Benvenuti/Welcome in Sogni senza Tempo

Benvenuti/Welcome in Sogni  senza Tempo
Benvenuti nel mio blog, dedicato ai miei avvenimenti personali, ai miei pensieri e alla mia produzione grafica firmata Hamm. Le etichette dei topic sono catalogate in base al tema delle immagini. Se prelevate i miei lavori grafici per esporli nei vostri siti, rispettate i credits. Buona navigazione.

Welcome to my blog, dedicated to my personal events, my thoughts and my graphic production signed Hamm. The labels of the topics are categorized according to the theme of the images. If you are collecting my artwork to expose them in your sites, respected the credits. Good navigation.

venerdì 30 ottobre 2020

E ci siamo di nuovo

 

Sono giornate autunnali con alti e bassi, un po' c'è il sole e un po' è coperto e diventa difficile capire cosa mettersi  addosso per uscire. Per fortuna ho avuto giornate tranquille e sono uscita solo per necessità, ma in quelle occasioni ho impiegato un sacco  di  tempo per scegliere i capi giusti da indossare e non sono nemmeno  riuscita ad azzeccare tutto. Fa più freddo, questo e vero, ma come c'è uno spiraglio di  sole le temperature salgono di  qualche grado e la sciarpa che poco prima andava bene di  colpo diventa una sauna portatile. Sono noiosa e mi lamento per un nonnulla, dovrei aver capito che da anni le stagioni sono così e non ci  si può fare niente, ma credo  di  essere così intollerante perché da giorni le notizie televisive riguardanti la pandemia sono piuttosto allarmanti e io mi sfogo che con le solite lamentele climatiche. E' vero che dalla primavera i telegiornali non fanno altro che parlare di  quello, ma è anche vero che in queste ultime giornate le cifre dei  contagi sono in aumento  esponenziale dappertutto. Ogni giorno che passa c'è la minaccia di un secondo lockdown, che poco  dopo viene smentita, poi ritrattata, nuovamente ventilata ma con restrizioni a macchia di leopardo, tanto che non si  capisce se la propria regione, provincia o comune vi  aderisce oppure no. Che stress! Non sono ancora riuscita a capire se il passaggio da una regione all'altra è ancora consentito, né se è consentito quello da provincia a provincia e, poi, è tornato di nuovo l'incubo del modulo di  autocertificazione per gli spostamenti durante il coprifuoco  notturno: io ho già buttato via quelli di  questa primavera 😖 Spero solo che non mi capiti di dover uscire durante quelle ore 😞 Capisco  che la situazione generale non può ridimensionarsi in fretta quanto vorrei, però non voglio più restare bloccata in casa per settimane. Non che abbia una vita frenetica, densa di uscite ed incontri, ma nel mio piccolo ho la mia vita fuori casa. Mi dispiacerebbe non poter più continuare con le mie abitudini, proprio perché ho piccole esigenze, e non ho voglia di poter uscire solo per andare a gettare l'immondizia, facendo  a turno  con i  vicini. Comprendo anche che questa faccenda del  virus durerà ancora per parecchio tempo e che il 2021 non sarà un anno risolutivo, ma almeno avere una vita tollerabile come questa estate non sarebbe male. Il 1° novembre inizierò la seconda tranche di profilassi antiinfluenzale, che non è un vaccino, ma che almeno mi rafforzerà un po' il sistema immunitario e mi terrà al riparo da brutte influenze; questa precauzione mi aiuterà sentirmi un po' meno preoccupata e ad affrontare l'inverno con maggiore sicurezza. Credo di avere ben poco da scrivere, avendo ridotto le uscite e la vita di  relazione non credo di poter comunicare altro. 



domenica 25 ottobre 2020

E' il periodo dedicato alle persone estinte

 

