Benvenuti/Welcome in Sogni senza Tempo

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Benvenuti nel mio blog, dedicato ai miei avvenimenti personali, ai miei pensieri e alla mia produzione grafica firmata Hamm. Le etichette dei topic sono catalogate in base al tema delle immagini. Se prelevate i miei lavori grafici per esporli nei vostri siti, rispettate i credits. Buona navigazione.

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giovedì 2 maggio 2019

Altri fiori

Nel mio giardino di campagna ho potuto ammirare ancora qualche altro fiore che, fortunatamente, è rimasto ancora fiorito. Controllo sempre tutte le piante per scoprire se la loro fioritura è andata a buon fine, specie adesso che le stagioni sono così bizzarre. Ogni anno temo di veder sparire qualcuna delle mie piante e spesso succede; purtroppo l’adattamento climatico è sovente difficile a causa dell’instabilità del tempo e i prematuri anticipi di primavera, seguiti da improvvise gelate, conducono alla fine alcune qualità. Nel precedente post ho parlato in specifico dei giaggioli, che mi hanno regalato una grande soddisfazione, anche se la sorpresa più eclatante è stata la fioritura di una delle tante palme del giardino. Infatti per questo albero è il primo anno di fioritura ed è una vera festa per le api, che quotidianamente ci fanno visita e banchettano sopra i fiori gialli. Purtroppo le mie palme non fruttano mai, ma io le trovo così belle; danno un tocco esotico al mio giardino selvaggio.



Inaspettati sono stati  gli ultimi mughetti. Questi  fiori compaiono generalmente prima del mese di  aprile e scoprire che qualche tardivo  era ancora rimasto tra le foglie verde scuro mi ha fatto molto piacere. Il loro profumo  delicato è così  soave e mi  ricorda delle creme profumate che mi  avevano  regalato da giovane. Non sono più  riuscita a trovare queste creme al  mughetto, forse dovrei provare nelle biobotteghe  o in erboristeria; sono molto gradevoli e mi  evocano piacevoli  ricordi.


I fiori d’arancio sono davvero spettacolari nella loro veste candida, purtroppo recisi non hanno lunga durata ma vale la pena averne un bel cespuglio. Negli anni non sono  sempre riuscita a vederli nel pieno  della loro  fioritura, ma quest’anno  sono  stata fortunata ed ho potuto  ammirare il loro candore.


Le piante in vaso sono ancora rigogliose e questo mi  appaga tantissimo, specie se riescono  a superare l’inverno. Non mi è possibile ritirarle, per cui i miei  genitori in autunno si ingegnano  a creare loro  dei  ripari per affrontare il gelo invernale. Quest’anno la brutta stagione è  stata mite e tutti i vasi  sono  sopravvissuti, persino le escursioni  termiche di  queste ultime settimane non hanno portato danni e io mi godo i loro colori  tranquilli.



L’aro è un’esplosione di  foglie ma non ci  sono  fiori; purtroppo non mi  ricordo mai in quale mese fiorisce. Un anno ero  riuscita a fotografarlo e ammetto che il suo  fiore particolare è una bella vista. Per ora mi  sono accontentata delle foglie dalla forma curiosa.


Quando  sono nella mia casa di  campagna un po' dimentico  gli affanni  quotidiani e vedere il mio  giardino mi  rilassa; spesso alzo  gli occhi e scopro un cielo  bellissimo. In questi  giorni  di permanenza si è alternato il sereno  al nuvoloso e mi sono  divertita a guardare l'azzurro  così intenso  del  cielo e le nuvole che assumevano  forme bizzarre. Tra cielo  e terra non faccio caso  al  fatto che nella casa di  campagna non c'è più la televisione, anni fa ci  era stata rubata dai  ladri che ci  erano entrati in casa e noi l'avevamo  ricomprata, ma poi l'abbiamo  trasferita nella casa di  residenza per sicurezza. Adesso, al posto del  televisore ne abbiamo  messo uno  vecchio e non più  funzionante, tanto per riempire il vuoto, ma nessuno di noi è interessato alla tv. Lo spettacolo della natura  che ci  viene regalato quando  siamo  qui è impagabile, molto meglio degli insoddisfacenti  spettacoli  televisivi.


