali sono stupendi  e regalano immagini indimenticabili. Ci sono luoghi in cui gli alberi si  vestono di un fogliame sgargiante, creando  contrasti  e luci pittoriche, ma io non ho avuto la fortuna di  visitarli  e mi accontento delle emozioni che mi  regala mio piccolo angolo campagnolo. Questa volta le foto le ho  rubate ai miei vicini, che probabilmente potrebbero considerarmi  stravagante quando  mi  vedono in giro  con la mia macchina fotografica :D

A differenza del mio  filare, questa vite diventa rossa in autunno. L'intera vigna ha questo colore vivace e crea una macchia contrastante sulla collina. E' bellissima da vedere :)

Queste mele autunnali si  nascondono  sotto il fogliame giallastro; da lontano non è  facile vederle e ho  dovuto avvicinarmi per poter fotografare i  frutti. Nel complesso questo melo ha un aspetto giallo-verdastro, davvero in tema con l'autunno.

In mezzo all'erba rinsecchita per la siccità ho scovato questo fiore solitario, dai colori tenui che però  risaltavano sul prato brullo. L'ho trovato stupendo  nella sua semplicità; non è un fiore coltivato ma spontaneo e mi ha trasmesso un senso  di  grazia nel grigiore della campagna.

Un'altra foto del mio pero, che con le sue foglie rosse dà una nota di  colore al mio  giardino.

Un'istantanea della campagna che circonda la mia casa. In primo piano il prato, secco e grigio  a causa della marcata siccità da mesi, e in secondo piano il folto bosco, che nonostante l'avanzato autunno mostra chiome ancora verdi. E' un ambiente collinare, che si mostra aspro  solo  a causa del  clima. Anni fa, al posto del prato che si  vede in foto, c'era una vigna rigogliosa e che dava un vino  forte e vigoroso; con il decesso del proprietario, gli eredi l'hanno eliminata anche perché la devastante malattia proveniente dall'estero l'aveva distrutta e adesso c'è solo questo spazio in cui sono stati piantati alcuni  noccioli.


Da quando ho lo  smartphone ho scoperto WhatsApp e con esso sono arrivati i  contatti con persone che non sentivo  da tempo. E' stato come scoprire un mondo  nuovo  e mi sono  ritrovata a rivivere un passato che avevo  chiuso in un cassetto della memoria. Avendo la possibilità di  scambiare foto ho finalmente rivisto vecchi  amici ed ho scoperto che anche sui loro  visi  il tempo ha lasciato tracce e non solo  sul  mio. Tutti giorni  mi  guardo allo specchio e  sono così abituata a vedere le mie rughe che neanche ci  faccio caso. E' stato quasi uno  shock rivedere i miei vecchi  compagni  di  scuola con i  capelli  grigi; io li ricordo ancora ai  tempi della maturità, magri  e con i jeans, adesso i jeans li hanno ancora, ma di una taglia in più :D

