Benvenuti/Welcome in Sogni senza Tempo

Benvenuti/Welcome in Sogni  senza Tempo
Benvenuti nel mio blog, dedicato ai miei avvenimenti personali, ai miei pensieri e alla mia produzione grafica firmata Hamm. Le etichette dei topic sono catalogate in base al tema delle immagini. Se prelevate i miei lavori grafici per esporli nei vostri siti, rispettate i credits. Buona navigazione.

Welcome to my blog, dedicated to my personal events, my thoughts and my graphic production signed Hamm. The labels of the topics are categorized according to the theme of the images. If you are collecting my artwork to expose them in your sites, respected the credits. Good navigation.

lunedì 30 ottobre 2017

Un tramonto spettacolare

Ieri sera c'è stato un tramonto  spettacolare, dai  colori rosso fuoco. Già la sera prima , quasi alla stessa ora, le case vicino a me ed il cielo sono  diventate improvvisamente rosa e per un momento tutto il mondo  circostante si è tinto della stessa luce calda ed irreale. Il fenomeno si è consumato in pochi minuti, ma ieri c'è stato un spettacolo ancora più bello. Il cielo si  è  acceso  di  rosso e le nuvole più alte hanno assunto una forma di  voluta, creando  disegni che si  avvicinavano alle aurore boreali. Questo tramonto mi ha letteralmente affascinato e sono  corsa a prendere la mia macchina fotografica, che ovviamente aveva le pile scariche e mi ha fatto perdere tempo. Purtroppo le foto realizzate sono nella fase terminale del tramonto e risultano sbiadite e di  colore bluastro invece che rosso. Come ho messo una delle foto su WhatsApp, la mia amica mi ha risposto con una foto simile da casa sua e con la foto di una sua amica che abita in Trentino: entrambe avevano assistito ad un tramonto  simile. Bisogna dire che attualmente nel nord Italia c'è uno stato di  bel  tempo e la stagione regala spettacoli simili; anche se tutte noi  abitiamo a chilometri  di  distanza, sull'arco  alpino c'è alta pressione e quindi è possibile vedere alla sera tramonti  spettacolari. Chissà se anche stasera ci  sarà un tramonto  come quello  di  ieri.




Quando  vado  a trovare i miei  genitori, ritorno sempre nel  vecchio  borgo in cui  sono nata. Adesso ci  abita anche mia figlia che, quando  ha scelto casa, ha voluto andare ad abitare espressamente lì perché conosce il posto fin da piccola. Nel  tempo è  cambiato tantissimo, sono  rimaste solo uguali solo le case che ora hanno altri inquilini. E' un ritorno un po' malinconico. Vorrei che il mio borgo tornasse indietro nel tempo, quando  era più tranquillo e sembrava un grande paesone. Ci si  conosceva quasi  tutti e ci  si  salutava sempre quando  ci  si  incontrava per strada; adesso è pieno  di  stranieri immigrati. I vecchi negozi  sono  spariti  quasi  tutti, alcuni  hanno  chiuso  e non sono  stati più  riaperti, altri sono stati sostituiti con le solite cose: bar, telefonia, negozi  dei  cinesi e di  kebab. Il passeggio nella via principale, quella piena di  negozi, si è trasformato in transito e basta e il vecchio mercato si è  allargato, ma la sua qualità è  diventata deteriore, con  merce spesso  destinata agli immigrati. Dal mio punto  di  vista, il borgo si è  degradato parecchio. Ha perso la sua caratteristica italianità per trasformarsi in un conglomerato di  culture differenti, ma non mi sembra che ci  sia amalgama. E' aumentata la criminalità, rispetto a quando io  ero  bambina, e non mi piace più viverci e sono contenta di  essermene andata. Però sono aumentati i  supermercati e ce ne sono così  tanti che si può fare la spesa scegliendo prezzi e qualità dove si  vuole; infatti, i miei  genitori fanno acquisti in posti diversi e credo  che anche mia figlia faccia così. Io, invece, faccio la spesa nel supermercato più vicino a casa, quello che posso  raggiungere a piedi, altrimenti è  necessaria la macchina e si  devono  fare chilometri per trovare un altro supermercato. E' un mondo quasi diverso. Non sono attaccata al passato, ma i ricordi tornano prepotenti ogni  volta che ritorno al luogo  natio e la malinconia mi assale. Vorrei che quell'atmosfera di  tranquillità della mia infanzia ritornasse e invece c'è solo fastidio e indifferenza. Non che i tempi della mia fanciullezza fossero  belli, c'era povertà e immigrazione, non c'erano tutti i  servizi  di  adesso e non c'era automazione, computer ed internet, ma si  viveva lo stesso. Non è  bello passeggiare in mezzo a sconosciuti ed accattoni, ti  viene voglia di  chiuderti in casa e di ordinare la spesa con internet. Bah! :$


