Sono giornate autunnali con alti e bassi, un po' c'è il sole e un po' è coperto e diventa difficile capire cosa mettersi addosso per uscire. Per fortuna ho avuto giornate tranquille e sono uscita solo per necessità, ma in quelle occasioni ho impiegato un sacco di tempo per scegliere i capi giusti da indossare e non sono nemmeno riuscita ad azzeccare tutto. Fa più freddo, questo e vero, ma come c'è uno spiraglio di sole le temperature salgono di qualche grado e la sciarpa che poco prima andava bene di colpo diventa una sauna portatile. Sono noiosa e mi lamento per un nonnulla, dovrei aver capito che da anni le stagioni sono così e non ci si può fare niente, ma credo di essere così intollerante perché da giorni le notizie televisive riguardanti la pandemia sono piuttosto allarmanti e io mi sfogo che con le solite lamentele climatiche. E' vero che dalla primavera i telegiornali non fanno altro che parlare di quello, ma è anche vero che in queste ultime giornate le cifre dei contagi sono in aumento esponenziale dappertutto. Ogni giorno che passa c'è la minaccia di un secondo lockdown, che poco dopo viene smentita, poi ritrattata, nuovamente ventilata ma con restrizioni a macchia di leopardo, tanto che non si capisce se la propria regione, provincia o comune vi aderisce oppure no. Che stress! Non sono ancora riuscita a capire se il passaggio da una regione all'altra è ancora consentito, né se è consentito quello da provincia a provincia e, poi, è tornato di nuovo l'incubo del modulo di autocertificazione per gli spostamenti durante il coprifuoco notturno: io ho già buttato via quelli di questa primavera 😖 Spero solo che non mi capiti di dover uscire durante quelle ore 😞 Capisco che la situazione generale non può ridimensionarsi in fretta quanto vorrei, però non voglio più restare bloccata in casa per settimane. Non che abbia una vita frenetica, densa di uscite ed incontri, ma nel mio piccolo ho la mia vita fuori casa. Mi dispiacerebbe non poter più continuare con le mie abitudini, proprio perché ho piccole esigenze, e non ho voglia di poter uscire solo per andare a gettare l'immondizia, facendo a turno con i vicini. Comprendo anche che questa faccenda del virus durerà ancora per parecchio tempo e che il 2021 non sarà un anno risolutivo, ma almeno avere una vita tollerabile come questa estate non sarebbe male. Il 1° novembre inizierò la seconda tranche di profilassi antiinfluenzale, che non è un vaccino, ma che almeno mi rafforzerà un po' il sistema immunitario e mi terrà al riparo da brutte influenze; questa precauzione mi aiuterà sentirmi un po' meno preoccupata e ad affrontare l'inverno con maggiore sicurezza. Credo di avere ben poco da scrivere, avendo ridotto le uscite e la vita di relazione non credo di poter comunicare altro.
Benvenuti/Welcome in Sogni senza Tempo
Benvenuti nel mio blog, dedicato ai miei avvenimenti personali, ai miei pensieri e alla mia produzione grafica firmata Hamm. Le etichette dei topic sono catalogate in base al tema delle immagini. Se prelevate i miei lavori grafici per esporli nei vostri siti, rispettate i credits. Buona navigazione.