mercoledì 1 maggio 2019

Giaggioli



Non essendo  stato possibile trascorrere qualche giorno nella mia casa di  campagna per le festività pasquali, mi sono recata successivamente. Era dall'anno scorso che non ci  mettevo più piede ed ero  veramente trepida di  rivedere il mio  giardino, ma all'arrivo l’erba del praticello  davanti casa non permetteva nemmeno  di  arrivare alla porta. La casa al  suo interno  era umida e polverosa e la prima cosa da farsi è  stato accendere il camino  e la stufa per renderla confortevole. In effetti, dal momento  che siamo  ad aprile, teoricamente l’accensione del  riscaldamento dovrebbe essere limitata a periodi  di maltempo, ma sinceramente in casa si  sentiva tanta umidità in quanto non ci  venivamo  da tempo e io  volevo  assolutamente riscaldare e rendere asciutti gli  ambienti. Il giorno  dell’arrivo è  stato praticamente caratterizzato dalla cura del  riscaldamento, che lì è  a legna, e dalla pulizia generale. Poiché non resistevo più dal vedere il giardino, sono  corsa alla ricerca di fiori  da fotografare, anche se ormai la primavera è avanzata e le fioriture sono praticamente finite, ed ho  scoperto i …. Giaggioli! L’anno scorso la mia mamma mi aveva piantato nel  giardino  una qualità  antica ed io non li avevo  ancora visti  fioriti: è stata una meravigliosa scoperta vedere lo  stupendo colore di  questi  fiori. Una simile colorazione l’avevo  vista solo in internet e ritrovarmela in giardino mi ha colpita parecchio. Li ho subito  fotografati. Purtroppo c’era molto  sole e io ero impaziente di immortalarli sul mio cellulare, così nelle foto i colori non sono venuti come realmente sono. Infatti il rosa antico dei petali ha un aspetto opaco che ricorda il velluto e nelle immagini  risulta più  brillante di  quello  che è; sono fiori con un fascino particolare anche perché sono molto più  grandi  degli  altri che ho in giardino.




Quando è passato il momento di meraviglia e di ammirazione per la nuova qualità  di  giaggioli sono andata alla ricerca degli altri, che ho  già  fotografato in passato. I giaggioli viola scuro erano  a fine fioritura  e c’erano pochissimi  fiori mentre gli iris blu si  stagliavano sul  muricciolo. La loro  bellezza era un vero incanto che spiccava nel  verde del  fogliame circostante. Nel frattempo, mio marito aveva già tirato  fuori il tosaerba ed iniziato a falciare il prato, così ho messo  via il cellulare e sono andata ad aiutarlo.



Tutti gli anni le annate presentano anomalie stagionali e anche quest’anno non ci  sono state eccezioni; dopo la siccità invernale sono  comparse le piogge di  aprile e il giardino soffre sempre più di  questi  cambiamenti. Diventa sempre più  difficile mantenere le coltivazioni. Nel  tempo molti  fiori  sono spariti in quanto  non hanno resistito agli  sbalzi  termici o  alla mancanza d’acqua, per cui non so più  cosa piantare. Con i miei genitori  si  discute spesso  sul mantenimento del  giardino, ma con questo andamento sta venendo  fuori la frustrazione. Tutti gli anni si fanno  nuovi  acquisti per scoprire che poi non vanno a buon fine la stagione successiva. Non so più cosa aspettarmi da questo  clima per il mio giardino: le piante selvatiche o il deserto?