martedì 24 ottobre 2017

Non è autunno



Il vero autunno è  durato  solo  due giorni; nebbia al mattino, freddo e umidità, poi è  tornato tutto come prima. Anzi, peggio. Ci sono stati pomeriggi addirittura caldi, tanto che il riscaldamento  neanche si  accendeva ed era necessario mettersi una maglia di  cotone per non sudare. Intanto, continua la siccità. E' un autunno  secco e arido e la mancanza di pioggia comincia a farsi  sentire; sembra che l'aria sia più pesante e io  continuo ad avere una sensazione di  disagio. Mi è  difficile comprendere se questa stagione è autunno o primavera, non tanto da un punto  di  vista razionale quanto  fisico. Nel pomeriggio, se mi  capita di  guardare fuori  dalla finestra, vedo le montagne brulle, senza un filo  di neve; al mattino è impossibile vederle a causa della foschia e così me le immagino  soltanto. Vedere quelle pendici spoglie mi mette un senso  di malinconia e mi ritorna alla mente quando  vedevo le loro cime  innevate anche d'estate. E' inutile rimuginare sul passato, è il presente che conta e io dovrei invece godermi  queste giornate di  sole , magari andando  a fare una passeggiata. Sì, se potessi. Da quando il  trasloco di mia figlia è  terminato, sto cercando  di  riprendere la mia vita normale e di  mettermi in pari  con gli  arretrati. Le passeggiate dovranno aspettare.
Non so perché ho fatto una tag di Halloween, se Halloween è un evento che non mi piace. Mah!!!!!! 8|

domenica 15 ottobre 2017

Spesa divertente

Il salvatempo per fare la spesa è davvero  divertente :) C'è un supermercato che mette a disposizione dei suoi tesserati un oggetto che permette di  leggere i prezzi  dei singoli articoli mentre si  riempie il carrello e di  avere sempre sotto controllo il conto; basta poi  andare all'apposita cassa, effettuare un'unica lettura con il salvatempo e pagare il conto finale, senza dover mettere tutti i pacchi  sul banco per essere registrati ad uno  ad uno. Il vantaggio è  che si possono preparare le borse direttamente nel  carrello, pagare senza l'operazione di  carico-scarico e caricare la macchina più rapidamente. Niente più coda alla cassa perché la persona prima di  te ha un carrello pienissimo e prima che la cassiera abbia finito di passare tutti i suoi articoli è  già passato un quarto d'ora: adesso si  va spediti. La spesa dura meno  tempo e si fa meno  fatica. Quando andiamo in questo supermercato io e mio marito, per passare gli articoli prima di  metterli nel  carrello, ci  contendiamo il salvatempo quasi  fossimo  dei  bambini che giocano, anche perché l'attrezzino ha le sue lucine colorate e il suo beep  ogni volta che legge un prezzo e la cosa è carina. Ammetto che mi piace fare la spesa in questo modo; è divertente questa operazione di lettura dei  prezzi e piacevole preparare con tranquillità  e ordinatamente le borse con tutte le cose che si  acquistano, senza l'assillo di  caricare e scaricare tutto alla cassa e riporre le cose disordinatamente per la fretta di  far passare quello dopo  di  te.  Ho anche scoperto che fare la spesa in questo  modo è non solo più rapido, ma mi permette di  risparmiare tempo da investire in altre cose da fare. Finora, tutto quello che ho appena detto, sembra  sia la cosa più bella e più divertente del mondo, in verità, quando  faccio la spesa con il salvatempo, provo anche un certo senso  di  colpa e di rabbia. Per prima cosa, le casse speciali per la lettura dei  salvatempo sono gestiti da un'unica persona, quindi:  dieci  casse, un solo cassiere/a. La seconda cosa, il lavoro del cassiere che legge i prezzi degli  articoli che porto alla cassa, in verità, lo faccio io gratis. Conclusione: meno posti di lavoro per cassieri/e  e i clienti, oltre a spendere soldi nel  supermercato, fanno il lavoro di  cassa gratis. Ecco perché, ogni  volta che uso il salvatempo, mi rendo  conto che il mio  divertimento ha in realtà un prezzo. Un prezzo alto, direi, senza sconto :$

