Benvenuti/Welcome in Sogni senza Tempo

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Benvenuti nel mio blog, dedicato ai miei avvenimenti personali, ai miei pensieri e alla mia produzione grafica firmata Hamm. Le etichette dei topic sono catalogate in base al tema delle immagini. Se prelevate i miei lavori grafici per esporli nei vostri siti, rispettate i credits. Buona navigazione.

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giovedì 25 gennaio 2024

Sole invernale

 

Da qualche giorno c'è un anomalo anticiclone che ha portato aria calda sull'Italia e le temperature invernali si sono mitigate. Tutte le mattine le automobili e il giardinetto condominiale sono ancora coperti di  ghiaccio, ma le ore più calde della giornata sono vivibili e persino la casa nuova è meno  fredda. E' sempre inverno, ma vedere giornate di sole così luminose fa pensare subito alla primavera anche se è ancora lontana. Il mese di  gennaio sta trascorrendo  tra affanni  vari e momenti più leggeri, mi ero immaginata un inizio di  anno  ben diverso  da quello che sto  vivendo adesso. I miei  genitori hanno problemi di  salute, legati all'età e anche di  carattere, sono persone difficili e ci  sono momenti in cui mi sembra di conoscerli per la prima volta. Non so  se è la vecchiaia che cambia le persone o se invece mette in evidenza i veri lati del  carattere di una persona, io comunque sto  facendo  del mio meglio per sostenerli e per sopportare i loro atteggiamenti. E' un momento difficile che cerco  di  compensare con uscite leggere per evitare di  stare a casa a rimuginare. Di recente sono stata in un centro  commerciale e mi sono lasciata tentare dall'acquisto di  due statuine. Con il trasloco  avevo deciso  che nella nuova casa avrei  avuto il minor numero di ninnoli possibile, avendo però uno spazio personale a mia disposizione mi  sono accorta che era un po' spoglio e non rifletteva la mia personalità. Mentre lo studio  di mio  marito è ricco di ricordi, la mia zona office è piuttosto severa e così un mese fa, poco prima di  Natale, avevo acquistato due cornici  per mettere delle fotografie dei miei  figli da piccolini e di me di  mio marito appena sposati. Si tratta di  ricordi molto lontani  nel  tempo, ma si tratta soprattutto di  ricordi  felici  e vorrei  che mi  accompagnassero tutti i  giorni. Ad accrescere questo senso di serenità ho aggiunto due nuove statuine, le ho acquistate in un negozio Thun e per la precisione ho scelto un asinello con il suo carretto ed un grazioso lama. Sono pucciosissimi 😍 Mentre ero nel  negozio e guardavo una schiera di  adorabili animaletti c'erano anche due signore, più o meno  della mia età, che stavano facendo  acquisti  simili e io non mi sono sentita poi così strana nello scegliere quegli oggetti specifici, così teneri e quasi infantili. Non so  se le signore acquistavano per fare dei  regali o per sé , però era la questione di scelta che mi colpiva: preferire oggetti coccolosi e superflui ad altri magari più utili. Probabilmente, in futuro e non subito, mi piacerebbe acquistare qualche altro  animaletto da mettere sulle mie mensole, ho visto una mucchina che è un amore, spero solo di  non lasciarmi  tirare troppo 😋



venerdì 19 gennaio 2024

Montagne bianche oltre i tetti

 

Dopo il ghiaccio sono seguite giornate nuvolose e senza precipitazioni, ma tanto l'inverno ormai è diventato così , finché ieri non c'è stata una schiarita e oltre i tetti ho visto le montagne. Sicuramente  lassù deve essere nevicato perché le montagne erano  bianche fino a bassa quota. Le ho  viste splendenti, vagamente rosate forse perché la foschia rifletteva i raggi solari e le inondava di una luce calda. Ogni  volta mi sorprendo  davanti  a questo  spettacolo, eppure sono anni che le vedo  tutti i  giorni. Approfittando  della schiarita sono uscita per una passeggiata intorno a casa. Fa ancora freddo. Le temperature si aggirano intorno agli 8-9°C nelle ore più calde per poi lentamente abbassarsi col calare della notte. Dopo le festività natalizie si è tornati alla normalità, la gente al lavoro o alla scuola e anche il traffico ha l'intensità  tipica degli orari  di lavoro; tutta questa normalità fa dimenticare la fatica delle feste. Nei  negozi sono rimasti i rimasugli  natalizi, accantonati  negli angoli e con i prezzi in saldo, mentre in quelli di  abbigliamento hanno fatto capolino i primi arrivi primaverili, con giacche leggere e pantaloni sottili. Il ciclo  economico  continua a ripetersi con le medesime cadenze e tutto fila come sempre. Direi che tutto questo è quasi  rassicurante. 



