Sono ormai tre settimane, forse anche di più, che sono in isolamento e adesso anche mio marito si è unito a me, in ferie forzate a causa della terribile situazione causata dal coronavirus, e tutti e due ce ne stiamo tappati in casa. Questa clausura obbligatoria mi sta facendo perdere la nozione del tempo e faccio fatica a rendermi conto in quale giorno della settimana mi trovo: mi sembrano tutti uguali. Ho la sensazione di essere un astronauta nella stazione spaziale, dal momento che sono quotidianamente chiusa in questa capsula che è la mia casa, e anche il mondo lo vedo da lontano, cioè dalla finestra o in tv, che sono i miei oblò. Non è forse così che ci si sente quando si è nello spazio? Non ci sono mai stata, ma me lo immagino in questo modo. Come per gli astronauti l'attività fisica ridotta mi sta indebolendo fisicamente, infatti o sono al computer o guardo la tv, per cui cerco di fare un po' di cyclette per mantenere le gambe toniche, ma è così faticoso e noioso. Persino le faccende domestiche mi sembrano più pesanti del solito e va a finire che ci dedico sempre meno tempo. Quando si potrà di nuovo uscire credo che farò non poca fatica a riabituarmi e non parlo solo dal punto di vista fisico. Adesso che anche mio marito è a casa mi risulta difficile organizzarmi; le abitudini sono sconvolte dalla sua presenza e, siccome sono contenta che lui sia con me, mi sembra che sia sempre un giorno di festa per cui tendo a rilassarmi invece che a impegnarmi in qualche attività domestica. E' vero: ci si impigrisce a stare sempre chiusi 😮 Non mi annoio, questo sia chiaro, il discorso è che tendo a dedicarmi di più alle cose divertenti che a quelle importanti. Mi sta persino passando la voglia di cucinare. Mio marito ha fatto un po' di rifornimento, acquistando anche piatti pronti e io tendo a prediligere quelli piuttosto che a preparare io qualcosa. Metto le cose in microonde o in pentola, pochi minuti ed è tutto pronto. Che pigrona 😂
E' il momento di connettersi, ma non solo con internet ma anche con Skype e WhatsApp. Dopo anni che non usavo Skype ho provato a riattivarlo e mi sono accorta che la app si è rinnovata, o sono io che non mi ricordavo più come funzionasse, sta di fatto che ci ho messo due giorni per mettere due contatti, imparare ad usarlo ed ho già dimenticato come ho fatto 😞 C'è poco da fare, non essendo nata nell'era digitale è faticoso adattarsi a questi sistemi, eppure, dato il momento critico, sono utilissimi per comunicare a distanza. In questo modo ho potuto parlare con mia figlia e scoprire che sta bene e tra breve potrò anche comunicare con mio figlio, anche se ho avuto di recente sue notizie, tutte confortanti. La necessità spinge a fare passi in avanti e anche per me e mio marito, che siamo refrattari a questa modernità tecnologica, è importante adeguarsi. Non è semplice avere la famiglia separata in uno stato di crisi e non sapere come sta, questi sistemi agevolano la comunicazione permettendo di vedersi, e non è poco. Sono una mamma apprensiva, anche se i miei figli sono adulti e consapevoli, e non riesco a smettere di fare la chioccia, d'altra parte anche la mia mamma lo è nei miei riguardi nonostante la mia veneranda età. Beh ... da qualcuno avrò pur imparato 😂
Benvenuti/Welcome in Sogni senza Tempo
Benvenuti nel mio blog, dedicato ai miei avvenimenti personali, ai miei pensieri e alla mia produzione grafica firmata Hamm. Le etichette dei topic sono catalogate in base al tema delle immagini. Se prelevate i miei lavori grafici per esporli nei vostri siti, rispettate i credits. Buona navigazione.