E' successo, sono rimasta senza internet. La mattina in cui mi  sono accorta che la linea era assente ho pensato che fosse solo colpa del router. Di  recente ho  avuto problemi  con il computer e, dal momento  che il  router in uso è di  seconda mano ed è un modello già superato, ho immaginato che fosse quella la causa; quindi, fatti i  debiti tentativi per metterlo in funzione e visti gli insuccessi, a quel punto  ho pensato che la causa fosse un'altra. E' stato il momento di  fare la telefonata di  assistenza e così ho  scoperto  che c'erano dei lavori sulla mia linea, forse legati ad un guasto, e che l'intera area di utenza era rimasta senza internet. Dopo aver atteso  che il danno  fosse riparato e constato che la linea fosse effettivamente attiva,  ho scoperto di  essere sempre senza internet e così ho dato la colpa nuovamente al mio  vecchio  router e ne ho comprato un altro. Ancora senza internet :\ Allora è  venuto il momento di  chiamare un tecnico che, conosciuto il tipo  di intervento da fare, preventivamente si è portato dietro un router nuovo. Con mia grande sorpresa ho scoperto  che il nuovo  router appena acquistato era difettoso e doveva essere sostituito, io avevo  già buttato  via lo scontrino ed avevo perso i soldi  del  rimborso :\ :\ e che il vecchio router era ancora funzionante, ma impostato in maniera errata.  Morale della storia: per fare prima e riavere subito internet, ho deciso  di  tenermi il router portato dal  tecnico, che è anche più carino degli  altri  due. Yeah! :P


domenica 1 ottobre 2017

In anticipo


E' iniziato l'autunno da poco  più di una settimana e già in televisione ci  sono le anticipazioni delle prossime festività, sempre ammesso  che Halloween possa definirsi "festività". Nei  supermercati si  affiancano ai dolcetti a forma di  zucca i pandori e i primi  panettoni, mentre in internet i vari siti, non solo quelli di grafica, sono già pieni  di  streghe e vampiri. La cosa, come sempre, mi  lascia perplessa :$ In anticipo mi  sta bene, ma così è  troppo. Specie per pandori  e panettoni. Pensare che queste ricorrenze siano  viste solo in chiave mangereccia e di  shopping non è soltanto un fatto conosciuto, ma è diventato normale e nessuno ci  fa più caso. Forse, solo io. Si dà per scontato che ormai la questione sia così e si  resta indifferenti a tutte queste anticipazioni che, a parer mio, sminuiscono l'attesa di momenti importanti  dell'anno, specie per quanto  riguarda il Natale. Io sarò anche cinica e menefreghista, ma un po' mi secca tutta questa pressione, che fa diventare le festività delle spade di Damocle, mentre potrebbero  essere momenti di  festa e di  gioia. Non voglio dire il solito "ai miei tempi non era così" perché il mondo  cambia, ma io ho  sempre pensato che "cambiamento" corrispondesse a "miglioramento", invece mi sembra che tutto questo corrisponda a "peggioramento". L'autunno è la stagione che preferisco e vorrei godermela per quello  che è, senza pensare ad Halloween, che oltretutto detesto, né a Natale.
Da un po' di  giorni è iniziato ad essere più freddo e l'umidità più insistente. Il cambio nell'armadio fatto la scorsa settimana si è  rivelato pratico ed appropriato,  per cui lo  considero un giusto anticipo per l'arrivo  delle giornate più fredde. Non ho ancora acceso il  riscaldamento, ma un pensierino, in anticipo sulla data di  accensione, lo  sto già facendo. Insomma, voglio vivere il mio autunno in tutta la sua bellezza, e mi  riferisco alle qualità della stagione, piuttosto che vedere tutte queste inutili  anticipazioni  festive. Basta, mi  metto un paraocchi e mi guardo  solo più le foglie degli alberi che diventano gialle :D


