Benvenuti/Welcome in Sogni senza Tempo
Benvenuti nel mio blog, dedicato ai miei avvenimenti personali, ai miei pensieri e alla mia produzione grafica firmata Hamm. Le etichette dei topic sono catalogate in base al tema delle immagini. Se prelevate i miei lavori grafici per esporli nei vostri siti, rispettate i credits. Buona navigazione.
Welcome to my blog, dedicated to my personal events, my thoughts and my graphic production signed Hamm. The labels of the topics are categorized according to the theme of the images. If you are collecting my artwork to expose them in your sites, respected the credits. Good navigation.
giovedì 9 novembre 2017
Pioggia
Finalmente, piove. E' indescrivibile l'attesa della pioggia che ho vissuto; ogni giorno passato a guardare il cielo e a sentire le previsioni meteo, che puntualmente parlavano di alta pressione. Il primo giorno di pioggia mi sembrava di essermi liberata di qualcosa, sentivo l'aria più leggera e vedevo il mio balcone bagnato e gocciolante. Mi pareva incredibile. In questi lunghi mesi avevo l'impressione che mancasse qualcosa ed è stata poi la pioggia a colmare quella mancanza. Forse troppo. Il telegiornale ci mostra immagini di allagamenti e disastri, ma io avevo bisogno della pioggia, di sentire ancora il fastidio dell'umidità che entra dappertutto e il desiderio di tepore nella casa. Mi sono ritrovata a guardare fuori dalla finestra la pioggia che cadeva e il cielo grigio ed uniforme, un'immagine tranquilla e serena che però mi ha distratta dalle mie attività :PAncora a parlare di autunno che, essendo la mia stagione preferita, merita giustamente il primo piano. Ed ancora a parlare della mia casa di campagna. I colori autunnali sono stupendi e regalano immagini indimenticabili. Ci sono luoghi in cui gli alberi si vestono di un fogliame sgargiante, creando contrasti e luci pittoriche, ma io non ho avuto la fortuna di visitarli e mi accontento delle emozioni che mi regala mio piccolo angolo campagnolo. Questa volta le foto le ho rubate ai miei vicini, che probabilmente potrebbero considerarmi stravagante quando mi vedono in giro con la mia macchina fotografica :D
A differenza del mio filare, questa vite diventa rossa in autunno. L'intera vigna ha questo colore vivace e crea una macchia contrastante sulla collina. E' bellissima da vedere :)
Queste mele autunnali si nascondono sotto il fogliame giallastro; da lontano non è facile vederle e ho dovuto avvicinarmi per poter fotografare i frutti. Nel complesso questo melo ha un aspetto giallo-verdastro, davvero in tema con l'autunno.
In mezzo all'erba rinsecchita per la siccità ho scovato questo fiore solitario, dai colori tenui che però risaltavano sul prato brullo. L'ho trovato stupendo nella sua semplicità; non è un fiore coltivato ma spontaneo e mi ha trasmesso un senso di grazia nel grigiore della campagna.
Un'altra foto del mio pero, che con le sue foglie rosse dà una nota di colore al mio giardino.
Un'istantanea della campagna che circonda la mia casa. In primo piano il prato, secco e grigio a causa della marcata siccità da mesi, e in secondo piano il folto bosco, che nonostante l'avanzato autunno mostra chiome ancora verdi. E' un ambiente collinare, che si mostra aspro solo a causa del clima. Anni fa, al posto del prato che si vede in foto, c'era una vigna rigogliosa e che dava un vino forte e vigoroso; con il decesso del proprietario, gli eredi l'hanno eliminata anche perché la devastante malattia proveniente dall'estero l'aveva distrutta e adesso c'è solo questo spazio in cui sono stati piantati alcuni noccioli.