Questo è il periodo in cui si comincia a fare le visite ai  cimiteri per occuparsi  delle tombe e prepararle alla festività di novembre, loro dedicata. La settimana scorsa  mio marito mi ha accompagnata al cimitero per la solita visita annuale ed insieme abbiamo scelto i fiori da mettere ai loculi dei nostri cari. Quest'anno c'è stato un mazzo in più da mettere, in quanto si è  aggiunta una persona cara alla lista, e anche un po' di passi in più da fare per raggiungere tutti. Per mia fortuna i nostri cari sono sistemati a distanze discretamente ravvicinate e vicini all'ingresso e questo per me è un vantaggio, in quanto non devo  fare troppa strada con il mio deambulatore. Il giorno in cui sono andata al cimitero era una vera giornata autunnale, grigia, fredda e umida, e ho dovuto imbacuccarmi tutta per poter fare la mia visita e pulire le lapidi; sono tornata a casa così infreddolita che mi sono messa sul divano con il plaid per scaldarmi. In fondo siamo autunno e non potevo  certo aspettarmi una giornata calda e con il sole 😄 A parte il tempo che sta facendo la sua stagione, sono giornate cupe. E' vero che siamo nel periodo  dedicato ai morti, ma la pandemia sembra sottolinearlo ogni giorno con i suoi numeri vertiginosi. Quotidianamente ascolto il telegiornale per avere informazioni in merito e dalle notizie mi accorgo che si  sta andando  sempre più  verso un secondo lockdown. E' davvero preoccupante. Sono in una regione in cui sta arrivando il coprifuoco notturno e i centri commerciali vengono chiusi nel fine settimana; il secondo provvedimento  mi potrebbe creare un certo disagio, dal momento che mio marito lavora in smart working e solitamente si esce il sabato e la domenica per lo shopping e, per quanto mi  riguarda, per fare un po' di  attività fisica. E io che avevo  smesso  di  fare cyclette, adesso dovrò riprenderla 😭 In questi giorni tutte le persone, salvo  qualche eccezione, girano con la mascherina e si percepisce l'ansia muta per il crescere dei  contagi e dei  morti. Nessuno ha più voglia di  chiudersi  tra le mura domestiche, specie adesso  che è ripresa la scuola ed è necessario portarci i bambini, e si  sente l'esigenza di  riprendere il proprio lavoro o anche solo di andarsene a spasso. Non so  se la tv  è  solo allarmistica o se c'è davvero da preoccuparsi, sta di  fatto che i numeri che saltano  fuori ogni  giorno non sono certo incoraggianti. Personalmente un nuovo lockdown non cambierebbe di molto la mia vita; sono invalida ed esco per necessità, ma anche io non voglio perdere le mie abitudini e i miei svaghi. Staremo  a vedere cosa succederà nei prossimi giorni, io sono pronta.



mercoledì 14 ottobre 2020

Vere giornate autunnali

 

