Benvenuti/Welcome in Sogni senza Tempo

Benvenuti/Welcome in Sogni  senza Tempo
Benvenuti nel mio blog, dedicato ai miei avvenimenti personali, ai miei pensieri e alla mia produzione grafica firmata Hamm. Le etichette dei topic sono catalogate in base al tema delle immagini. Se prelevate i miei lavori grafici per esporli nei vostri siti, rispettate i credits. Buona navigazione.

Welcome to my blog, dedicated to my personal events, my thoughts and my graphic production signed Hamm. The labels of the topics are categorized according to the theme of the images. If you are collecting my artwork to expose them in your sites, respected the credits. Good navigation.

martedì 29 settembre 2020

E' arrivato l'autunno e un piccolo cambiamento

 

Sembrava che l'estate non volesse più andarsene, invece, l'autunno è  arrivato con pioggia e freddo, obbligandomi a pensare al cambio nell'armadio, che però non ho  ancora realizzato. Le giornate si  sono  accorciate ma ci  sono ancora pomeriggi soleggiati e caldi, anche se le temperature sono decisamente cambiate e io ho già messo mano alle felpe e alle giacche più pesanti. Nelle poche occasioni in cui sono uscita di  casa mi sono ritrovata ad affrontare il contrasto tra mattino e pomeriggio ed è di nuovo tornato alla ribalta il pensiero secondo  cui sarebbe meglio uscire con un armadio a rotelle per poter affrontare i  bruschi  cambiamenti della giornata, ma quelle sono  solo  fantasie 😄 In questi giorni ho avuto ben altro a cui pensare, altro che al meteo .... Da tempo lamento insoddisfazione per la mia casa per cui avevo spesso immaginato di  cambiarla a causa dei vari problemi che l'affliggono, ed essendo impossibile farlo, per rendermela più accettabile avevo proposto a mio marito un cambiamento della disposizione dei mobili della sala da pranzo-soggiorno cosicché diventasse più funzionale e anche un po'diversa. Anni fa avevo  ereditato da una zia dei mobili antichi e nel tempo alcuni li avevo  eliminati, altri erano rimasti in uso e proprio fra questi ultimi l'unica sopravvissuta è stata la sala da pranzo, che da sempre ho usato per tutte le occasioni che richiedevano un ricevimento o un pranzo di  famiglia. Attualmente questi momenti di riunione sono praticamente terminati in quanto alcuni parenti sono mancati senza contare che, a causa della mia salute, non sono più in grado di preparare pranzi o cene con tanti ospiti, per cui la sala da pranzo è diventata praticamente inutile. Essendo costituita da mobili barocchi, è particolarmente elaborata a causa degli intagli in rilievo che ne ornano le ante e i top superiori e per questo motivo la sua manutenzione diventa complicata per via dei piccoli  recessi degli ornamenti in cui vi si  deposita la polvere. La difficoltà di pulizia e il pesante colore marrone scuro che caratterizza questi mobili antichi mi aveva  reso  antipatica la mia sala da pranzo, tanto che avevo provato a venderla ma senza alcun risultato; lo stile è così obsoleto che nessuno lo  vuole più. Disperata per il fallimento della vendita, mi sono trovata costretta a tenere in casa i  vecchi  mobili e l'unica soluzione possibile era quella di fare un relooking della stanza per avere un po' di novità. La scorsa settimana io e mio marito abbiamo  messo in pratica questa decisione. E'stato un lavoro faticosissimo, che per la maggior parte ha sbrigato mio  marito, ed ha richiesto un preventivo svuotamento dei mobili, il loro spostamento e il conseguente riempimento. La fatica titanica è  durata due giorni pieni e si  è  risolta con un'inversione di posto tra la sala da pranzo e il soggiorno. In questo modo  si  sono venuti a creare due ambienti  ben definiti, ma con due stili opposti: la sala da pranzo in stile barocco e il soggiorno in stile moderno. Per alleggerire l'ambiente, abbiamo eliminato un mobile porta bottiglie di vino e due delle sei  sedie della sala da pranzo e questo ha permesso di avere più spazio nella stanza. Anche il soggiorno moderno con questo  spostamento ha acquistato una nuova prospettiva; i numerosi dettagli neri che lo caratterizzano si sono stemperati e si sono  integrati all'insieme e, anche se adesso il colore nero è diventato per me insopportabile, con questa variazione ha un senso. Sono un po' più soddisfatta perché la stanza in cui io sto di più durante il giorno è meno  greve, anche se le cose sono  sempre le stesse. Sarebbe necessario ritinteggiare le pareti, ma a quello  ci  penseremo  successivamente e non è stato ancora deciso il nuovo  colore.