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venerdì 30 ottobre 2020
domenica 25 ottobre 2020
E' il periodo dedicato alle persone estinte
Questo è il periodo in cui si comincia a fare le visite ai cimiteri per occuparsi delle tombe e prepararle alla festività di novembre, loro dedicata. La settimana scorsa mio marito mi ha accompagnata al cimitero per la solita visita annuale ed insieme abbiamo scelto i fiori da mettere ai loculi dei nostri cari. Quest'anno c'è stato un mazzo in più da mettere, in quanto si è aggiunta una persona cara alla lista, e anche un po' di passi in più da fare per raggiungere tutti. Per mia fortuna i nostri cari sono sistemati a distanze discretamente ravvicinate e vicini all'ingresso e questo per me è un vantaggio, in quanto non devo fare troppa strada con il mio deambulatore. Il giorno in cui sono andata al cimitero era una vera giornata autunnale, grigia, fredda e umida, e ho dovuto imbacuccarmi tutta per poter fare la mia visita e pulire le lapidi; sono tornata a casa così infreddolita che mi sono messa sul divano con il plaid per scaldarmi. In fondo siamo autunno e non potevo certo aspettarmi una giornata calda e con il sole 😄 A parte il tempo che sta facendo la sua stagione, sono giornate cupe. E' vero che siamo nel periodo dedicato ai morti, ma la pandemia sembra sottolinearlo ogni giorno con i suoi numeri vertiginosi. Quotidianamente ascolto il telegiornale per avere informazioni in merito e dalle notizie mi accorgo che si sta andando sempre più verso un secondo lockdown. E' davvero preoccupante. Sono in una regione in cui sta arrivando il coprifuoco notturno e i centri commerciali vengono chiusi nel fine settimana; il secondo provvedimento mi potrebbe creare un certo disagio, dal momento che mio marito lavora in smart working e solitamente si esce il sabato e la domenica per lo shopping e, per quanto mi riguarda, per fare un po' di attività fisica. E io che avevo smesso di fare cyclette, adesso dovrò riprenderla 😭 In questi giorni tutte le persone, salvo qualche eccezione, girano con la mascherina e si percepisce l'ansia muta per il crescere dei contagi e dei morti. Nessuno ha più voglia di chiudersi tra le mura domestiche, specie adesso che è ripresa la scuola ed è necessario portarci i bambini, e si sente l'esigenza di riprendere il proprio lavoro o anche solo di andarsene a spasso. Non so se la tv è solo allarmistica o se c'è davvero da preoccuparsi, sta di fatto che i numeri che saltano fuori ogni giorno non sono certo incoraggianti. Personalmente un nuovo lockdown non cambierebbe di molto la mia vita; sono invalida ed esco per necessità, ma anche io non voglio perdere le mie abitudini e i miei svaghi. Staremo a vedere cosa succederà nei prossimi giorni, io sono pronta.
mercoledì 14 ottobre 2020
Vere giornate autunnali
Benché la pioggia sia cessata da qualche giorno il tempo è comunque più freddo e l'autunno è ormai presente e costante. Se il sole ha fatto capolino è stato solo per rischiarare i pomeriggi, per il resto c'è ancora grigiore e le giornate sono più corte. Finalmente mi sono decisa a fare il cambio nell'armadio e le cose estive sono state tutte riposte nella parte più alta del mobile. Nel passaggio ho anche controllato l'abbigliamento pesante, che è ancora in buono stato e adesso è diventato accessibile, comunque non ho molta voglia di fare nuovi acquisti per avere qualcosa più alla moda. In questo periodo, clima a parte, esco più per necessità che per fare passeggiate e, dopo le recenti notizie riguardo la pandemia, credo che per me sia meglio starmene a casa. Forse questo è uno dei motivi per cui non sento l'esigenza di comprare vestiti nuovi; non essendoci occasioni per metterli quelli che ci sono si consumano meno e vanno ancora bene per la stagione a venire. Mio marito continua a lavorare da casa e anche lui esce solo se necessitato; in pratica tutti e due ce ne stiamo rintanati nelle nostre stanze di lavoro e ci vediamo per i pasti e prendere un caffè insieme, solo alla sera c'è un momento di maggiore presenza e condivisione. Questa faccenda del covid è diventata una gran seccatura e purtroppo ce la tireremo dietro per un altro anno se non di più 😟 Di recente sono riuscita ad incontrare i miei genitori e anche loro fanno una vita più ritirata, purtroppo gli anziani non possono permettersi di esporsi a causa della loro fragilità e come tali restano penalizzati nelle uscite, che sono vincolate ai bisogni. Mio marito è riuscito ad accompagnare mio papà alla casa di campagna per svagarlo un po', ma è stata la gita di un giorno: meglio che niente. Per affrontare la stagione invernale io e mio marito abbiamo iniziato la profilassi immunitaria antiinfluenzale, che non è un vaccino, e abbiamo terminato la prima tranche; quest'anno sono riuscita a convincere anche la mia mamma a farla e sembra che si stia trovando bene. Solo il mio papà è in attesa del vaccino, che non è ancora arrivato, e si trova scoperto; spero che la questione si risolva nel più breve tempo possibile. Cautelarsi contro raffreddori ed influenze è diventato un obbligo, data la situazione pandemica , e la speranza che non accada niente di peggio è l'unico appiglio per continuare ad andare avanti.