domenica 14 gennaio 2024

Ghiaccio

 

Siamo nel cuore dell'inverno, diventato ormai una stagione gelida e secca, senza neve o altre precipitazioni. Stamattina mi sono svegliata con una veduta ghiacciata. Le macchine e il giardinetto condominiale erano bianchi, tanto che pensavo fosse nevicato invece era solo ghiaccio, tanto ghiaccio. Ho freddo. La casa è fredda. Nei giorni scorsi stare nel living era spiacevole e comunicare il mio disagio a mio marito serviva solo ad irritarlo, dato che lui non voleva andarsene dalla vecchia casa che considerava perfetta; ma più che discussioni servivano soluzioni. Onde evitare di irritare ancora di più mio marito con le mie lamentele o di ripetergli che una stanza così grande ed aperta è più difficile da riscaldare, ho provato a cercare in internet delle soluzioni per ovviare l'inconveniente del freddo. Tra i tanti suggerimenti, molti dei quali costosi o legati ad interventi strutturali, ne ho trovato uno più semplice ed economicamente più abbordabile: mettere dei tappeti sul pavimento. Andando  ad abitare nella nuova casa mi ero ripromessa di non mettere più nemmeno un tappeto in quanto richiedono una notevole manutenzione e possono essere pericolosi per la mia difficoltà a camminare, ma alla fine avevo  ceduto e un tappeto l'avevo poi messo proprio nel mio bagno, davanti al lavabo. A quel punto avevo pensato che quello sarebbe rimasto l'unico  tappeto di casa e invece mi sbagliavo. Dal momento che nell'open space, oltre alla cucina, c'è la mia area office e quella conversazione/tv , stando seduti si sente il freddo provenire dal pavimento. Premetto che la stanza living è situata a piano terra, sopra le cantine che ovviamente non sono riscaldate e che il pavimento è un normale piastrellato, quindi freddo di suo, pertanto è facile avvertire aria fredda provenire dal basso. In un primo tempo, per sentire meno  freddo, la prima soluzione è stata coprirsi con più abiti e con le coperte quando si stava seduti, poi si è aggiunta la seconda soluzione cioè accendere il caminetto elettrico per aumentare la temperatura della stanza e questa soluzione funziona davvero. Se nel complesso entrambe le soluzioni si sono dimostrate valide, hanno però dimostrato degli inconvenienti. Con la prima soluzione si diventa impacciati nei movimenti  in quanto si è impediti dagli strati di tessuto e con la seconda la bolletta sale a dismisura; pertanto provare a coprire i pavimenti poteva essere una strategia fattibile e con una spesa che nel  tempo sarebbe rientrata. Con questa idea in testa ho cominciato a setacciare internet per cercare dei tappeti da acquistare online. Dopo aver trovato quelli che mi aggradavano esteticamente mi sono accorta che, non potendoli tastare fisicamente, potevano non avere i requisiti di spessore desiderato e  sono  rimasta dubbiosa sull'acquisto. Per evitare uno spreco di denaro, allora ho cercato dei negozi in zona per andare a constatare di persona la consistenza e la qualità dei  materiali. Anche in questo caso mi sono ritrovata in difficoltà. Di negozi o di grandi magazzini che vendano questo genere di articoli ne sono rimasti ben pochi. Alla fine ho optato per un Leroy Merlin, che pur essendo un brico ha anche i tappeti in quanto accessori d'arredamento. Certo che nel mio caso non si è trattato proprio del " sotto casa", ma farsi un viaggetto per poi trovare quello che serviva poteva andare bene e così è  stato. Io  e mio marito  ci siamo messi in macchina e ci  siamo  diretti là. Purtroppo, arrivati in sede, abbiamo scoperto che acquistare tappeti subito  dopo le festività natalizie era una pessima idea, il magazzino non aveva che scarse rimanenze e i nuovi  arrivi erano previsti per il mese di marzo, cioè quando la stagione invernale è già finita. In compenso, essendo periodo di  saldi  le scarse rimanenze erano scontate e questo mi ha permesso di prendere due tappeti, uno in saldo e l'altro no in quanto anticipo di stagione. Arrivata a casa temevo che i tappeti, scelti d'impatto e di necessità, non si  abbinassero ai mobili e al design della stanza e, con mia sorpresa, invece ci  stanno benissimo. La cosa più importante, però, è se funzionano davvero. Risposta: snì. Essendo due tappeti con spessori  diversi è ovvio che quello più spesso copre di più e quello più sottile meno, però non potevo  fare diversamente. Il tappeto più spesso è stato sistemato nella zona conversazione/tv con sopra il tavolino, mentre quello più sottile sta posizionato sotto la scrivania e la sedia da ufficio con rotelle. E' ovvio che non avrei potuto mettere un tappeto spesso sotto una sedia da ufficio  con le rotelle , altrimenti la sedia si  sarebbe impiantata e non avrebbe più scorso. Comunque mettere i tappeti ha reso il pavimento meno  freddo e il camino lo accendiamo raramente. Quello che è migliorato è il colpo d'occhio della stanza. I tappeti di per sé sono pur sempre dei pezzi d'arredamento, che possono valorizzare e definire gli ambienti. Io ho scelto per la zona conversazione/tv un tappeto moderno, con disegno astratto e multicolor, mentre per l'area office ho scelto un tappeto vintage con l'immagine dei  continenti. Nel complesso gli ambienti restano più definiti nella loro funzione;  i colori accesi e il disegno astratto danno un tono allegro e divertente alla zona conversazione/tv, mentre i toni vintage e il soggetto geografico danno alla zona di lavoro un aspetto più discreto e professionale. In conclusione, mi sento soddisfatta. Sento meno  freddo, ma forse è più per un motivo  psicologico che per un effettivo  cambiamento di superfici. Quando sono seduta alla scrivania se guardo il tappeto davanti al televisore mi sento allegra e se guardo quello sotto la mia sedia mi sento Jasmine e mi dico "Il mondo è  mio. Ti sa sorprendere se vuoi". 😄