Lo scorso  fine settimana è stato terribile: mio papà è caduto dalle scale 😢 E' uno di  quegli  eventi inattesi  che capitano quando  meno  te lo  aspetti e che per questo si  chiamano incidenti. Mio papà era andato a fare la spesa il sabato,  in previsione di un'uscita con mio marito per andare nella nostra casa di  campagna, ed aveva riempito la sua borsa-carrello di  tutti gli approvvigionamenti necessari per sostenere alcuni  giorni senza acquisti alimentari. Nel salire la rampa di  scale che collega la porta d'ingresso al pianerottolo dell'ascensore sull'ultimo scalino è inciampato in una ruota della borsa-carrello ed è caduto di  faccia: per una persona di  89 anni un ruzzolone simile potrebbe avere gravi  conseguenze e per questo  ci  siamo  spaventati  tutti. Fortunatamente è stato subito soccorso da parecchi conoscenti ed inquilini della casa, che hanno chiamato un'ambulanza che l'ha portato all'ospedale, e recuperato la spesa che hanno consegnato a mia mamma. Mio marito, non appena è stato avvisato, è andato immediatamente al pronto soccorso per avere sue notizie ma, a causa delle disposizioni anti-covid che vietano l'ingresso ai parenti  dei ricoverati, ha dovuto attendere fuori finché la telefonata di un medico gli ha chiarito la situazione. Per fortuna, la questione si è risolta con una tac, una medicazione e una notte in osservazione, dai cui è  risultato che mio papà si  era rotto il naso,  aveva un leggero trauma cranico, ma nessun'altra lesione grave salvo  qualche ammaccatura. Il pomeriggio successivo l'incidente era già a casa. In quel  lasso di  tempo ho pensato al fatto che con i  miei problemi  fisici non posso  seguire i miei  genitori come vorrei. Il fatto che non guido più e le mie difficoltà  fisiche mi  rendono quasi  al loro livello e di  questo me dispiaccio, senza poterci  fare niente. Fortunatamente i miei genitori sono ancora autosufficienti e con qualche accortezza potrebbero farcela per ancora un po' e io devo essere un pochino più ottimista.



mercoledì 16 settembre 2020

Un disagio e un incubo

 

