Benvenuti/Welcome in Sogni senza Tempo

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Benvenuti nel mio blog, dedicato ai miei avvenimenti personali, ai miei pensieri e alla mia produzione grafica firmata Hamm. Le etichette dei topic sono catalogate in base al tema delle immagini. Se prelevate i miei lavori grafici per esporli nei vostri siti, rispettate i credits. Buona navigazione.

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lunedì 2 gennaio 2023

La prima passeggiata dell'anno

 

Dopo un'intera settimana di influenza, trascorsa per lo più a letto, sul divano o seduta, ho deciso  che era arrivato il momento di fare una passeggiata per mettere nuovamente il corpo in movimento. Da due giorni sto cercando di  fare un po' di  ginnastica per riattivare il tono muscolare delle gambe, però mi rendo  conto di non essere ancora in forma smagliante. Mi è rimasta un po' di  tosse e un po' di  catarro che curo con uno sciroppo e poi mi affatico  facilmente, questo  significa che la malattia non è ancora sparita del tutto ma io non ce l'ho più fatta a starmene chiusa in casa. Ho chiesto al marito di  accompagnarmi e così siamo andati a spasso nel nostro quartiere, scegliendo un percorso molto  breve da fare solo come prova, tanto per vedere se ce la facevo. Ovviamente ho provato a farlo senza ausili, confidando nel fatto che in caso  di necessità mi sarei appoggiata al mio consorte e per fortuna non è successo così. Come ieri anche oggi il traffico  era estremamente limitato, niente a che vedere con la frenesia dei  giorni intorno a Natale e Capodanno, e sembrava che tutta la gente fosse sparita o quasi, eppure oggi è giornata lavorativa. Mentre passeggiavo  guardavo le case che parevano vuote, come se la gente fosse andata in vacanza e probabilmente è  così  davvero. Secondo la televisione tutte le località sciistiche hanno  fatto il pieno e molti hanno trascorso  Natale e Capodanno là, eppure fino a pochi giorni  fa c'era una moltitudine di persone per strada, sia in macchina che a piedi, dove sono  finiti adesso? Sono i ritardatari delle vacanze natalizie che sono partiti adesso? Comunque, questa scarsità di  gente  mi ha permesso  di passeggiare con molta calma e tranquillità e questo ha fatto bene alla mia testa e alle mie gambe. Col pensiero mi è tornato in mente quando con i lockdown eravamo tutti obbligati a stare in casa e a quando io sono uscita per la prima volta, allora dovevo  camminare con il deambulatore o stare in carrozzina perché non mi  reggevo in piedi e recuperare era stato difficile. Questa volta è andata molto meglio, anche per i consigli  del fisioterapista che io ho messo in pratica. Purtroppo, nel mio caso specifico, il  tono muscolare deve essere mantenuto il più tonico possibile con un allenamento soft o sono guai. Tornata a casa ero stanca ma felice e poi oggi ho finalmente pranzato  insieme al marito, dopo una settimana di pasti separati. Spero che potremo anche  tornare a dormire insieme; per quello, però, data la distanza ravvicinata e la mancanza di mascherina, potrebbe essere ancora precoce a causa della mia tosse. Il sistema di stare separati, cioè di mangiare, dormire, stare in stanze diverse e di usare la mascherina in casa, ha fatto sì che finora il marito non abbia preso l'influenza e questo mi  sembra un buon risultato. Ho assolutamente bisogno che stia bene, voglio riprendere le mie abitudini e fare uscite insieme come facevamo prima, senza contare che tra una manciata di giorni  ci sono i saldi e credo  che tutti  e due non ce li vogliamo perdere.



domenica 1 gennaio 2023

Buon Anno, gente!

