Benvenuti/Welcome in Sogni senza Tempo

Benvenuti/Welcome in Sogni  senza Tempo
Benvenuti nel mio blog, dedicato ai miei avvenimenti personali, ai miei pensieri e alla mia produzione grafica firmata Hamm. Le etichette dei topic sono catalogate in base al tema delle immagini. Se prelevate i miei lavori grafici per esporli nei vostri siti, rispettate i credits. Buona navigazione.

Welcome to my blog, dedicated to my personal events, my thoughts and my graphic production signed Hamm. The labels of the topics are categorized according to the theme of the images. If you are collecting my artwork to expose them in your sites, respected the credits. Good navigation.

venerdì 19 marzo 2021

Ancora ordine e pulizia

 

Ed eccomi  ancora intenta a fare ordine e pulizia in casa, per migliorare l'ambiente in cui  vivo. Mi mancava ancora il mio cassetto dell'intimo e finalmente sono  riuscita ad ordinare anche quello, utilizzando il metodo Konmari, e non sembra più lo stesso. Intanto mio marito continua a restare stupito da questo cambiamento, anche perché la casa sta diventando  non solo più ordinata ma anche più pulita. Ammetto che la spinta a modificare le mie abitudini me l'hanno data i video  di  YouTube, che mi hanno fornito spunti, idee, chiarimenti e metodi  adattabili alle mie esigenze. Mi sento soddisfatta, però so che non è ancora finita e che il più grosso  deve ancora arrivare. Dal momento che sono in vena di cambiamenti mi sono  decisa a consultare il catalogo online di  Ikea per fare nuovi  acquisti e migliorare la disposizione di  alcune cose. Che cosa complicata! 😮 Non mi sembra che questo catalogo digitale sia fatto molto bene. Sarà che io non sono esperta nelle consultazioni online, eppure secondo  me mancano dei riferimenti specifici  riguardanti i prodotti. Faccio un esempio, avevo  cercato un mobiletto componibile che avevo  visto tempo fa in negozio ed ho scoperto che cliccando la sua pagina non c'erano  tutti i colori che mi  ricordavo; solo sfogliando la pagina generica dei mobiletti simili era possibile arrivare ad un'altra pagina in cui  c'era il mobiletto che cercavo con il colore che volevo. Perché non hanno messo  tutti  i colori del mobiletto nella stessa pagina? Possibile che bisogna andare a cercare il medesimo  mobiletto in altre pagine per trovare il colore giusto? Il catalogo di Amazon è fatto molto meglio. Per me questo catalogo è  troppo tortuoso. Capisco  che forse non ho  fatto la ricerca nel  modo  corretto, che forse non ho digitato la richiesta giusta, ma i riferimenti ottenuti erano davvero scarsi e richiedevano una ricerca aggiuntiva. Meno male che avevo  già  visto il mobiletto ed ho cercato finché non ho trovato, ma nel caso  di prodotti nuovi, mai visti, che sarebbe successo? C'è il rischio di  ordinare e poi scoprire che c'era più scelta.  Continuo a pensare che è meglio andare in negozio e cercarsi le cose dal vivo piuttosto che spendere un intero pomeriggio in ricerche infruttuose. Purtroppo, al momento da me Ikea è chiusa in quanto siamo in zona rossa ed è aperta solo la bottega svedese, ma anche fossimo in zona gialla ci sarebbe ugualmente la fila fuori a causa degli ingressi contingentati e la consultazione online sarebbe l'unica possibilità di ricerca ed acquisto. Non so proprio  come risolvere la cosa 😒 Questa mattina mio marito mi ha proposto di provare a risolvere la questione utilizzando quello che c'è in casa, cioè andando rovistare nella mansarda che è il magazzino di  casa. Cielo! Non mi  entusiasma mettere le mani nella polvere, tra ragnatele e scarafaggi morti 😖 Se non c'è altro sistema, vuol dire che proverò quello e forse troverò ciò che mi  serve tra le vecchie cose e senza spendere soldi.



sabato 13 marzo 2021

La parola d'ordine è ... "ordine"

 