giovedì 8 ottobre 2020
Pioggia d'autunno
In autunno piove e i giorni scorsi è piovuto parecchio, forse un po' troppo dal momento che nella mia regione ci sono stati parecchi disastri dovuti all'acqua. Fortunatamente dalle mie parti non è successo nulla di grave, c'è stata solo tanta umidità che ha fatto salire la nebbia e accendere la caldaia di casa mia. Per via del maltempo che ha imperversato per qualche giorno ne ho approfittato per fare un po' di pulizia in casa e sistemare alcune cose, ma non ho fatto il necessario cambio nell'armadio e i vestiti estivi sono rimasti dov'erano. Non so perché non mi decido a riporre le camicette e i pantaloni leggeri. Probabilmente il mio pensiero è rimasto fermo alle ultime giornate di settembre, in cui l'afa si era attenuata e si stava bene, e le impennate del termometro nei pomeriggi soleggiati mi illudono che si possa ancora indossare la roba leggera, anche se, più semplicemente, sono pigra e non ho voglia di salire sulla scala 😄 A parte questo, se non piove, ci sono momenti in cui fa persino troppo caldo. Questo sarebbe il momento ideale per riprendere la consuetudine delle passeggiate, abbandonata ormai dalla primavera, e sgranchire le gambe, invece anche questa abitudine è finita in un cassetto. Ogni piccola fatica mi stanca e così finisco per starmene in casa. C'è da dire che la ripresa dei contagi non mi invoglia ad andare da nessuna parte. Indosso la mascherina prima di uscire di casa, anche se non c'è necessità, e così mi sento più sicura ovunque debba andare. In giro le persone non sempre la indossano e sembra che dopo lo sblocco del lockdown tutti si sentano più sicuri e non hanno più voglia di fare sacrifici, invece è proprio adesso che il pericolo è in agguato. Ogni giorno ascolto il telegiornale per conoscere l'andamento della situazione e pare che le previsioni degli esperti si stiano avverando; speriamo che la gente capisca che non c'è da scherzare con questo virus. Come gli altri, anche io non voglio un altro blocco totale che mi impedisca di andare anche solo nei centri commerciali o di visitare le persone care, però mi rendo conto che non tutti tengono comportamenti virtuosi e che sembra che non abbiano imparato niente dai mesi passati. Si vedrà, altro non c'è da fare.
martedì 29 settembre 2020
E' arrivato l'autunno e un piccolo cambiamento
Sembrava che l'estate non volesse più andarsene, invece, l'autunno è arrivato con pioggia e freddo, obbligandomi a pensare al cambio nell'armadio, che però non ho ancora realizzato. Le giornate si sono accorciate ma ci sono ancora pomeriggi soleggiati e caldi, anche se le temperature sono decisamente cambiate e io ho già messo mano alle felpe e alle giacche più pesanti. Nelle poche occasioni in cui sono uscita di casa mi sono ritrovata ad affrontare il contrasto tra mattino e pomeriggio ed è di nuovo tornato alla ribalta il pensiero secondo cui sarebbe meglio uscire con un armadio a rotelle per poter affrontare i bruschi cambiamenti della giornata, ma quelle sono solo fantasie 😄 In questi giorni ho avuto ben altro a cui pensare, altro che al meteo .... Da tempo lamento insoddisfazione per la mia casa per cui avevo spesso immaginato di cambiarla a causa dei vari problemi che l'affliggono, ed essendo impossibile farlo, per rendermela più accettabile avevo proposto a mio marito un cambiamento della disposizione dei mobili della sala da pranzo-soggiorno cosicché diventasse più funzionale e anche un po'diversa. Anni fa avevo ereditato da una zia dei mobili antichi e nel tempo alcuni li avevo eliminati, altri erano rimasti in uso e proprio fra questi ultimi l'unica sopravvissuta è stata la sala da pranzo, che da sempre ho usato per tutte le occasioni che richiedevano un ricevimento o un pranzo di famiglia. Attualmente questi momenti di riunione sono praticamente terminati in quanto alcuni parenti sono mancati senza contare che, a causa della mia salute, non sono più in grado di preparare pranzi o cene con tanti ospiti, per cui la sala da pranzo è diventata