Benvenuti/Welcome in Sogni senza Tempo

Benvenuti/Welcome in Sogni  senza Tempo
Benvenuti nel mio blog, dedicato ai miei avvenimenti personali, ai miei pensieri e alla mia produzione grafica firmata Hamm. Le etichette dei topic sono catalogate in base al tema delle immagini. Se prelevate i miei lavori grafici per esporli nei vostri siti, rispettate i credits. Buona navigazione.

Welcome to my blog, dedicated to my personal events, my thoughts and my graphic production signed Hamm. The labels of the topics are categorized according to the theme of the images. If you are collecting my artwork to expose them in your sites, respected the credits. Good navigation.

domenica 15 marzo 2020

In isolamento

Sono ormai tre settimane, forse anche di più, che sono in isolamento e adesso anche mio marito si è unito a me, in ferie forzate a causa della terribile situazione causata dal coronavirus, e tutti e due ce ne stiamo  tappati in casa. Questa clausura obbligatoria mi sta facendo perdere la nozione del tempo e faccio fatica a rendermi conto in quale giorno della settimana mi  trovo: mi sembrano tutti uguali. Ho la sensazione di essere un astronauta nella stazione spaziale, dal momento che sono  quotidianamente chiusa in questa capsula che è la mia casa, e anche il mondo lo vedo  da lontano, cioè  dalla finestra o in tv,  che sono i miei oblò.  Non è  forse così che ci  si  sente quando  si  è  nello  spazio? Non ci  sono mai  stata, ma me lo immagino  in questo modo. Come per gli astronauti l'attività fisica ridotta mi sta indebolendo  fisicamente, infatti o sono  al computer o guardo la tv, per cui cerco  di  fare un po' di  cyclette per mantenere le gambe toniche, ma è così faticoso  e noioso. Persino le faccende domestiche  mi sembrano più pesanti  del solito e va a finire che ci  dedico  sempre meno  tempo. Quando  si potrà di nuovo uscire credo che farò non poca fatica a riabituarmi e non parlo solo  dal  punto di  vista fisico. Adesso che anche mio marito è a casa mi  risulta difficile organizzarmi; le abitudini  sono  sconvolte dalla sua presenza e, siccome sono  contenta che lui sia con me, mi sembra che sia sempre un giorno  di  festa per cui tendo  a rilassarmi invece che a impegnarmi in qualche attività domestica. E' vero: ci si impigrisce a stare sempre chiusi 😮 Non mi annoio, questo sia chiaro, il discorso è  che tendo  a dedicarmi  di più alle cose divertenti che a quelle importanti. Mi sta persino passando la voglia di  cucinare. Mio marito  ha fatto un po'  di  rifornimento, acquistando  anche piatti pronti e io tendo  a prediligere quelli piuttosto che a preparare io qualcosa. Metto le cose in microonde o in pentola, pochi minuti ed è  tutto pronto. Che pigrona 😂
E' il momento di  connettersi, ma non solo  con internet ma anche con Skype e WhatsApp. Dopo anni che non usavo  Skype ho provato a riattivarlo e mi sono accorta che la app si è  rinnovata, o sono io che non mi  ricordavo più  come funzionasse, sta di  fatto che ci ho  messo  due giorni per mettere due contatti, imparare ad usarlo ed ho  già dimenticato come ho fatto 😞 C'è poco da fare, non  essendo  nata nell'era digitale è faticoso  adattarsi a questi  sistemi, eppure, dato il momento critico, sono  utilissimi per comunicare a distanza. In questo modo ho potuto parlare con mia figlia e scoprire che sta bene e tra breve potrò anche comunicare con mio  figlio, anche se ho  avuto di  recente sue notizie, tutte confortanti. La necessità spinge a fare passi in avanti e anche per me e mio marito, che siamo  refrattari a questa modernità tecnologica, è importante adeguarsi. Non è semplice avere la famiglia  separata in uno stato di  crisi e non sapere come sta, questi sistemi  agevolano la comunicazione permettendo  di  vedersi, e non è poco. Sono una mamma apprensiva, anche se i  miei  figli sono adulti e consapevoli, e non riesco  a smettere di  fare la chioccia, d'altra parte anche la mia mamma lo è  nei miei riguardi nonostante la mia veneranda età. Beh ... da qualcuno avrò pur imparato 😂