 

Buon Anno a chi passa di  qui

Ed ecco il primo giorno dell'anno nuovo in cui si spera di iniziare un anno diverso, più positivo, in cui possano accadere cose belle o in cui si  realizzano i propri sogni: è il primo  giorno della speranza. Dalle mie parti il primo giorno  dell'anno è iniziato con un po' di  foschia e bassa pressione, è una giornata grigia e coperta e finora silenziosa. Il traffico è limitato e la gente è chiusa in casa a passare i postumi della festa. Ieri sera ci sono stati i famosi  botti e fuochi d'artificio che hanno fatto scoppiare di fronte e intorno a casa mia, con un frastuono intollerabile e c'è stato anche un momento in cui ho temuto la caduta di  scintille sul balcone di casa con pericolo d'incendio. Per fortuna non è successo nulla e poi adesso  sul balcone non tengo quasi più niente per non dover fare manutenzione, però in questa situazione non si  sa  mai che può accadere. Certo che questa consuetudine dei  botti e fuochi d'artificio è dura a morire. Posso ancora vagamente comprendere i fuochi d'artificio che creano colorati disegni nel cielo buio, ma i botti quelli proprio no. Il fracasso è inaccettabile e spaventa gli animali, e questo non mi sembra giusto. Ieri sera hanno gettato uno di questi petardi, non so definire in maniera differente questi "cosi" perché non ne conosco le tipologie, vicino al mio condominio e il frastuono ha fatto tremare i muri tanto che sembrava avessero lanciato una bomba. Io non capisco il divertimento che si possa trarre da tutto questo baccano, che oltretutto danneggia  i timpani. Ma che modo di fare festa è? Tanto rumore per cosa? Per scacciare le cose brutte? Ma non è un comportamento da primitivi? Oh cielo! Ma che dico? A vedere i comportamenti di alcuni il termine "primitivo" è adeguato, sono quelli che si sono persi qualche passaggio dell'evoluzione. Questa è condotta da branco, non da società civile.

Beh, questo è il momento di  pensare soltanto alle cose belle ed essere fiduciosi nella speranza, ma solo fino a domani, cioè a quando  si  scopre che anche questo sarà un anno come tutti gli altri e che c'è d'augurarsi  di arrivarne fino alla fine, in quanto questo significa una altro anno di vita se vogliamo diventare centenari 😂



venerdì 30 dicembre 2022

A casa

 

L'influenza non è ancora passata e io sono sempre a casa, non che ci stia male però mi piacerebbe essere più attiva e non passare parecchio tempo distesa sul divano. In questi giorni il massimo della temperatura corporea che ho avuto è stata di 36,9° , cioè neanche febbre, ma è bastato per farmi sentire la testa pesante e tanta stanchezza da farmi stare coricata. Il Nurofen raffreddore funziona e mi allevia i sintomi della malattia, però non riesco a fare niente e persino stare al computer è faticoso. Sono riuscita a fare qualche aggiornamento nel mio sito di  grafica e a spiegare che non sono presente perché  sono malata, per il resto cerco  di  graficare un po' ma mi stanco  subito. Visto  che sono a casa mi piacerebbe occuparmi delle faccende domestiche ma non ci  riesco; non sto  cucinando, non sto pulendo le stanze e a mala pena riesco a fare il letto che poi disfo  subito perché debbo coricarmi. Uffa! Sto già vedendo la polvere girare a batuffoli per casa e questo mi innervosisce. A sentire la mia famiglia è incomprensibile come mi sia potuta ammalare: una sola uscita il giorno di  Natale e ... puff! Ammalata 😲 Io invece capisco  che essendo un soggetto fragile posso incorrere in eventi simili, ma continua a rodermi il fatto di non essere riuscita a fare la terapia con il Broncho Vaxom, forse a quest'ora non sarei  stata male e starei facendo ad altro. Oggi, in fondo, è stata ancora una giornata tranquilla e stasera riesco persino ad aggiornare questo  blog, ma domani sera ci sarà un casino tremendo e dovrò mettere le cuffie per non sentire il fracasso che ci sarà. Non voglio pensarci. Tutti gli anni si consiglia di  smetterla con i botti e tutti gli anni nessuno dà retta; io penso a chi ha animali in casa e mi ricordo  quando io avevo il cane e che dovevo consolarlo: incommentabile 😶 



mercoledì 28 dicembre 2022

Considerazioni di fine anno

 