mercoledì 8 novembre 2017

Invito a cena


Con un messaggio sullo smartphone è arrivato l'invito a cena di mia figlia, ed è stato  scompiglio generale. Ho immediatamente chiamato mio marito per annunciargli che quella era la prima volta saremmo  andati a casa di nostra figlia per la cena e di  cercare di  arrivare il prima possibile. Non so perché,forse perché si  trattava della prima volta ed era come una specie di inaugurazione, ma sono  entrata in fibrillazione :o Ero così agitata e al tempo  stesso  felice dell'invito, che non sapevo più cosa fare. Quando è  arrivato il messaggio stavo  lavorando  su uno  dei miei  forum e , per l'emozione, ho cancellato irreversibilmente il topic su cui stavo  lavorando  da più di un'ora; poi, sono entrata nel panico  con il classico "cosa mi metto". Quando  finalmente mi sono vestita, truccata e  tranquillizzata, mio marito era finalmente arrivato a casa e siamo partiti. Il tempo di  acquistare un vassoio di  paste dolci ed eravamo a casa di nostra figlia. Ad attenderci c'era un clima di  tranquilla quotidianità e la coppia ci  aspettava con il tavolo preparato in modo informale e così è  stata la cena; niente piatti da grandi occasioni, ma solo un ritrovarsi insieme all'ora del pasto  serale. Io ero alle stelle perché quella piccola cosa mi rendeva felice. Felice di  vedere mia figlia nella sua nuova quotidianità della sua nuova casa e con il suo  compagno, felice che avesse pensato a noi e ci  avesse invitato a casa sua come fanno i bravi  figli, felice di  ritrovare la famiglia riunita per un breve momento come avveniva prima. La serata si è  conclusa in fretta perché  dovevo passare dai miei  genitori  che abitano nello stesso condominio, al piano di sotto, e perché era la sera della mia terapia. Quando sono andata a dormire, sono crollata: le emozioni della serata sono state il miglior sonnifero.

Da poco  tempo è stato aperto un nuovo  centro  commerciale, distante da dove abito, ma che mi incuriosiva molto per il nome "Mondo Juve". Approfittando  di  alcuni giorni  di ferie di mio marito, mi sono fatta accompagnare ed ho  scoperto i soliti negozi che si  trovano ormai in qualsiasi centro commerciale. Non so  se era per la novità o perché ho  trovato cose che negli  stessi negozi della medesima catena non avevo  trovato prima, ma sta di  fatto che mi  sono  lasciata andare allo shopping :D Sono tornata a casa con delle maglie nuove e le ho  già provate tutte, tanto ho avuto occasioni per indossarle; non ne avevo  necessità, ma solo voglia di  rinnovare il guardaroba e voglia di  fare nuovi  acquisti in un posto nuovo. Quanto al centro è ... un centro commerciale come tanti altri, ben strutturato e comodo  da visitare, ma i negozi sono più o meno gli  stessi di  altri  centri e poi per me è troppo scomodo: troppi chilometri di  macchina da fare per cose che posso trovare più  vicino  casa. Quanto al nome, non c'entra niente con il calcio e a me va bene perché è uno  sport che non mi interessa :P

Mi ero  quasi  dimenticata che quest'anno avevo  fatto un intervento  agli occhi, ma la scadenza della visita oculistica di  controllo me l'ha ricordato. Alle volte penso  che portare gli occhiali risolva tutto, invece gli occhi  sono importanti  e vanno  curati adeguatamente per arrivare ad una serena vecchiaia. L'intervento che ho  fatto mi ha risolto definitivamente il problema a cui stavo andando incontro; i miei occhi  si  stanno assestando, ma deve passare ancora un po' di  tempo prima che la situazione si  stabilizzi del tutto. Io non me accorgo perché ho avuto un miglioramento da subito, invece gli occhi non sono ancora del  tutto guariti. La visita oculistica mi ha comunque rasserenata, presentandomi un futuro meno  problematico e solo legato al fisiologico passare del tempo. Fiùùù!!!


Approfittando  delle ferie di mio  marito, obbligato a consumarle per non perderle, siamo andati a cena fuori. Detto così è una vera banalità, perché è una cosa che fanno milioni  di  persone, ma noi, che per vari motivi non abbiamo potuto fare se non in rare occasioni della nostra vita, questo risulta un evento straordinario. Erano mesi  che non cenavamo  al  ristorante, tanto che siamo  finti sempre nello  stesso posto perché abbiamo  scoperto di  non conoscerne altri. Obbligati da impegni  di  vita reale a consumare la cena a casa, io e mio marito abbiamo  scoperto che non conosciamo più il territorio in cui  abitaiamo. Da fidanzati e prima di  avere i  figli si andava al  ristorante, non sempre ma frequentemente e anche con amici, adesso che i  figli  sono  cresciuti  e se ne sono andati riprendere questa abitudine si è dimostrato difficile. Alcuni locali che conoscevamo e dove eravamo andati a mangiare in passato o sono stati chiusi o sono stati trasformati in altre attività; i locali nuovi sono o pizzerie o servono  kebab o sushi ( che io non mangio :P ). Senza contare che è  pieno  di  bar. In definitiva, il risultato è che bisogna cercare in internet un locale e sperare che il sito dia le informazioni necessarie, specie sugli orari e i giorni di riposo. Su quest'ultimo punto ci  siamo  accorti che andare alla ventura è problematico, se non si  conoscono questi dati si  rischia di  trovare il ristorante chiuso, proprio  come è  successo a noi, e di  restare a pancia vuota.



