Ieri sera c'è stato un tramonto spettacolare, dai colori rosso fuoco. Già la sera prima , quasi alla stessa ora, le case vicino a me ed il cielo sono diventate improvvisamente rosa e per un momento tutto il mondo circostante si è tinto della stessa luce calda ed irreale. Il fenomeno si è consumato in pochi minuti, ma ieri c'è stato un spettacolo ancora più bello. Il cielo si è acceso di rosso e le nuvole più alte hanno assunto una forma di voluta, creando disegni che si avvicinavano alle aurore boreali. Questo tramonto mi ha letteralmente affascinato e sono corsa a prendere la mia macchina fotografica, che ovviamente aveva le pile scariche e mi ha fatto perdere tempo. Purtroppo le foto realizzate sono nella fase terminale del tramonto e risultano sbiadite e di colore bluastro invece che rosso. Come ho messo una delle foto su WhatsApp, la mia amica mi ha risposto con una foto simile da casa sua e con la foto di una sua amica che abita in Trentino: entrambe avevano assistito ad un tramonto simile. Bisogna dire che attualmente nel nord Italia c'è uno stato di bel tempo e la stagione regala spettacoli simili; anche se tutte noi abitiamo a chilometri di distanza, sull'arco alpino c'è alta pressione e quindi è possibile vedere alla sera tramonti spettacolari. Chissà se anche stasera ci sarà un tramonto come quello di ieri.
Quando vado a trovare i miei genitori, ritorno sempre nel vecchio borgo in cui sono nata. Adesso ci abita anche mia figlia che, quando ha scelto casa, ha voluto andare ad abitare espressamente lì perché conosce il posto fin da piccola. Nel tempo è cambiato tantissimo, sono rimaste solo uguali solo le case che ora hanno altri inquilini. E' un ritorno un po' malinconico. Vorrei che il mio borgo tornasse indietro nel tempo, quando era più tranquillo e sembrava un grande paesone. Ci si conosceva quasi tutti e ci si salutava sempre quando ci si incontrava per strada; adesso è pieno di stranieri immigrati. I vecchi negozi sono spariti quasi tutti, alcuni hanno chiuso e non sono stati più riaperti, altri sono stati sostituiti con le solite cose: bar, telefonia, negozi dei cinesi e di kebab. Il passeggio nella via principale, quella piena di negozi, si è trasformato in transito e basta e il vecchio mercato si è allargato, ma la sua qualità è diventata deteriore, con merce spesso destinata agli immigrati. Dal mio punto di vista, il borgo si è degradato parecchio. Ha perso la sua caratteristica italianità per trasformarsi in un conglomerato di culture differenti, ma non mi sembra che ci sia amalgama. E' aumentata la criminalità, rispetto a quando io ero bambina, e non mi piace più viverci e sono contenta di essermene andata. Però sono aumentati i supermercati e ce ne sono così tanti che si può fare la spesa scegliendo prezzi e qualità dove si vuole; infatti, i miei genitori fanno acquisti in posti diversi e credo che anche mia figlia faccia così. Io, invece, faccio la spesa nel supermercato più vicino a casa, quello che posso raggiungere a piedi, altrimenti è necessaria la macchina e si devono fare chilometri per trovare un altro supermercato. E' un mondo quasi diverso. Non sono attaccata al passato, ma i ricordi tornano prepotenti ogni volta che ritorno al luogo natio e la malinconia mi assale. Vorrei che quell'atmosfera di tranquillità della mia infanzia ritornasse e invece c'è solo fastidio e indifferenza. Non che i tempi della mia fanciullezza fossero belli, c'era povertà e immigrazione, non c'erano tutti i servizi di adesso e non c'era automazione, computer ed internet, ma si viveva lo stesso. Non è bello passeggiare in mezzo a sconosciuti ed accattoni, ti viene voglia di chiuderti in casa e di ordinare la spesa con internet. Bah! :$
Benvenuti/Welcome in Sogni senza Tempo
Benvenuti nel mio blog, dedicato ai miei avvenimenti personali, ai miei pensieri e alla mia produzione grafica firmata Hamm. Le etichette dei topic sono catalogate in base al tema delle immagini. Se prelevate i miei lavori grafici per esporli nei vostri siti, rispettate i credits. Buona navigazione.