Prima o poi doveva capitare ed è successo di nuovo, il computer ha avuto dei problemi ed ho dovuto portarlo a riparare. Era una cosa già annunciata da tempo legata ad un surriscaldamento anomalo, ma io facevo  finta che non fosse necessario e continuavo a tenere il mio portatile in uso, finché mi sono  resa conto che dovevo  fargli fare una revisione dal tecnico e mi sono convinta a portarlo. Ho trascorso  quasi una settimana senza, durante la quale mi sono dedicata alla mia casa e a guardare la televisione nei momenti di pausa. Ammetto che un po' mi è mancato graficare e fare i miei  giochini in internet, ma sono sopravvissuta 😃 La tv come svago è stata piuttosto noiosa a causa della ripetitività dei programmi che di solito  guardo. Le mie preferenze vanno alle serie dedicate alla casa, tipo quelle di  ristrutturazione, acquisto minicase, sfide di  arredamento e così via, e poi mi piacciono i programmi di  cucina, specie quelli di preparazioni di  ricette; purtroppo i canali che si dedicano a questi argomenti le ripetono in continuazione, facendole scorrere praticamente tutti i giorni e cambiando  solo   gli orari di programmazione. Ma quando hai  visto la serie due volte, la terza è inaccettabile. Per intrattenermi ho guardato come alternativa qualche film d'amore e ammetto con sorpresa che mi è piaciuto; sicuramente meglio dei  soliti gialli o polizieschi che puntano ormai  su  truculenza e storie di  follia. Quanto ai  telegiornali inutile dire che il covid 19 è diventato il tema principale e, tra aggiornamenti ed approfondimenti, non si parla d'altro. Quanto alla cronaca anche qui inutile dire che si parla solo  di  quella nera e ultimamente è  zeppa di  efferatezze che nemmeno  riesco a sentire, tanto che non si  riesce a capire la differenza tra la realtà e la finzione dei  telefilm. Dal momento  che non è  stato  facile l'intrattenimento  televisivo ho spesso  defezionato su  quello  del cellulare. Da poco ho un nuovo  smartphone ed ho scoperto che contiene un giochino  divertente, tipo  tetris, che mi ha aiutata a riempire i momenti di  spegnimento della tv e in questo modo  sono  sopravvissuta alla mancanza di  computer. Quando  finalmente ho  ricevuto il messaggio dal tecnico, in cui mi diceva che il computer era pronto,  ho chiesto a mio marito di  andarlo  a ritirare e quando  finalmente l'ho riavuto mi  sono sentita meglio. Ho potuto rispondere ai messaggi che mi  erano  stati inviati nei miei forum da alcuni amici e aggiornare i miei  giochini di internet ed infine mi sono  dedicata alla grafica. Non immaginavo che il computer mi mancasse così  tanto e, una volta che è  tornato al suo posto, ho  ripreso  le mie solite abitudini e spento la televisione.


Stanco  di  trovare ogni mattina scarafaggini in cucina, mio  marito si è deciso a chiamare il tecnico  della disinfestazione per un intervento  domiciliare. L'avevamo  già fatto tempo addietro, prima di  cambiare la caldaia, e io ero  dovuta fuggire di  casa  a causa di  quello  che era saltato  fuori. Anche questa volta l'incubo si è presentato, forse meno pauroso  dell'altra volta ma pur sempre disgustoso. Il tecnico è arrivato al mattino, munito di  tutta l'attrezzatura, ed ha cominciato a spruzzare veleno sul balcone dove i piccioni insozzano, sulle porte esterne e sulle tapparelle ed infine ha tolto lo zoccolo che sigilla il fondo dei mobili da cucina per completare il lavoro. Non l'avesse mai  fatto !!!!!!!!!!! 😨😨😨😨😨 Altro che il vaso  di Pandora .... 😖 Migliaia di  scarafaggini morti indicavano la presenza di  un nido o più  di uno. Sono rimasta allibita nonché disgustata di fronte ad un simile spettacolo. Con i miei problemi  di  salute non tolgo mai lo  zoccolo della cucina perché devo inginocchiarmi a terra e poi non sono più capace a rimontarlo e rimettermi in  piedi, per cui pulisco  fin dove posso e mai  sotto i mobili. Ovviamente, oltre alla polvere, si  erano insediati gli orribili insetti che, non so  come, sono arrivati dal tetto dove stanno  comodi i piccioni. In pratica, avevo una colonia indesiderata in casa senza saperlo. Il tecnico, dopo aver gettato l'insetticida sotto i mobili, è  salito anche sul tetto per disinfettare la parte sopra la mia cucina e quando è ridisceso mi ha informata sulla situazione generale e, come previsto, erano solo pessime notizie. Essendo aumentato il numero di  piccioni è conseguentemente aumentato il numero di  escrementi, cibo degli scarafaggi, sotto le tegole, divenute nido  degli uccelli, per cui la situazione nel  tempo non potrà che peggiorare se non si interviene nella sistemazione del  tetto. Figuriamoci  se la cosa è possibile! Il condominio non accetterà mai di fare un costoso intervento per una cosa del  genere, dal momento che ci sono lamentele per le sole spese ordinarie. Dopo aver pagato 100 € per la bonifica sono  rimasta avvilita tutto il giorno, tormentata dall'idea di  cambiare casa, fino al mattino seguente quando  al  risveglio ho avuto la notifica di mio  marito che aveva trovato un tappeto di  scarafaggi morti e morenti sul pavimento della cucina. Per mia fortuna aveva già pensato lui  a ripulire tutto e io dopo qualche ora ho trovato solo  qualche rimasuglio che mi ha comunque fatta urlare per lo schifo. E' stata una giornata tremenda 😒 L'idea di  cambiare casa è  tornata più prepotente di prima, ma mio marito mi ha fatto subito capire che non era realizzabile: troppo tempo per concretizzare la cosa, troppe spese nel cambiamento, problemi di  trasloco per le dimensioni  dei mobili, trasferimento di contratti (luce, gas, acqua, medico  di base, ecc.), vendita non immediata dell'appartamento e ristrutturazione nel nuovo, insomma, troppi  problemi per gestire un cambiamento così  grande e soprattutto una perdita di denaro con tanto di  accensione di un mutuo. Con una tale premessa il malumore è di nuovo  tornato. Mi piace la casa in cui  abito, ma non so  come gestire un problema simile. Mi rendo  conto che col passare degli anni i miei problemi  di  salute non mi miglioreranno e se adesso ho difficoltà a tenere pulita la casa figuriamoci  tra dieci anni. Ho iniziato ad alleggerire l'ambiente cercando di  avere meno  cose possibili, ma sembra di non essere riuscita nell'intento  anzi, mi sembra di aver fatto il contrario e di averne aggiunto ancora di più. Purtroppo le necessità ci  sono  e non posso liberarmi di mobili,  di pentole e padelle o  di piatti: dove cucino? Dove mangio? Non ho ancora una soluzione 😕