In questi giorni in cui si è obbligati a stare a casa vengono in mente le cose più strane per passare il tempo e a me è  venuto in mente di  guardare alcuni  video  su  YouTube riguardanti la riorganizzazione di  armadi  e cassetti. Forse tutto questo non è poi così strano come potrebbe sembrare, siamo quasi in primavera e la voglia di pulizia e ordine nelle case è abbastanza comune, pertanto il fatto che io abbia cominciato a pensarci è decisamente normale. Così come è normale il fatto che, dopo aver visto i video, io abbia deciso  di  cambiare radicalmente disposizione alle cose dei miei  armadi  e cassetti. Molto  tempo fa avevo  fatto un cambio simile per unico cassetto e questo dopo aver letto il fantastico  libro "Il magico potere del  riordino" di Marie Kondo, libro che mi aveva spalancato le porte inaspettate di una nuova concezione di ordine. Da quella volta, però, il riordino si  era arenato a quell'unico cassetto e tutto era rimasto stoccato con le normali abitudini. Non so cosa mi sia preso  adesso, forse complice la mancanza di  adeguati programmi televisivi che compensavano le pause pomeridiane, ma sta di  fatto che mi era venuta voglia di sistemare il sottolavello della cucina, che da anni mi  tormenta per la sua organizzazione caotica, ed allora mi sono decisa a cercare una soluzione proprio  guardando  dei  video su YouTube. Diciamo che la soluzione che cercavo non sono  riuscita ad applicarla subito, in quanto mi occorrevano dei contenitori  speciali, di  quelli impilabili per la precisione, che potevo acquistare o online o in negozio e, poiché ero intenzionata a riorganizzare tutto il giorno in cui avevo  deciso  di  farlo,  mi sono arrangiata con quello che avevo in casa. Nel contempo, da quei  video ho scoperto altre soluzioni applicabili al resto della casa! Sono quasi  due settimane che ne guardo altri e  che cerco  di  applicare nuove forme di organizzazione a cassetti ed armadi 😄 Ammetto che alcune soluzioni si sono rivelate vincenti ed ho scoperto di  avere  spazio là dove credevo  di non averne, senza contare che tutto questo fermento ha persino coinvolto mio marito nell'impresa del  riordino.  Un simile cambiamento è certamente di lunga portata, però richiede assimilazione della tecnica ed abitudine nella pratica e c'è il vantaggio che, superati questi scogli, la vita si semplifica, e di parecchio. Purtroppo il mio progetto non è  ancora terminato e ci sono ancora altri  spazi da visionare e sistemare, ma sono sulla buona strada. Da questo lavoro ho imparato che cos'è il decluttering, quello vero non quello che faccio io, e sinceramente non sono ancora del tutto pronta per applicarlo integralmente alla mia casa. Infatti non sono riuscita ad eliminare delle cose perché ci  sono tuttora affezionata o perché penso che mi possano servire in futuro, insomma, le solite scuse. Comunque sono riuscita gettare via una parte di inutile e questo è importante di  suo, ma quello che ha fatto la differenza è stata la disposizione dell'oggettistica, quella è  stata determinante per l'ordine e lo spazio. Ho imparato  a piegare l'abbigliamento e la biancheria di  casa in modo  differente da quello che uso io, così come ho imparato a stipare alimenti e attrezzi da cucina, persino nel bagno c'è stata una radicale modifica sul piano del lavandino e negli armadietti. Come ho  detto prima, mio marito è rimasto favorevolmente colpito dalla mia iniziativa, un po' perché mi ha vista più attiva del solito e un po' perché da tempo insisteva sulla necessità di  riorganizzare ed eliminare alcune cose di  casa. Dal momento che sono  sempre stata restia a farlo, vedermi all'opera non ha fatto altro che incentivarlo a cavalcare l'onda, tanto che mi ha proposto di  fare pulizia nella mansarda, cioè nel  ripostiglio di  casa. Quello però è un'impresa epica, un vero lavoro da decluttering e confermo che la cosa mi preoccupa 😕 Lì c'è davvero una marea di  cose da prendere in visione e da eliminare, dai vecchi soprammobili, alcuni addirittura rotti ma conservati per affezione, ai vecchi vestiti fuori moda, e nei  quali non ci  entro più ma tenuti per lo  stesso  motivo. Insomma, lì c'è davvero il grande magazzino delle cose inutili, spesso conservate per ricordo o con l'idea che un giorno potrebbero tornare utili, giorno che ancor oggi non è  venuto, e il piccolissimo magazzino delle cose utili, tipo i ventilatori che ivi trovano posto durante la pausa invernale. Non so  come affronterò il momento della mansarda, ma dopo queste settimane di rodaggio credo di essere pronta .... o  quasi  :) 



venerdì 5 marzo 2021

La primavera sta arrivando

 