Da quando ho lo smartphone ho scoperto WhatsApp e con esso sono arrivati i contatti con persone che non sentivo da tempo. E' stato come scoprire un mondo nuovo e mi sono ritrovata a rivivere un passato che avevo chiuso in un cassetto della memoria. Avendo la possibilità di scambiare foto ho finalmente rivisto vecchi amici ed ho scoperto che anche sui loro visi il tempo ha lasciato tracce e non solo sul mio. Tutti giorni mi guardo allo specchio e sono così abituata a vedere le mie rughe che neanche ci faccio caso. E' stato quasi uno shock rivedere i miei vecchi compagni di scuola con i capelli grigi; io li ricordo ancora ai tempi della maturità, magri e con i jeans, adesso i jeans li hanno ancora, ma di una taglia in più :D
mercoledì 8 novembre 2017
Invito a cena
Con un messaggio sullo smartphone è arrivato l'invito a cena di mia figlia, ed è stato scompiglio generale. Ho immediatamente chiamato mio marito per annunciargli che quella era la prima volta saremmo andati a casa di nostra figlia per la cena e di cercare di arrivare il prima possibile. Non so perché,forse perché si trattava della prima volta ed era come una specie di inaugurazione, ma sono entrata in fibrillazione :o Ero così agitata e al tempo stesso felice dell'invito, che non sapevo più cosa fare. Quando è arrivato il messaggio stavo lavorando su uno dei miei forum e , per l'emozione, ho cancellato irreversibilmente il topic su cui stavo lavorando da più di un'ora; poi, sono entrata nel panico con il classico "cosa mi metto". Quando finalmente mi sono vestita, truccata e tranquillizzata, mio marito era finalmente arrivato a casa e siamo partiti. Il tempo di acquistare un vassoio di paste dolci ed eravamo a casa di nostra figlia. Ad attenderci c'era un clima di tranquilla quotidianità e la coppia ci aspettava con il tavolo preparato in modo informale e così è stata la cena; niente piatti da grandi occasioni, ma solo un ritrovarsi insieme all'ora del pasto serale. Io ero alle stelle perché quella piccola cosa mi rendeva felice. Felice di vedere mia figlia nella sua nuova quotidianità della sua nuova casa e con il suo compagno, felice che avesse pensato a noi e ci avesse invitato a casa sua come fanno i bravi figli, felice di ritrovare la famiglia riunita per un breve momento come avveniva prima. La serata si è conclusa in fretta perché dovevo passare dai miei genitori che abitano nello stesso condominio, al piano di sotto, e perché era la sera della mia terapia. Quando sono andata a dormire, sono crollata: le emozioni della serata sono state il miglior sonnifero.
Da poco tempo è stato aperto un nuovo centro commerciale, distante da dove abito, ma che mi incuriosiva molto per il nome "Mondo Juve". Approfittando di alcuni giorni di ferie di mio marito, mi sono fatta accompagnare ed ho scoperto i soliti negozi che si trovano ormai in qualsiasi centro commerciale. Non so se era per la novità o perché ho trovato cose che negli stessi negozi della medesima catena non avevo trovato prima, ma sta di fatto che mi sono lasciata andare allo shopping :D Sono tornata a casa con delle maglie nuove e le ho già provate tutte, tanto ho avuto occasioni per indossarle; non ne avevo necessità, ma solo voglia di rinnovare il guardaroba e voglia di fare nuovi acquisti in un posto nuovo. Quanto al centro è ... un centro commerciale come tanti altri, ben strutturato e comodo da visitare, ma i negozi sono più o meno gli stessi di altri centri e poi per me è troppo scomodo: troppi chilometri di macchina da fare per cose che posso trovare più vicino casa. Quanto al nome, non c'entra niente con il calcio e a me va bene perché è uno sport che non mi interessa :P
Mi ero quasi dimenticata che quest'anno avevo fatto un intervento agli occhi, ma la scadenza della visita oculistica di controllo me l'ha ricordato. Alle volte penso che portare gli occhiali risolva tutto, invece gli occhi sono importanti e vanno curati adeguatamente per arrivare ad una serena vecchiaia. L'intervento che ho fatto mi ha risolto definitivamente il problema a cui stavo andando incontro; i miei occhi si stanno assestando, ma deve passare ancora un po' di tempo prima che la situazione si stabilizzi del tutto. Io non me accorgo perché ho avuto un miglioramento da subito, invece gli occhi non sono ancora del tutto guariti. La visita oculistica mi ha comunque rasserenata, presentandomi un futuro meno problematico e solo legato al fisiologico passare del tempo. Fiùùù!!!