domenica 5 novembre 2017

Autunno in campagna

Altro che Halloween, quella sera stessa, invece di  festeggiare, me ne sono andata a dormire ed ho deciso  che il giorno  successivo sarei  andata nella mia casa di  campagna, a vedere l'autunno nel mio giardino. E' stata un'improvvisata, una decisione dell'ultimo momento, che però mi ha regalato una bellissima giornata. Da mesi  non avevo  più  visitato la mia casetta; il fatto che mia figlia avesse messo su  casa, mi ha impegnata parecchio e, finché non è stato terminato il trasloco e sistemata definitivamente la stanza dei  ragazzi, non ho più avuto un momento libero. Quando  sono  arrivata al  cancello di  casa, ho subito notato che nel  giardino i  cambiamenti non erano dovuti tanto alla stagione, quanto alla siccità. Le piante erano  rinsecchite ed avevano le foglie ingiallite, il vecchio  ciliegio era definitivamente morto e il prato era brullo. Nella casa c'era polvere e sporcizia ovunque, ma io ero più interessata al giardino  che alle pulizie, così ho preso la mia macchina fotografica e sono andata a fare il mio reportage :D
Ecco le mie foto:

Questo è il pero. E' una pianta giovane e quest'estate ha dato un po' di  frutti, ma è  necessario che trascorra ancora qualche anno per aver un raccolto migliore. Dalla foto si nota che le foglie sono  diventate tutte di un bell'arancione e che ne mancano parecchie a causa della siccità.

Ho parecchie palme in giardino e la siccità non sembra aver fatto loro grande danno, sono ancora rigogliose e stanno  crescendo  bene. Mio marito ha dovuto tagliare alcune foglie per favorire l'allungamento  del fusto, di modo  che le piante si innalzino senza allargarsi  troppo.

Questo è il mio amatissimo pino excelsa, adoro questa qualità. Dalla foto si notano tantissimi aghi  gialli che non sono  dovuti all'autunno ma alla siccità. Questa qualità di pino  si  è adatta abbastanza al  terreno in cui si  trova, ma soffre principalmente la mancanza d'acqua e quest'anno la carenza di piogge ha creato parecchi danni. La pianta è ancora giovane, ma ha già iniziato a dare funghi, che quest'autunno però non sono  spuntati.

Ecco la vite. Ho un unico  filare in giardino e quest'anno non ho potuto  raccogliere uva, che è  finita in bocca ad uccelli  ed insetti. Le foglie hanno il tipico  colore autunnale, ma credo  che anche la vite abbia patito la mancanza di pioggia. Quest'anno la vendemmia è  stata anticipata in alcune zone d'Italia a causa del caldo: l'estate sta diventando  sempre più torrida e rovinosa.

Eccolo qui, il vecchio ciliegio; quest'anno è  morto. Mio marito ha iniziato a tagliare i rami secchi il giorno  stesso della visita alla casa e la foto è  stata eseguita prima dell'abbattimento. I rami erano pieni di  formiche, che avevano  creato nidi  estesi e divorato l'intera pianta. Al momento, in sostituzione dell'albero  abbattuto,  è  stato  messo un pino.