martedì 1 settembre 2020

Anche questa estate è finita

 

Con l'arrivo  dei  temporali l'estate è praticamente terminata, infatti durante il pomeriggio le temperature possono salire fino  ai  30°C e oltre per poi ripiombare intorno  ai 20°C in serata, facendoci  capire che la notte sarà  sicuramente più fresca. Tutti i migratori sono spariti e nel tardo pomeriggio non si  vedono più i  rondoni volteggiare e stridere in cielo, né gli  storni cercare un posto per il riposo  notturno. Sono  rimasti  gli stanziali come i piccioni, che ovviamente continuano a sporcare il mio  balcone senza sosta, i passeri, i merli e tutti i predatori alati. L'autunno sta per arrivare, ma l'estate farà  sentire la sua presenza ancora per un bel po' e si potrà pensare alla stagione più  fredda solo verso  novembre. Non ho ancora fatto il cambio stagionale nell'armadio perché siamo in quella stagione difficile in cui  non si  sa mai  cosa mettere e persino io  sono indecisa. Al mattino  fa freddo  e ci  vuole la giacca, al pomeriggio il costume da bagno; bisognerebbe muoversi con un armadio portatile per potersi vestire in modo  adeguato durante l'intera giornata. In questi giorni  esco  di  rado  e solo  se necessitata: ho tanto lavoro da fare in casa. L'eccessivo  caldo mi  aveva resa fiacca e ne avevo  abbandonato la sua cura, ma adesso  ci  sono gli  arretrati; così  mi  sono  ritrovata a stirare una pila di  pantaloni e maglie che giacevano abbandonati nella cesta della biancheria pulita oppure a lavare i pavimenti, per non parlare della polvere stratificata. Quotidianamente  cerco  di fare qualcosa programmandomi le attività e spero di  rimediare ai giorni trascorsi in apatia, in cui prendevo il fresco  del condizionatore o dei ventilatori adesso  sono  spenti. Che fatica! 😒 Nei momenti di pausa mi occupo del mio sito di grafica, che ceco di mantenere attivo con aggiornamenti quasi quotidiani, oppure faccio i miei  giochi in internet. Purtroppo, non ho voglia di  fare passeggiate. Adesso  che le temperature sono più miti potrei andare in giro per puro divertimento, invece non ne ho  voglia; come ho detto prima, solo  uscite per necessità. Dopo il lockdown sono diventata meno  attiva in fatto di uscite e, anche se la regola della mascherina e del  disinfettante sono  diventate un'abitudine, quella spensieratezza che accompagnava le mie precedenti uscite è venuta a mancare. Me ne sto a casa e cerco  di impegnarmi in altri lavori. 