Approfittando delle ferie di mio marito, obbligato a consumarle per non perderle, siamo andati a cena fuori. Detto così è una vera banalità, perché è una cosa che fanno milioni di persone, ma noi, che per vari motivi non abbiamo potuto fare se non in rare occasioni della nostra vita, questo risulta un evento straordinario. Erano mesi che non cenavamo al ristorante, tanto che siamo finti sempre nello stesso posto perché abbiamo scoperto di non conoscerne altri. Obbligati da impegni di vita reale a consumare la cena a casa, io e mio marito abbiamo scoperto che non conosciamo più il territorio in cui abitaiamo. Da fidanzati e prima di avere i figli si andava al ristorante, non sempre ma frequentemente e anche con amici, adesso che i figli sono cresciuti e se ne sono andati riprendere questa abitudine si è dimostrato difficile. Alcuni locali che conoscevamo e dove eravamo andati a mangiare in passato o sono stati chiusi o sono stati trasformati in altre attività; i locali nuovi sono o pizzerie o servono kebab o sushi ( che io non mangio :P ). Senza contare che è pieno di bar. In definitiva, il risultato è che bisogna cercare in internet un locale e sperare che il sito dia le informazioni necessarie, specie sugli orari e i giorni di riposo. Su quest'ultimo punto ci siamo accorti che andare alla ventura è problematico, se non si conoscono questi dati si rischia di trovare il ristorante chiuso, proprio come è successo a noi, e di restare a pancia vuota.
domenica 5 novembre 2017
Autunno in campagna
Altro che Halloween, quella sera stessa, invece di festeggiare, me ne sono andata a dormire ed ho deciso che il giorno successivo sarei andata nella mia casa di campagna, a vedere l'autunno nel mio giardino. E' stata un'improvvisata, una decisione dell'ultimo momento, che però mi ha regalato una bellissima giornata. Da mesi non avevo più visitato la mia casetta; il fatto che mia figlia avesse messo su casa, mi ha impegnata parecchio e, finché non è stato terminato il trasloco e sistemata definitivamente la stanza dei ragazzi, non ho più avuto un momento libero. Quando sono arrivata al cancello di casa, ho subito notato che nel giardino i cambiamenti non erano dovuti tanto alla stagione, quanto alla siccità. Le piante erano rinsecchite ed avevano le foglie ingiallite, il vecchio ciliegio era definitivamente morto e il prato era brullo. Nella casa c'era polvere e sporcizia ovunque, ma io ero più interessata al giardino che alle pulizie, così ho preso la mia macchina fotografica e sono andata a fare il mio reportage :D
Ecco le mie foto:
Questo è il pero. E' una pianta giovane e quest'estate ha dato un po' di frutti, ma è necessario che trascorra ancora qualche anno per aver un raccolto migliore. Dalla foto si nota che le foglie sono diventate tutte di un bell'arancione e che ne mancano parecchie a causa della siccità.
Ho parecchie palme in giardino e la siccità non sembra aver fatto loro grande danno, sono ancora rigogliose e stanno crescendo bene. Mio marito ha dovuto tagliare alcune foglie per favorire l'allungamento del fusto, di modo che le piante si innalzino senza allargarsi troppo.
Questo è il mio amatissimo pino excelsa, adoro questa qualità. Dalla foto si notano tantissimi aghi gialli che non sono dovuti all'autunno ma alla siccità. Questa qualità di pino si è adatta abbastanza al terreno in cui si trova, ma soffre principalmente la mancanza d'acqua e quest'anno la carenza di piogge ha creato parecchi danni. La pianta è ancora giovane, ma ha già iniziato a dare funghi, che quest'autunno però non sono spuntati.
Ecco la vite. Ho un unico filare in giardino e quest'anno non ho potuto raccogliere uva, che è finita in bocca ad uccelli ed insetti. Le foglie hanno il tipico colore autunnale, ma credo che anche la vite abbia patito la mancanza di pioggia. Quest'anno la vendemmia è stata anticipata in alcune zone d'Italia a causa del caldo: l'estate sta diventando sempre più torrida e rovinosa.