Sono giornate senza ghiaccio e credo che lo vedremo soltanto la prossima stagione fredda, da giorni il termometro non scende più sotto lo 0° e le temperature sono andate oltre i 10°, segno  che la primavera è prossima. Quando mi alzo  al mattino e guardo fuori dalla finestra vedo le montagne con i cocuzzoli bianchi e le pendici  scure, la neve si  sta ritirando  sempre di più e tra breve sparirà del tutto, forse rimarrà ghiacciato solo qualche canalone ma sarà così ridotto che  da lontano non lo vedrò neppure. Non appena c'è un lieve aumento delle temperature la differenza si sente e per alcune persone è tale che escono  già in maniche corte. Io proprio non riesco ad arrivare a tanto; ho iniziato ad usare la giacca imbottita e smesso il piumino e i pellicciotti, ma continuo imperterrita ad usare la mia cuffietta invernale anche se alle volte sudo. Non riesco a svestirmi così in fretta come fanno gli altri e a pensare alla primavera degli abiti leggeri quasi  estivi, preferisco una sudata di più al classico  "colpo d'aria" che ha conseguenze sulla salute. In questi ultimi tempi il meteo mi interessa un po' di meno, sarà perché  esco così di rado, specie adesso  che siamo in zona arancione.  Al mattino guardo fuori dalla finestra e per me il meteo  è  quello che vedo. Il cambio nell'armadio è ancora lontano, per cui ho semplicemente deciso  di riordinarlo con un nuovo sistema. Da alcuni giorni sto guardando  alcuni  video su YouTube per aver spunti che mi aiutino a migliorare la disposizione della roba che c'è  dentro e così  ho  scoperto un nuovo  modo di piegare le maglie che fa risparmiare spazio. Ho provato ad adottarlo e sembra che funzioni. Mentre ero intenta a passare ad uno ad uno i miei capi di vestiario mi sono accorta che avrei avuto bisogno  di  qualcosa di nuovo, ma non avendo più occasioni sociali ho accantonato il pensiero. Un po' mi dispiace; un piccolo acquisto personale, specie in questo periodo di pandemia, è una specie di  coccola che potrebbe aiutare a vivere meglio le giornate. Sinceramente l'ultima volta che sono andata in un centro commerciale lo shopping, e ne ho anche parlato in questo blog, mi ha interessata così poco da farmi  tornare a casa a mani vuote. In questo momento non ho nemmeno la più pallida idea di  quali siano le nuove tendenze, né se ci  sono nuovi  colori che potrebbero piacermi; in un mondo in cui  si parla solo  più di covid la moda è diventato l'ultimo pensiero. Non posso nemmeno fare riferimento come ricordi alla scorsa primavera, in quanto giusto a marzo  c'è  stato il primo lockdown e già allora shopping e moda erano finiti nel  dimenticatoio. A questo punto credo  che continuerò a tenermi le mie vecchie cose che sono ancora in buono stato e decorose, poi .... vedremo. La primavera, però, può riservare spiacevoli sorprese con bruschi cambiamenti climatici ed allora sarà  necessario fare un passo indietro e tornare ai vestiti più pesanti, a quel punto per gli abiti leggeri ci  sarà ancora tempo e forse per allora si potrà di  nuovo pensare alla moda e allo shopping. Mi rendo  conto che sto facendo tutti questi discorsi modaioli anche se in verità della moda me ne importa relativamente; credo che la mia sia piuttosto la voglia di un cambiamento di pelle perché questa malattia ha ingrigito tutto e, dal momento che la primavera è da sempre vista come un risveglio, ho voglia di "risvegliarmi" anche io con un nuovo  vestito. Boh! Alla fine ci si adatta. E'  già passato un anno e ne passerà un altro, in fondo non sono stata poi così male; stare a casa ha i suoi lati positivi e la moda non è così importante o necessaria, basta la comodità.



sabato 27 febbraio 2021

Un po' di shopping

 