Benché la pioggia sia cessata da qualche giorno il tempo è comunque più freddo e l'autunno è ormai  presente e costante. Se il sole ha fatto capolino è stato solo per rischiarare i pomeriggi, per il resto c'è ancora grigiore e le giornate sono più corte. Finalmente mi sono decisa a fare il cambio nell'armadio e le cose estive sono state tutte riposte nella parte più alta del mobile. Nel passaggio ho anche controllato l'abbigliamento pesante, che è ancora in buono stato e adesso è diventato accessibile, comunque  non ho molta voglia di fare nuovi acquisti per avere qualcosa più alla moda. In questo periodo, clima a parte, esco più  per necessità che per fare passeggiate e, dopo le recenti notizie riguardo la pandemia, credo  che per me sia meglio starmene a casa. Forse questo è uno dei motivi per cui non sento l'esigenza di comprare vestiti  nuovi; non essendoci  occasioni per metterli quelli che ci  sono si  consumano  meno e vanno ancora bene per la stagione a venire. Mio marito continua a lavorare da casa e anche lui esce solo se necessitato; in pratica tutti e due ce ne stiamo rintanati nelle nostre stanze di lavoro e ci  vediamo per i pasti  e prendere un caffè insieme, solo alla sera c'è un momento di maggiore presenza e condivisione. Questa faccenda del covid è  diventata una gran seccatura e purtroppo ce la tireremo  dietro per un altro anno se non di più 😟 Di recente sono  riuscita ad incontrare i miei  genitori e anche loro fanno una vita più ritirata, purtroppo gli anziani non possono permettersi  di  esporsi a causa della loro  fragilità e come tali  restano penalizzati nelle uscite, che sono vincolate ai bisogni. Mio marito è riuscito ad accompagnare mio papà alla casa di  campagna per svagarlo un po', ma è stata la gita di un giorno: meglio che niente. Per affrontare la stagione invernale io e mio marito abbiamo iniziato la profilassi immunitaria antiinfluenzale, che non è un vaccino, e abbiamo terminato la prima tranche; quest'anno sono  riuscita a convincere anche la mia mamma a farla e sembra che si stia trovando  bene. Solo il mio papà è in attesa del vaccino, che non è ancora arrivato, e si trova scoperto; spero che la questione si  risolva nel  più breve tempo  possibile. Cautelarsi  contro raffreddori ed influenze è diventato un obbligo, data la situazione pandemica , e la speranza che non accada niente di peggio è l'unico appiglio per continuare ad andare avanti.


 

giovedì 8 ottobre 2020

Pioggia d'autunno

 

In autunno piove e i giorni scorsi è piovuto parecchio, forse un po' troppo dal momento che nella mia regione ci  sono stati parecchi  disastri dovuti all'acqua. Fortunatamente dalle mie parti non è successo nulla di grave, c'è stata solo  tanta umidità che ha fatto salire la nebbia e accendere la caldaia di  casa mia. Per via del maltempo che ha imperversato per qualche giorno ne ho approfittato per fare un po' di pulizia in casa e sistemare alcune cose, ma non ho fatto il necessario cambio nell'armadio e i vestiti estivi sono  rimasti dov'erano. Non so perché non mi decido a riporre le camicette e i pantaloni leggeri. Probabilmente  il mio pensiero è rimasto fermo alle ultime giornate di  settembre, in cui l'afa si  era attenuata e si  stava bene, e le impennate del termometro nei pomeriggi soleggiati mi illudono che si possa ancora indossare la roba leggera, anche se, più semplicemente, sono pigra e non ho voglia di  salire sulla scala 😄 A parte questo,  se non piove, ci  sono momenti in cui fa persino troppo caldo. Questo sarebbe il momento ideale per riprendere la consuetudine delle passeggiate, abbandonata ormai  dalla primavera, e sgranchire le gambe, invece anche questa abitudine è finita in un cassetto. Ogni  piccola fatica mi stanca e così finisco per starmene in casa. C'è da dire che la ripresa dei  contagi non mi invoglia ad andare da nessuna parte. Indosso la mascherina prima di uscire di  casa, anche se non c'è necessità, e così mi sento più sicura ovunque debba andare. In giro le persone non sempre la indossano e sembra che dopo  lo sblocco  del lockdown tutti si  sentano più sicuri e non hanno più voglia di  fare sacrifici, invece è proprio adesso che il pericolo è in agguato. Ogni  giorno ascolto il telegiornale per conoscere l'andamento della situazione e pare che le previsioni degli esperti si  stiano avverando; speriamo che la gente capisca che non c'è da scherzare con questo virus. Come gli altri, anche io non voglio un altro blocco  totale che mi impedisca di  andare anche solo nei centri commerciali o di visitare le persone care, però mi  rendo  conto che non tutti tengono comportamenti  virtuosi e che sembra che non abbiano imparato  niente dai  mesi passati. Si vedrà, altro non c'è  da fare. 



martedì 29 settembre 2020

E' arrivato l'autunno e un piccolo cambiamento

 