Eccolo qui, il vecchio ciliegio; quest'anno è morto. Mio marito ha iniziato a tagliare i rami secchi il giorno stesso della visita alla casa e la foto è stata eseguita prima dell'abbattimento. I rami erano pieni di formiche, che avevano creato nidi estesi e divorato l'intera pianta. Al momento, in sostituzione dell'albero abbattuto, è stato messo un pino.
Ho sempre desiderato un acero, è bello ed ombroso, ma nel mio giardino ha sempre faticato a crescere. Adesso ha ancora parecchie foglie verdi e quelle gialle che si vedono nella foto credo siano dovute più alla siccità che all'autunno.
Adoro il glicine per i suoi fiori pendenti di un delicato colore violaceo e ne desideravo uno vicino alla porta d'ingresso. Il glicine della foto è stato piantato tanti anni fa e non ha mai germogliato, solo due o tre anni fa ha iniziato a crescere e a fiorire; quest'autunno ha finalmente messo i caratteristici baccelli e uno dei suoi rami invece è seccato :(
Le piante di fico, rispetto ad altre piante del giardino, si sono dimostrate le più resistenti. Le foglie gialle sono quelle autunnali e tra breve inizieranno a cadere lasciando i rami totalmente spogli. Quest'estate sono state le piante più bersagliate da uccelli ed insetti, che hanno divorato letteralmente i frutti impedendoci la raccolta, e sono le favorite di un picchio.
Ecco le mie foto:
Questo è il pero. E' una pianta giovane e quest'estate ha dato un po' di frutti, ma è necessario che trascorra ancora qualche anno per aver un raccolto migliore. Dalla foto si nota che le foglie sono diventate tutte di un bell'arancione e che ne mancano parecchie a causa della siccità.
Ho parecchie palme in giardino e la siccità non sembra aver fatto loro grande danno, sono ancora rigogliose e stanno crescendo bene. Mio marito ha dovuto tagliare alcune foglie per favorire l'allungamento del fusto, di modo che le piante si innalzino senza allargarsi troppo.
Questo è il mio amatissimo pino excelsa, adoro questa qualità. Dalla foto si notano tantissimi aghi gialli che non sono dovuti all'autunno ma alla siccità. Questa qualità di pino si è adatta abbastanza al terreno in cui si trova, ma soffre principalmente la mancanza d'acqua e quest'anno la carenza di piogge ha creato parecchi danni. La pianta è ancora giovane, ma ha già iniziato a dare funghi, che quest'autunno però non sono spuntati.
Ecco la vite. Ho un unico filare in giardino e quest'anno non ho potuto raccogliere uva, che è finita in bocca ad uccelli ed insetti. Le foglie hanno il tipico colore autunnale, ma credo che anche la vite abbia patito la mancanza di pioggia. Quest'anno la vendemmia è stata anticipata in alcune zone d'Italia a causa del caldo: l'estate sta diventando sempre più torrida e rovinosa.
Eccolo qui, il vecchio ciliegio; quest'anno è morto. Mio marito ha iniziato a tagliare i rami secchi il giorno stesso della visita alla casa e la foto è stata eseguita prima dell'abbattimento. I rami erano pieni di formiche, che avevano creato nidi estesi e divorato l'intera pianta. Al momento, in sostituzione dell'albero abbattuto, è stato messo un pino.
Ho sempre desiderato un acero, è bello ed ombroso, ma nel mio giardino ha sempre faticato a crescere. Adesso ha ancora parecchie foglie verdi e quelle gialle che si vedono nella foto credo siano dovute più alla siccità che all'autunno.