Welcome to my blog, dedicated to my personal events, my thoughts and my graphic production signed Hamm. The labels of the topics are categorized according to the theme of the images. If you are collecting my artwork to expose them in your sites, respected the credits. Good navigation.
domenica 15 marzo 2020
venerdì 13 marzo 2020
La solita piaga
Le temperature si stanno innalzando, le giornate di sole annunciano la venuta della primavera, i giardini sono ormai verdi e fioriti e gli uccelli sono indaffarati con i nidi; questo si direbbe uno scenario delizioso e pacifico, se non fosse lo sfondo di un apocalisse. Assurdo? Mica tanto. Le drastiche misure di contenimento per il coronavirus, imposte dallo stato, stanno limitando all'estremo i contatti umani e quindi le uscite sono accettabili solo per comprovata necessità, pertanto io continuo a starmene reclusa in casa in attesa di tempi migliori. Tutto potrebbe andare bene ed essere sopportabile nel mio confort quotidiano se con il caldo non si fosse risvegliata la solita piaga: gli scarafaggi 😭 Non bastava la paura del covid 19, adesso anche quella dei detestabili insetti. Che cosa mi manca ancora nella lista delle cose spaventose? Le cavallette? Altro che le piaghe d'Egitto ... 😫 Da giorni gli scarafaggi hanno fatto la loro comparsa nella mia cucina, che ultimamente pulisco in modo risoluto, e io ho iniziato a buttare insetticida dappertutto appestando la stanza. Data la situazione di emergenza nazionale non credo che verrà effettuata una disinfestazione condominiale, anche perché è impossibile fare riunioni per deliberarne l'intervento e quindi dovrò tenermi le maledette bestiacce. Credo che la mia tensione nervosa cominci ad essere messa dura prova 😒 Ogni giorno cerco di dosare la fatica fisica per le mie attività utilizzando il programma stabilito con la psicologa e mi impegno a mantenere la casa pulita e a mantenermi attiva, ma quando vedo i miei sforzi cancellati dall'arrivo di uno scarafaggio allora entro in crisi. E' già dura non poter uscire e vedere i propri impegni cancellati, convivere con questa piaga diventa ancora più difficile. Purtroppo non riesco a pulire il balcone dalle lordure dei piccioni perché potrei prendere un colpo d'aria a causa del clima instabile e constatare che l''arrivo questi insetti potrebbe essere anche determinato dalla cattiva pulizia esterna mi sta mettendo di malumore. Cosa posso fare? Non riesco a fare tutto. Uffaaaaaaaaaaaa!!!!!!!!!!! 😵😵
In questi giorni di isolamento forzato ho iniziato a guardare con maggiore frequenza la televisione e a seguire tanti programmi di arredamento case. La cosa mi permette di fantasticare sulla mia casa di campagna, che mi piacerebbe ristrutturare e trasformare come una di quelle che vedo in tv. A parte che è impossibile, prima di tutto non c'è la metratura e non ho un castello, poi è ... una casa di campagna 😄 Ultimo e non meno importante è il costo della ristrutturazione. Per quello che vorrei fare io dovrei avere almeno la disponibilità di Paperon de Paperoni e non è certo il mio caso, in secondo luogo l'eventuale ristrutturazione imporrà un tetto nuovo e il rifacimento degli impianti a norma, poi, se resta ancora qualcosa, bagno e cucina. Stop 😶 La fantasia fa creare castelli in aria. Ma qualora avessi la disponibilità di Paperone e la metratura di un castello, ma chi la pulirebbe poi una casa così? Faccio già fatica tenere pulito un alloggio figuriamoci la Casa Bianca 😂😂😂😂😂😂 Sono i deliri di chi non ha altro da pensare.
Bah! Diamoci alla grafica, che è meglio; anche il costo della fantasia è minore.
In questi giorni di isolamento forzato ho iniziato a guardare con maggiore frequenza la televisione e a seguire tanti programmi di arredamento case. La cosa mi permette di fantasticare sulla mia casa di campagna, che mi piacerebbe ristrutturare e trasformare come una di quelle che vedo in tv. A parte che è impossibile, prima di tutto non c'è la metratura e non ho un castello, poi è ... una casa di campagna 😄 Ultimo e non meno importante è il costo della ristrutturazione. Per quello che vorrei fare io dovrei avere almeno la disponibilità di Paperon de Paperoni e non è certo il mio caso, in secondo luogo l'eventuale ristrutturazione imporrà un tetto nuovo e il rifacimento degli impianti a norma, poi, se resta ancora qualcosa, bagno e cucina. Stop 😶 La fantasia fa creare castelli in aria. Ma qualora avessi la disponibilità di Paperone e la metratura di un castello, ma chi la pulirebbe poi una casa così? Faccio già fatica tenere pulito un alloggio figuriamoci la Casa Bianca 😂😂😂😂😂😂 Sono i deliri di chi non ha altro da pensare.