domenica 28 aprile 2019

Quando le cose non vanno come dovrebbero

Anche Pasqua e il 25 aprile sono  passati e quest'anno erano praticamente appiccicati con pochi  giorni feriali  tra le due festività, ma le cose non sono andate come avrebbero  dovuto. Tanto per cominciare alcune settimane fa mi  ero  raffreddata e per quindici  giorni non sono  stata bene; speravo che almeno per Pasqua sarei  stata meglio e per fortuna è andata così, però  si  sono ammalati i miei famigliari. Tutto  era stato programmato per andare nella casa di  campagna, dove avremmo  fatto la grigliata all'aperto, ma il tempo ha cominciato a fare i capricci: si è rannuvolato, sono iniziate le piogge e le temperature si sono abbassate. Anche con il maltempo il proposito di andare in mezzo al verde  non era cambiato, tutto si  sarebbe realizzato mettendo la griglia al coperto e si  sarebbe pranzato il casa; nessuno aveva previsto l'arrivo  dei malanni. Per farla breve, la mia famiglia si è  dimezzata e Pasqua l'ho  trascorsa con mio marito, mia figlia e il suo compagno. A quel punto non siamo più partiti e la grigliata l'abbiamo  dovuta fare a casa sul grill elettrico, anche perché le carni erano  già state acquistate e non si poteva cambiare menù.
Per il 25 aprile invece ho  deciso  di  approfittarne e di  andare in un centro  commerciale: idea sbagliatissima 😯 Dal momento che quel  giorno pioveva e la gente, come me, non sapeva dove andare ci  siamo  ritrovati  tutti a girare  al coperto per negozi. Dopo un po' sono scappata per la confusione. Era pieno  di  bambini urlanti che si  divertivano  sulle giostrine e su  degli strani pupazzi a forma di  animale automoventi, mentre gli adulti affollavano i negozi e le casse; era praticamente impossibile muoversi. Io ho già  delle difficoltà  a spostarmi  con il girello negli  stand, figuriamoci  se poi sono pure affollati. Sono  riuscita a fare un solo  acquisto e poi me ne sono  andata perché non resistevo più. In questo periodo  è  all'ordine del  giorno la polemica sulla chiusura dei  centri  commerciali la domenica e i  festivi, personalmente trovo  la questione assurda. Mi  chiedo dove deve andare la gente adesso che il passeggio non esiste più, dal momento che la maggior parte dei  negozi  sono  spariti . I centri  commerciali non sono solo  luoghi  destinati all'acquisto, sono  diventati luoghi  di  aggregazione ed intrattenimento e questo indipendentemente dalla loro  ampiezza. Ci vanno  gli  anziani che si  ritrovano per chiacchierare, i disabili e gli invalidi  come me perché  c'è l'accesso alle carrozzelle, le famiglie con bambini in quanto  ci  sono le aree gioco e tutto il resto  della popolazione che si  ritrova semplicemente per passeggiare e guardare le vetrine. Il fatto che i centri  commerciali  siano  al  coperto li  rende confortevoli in tutte le stagioni; sono  caldi in inverno, asciutti se piove  e freschi  d'estate. Chiuderli la domenica e nei  festivi diminuirebbe il  flusso  di  affari  commerciali e le opportunità  di  visita da parte della popolazione. I commessi,  che si lamentano perché  debbono lavorare in giorni  destinati  al  riposo, non pensano  che ci  sono altri lavoratori che hanno occupazioni tali da essere impegnati nei  medesimi  giorni? Non voglio parlare di  medici, infermieri, vigili  del  fuoco, poliziotti  e così  via in quanto  sono persone che svolgono  attività  di primaria utilità, senza e quali non si  garantirebbe un servizio  sociale, ma ad esempio le persone che stanno alle casse del  cinema il giorno  di  Natale? Quelle non hanno  diritto di  festeggiare come tutti  gli  altri? Non mi sembra che svolgano un'attività di primaria utilità. Io credo  che ormai i centri  commerciali svolgano un servizio importante per la popolazione e chi  ci  lavora dentro  dovrebbe capirlo. Piuttosto si  dovrebbe parlare della loro remunerazione e degli orari di lavoro che debbono  sostenere, che forse dovrebbero essere resi  più conformi alla loro professione. Credo  che se  i  centri  commerciali dovessero essere chiusi la domenica e i festivi, la gente che vuole fare acquisti  finirebbe per farli  solo  più  su internet; infatti, anche io sto  cominciando  ad orientarmi in quel  senso, anche se preferisco acquistare in negozio. Se tutti comprassero  solo più su internet, spesa alimentare compresa, credo  i centri  commerciali a quel punto chiuderebbero e allora ci  sarebbero domeniche e festivi tutti i  giorni e sarebbe sicuramente peggio.