Di questi  tempi parlare di  shopping dal  vivo è un evento incredibile, eppure sono riuscita ad avere il mio momento real-shopping tra una chiusura da lockdown e l'altra. E' stato un momento improvvisato, legato al fatto che io  e mio  marito  volevamo acquistare delle scarpe per nostro figlio, e ci siamo recati nel  centro commerciale più vicino a casa, ma fuori  comune, per poter andare nel solito negozio in cui facciamo  spese. Abbiamo anche scelto un orario in cui non ci  fosse un grande affollamento, cioè nel primo pomeriggio, e ci  siamo  fiondati subito tra gli scaffali per scegliere il paio giusto. Per nostra fortuna era il periodo in cui  il negozio faceva l'offerta 3 + 1, cioè il quarto paio, quello che costa meno, si paga solo 1 € e ne abbiamo giusto approfittato per fare incetta e prendere scarpe anche per la primavera-estate. Tra la promozione e i saldi siamo riusciti a fare un buon affare e presto mio figlio avrà per Pasqua una bella sorpresa. Purtroppo, non essendo mia figlia disponibile, per lei niente regalo di Pasqua. Quando abbiamo finito di fare il nostro acquisto io e mio marito abbiamo  tirato un sospiro  di  sollievo ed eravamo quasi  disposti a ritornarcene a casa, poi, in astinenza da centro  commerciale, abbiamo deciso  di  fare un giro per vedere altri negozi. In quel mentre mi  sono accorta che, mentre guardavo le vetrine o entravo in qualche negozio, non avevo  voglia di  comprare niente. Tutte le novità esposte sugli scaffali mi lasciavano indifferente e intanto mi dicevo: " che lo compro a fare, se poi non lo metto perché non posso andare da nessuna parte" e tiravo  avanti. Anche mio marito si sentiva demotivato e non ha fatto acquisti; alla fine ci siamo stancati di quell'inutile girovagare e siamo entrati in un supermercato alimentare per comprare qualcosa per preparare la cena: il finale del momento shopping nel massimo della banalità. Da lunedì scatterà la zona arancione e non ci  saranno altri momenti shopping, questa è stata dunque l'ultima occasione prima della chiusura.



martedì 23 febbraio 2021

Le solite cose

 

Questa situazione generale sta condizionando la vita privata delle persone  che necessariamente è dovuta cambiare e adesso c'è una nuova quotidianità a cui mi sono abituata anche io. Non appena devo uscire di  casa, per un qualsiasi motivo, mi metto subito la mascherina e mi disinfetto le mani e poi parto per la mia destinazione; ormai non ci  faccio più caso ed è  diventata una banale consuetudine. Anche il fatto che mio marito lavori da casa è diventato un fatto assodato; mi sono abituata ai nuovi orari  dei pasti e mi sono organizzata per prepararli e anche questo è  diventato parte della mia normalità. Insomma, se l'anno scorso tutto questo  era visto con una certa apprensione, dopo quasi un anno di pandemia, è diventato irrilevante. Mi sono persino abituata ad avere meno attività esterne e se me ne capita l'occasione possono essere considerate addirittura seccanti, anche se sono  di piacere: sto diventando sempre più pigra e stare a casa mi piace. Mi sono assestata sulle mie attività casalinghe e sto bene così; mi occupo della casa, dei miei siti, grafico, gioco in internet e guardo un po' di  tv, anzi, quest'ultima sempre di meno e tra un po' saremo obbligati in massa a cambiare televisore, in quanto il passaggio alla nuova banda di  trasmissione avverrà a fine primavera di quest'anno. Sono decisamente seccata 😞 Quando anni fa questo cambiamento era già capitato avevo comprato il decoder, ma questo non funzionava nonostante la corretta installazione, per cui avevo dovuto mettere in soffitta il mio televisore funzionante e acquistarne uno nuovo e adesso si ripeterà la medesima solfa. All'inizio di quest'anno mio marito mi aveva opportunamente accennato alla questione e preventivato l'acquisto che, a causa degli "apri-chiudi" da lockdown, veniva sempre rimandato o accantonato in attesa del momento giusto, ma il momento giusto sta arrivando adesso e bisognerà pensarci seriamente, visto che si tratta pure di una spesa notevole. Sono veramente infastidita 😟 Non mi va di immagazzinare un altro televisore funzionante e altrettanto mi secca smaltirlo nella spazzatura. Acquistare un nuovo apparecchio,  solo perché i decoder sono delle bufale, mi sembra uno spreco;  senza contare per quello che danno in tv 😞 Certo che la televisione non sarà un elettrodomestico utile quanto un forno o una lavatrice,  ma l'informazione e l'intrattenimento hanno comunque il loro peso nella vita di  tutti i giorni. Anche i miei genitori saranno obbligati a questo cambiamento, ma per due anziani la televisione è importante; poveretti, anche loro si  ritroveranno  con una tv funzionante da mettere o buttare via. E io che ho appena acquistato un divano e una poltrona ... almeno quello che  vado  ad eliminare ha il giusto grado  di usura, cioè 30  anni,  ma la mia tv è solo del 2016 😢