Bah! Diamoci alla grafica, che è meglio; anche il costo della fantasia è minore.
giovedì 12 marzo 2020
Silenzio
Sono trascorse tre settimane e forse più da quando sono in autoisolamento, adesso, dopo l'ordinanza del Presidente del Consiglio, è diventato obbligo per tutti e la città è quasi deserta. Ieri sera ho ascoltato la sua comunicazione in diretta televisiva e il suo appello di restare chiusi in casa non mi pesa, anzi, proprio per questa ragione ho iniziato a fare un po' di pulizia e la casa è quasi luccicante. Paura e preoccupazione sono all'ordine del giorno, non tanto per me ma per mio marito che continua ad andare al lavoro e ad occuparsi della spesa; se gli succedesse qualcosa per me che sono invalida sarebbe un disastro 😱 Ogni giorno cerco di fare attenzione mentre sbrigo le faccende domestiche, di salire il meno possibile sulla scala e di non affaticarmi troppo; mi rendo conto che se cadessi e mi facessi male, andare in ospedale per avere assistenza ora come ora sarebbe critico. Tutti i giorni seguo in televisione l'andamento della situazione generale, con la speranza di qualche miglioramento, e al momento non sembra esserci niente di positivo; ci vorranno settimane prima che tutto passi e si possa tornare alla normalità. Questa reclusione generale ha in fondo un aspetto positivo: c'è silenzio. Niente bambini strillanti nei cortili, il traffico automobilistico è sensibilmente diminuito e non si sentono nemmeno passare le ambulanze con le sirene spiegate, persino nella casa i rumori sono diminuiti, segno che la gente ha poca voglia di muoversi e come me segue solo più i telegiornali. In questo silenzio forzato sembra che di essere nel castello della bella addormentata, in cui tutti attendono che l'incantesimo malvagio venga spezzato dall'arrivo del principe. Favole a parte, è tutto così surreale e al tempo stesso vero che c'è da chiedersi come sia possibile che si sia giunti a tanto. Per quanto possa sembrare paradossale, io apprezzo questo silenzio, mi aiuta a concentrarmi e mi distende i nervi; mi disturba solo la motivazione che lo ha determinato.
La primavera è praticamente cominciata, anche se il 21 marzo non è ancora arrivato ci sono fiori e foglie verdi ovunque, dove per me "ovunque" sta per "fin dove arriva la vista dalla finestra di casa". E' ancora freddo, non si va sotto zero, ma fa freddo. La caldaia continua ad essere in funzione e non è ancora il momento di tenere porte e finestre aperte. Ci sono giornate di sole alternate a giornate nuvolose e umide e la stagione sembra confermare la sua costante e nota mutevolezza.
Vorrei poter andare nella casa di campagna e scoprire se ci sono fiori nuovi nel mio giardino, ma è uno spostamento proibito così, per ovviare la mancanza, sono andata a rivedere le fotografie degli anni passati: quanti colori e quanti meravigliosi fiori ho avuto. Se tutto va bene, forse la casa verrà ristrutturata e diventerà accessibile anche a me che non posso più fare le scale, e forse allora potrò tornarci e soggiornarci piacevolmente, adesso è solo retaggio della mia famiglia che non ha problemi fisici come i miei.
Credo che quest'anno passerò direttamente dall'inverno all'estate senza passare dalla primavera, dal momento che debbo starmene a casa e non posso vivere in esterno la stagione corrente, pazienza: dal freddo al caldo in un colpo solo. Oggi, ad esempio, è nuvolo e mi chiedo se domani pioverà, com'è previsto. Una volta la pioggia era vista come un mezzo che puliva l'aria e portava via le malattie, mi domando se questa credenza abbia una sua fondatezza e qualora l'avesse porterebbe via anche questo brutto coronavirus? Io vorrei che fosse davvero così, ma ormai si è abituati alla siccità e anche questa fievole speranza legata ad una credenza sembra svanire con le nuvole che se vanno.