La mia guerra agli  scarafaggi mi sta vedendo ogni  giorno  sempre più perdente, ma forse uno  spiraglio si  sta aprendo. Finalmente c'è  stata l'assemblea condominiale e sembrerebbe che tutti si  siano  convinti  a sbarazzarsi  dei  piccioni dal  tetto, mettendo il sistema elettrificato e limitando  così la  presenza di  scarafaggi, che adesso  hanno invaso il condominio. Io sono  diventata così insofferente, che non entro più in cucina se prima non è passato mio  marito  a pulire. La disinfestazione domiciliare, che abbiamo  eseguito tempo  fa, si è  esaurita e non ha risolto il problema e io sono  veramente stressata da questa questione. E' inaccettabile subire l'assalto  di  questi insetti, anche perché non sono  riuscita a capire quale sia la via del loro accesso. Tutte le sere metto insetticida nei punti  critici, ma sembra  inutile. Vorrei davvero cambiare casa, anche se è intollerabile non poter restare dove ho  scelto di  stare.


sabato 13 aprile 2019

Giornate da malanni


Questo  tempo uggioso è favorevole ai malanni e io ne sono una prova; da giorni continuo ad essere raffreddata e con la raucedine e mi sento pure spossata. Ogni  mattina spero di  alzarmi  e stare meglio, invece continuo a tossire e ad essere fiacca. Avevo  chiesto a mio marito di prendermi uno sciroppo per la tosse, ma lui è andato in farmacia e si è  dimenticato di  elencare tutti i farmaci  della mia terapia e mi ha preso un prodotto inadeguato. Poi, non avendo più  voglia di  andarlo a cambiare, lo sciroppo è stato messo nel  ripostiglio dei medicinali col presupposto di un uso  futuro e io sono  rimasta senza medicamento. Non so  se arrabbiarmi o portare pazienza, in quanto anche i mariti invecchiano e la memoria fa loro difetto o, più presumibilmente, non ci  arrivano proprio a ricordare certe cose 😟 Sta di  fatto che io continuo a stare male e non riesco  neanche a pensare a quello che devo  fare; il giorno lo passo un po' al  computer e un po' distesa a guardare la tv: mi sembra di essere un  vegetale 😧
Tra breve sarà Pasqua e io non sono ancora riuscita a fare un pensierino ai miei famigliari. E' vero che non è  tradizione fare regali come a Natale e, se si  deve, ci  si scambia cose come uova di Pasqua o colombe, ma io vorrei fare ugualmente un regalino, anche solo una sciocchezza, e che non sia necessariamente un dolce. Per l'occasione i miei  genitori mi hanno anticipata e mi hanno  regalato il "tronchetto pasquale", un dolce al  cioccolato  buonissimo, lo so perché l'ho già assaggiato anche se non è  ancora festa :D Per la verità dovrei  stare attenta a quello  che mangio, dal momento che sono passati circa due mesi dall'operazione di  colecisti, ma sono  troppo golosa e il binomio dolce e cioccolato è una tentazione davvero irresistibile. I giorni passano in fretta, anche se quando  si è  ammalati sembra che il tempo sia più lungo; in realtà, è solo una falsa percezione dovuta al fatto che non si  vede l'ora di  stare meglio.