Ho sempre desiderato un acero, è bello  ed ombroso, ma nel mio  giardino ha sempre faticato a crescere. Adesso ha ancora parecchie foglie verdi e quelle gialle che si  vedono nella foto credo  siano  dovute più  alla siccità  che all'autunno.

Adoro il  glicine per i suoi fiori  pendenti  di un delicato  colore violaceo e ne desideravo uno  vicino alla porta d'ingresso. Il glicine della foto è stato piantato  tanti anni fa e non ha mai germogliato, solo due o tre anni fa ha iniziato a crescere e a fiorire; quest'autunno ha finalmente messo i caratteristici  baccelli e uno dei  suoi rami invece è  seccato :(

Le piante di  fico, rispetto ad altre piante del  giardino, si  sono  dimostrate le più  resistenti. Le foglie gialle sono quelle autunnali e tra breve inizieranno a cadere lasciando i rami  totalmente spogli. Quest'estate sono  state le piante più bersagliate da uccelli  ed insetti, che hanno  divorato letteralmente i  frutti impedendoci  la raccolta, e sono le favorite di un picchio.


lunedì 30 ottobre 2017

Un tramonto spettacolare

Ieri sera c'è stato un tramonto  spettacolare, dai  colori rosso fuoco. Già la sera prima , quasi alla stessa ora, le case vicino a me ed il cielo sono  diventate improvvisamente rosa e per un momento tutto il mondo  circostante si è tinto della stessa luce calda ed irreale. Il fenomeno si è consumato in pochi minuti, ma ieri c'è stato un spettacolo ancora più bello. Il cielo si  è  acceso  di  rosso e le nuvole più alte hanno assunto una forma di  voluta, creando  disegni che si  avvicinavano alle aurore boreali. Questo tramonto mi ha letteralmente affascinato e sono  corsa a prendere la mia macchina fotografica, che ovviamente aveva le pile scariche e mi ha fatto perdere tempo. Purtroppo le foto realizzate sono nella fase terminale del tramonto e risultano sbiadite e di  colore bluastro invece che rosso. Come ho messo una delle foto su WhatsApp, la mia amica mi ha risposto con una foto simile da casa sua e con la foto di una sua amica che abita in Trentino: entrambe avevano assistito ad un tramonto  simile. Bisogna dire che attualmente nel nord Italia c'è uno stato di  bel  tempo e la stagione regala spettacoli simili; anche se tutte noi  abitiamo a chilometri  di  distanza, sull'arco  alpino c'è alta pressione e quindi è possibile vedere alla sera tramonti  spettacolari. Chissà se anche stasera ci  sarà un tramonto  come quello  di  ieri.




Quando  vado  a trovare i miei  genitori, ritorno sempre nel  vecchio  borgo in cui  sono nata. Adesso ci  abita anche mia figlia che, quando  ha scelto casa, ha voluto andare ad abitare espressamente lì perché conosce il posto fin da piccola. Nel  tempo è  cambiato tantissimo, sono  rimaste solo uguali solo le case che ora hanno altri inquilini. E' un ritorno un po' malinconico. Vorrei che il mio borgo tornasse indietro nel tempo, quando  era più tranquillo e sembrava un grande paesone. Ci si  conosceva quasi  tutti e ci  si  salutava sempre quando  ci  si  incontrava per strada; adesso è pieno  di  stranieri immigrati. I vecchi negozi  sono  spariti  quasi  tutti, alcuni  hanno  chiuso  e non sono  stati più  riaperti, altri sono stati sostituiti con le solite cose: bar, telefonia, negozi  dei  cinesi e di  kebab. Il passeggio nella via principale, quella piena di  negozi, si è trasformato in transito e basta e il vecchio mercato si è  allargato, ma la sua qualità è  diventata deteriore, con  merce spesso  destinata agli immigrati. Dal mio punto  di  vista, il borgo si è  degradato parecchio. Ha perso la sua caratteristica italianità per trasformarsi in un conglomerato di  culture differenti, ma non mi sembra che ci  sia amalgama. E' aumentata la criminalità, rispetto a quando io  ero  bambina, e non mi piace più viverci e sono contenta di  essermene andata. Però sono aumentati i  supermercati e ce ne sono così  tanti che si può fare la spesa scegliendo prezzi e qualità dove si  vuole; infatti, i miei  genitori fanno acquisti in posti diversi e credo  che anche mia figlia faccia così. Io, invece, faccio la spesa nel supermercato più vicino a casa, quello che posso  raggiungere a piedi, altrimenti è  necessaria la macchina e si  devono  fare chilometri per trovare un altro supermercato. E' un mondo quasi diverso. Non sono attaccata al passato, ma i ricordi tornano prepotenti ogni  volta che ritorno al luogo  natio e la malinconia mi assale. Vorrei che quell'atmosfera di  tranquillità della mia infanzia ritornasse e invece c'è solo fastidio e indifferenza. Non che i tempi della mia fanciullezza fossero  belli, c'era povertà e immigrazione, non c'erano tutti i  servizi  di  adesso e non c'era automazione, computer ed internet, ma si  viveva lo stesso. Non è  bello passeggiare in mezzo a sconosciuti ed accattoni, ti  viene voglia di  chiuderti in casa e di ordinare la spesa con internet. Bah! :$