La primavera è praticamente cominciata, anche se il 21 marzo non è ancora arrivato ci sono fiori e foglie verdi ovunque, dove per me "ovunque" sta per "fin dove arriva la vista dalla finestra di casa". E' ancora freddo, non si va sotto zero, ma fa freddo. La caldaia continua ad essere in funzione e non è ancora il momento di tenere porte e finestre aperte. Ci sono giornate di sole alternate a giornate nuvolose e umide e la stagione sembra confermare la sua costante e nota mutevolezza.
Vorrei poter andare nella casa di campagna e scoprire se ci sono fiori nuovi nel mio giardino, ma è uno spostamento proibito così, per ovviare la mancanza, sono andata a rivedere le fotografie degli anni passati: quanti colori e quanti meravigliosi fiori ho avuto. Se tutto va bene, forse la casa verrà ristrutturata e diventerà accessibile anche a me che non posso più fare le scale, e forse allora potrò tornarci e soggiornarci piacevolmente, adesso è solo retaggio della mia famiglia che non ha problemi fisici come i miei.
Credo che quest'anno passerò direttamente dall'inverno all'estate senza passare dalla primavera, dal momento che debbo starmene a casa e non posso vivere in esterno la stagione corrente, pazienza: dal freddo al caldo in un colpo solo. Oggi, ad esempio, è nuvolo e mi chiedo se domani pioverà, com'è previsto. Una volta la pioggia era vista come un mezzo che puliva l'aria e portava via le malattie, mi domando se questa credenza abbia una sua fondatezza e qualora l'avesse porterebbe via anche questo brutto coronavirus? Io vorrei che fosse davvero così, ma ormai si è abituati alla siccità e anche questa fievole speranza legata ad una credenza sembra svanire con le nuvole che se vanno.
martedì 10 marzo 2020
Tanta paura
Ed eccomi qui, ancora in casa. Non sono più uscita, ho sospeso tutti i miei impegni e le mie passeggiate, non faccio più la spesa e sono in auto isolamento da giorni. Ieri, la conferma ufficiale del Presidente del Consiglio: isolamento in tutta Italia, si esce solo per necessità contingenti. Il problema coranavirus sta creando disagi e paure dappertutto. Sinceramente non mi pesa restare chiusa in casa, ci sono abituata; comunque mi piacerebbe andare in un centro commerciale e vedere un po' di negozi, anche senza fare acquisti, poi mi dico che tanto vale stare dove sono e non ci penso più. L'unica attività che mi sono concessa è il consueto appuntamento con la psicologa per continuare l'addestramento a superare la mia invalidità, per il resto non vedo più nessuno eccetto mio marito. I miei genitori non vedo ma li sento al telefono quotidianamente, mentre mio figlio non lo vedo da due mesi e lo sento telefonicamente tutte le settimane, mia figlia invece sono riuscita ad incontrarla eccezionalmente domenica. Stiamo tutti chiusi nelle nostre abitazioni e suppliamo ai mancati incontri con le telefonate: nostra unica consolazione. Mio marito continua ad andare al lavoro e finalmente sono riuscita a convincerlo ad andarci in macchina e a non prendere più i mezzi pubblici, ma lui si lamenta della mancanza di parcheggi e del tempo perso a cercarne uno; mia figlia, invece, sta perdendo tutte le sue opportunità lavorative per via della sospensione degli assembramenti ed è obbligata a stare ferma. E' un momento terribile ed angosciante 😢 La paura del contagio è quotidiana, anche perché questo virus non è una semplice influenza ma qualcosa di incurabile ed inarrestabile. Si prendono tutte le precauzioni possibili, ma la fatalità è dietro l'angolo. Quello che più mi infastidisce è la gente che non si attiene alle disposizioni, che continua a fare i propri comodi indipendentemente dalla situazione e che mette a repentaglio, più che se stessi, gli altri. L'idiozia è più pericolosa del Covid 19. Mi rendo conto che c'è un vero disastro a livello educativo, disastro che parte già dalle famiglie stesse che non sono più in grado ad educare alla rinuncia. Nessuno vuole più rinunciare alle proprie necessità, che spesso più che necessarie sono voluttuarie, per cui fa il proprio comodo indipendentemente da chi gli sta intorno e gli effetti di questa dilagante maleducazione si vedono proprio nei momenti di difficoltà. La cosa che più mi preoccupa è che rimettere a posto le cose, adesso come adesso, è praticamente impossibile.