Sembrava che l'estate non volesse più andarsene, invece, l'autunno è  arrivato con pioggia e freddo, obbligandomi a pensare al cambio nell'armadio, che però non ho  ancora realizzato. Le giornate si  sono  accorciate ma ci  sono ancora pomeriggi soleggiati e caldi, anche se le temperature sono decisamente cambiate e io ho già messo mano alle felpe e alle giacche più pesanti. Nelle poche occasioni in cui sono uscita di  casa mi sono ritrovata ad affrontare il contrasto tra mattino e pomeriggio ed è di nuovo tornato alla ribalta il pensiero secondo  cui sarebbe meglio uscire con un armadio a rotelle per poter affrontare i  bruschi  cambiamenti della giornata, ma quelle sono  solo  fantasie 😄 In questi giorni ho avuto ben altro a cui pensare, altro che al meteo .... Da tempo lamento insoddisfazione per la mia casa per cui avevo spesso immaginato di  cambiarla a causa dei vari problemi che l'affliggono, ed essendo impossibile farlo, per rendermela più accettabile avevo proposto a mio marito un cambiamento della disposizione dei mobili della sala da pranzo-soggiorno cosicché diventasse più funzionale e anche un po'diversa. Anni fa avevo  ereditato da una zia dei mobili antichi e nel tempo alcuni li avevo  eliminati, altri erano rimasti in uso e proprio fra questi ultimi l'unica sopravvissuta è stata la sala da pranzo, che da sempre ho usato per tutte le occasioni che richiedevano un ricevimento o un pranzo di  famiglia. Attualmente questi momenti di riunione sono praticamente terminati in quanto alcuni parenti sono mancati senza contare che, a causa della mia salute, non sono più in grado di preparare pranzi o cene con tanti ospiti, per cui la sala da pranzo è diventata praticamente inutile. Essendo costituita da mobili barocchi, è particolarmente elaborata a causa degli intagli in rilievo che ne ornano le ante e i top superiori e per questo motivo la sua manutenzione diventa complicata per via dei piccoli  recessi degli ornamenti in cui vi si  deposita la polvere. La difficoltà di pulizia e il pesante colore marrone scuro che caratterizza questi mobili antichi mi aveva  reso  antipatica la mia sala da pranzo, tanto che avevo provato a venderla ma senza alcun risultato; lo stile è così obsoleto che nessuno lo  vuole più. Disperata per il fallimento della vendita, mi sono trovata costretta a tenere in casa i  vecchi  mobili e l'unica soluzione possibile era quella di fare un relooking della stanza per avere un po' di novità. La scorsa settimana io e mio marito abbiamo  messo in pratica questa decisione. E'stato un lavoro faticosissimo, che per la maggior parte ha sbrigato mio  marito, ed ha richiesto un preventivo svuotamento dei mobili, il loro spostamento e il conseguente riempimento. La fatica titanica è  durata due giorni pieni e si  è  risolta con un'inversione di posto tra la sala da pranzo e il soggiorno. In questo modo  si  sono venuti a creare due ambienti  ben definiti, ma con due stili opposti: la sala da pranzo in stile barocco e il soggiorno in stile moderno. Per alleggerire l'ambiente, abbiamo eliminato un mobile porta bottiglie di vino e due delle sei  sedie della sala da pranzo e questo ha permesso di avere più spazio nella stanza. Anche il soggiorno moderno con questo  spostamento ha acquistato una nuova prospettiva; i numerosi dettagli neri che lo caratterizzano si sono stemperati e si sono  integrati all'insieme e, anche se adesso il colore nero è diventato per me insopportabile, con questa variazione ha un senso. Sono un po' più soddisfatta perché la stanza in cui io sto di più durante il giorno è meno  greve, anche se le cose sono  sempre le stesse. Sarebbe necessario ritinteggiare le pareti, ma a quello  ci  penseremo  successivamente e non è stato ancora deciso il nuovo  colore.