Adoro il glicine per i suoi fiori pendenti di un delicato colore violaceo e ne desideravo uno vicino alla porta d'ingresso. Il glicine della foto è stato piantato tanti anni fa e non ha mai germogliato, solo due o tre anni fa ha iniziato a crescere e a fiorire; quest'autunno ha finalmente messo i caratteristici baccelli e uno dei suoi rami invece è seccato :(
Le piante di fico, rispetto ad altre piante del giardino, si sono dimostrate le più resistenti. Le foglie gialle sono quelle autunnali e tra breve inizieranno a cadere lasciando i rami totalmente spogli. Quest'estate sono state le piante più bersagliate da uccelli ed insetti, che hanno divorato letteralmente i frutti impedendoci la raccolta, e sono le favorite di un picchio.
lunedì 30 ottobre 2017
Un tramonto spettacolare
Ieri sera c'è stato un tramonto spettacolare, dai colori rosso fuoco. Già la sera prima , quasi alla stessa ora, le case vicino a me ed il cielo sono diventate improvvisamente rosa e per un momento tutto il mondo circostante si è tinto della stessa luce calda ed irreale. Il fenomeno si è consumato in pochi minuti, ma ieri c'è stato un spettacolo ancora più bello. Il cielo si è acceso di rosso e le nuvole più alte hanno assunto una forma di voluta, creando disegni che si avvicinavano alle aurore boreali. Questo tramonto mi ha letteralmente affascinato e sono corsa a prendere la mia macchina fotografica, che ovviamente aveva le pile scariche e mi ha fatto perdere tempo. Purtroppo le foto realizzate sono nella fase terminale del tramonto e risultano sbiadite e di colore bluastro invece che rosso. Come ho messo una delle foto su WhatsApp, la mia amica mi ha risposto con una foto simile da casa sua e con la foto di una sua amica che abita in Trentino: entrambe avevano assistito ad un tramonto simile. Bisogna dire che attualmente nel nord Italia c'è uno stato di bel tempo e la stagione regala spettacoli simili; anche se tutte noi abitiamo a chilometri di distanza, sull'arco alpino c'è alta pressione e quindi è possibile vedere alla sera tramonti spettacolari. Chissà se anche stasera ci sarà un tramonto come quello di ieri.
Quando vado a trovare i miei genitori, ritorno sempre nel vecchio borgo in cui sono nata. Adesso ci abita anche mia figlia che, quando ha scelto casa, ha voluto andare ad abitare espressamente lì perché conosce il posto fin da piccola. Nel tempo è cambiato tantissimo, sono rimaste solo uguali solo le case che ora hanno altri inquilini. E' un ritorno un po' malinconico. Vorrei che il mio borgo tornasse indietro nel tempo, quando era più tranquillo e sembrava un grande paesone. Ci si conosceva quasi tutti e ci si salutava sempre quando ci si incontrava per strada; adesso è pieno di stranieri immigrati. I vecchi negozi sono spariti quasi tutti, alcuni hanno chiuso e non sono stati più riaperti, altri sono stati sostituiti con le solite cose: bar, telefonia, negozi dei cinesi e di kebab. Il passeggio nella via principale, quella piena di negozi, si è trasformato in transito e basta e il vecchio mercato si è allargato, ma la sua qualità è diventata deteriore, con merce spesso destinata agli immigrati. Dal mio punto di vista, il borgo si è degradato parecchio. Ha perso la sua caratteristica italianità per trasformarsi in un conglomerato di culture differenti, ma non mi sembra che ci sia amalgama. E' aumentata la criminalità, rispetto a quando io ero bambina, e non mi piace più viverci e sono contenta di essermene andata. Però sono aumentati i supermercati e ce ne sono così tanti che si può fare la spesa scegliendo prezzi e qualità dove si vuole; infatti, i miei genitori fanno acquisti in posti diversi e credo che anche mia figlia faccia così. Io, invece, faccio la spesa nel supermercato più vicino a casa, quello che posso raggiungere a piedi, altrimenti è necessaria la macchina e si devono fare chilometri per trovare un altro supermercato. E' un mondo quasi diverso. Non sono attaccata al passato, ma i ricordi tornano prepotenti ogni volta che ritorno al luogo natio e la malinconia mi assale. Vorrei che quell'atmosfera di tranquillità della mia infanzia ritornasse e invece c'è solo fastidio e indifferenza. Non che i tempi della mia fanciullezza fossero belli, c'era povertà e immigrazione, non c'erano tutti i servizi di adesso e non c'era automazione, computer ed internet, ma si viveva lo stesso. Non è bello passeggiare in mezzo a sconosciuti ed accattoni, ti viene voglia di chiuderti in casa e di ordinare la spesa con internet. Bah! :$