martedì 3 marzo 2020
Piccoli cambiamenti grafici
Sarà la primavera, ma avevo voglia di fare qualche piccolo cambiamento grafico in questo blog e così ho iniziato cambiando il logo. Purtroppo, non so per quale motivo, cambiando il logo è venuto fuori che non posso più avere l'impostazione precedente del layout e nel top compare il titolo in lettere del sito 😖 Ho provato in mille modi a rimettere l'impostazione precedente, ma è stato tutto inutile ed allora ho fatto impercettibili modifiche per adattare il tutto al nuovo stile: mi è sembrata la soluzione migliore. Credo che forse Blogspot abbia volutamente cambiato alcune impostazioni, che non appena si fanno modifiche saltano fuori e sostituiscono i vecchi codici. Sinceramente mi sembra che l'homepage adesso sia più ordinata e lineare e non so se cambiare anche stile al blog o lasciarlo così. Purtroppo i nuovi layout di Blogspot non sono adatti al tipo di blog che ho aperto; li ho provati in amministrazione con l'anteprima e sono risultati decisamente inadeguati e scomodi, vorrei aggiungere anche brutti, ma mi sembra eccessivo in quanto tutto dipende dal sito che si ha e, se non vanno bene al mio, non è detto che non vadano bene agli altri. Credo che al momento lascerò tutto così com'è. Non ho voglia di perdere il tempo dietro tentativi, cambi di colore e di immagini, insomma, non ho voglia di mettere mano ai codici di questo circuito che mi sono sempre risultati ostici. Ho dei siti altrove e li si impazzisce di meno nel fare questi cambiamenti, a meno che non si abbiano esigenze particolari, e poi c'è un supporto migliore. Qui, solo per cambiare il logo e capire come sistemare le scritte ci ho perso un'ora :|
Mi è tornata un po' la voglia di graficare, quindi anche quella di scrivere in questo spazietto, e questo mi dà soddisfazione. Come al solito sono alla ricerca di poser e di materiale grafico , questa volta, però, ho deciso di affidarmi di più alla fantasia e di riutilizzare quello che ho già in archivio da tempo, non sarà il massimo o ... forse sì :D :D
E' bastato un giorno di pioggia per tornare indietro con la stagione e sulle montagne è persino nevicato. Dalla finestra di casa mi sono accorta che le pendici dei monti erano tutte bianche, mentre da me era solo tutto bagnato. Subito ho pensato ad un ritorno d'inverno, ma è durato poco. Già oggi è tornato il sole, anche se l'aria è ancora fredda ed è bene stare coperti quando si esce di casa.
Sto pensando di ripulire il balcone e di prepararlo per la bella stagione. Queste giornate soleggiate stanno invogliando a stare fuori e il balcone potrebbe essere una facile ed immediata soluzione. Come al solito dovrò affrontare l'annoso problema dei piccioni, che hanno lordato tutti i bordi e il mancorrente, e quello delle piante. Al primo non ho soluzione, a parte lo schifo di dover pulire, al secondo sì e sono combattuta. Tutti gli anni penso sempre all'acquisto di nuove piante o al mantenimento di quelle vecchie, questa volta, invece, sto pensando all'eliminazione, se non totale ma quasi, di quelle che ho. Non riesco più a stare dietro a queste cose; con l'arrivo dell'autunno non monto più la serra di plastica, che sta in cantina da anni, e lascio le piante al loro destino invernale. Credo che questa decisione derivi dal fatto che ogni anno si presenta il problema dei piccioni e degli scarafaggi e io non ne posso più. Spostare i vasi, fare operazioni di rinvaso o di aggiunta di terra, pulire e disinfettare l'area esterna sono operazioni pesanti, senza contare che seguono le costanti innaffiature e il mantenimento della pulizia. Vorrei semplificarmi la vita riducendomi solo alla pulizia e basta. Non sembra, ma vedere i propri vasi ben curati sporcati dalle cacche di piccione fa venire un nervoso inimmaginabile 😬 C'è da aggiungere che non sono più una ragazzina e un lavoro così impegnativo non me lo posso più permettere, quindi la semplificazione mi è sembra la strada giusta. Ne riparlerò più avanti.