Welcome to my blog, dedicated to my personal events, my thoughts and my graphic production signed Hamm. The labels of the topics are categorized according to the theme of the images. If you are collecting my artwork to expose them in your sites, respected the credits. Good navigation.
lunedì 30 ottobre 2017
martedì 24 ottobre 2017
Non è autunno
Il vero autunno è durato solo due giorni; nebbia al mattino, freddo e umidità, poi è tornato tutto come prima. Anzi, peggio. Ci sono stati pomeriggi addirittura caldi, tanto che il riscaldamento neanche si accendeva ed era necessario mettersi una maglia di cotone per non sudare. Intanto, continua la siccità. E' un autunno secco e arido e la mancanza di pioggia comincia a farsi sentire; sembra che l'aria sia più pesante e io continuo ad avere una sensazione di disagio. Mi è difficile comprendere se questa stagione è autunno o primavera, non tanto da un punto di vista razionale quanto fisico. Nel pomeriggio, se mi capita di guardare fuori dalla finestra, vedo le montagne brulle, senza un filo di neve; al mattino è impossibile vederle a causa della foschia e così me le immagino soltanto. Vedere quelle pendici spoglie mi mette un senso di malinconia e mi ritorna alla mente quando vedevo le loro cime innevate anche d'estate. E' inutile rimuginare sul passato, è il presente che conta e io dovrei invece godermi queste giornate di sole , magari andando a fare una passeggiata. Sì, se potessi. Da quando il trasloco di mia figlia è terminato, sto cercando di riprendere la mia vita normale e di mettermi in pari con gli arretrati. Le passeggiate dovranno aspettare.
Non so perché ho fatto una tag di Halloween, se Halloween è un evento che non mi piace. Mah!!!!!! 8|
domenica 15 ottobre 2017
Spesa divertente
Il salvatempo per fare la spesa è davvero divertente :) C'è un supermercato che mette a disposizione dei suoi tesserati un oggetto che permette di leggere i prezzi dei singoli articoli mentre si riempie il carrello e di avere sempre sotto controllo il conto; basta poi andare all'apposita cassa, effettuare un'unica lettura con il salvatempo e pagare il conto finale, senza dover mettere tutti i pacchi sul banco per essere registrati ad uno ad uno. Il vantaggio è che si possono preparare le borse direttamente nel carrello, pagare senza l'operazione di carico-scarico e caricare la macchina più rapidamente. Niente più coda alla cassa perché la persona prima di te ha un carrello pienissimo e prima che la cassiera abbia finito di passare tutti i suoi articoli è già passato un quarto d'ora: adesso si va spediti. La spesa dura meno tempo e si fa meno fatica. Quando andiamo in questo supermercato io e mio marito, per passare gli articoli prima di metterli nel carrello, ci contendiamo il salvatempo quasi fossimo dei bambini che giocano, anche perché l'attrezzino ha le sue lucine colorate e il suo beep ogni volta che legge un prezzo e la cosa è carina. Ammetto che mi piace fare la spesa in questo modo; è divertente questa operazione di lettura dei prezzi e piacevole preparare con tranquillità e ordinatamente le borse con tutte le cose che si acquistano, senza l'assillo di caricare e scaricare tutto alla cassa e riporre le cose disordinatamente per la fretta di far passare quello dopo di te. Ho anche scoperto che fare la spesa in questo modo è non solo più rapido, ma mi permette di risparmiare tempo da investire in altre cose da fare. Finora, tutto quello che ho appena detto, sembra sia la cosa più bella e più divertente del mondo, in verità, quando faccio la spesa con il salvatempo, provo anche un certo senso di colpa e di rabbia. Per prima cosa, le casse speciali per la lettura dei salvatempo sono gestiti da un'unica persona, quindi: dieci casse, un solo cassiere/a. La seconda cosa, il lavoro del cassiere che legge i prezzi degli articoli che porto alla cassa, in verità, lo faccio io gratis. Conclusione: meno posti di lavoro per cassieri/e e i clienti, oltre a spendere soldi nel supermercato, fanno il lavoro di cassa gratis. Ecco perché, ogni volta che uso il salvatempo, mi rendo conto che il mio divertimento ha in realtà un prezzo. Un prezzo alto, direi, senza sconto :$