Quando vado a trovare i miei genitori, ritorno sempre nel vecchio borgo in cui sono nata. Adesso ci abita anche mia figlia che, quando ha scelto casa, ha voluto andare ad abitare espressamente lì perché conosce il posto fin da piccola. Nel tempo è cambiato tantissimo, sono rimaste solo uguali solo le case che ora hanno altri inquilini. E' un ritorno un po' malinconico. Vorrei che il mio borgo tornasse indietro nel tempo, quando era più tranquillo e sembrava un grande paesone. Ci si conosceva quasi tutti e ci si salutava sempre quando ci si incontrava per strada; adesso è pieno di stranieri immigrati. I vecchi negozi sono spariti quasi tutti, alcuni hanno chiuso e non sono stati più riaperti, altri sono stati sostituiti con le solite cose: bar, telefonia, negozi dei cinesi e di kebab. Il passeggio nella via principale, quella piena di negozi, si è trasformato in transito e basta e il vecchio mercato si è allargato, ma la sua qualità è diventata deteriore, con merce spesso destinata agli immigrati. Dal mio punto di vista, il borgo si è degradato parecchio. Ha perso la sua caratteristica italianità per trasformarsi in un conglomerato di culture differenti, ma non mi sembra che ci sia amalgama. E' aumentata la criminalità, rispetto a quando io ero bambina, e non mi piace più viverci e sono contenta di essermene andata. Però sono aumentati i supermercati e ce ne sono così tanti che si può fare la spesa scegliendo prezzi e qualità dove si vuole; infatti, i miei genitori fanno acquisti in posti diversi e credo che anche mia figlia faccia così. Io, invece, faccio la spesa nel supermercato più vicino a casa, quello che posso raggiungere a piedi, altrimenti è necessaria la macchina e si devono fare chilometri per trovare un altro supermercato. E' un mondo quasi diverso. Non sono attaccata al passato, ma i ricordi tornano prepotenti ogni volta che ritorno al luogo natio e la malinconia mi assale. Vorrei che quell'atmosfera di tranquillità della mia infanzia ritornasse e invece c'è solo fastidio e indifferenza. Non che i tempi della mia fanciullezza fossero belli, c'era povertà e immigrazione, non c'erano tutti i servizi di adesso e non c'era automazione, computer ed internet, ma si viveva lo stesso. Non è bello passeggiare in mezzo a sconosciuti ed accattoni, ti viene voglia di chiuderti in casa e di ordinare la spesa con internet. Bah! :$
martedì 24 ottobre 2017
Non è autunno
Il vero autunno è durato solo due giorni; nebbia al mattino, freddo e umidità, poi è tornato tutto come prima. Anzi, peggio. Ci sono stati pomeriggi addirittura caldi, tanto che il riscaldamento neanche si accendeva ed era necessario mettersi una maglia di cotone per non sudare. Intanto, continua la siccità. E' un autunno secco e arido e la mancanza di pioggia comincia a farsi sentire; sembra che l'aria sia più pesante e io continuo ad avere una sensazione di disagio. Mi è difficile comprendere se questa stagione è autunno o primavera, non tanto da un punto di vista razionale quanto fisico. Nel pomeriggio, se mi capita di guardare fuori dalla finestra, vedo le montagne brulle, senza un filo di neve; al mattino è impossibile vederle a causa della foschia e così me le immagino soltanto. Vedere quelle pendici spoglie mi mette un senso di malinconia e mi ritorna alla mente quando vedevo le loro cime innevate anche d'estate. E' inutile rimuginare sul passato, è il presente che conta e io dovrei invece godermi queste giornate di sole , magari andando a fare una passeggiata. Sì, se potessi. Da quando il trasloco di mia figlia è terminato, sto cercando di riprendere la mia vita normale e di mettermi in pari con gli arretrati. Le passeggiate dovranno aspettare.