lunedì 24 agosto 2020

Temporali e fine estate

 


La scorsa settimana sono comparsi i primi temporali di fine estate, poi è venuto di nuovo il bel tempo e le temperature sono lievitate, superando i 30°C. In questi giorni fa di nuovo  troppo caldo, si  suda e fare qualunque cosa è davvero  faticoso, speriamo che il tempo si  ridimensioni in fretta. Se i temporali hanno portato il fresco e la pioggia è stata un beneficio, per contro c'è da sottolineare che l'intensità di questi  fenomeni ha recato disastri un po' ovunque. Uno di  questi temporali è stato così  violento che mi ha quasi  spaventata. Ero nella mia casa di  campagna e nel giro poche ore ho  visto il cielo coprirsi di nuvole grigie che diventavano  sempre più  scure, poi si è fatto quasi  buio e il vento ha iniziato a soffiare fortissimo. Ho visto gli alberi del mio  giardino piegarsi così tanto sotto l'impeto delle raffiche che ho  temuto che si  rompessero, la frutta ha cominciato a cadere e a rotolare sul prato e mio marito ha dovuto chiudere tutte le imposte esterne della casa per prevenire danni di  qualsiasi tipo. Nel giro  di una manciata di minuti si è verificato un violento  ed ingente rovescio d'acqua, che più che bagnare la terra ha avuto l'effetto di una secchiata gigante su alberi  e fiori. Il tutto è durato pochissimo, poi è tornata la calma, ma già c'erano stati danni. La furia del  vento aveva già smosso le tegole del tetto e la frutta caduta era rotolata sotto i cespugli e un  parte non si poteva più raccogliere. Solo il giorno  dopo abbiamo potuto constatare quello che era successo e raccogliere il raccoglibile. In seguito abbiamo poi saputo che quel  violento temporale aveva portato danni anche in paesi  e località  limitrofe e che in fondo a noi era ancora andata bene. Nei  giorni a seguire ci  sono  stati altri temporali, ma non così forti come quello, ma io me ne ero già  tornata a casa, giusto in tempo per soffocare con l'afa della città. Le estati ormai sono diventate così; i temporali di  fine stagione, che dovrebbero portare l'attesa frescura e far pensare all'autunno, sono  così intensi che con i loro eccessivi  rovesci o la grandine per lo più recano danno. La televisione sta già mostrando i disastri da maltempo un po'  dappertutto e sembra che a queste bizzarre stagioni non vi  sia più  rimedio e abituarsi non è  sufficiente. Intanto il meteo per i prossimi  giorni prevede ancora giornate di  afa intensa, nonostante ci siano  anticipi di  autunno;  in pratica adesso l'estate dura all'incirca sei mesi e quello che una volta si chiamava "stagione fredda" è diventata l'"estate fredda". Bah!


domenica 9 agosto 2020

Ah, questi smartphone!

 