praticamente inutile. Essendo costituita da mobili barocchi, è particolarmente elaborata a causa degli intagli in rilievo che ne ornano le ante e i top superiori e per questo motivo la sua manutenzione diventa complicata per via dei piccoli recessi degli ornamenti in cui vi si deposita la polvere. La difficoltà di pulizia e il pesante colore marrone scuro che caratterizza questi mobili antichi mi aveva reso antipatica la mia sala da pranzo, tanto che avevo provato a venderla ma senza alcun risultato; lo stile è così obsoleto che nessuno lo vuole più. Disperata per il fallimento della vendita, mi sono trovata costretta a tenere in casa i vecchi mobili e l'unica soluzione possibile era quella di fare un relooking della stanza per avere un po' di novità. La scorsa settimana io e mio marito abbiamo messo in pratica questa decisione. E'stato un lavoro faticosissimo, che per la maggior parte ha sbrigato mio marito, ed ha richiesto un preventivo svuotamento dei mobili, il loro spostamento e il conseguente riempimento. La fatica titanica è durata due giorni pieni e si è risolta con un'inversione di posto tra la sala da pranzo e il soggiorno. In questo modo si sono venuti a creare due ambienti ben definiti, ma con due stili opposti: la sala da pranzo in stile barocco e il soggiorno in stile moderno. Per alleggerire l'ambiente, abbiamo eliminato un mobile porta bottiglie di vino e due delle sei sedie della sala da pranzo e questo ha permesso di avere più spazio nella stanza. Anche il soggiorno moderno con questo spostamento ha acquistato una nuova prospettiva; i numerosi dettagli neri che lo caratterizzano si sono stemperati e si sono integrati all'insieme e, anche se adesso il colore nero è diventato per me insopportabile, con questa variazione ha un senso. Sono un po' più soddisfatta perché la stanza in cui io sto di più durante il giorno è meno greve, anche se le cose sono sempre le stesse. Sarebbe necessario ritinteggiare le pareti, ma a quello ci penseremo successivamente e non è stato ancora deciso il nuovo colore.
Lo scorso fine settimana è stato terribile: mio papà è caduto dalle scale 😢 E' uno di quegli eventi inattesi che capitano quando meno te lo aspetti e che per questo si chiamano incidenti. Mio papà era andato a fare la spesa il sabato, in previsione di un'uscita con mio marito per andare nella nostra casa di campagna, ed aveva riempito la sua borsa-carrello di tutti gli approvvigionamenti necessari per sostenere alcuni giorni senza acquisti alimentari. Nel salire la rampa di scale che collega la porta d'ingresso al pianerottolo dell'ascensore sull'ultimo scalino è inciampato in una ruota della borsa-carrello ed è caduto di faccia: per una persona di 89 anni un ruzzolone simile potrebbe avere gravi conseguenze e per questo ci siamo spaventati tutti. Fortunatamente è stato subito soccorso da parecchi conoscenti ed inquilini della casa, che hanno chiamato un'ambulanza che l'ha portato all'ospedale, e recuperato la spesa che hanno consegnato a mia mamma. Mio marito, non appena è stato avvisato, è andato immediatamente al pronto soccorso per avere sue notizie ma, a causa delle disposizioni anti-covid che vietano l'ingresso ai parenti dei ricoverati, ha dovuto attendere fuori finché la telefonata di un medico gli ha chiarito la situazione. Per fortuna, la questione si è risolta con una tac, una medicazione e una notte in osservazione, dai cui è risultato che mio papà si era rotto il naso, aveva un leggero trauma cranico, ma nessun'altra lesione grave salvo qualche ammaccatura. Il pomeriggio successivo l'incidente era già a casa. In quel lasso di tempo ho pensato al fatto che con i miei problemi fisici non posso seguire i miei genitori come vorrei. Il fatto che non guido più e le mie difficoltà fisiche mi rendono quasi al loro livello e di questo me dispiaccio, senza poterci fare niente. Fortunatamente i miei genitori sono ancora autosufficienti e con qualche accortezza potrebbero farcela per ancora un po' e io devo essere un pochino più ottimista.