Non so perché ho fatto una tag di Halloween, se Halloween è un evento che non mi piace. Mah!!!!!! 8|
domenica 15 ottobre 2017
Spesa divertente
Il salvatempo per fare la spesa è davvero divertente :) C'è un supermercato che mette a disposizione dei suoi tesserati un oggetto che permette di leggere i prezzi dei singoli articoli mentre si riempie il carrello e di avere sempre sotto controllo il conto; basta poi andare all'apposita cassa, effettuare un'unica lettura con il salvatempo e pagare il conto finale, senza dover mettere tutti i pacchi sul banco per essere registrati ad uno ad uno. Il vantaggio è che si possono preparare le borse direttamente nel carrello, pagare senza l'operazione di carico-scarico e caricare la macchina più rapidamente. Niente più coda alla cassa perché la persona prima di te ha un carrello pienissimo e prima che la cassiera abbia finito di passare tutti i suoi articoli è già passato un quarto d'ora: adesso si va spediti. La spesa dura meno tempo e si fa meno fatica. Quando andiamo in questo supermercato io e mio marito, per passare gli articoli prima di metterli nel carrello, ci contendiamo il salvatempo quasi fossimo dei bambini che giocano, anche perché l'attrezzino ha le sue lucine colorate e il suo beep ogni volta che legge un prezzo e la cosa è carina. Ammetto che mi piace fare la spesa in questo modo; è divertente questa operazione di lettura dei prezzi e piacevole preparare con tranquillità e ordinatamente le borse con tutte le cose che si acquistano, senza l'assillo di caricare e scaricare tutto alla cassa e riporre le cose disordinatamente per la fretta di far passare quello dopo di te. Ho anche scoperto che fare la spesa in questo modo è non solo più rapido, ma mi permette di risparmiare tempo da investire in altre cose da fare. Finora, tutto quello che ho appena detto, sembra sia la cosa più bella e più divertente del mondo, in verità, quando faccio la spesa con il salvatempo, provo anche un certo senso di colpa e di rabbia. Per prima cosa, le casse speciali per la lettura dei salvatempo sono gestiti da un'unica persona, quindi: dieci casse, un solo cassiere/a. La seconda cosa, il lavoro del cassiere che legge i prezzi degli articoli che porto alla cassa, in verità, lo faccio io gratis. Conclusione: meno posti di lavoro per cassieri/e e i clienti, oltre a spendere soldi nel supermercato, fanno il lavoro di cassa gratis. Ecco perché, ogni volta che uso il salvatempo, mi rendo conto che il mio divertimento ha in realtà un prezzo. Un prezzo alto, direi, senza sconto :$
E' successo, sono rimasta senza internet. La mattina in cui mi sono accorta che la linea era assente ho pensato che fosse solo colpa del router. Di recente ho avuto problemi con il computer e, dal momento che il router in uso è di seconda mano ed è un modello già superato, ho immaginato che fosse quella la causa; quindi, fatti i debiti tentativi per metterlo in funzione e visti gli insuccessi, a quel punto ho pensato che la causa fosse un'altra. E' stato il momento di fare la telefonata di assistenza e così ho scoperto che c'erano dei lavori sulla mia linea, forse legati ad un guasto, e che l'intera area di utenza era rimasta senza internet. Dopo aver atteso che il danno fosse riparato e constato che la linea fosse effettivamente attiva, ho scoperto di essere sempre senza internet e così ho dato la colpa nuovamente al mio vecchio router e ne ho comprato un altro. Ancora senza internet :\ Allora è venuto il momento di chiamare un tecnico che, conosciuto il tipo di intervento da fare, preventivamente si è portato dietro un router nuovo. Con mia grande sorpresa ho scoperto che il nuovo router appena acquistato era difettoso e doveva essere sostituito, io avevo già buttato via lo scontrino ed avevo perso i soldi del rimborso :\ :\ e che il vecchio router era ancora funzionante, ma impostato in maniera errata. Morale della storia: per fare prima e riavere subito internet, ho deciso di tenermi il router portato dal tecnico, che è anche più carino degli altri due. Yeah! :P