Ho lo smartphone da circa tre anni e lo uso  solo per telefonate, messaggi e foto, raramente lo uso per internet, per cui si  direbbe che in generale lo utilizzo per le funzioni minime che offre questo oggetto. Nonostante l'uso  limitato, da alcuni mesi la batteria ha iniziato a perdere colpi, finché la carica arrivava al limite in meno di un giorno ed era necessario ricaricare lo smartphone altrimenti si  spegneva. Ho pazientato per un po' e poi ho deciso  di  cambiarlo, anche perché cambiare la batteria è piuttosto arduo dal momento che il mio cellulare probabilmente non è più in produzione. Detesto questo  tipo di  cambiamento; le nuove tecnologie elettroniche si  evolvono  troppo in fretta e cambiano tutte le impostazioni, per cui  bisogna imparare ad usarle come se fossero cose nuove e mai  viste. Sarà che sono troppo vecchia e poco disposta ad accettare le novità , specie di  questo  tipo, ma di  fronte alla necessità so che è necessario adeguarsi ed imparare perciò, quando  mi sono decisa al cambiamento, mi sono adeguata e basta. A questo punto ho chiesto a mio marito di  accompagnarmi in un negozio per effettuare il nuovo acquisto e siamo andati in un centro commerciale alla ricerca del  posto giusto. In verità, sarà anche colpa del periodo estivo, abbiamo trovato un negozio in apparenza adatto e che poi si è rivelato essere quello più sgalfo  che avessi mai  visto. Ormai  c'eravamo, io avevo bisogno dello smartphone e l'ho acquistato. Tra la limitatissima scelta ho preso quello con il prezzo più accessibile alla mia tasca e ovviamente, in questi casi, il costo è determinante sul prodotto.  Infatti si  trattava di uno smartphone prodotto circa un anno fa e, secondo i criteri tecnologi, è un prodotto già vecchio, ma personalmente non mi interessa avere l'ultimo modello aggiornato, a me basta che funzioni e che possa usarlo per quello che mi  serve. Come ho  detto prima, sono poco propensa alle tecnologie elettroniche per cui, arrivati a casa,  ho chiesto a mio marito di  mettermelo in funzione. Che disastro! 😟 Mio marito è impazzito per impostare l'apparecchio. Pur seguendo  dei  tutorial su internet, non riusciva a farlo  funzionare correttamente e così a provato a cambiare la sim mettendo quello  del  suo  smartphone per fare un esperimento. Non l'avesse mai  fatto! Tutte le impostazioni del  suo cellulare si  sono trasferite su  quello nuovo, che ha iniziato a funzionare benissimo. Stupito per il risultato, mio marito si è chiesto com'era possibile e che cosa era successo e alla fine ha capito qual'era stato l'errore iniziale: l'accesso sul nuovo  smartphone era stato  fatto un indirizzo sbagliato e per quello non funzionava. Che barba! Tutti questi indirizzi mail, le password ... Io non ci  capisco più  niente 😵 Per farla breve, ho detto a mio marito di  tenersi lo smartphone nuovo e il giorno dopo ne abbiamo comprato un altro in un altro negozio. Adesso ho lo smartphone nuovo e per fortuna ho già imparato ad usarlo e a fare le prime telefonate e a mandare i primi  messaggi, poi ... si  vedrà 😄


Dopo un breve periodo di  temporali, che ha rinfrescato l'aria e reso più sopportabili queste giornate estive, adesso è  tornata l'afa. Sono di nuovo con il condizionatore e i ventilatori accesi. Speravo  che ad agosto la gente partisse per le vacanze, invece sono ancora tutti qui. Purtroppo la pandemia ha creato disagi notevoli e ne stiamo pagando le conseguenze a tutti i livelli. Essendoci  ancora tutta la gente a casa è chiaro che c'è più  rumore e purtroppo non si possono tenere le finestre chiuse perché fa caldo. Quanto detesto questo momento 😠 L'estate sarebbe una stagione bellissima, se facesse meno  caldo  e le persone fossero più educate. In questi  giorni mi sto dedicando al mio sito di  grafica, che aggiorno quotidianamente, e meno alla casa, che invece avrebbe bisogno delle mie cure, ma fa troppo  caldo per essere pulita. Vorrei  godermi maggiormente l'estate, in fondo  arriva una solo volta all'anno, anche se adesso con il cambiamento climatico dura molto di più di  tre mesi. Mi piacerebbe stare sul mio balcone, guardare il cortile e avere un dondolo, invece il balcone è  sporco a causa dei  piccioni, in cortile c'è  chiasso ed ho solo una seggiolina per sedermi perché un dondolo non ci  sta; che dire oltre a uffa? Non ci  si  contenta mai 😆 Sono ancora indecisa sulla partenza per andare nella mia casa in campagna e preoccupata per i disagi  da affrontare. Se da un lato là c'è un prato, per quanto piccolo, su  cui passeggiare, dall'altro c'è  da affrontare il disagio di  scale ripide e per me ormai pericolose. Sono così dubbiosa ... Per adesso c'è il mio computer a sollevarmi un po' 😃