E' successo, sono rimasta senza internet. La mattina in cui mi sono accorta che la linea era assente ho pensato che fosse solo colpa del router. Di recente ho avuto problemi con il computer e, dal momento che il router in uso è di seconda mano ed è un modello già superato, ho immaginato che fosse quella la causa; quindi, fatti i debiti tentativi per metterlo in funzione e visti gli insuccessi, a quel punto ho pensato che la causa fosse un'altra. E' stato il momento di fare la telefonata di assistenza e così ho scoperto che c'erano dei lavori sulla mia linea, forse legati ad un guasto, e che l'intera area di utenza era rimasta senza internet. Dopo aver atteso che il danno fosse riparato e constato che la linea fosse effettivamente attiva, ho scoperto di essere sempre senza internet e così ho dato la colpa nuovamente al mio vecchio router e ne ho comprato un altro. Ancora senza internet :\ Allora è venuto il momento di chiamare un tecnico che, conosciuto il tipo di intervento da fare, preventivamente si è portato dietro un router nuovo. Con mia grande sorpresa ho scoperto che il nuovo router appena acquistato era difettoso e doveva essere sostituito, io avevo già buttato via lo scontrino ed avevo perso i soldi del rimborso :\ :\ e che il vecchio router era ancora funzionante, ma impostato in maniera errata. Morale della storia: per fare prima e riavere subito internet, ho deciso di tenermi il router portato dal tecnico, che è anche più carino degli altri due. Yeah! :P
E' successo, sono rimasta senza internet. La mattina in cui mi sono accorta che la linea era assente ho pensato che fosse solo colpa del router. Di recente ho avuto problemi con il computer e, dal momento che il router in uso è di seconda mano ed è un modello già superato, ho immaginato che fosse quella la causa; quindi, fatti i debiti tentativi per metterlo in funzione e visti gli insuccessi, a quel punto ho pensato che la causa fosse un'altra. E' stato il momento di fare la telefonata di assistenza e così ho scoperto che c'erano dei lavori sulla mia linea, forse legati ad un guasto, e che l'intera area di utenza era rimasta senza internet. Dopo aver atteso che il danno fosse riparato e constato che la linea fosse effettivamente attiva, ho scoperto di essere sempre senza internet e così ho dato la colpa nuovamente al mio vecchio router e ne ho comprato un altro. Ancora senza internet :\ Allora è venuto il momento di chiamare un tecnico che, conosciuto il tipo di intervento da fare, preventivamente si è portato dietro un router nuovo. Con mia grande sorpresa ho scoperto che il nuovo router appena acquistato era difettoso e doveva essere sostituito, io avevo già buttato via lo scontrino ed avevo perso i soldi del rimborso :\ :\ e che il vecchio router era ancora funzionante, ma impostato in maniera errata. Morale della storia: per fare prima e riavere subito internet, ho deciso di tenermi il router portato dal tecnico, che è anche più carino degli altri due. Yeah! :P
domenica 1 ottobre 2017
In anticipo
E' iniziato l'autunno da poco più di una settimana e già in televisione ci sono le anticipazioni delle prossime festività, sempre ammesso che Halloween possa definirsi "festività". Nei supermercati si affiancano ai dolcetti a forma di zucca i pandori e i primi panettoni, mentre in internet i vari siti, non solo quelli di grafica, sono già pieni di streghe e vampiri. La cosa, come sempre, mi lascia perplessa :$ In anticipo mi sta bene, ma così è troppo. Specie per pandori e panettoni. Pensare che queste ricorrenze siano viste solo in chiave mangereccia e di shopping non è soltanto un fatto conosciuto, ma è diventato normale e nessuno ci fa più caso. Forse, solo io. Si dà per scontato che ormai la questione sia così e si resta indifferenti a tutte queste anticipazioni che, a parer mio, sminuiscono l'attesa di momenti importanti dell'anno, specie per quanto riguarda il Natale. Io sarò anche cinica e menefreghista, ma un po' mi secca tutta questa pressione, che fa diventare le festività delle spade di Damocle, mentre potrebbero essere momenti di festa e di gioia. Non voglio dire il solito "ai miei tempi non era così" perché il mondo cambia, ma io ho sempre pensato che "cambiamento" corrispondesse a "miglioramento", invece mi sembra che tutto questo corrisponda a "peggioramento". L'autunno è la stagione che preferisco e vorrei godermela per quello che è, senza pensare ad Halloween, che oltretutto detesto, né a Natale.