Lo scorso  fine settimana è stato terribile: mio papà è caduto dalle scale 😢 E' uno di  quegli  eventi inattesi  che capitano quando  meno  te lo  aspetti e che per questo si  chiamano incidenti. Mio papà era andato a fare la spesa il sabato,  in previsione di un'uscita con mio marito per andare nella nostra casa di  campagna, ed aveva riempito la sua borsa-carrello di  tutti gli approvvigionamenti necessari per sostenere alcuni  giorni senza acquisti alimentari. Nel salire la rampa di  scale che collega la porta d'ingresso al pianerottolo dell'ascensore sull'ultimo scalino è inciampato in una ruota della borsa-carrello ed è caduto di  faccia: per una persona di  89 anni un ruzzolone simile potrebbe avere gravi  conseguenze e per questo  ci  siamo  spaventati  tutti. Fortunatamente è stato subito soccorso da parecchi conoscenti ed inquilini della casa, che hanno chiamato un'ambulanza che l'ha portato all'ospedale, e recuperato la spesa che hanno consegnato a mia mamma. Mio marito, non appena è stato avvisato, è andato immediatamente al pronto soccorso per avere sue notizie ma, a causa delle disposizioni anti-covid che vietano l'ingresso ai parenti  dei ricoverati, ha dovuto attendere fuori finché la telefonata di un medico gli ha chiarito la situazione. Per fortuna, la questione si è risolta con una tac, una medicazione e una notte in osservazione, dai cui è  risultato che mio papà si  era rotto il naso,  aveva un leggero trauma cranico, ma nessun'altra lesione grave salvo  qualche ammaccatura. Il pomeriggio successivo l'incidente era già a casa. In quel  lasso di  tempo ho pensato al fatto che con i  miei problemi  fisici non posso  seguire i miei  genitori come vorrei. Il fatto che non guido più e le mie difficoltà  fisiche mi  rendono quasi  al loro livello e di  questo me dispiaccio, senza poterci  fare niente. Fortunatamente i miei genitori sono ancora autosufficienti e con qualche accortezza potrebbero farcela per ancora un po' e io devo essere un pochino più ottimista.



mercoledì 16 settembre 2020

Un disagio e un incubo

 

Prima o poi doveva capitare ed è successo di nuovo, il computer ha avuto dei problemi ed ho dovuto portarlo a riparare. Era una cosa già annunciata da tempo legata ad un surriscaldamento anomalo, ma io facevo  finta che non fosse necessario e continuavo a tenere il mio portatile in uso, finché mi sono  resa conto che dovevo  fargli fare una revisione dal tecnico e mi sono convinta a portarlo. Ho trascorso  quasi una settimana senza, durante la quale mi sono dedicata alla mia casa e a guardare la televisione nei momenti di pausa. Ammetto che un po' mi è mancato graficare e fare i miei  giochini in internet, ma sono sopravvissuta 😃 La tv come svago è stata piuttosto noiosa a causa della ripetitività dei programmi che di solito  guardo. Le mie preferenze vanno alle serie dedicate alla casa, tipo quelle di  ristrutturazione, acquisto minicase, sfide di  arredamento e così via, e poi mi piacciono i programmi di  cucina, specie quelli di preparazioni di  ricette; purtroppo i canali che si dedicano a questi argomenti le ripetono in continuazione, facendole scorrere praticamente tutti i giorni e cambiando  solo   gli orari di programmazione. Ma quando hai  visto la serie due volte, la terza è inaccettabile. Per intrattenermi ho guardato come alternativa qualche film d'amore e ammetto con sorpresa che mi è piaciuto; sicuramente meglio dei  soliti gialli o polizieschi che puntano ormai  su  truculenza e storie di  follia. Quanto ai  telegiornali inutile dire che il covid 19 è diventato il tema principale e, tra aggiornamenti ed approfondimenti, non si parla d'altro. Quanto alla cronaca anche qui inutile dire che si parla solo  di  quella nera e ultimamente è  zeppa di  efferatezze che nemmeno  riesco a sentire, tanto che non si  riesce a capire la differenza tra la realtà e la finzione dei  telefilm. Dal momento  che non è  stato  facile l'intrattenimento  televisivo ho spesso  defezionato su  quello  del cellulare. Da poco ho un nuovo  smartphone ed ho scoperto che contiene un giochino  divertente, tipo  tetris, che mi ha aiutata a riempire i momenti di  spegnimento della tv e in questo modo  sono  sopravvissuta alla mancanza di  computer. Quando  finalmente ho  ricevuto il messaggio dal tecnico, in cui mi diceva che il computer era pronto,  ho chiesto a mio marito di  andarlo  a ritirare e quando  finalmente l'ho riavuto mi  sono sentita meglio. Ho potuto rispondere ai messaggi che mi  erano  stati inviati nei miei forum da alcuni amici e aggiornare i miei  giochini di internet ed infine mi sono  dedicata alla grafica. Non immaginavo che il computer mi mancasse così  tanto e, una volta che è  tornato al suo posto, ho  ripreso  le mie solite abitudini e spento la televisione.


