Finora le giornate sono sembrate tutte uguali, sempre con il sole, senza precipitazioni, quasi noiose; eppure tutti noi cerchiamo e desideriamo il bel tempo, ma quando c'è, a quanto pare, non siamo contenti. Ogni giorno di questo lungo inverno ha sempre avuto il suo momento di sole, anche se la mattinata appariva scura o nebbiosa, e all'imbrunire si chiudeva con un meraviglioso tramonto dai toni rosso fuoco. Solo stasera c'è il vento. Fortissimo, ovviamente. Con un clima così esagerato, anche una serata di vento è esagerata. Ho persino avuto momenti apprensione, quando lo sentivo fischiare da sotto le porte e sbattere così violentemente le tapparelle che credevo le rompesse e portasse via. Sono corsa alla finestra e anche se il buio nascondeva gli alberi, li sentivo agitarsi sotto le sferzate d'aria e vedevo muovere le loro ombre, proiettate sulle case. Le luci e la strada sembravano le stesse, intanto il suono cupo del vento continuava ad ululare minaccioso. Che serata da brividi :| Anche il vento fa danni. L'anno passato aveva smosso alcune tegole della mia casa di campagna e avevo dovuto chiamare l'omino delle riparazioni per metterle a posto. Questa è solo un'inezia, però la furia di un uragano è in grado di fare danni ben più gravi. Credo che il vento continuerà la sua corsa anche di notte e spero mi lasci riposare. Forse, questo è l'unico evento atmosferico di rilievo dopo mesi di sole sfolgorante; sembra incredibile, ma quest'inverno senza neve sta diventando sempre più preoccupante.
Benvenuti/Welcome in Sogni senza Tempo
Benvenuti nel mio blog, dedicato ai miei avvenimenti personali, ai miei pensieri e alla mia produzione grafica firmata Hamm. Le etichette dei topic sono catalogate in base al tema delle immagini. Se prelevate i miei lavori grafici per esporli nei vostri siti, rispettate i credits. Buona navigazione.
Welcome to my blog, dedicated to my personal events, my thoughts and my graphic production signed Hamm. The labels of the topics are categorized according to the theme of the images. If you are collecting my artwork to expose them in your sites, respected the credits. Good navigation.
mercoledì 3 febbraio 2016
martedì 2 febbraio 2016
Al mercato
Tra tutte le giornate di sole, che ci sono state finora, ho deciso di uscire proprio oggi che era piovoso, ma dovevo andare al mercato. Come sempre c'è tanta gente che va a fare la spesa o che semplicemente va per incontrare altra gente e così si formano piccoli capannelli di persone che chiacchierano tra i banchi, incuranti di quelli che fanno acquisti, mentre io con indifferenza mi faccio strada con il mio deambulatore. Devo ammettere che sono tutti educati e, non appena mi vedono, si spostano per farmi passare, però ricevo ancora sguardi incuriositi quando mi guardano in faccia e questo mi lascia perplessa. Questo ausilio è tipico delle persone anziane e sembra che susciti stupore e curiosità quando lo usa una persona considerata ancora ... giovane. Io non mi faccio problemi di fronte a questi sguardi, so che se non l'avessi sarebbe peggio e dovrei starmene chiusa in casa, però mi fa sorridere tutta questa curiosità. Da quando hanno inventato questo tipo di ausilii, compresi i mini scooter motorizzati, c'è veramente tanta gente con difficoltà che si muove e questa volta sono io a restarne stupita. Non credevo che ci fossero così tante persone con problemi motori. Forse prima, quando non c'erano tutti questi mezzi, queste persone non erano autonome e dovevano restarsene a casa, quindi non erano visibili, ma adesso una semplice passeggiata è diventata possibile anche per loro così come lo è diventato per me. Oggi comunque ho fatto i miei acquisti e me ne sono tornata a casa, stanca ma soddisfatta. Dopo la malattia da raffreddamento devo sbrigare una montagna di arretrati e non ho tempo da perdere al mercato, anche se mi sarebbe piaciuto fermarmi un po' di più .