Da un po' di giorni è iniziato ad essere più freddo e l'umidità più insistente. Il cambio nell'armadio fatto la scorsa settimana si è rivelato pratico ed appropriato, per cui lo considero un giusto anticipo per l'arrivo delle giornate più fredde. Non ho ancora acceso il riscaldamento, ma un pensierino, in anticipo sulla data di accensione, lo sto già facendo. Insomma, voglio vivere il mio autunno in tutta la sua bellezza, e mi riferisco alle qualità della stagione, piuttosto che vedere tutte queste inutili anticipazioni festive. Basta, mi metto un paraocchi e mi guardo solo più le foglie degli alberi che diventano gialle :D
Di recente ho fatto la visita di controllo per la mia malattia e mi è stata prescritta una nuova terapia da aggiungere a quella che faccio normalmente. Dopo circa una settimana che l'ho iniziata, sembra che ci siano dei miglioramenti nel mio stato, ma io continuo a pensare a quanto mi è stato detto durante la visita. Non riesco a togliermi dalla testa che la malattia sta continuando a macinare, silente e sotto controllo, che , anche se tutto è nella norma, il degrado continua ad esserci. Mio marito continua ripetermi di vivere serena e fare quello che sono in grado di fare, eppure non è semplice accettare una menomazione costante che nel tempo mi ha privata di alcune abilità. Non riesco ad essere così ottimista :(
martedì 26 settembre 2017
Freddo autunnale
Alla fine, l'autunno è arrivato e con lui anche i primi freddi, caratterizzati da tanta umidità e nebbia; intanto continua a non piovere. Le giornate, nuvolose al mattino, presentano ancora pomeriggi soleggiati, anche se il caldo torrido è sparito con mio grande sollievo. Con l'abbassarsi delle temperature ho già fatto il cambio nell'armadio ed ho messo a portata di mano le giacche e le maglie più pesanti, senza però toccare ancora i piumini e i maglioni pesanti: il giusto per la stagione. Pur essendo il mattino e la sera freddi e umidi, non ho ancora acceso il riscaldamento, nemmeno per dare un po' di tepore alle stanze, e ho preferito vestirmi più pesante e mettere nel letto la coperta media.
Sul mio balcone, intanto, le piante aromatiche hanno sentito l'arrivo dell'autunno ed hanno terminato la loro vita vegetativa; la prossima primavera dovrò sostituirle con quelle nuove oppure con piante diverse. Devo ammettere che un po' mi dispiace vedere le mie piantine rinsecchite, però ho il vantaggio di non doverle ritirarle per l'inverno e quest'anno non monterò la serra di plastica.
La siccità di questi mesi è sempre imperante e dalla finestra di casa noto le montagne senza un accenno di neve; al mattino sono coperte dalla foschia e solo al pomeriggio vedo le pendici grigie e pulite. Saranno quasi trent'anni, più o meno, purtroppo la mia memoria vacilla, che non vedo più la neve sulle vette, nemmeno con l'avvicinarsi delle stagioni fredde. Quello che non capisco è perché non riesco ad accettare questo cambiamento climatico e mi lamento sempre; ormai in tutti questi anni dovrei aver compreso che il tempo è così e che non cambia più. Non capisco nemmeno perché nelle previsioni meteo si continui a parlare di temperature fuori stagione, dal momento che le stagioni sono cambiate e i parametri sono diversi. Per fortuna, qualcosa di positivo c'è; l'arrivo dell'autunno mi ha resa più produttiva ed energica ed ho potuto dedicarmi con zelo al mio progetto di rinnovo della casa, tanto da farmi sperare nel suo completamento.