Ancora a parlare di  computer, ma come posso farne a meno  se adesso  è  diventato indispensabile. Ho perso  due intere settimane per capire che cosa c'era che non andava nel mio e alla fine credo  di  esserne venuta a capo. Purtroppo le spiegazioni  tecniche non le capisco ed ho cercato di  arrivarci  da sola con le mie esigue capacità;  credo, comunque, che il problema di questo disguido, visto che il computer ha già  ricevuto un intervento tecnico, sia stato legato solo agli  antivirus che sono  stati installati di  recente. Quando la prima volta ho portato il computer a riparare, uno  dei problemi  era causato proprio da un'infezione, leggera tipo  raffreddore se il paragone regge, e dopo la pulizia necessaria il tecnico mi aveva installato un antivirus in promozione compatibile con quello già presente e che avrebbe dovuto cautelarmi da eventuali altri attacchi. Questo secondo  antivirus, però, è entrato in competizione con quello già presente e all'accensione del  computer i due antivirus iniziavano a macinare, impedendomi  di  aprire qualsiasi programma. Solo quando l'antivirus in promozione è  arrivato a scadenza, e io non ho  fatto il debito rinnovo, la situazione è  tornata normale ed così ho potuto  di  nuovo  utilizzare il computer senza problemi. Se penso  che il tecnico mi aveva detto che il problema, invece, era legato al peso di  alcuni  programmi ( credo  si  riferisse a quello  di  grafica e al  gioco), mi viene il nervoso :\ Vorrei  riprendere la mia attività sui  forum, visto che per quindici  giorni li ho  abbandonati, e so  già che entrerò in ansia da mancata frequenza. Uffa! :(


Di recente ho  fatto la visita di  controllo per la mia malattia e mi è stata prescritta una nuova terapia da aggiungere a quella che faccio  normalmente. Dopo circa una settimana che l'ho iniziata, sembra che ci  siano  dei miglioramenti nel mio stato, ma io continuo a pensare a quanto mi è stato detto durante la visita. Non riesco a togliermi  dalla testa che la malattia sta continuando a macinare, silente e sotto controllo, che , anche se tutto è nella norma, il degrado  continua ad esserci. Mio marito continua ripetermi di  vivere serena e fare quello che sono in grado  di  fare, eppure non è  semplice accettare una menomazione costante che nel  tempo mi ha privata di  alcune abilità. Non riesco  ad essere così ottimista :(



martedì 26 settembre 2017

Freddo autunnale

Alla fine, l'autunno è arrivato e con lui anche i primi  freddi, caratterizzati da tanta umidità e nebbia; intanto continua a non piovere. Le giornate, nuvolose al mattino, presentano ancora pomeriggi soleggiati, anche se il caldo torrido è  sparito con mio grande sollievo. Con l'abbassarsi  delle temperature ho già fatto il cambio nell'armadio ed ho messo a portata di mano le giacche e le maglie più pesanti, senza però toccare ancora i piumini  e i maglioni  pesanti: il giusto per la stagione. Pur essendo il mattino  e la sera freddi  e umidi, non ho ancora acceso il riscaldamento, nemmeno per dare un po' di  tepore alle stanze, e ho preferito  vestirmi  più  pesante e mettere nel letto la coperta media.
 Sul  mio balcone, intanto, le piante aromatiche hanno  sentito l'arrivo  dell'autunno ed hanno terminato la loro vita vegetativa; la prossima primavera dovrò sostituirle con quelle nuove oppure con piante diverse. Devo  ammettere che un po' mi dispiace vedere le mie piantine rinsecchite, però ho il vantaggio  di  non doverle  ritirarle per l'inverno e quest'anno non monterò la serra di plastica.
La siccità di  questi mesi è sempre imperante e dalla finestra di  casa noto le montagne senza un accenno  di neve; al mattino sono coperte dalla foschia e solo al pomeriggio vedo le pendici  grigie e pulite. Saranno quasi  trent'anni, più o meno, purtroppo la mia memoria vacilla, che non vedo più la neve sulle vette, nemmeno con l'avvicinarsi  delle stagioni fredde. Quello che non capisco è perché non riesco ad accettare questo cambiamento climatico e mi lamento sempre; ormai in tutti questi anni dovrei aver compreso che il tempo è così e che non cambia più. Non capisco nemmeno perché nelle previsioni meteo si  continui a parlare di  temperature fuori stagione, dal momento che le stagioni sono cambiate e i parametri sono diversi. Per fortuna, qualcosa di positivo  c'è; l'arrivo  dell'autunno mi ha resa più produttiva ed energica ed ho potuto  dedicarmi  con zelo  al mio progetto di  rinnovo  della casa, tanto da farmi sperare nel suo  completamento.