domenica 31 gennaio 2016
Risveglio nebbioso
Questa mattina mi sono svegliata con la nebbia. Alzando le tapparelle, ho guardato dalla finestra ed ho scoperto un manto nebbioso e umido, che avvolgeva e nascondeva il panorama di fronte casa mia. Le montagne erano invisibili e la strada e le automobili erano bagnate dall'umidità, sembrava fosse piovuto. Oggi è l'ultimo dei "tre giorni della merla", che dovrebbero essere i più freddi dell'anno, ma le temperature sono sopra lo zero. Il pomeriggio è iniziato con un bel sole splendente, che ha asciugato tutto il bagnato del mattino. solo le montagne sono rimaste occultate dalla foschia. Domani inizierà il mese di febbraio, che quest'anno durerà un giorno in più, e scopriremo se l'inverno c'è ancora. Mah! Non c'è mai stato :|
sabato 30 gennaio 2016
Uscita
Finalmente, sono uscita. Dopo una settimana ancora a casa, per via del malanno che non se ne vuole andare, sono andata a fare compere.Non mi aspettavo un clima quasi primaverile. E' vero che tutti i giorni guardo dalla finestra per scoprire che tempo fa, ma sperimentare di persona queste temperature è un'altra cosa. Tutti i giorni c'è il sole e non fa freddo; nemmeno al mattino si vedono le gelate che imbiancano tutto o, perlomeno, il ghiaccio si forma solo nei punti esposti a mezzanotte. E'stato persino difficile scegliere l'abbigliamento per l'uscita. Temendo di scoprirmi troppo, ho ancora messo capi pesanti, che invece mi hanno fatta sudare.Tornata a casa non vedevo l'ora di toglierli il maglione. E' assurdo :o Non mi ripeto più riguardo il mancato inverno, ma temo, a questo punto, l'estate.
Tra le piccole cose di casa, ho sempre pensato che il cestino da cucito fosse indispensabile. Da bambina, mi ricordo che di questo oggetto ne esisteva una notevole varietà, sia di stili che di prezzi , ed era così comune e utile nella vita di tutti i giorni da non poterne fare a meno. Era identificabile per il suo interno rivestito in tessuto, con tasche per i bottoni, le spolette di filo, le forbici, il metro e con l'immancabile puntaspilli. C'erano cestini imbottiti in vimini o in paglia , arricchiti di pizzi, fiocchi e fiori di tessuto oppure c'erano quelli economici in plastica, con una semplice fodera; senza contare i grandi cestini di legno, non foderati ma composti da più vani sovrapposti, apribili e muniti di gambe, tanto farli sembrare mobiletti, e che sovente venivano posti in qualche angolo della casa, in bella vista, come pezzo d'arredo. Il cestino del cucito era anche considerato un tipico regalo femminile, da farsi a Natale o al compleanno, sempre gradito ed apprezzato; era, insomma, una cosa da mettere nella lista delle idee per un dono infallibile. Anche io, in tempi immemori, avevo ricevuto il mio bel cestino del cucito in regalo e ne ero stata contenta, perché mi piaceva molto ricamare ed avevo bisogno di un cestino personale. Attualmente, invece, sembra che sia diventato un oggetto sorpassato, inutile o addirittura superfluo e trovare un cestino del cucito nei negozi è diventata un'impresa ardua. Alla richiesta specifica del cestino da cucito, diciamo che, più semplicemente, ci viene proposta una serie di scatole o ceste rivestite di stoffa, con proprietà multiuso, ma che proprio per questa qualità sono di per sé anonime. Insomma, il cestino del cucito, quello vero e proprio, non esiste più. O io non sono riuscita a trovarlo. Da mesi, il mio vecchio cestino del cucito si è rotto e così volevo sostituirlo con uno nuovo, ma, come ho detto prima, questo oggetto nella sua vera essenza non esiste più sul mercato e così ho dovuto rassegnarmi all'acquisto di un contenitore multiuso. Di plastica.
Comprendo che il cucito sia un'attività ormai superata; nessuna donna fa più lavori sartoriali perché gli abiti si comprano già confezionati al mercato, supermercato o in negozio, e non dà neppure i classici "due punti" per un rammendo; anche qui, si porta tutto nel negozietto del cinese che lo fa ad un prezzo, per me, esorbitante in rapporto al lavoro da fare. Il ricamo, poi, è cosa da ... nonne. Questo è mondo moderno e dinamico, in cui le piccole cose sono risolte in maniera diversa, probabilmente più semplice e pratica. Però, a me manca il vecchio cestino del cucito, con le tasche e il puntaspilli; sarà perché io do ancora i classici "due punti" ai calzini bucati di mio marito.