E' da più di un mese che mia figlia è andata ad abitare nella nuova casa e il trasloco ha avuto inizio. Purtroppo, a causa del lavoro, non ha avuto la possibilità di impacchettare le sue cose e così io e mio marito ci siamo fatti carico dell'incombenza per aiutarla. Non mi ricordavo più quanto fosse faticoso impacchettare la roba :| Se si pensa che imballare il contenuto di una sola stanza sia lavoro realizzabile in poco tempo, sottolineo che non è così. Mia figlia ha un sacco di oggettini fragili e di statuine, regali degli amici, e avvolgerli nella carta, date le minuscole dimensioni, è stato lunghissimo. Per non parlare dei libri. Anche lei, come mio marito, è un topo da biblioteca e tra collane di manga, intere serie di fumetti e romanzi aveva riempito un'intera libreria e le sue mensole, tanto da riempire scatole e borse di plastica. E Magic? Come non dimenticare Magic. Intere annate di carte, ordinate e catalogate in appositi faldoni, sono state accuratamente inscatolate, pronte per la consegna. E già, la consegna degli imballi l'abbiamo messa nelle cose da fare sempre lo stesso motivo: mia figlia lavora e non può passare da casa per ritirare le sue scatole e i suoi sacchetti. Poveretta, torna a casa dal lavoro e deve disfare borse e scatole e mettere tutto in ordine. Senza contare che adesso deve anche preparare la cena, fare il bucato, pulire la casa .... :( ..................................................... MWAHAHAHAHA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Adesso che non c'è più mammina, i lavori di casa sua li deve fare lei :D :D Come sono cattiva, ma quando anche io me ne sono andata di casa ho dovuto per forza imparare a gestirmi . E che fatica! :P
E mentre il trasloco continua, io continuo ad inventariare la mia casa e ad eliminare roba inutile. Vecchi piatti: via! Vestiti dismessi: via! Soprammobili inutili: via! Quanta roba superflua. E vecchia, per giunta. Ho tenuto cose polverose, alcune pure rotte, solo per motivi sentimentali, ora invece ho deciso di liberarmene definitivamente perché mi sento più razionale e pragmatica. E' incredibile, ma sto vedendo la casa diventare meno compressa e pulirla sta diventando più agevole e rapido. Armadi e cassetti stanno diventando sempre meno pigiati e si vedono gli spazi tra le cose. Ancora un po' di fatica e i vecchi mobili della sala da pranzo saranno interamente svuotati e pronti per essere definitivamente eliminati :)
In questo periodo di grande fatica il mio computer ha deciso di darmi problemi. Purtroppo ho dovuto portarlo a riparare, perdendo così un sacco di tempo e trascurando in toto i miei siti. Con lo smartphone li ho potuti vedere, mettere messaggi in tag e rispondere nei topic , ma è stato impossibile amministrare il gdr perché mi mancava l'archivio. Quando finalmente il mio computer è tornato a casa, ripulito da virus e riparato dal punto di vista elettronico ... non si accendeva più :( Altri giorni sprecati e infine l'esito: tutto a posto e non c'era niente di particolare da segnalare. Ma come è possibile? Il computer dal tecnico funziona e a casa no. Adesso il computer si accende di nuovo e carica i programmi, ma quello di grafica non funziona più come prima. Io non lo riporto più indietro, anche perché faccio la figura della fessa. Il tecnico da cui vado è sempre molto gentile ed ha pazienza e io sono evidentemente negata per il computer, comunque non mi invento le cose e a me sembra che il computer non funzioni bene come prima. Ora non so se provare a ricaricare il mio programma di grafica o aspettare che impazzisca definitivamente ed avere una buona ragione per riportarlo indietro; in ogni caso, non oso più a ripresentarmi tanto presto :$
Sul mio balcone, intanto, le piante aromatiche hanno sentito l'arrivo dell'autunno ed hanno terminato la loro vita vegetativa; la prossima primavera dovrò sostituirle con quelle nuove oppure con piante diverse. Devo ammettere che un po' mi dispiace vedere le mie piantine rinsecchite, però ho il vantaggio di non doverle ritirarle per l'inverno e quest'anno non monterò la serra di plastica.