giovedì 11 aprile 2019

Raucedine

In questi ultimi  giorni il tempo è cambiato, è sparito il sole, piove e le temperature si  sono abbassate; sono i capricci  di primavera, che prima regala giornate bellissime, che anticipano l'estate, e poi giornate che ricordano l'autunno. Non so come ho  fatto, ma ho preso un colpo d'aria e adesso ho la raucedine. E'  veramente seccante :\ Mi dà un fastidio non riuscire a parlare e a tossire mentre parlo ... 😠 Neanche a farlo  apposta sono le giornate in cui ho  ricevuto più  telefonate ed ho  avuto più impegni. La gente non ci  fa caso  se ho  la voce cavernosa e tossico, ma io mi  sento  a disagio e temo di non essere capita mentre parlo. Purtroppo il malanno impiegherà il suo  tempo ad andarsene e nel  frattempo io sto prendendo medicine per farlo andare via, cioè, così  si  dice, ma in realtà se andrà quando vuole lui e non quando  voglio io, cioè adesso.  Spero  di  stare bene per Pasqua, non mi andrebbe continuare a prendere pastiglie anche durante la festa e fare la figura dell'ammalata. La mia famiglia è  già  stata avvisata del mio  stato e tutti mi  stanno  facendo gli  auguri di pronta guarigione, mentre io mi  chiedo  come sono  riuscita a superare indenne l'inverno per poi  raffreddarmi adesso 😯 Sono così di malumore che non sono neanche andata alla finestra a guardare la pioggia che scende e lava il mio balcone, di  solito è una cosa che mi  rasserena perché lo pulisce dalle lordure dei piccioni, ma ho la gola e l'umore irritati. Quando oggi sono uscita per andare ad un appuntamento, mi sono imbacuccata tutta ed ho preso l'ombrello; per fortuna in quel momento non pioveva forte e mi  sono  bagnata poco. Tornata a casa ho cominciato a tossire ed ho  dovuto  sdraiarmi, ma era solo  stanchezza e non febbre. Questa settimana le giornate sembrano più lunghe del  solito, lo so, è solo l'effetto del maltempo e della mia abitudine a lamentarmi :D


martedì 9 aprile 2019

La salute prima di tutto


Prendo cura di  me stessa sempre, ma questa volta ho voluto  fare qualcosa di più e ho deciso  di  fare un esame clinico che mi viene prescritto da anni e che rifiuto sempre di  fare perché mi dà un senso  di  claustrofobia: la risonanza magnetica. Dal momento che erano  dieci  anni  che non ne facevo più una, avevo  dimenticato parecchie cose riguardo l'apparecchiatura; ricordavo solo  quel  senso  di  soffocamento che mi  dava restare ferma in quel buco ombroso e l'attesa interminabile che la cosa finisse e basta. In dieci  anni, però, qualcosa è cambiato riguardo la strumentazione medica e quando mi  sono presentata per fare l'esame ho dato una rapida occhiata alla macchina, senza indugiare troppo  sui dettagli, per scoprire quanto  fosse paurosa ed ho  atteso  di  essere accompagnata al lettino. La stanza della risonanza era incredibilmente luminosa e bianca e anche l'apparecchiatura era tutta bianca, dentro e fuori, con alcune luci sull'imboccatura e, soprattutto, era un po' più corta di  come me la ricordavo. Una volta distesa sul lettino mi sono ritrovata a fissare il soffitto bianco mentre mi venivano infilate cuffie anti rumore e il gabbiotto, anche quello bianco, sulla faccia ed allora ho  chiuso  gli occhi. Poco dopo ero dentro e l'esame al mio cervello stava per iniziare; chissà quante ragnatele ci  avrebbero  trovato :D :D :D :D Tutto è partito con dei  suoni che mi  ricordavano le giostre a tema fantascientifico e subito ho pensato di  essere su un disco  volante, stile quelli del "Pizza Planet" di  Toy Story, poi mi sono  ricordata di tutte quelle persone che mi  raccontavano che quando  facevano la risonanza magnetica si  addormentavano ed ho  realizzato che forse ci  sarei  riuscita anch'io, così mi  sono  rilassata. Poco dopo ... la musica è  cambiata 😨 Un rumore assordante ha cominciato a martellarmi le orecchie e tutti i pensieri sereni, rilassanti e confortanti  sono  svaniti di  colpo. Ho socchiuso  gli occhi e dalle fessure del  gabbiotto ho intravisto la volta della macchina, bassissima ed incombente su  di me, e subito  li ho  richiusi: pessima idea 😲  Quanto sarebbe durato l'esame? Quando  sarebbe finito? E quanto  sarebbe durato  quell'orribile fracasso che mi faceva scoppiare la testa? La risposta che mi  davo era sempre la medesima: troppo 😰 Quando  finalmente il baccano pareva cessato ecco  arrivare degli  scossoni al lettino, poi dei  suoni fastidiosi ma accettabili per ancora un po' ed infine il rassicurante rumore del lettino che usciva da quella cava della tortura. Quando  tutto era poi finito ed io ero fuori, stordita ma all'aperto e sulla strada, mi sono ricordata del perché detestavo tanto  la risonanza magnetica: il rumore e il mio proposito è stato di  rifarla tra altri  dieci  anni, se sarò ancora viva. Mi auguro che inventino un'altra risonanza meno  rumorosa. Spero.