Stanco  di  trovare ogni mattina scarafaggini in cucina, mio  marito si è deciso a chiamare il tecnico  della disinfestazione per un intervento  domiciliare. L'avevamo  già fatto tempo addietro, prima di  cambiare la caldaia, e io ero  dovuta fuggire di  casa  a causa di  quello  che era saltato  fuori. Anche questa volta l'incubo si è presentato, forse meno pauroso  dell'altra volta ma pur sempre disgustoso. Il tecnico è arrivato al mattino, munito di  tutta l'attrezzatura, ed ha cominciato a spruzzare veleno sul balcone dove i piccioni insozzano, sulle porte esterne e sulle tapparelle ed infine ha tolto lo zoccolo che sigilla il fondo dei mobili da cucina per completare il lavoro. Non l'avesse mai  fatto !!!!!!!!!!! 😨😨😨😨😨 Altro che il vaso  di Pandora .... 😖 Migliaia di  scarafaggini morti indicavano la presenza di  un nido o più  di uno. Sono rimasta allibita nonché disgustata di fronte ad un simile spettacolo. Con i miei problemi  di  salute non tolgo mai lo  zoccolo della cucina perché devo inginocchiarmi a terra e poi non sono più capace a rimontarlo e rimettermi in  piedi, per cui pulisco  fin dove posso e mai  sotto i mobili. Ovviamente, oltre alla polvere, si  erano insediati gli orribili insetti che, non so  come, sono arrivati dal tetto dove stanno  comodi i piccioni. In pratica, avevo una colonia indesiderata in casa senza saperlo. Il tecnico, dopo aver gettato l'insetticida sotto i mobili, è  salito anche sul tetto per disinfettare la parte sopra la mia cucina e quando è ridisceso mi ha informata sulla situazione generale e, come previsto, erano solo pessime notizie. Essendo aumentato il numero di  piccioni è conseguentemente aumentato il numero di  escrementi, cibo degli scarafaggi, sotto le tegole, divenute nido  degli uccelli, per cui la situazione nel  tempo non potrà che peggiorare se non si interviene nella sistemazione del  tetto. Figuriamoci  se la cosa è possibile! Il condominio non accetterà mai di fare un costoso intervento per una cosa del  genere, dal momento che ci sono lamentele per le sole spese ordinarie. Dopo aver pagato 100 € per la bonifica sono  rimasta avvilita tutto il giorno, tormentata dall'idea di  cambiare casa, fino al mattino seguente quando  al  risveglio ho avuto la notifica di mio  marito che aveva trovato un tappeto di  scarafaggi morti e morenti sul pavimento della cucina. Per mia fortuna aveva già pensato lui  a ripulire tutto e io dopo qualche ora ho trovato solo  qualche rimasuglio che mi ha comunque fatta urlare per lo schifo. E' stata una giornata tremenda 😒 L'idea di  cambiare casa è  tornata più prepotente di prima, ma mio marito mi ha fatto subito capire che non era realizzabile: troppo tempo per concretizzare la cosa, troppe spese nel cambiamento, problemi di  trasloco per le dimensioni  dei mobili, trasferimento di contratti (luce, gas, acqua, medico  di base, ecc.), vendita non immediata dell'appartamento e ristrutturazione nel nuovo, insomma, troppi  problemi per gestire un cambiamento così  grande e soprattutto una perdita di denaro con tanto di  accensione di un mutuo. Con una tale premessa il malumore è di nuovo  tornato. Mi piace la casa in cui  abito, ma non so  come gestire un problema simile. Mi rendo  conto che col passare degli anni i miei problemi  di  salute non mi miglioreranno e se adesso ho difficoltà a tenere pulita la casa figuriamoci  tra dieci anni. Ho iniziato ad alleggerire l'ambiente cercando di  avere meno  cose possibili, ma sembra di non essere riuscita nell'intento  anzi, mi sembra di aver fatto il contrario e di averne aggiunto ancora di più. Purtroppo le necessità ci  sono  e non posso liberarmi di mobili,  di pentole e padelle o  di piatti: dove cucino? Dove mangio? Non ho ancora una soluzione 😕