Cambiamenti su Blogspot. Non sono ancora riuscita a capire se sono tutti in meglio. Mi soddisfa particolarmente la nuova lista dei topic in amministrazione, adesso vedo l'immagine di apertura e capisco subito a quale topic si riferisce, inoltre la lista è più chiara ed agevole da consultare. Le immagini nei topic che si vedono nella pagina del sito risultano più grandi e questo mi lascia perplessa. Vedere le mie tag così grandi non so se mi piace oppure no. Dopo il cambiamento delle impostazioni della homepage, adesso quelle dei topic. E' vero che è importante che il circuito sia aggiornato e più fruibile, ma è anche vero che deve tenere conto delle esigenze di tutti. Sarà solo questione di abitudine e il tempo ci dirà qualcosa.

sabato 1 agosto 2020

Ondata di caldo



L'ondata di caldo di queste giornate è difficile da tollerare e ogni anno che passa io fatico sempre di più ad abituarmi a temperature che superano i 30°. In questi giorni le temperature si  sono aggirate intorno ai 33° e forse qualcosa di più, ma la percezione è stata molto più alta. Anche uscire di casa per normali attività è stato difficile. Sono andata con mio marito a fare la spesa e, se non fosse stato che gli acquisti erano minimi, avrei mollato subito e gli avrei  detto di  finirla lui. Benché il supermercato avesse l'aria condizionata, io faticavo a camminare e fuori l'aria era quasi irrespirabile per il calore. Sarà che i parcheggi non sono i posti ideali per fermarsi anche solo per caricare la spesa, ma io non vedevo l'ora di  tornarmene a casa e accendere il condizionatore. La televisione ha già annunciato che la prossima settimana arriveranno i temporali a mitigare questo clima rovente, temporali però  violenti e che sicuramente porteranno danni; tanto che il tempo, ancora una volta, non si mostrerà clemente per cui bisognerà attendere l'autunno per avere un po' di  refrigerio. 
In questi giorni non è  semplice indossare la mascherina; io ne ho di  tre tipi, due lavabili e uno usa e getta. I primi due vanno bene quando le giornate sono più miti o addirittura fredde, in quanto trattengono il sudore che finisce per gocciolare sulla bocca, il terzo tipo invece assorbe anche il sudore e io mi chiedo  se questa mascherina sia davvero protettiva  oppure no. Insomma, il problema mascherina non è da sottovalutare né in questa stagione né in quelle successive, tanto che io e mio marito stiamo valutando l'acquisto di mascherine lavabili, anche un po' più costose ma più confortevoli. Dal momento che questa situazione generale non tende a placarsi, ritengo che la spesa delle mascherine sia una priorità da mettere in conto tanto quanto l'acquisto di generi  di prima necessità. Ormai indossare la mascherina sta diventando un'abitudine come quella di  sanificare la mani ogni  volta che si è  fuori casa e si entra in un negozio o si  tocca qualcosa in esterno, insomma non è più un peso. E' un po' fastidioso con il caldo, ma la paura del contagio fa superare il disagio della precauzione.
Caldo o no ho preso il coraggio a quattro mani e sono andata a fare l'esame della glicemia in farmacia. Bisogna dire che l'organizzazione di  accoglienza delle persone è accurata ed ho potuto  fare l'esame in tutta tranquillità; mi hanno disinfettata a dovere e la puntura è stata velocissima come l'esito, che ha fugato tutte le mie paure di avere il diabete. Sono tornata a casa serena dopo aver trascorso  giornate di  ansia, tormentata da dubbi che sono subito spariti quando l'indicatore ha segnalato un valore accettabile ed inferiore a quello di  allerta. Purtroppo gli anni passano e malattie che crediamo abbiano solo gli altri potrebbero essere anche le nostre, un piccolo controllo e torna subito la serenità. La pandemia ha bloccato i controlli di  routine e i programmi  di prevenzione ospedalieri e, soprattutto, ha creato la paura che gli ospedali siano  luoghi di infezione. Io continuo a nutrire i miei dubbi in merito, non tanto per i reparti, che sono sempre disinfettati e puliti, quanto per la zona delle prenotazioni e pagamento ticket, quella che dovrebbe chiamarsi CPU. Lì, che si  voglia o no, c'è il maggior passaggio di  gente e bisogna obbligatoriamente passare di lì e fare la coda per poter accedere ai reparti. Probabilmente il problema dell'assembramento sarà  stato risolto, ma io non mi sono ancora azzardata ad andarlo a constatare. La salute è un bene troppo prezioso, che va tutelato e conservato nel miglior modo  possibile. Fa troppo caldo e meno mi espongo a situazioni che potrebbero  crearmi problemi e meglio è per la mia salute.