Ed eccomi  ad affrontare un'altra grande paura; dopo la risonanza magnetica il dentista. Anche in questo  caso ne è passato di  tempo  dall'ultima volta in cui ci  sono  stata: due anni invece di  dieci. Ero preoccupata per la visita di controllo e pensavo  che mi  avrebbero  trovato qualche caria e il pensiero  del  trapano mi spaventava alquanto, anche perché da un po' di  tempo avevo  degli insoliti  fastidi  e le gengive sanguinanti. Purtroppo, essendo passato troppo  tempo dall'ultima visita, ho  dovuto  rifare la panoramica dentaria, esame che adesso si  svolge in 30  secondi, e con mia grande soddisfazione ho scoperto che tutto era rimasto invariato, eccetto un bell'accumulo di  tartaro, colpevole del fastidi  e dei  sanguinamenti. Tra breve inizierò le sedute di igiene orale con un po'  di  apprensione, in quanto saranno lunghette e fastidiose, ma sicuramente niente trapano né anestesie :)


La mia guerra agli  scarafaggi non mi concede tregua e tutti i giorni  continuo a trovare la mia cucina invasa dai fastidiosi insetti. Finalmente ho  avuto la disinfestazione domiciliare da parte di una ditta specializzata, ma non mi sembra di  avere ottenuto  grandi  risultati. L'operatore che è venuto  da me per l'intervento mi ha spruzzato uno specifico  veleno a lunga durata, non tossico per le persone e a base acqua, in tutta la casa e la mansarda, con l'avvertenza di non lavare i pavimenti per alcuni  giorni. Mi è poi stato spiegato che il problema non è comunque risolvibile, in quanto si  tratta di un'infestazione a livello  condominiale e che per eliminarlo  definitivamente bisogna eliminare prima i piccioni  che hanno trovato dimora sul tetto, poiché il loro  guano è  cibo per gli  scarafaggi, per cui,  più ce n'è più ci sono scarafaggi. Questa era una conclusione a cui  ero  arrivata anche io e che avevo già fatto presente a miei  vicini  di  casa, ma come si  fa a convincere un intero condominio che per eliminare i piccioni  bisogna fare un intervento risolutivo e costoso? Tra breve ci  sarà  l'assemblea condominiale e la questione verrà discussa e io temo in un esito negativo :( Se potessi, metterei io il sistema elettrico anti-piccione sul tetto, ma credo sia impossibile per una questione di permessi. E anche di  spesa 😳