domenica 14 febbraio 2021

Freddo polare

 

L'inverno non è ancora finito e gli anticipi primaverili delle passate giornate si sono  trasformati in un ritorno del freddo. I giorni  scorsi  ci  sono state delle belle giornate di sole che facevano presagire ad un cambio stagionale tanto che, in una delle mie rare uscite, ho persino indossato capi meno pesanti e sono  riuscita sudare lo stesso. La televisione intanto  annunciava l'arrivo di un'ondata polare che avrebbe portato neve a basse quote e io mi domandavo  se la cosa sarebbe successa davvero, dato che il sole splendeva. La cosa è successa davvero. Una mattina mi sono alzata e guardando  dalla finestra ho scoperto un manto bianco  che ricopriva le case e le automobili; in casa faceva più freddo e ho dovuto mettermi una maglia in più. La neve comunque è durata pochissimo, il tempo di una giornata ed è sparita non appena il giorno  successivo c'è stato il sole; le temperature invece sono rimaste fredde, giusto per ricordarci  che è ancora inverno. Le recenti notizie meteo annunciano ancora un tempo instabile ma, d'altra parte, il mese di  febbraio è sempre stato così, tra freddo e sole, bisognerà attendere marzo per vedere se le temperature restano stabili sopra lo 0°. Sinceramente di  quello che fa il tempo me ne importa poco, esco solo se è  necessario e per il resto me ne sto a casa, anche se adesso siamo  ancora in zona gialla e si può circolare in tutta la regione. La scorsa domenica sono andata trovare i miei genitori e faceva freddo, mi sono imbacuccata ed ho fatto loro solo una visita veloce, solo per vedere se stavano bene e sono scappata via prima che facesse buio. In macchina avevo  freddo e non vedevo l'ora di  arrivare a casa. C'è poco  da fare, a forza di  restarmene chiusa in casa per i problemi legati alla pandemia, non riesco più  a sopportare un po'di  freddo. 

Approfittando  del fatto che la mia regione è ancora in zona gialla, sono  riuscita ad andare fuori  comune in un negozio specializzato  per ordinare un divano ed una poltroncina nuovi. E' da lunghissimo tempo che voglio cambiare in special modo il divano, quello che ho in uso è da sistemare. L'avevo  fatto rifare anni fa e adesso  bisognerebbe cambiargli di nuovo fodera ed imbottitura, ma non ne vale più la pena. L'avevo acquistato quando  ero venuta ad abitare nell'attuale casa, cioè tantissimo  tempo fa e non avevo neppure i figli, e, quando sono diventati grandicelli, l'avevo fatto rimettere a nuovo che ne aveva viste di  tutti i  colori. Adesso l'imbottitura si  è nuovamente schiacciata a causa dell'uso quotidiano e la fodera, dopo un po' lavaggi e tante sedute, si è consumata; solo la struttura è ancora sana e si sarebbe potuto pensare ad un secondo  rinnovo, ma il problema a riguardo è un altro. Come il divano è diventato  vecchio anche io lo sono diventata e, quando  mi ci  siedo  sopra, ho difficoltà ad alzarmi perché è troppo basso. Con questo presupposto cambiare il divano stava diventando una necessità  sempre più impellente, specie adesso che si è obbligati a stare più chiusi, e appena è stato possibile muoversi da casa io e mio marito siamo andati a comprarne uno. Quanto alla poltroncina, beh ... quella serve quando ci  sono ospiti e in ogni caso è una seduta in più anche per noi. Arrivata nel  negozio ero preoccupata per la scelta in quanto c'era un sacco di divani e poltrone, fortunatamente il commesso ha capito  subito le mie necessità e mi ha fatto vedere e provare solo due modelli che rispondevano perfettamente alle mie esigenze e scegliere a quel punto non è stato più difficile. Purtroppo, per avere la giusta altezza della seduta ed avere la rigidità necessaria per alzarsi, ho dovuto scegliere un divano letto, ma questo lo  sapevo già da prima e, anche se non mi serve, ero conscia che sarebbe stato così. Quanto al colore avevo già in mente le tinte, cioè azzurro per il divano e giallo per la poltroncina, e mi è bastato scegliere soltanto la texture dal campionario per completare l'ordine. Tutto facile e veloce :) Il divano e la poltroncina arriveranno tra circa due mesi  e dovrò pazientare ancora un po' prima di  godermeli, ma so  aspettare. Dimenticavo, entrambi hanno misure leggermente più grandi  di quelle attuali, sono pochissimi centimetri ma basteranno per dare più comodità  e lo spazio nella stanza c'è comunque :D