martedì 28 luglio 2020

E alla fine arrivò il caldo

Non appena la frescura dei  temporali è passata e si è stabilita l'alta pressione è arrivato il caldo. In questi giorni ero così impegnata che non ho nemmeno avuto il tempo di  accorgermi che il tempo stava cambiando. Ho cominciato a sudare con umidi rivoli che mi scendevano sulla faccia e con i vestiti mi diventavano zuppi, solo allora ho compreso  che il termometro era salito; è proprio vero che quando si ha tanto da fare non ci  si  accorge del meteo. Da qualche giorno il condizionatore è  sempre acceso e finalmente il nuovo  ventilatore della camera da letto sta facendo il suo lavoro. Stranamente resisto. Di solito quando  fa così  caldo inizio a lamentarmi da quando mi alzo dal letto al mattino fino a quando  ci  ritorno la sera, non serve a niente ma almeno mi sfogo. In questi  giorni, invece, non ho detto più di  tanto, eccetto oggi in cui la cosa è stata meno sopportabile. Verso  sera c'è stato un piccolo temporale, ma è stato più il rumore che la pioggia; il cortile si è  appena bagnato e si è asciugato quasi subito. E' comunque un'estate strana. Il mese di luglio è  quasi  terminato e la gente dovrebbe aver iniziato le partenze per le vacanze, eppure io vedo in giro ancora parecchie persone. Forse il mese di agosto sarà determinante ed allora se ne andranno via tutti, come succede ogni anno, ma  la pandemia è stata destabilizzante e si hanno grandi incertezze per quando  riguarda le vacanze. Da quello che dicono i telegiornali i luoghi vacanza sono attrezzati secondo le nuove normative di  sicurezza, per cui dovrebbero essere sicuri ma la gente resta ancora un po' dubbiosa. Dalle immagini di  spiagge affollate che scorrono sullo schermo si vedono assembramenti di gente senza mascherine e questo lascia il dubbio non tanto sulla sanificazione dei posti balneari quanto sull'educazione della gente. La questione vacanze mi  tocca relativamente, da anni vado  solo più nella mia casa di  campagna e mi basta il mio piccolo giardino per sentirmi in ferie. Ho solo qualche remora sull'accessibilità della casa stessa. Dopo esserci  stata di  recente mi sono accorta che niente è  cambiato rispetto all'anno scorso, nel senso  che le scale restano per me un grosso problema e non so  ancora come affrontarlo. Se andrò in vacanza lo deciderò il giorno stesso  della partenza :D Avevo progettato lo scorso inverno una gita al mare ma adesso che siamo in estate, dopo i fatti del covid 19, anche se ci  sono tante rassicurazioni, ho deciso  di non fare più niente. Non ho voglia di imbarcarmi in una situazione che potrebbe essere troppo rischiosa, per cui il mare lo vedrò solo in televisione, sul computer o sullo smartphone. Fortunatamente conosco un sacco  di persone che postano le foto delle loro vacanze su WhatsApp, perciò guarderò quelle a costo e rischi zero 😂