lunedì 25 marzo 2019

Borsa e scarpe nuove

Questo fine settimana è stato dedicato allo shopping, che devo  ammettere fa stare molto meglio dal punto  di  vista dell'umore :)  Tutto è partito  dal  fatto che dovevo  comprare un paio  di  scarpe nuove da utilizzare da subito e che avrebbero  sostituito quello vecchio, così, io  e mio marito, abbiamo deciso  di  visitare qualche centro  commerciale con l'intento di  trovarne uno. Nel post precedente ho  già parlato della mi a visita ad un nuovo  centro  commerciale, per cui oggi parlerò di un altro posto in cui ho  finalmente trovato le mie scarpe nuove. Infatti, dopo ricerche vane, ho deciso di andare in un negozio in cui l'anno scorso  avevo  acquistato un paio  di  sandali e una borsetta, regali di  compleanno  da parte di mio  marito, ed infatti lì ho  trovato  quello  che volevo. Non ero  certa di  andare a colpo  sicuro, ma volevo  tentare anche se non avevo  trovato  niente altrove. Dal momento che ho una malformazione ai piedi e che la mia malattia ha fatto il resto, trovare scarpe adatte a me è  sempre un'impresa e io sono costantemente scettica in un successo, specie al primo  colpo, ma, alla fine, anche questa volta è  andata bene, sono  riuscita a trovare le mie scarpe nuove  e sono di  colore ... rosaaaaaaaaaaa!!!!! :D Lo so, sto  vivendo il mio momento "rosa" e il rosa è  diventato il mio colore preferito, per cui  sto riempiendo l'armadio di  vestiti  rosa e anche per le scarpe ero orientata verso  questo colore; per cui, quando ho individuato il modello rosa di  scarpa  che mi  piaceva, per me è stato un sollievo  trovare anche il numero e scoprire che erano le scarpe giuste per me. Presa dall'entusiasmo, dopo aver messo  da parte le scarpe, ho  fatto un giro nel  negozio per guardare le borsette, accessorio  che adoro 😍😍😍😍😍😍😍, e ne ho scovata una, tra il rosa e il beige, che se ne stava sullo  scaffale in mia attesa. Non è stato amore a prima vista, in quanto ne avevo  scoperta un'altra davvero  carina, con manico  a catenella e chiusura a calamita, ed ero tentata di prenderla; poi mi sono accorta che non era  adatta a me: solo di  figura, scomoda da indossare e poco  capiente. A quel punto, la mia scelta è stata obbligatoria verso la prima scelta e adesso ho una fantastica borsetta nell'armadio, pronta per essere usata :) :) :) :)

E' stato un fine settimana caldissimo, tanto  che ho cominciato a spostare le cose estive nell'armadio e a pensare di mettermi addosso cose più leggere. Il caldo, però, non è  sempre positivo, specie se è accompagnato da siccità, e poi, col  caldo, gli insetti diventano più attivi. In questi giorni  sto subendo l'assalto  degli  scarafaggi, tanto  che mio marito ha dovuto  telefonare ad un ditta specializzata per la disinfestazione domiciliare. Spero che arrivino presto perché la mia cucina è diventato un campo di  battaglia. Alla sera la inondo  di insetticida e al mattino mio  marito raccoglie i cadaveri di  questi orribili insetti prima che io mi  alzi. Li  trovo  davvero  ributtanti e non riesco  a capire come facciano  ad entrare in casa. Ho controllato  tutte le fessure possibili e non riesco  a scoprire da dove passino. Sono così infelice 😭😭😭😭 La cosa che mi disturba di più è  che la cucina è l'angolo  della casa che preferisco  e vederlo violato da questi orridi insetti mi dà davvero  fastidio. Vorrei  cucinare in santa pace e invece, ogni  volta che entro in quella stanza, guardo  con circospezione dappertutto prima di poter fare qualunque cosa. E' davvero stressante e frustrante al  tempo stesso :( AIUTOOOOO!!!!!!!!!!!!!! 😱😱😱😱😱😱😱😱😱