martedì 1 settembre 2020

Anche questa estate è finita

 

Con l'arrivo  dei  temporali l'estate è praticamente terminata, infatti durante il pomeriggio le temperature possono salire fino  ai  30°C e oltre per poi ripiombare intorno  ai 20°C in serata, facendoci  capire che la notte sarà  sicuramente più fresca. Tutti i migratori sono spariti e nel tardo pomeriggio non si  vedono più i  rondoni volteggiare e stridere in cielo, né gli  storni cercare un posto per il riposo  notturno. Sono  rimasti  gli stanziali come i piccioni, che ovviamente continuano a sporcare il mio  balcone senza sosta, i passeri, i merli e tutti i predatori alati. L'autunno sta per arrivare, ma l'estate farà  sentire la sua presenza ancora per un bel po' e si potrà pensare alla stagione più  fredda solo verso  novembre. Non ho ancora fatto il cambio stagionale nell'armadio perché siamo in quella stagione difficile in cui  non si  sa mai  cosa mettere e persino io  sono indecisa. Al mattino  fa freddo  e ci  vuole la giacca, al pomeriggio il costume da bagno; bisognerebbe muoversi con un armadio portatile per potersi vestire in modo  adeguato durante l'intera giornata. In questi giorni  esco  di  rado  e solo  se necessitata: ho tanto lavoro da fare in casa. L'eccessivo  caldo mi  aveva resa fiacca e ne avevo  abbandonato la sua cura, ma adesso  ci  sono gli  arretrati; così  mi  sono  ritrovata a stirare una pila di  pantaloni e maglie che giacevano abbandonati nella cesta della biancheria pulita oppure a lavare i pavimenti, per non parlare della polvere stratificata. Quotidianamente  cerco  di fare qualcosa programmandomi le attività e spero di  rimediare ai giorni trascorsi in apatia, in cui prendevo il fresco  del condizionatore o dei ventilatori adesso  sono  spenti. Che fatica! 😒 Nei momenti di pausa mi occupo del mio sito di grafica, che ceco di mantenere attivo con aggiornamenti quasi quotidiani, oppure faccio i miei  giochi in internet. Purtroppo, non ho voglia di  fare passeggiate. Adesso  che le temperature sono più miti potrei andare in giro per puro divertimento, invece non ne ho  voglia; come ho detto prima, solo  uscite per necessità. Dopo il lockdown sono diventata meno  attiva in fatto di uscite e, anche se la regola della mascherina e del  disinfettante sono  diventate un'abitudine, quella spensieratezza che accompagnava le mie precedenti uscite è venuta a mancare. Me ne sto a casa e cerco  di impegnarmi in altri lavori.