lunedì 1 gennaio 2024

E' iniziato un altro anno

 

Auguri di Buon Anno


E' quasi finito il primo giorno del 2024 e io mi sto già domandando se il nuovo anno sarà uguale al precedente o se ci sarà uno spiraglio di miglioramento. Non mi faccio illusioni, visto quello che è  successo lo scorso anno, però mi auguro  che qualcosa di positivo accada. La serata di  fine anno l'ho trascorsa a casa, senza festeggiamenti e temendo solo che allo scoccare della mezzanotte sparassero i temibili botti e poi è stato così. Fino a 5 minuti a mezzanotte c'è stato un incredibile silenzio, quasi irreale data la serata, poi sono iniziati i  fuochi  artificiali, e fin qui tutto bene anche perché erano lontani, poi verso la mezza sono stati sparati due botti terribili che hanno fatto tremare la casa. Non so come si  chiamino queste rumorosissime esplosioni e da cosa siano provocate, io li chiamo genericamente i  "botti" però credo  che abbiano un nome preciso; sembrano che vengano  sparate delle bombe, tanto è il fragore e il tremore che procurano. Da anni questi  botti li sparano sempre dagli  stessi punti intorno casa, per cui ne deduco che siano sempre le stesse persone che li adoperano. Non sto ad elencare gli improperi che invio loro con le mani sulle orecchie e il cuore che mi batte a mille, credo sia intuibile senza ulteriori  spiegazioni. Questo, comunque, è stato il primo anno in cui ho fatto gli auguri di buon anno a mia figlia dal balcone 😄 Nel pomeriggio di oggi sono passata dai miei  genitori per trascorrere con loro un po' di  tempo e programmare le prossime visite mediche, poi sono tornata a casa. Dopo il Natale trascorso  con straordinarie temperature calde, il Capodanno si è annunciato freddo  e con la nebbia. Mentre facevo ritorno a casa, me ne stavo in macchina rannicchiata nella mia pelliccia finta e intanto vedevo salire i banchi di nebbia dai prati e dai  campi , tra me e me speravo di  arrivare prima che arrivassero alla strada e ostacolassero la visibilità. In questi giorni di festa c'è  ancora parecchio traffico e bisogna fare attenzione, penso che le persone si muovano ancora per le visite a parenti  ed amici e che la normale routine sia ancora lontana, anche perché non siamo ancora all'Epifania. L'arrivo di freddo e nebbia sta rendendo la mia nuova casa più fredda e il riscaldamento della caldaia non sembra bastare. Ci sono momenti in cui accendo il caminetto elettrico, giusto per dare un po' di  calore al living, per poi spegnerlo dopo mezz'ora con la paura di una bolletta salata. Non avendo mai  avuto un open space, non so come regolarmi e non so come gestire la questione. Adesso sento freddo e il peggio non è  ancora arrivato 😕 Mio marito continua a lamentarsi  della nuova casa e rimpiange quella vecchia, io mi sento in colpa per averlo spinto a traslocare e a quanto pare 5 scalini per uscire di  casa non sono stati un motivo  sufficiente per giustificare un tale cambiamento. Ad aggiungere malumore ad una situazione già difficile, ci sono stati dei problemi  elettrici che hanno messo  fuori uso  uno dei  bagni e ovviamente trovare un elettricista in questo lungo periodo  di feste è  come trovare un ago in un pagliaio. Mio marito alle volte mugugna, altre urla e alla fine si litiga e sempre per lo stesso motivo: la casa. Io non mi sento così negativa, penso  che due mesi non siano  sufficienti per ambientarsi e per sistemare le cose e poi io ho trovato cose positive e che mi fanno stare bene come le verande, la lavanderia e un'area office ed un bagno  tutti per me. Stringendo i  denti si  cerca di  andare avanti. Io intanto  continuo a pensare se mai il 2024 sarà un anno tranquillo, ma ci  sono ancora delle cose da sistemare e la tranquillità sembra ancora lontana.

martedì 26 dicembre 2023

Un buon Natale

 