martedì 24 ottobre 2017

Non è autunno



Il vero autunno è  durato  solo  due giorni; nebbia al mattino, freddo e umidità, poi è  tornato tutto come prima. Anzi, peggio. Ci sono stati pomeriggi addirittura caldi, tanto che il riscaldamento  neanche si  accendeva ed era necessario mettersi una maglia di  cotone per non sudare. Intanto, continua la siccità. E' un autunno  secco e arido e la mancanza di pioggia comincia a farsi  sentire; sembra che l'aria sia più pesante e io  continuo ad avere una sensazione di  disagio. Mi è  difficile comprendere se questa stagione è autunno o primavera, non tanto da un punto  di  vista razionale quanto  fisico. Nel pomeriggio, se mi  capita di  guardare fuori  dalla finestra, vedo le montagne brulle, senza un filo  di neve; al mattino è impossibile vederle a causa della foschia e così me le immagino  soltanto. Vedere quelle pendici spoglie mi mette un senso  di malinconia e mi ritorna alla mente quando  vedevo le loro cime  innevate anche d'estate. E' inutile rimuginare sul passato, è il presente che conta e io dovrei invece godermi  queste giornate di  sole , magari andando  a fare una passeggiata. Sì, se potessi. Da quando il  trasloco di mia figlia è  terminato, sto cercando  di  riprendere la mia vita normale e di  mettermi in pari  con gli  arretrati. Le passeggiate dovranno aspettare.
Non so perché ho fatto una tag di Halloween, se Halloween è un evento che non mi piace. Mah!!!!!! 8|