E' successo, sono rimasta senza internet. La mattina in cui mi sono accorta che la linea era assente ho pensato che fosse solo colpa del router. Di recente ho avuto problemi con il computer e, dal momento che il router in uso è di seconda mano ed è un modello già superato, ho immaginato che fosse quella la causa; quindi, fatti i debiti tentativi per metterlo in funzione e visti gli insuccessi, a quel punto ho pensato che la causa fosse un'altra. E' stato il momento di fare la telefonata di assistenza e così ho scoperto che c'erano dei lavori sulla mia linea, forse legati ad un guasto, e che l'intera area di utenza era rimasta senza internet. Dopo aver atteso che il danno fosse riparato e constato che la linea fosse effettivamente attiva, ho scoperto di essere sempre senza internet e così ho dato la colpa nuovamente al mio vecchio router e ne ho comprato un altro. Ancora senza internet :\ Allora è venuto il momento di chiamare un tecnico che, conosciuto il tipo di intervento da fare, preventivamente si è portato dietro un router nuovo. Con mia grande sorpresa ho scoperto che il nuovo router appena acquistato era difettoso e doveva essere sostituito, io avevo già buttato via lo scontrino ed avevo perso i soldi del rimborso :\ :\ e che il vecchio router era ancora funzionante, ma impostato in maniera errata. Morale della storia: per fare prima e riavere subito internet, ho deciso di tenermi il router portato dal tecnico, che è anche più carino degli altri due. Yeah! :P
domenica 1 ottobre 2017
In anticipo
E' iniziato l'autunno da poco più di una settimana e già in televisione ci sono le anticipazioni delle prossime festività, sempre ammesso che Halloween possa definirsi "festività". Nei supermercati si affiancano ai dolcetti a forma di zucca i pandori e i primi panettoni, mentre in internet i vari siti, non solo quelli di grafica, sono già pieni di streghe e vampiri. La cosa, come sempre, mi lascia perplessa :$ In anticipo mi sta bene, ma così è troppo. Specie per pandori e panettoni. Pensare che queste ricorrenze siano viste solo in chiave mangereccia e di shopping non è soltanto un fatto conosciuto, ma è diventato normale e nessuno ci fa più caso. Forse, solo io. Si dà per scontato che ormai la questione sia così e si resta indifferenti a tutte queste anticipazioni che, a parer mio, sminuiscono l'attesa di momenti importanti dell'anno, specie per quanto riguarda il Natale. Io sarò anche cinica e menefreghista, ma un po' mi secca tutta questa pressione, che fa diventare le festività delle spade di Damocle, mentre potrebbero essere momenti di festa e di gioia. Non voglio dire il solito "ai miei tempi non era così" perché il mondo cambia, ma io ho sempre pensato che "cambiamento" corrispondesse a "miglioramento", invece mi sembra che tutto questo corrisponda a "peggioramento". L'autunno è la stagione che preferisco e vorrei godermela per quello che è, senza pensare ad Halloween, che oltretutto detesto, né a Natale.
Da un po' di giorni è iniziato ad essere più freddo e l'umidità più insistente. Il cambio nell'armadio fatto la scorsa settimana si è rivelato pratico ed appropriato, per cui lo considero un giusto anticipo per l'arrivo delle giornate più fredde. Non ho ancora acceso il riscaldamento, ma un pensierino, in anticipo sulla data di accensione, lo sto già facendo. Insomma, voglio vivere il mio autunno in tutta la sua bellezza, e mi riferisco alle qualità della stagione, piuttosto che vedere tutte queste inutili anticipazioni festive. Basta, mi metto un paraocchi e mi guardo solo più le foglie degli alberi che diventano gialle :D
Di recente ho fatto la visita di controllo per la mia malattia e mi è stata prescritta una nuova terapia da aggiungere a quella che faccio normalmente. Dopo circa una settimana che l'ho iniziata, sembra che ci siano dei miglioramenti nel mio stato, ma io continuo a pensare a quanto mi è stato detto durante la visita. Non riesco a togliermi dalla testa che la malattia sta continuando a macinare, silente e sotto controllo, che , anche se tutto è nella norma, il degrado continua ad esserci. Mio marito continua ripetermi di vivere serena e fare quello che sono in grado di fare, eppure non è semplice accettare una menomazione costante che nel tempo mi ha privata di alcune abilità. Non riesco ad essere così ottimista :(
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