Non so perché, ma quello di quest'anno è stato un buon Natale. Forse perché sia che per me. che per mia figlia, è stato il primo Natale nelle nostre nuove case, che da quando  ci siamo  trasferite hanno rappresentato per entrambe un nuovo inizio e nuove speranze, o forse perché è stato un Natale sobrio, senza abbuffate e regali inutili. E' stato tutto così  semplice, senza grandi preparativi anzi quasi una cosa estemporanea. Ho invitato mia figlia e il suo compagno a pranzare nel nostro nuovo appartamento e per loro, che sono i nostri dirimpettai, è stato agevole uscire di casa, attraversare il cortile e salire da noi, il tutto in pochi minuti e senza dover prendere l'auto e cercare parcheggio. Io avevo già preparato qualcosa il giorno prima, il resto è stato fatto sul momento e servito caldo mentre si era tutti a tavola. Nonostante la progettazione di un pranzo facile da cucinare e servire, un intoppo c'è stato; la vigilia di  Natale, mentre ero ai fornelli, o per meglio dire, alla nuova piastra ad induzione, due padelle mi hanno abbandonata e sono rimasta con una padella ed un tegame oltretutto fuori misura. Con il trasloco e passando da una piastra a gas ad una induzione, avevo dovuto  eliminare praticamente l'intera batteria da cucina. Fortunatamente avevo acquistato una padella ed un tegame nuovi, purtroppo di piccole dimensioni ed inadatti a cucinare per ospiti, che comunque sono serviti per ovviare l'inconveniente capitato. Certo che non ci si fa scoraggiare da cose come queste, specie se si è  motivati dal pranzo di  Natale, e si fa di necessità virtù. A tavola il racconto dell'inconveniente è stato motivo di ilarità, anche perché le cose preparate erano comunque buone e si è mangiato in allegria e rilassatezza. Il pasto natalizio si è poi concluso senza il classico caffè, che abbiamo deciso di andare a prendere a casa di mia figlia come scusa per vedere il nuovo arredamento. Anche per noi è bastato attraversare il cortile e non usare la macchina per arrivare a destinazione; per me invece c'è stato l'odiato obbligo delle scale a causa della mancanza di ascensore. Speravo che dopo il trasloco  non le avrei più fatte, però sapevo che mia figlia ci  teneva tanto a mostrarmi la sua nuova casa e anche io ero curiosa di  vederla; le foto  e i filmati visti in corso  d'opera non erano stati sufficienti e scoprire il risulto  finale era qualcosa di imperdibile. Arrivata all'appartamento con il fiatone, appena entrata non ce l'ho fatta a sedermi, la curiosità ha vinto sulla stanchezza ed ho fatto il giro dell'alloggio guidata da mia figlia. E' stata pura meraviglia 😍 Vedere l'intera casa studiata nei minimi dettagli, i colori tra il boho, lo stile contemporaneo ed il sofisticato, i grandi mobili a parete con volumetrie alternate e le tende come veri pezzi d'arredo mi hanno fatto impressione, in senso  positivo s'intende. In quel momento ho apprezzato