domenica 15 ottobre 2017

Spesa divertente

Il salvatempo per fare la spesa è davvero  divertente :) C'è un supermercato che mette a disposizione dei suoi tesserati un oggetto che permette di  leggere i prezzi  dei singoli articoli mentre si  riempie il carrello e di  avere sempre sotto controllo il conto; basta poi  andare all'apposita cassa, effettuare un'unica lettura con il salvatempo e pagare il conto finale, senza dover mettere tutti i pacchi  sul banco per essere registrati ad uno  ad uno. Il vantaggio è  che si possono preparare le borse direttamente nel  carrello, pagare senza l'operazione di  carico-scarico e caricare la macchina più rapidamente. Niente più coda alla cassa perché la persona prima di  te ha un carrello pienissimo e prima che la cassiera abbia finito di passare tutti i suoi articoli è  già passato un quarto d'ora: adesso si  va spediti. La spesa dura meno  tempo e si fa meno  fatica. Quando andiamo in questo supermercato io e mio marito, per passare gli articoli prima di  metterli nel  carrello, ci  contendiamo il salvatempo quasi  fossimo  dei  bambini che giocano, anche perché l'attrezzino ha le sue lucine colorate e il suo beep  ogni volta che legge un prezzo e la cosa è carina. Ammetto che mi piace fare la spesa in questo modo; è divertente questa operazione di lettura dei  prezzi e piacevole preparare con tranquillità  e ordinatamente le borse con tutte le cose che si  acquistano, senza l'assillo di  caricare e scaricare tutto alla cassa e riporre le cose disordinatamente per la fretta di  far passare quello dopo  di  te.  Ho anche scoperto che fare la spesa in questo  modo è non solo più rapido, ma mi permette di  risparmiare tempo da investire in altre cose da fare. Finora, tutto quello che ho appena detto, sembra  sia la cosa più bella e più divertente del mondo, in verità, quando  faccio la spesa con il salvatempo, provo anche un certo senso  di  colpa e di rabbia. Per prima cosa, le casse speciali per la lettura dei  salvatempo sono gestiti da un'unica persona, quindi:  dieci  casse, un solo cassiere/a. La seconda cosa, il lavoro del cassiere che legge i prezzi degli  articoli che porto alla cassa, in verità, lo faccio io gratis. Conclusione: meno posti di lavoro per cassieri/e  e i clienti, oltre a spendere soldi nel  supermercato, fanno il lavoro di  cassa gratis. Ecco perché, ogni  volta che uso il salvatempo, mi rendo  conto che il mio  divertimento ha in realtà un prezzo. Un prezzo alto, direi, senza sconto :$

E' successo, sono rimasta senza internet. La mattina in cui mi  sono accorta che la linea era assente ho pensato che fosse solo colpa del router. Di  recente ho  avuto problemi  con il computer e, dal momento  che il  router in uso è di  seconda mano ed è un modello già superato, ho immaginato che fosse quella la causa; quindi, fatti i  debiti tentativi per metterlo in funzione e visti gli insuccessi, a quel punto  ho pensato che la causa fosse un'altra. E' stato il momento di  fare la telefonata di  assistenza e così ho  scoperto  che c'erano dei lavori sulla mia linea, forse legati ad un guasto, e che l'intera area di utenza era rimasta senza internet. Dopo aver atteso  che il danno  fosse riparato e constato che la linea fosse effettivamente attiva,  ho scoperto di  essere sempre senza internet e così ho dato la colpa nuovamente al mio  vecchio  router e ne ho comprato un altro. Ancora senza internet :\ Allora è  venuto il momento di  chiamare un tecnico che, conosciuto il tipo  di intervento da fare, preventivamente si è portato dietro un router nuovo. Con mia grande sorpresa ho scoperto  che il nuovo  router appena acquistato era difettoso e doveva essere sostituito, io avevo  già buttato  via lo scontrino ed avevo perso i soldi  del  rimborso :\ :\ e che il vecchio router era ancora funzionante, ma impostato in maniera errata.  Morale della storia: per fare prima e riavere subito internet, ho deciso  di  tenermi il router portato dal  tecnico, che è anche più carino degli  altri  due. Yeah! :P