E' da più di un mese che mia figlia è andata ad abitare nella nuova casa e il trasloco  ha avuto inizio. Purtroppo, a causa del lavoro, non ha avuto la possibilità di impacchettare le sue cose e così io e mio marito ci  siamo  fatti carico  dell'incombenza per aiutarla. Non mi ricordavo più quanto  fosse faticoso impacchettare la roba :| Se si pensa che imballare il contenuto di una sola stanza sia lavoro realizzabile in poco  tempo, sottolineo  che non è  così. Mia figlia ha un sacco  di oggettini  fragili e di  statuine, regali degli amici, e avvolgerli nella carta, date le minuscole dimensioni, è stato lunghissimo. Per non parlare dei  libri. Anche lei, come mio marito, è  un topo da biblioteca e tra collane di manga, intere serie di fumetti e romanzi aveva riempito un'intera libreria e le sue mensole, tanto da riempire scatole e borse di  plastica. E Magic? Come non dimenticare Magic. Intere annate di  carte, ordinate e catalogate in appositi faldoni, sono state accuratamente inscatolate, pronte per la consegna. E già, la consegna degli imballi l'abbiamo  messa nelle cose da fare sempre lo  stesso motivo: mia figlia lavora e non può passare da casa per ritirare le sue scatole e i suoi sacchetti. Poveretta, torna a casa dal  lavoro e deve disfare borse e scatole e mettere tutto in ordine. Senza contare che adesso deve anche preparare la cena, fare il bucato, pulire la casa  .... :( ..................................................... MWAHAHAHAHA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Adesso che non c'è più mammina, i lavori  di casa sua li deve fare lei :D :D Come sono cattiva, ma quando anche io me ne sono andata di  casa ho  dovuto per forza imparare a gestirmi . E che fatica! :P
E mentre il trasloco  continua, io continuo ad inventariare la mia casa e ad eliminare roba inutile. Vecchi piatti: via! Vestiti dismessi: via! Soprammobili inutili: via! Quanta roba superflua. E vecchia, per giunta. Ho tenuto cose polverose, alcune pure rotte, solo per motivi  sentimentali, ora invece ho deciso  di  liberarmene  definitivamente perché mi sento più  razionale e pragmatica. E' incredibile, ma sto  vedendo la casa diventare meno  compressa e pulirla sta diventando più agevole e rapido. Armadi  e cassetti stanno diventando  sempre meno pigiati e si vedono  gli  spazi  tra le cose. Ancora un po' di  fatica e i vecchi  mobili della sala da pranzo  saranno interamente svuotati e pronti per essere definitivamente eliminati :)

In questo periodo  di  grande fatica il mio computer ha deciso  di  darmi problemi. Purtroppo ho  dovuto portarlo  a riparare, perdendo  così un sacco  di  tempo e trascurando in toto i miei  siti. Con lo smartphone li ho potuti  vedere, mettere messaggi in tag e rispondere nei  topic , ma è stato impossibile amministrare il gdr perché mi mancava l'archivio. Quando  finalmente il mio computer è  tornato a casa, ripulito da virus e riparato dal punto di  vista elettronico ... non si  accendeva più :( Altri giorni  sprecati e infine l'esito: tutto a posto e non c'era niente di  particolare da segnalare. Ma come è possibile? Il computer dal  tecnico  funziona e a casa no. Adesso il computer si  accende di nuovo e carica i programmi, ma quello di  grafica non funziona più come prima. Io non lo riporto più indietro, anche perché  faccio la figura della fessa. Il tecnico  da cui  vado è  sempre molto  gentile ed ha pazienza e io sono evidentemente negata per il computer, comunque non mi invento le cose e a me sembra che il computer non funzioni  bene come prima. Ora non so  se provare a ricaricare il mio programma di  grafica  o aspettare che impazzisca definitivamente ed avere una buona ragione per riportarlo indietro; in ogni  caso, non oso più a ripresentarmi  tanto presto :$