La siccità di questi mesi è sempre imperante e dalla finestra di casa noto le montagne senza un accenno di neve; al mattino sono coperte dalla foschia e solo al pomeriggio vedo le pendici grigie e pulite. Saranno quasi trent'anni, più o meno, purtroppo la mia memoria vacilla, che non vedo più la neve sulle vette, nemmeno con l'avvicinarsi delle stagioni fredde. Quello che non capisco è perché non riesco ad accettare questo cambiamento climatico e mi lamento sempre; ormai in tutti questi anni dovrei aver compreso che il tempo è così e che non cambia più. Non capisco nemmeno perché nelle previsioni meteo si continui a parlare di temperature fuori stagione, dal momento che le stagioni sono cambiate e i parametri sono diversi. Per fortuna, qualcosa di positivo c'è; l'arrivo dell'autunno mi ha resa più produttiva ed energica ed ho potuto dedicarmi con zelo al mio progetto di rinnovo della casa, tanto da farmi sperare nel suo completamento.
E' da più di un mese che mia figlia è andata ad abitare nella nuova casa e il trasloco ha avuto inizio. Purtroppo, a causa del lavoro, non ha avuto la possibilità di impacchettare le sue cose e così io e mio marito ci siamo fatti carico dell'incombenza per aiutarla. Non mi ricordavo più quanto fosse faticoso impacchettare la roba :| Se si pensa che imballare il contenuto di una sola stanza sia lavoro realizzabile in poco tempo, sottolineo che non è così. Mia figlia ha un sacco di oggettini fragili e di statuine, regali degli amici, e avvolgerli nella carta, date le minuscole dimensioni, è stato lunghissimo. Per non parlare dei libri. Anche lei, come mio marito, è un topo da biblioteca e tra collane di manga, intere serie di fumetti e romanzi aveva riempito un'intera libreria e le sue mensole, tanto da riempire scatole e borse di plastica. E Magic? Come non dimenticare Magic. Intere annate di carte, ordinate e catalogate in appositi faldoni, sono state accuratamente inscatolate, pronte per la consegna. E già, la consegna degli imballi l'abbiamo messa nelle cose da fare sempre lo stesso motivo: mia figlia lavora e non può passare da casa per ritirare le sue scatole e i suoi sacchetti. Poveretta, torna a casa dal lavoro e deve disfare borse e scatole e mettere tutto in ordine. Senza contare che adesso deve anche preparare la cena, fare il bucato, pulire la casa .... :( ..................................................... MWAHAHAHAHA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Adesso che non c'è più mammina, i lavori di casa sua li deve fare lei :D :D Come sono cattiva, ma quando anche io me ne sono andata di casa ho dovuto per forza imparare a gestirmi . E che fatica! :P
E mentre il trasloco continua, io continuo ad inventariare la mia casa e ad eliminare roba inutile. Vecchi piatti: via! Vestiti dismessi: via! Soprammobili inutili: via! Quanta roba superflua. E vecchia, per giunta. Ho tenuto cose polverose, alcune pure rotte, solo per motivi sentimentali, ora invece ho deciso di liberarmene definitivamente perché mi sento più razionale e pragmatica. E' incredibile, ma sto vedendo la casa diventare meno compressa e pulirla sta diventando più agevole e rapido. Armadi e cassetti stanno diventando sempre meno pigiati e si vedono gli spazi tra le cose. Ancora un po' di fatica e i vecchi mobili della sala da pranzo saranno interamente svuotati e pronti per essere definitivamente eliminati :)
In questo periodo di grande fatica il mio computer ha deciso di darmi problemi. Purtroppo ho dovuto portarlo a riparare, perdendo così un sacco di tempo e trascurando in toto i miei siti. Con lo smartphone li ho potuti vedere, mettere messaggi in tag e rispondere nei topic , ma è stato impossibile amministrare il gdr perché mi mancava l'archivio. Quando finalmente il mio computer è tornato a casa, ripulito da virus e riparato dal punto di vista elettronico ... non si accendeva più :( Altri giorni sprecati e infine l'esito: tutto a posto e non c'era niente di particolare da segnalare. Ma come è possibile? Il computer dal tecnico funziona e a casa no. Adesso il computer si accende di nuovo e carica i programmi, ma quello di grafica non funziona più come prima. Io non lo riporto più indietro, anche perché faccio la figura della fessa. Il tecnico da cui vado è sempre molto gentile ed ha pazienza e io sono evidentemente negata per il computer, comunque non mi invento le cose e a me sembra che il computer non funzioni bene come prima. Ora non so se provare a ricaricare il mio programma di grafica o aspettare che impazzisca definitivamente ed avere una buona ragione per riportarlo indietro; in ogni caso, non oso più a ripresentarmi tanto presto :$