domenica 1 ottobre 2017

In anticipo


E' iniziato l'autunno da poco  più di una settimana e già in televisione ci  sono le anticipazioni delle prossime festività, sempre ammesso  che Halloween possa definirsi "festività". Nei  supermercati si  affiancano ai dolcetti a forma di  zucca i pandori e i primi  panettoni, mentre in internet i vari siti, non solo quelli di grafica, sono già pieni  di  streghe e vampiri. La cosa, come sempre, mi  lascia perplessa :$ In anticipo mi  sta bene, ma così è  troppo. Specie per pandori  e panettoni. Pensare che queste ricorrenze siano  viste solo in chiave mangereccia e di  shopping non è soltanto un fatto conosciuto, ma è diventato normale e nessuno ci  fa più caso. Forse, solo io. Si dà per scontato che ormai la questione sia così e si  resta indifferenti a tutte queste anticipazioni che, a parer mio, sminuiscono l'attesa di momenti importanti  dell'anno, specie per quanto  riguarda il Natale. Io sarò anche cinica e menefreghista, ma un po' mi secca tutta questa pressione, che fa diventare le festività delle spade di Damocle, mentre potrebbero  essere momenti di  festa e di  gioia. Non voglio dire il solito "ai miei tempi non era così" perché il mondo  cambia, ma io ho  sempre pensato che "cambiamento" corrispondesse a "miglioramento", invece mi sembra che tutto questo corrisponda a "peggioramento". L'autunno è la stagione che preferisco e vorrei godermela per quello  che è, senza pensare ad Halloween, che oltretutto detesto, né a Natale.
Da un po' di  giorni è iniziato ad essere più freddo e l'umidità più insistente. Il cambio nell'armadio fatto la scorsa settimana si è  rivelato pratico ed appropriato,  per cui lo  considero un giusto anticipo per l'arrivo  delle giornate più fredde. Non ho ancora acceso il  riscaldamento, ma un pensierino, in anticipo sulla data di  accensione, lo  sto già facendo. Insomma, voglio vivere il mio autunno in tutta la sua bellezza, e mi  riferisco alle qualità della stagione, piuttosto che vedere tutte queste inutili  anticipazioni  festive. Basta, mi  metto un paraocchi e mi guardo  solo più le foglie degli alberi che diventano gialle :D


Ancora a parlare di  computer, ma come posso farne a meno  se adesso  è  diventato indispensabile. Ho perso  due intere settimane per capire che cosa c'era che non andava nel mio e alla fine credo  di  esserne venuta a capo. Purtroppo le spiegazioni  tecniche non le capisco ed ho cercato di  arrivarci  da sola con le mie esigue capacità;  credo, comunque, che il problema di questo disguido, visto che il computer ha già  ricevuto un intervento tecnico, sia stato legato solo agli  antivirus che sono  stati installati di  recente. Quando la prima volta ho portato il computer a riparare, uno  dei problemi  era causato proprio da un'infezione, leggera tipo  raffreddore se il paragone regge, e dopo la pulizia necessaria il tecnico mi aveva installato un antivirus in promozione compatibile con quello già presente e che avrebbe dovuto cautelarmi da eventuali altri attacchi. Questo secondo  antivirus, però, è entrato in competizione con quello già presente e all'accensione del  computer i due antivirus iniziavano a macinare, impedendomi  di  aprire qualsiasi programma. Solo quando l'antivirus in promozione è  arrivato a scadenza, e io non ho  fatto il debito rinnovo, la situazione è  tornata normale ed così ho potuto  di  nuovo  utilizzare il computer senza problemi. Se penso  che il tecnico mi aveva detto che il problema, invece, era legato al peso di  alcuni  programmi ( credo  si  riferisse a quello  di  grafica e al  gioco), mi viene il nervoso :\ Vorrei  riprendere la mia attività sui  forum, visto che per quindici  giorni li ho  abbandonati, e so  già che entrerò in ansia da mancata frequenza. Uffa! :(


Di recente ho  fatto la visita di  controllo per la mia malattia e mi è stata prescritta una nuova terapia da aggiungere a quella che faccio  normalmente. Dopo circa una settimana che l'ho iniziata, sembra che ci  siano  dei miglioramenti nel mio stato, ma io continuo a pensare a quanto mi è stato detto durante la visita. Non riesco a togliermi  dalla testa che la malattia sta continuando a macinare, silente e sotto controllo, che , anche se tutto è nella norma, il degrado  continua ad esserci. Mio marito continua ripetermi di  vivere serena e fare quello che sono in grado  di  fare, eppure non è  semplice accettare una menomazione costante che nel  tempo mi ha privata di  alcune abilità. Non riesco  ad essere così ottimista :(