Manca una manciata di giorni alla fine di questo 2022 e sto già facendo le considerazioni di questo anno. Al di là degli eventi generali successi nel mondo come lo scoppio della guerra in Ucraina e delle sue conseguenze, argomento di  cui non voglio certo parlare perché ho solo  considerazione personali e basta, nel mio piccolo, invece, non è successo niente di particolarmente eclatante se non le solite banalità che la vita riserva e questa è una buona cosa. C'è da dire che quando inizia un nuovo anno ho sempre delle inconsce aspettative, nel senso  che spero che accada qualcosa di straordinario che mi cambi la vita in meglio. In realtà questo non succede mai e non so  se è perché il meglio l'ho già raggiunto o perché è impossibile raggiungerlo, comunque le giornate trascorrono con banali imprevisti più o meno gradevoli e proseguono nell'inerzia degli anni precedenti. L'impostazione della mia vita non cambia e non ho bisogno di previsioni sul futuro per conoscere quello che mi succederà, lo deduco  da sola; ci sono fatti imprescindibili che succedono perché devono  succedere, solo le incognite sono imprevedibili. Oltre queste quisquilie che non portano da nessuna parte è stato un altro anno di vita da aggiungere a quelli passati e di  questo dovrei esserne contenta. La cosa più importante è cogliere i lati positivi che questo anno mi ha offerto e io ne vedo assolutamente due che mi hanno dato grande soddisfazione: il pensionamento del marito e l'aver ripreso parzialmente a camminare senza ausili. Ammetto che sono banalità, ma per me sono state cose molto importanti, specie la seconda che mi ha dato una tregua dai disagi della malattia. Do per scontate altre cose come avere ancora un tetto sulla testa e mangiare tutti i giorni, che invece dovrebbero essere gratificanti per il solo fatto che sono essenziali, solo che non si riesce più a darne il giusto valore. Alla fine anche questo  anno è quasi finito e per il prossimo non mi aspetto niente di diverso da questo. Una cosa però me la aspetto: l'inizio dei lavori di ristrutturazione nella casa di  campagna, avrebbero dovuto essere compiuti da tempo ed invece non sono nemmeno iniziati. Sono anni che non ci  vado più perché è inadeguata alle mie condizioni  fisiche, per cui spero che il 2023 sia l'anno di questi lavori.



Raffreddore

 

Alla fine il raffreddore è esploso, con tutto il fastidio possibile di questa malattia. Fortunatamente avevo in casa delle compresse di Nurofen e così ho iniziato a prenderle; spero soltanto che siano sufficienti e poi le farmacie dovrebbero riaprire così, se necessario, ne acquisterò delle altre. Sto veramente male, non riesco a respirare, ho il naso chiuso e respiro solo con la bocca, che sta diventando secca. Quando mio marito è presente abbiamo  deciso  di mettere entrambi la mascherina, poi stiamo in stanze separate e dormiamo pure separati, insomma cerchiamo  di incontrarci il meno possibile per evitare il contagio. E' una situazione veramente seccante, ma non posso fare altro che affrontarla e sperare che finisca in fretta. Oggi avrei dovuto andare a far visita mio figlio che recentemente ha fatto il tampone ed è finalmente risultato negativo  al covid. In queste condizioni sono stata obbligata a starmene a casa, anche perché non avrei  sopportato il viaggio. E' solo due giorni che sono raffreddata eppure mi sembra un'eternità. Quest'anno avrei  dovuto fare la terapia preventiva con il Broncho Vaxom, però mi sono dimenticata di iniziarla al momento giusto e quando volevo cominciarla con un mese di ritardo  ero già raffreddata. Ora sto anche peggio ed è trascorso appena un mese dal primo raffreddore, che però non era così intenso. Certo che in questi mesi le cose sono andate storte, sono così  arrabbiata 😠 Erano anni che non mi ammalavo così; avevo pensato di  fare un tampone per vedere se invece del  raffreddore fosse covid, poi non l'ho fatto perché non avevo  febbre e solo i classici sintomi come il naso  chiuso e muco chiaro, tipici  del raffreddore. Inoltre, analizzando i fatti, è da evidenziare che sovente sono in casa, non incontro estranei, se vado nei  centri commerciali solitamente indosso la mascherina e quindi è probabile che ho preso  freddo quando  sono andata a Natale dai miei genitori. Concludo con la speranza che la situazione migliori in fretta, ma so che ci  vorrà almeno una settimana perché la malattia faccia il suo  corso e poi un'altra settimana per i postumi. Quanto  tempo perso! 😡 Essendo in queste condizioni non riesco nemmeno  ad occuparmi della casa, sto sdraiata sul divano o sul letto, se me la sento  guardo la tv o faccio  giochi  al computer, insomma, non faccio niente di costruttivo 😟 Va bè, passerà.