Mi è tornata un po' la voglia di graficare, quindi anche quella di scrivere in questo spazietto, e questo mi dà soddisfazione. Come al solito sono alla ricerca di poser e di materiale grafico , questa volta, però, ho deciso di affidarmi di più alla fantasia e di riutilizzare quello che ho già in archivio da tempo, non sarà il massimo o ... forse sì :D :D
E' bastato un giorno di pioggia per tornare indietro con la stagione e sulle montagne è persino nevicato. Dalla finestra di casa mi sono accorta che le pendici dei monti erano tutte bianche, mentre da me era solo tutto bagnato. Subito ho pensato ad un ritorno d'inverno, ma è durato poco. Già oggi è tornato il sole, anche se l'aria è ancora fredda ed è bene stare coperti quando si esce di casa.
Sto pensando di ripulire il balcone e di prepararlo per la bella stagione. Queste giornate soleggiate stanno invogliando a stare fuori e il balcone potrebbe essere una facile ed immediata soluzione. Come al solito dovrò affrontare l'annoso problema dei piccioni, che hanno lordato tutti i bordi e il mancorrente, e quello delle piante. Al primo non ho soluzione, a parte lo schifo di dover pulire, al secondo sì e sono combattuta. Tutti gli anni penso sempre all'acquisto di nuove piante o al mantenimento di quelle vecchie, questa volta, invece, sto pensando all'eliminazione, se non totale ma quasi, di quelle che ho. Non riesco più a stare dietro a queste cose; con l'arrivo dell'autunno non monto più la serra di plastica, che sta in cantina da anni, e lascio le piante al loro destino invernale. Credo che questa decisione derivi dal fatto che ogni anno si presenta il problema dei piccioni e degli scarafaggi e io non ne posso più. Spostare i vasi, fare operazioni di rinvaso o di aggiunta di terra, pulire e disinfettare l'area esterna sono operazioni pesanti, senza contare che seguono le costanti innaffiature e il mantenimento della pulizia. Vorrei semplificarmi la vita riducendomi solo alla pulizia e basta. Non sembra, ma vedere i propri vasi ben curati sporcati dalle cacche di piccione fa venire un nervoso inimmaginabile 😬 C'è da aggiungere che non sono più una ragazzina e un lavoro così impegnativo non me lo posso più permettere, quindi la semplificazione mi è sembra la strada giusta. Ne riparlerò più avanti.
sabato 29 febbraio 2020
Guardando il tempo dalla finestra
La variabilità di questo periodo è all'ordine del giorno, o meglio, della giornata; si inizia al mattino con il sole e dopo poche ore è nuvolo e può capitare anche il contrario, insomma, è difficile capire che tempo fa. Non uscendo di casa resto a guardare dalla finestra il cielo che muta colore, immaginando anche le temperature esterne, che al più testo andando di sfuggita sul balcone. Quest'incertezza è tipica della primavera, ma io ne sono completamente disinteressata. Restando sempre a casa non ho più la volontà di uscire e non guardo nemmeno i notiziari meteo della tv: a che li guardo a fare? Solo un giorno di questa settimana, e non ricordo neanche quale, mi sono alzata dal letto e tirando su le tapparelle mi sono accorta che c'era un velo di ghiaccio sulle macchine e sui tetti, poi è tutto scomparso nel giro di pochissimo: direi che questo è stato per me l'unico evento meteo di rilievo. Le montagne che vedo dalla finestra hanno ancora le cime imbiancate, ma già sulle pendici si vede nitido il loro colore brunastro: segno evidente che la neve si è ormai definitivamente ritirata e non tornerà fino alla prossima stagione invernale. Il giardino condominiale è pieno di pratoline e gli alberi dei giardini vicini sono tutti pieni di gemme o di minuscole foglioline, altri sono già fioriti. Da casa mia non si vede molto e se non esco non so come è davvero la situazione nei giardini circostanti, per cui mi immagino aiuole fiorite e rampicanti sui muri solo guardando i tetti che coprono il paesaggio. E' una questione di fantasia :D In realtà, non ho voglia di pensare alla primavera, né alla mia casa di campagna che continua ad avere il tetto devastato dai forti venti dei giorni scorsi. E' la terza volta che, nel giro di un mese, chiamiamo il muratore per rimettere a posto le tegole cadute a terra e adesso stiamo pensando ad interventi strutturali che prosciugheranno sicuramente il nostro portafoglio, ma dovrebbero avere il pregio di evitare queste continue spese. Non sono triste per questo periodo infausto, però non mi sento neppure serena; il pensiero è sempre fisso su questo nuovo virus che miete vittime ovunque ed ho paura di prendere anche solo un raffreddore, dal momento che sono delicata di salute. Mio marito, invece, continua la sua vita come sempre e dimostra meno apprensione di me: certo è che abbiamo due caratteri diversi. Aspetto che il tempo si stabilizzi un po', poi magari metto anche io il naso fuori di casa.