martedì 2 febbraio 2021

Aiuto il tampone!!!!!

 

E' un po' che non scrivo in questo blog, ma mi sono dedicata ad altre attività specialmente agli aggiornamenti del mio sito di  grafica. Sembra strano perché nel post precedente una delle problematiche quotidiane da affrontare era proprio  come impiegare il tempo. Ce l'ho fatta,  sono riuscita a sbloccarmi un po', ad organizzarmi e quindi, oltre alle solite cose di  routine, mi sono dedicata di più  alla casa, l'ho messa un po' in ordine e subito mi sono sentita meglio. Sarà anche che il tempo, inteso  come meteo, è  migliorato e, dopo giornate di  ghiaccio, pioggia e nebbia,  finalmente è venuto  fuori il sole e le temperature sono salite sopra lo zero. Nel frattempo il miraggio di cambiare colore e di  passare da zona arancione a zona gialla  è diventato reale e, anche se per me non cambia molto, ha contribuito a farmi stare meglio. Nel mentre sono  riuscita ad incontrare brevemente mio  figlio e proprio in quel frangente io e mio marito abbiamo  fatto il nostro  primo  tampone per la diagnostica del Covid. E' stato terribile!!!!!! 😱 Finora non ne avevo mai  fatto uno, non c'era stata nessuna occasione e non avevo mai pensato che la cosa sarebbe potuta succedere data la vita da reclusa che conduco e invece ... Avevo visto in televisione immagini di persone a cui lo stavano facendo e avevo  notato che alcuni facevano smorfie strane, interrotte però da un taglio netto della telecamera. La cosa mi era sembrata plausibile perché immagini del genere erano al solo scopo informativo e basta, non dovevano certo mostrare sofferenza o indisponibilità, tantomeno morbosità, per cui era necessaria una certa delicatezza dato che erano filmati da notiziari spesso trasmessi in fasce orarie di larga visibilità. Per cui mi sono approcciata al test con fiducia, anche se mio figlio mi aveva detto che gli era venuto da piangere quando glielo avevano fatto. Il tipo di tampone che ho fatto io è stato di  tipo "rapido" cioè con esito in pochi minuti e si è trattato di un tampone nasale. In pratica viene infilata in una narice una specie di  lungo cotton fioc che viene fatto ruotare per 3 secondi, i miei più lunghi  3 secondi di  tutta la vita, nella parte più profonda del naso. Ammetto che mentre mi facevano il tampone dopo il secondo 1 ho espresso il mio disappunto con un sonoro "Ahhhh!!!!" e  mi sono tirata indietro il più possibile, anche se l'operatore mi invitava a stare ferma dicendomi che aveva quasi  terminato. Quando  finalmente mi hanno levato l'odioso bastoncino dal naso mi sono  venute le lacrime agli occhi: non ho pianto solo per dignità. A mio figlio non ho detto niente, in fondo  era una sciocchezza trascurabile, e vederlo  di nuovo in buona salute mi ha fatto dimenticare il fastidioso test, che nel frattempo aveva dato esito negativo.