mercoledì 16 settembre 2020
Un disagio e un incubo
Prima o poi doveva capitare ed è successo di nuovo, il computer ha avuto dei problemi ed ho dovuto portarlo a riparare. Era una cosa già annunciata da tempo legata ad un surriscaldamento anomalo, ma io facevo finta che non fosse necessario e continuavo a tenere il mio portatile in uso, finché mi sono resa conto che dovevo fargli fare una revisione dal tecnico e mi sono convinta a portarlo. Ho trascorso quasi una settimana senza, durante la quale mi sono dedicata alla mia casa e a guardare la televisione nei momenti di pausa. Ammetto che un po' mi è mancato graficare e fare i miei giochini in internet, ma sono sopravvissuta 😃 La tv come svago è stata piuttosto noiosa a causa della ripetitività dei programmi che di solito guardo. Le mie preferenze vanno alle serie dedicate alla casa, tipo quelle di ristrutturazione, acquisto minicase, sfide di arredamento e così via, e poi mi piacciono i programmi di cucina, specie quelli di preparazioni di ricette; purtroppo i canali che si dedicano a questi argomenti le ripetono in continuazione, facendole scorrere praticamente tutti i giorni e cambiando solo gli orari di programmazione. Ma quando hai visto la serie due volte, la terza è inaccettabile. Per intrattenermi ho guardato come alternativa qualche film d'amore e ammetto con sorpresa che mi è piaciuto; sicuramente meglio dei soliti gialli o polizieschi che puntano ormai su truculenza e storie di follia. Quanto ai telegiornali inutile dire che il covid 19 è diventato il tema principale e, tra aggiornamenti ed approfondimenti, non si parla d'altro. Quanto alla cronaca anche qui inutile dire che si parla solo di quella nera e ultimamente è zeppa di efferatezze che nemmeno riesco a sentire, tanto che non si riesce a capire la differenza tra la realtà e la finzione dei telefilm. Dal momento che non è stato facile l'intrattenimento televisivo ho spesso defezionato su quello del cellulare. Da poco ho un nuovo smartphone ed ho scoperto che contiene un giochino divertente, tipo tetris, che mi ha aiutata a riempire i momenti di spegnimento della tv e in questo modo sono sopravvissuta alla mancanza di computer. Quando finalmente ho ricevuto il messaggio dal tecnico, in cui mi diceva che il computer era pronto, ho chiesto a mio marito di andarlo a ritirare e quando finalmente l'ho riavuto mi sono sentita meglio. Ho potuto rispondere ai messaggi che mi erano stati inviati nei miei forum da alcuni amici e aggiornare i miei giochini di internet ed infine mi sono dedicata alla grafica. Non immaginavo che il computer mi mancasse così tanto e, una volta che è tornato al suo posto, ho ripreso le mie solite abitudini e spento la televisione.
Stanco di trovare ogni mattina scarafaggini in cucina, mio marito si è deciso a chiamare il tecnico della disinfestazione per un intervento domiciliare. L'avevamo già fatto tempo addietro, prima di cambiare la caldaia, e io ero dovuta fuggire di casa a causa di quello che era saltato fuori. Anche questa volta l'incubo si è presentato, forse meno pauroso dell'altra volta ma pur sempre disgustoso. Il tecnico è arrivato al mattino, munito di tutta l'attrezzatura, ed ha cominciato a spruzzare veleno sul balcone dove i piccioni insozzano, sulle porte esterne e sulle tapparelle ed infine ha tolto lo zoccolo che sigilla il fondo dei mobili da cucina per completare il lavoro. Non l'avesse mai fatto !!!!!!!!!!! 😨😨😨😨😨 Altro che il vaso di Pandora .... 😖 Migliaia di scarafaggini morti indicavano la presenza di un nido o più di uno. Sono rimasta allibita nonché disgustata di fronte ad un simile spettacolo. Con i miei problemi di salute non tolgo mai lo zoccolo della cucina perché devo inginocchiarmi a terra e poi non sono più capace a rimontarlo e rimettermi in piedi, per cui pulisco fin dove posso e mai sotto i mobili. Ovviamente, oltre alla polvere, si erano insediati gli orribili insetti che, non so come, sono arrivati dal tetto dove stanno comodi i piccioni. In pratica, avevo una colonia indesiderata in casa senza saperlo. Il tecnico, dopo aver gettato l'insetticida sotto i mobili, è salito anche sul tetto per disinfettare la parte sopra la mia cucina e quando è ridisceso mi ha informata sulla situazione generale e, come previsto, erano solo pessime notizie. Essendo aumentato il numero di piccioni è conseguentemente aumentato il numero di escrementi, cibo degli