Tra le piccole cose di casa, ho sempre pensato che il cestino da cucito fosse indispensabile. Da bambina, mi ricordo che di questo oggetto ne esisteva una notevole varietà, sia di stili che di prezzi , ed era così comune e utile nella vita di tutti i giorni da non poterne fare a meno. Era identificabile per il suo interno rivestito in tessuto, con tasche per i bottoni, le spolette di filo, le forbici, il metro e con l'immancabile puntaspilli. C'erano cestini imbottiti in vimini o in paglia , arricchiti di pizzi, fiocchi e fiori di tessuto oppure c'erano quelli economici in plastica, con una semplice fodera; senza contare i grandi cestini di legno, non foderati ma composti da più vani sovrapposti, apribili e muniti di gambe, tanto farli sembrare mobiletti, e che sovente venivano posti in qualche angolo della casa, in bella vista, come pezzo d'arredo. Il cestino del cucito era anche considerato un tipico regalo femminile, da farsi a Natale o al compleanno, sempre gradito ed apprezzato; era, insomma, una cosa da mettere nella lista delle idee per un dono infallibile. Anche io, in tempi immemori, avevo ricevuto il mio bel cestino del cucito in regalo e ne ero stata contenta, perché mi piaceva molto ricamare ed avevo bisogno di un cestino personale. Attualmente, invece, sembra che sia diventato un oggetto sorpassato, inutile o addirittura superfluo e trovare un cestino del cucito nei negozi è diventata un'impresa ardua. Alla richiesta specifica del cestino da cucito, diciamo che, più semplicemente, ci viene proposta una serie di scatole o ceste rivestite di stoffa, con proprietà multiuso, ma che proprio per questa qualità sono di per sé anonime. Insomma, il cestino del cucito, quello vero e proprio, non esiste più. O io non sono riuscita a trovarlo. Da mesi, il mio vecchio cestino del cucito si è rotto e così volevo sostituirlo con uno nuovo, ma, come ho detto prima, questo oggetto nella sua vera essenza non esiste più sul mercato e così ho dovuto rassegnarmi all'acquisto di un contenitore multiuso. Di plastica.
Comprendo che il cucito sia un'attività ormai superata; nessuna donna fa più lavori sartoriali perché gli abiti si comprano già confezionati al mercato, supermercato o in negozio, e non dà neppure i classici "due punti" per un rammendo; anche qui, si porta tutto nel negozietto del cinese che lo fa ad un prezzo, per me, esorbitante in rapporto al lavoro da fare. Il ricamo, poi, è cosa da ... nonne. Questo è mondo moderno e dinamico, in cui le piccole cose sono risolte in maniera diversa, probabilmente più semplice e pratica. Però, a me manca il vecchio cestino del cucito, con le tasche e il puntaspilli; sarà perché io do ancora i classici "due punti" ai calzini bucati di mio marito.
mercoledì 27 gennaio 2016
Arretrati
Adesso sto meglio :) Sono rimasti solo i rimasugli della malattia, nel senso che l'otite non è guarita del tutto e sento ancora i suoni offuscati. Dovrei decidermi a tornare dal dottore per eliminare questa seccatura anche se la scorsa settimana, quando ci sono andata, non c'era ed aveva spostato temporaneamente l'orario di visita. Ero così seccata per il contrattempo che me ne sono tornata a casa e mio marito mi ha procurato un palliativo in farmacia. Sono trascorsi ormai 15 giorni e il malanno è ancora persistente. Come dico io: ad ammalarsi si fa in fretta e guarire che richiede un sacco di tempo. Dopo qualche giorno a letto sono tornata finalmente in piedi e mi ritrovo con una sfilza di arretrati, Sinceramente non so da dove cominciare :$ Se per prima cosa ho cercato di sistemare le urgenze in casa perché non richiedono uscite in esterno, agli impegni fuori casa penserò in un secondo tempo tanto li ho già rimandati e tra le due cose cercherò di occuparmi dei miei forum. Mi sento già stanca prima ancora di iniziare :| La cosa che i mette in crisi più di tutto il resto è il ritorno nei forum. E' un argomento a cui ho già dedicato interi topic e non voglio più tornarci sopra per esteso, farò solo presente che è innegabile che un'assenza prolungata crei sempre disagio nel reintegro sociale. Sto procrastinando da giorni questo mio rientro e poi mi è mancato molto graficare, per cui ho sentito il bisogno di dare precedenza alla grafica piuttosto che ai miei siti ed ho fatto qualcosa con del materiale nuovo. Prima o poi mi butterò nella mischia dei topic e del gdr. Poi 😆
E' incredibile! Ci stiamo avvicinando ai "giorni della merla", quelli che dovrebbero essere i giorni più freddi dell'anno e invece continua ad esserci il sole. Persino le temperature si sono alzate. Sembra un clima che prelude alla primavera e siamo ancora in pieno inverno. Praticamente ogni sera si accende un tramonto rosso fuoco e il cielo si tinge di rosa, inondando tutto il panorama di questo colore. Le case diventano rosa e il verde degli alberi si ammorbidisce sotto questa tonalità cangiando sfumatura e diventando più caldo . E' un paesaggio inverosimile, quasi fiabesco direi; la sua visione dura giusto il tempo del tramonto e poi svanisce nel crepuscolo, in attesa di essere oscurato dalla notte. In questi giorni non sono più uscita di casa a causa della malattia e così al mattino, appena sveglia, guardavo dalla finestra per scoprire com'era il mondo esterno. Avrei voluto uscire, invogliata dal chiarore del nuovo giorno, al contrario me ne andavo a sdraiarmi sul divano in attesa che il malanno passasse. Sono stati giorni da tv, lunghi e noiosi giorni da tv. Adesso che sto meglio sono certa che uscirò di nuovo, se non fosse che sono diventata pigra e non ho voglia di infagottarmi anche per fare una banale passeggiata. Ah, il tepore dei termosifoni ! :D
giovedì 21 gennaio 2016
Malata
Uffa! Non sto bene :( Ormai sono giorni che ho l'otite e qualcosa tra il raffreddore e l'influenza, che mi ha fatto stare persino a letto. Mi scoccia non poter uscire di casa, ma prendere del freddo inutilmente, anche solo per una passeggiata, peggiorerebbe la situazione e così mi tocca restare al chiuso. Non ho nemmeno voglia di stare al computer, ho la testa pesante, e così finisco per starmene coricata, a guardare la tv. Che programmi noiosi :\ Le giornate sembrano non finire mai, quando si sta male. Non riesco nemmeno a fare i banali lavori di casa; se provo a fare qualcosa mi gira la testa. Per fortuna c'è mia figlia col suo ragazzo che mi hanno dato una mano, altrimenti sarebbe stato difficile per me gestire la situazione casalinga.