lunedì 26 dicembre 2022

E Natale è passato

 

E una festa è passata. Natale è sicuramente la festa più attesa dell'anno, quella più importante e anche quella più impegnativa. Col tempo sono riuscita a renderla il più minimal possibile e comunque per me resta ancora un grande impegno. Come per gli anni passati l'ho trascorsa con la mia famiglia e a casa dei miei  genitori e adesso mi sento stanchissima. C'è poco  da fare, non riesco più a reggere questi eventi per quanto siano  ridotti ai minimi termini. Il rumore, l'emozione, le chiacchiere sono tutte cose che mi affaticano, senza contare che Natale viene d'inverno e questo significa che il tempo non accompagna. Quest'anno la neve si  è fatta vedere e poi è  sparita, adesso c'è solo nebbia, tanta nebbia ed umidità. Nelle prime ore del mattino pioviggina e poi smette in giornata per ricominciare il mattino dopo. Non c'è una vera pioggia e questo crea solo umidità; nelle ore più calde c'è  anche il sole e così si  creano le condizione giuste per il formarsi della nebbia. La stanchezza e questo clima umido mi  stanno  debilitando e credo che sto pure cominciando  a raffreddarmi. Prendersi un malanno in questo periodo non è la cosa migliore; le farmacie chiudono per le feste e i medici  sono in vacanza, quindi  diventa difficile procurarsi i rimedi. Chiudere il Natale in questo modo non è sicuramente la cosa migliore. Il fatto è che come termina una festa si passa alla successiva e la prossima è il Capodanno. In questo momento mi sembra un altro evento pesante da sopportare e non voglio pensare ad una notte piena di botti e di rumorosa gente in festa, sto solo pensando a silenzio e nuvolette rosa 😆



domenica 25 dicembre 2022

Non è un bianco Natale, ma un piovoso Natale

 

La neve caduta nei giorni  scorsi è praticamente sparita, persino dai prati e dai campi; forse qualche ricordo è  rimasto nei cumuli ghiacciati che si  trovano negli angoli d'ombra, dove il sole non arriva. E' il giorno di Natale, umido e piovoso; stamattina c'era la nebbia, non si  vedevano né le montagne né la case di  fronte, solo sagome scure che indicavano che lì c'erano gli edifici  e le automobili. Certo che è un clima invernale, ma le temperature non sono poi così  rigide e da due giorni le minime non scendono  sotto lo 0°C. In questa settimana sono uscita per fare il rifornimento di  detersivi  e detergenti e non avevo particolarmente freddo, sarà perché  questa bassa pressione trattiene un po' di  calore e non c'è  quell'aria tagliente che ti sferza la faccia. L'umidità è la cosa più seccante ( che espressione contradditoria, ma non mi è venuto in mente niente di  meglio 😆😆😆😆😆😆😆😆😆). I fili da stendere del  balcone di  casa sono  coperti di  goccioline, che si asciugano non appena c'è un po' di  sole, sembrano fili di perline e in fondo  sono carini  a vedersi 😊

Ho trascorso la mattinata a fare gli  auguri  e a riceverli, tanto che non mi sono nemmeno  accorta che era l'ora di pranzo e non sentivo neppure appetito. E' un momento d'incontro in cui  tutte le persone care si  contattano ed è un piacere sapere che ci  si pensa sempre, anche se si  è travolti  dalla quotidianità. Fortunatamente le nuove tecnologie permettono di superare con facilità le distanze ed un semplice messaggio ti fa sentire vicino a chi è a chilometri da te. Spesso non c'è nemmeno il tempo per una telefonata, si è in troppi e il tempo è poco, il messaggio è la comunicazione più veloce, anche perché si può personalizzare con immagini  e faccine. Beh ... adesso è il momento di  fare anche gli auguri ai  visitatori, per cui ....

BUON NATALE A CHI PASSA DI  QUI ^^