domenica 10 settembre 2017
Un po' di autunno
L'estate sta sbiadendo per lasciare posto a giornate più fresche e a qualche goccia di pioggia. Le mattine si aprono con cieli grigi, spesso nuvolosi e anche le piante cominciano a dare i primi segni stanchezza e di voglia di riposo. Sul mio balcone il basilico è ormai quasi tutto appassito e nei giardini intorno a casa mia stanno sparendo i fiori. Tra un po' le foglie cominceranno ad ingiallire e ci sarà un tripudio di colori che sfumano dal rosso al giallo. Col variare delle temperature ho dovuto mettere i primi golfini, di cotone però, e anche i calzini. I ventilatori e il condizionatore tacciono da giorni, ma non sono ancora sicura di volerli ritirare; l'estate riserva sorprese anche nei mesi autunnali ed è possibile che nel mese di settembre ci siano giornate molto calde, tanto da dover rinfrescare la casa. Ormai mi sono rassegnata a trascorrere un altro autunno che sembra un prolungamento dell'estate, in cui il sole padroneggerà tutti i pomeriggi e le piogge saranno un ricordo. Sto pensando intanto al cambio nell'armadio, ma le magliette e i pantaloni leggeri sono ancora lì, pronti ad essere indossati. Nei negozi ci sono i primi arrivi autunnali e io li ho guardati distrattamente, non sono interessata a nuovi acquisti. Sotto i golfini indosso ancora le magliette estive e mi sembra che la stagione sia sempre buona, per cui non sono invogliata a pensare a capi pesanti ed ingombranti. Da una settimana le previsioni meteo predicono maltempo, ma dalle mie parti ci sono state le solite quattro gocce che hanno appena bagnato la polvere. Ieri mi aspettavo che piovesse a secchiate, anche perché dovevo uscire e con la mia fortuna maltempo ed uscite sono un binomio, e invece c'è stato appena uno spruzzo d'acqua, che non ha nemmeno lavato la macchina. In fondo, se continua a non piovere e a fare caldo, almeno posso fare il bucato e stendere fuori :D
venerdì 8 settembre 2017
Un progetto
Dopo fatica e lunghe attese, la casa di mia figlia è diventata abitabile e lei finalmente si è trasferita. Per me è stato un sollievo :) Niente più malumori per i lavori che andavano a rilento, niente più attese per i mobili che arrivavano a scaglioni, solo l'inizio di una nuova vita per una giovane coppia. Questo trasferimento ha segnato anche per me un nuovo inizio, cioè il progetto di cambiare aspetto alla mia sala da pranzo, che verrà trasformata in un comodo salotto, con meno mobili e più facile da tenere in ordine. Da alcune settimane ho però ampliato il progetto iniziale ed ho cominciato un lavoro di vaglio degli arredi su vasta scala; così ho iniziato a prendere in esame tutte le cose di casa, aprendo anche di armadi e cassetti, buttando via quello che non voglio più tenere, partendo dalle carabattole per arrivare a divani e poltrone. Le prime borse di roba inutile sono già state smaltite, ma mi rendo conto che il lavoro è lungo e faticoso: non credevo di aver accumulato così tanto ciarpame. Con l'aiuto di mio marito ho riassettato interamente la cucina, facendo sparire le pentole inutilizzate e i vecchi piatti, ho persino fatto la cernita della dispensa alimentare e trovata una nuova collocazione. Sembra una follia, invece il senso di benessere che si prova riordinando e smaltendo è impagabile. Mia figlia, per motivi di lavoro, non ha ancora portato via tutte le sue cose e io non vedo l'ora che anche quelle spariscano del tutto. Per lei significa semplicemente appropriarsi di ciò che è suo, per me significa spazio in più. Infatti, la camera dei miei figli è già stata riconvertita a studio per mio marito, anche se sono stati mantenuti intatti i letti per permettere loro di ritornare quando vogliono: sempre figli sono e quando tornano certo noi non li mandiamo via :D Ogni giorno che passa scopro che c'è qualcosa da eliminare e la casa sta diventando sempre più grande; mi ero dimenticata di quanto fosse spaziosa. Ricordo i primi giorni in cui ero venuta