venerdì 28 febbraio 2020
Brutt'affare
A momenti, sono trascorsi quasi due mesi dall'ultima volta che sono stata su questo blog, ma non avevo proprio voglia passarci. Non è che non avessi niente da scrivere, è che proprio avevo bisogno di fare qualcosa di leggero e che non mi obbligasse a pensare a quanto mi capitava intorno. Per la cronaca, dopo l'attacco della mia malattia e i problemi allo stomaco, è pure arrivato il raffreddore. Fortunatamente me la sono cavata in pochi giorni, però non me lo aspettavo 😕 Quest'anno con la salute le cose non vanno molto bene e il 2020 è ancora lungo, spero solo che non arrivi di peggio. Di positivo c'è che sono riuscita a fare la seconda RM dopo meno di un anno e per me superare la paura di fare quest'esame clinico è stato un vero successo, anzi un enorme successo. Questa volta, per rendere più tollerabile la cosa, mi sono munita di tappi in cera per le orecchie, che hanno diminuito il rumore assordante del macchinario, ed ho avuto la fortuna di essere trasportata in sala sulla sedia a rotelle; senza contare che hanno permesso a mio marito di attendermi nello spogliatoio ed è stato un bene perché mi ha aiutata a rivestirmi dopo l'esame, infatti, appena uscita dalla macchina, ero completamente rintronata e non mi reggevo in piedi. In tutto questo, però, la cosa migliore è stato l'esito dell'RM, che ha confermato stabilità della situazione e mi ha resa meno apprensiva. Detto questo sembra che le brutte cose siano finite lì e c'è da chiedersi perché io abbia invece la necessità di distrazioni e che mi manchi la voglia di stare su questo blog, ma una ragione c'è. Da settimane non faccio altro che seguire le vicende del coronavirus e la questione mi spaventata al punto da non riuscire più a fare le mie amate tag grafiche, tanto che ho ripreso a fare le Candybar con un dollmaker di internet; è un lavoro poco impegnativo, più manuale che creativo, e il risultato lo posto subito sul mio blog grafico Passione in Viola. Insomma, la tensione nervosa mi ha bloccata, specie quando la scorsa domenica ho preso un colpo d'aria mentre andavo a trovare i miei genitori e mi sono ritrovata con l'otite e con un po' di mal di gola. A quel punto sono entrata nel panico, non sono più uscita di casa, nemmeno per andare a fare la spesa, ed ho temuto il peggio senza ragione. Di conseguenza, ho iniziato a prendere la tintura di rosa canina per fare il pieno di vitamina C e sembra che adesso le cose stiano migliorando, ma il tempo non è certo favorevole. Siamo quasi in primavera e i capricci di stagione stanno portando sbalzi di temperatura e variabilità. Ci sono momenti in cui comincia a fare caldo e momenti in cui è di nuovo freddo, per cui è difficile regolarsi con i vestiti. Personalmente continuo ad indossare capi invernali, anzi, sono più coperta adesso rispetto a quest'inverno; continuo ad uscire con la cuffietta di lana e non me ne importa niente se gli altri hanno già iniziato a mettere giacche più leggere e a stare con i capelli al vento, io imperterrita mene sto tutta imbacuccata. Bah! Sarà l'età! Comunque, credo che questa sia l'unica battuta che riesco a fare, direi che non c'è niente da ridere per il momento. Non vedo l'ora che questa buriana del Covid 19 e dei contagi passi in fretta, che non se ne può più. Purtroppo non si può impedire ai malanni di arrivare, ma questo è un malanno davvero brutto. Tanta paura 😱😱😱😱😱😱😱😱😱😱😱
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