Anche oggi c'è il sole. le temperature si sono abbassate di qualche grado e la mattina tutto è ricoperto da una patina di ghiaccio. Fa freddo. Non essendo più uscita a causa del malanno, mi limito a guardare il mondo dalla finestra di casa. Quando mi alzo e tiro su la tapparella vedo il cielo limpido, schiarirsi sempre di più con l'avanzare della giornata. E' un inverno inesistente. Non ci sono nemmeno precipitazioni, neanche un po' di pioggia, è sempre tutto asciutto. La sera, con l'arrivo del buio, si vede il cielo interamente stellato, anche se il riverbero dell'illuminazione cittadina non permette di apprezzarne la sua totale e completa bellezza. So che il giorno dopo sarà di nuovo una giornata di sole e penso a questa strana stagione, non so se con rimpianto o con sollievo.
Anche oggi c'è il sole. le temperature si sono abbassate di qualche grado e la mattina tutto è ricoperto da una patina di ghiaccio. Fa freddo. Non essendo più uscita a causa del malanno, mi limito a guardare il mondo dalla finestra di casa. Quando mi alzo e tiro su la tapparella vedo il cielo limpido, schiarirsi sempre di più con l'avanzare della giornata. E' un inverno inesistente. Non ci sono nemmeno precipitazioni, neanche un po' di pioggia, è sempre tutto asciutto. La sera, con l'arrivo del buio, si vede il cielo interamente stellato, anche se il riverbero dell'illuminazione cittadina non permette di apprezzarne la sua totale e completa bellezza. So che il giorno dopo sarà di nuovo una giornata di sole e penso a questa strana stagione, non so se con rimpianto o con sollievo.
martedì 19 gennaio 2016
Un inverno con il sole
Al mattino, appena sveglia, guardo dalla finestra di casa le montagne, sempre meno innevate e rosate per la luce del mattino, sono bellissime e mi raccontano che ci sarà ancora bel tempo per un po'. La metà di gennaio è stata superata e l'inverno sembra solo sulla porta. Se da un lato mi chiedo quando entrerà, dall'altro temo il suo ingresso; neve e gelo sono una bella seccatura.
E' un periodo di cose sgradevoli ;( A parte l'otite appena arrivata e che mi crea disagio, mi è capitata di recente un'altra cosa sgradevole. L'altra settimana avevo deciso di fare l'esame della glicemia in farmacia, cosa che non ho mai fatto in vita mia perché non ne avevo mai sentito necessità, e così sono andata ad informarmi sulla modalità del prelievo. Il giorno dopo, mi sono recata nel negozio, al mattino, e mi sono sottoposta alla puntura; ma, sarà perché avevo le mani troppo fredde, non è uscito abbastanza sangue e l'esame è stato nullo. Così me ne sono tornata a casa mogia mogia, senza un esito e con il dito incerottato. Io sono già una persona paurosissima di suo, che teme ogni tipo di esame, e, dopo essermi fatta coraggio e tentata l'impresa, fallire così, per un'inezia, mi ha deluso tantissimo. Ma la cosa non è finita qui. Dall'inizio dell'anno sto tentando di rinnovare graficamente uno dei miei forum, cosa che si sta trascinando da mesi, ed essendomi arenata nella progettazione delle targhette, per distrarmi, sono tornata su questo blog. Quando ho aperto la pagina, ho scoperto che il sito di Mitzie, quello che pubblica i miei poser tubes preferiti, era stato chiuso settimane fa. Un'altra delusione :( E che dire della cancellazione del mio giochino da internet? Proprio nel periodo natalizio il sito del gioco ha fatto la manutenzione e mi ha cancellato il mio ID, così ho perso tutti i progressi di oltre un anno.
Che periodo storto :|
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