la professionalità da designer di mia figlia e contemporaneamente riconosciuto la sua vena artistica,  ereditata da me. Nell'entrata,  su una delle pareti accanto alla porta d'ingresso, spiccano gli originali di alcune mie copertine pubblicate anni fa quando ancora potevo  dipingere e disegnare, un vero omaggio alla mamma artista che mi ha stupito e commosso al tempo stesso. Nel complesso ho visto una casa giovane e moderna, anche studiata all'indirizzo della sostenibilità ecologica, che credo sia molto cara alle nuove generazioni e alla quale vorremmo tendere anche noi anziani. Dopo il caffè, siamo andati a trovare i miei genitori e a far loro un po' di  compagnia. La disgrazia che è successa a mio papà ha cambiato le loro vite e io non so proprio come fare a sostenerli più di  quanto faccia. Il giorno di Natale è comunque trascorso  con la nostra vicinanza e credo che per loro questo abbia avuto  il giusto peso e che la cosa sia stata apprezzata. Siamo poi tornati tutti a casa, sereni e meno stanchi  del previsto, così oggi io e mio marito ci  siamo regalati un pomeriggio in uno dei pochi  centri commerciali  aperti. Siccome, data la situazione creata dal trasloco e quella dei miei genitori, non abbiamo avuto il tempo di  farci un regalo di  Natale ce lo siamo fatto il giorno di  Santo Stefano e così io ho ricevuto una borsetta nuova 😄😍



lunedì 18 dicembre 2023

E' quasi Natale

 

Il tempo scorre veloce e, senza che me ne sia accorta, è quasi Natale. Non è forse propriamente corretto dire che non mi sia accorta che la festa più importante dell'anno è alle porte, è che la mia testa viaggia su  altri  binari. Ultimamente mi dedico tanto ai giochi in internet oppure esco  con mio marito, così il tempo scorre velocemente consumato in amenità. Forse questa scelta di  attività è dovuta al fatto che non ho voglia di  pensare al Natale come ad un momento di  gioia e serenità; la vicenda di mio padre ha scombussolato  tutta la famiglia e, anche se tutti noi cerchiamo di ritrovare quotidianamente le nostre abitudini, sappiamo che qualcosa è cambiato. Speravo che la nuova casa e gli addobbi natalizi minimal avrebbero  ravvivato l'atmosfera e stimolato l'attesa, ma tutto è sovrastato dalle conseguenze dell'incidente ed è difficile godere anche delle piccole cose. Ad aggiungere peso ad una già pesante situazione, alcuni screzi ed incomprensioni con mia mamma hanno acuito un quadro già grigio di suo e purtroppo a tutto questo non c'è  rimedio. Non si può cambiare la testa alle persone e, dal momento che siamo entrambe in contrapposizione, purtroppo non siamo  giunte ad una conclusione accettabile per tutte e due e così ognuna resterà della propria opinione. Non ci  teniamo il muso perché ci  vogliamo bene, ma siamo scontente del mancato  lieto fine. Sinceramente mi auguro che il 2024 sia meglio del 2023, che per me questo è un anno da dimenticare.