domenica 10 settembre 2017

Un po' di autunno

L'estate sta sbiadendo per lasciare posto a giornate più fresche e a qualche goccia di pioggia. Le mattine si  aprono  con cieli  grigi, spesso nuvolosi e anche le piante cominciano a dare i primi  segni  stanchezza e di  voglia di  riposo. Sul mio balcone il basilico è ormai  quasi  tutto appassito e nei  giardini  intorno a casa mia stanno  sparendo i  fiori. Tra un po' le foglie cominceranno ad ingiallire e ci  sarà un tripudio  di  colori che sfumano dal  rosso al  giallo. Col variare delle temperature ho dovuto mettere i primi golfini, di  cotone però, e anche i calzini. I ventilatori e il condizionatore tacciono  da giorni, ma non sono ancora sicura di  volerli  ritirare; l'estate riserva sorprese anche nei  mesi autunnali ed è possibile che nel mese di  settembre ci  siano giornate molto calde, tanto da dover rinfrescare la casa. Ormai mi sono rassegnata a trascorrere un altro autunno che sembra un prolungamento dell'estate, in cui il sole padroneggerà tutti i pomeriggi e le piogge saranno un ricordo. Sto pensando intanto  al cambio nell'armadio, ma le magliette e i pantaloni leggeri sono ancora lì, pronti ad essere indossati. Nei  negozi ci  sono i primi  arrivi  autunnali e io li ho guardati distrattamente, non sono interessata a nuovi  acquisti. Sotto i golfini indosso ancora le magliette estive e mi sembra che la stagione sia sempre buona, per cui non sono invogliata a pensare a capi pesanti ed ingombranti. Da una settimana le previsioni meteo predicono  maltempo, ma dalle mie parti ci  sono  state le solite quattro gocce che hanno appena bagnato la polvere. Ieri mi aspettavo  che piovesse a secchiate, anche perché dovevo uscire e con la mia fortuna maltempo ed uscite sono un binomio, e invece c'è stato appena uno spruzzo d'acqua, che non ha nemmeno lavato la macchina. In fondo, se continua a non piovere e a fare caldo, almeno posso fare il bucato e stendere fuori :D