scarafaggi, sotto le tegole, divenute nido degli uccelli, per cui la situazione nel tempo non potrà che peggiorare se non si interviene nella sistemazione del tetto. Figuriamoci se la cosa è possibile! Il condominio non accetterà mai di fare un costoso intervento per una cosa del genere, dal momento che ci sono lamentele per le sole spese ordinarie. Dopo aver pagato 100 € per la bonifica sono rimasta avvilita tutto il giorno, tormentata dall'idea di cambiare casa, fino al mattino seguente quando al risveglio ho avuto la notifica di mio marito che aveva trovato un tappeto di scarafaggi morti e morenti sul pavimento della cucina. Per mia fortuna aveva già pensato lui a ripulire tutto e io dopo qualche ora ho trovato solo qualche rimasuglio che mi ha comunque fatta urlare per lo schifo. E' stata una giornata tremenda 😒 L'idea di cambiare casa è tornata più prepotente di prima, ma mio marito mi ha fatto subito capire che non era realizzabile: troppo tempo per concretizzare la cosa, troppe spese nel cambiamento, problemi di trasloco per le dimensioni dei mobili, trasferimento di contratti (luce, gas, acqua, medico di base, ecc.), vendita non immediata dell'appartamento e ristrutturazione nel nuovo, insomma, troppi problemi per gestire un cambiamento così grande e soprattutto una perdita di denaro con tanto di accensione di un mutuo. Con una tale premessa il malumore è di nuovo tornato. Mi piace la casa in cui abito, ma non so come gestire un problema simile. Mi rendo conto che col passare degli anni i miei problemi di salute non mi miglioreranno e se adesso ho difficoltà a tenere pulita la casa figuriamoci tra dieci anni. Ho iniziato ad alleggerire l'ambiente cercando di avere meno cose possibili, ma sembra di non essere riuscita nell'intento anzi, mi sembra di aver fatto il contrario e di averne aggiunto ancora di più. Purtroppo le necessità ci sono e non posso liberarmi di mobili, di pentole e padelle o di piatti: dove cucino? Dove mangio? Non ho ancora una soluzione 😕
martedì 1 settembre 2020
Anche questa estate è finita
Con l'arrivo dei temporali l'estate è praticamente terminata, infatti durante il pomeriggio le temperature possono salire fino ai 30°C e oltre per poi ripiombare intorno ai 20°C in serata, facendoci capire che la notte sarà sicuramente più fresca. Tutti i migratori sono spariti e nel tardo pomeriggio non si vedono più i rondoni volteggiare e stridere in cielo, né gli storni cercare un posto per il riposo notturno. Sono rimasti gli stanziali come i piccioni, che ovviamente continuano a sporcare il mio balcone senza sosta, i passeri, i merli e tutti i predatori alati. L'autunno sta per arrivare, ma l'estate farà sentire la sua presenza ancora per un bel po' e si potrà pensare alla stagione più fredda solo verso novembre. Non ho ancora fatto il cambio stagionale nell'armadio perché siamo in quella stagione difficile in cui non si sa mai cosa mettere e persino io sono indecisa. Al mattino fa freddo e ci vuole la giacca, al pomeriggio il costume da bagno; bisognerebbe muoversi con un armadio portatile per potersi vestire in modo adeguato durante l'intera giornata. In questi giorni esco di rado e solo se necessitata: ho tanto lavoro da fare in casa. L'eccessivo caldo mi aveva resa fiacca e ne avevo abbandonato la sua cura, ma adesso ci sono gli arretrati; così mi sono ritrovata a stirare una pila di pantaloni e maglie che giacevano abbandonati nella cesta della biancheria pulita oppure a lavare i pavimenti, per non parlare della polvere stratificata. Quotidianamente cerco di fare qualcosa programmandomi le attività e spero di rimediare ai giorni trascorsi in apatia, in cui prendevo il fresco del condizionatore o dei ventilatori adesso sono spenti. Che fatica! 😒 Nei momenti di pausa mi occupo del mio sito di grafica, che ceco di mantenere attivo con aggiornamenti quasi quotidiani, oppure faccio i miei giochi in internet. Purtroppo, non ho voglia di fare passeggiate. Adesso che le temperature sono più miti potrei andare in giro per puro divertimento, invece non ne ho voglia; come ho detto prima, solo uscite per necessità. Dopo il lockdown sono diventata meno attiva in fatto di uscite e, anche se la regola della mascherina e del disinfettante sono diventate un'abitudine, quella spensieratezza che accompagnava le mie precedenti uscite è venuta a mancare. Me ne sto a casa e cerco di impegnarmi in altri lavori.