ad abitare in questa casa e che era quasi vuota perché mi ero trasferita da un alloggio più piccolo; non avevo mobili sufficienti per arredarla, ero senza cucina e non c'era nemmeno un divano su cui sedersi ma solo qualche sedia. L'arrivo dei figli l'ha riempita in un attimo e la loro partenza l'ha svuotata, ma riguardo questo fatto ho l'impressione che sia stato un po' come quando si fa un picnic: ci sono le cartacce da pulire. Attualmente, anche a causa dei miei problemi di salute, le mie esigenze, ma anche quelle di mio marito, sono cambiate e necessariamente la casa deve cambiare insieme a noi. Ritengo che l'ambiente in cui si vive deve rispecchiare non solo il gusto delle persone che lo abitano, ma anche le loro necessità ed essere un posto in cui si sta bene e si è contenti di viverci. Il primo grande cambiamento che ho fatto in casa è stato fatto anni fa, quando ho cambiato la camera da letto; i mobili scelti erano completamente diversi dai precedenti come stile, ma c'era anche un cambiamento anche nella funzionalità. Un armadio più severo e più ordinato, capace di contenere comodamente abiti e biancheria, e un letto più alto, da cui è più facile scendere quando si ha mal di schiena, hanno sottolineato che qualcosa nella mia scelta era stato determinato da nuovi fattori. Anche quando ho cambiato la cucina funzionalità e razionalità sono state dominanti; ampi cassetti e ampi vani hanno sostituito la serie di mobiletti piccini che, anche se erano graziosi, mi obbligavano a più passaggi nelle operazioni di cucina. Adesso basta aprire un solo cassetto o una sola anta per avere tutto sott'occhio e a portata di mano. Ora, sulla scia del cambiamento, sono arrivata a modificare la parte più importante della casa: quella living. Ho sempre avuto una sala da pranzo antica ed importante, che ha visto festeggiare tutti i battesimi, le comunioni e le cresime dei miei figli e che è stata il punto focale di tanti pranzi natalizi e pasquali: tutte cose che appartengono al passato; i figli sono adulti e i famigliari o sono mancati o troppo anziani per presenziare alle feste e, dal momento che io non me la sento più di fare grandi preparativi, è il momento di mandare in pensione un mobilio che non serve più. Anche se questi vecchi mobili sono un'eredità di mia zia, hanno servito con onore e mi hanno accompagnata in momenti belli della vita, ma non servono più. La vita va avanti con nuove sfide ed è necessario adeguarsi.
Questa settimana, dopo lunghi giorni passati nella paura, sono finalmente andata dal dentista. Si era rotto in dente del giudizio, molto malandato e già riparato in precedenza, e il verdetto della prima visita dentistica era stato: estrazione :o Quando è giunto il momento della fatidica operazione ho trascorso una notte d'incubo e poi mi sono recata a quello che per me era un patibolo. Non appena il chirurgo ha visto la mia cartella clinica ha scosso la testa: togliere un dente del giudizio non è mai semplice, ma, non appena ho aperto bocca, il colpo di scena: una limatina alla vecchia amalgama e via a casa. Quando sono uscita dallo studio, mi sono quasi sciolta per l'allentamento della tensione; non riuscivo a credere di averla scampata. Purtroppo l'estrazione è stata solo rimandata, se il dente darà in futuro fastidi, sarà da togliere senza eccezione. Io però spero di morire prima.
Questa settimana, dopo lunghi giorni passati nella paura, sono finalmente andata dal dentista. Si era rotto in dente del giudizio, molto malandato e già riparato in precedenza, e il verdetto della prima visita dentistica era stato: estrazione :o Quando è giunto il momento della fatidica operazione ho trascorso una notte d'incubo e poi mi sono recata a quello che per me era un patibolo. Non appena il chirurgo ha visto la mia cartella clinica ha scosso la testa: togliere un dente del giudizio non è mai semplice, ma, non appena ho aperto bocca, il colpo di scena: una limatina alla vecchia amalgama e via a casa. Quando sono uscita dallo studio, mi sono quasi sciolta per l'allentamento della tensione; non riuscivo a credere di averla scampata. Purtroppo l'estrazione è stata solo rimandata, se il dente darà in futuro fastidi, sarà da togliere senza eccezione. Io però spero di morire prima.
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