venerdì 8 settembre 2017

Un progetto

Dopo fatica e lunghe attese, la casa di mia figlia è diventata abitabile e lei finalmente si è trasferita. Per me è stato un sollievo :)  Niente più malumori per i lavori che andavano a rilento, niente più attese per i mobili che arrivavano a scaglioni, solo l'inizio di una nuova vita per una giovane coppia. Questo  trasferimento ha segnato anche per me  un nuovo inizio, cioè il progetto di cambiare aspetto alla mia sala da pranzo, che verrà trasformata in un  comodo salotto, con meno mobili e più facile da tenere in ordine. Da alcune settimane ho però ampliato il progetto iniziale ed ho  cominciato un lavoro di vaglio degli arredi su  vasta scala; così ho iniziato a prendere in esame tutte le cose di  casa, aprendo  anche di armadi e cassetti,  buttando via quello che non voglio più tenere, partendo  dalle carabattole per arrivare a divani e poltrone. Le prime borse di  roba inutile sono già state smaltite, ma mi rendo  conto che il lavoro è lungo  e faticoso: non credevo  di  aver accumulato  così  tanto ciarpame. Con l'aiuto di mio marito ho riassettato interamente la cucina, facendo  sparire le pentole inutilizzate e i  vecchi piatti, ho persino  fatto la cernita della dispensa alimentare e trovata una nuova collocazione. Sembra una follia, invece il senso  di  benessere che si  prova riordinando e smaltendo è impagabile. Mia figlia, per motivi  di lavoro,  non ha ancora portato via tutte le sue cose e io non vedo l'ora che anche quelle spariscano  del  tutto. Per lei significa semplicemente appropriarsi  di  ciò che è  suo, per me significa spazio in più. Infatti, la camera dei miei  figli è già stata riconvertita a studio  per  mio  marito, anche se sono stati  mantenuti intatti i letti per permettere loro di  ritornare quando  vogliono: sempre figli  sono e quando  tornano certo noi  non li mandiamo  via :D Ogni  giorno  che passa scopro che c'è  qualcosa da eliminare e la casa sta diventando  sempre più grande; mi ero dimenticata di  quanto  fosse spaziosa. Ricordo i primi giorni in cui ero  venuta ad abitare in questa casa e che era quasi  vuota perché mi  ero  trasferita da un alloggio  più piccolo; non avevo  mobili sufficienti per arredarla, ero senza cucina e non c'era nemmeno un divano su cui  sedersi ma solo qualche sedia. L'arrivo  dei  figli l'ha riempita in un attimo e la loro partenza l'ha svuotata, ma riguardo  questo fatto ho l'impressione che sia stato un po' come quando  si  fa un picnic: ci sono le cartacce da pulire. Attualmente, anche a causa dei miei problemi  di  salute, le mie esigenze, ma anche quelle di mio  marito, sono cambiate e necessariamente la casa deve cambiare insieme a noi. Ritengo  che l'ambiente in cui  si  vive deve rispecchiare non solo il gusto delle persone che lo  abitano, ma anche le loro necessità ed essere un posto in cui  si sta bene e si  è contenti di  viverci. Il primo grande cambiamento che ho  fatto in casa è stato  fatto anni fa, quando ho cambiato la camera da letto; i mobili scelti erano completamente diversi dai precedenti come stile, ma c'era anche un cambiamento anche nella funzionalità. Un armadio più severo e più ordinato, capace di  contenere comodamente abiti e biancheria,  e un letto più alto, da cui è più facile scendere quando  si ha mal di  schiena, hanno sottolineato che qualcosa nella mia scelta era stato determinato da nuovi  fattori. Anche quando ho cambiato la cucina funzionalità  e razionalità sono state dominanti; ampi cassetti e ampi vani hanno sostituito la serie di  mobiletti piccini che, anche se erano  graziosi, mi obbligavano a più passaggi nelle operazioni di  cucina. Adesso basta aprire un solo cassetto o una sola anta per avere tutto sott'occhio e a portata di  mano. Ora, sulla scia del cambiamento, sono arrivata a modificare la parte più importante della casa: quella living. Ho sempre avuto una sala da pranzo antica ed importante, che ha visto  festeggiare tutti i battesimi, le comunioni e le cresime dei  miei figli e che è stata il punto  focale di  tanti pranzi natalizi e pasquali:  tutte cose che appartengono  al passato;  i figli  sono adulti e i famigliari o sono mancati o  troppo anziani per presenziare alle feste e, dal momento che io non me la sento più di fare grandi preparativi, è  il momento di  mandare in pensione un mobilio che non serve più. Anche se questi vecchi mobili sono un'eredità di mia zia, hanno servito con onore e mi hanno accompagnata in momenti belli della vita, ma non servono più. La vita va avanti con nuove sfide ed è  necessario adeguarsi.

Questa settimana, dopo lunghi giorni passati nella paura, sono finalmente andata dal dentista. Si era rotto in dente del giudizio, molto malandato e già  riparato in precedenza, e il verdetto della prima visita dentistica era stato: estrazione :o Quando è  giunto il momento della fatidica operazione ho trascorso una notte d'incubo e poi mi sono recata a quello che per me era un patibolo. Non appena il chirurgo ha visto la mia cartella clinica ha scosso la testa: togliere un dente del giudizio non è mai semplice, ma, non appena ho aperto bocca, il colpo di  scena: una limatina alla vecchia amalgama e via a casa. Quando  sono uscita dallo studio, mi sono quasi  sciolta per l'allentamento della tensione; non riuscivo  a credere di  averla scampata. Purtroppo l'estrazione è  stata solo rimandata, se il dente darà in futuro fastidi, sarà da togliere senza eccezione. Io però spero di morire prima.