sabato 9 dicembre 2023

Un mese terribile

 

Il 2023 si è  confermato come un anno pessimo e io ho appena trascorso un mese terribile a causa di una disgrazia che successa al mio papà. L'anno che è iniziato  con i problemi  della mia salute, così complicati da indurmi a cambiare casa e adesso da circa due mesi che sto vivendo in un nuovo  appartamento, che sono finalmente riuscita a sistemare dopo il recente trasloco. Dal momento che il trasferimento è andato bene, mentre io e mio marito cominciavamo ad ambientarci nella nuova casa, purtroppo, a guastare questo momento di  transizione è successo un  fatto tremendo: mio padre è caduto e si è rotto la spalla destra. Quando il fatto è accaduto noi eravamo inconsapevoli della cosa e siamo stati avvisati da un'estranea, che ci ha raccontato di aver soccorso mio padre che era inciampato sul marciapiede e che era stato portato in ospedale con un'ambulanza. Dopo i debiti ringraziamenti, a me è toccato il compito di avvertire immediatamente mia mamma, ignara anche lei dell'avvenimento, intanto mio marito si è recato subito al pronto soccorso per avere notizie e vedere il mio papà. Quando  finalmente ha potuto parlare con un medico, è venuto  a conoscenza delle sue condizioni ed ha scoperto che si  era rotto una spalla, una brutta frattura scomposta, inoperabile data l'età (92 anni). La diagnosi è stata : perdita dell'uso  della spalla, che in pratica significa non poter più alzare il braccio, ma fare pochi  movimenti e poter afferrare solo cose leggere. Dopo due giorni di  ricovero al pronto soccorso, ho accompagnato mio marito per riportare a casa il mio papà ed affrontare la mia mamma in totale confusione. E' stata una giornata lunga e difficile, tanto che il giorno dopo io ero  a letto perché la mia malattia si  era risvegliata e così ho perso un'intera settimana. Nei  giorni a venire si è pensato all'organizzazione della nuova situazione,  che includeva la spesa ai miei  genitori, ormai non più in grado  di  farla da soli, e le visite per un'eventuale assistenza nelle faccende di  casa. In parole povere, dopo un mese trascorso a sistemare la casa per il trasloco, ne ho trascorso un altro dietro i miei genitori. Da adesso in poi questo significa che bisognerà assisterli periodicamente, affinché la oro  vita riprenda con regolarità e soprattutto in una nuova dimensione che includerà la recente invalidità di  mio padre. Per dirla tutta, io mi sento stanca, non tanto  fisicamente quanto mentalmente; devo digerire questo nuovo  fatto che si sta ancora trascinando in quanto mancano le ultime visite di  controllo e la fisioterapia per mio padre. E' stato un fatto che ha rovinato il momento magico  che si stava creando nella nuova casa, proprio sotto Natale; non do la colpa a nessuno, solo alla sfortuna sfacciata. Quest'anno, comunque, dopo anni ho rimesso qualche minuscolo addobbo in casa giusto per ricordare la festa. Prima di  traslocare avevo gettato  via tutti i vecchi addobbi natalizi che giacevano in cantina, abbandonati dopo i numerosi natali con genitori e figli che non si  festeggiavano più a casa nostra, e così  ero  rimasta senza. Sinceramente non sentivo  più quell'aria di  festa dopo il vuoto delle persone e di conseguenza la casa restava disadorna, anche perché non ricevevo più visite ed ero io ad andare nelle case degli altri. La nuova casa ha risvegliato la voglia di  sentire un po' il Natale, anche solo per me e consorte, e così mio marito ha comprato un minuscolo alberello che abbiamo  messo sul caminetto, mentre io ho acquistato un cagnolino natalizio in polvere di marmo che ho messo nella mia area office. Aggiungo un'altra cosa, la nuova casa ha risvegliato in me la voglia di  avere pure delle foto della mia famiglia esposte e, sempre per Natale, ho acquistato delle nuove cornici da mettere ancora nella mia area office. Non so ... è tutto un po' strano 😄