venerdì 13 marzo 2020

La solita piaga

Le temperature si stanno innalzando, le giornate di  sole annunciano la venuta della  primavera, i giardini sono ormai verdi  e fioriti e gli uccelli sono indaffarati con i nidi; questo si direbbe uno scenario delizioso e pacifico, se non fosse lo  sfondo  di un apocalisse. Assurdo? Mica tanto. Le drastiche misure di  contenimento per il coronavirus, imposte dallo stato, stanno limitando all'estremo i contatti umani e quindi le uscite sono accettabili  solo per comprovata necessità, pertanto io continuo a starmene reclusa in casa in attesa di  tempi migliori. Tutto potrebbe andare bene ed essere sopportabile nel mio confort quotidiano se con il caldo  non si  fosse risvegliata la solita piaga: gli scarafaggi 😭 Non bastava la paura del covid 19, adesso anche quella dei detestabili insetti. Che cosa mi manca ancora nella lista delle cose spaventose? Le cavallette? Altro che le piaghe d'Egitto ... 😫 Da giorni gli scarafaggi hanno fatto la loro comparsa nella mia cucina, che ultimamente pulisco in modo risoluto, e io ho iniziato a buttare insetticida dappertutto appestando la stanza. Data la situazione di  emergenza nazionale non credo  che verrà effettuata una disinfestazione condominiale, anche perché è impossibile fare riunioni per deliberarne l'intervento e quindi  dovrò tenermi le maledette bestiacce. Credo che la mia tensione nervosa cominci  ad essere messa dura prova 😒 Ogni  giorno cerco  di  dosare la fatica fisica per le mie attività utilizzando il programma stabilito con la psicologa e mi impegno a mantenere la casa pulita e a mantenermi attiva, ma quando  vedo i miei  sforzi cancellati dall'arrivo  di uno scarafaggio allora entro in crisi. E' già  dura non poter uscire e vedere i propri impegni  cancellati, convivere con questa piaga diventa ancora più  difficile. Purtroppo non riesco  a pulire il balcone dalle lordure dei piccioni perché potrei prendere un colpo d'aria a causa del clima instabile e constatare che l''arrivo  questi insetti potrebbe essere anche determinato dalla cattiva pulizia esterna mi sta mettendo  di malumore. Cosa posso fare? Non riesco  a fare tutto.  Uffaaaaaaaaaaaa!!!!!!!!!!! 😵😵

In questi giorni di isolamento  forzato ho iniziato a guardare con maggiore frequenza la televisione e a seguire tanti programmi di  arredamento case. La cosa mi permette di  fantasticare sulla mia casa di  campagna, che mi piacerebbe ristrutturare e trasformare come una di  quelle che vedo in tv. A parte che è impossibile, prima di  tutto non c'è la metratura e non ho un castello, poi è ... una casa di  campagna 😄 Ultimo e non meno importante è il costo della ristrutturazione. Per quello che vorrei  fare io dovrei  avere almeno la disponibilità di Paperon de Paperoni e non è  certo il mio caso, in secondo luogo l'eventuale ristrutturazione imporrà un tetto  nuovo e il rifacimento degli impianti a norma, poi, se resta ancora qualcosa, bagno e cucina. Stop 😶 La fantasia fa creare castelli in aria. Ma qualora avessi la disponibilità di Paperone e la metratura di un castello, ma chi la pulirebbe poi una casa così? Faccio  già  fatica tenere pulito un alloggio figuriamoci la Casa Bianca 😂😂😂😂😂😂 Sono i deliri di chi non ha altro da pensare.
Bah! Diamoci  alla grafica, che è meglio; anche il costo della fantasia è minore.


giovedì 12 marzo 2020

Silenzio

Sono trascorse tre settimane e forse più da quando  sono in autoisolamento, adesso, dopo l'ordinanza del Presidente del Consiglio, è diventato obbligo per tutti e la città è quasi  deserta. Ieri sera ho ascoltato la sua comunicazione in diretta televisiva e il suo appello di restare chiusi in casa non mi pesa, anzi, proprio per questa ragione ho iniziato a fare un po' di pulizia e la casa è quasi luccicante. Paura e preoccupazione sono all'ordine del giorno, non tanto per me ma per mio marito che continua ad andare al  lavoro e ad occuparsi  della spesa; se gli succedesse qualcosa per me che sono invalida sarebbe un disastro 😱 Ogni  giorno cerco  di  fare attenzione mentre sbrigo le faccende domestiche, di  salire il meno possibile sulla scala e di non affaticarmi troppo; mi rendo  conto che se cadessi e mi facessi male, andare in ospedale per avere assistenza ora come ora sarebbe critico. Tutti i  giorni seguo in televisione l'andamento della situazione generale, con la speranza di  qualche miglioramento, e al momento non sembra esserci niente di positivo; ci  vorranno settimane prima che tutto passi e si possa tornare alla normalità. Questa reclusione generale ha in fondo un aspetto positivo: c'è silenzio. Niente bambini strillanti nei cortili, il traffico automobilistico è sensibilmente diminuito e non si  sentono nemmeno passare le ambulanze con le sirene spiegate, persino nella casa i  rumori sono diminuiti, segno  che la gente ha poca voglia di muoversi  e come me segue solo più i telegiornali. In questo silenzio  forzato sembra che di essere nel castello della bella addormentata, in cui tutti attendono  che l'incantesimo malvagio  venga spezzato dall'arrivo  del principe. Favole a parte, è tutto  così  surreale e al  tempo  stesso vero che c'è da chiedersi  come sia possibile che si  sia giunti a tanto. Per quanto possa sembrare paradossale, io  apprezzo questo silenzio, mi aiuta a concentrarmi  e mi  distende i nervi; mi disturba solo la motivazione che lo ha determinato.

La primavera è praticamente cominciata, anche se il 21 marzo non è  ancora arrivato ci  sono  fiori e foglie verdi ovunque, dove per me "ovunque" sta per "fin dove arriva la vista dalla finestra di  casa". E' ancora freddo, non si  va sotto zero, ma fa freddo. La caldaia continua ad essere in funzione e non è  ancora il momento di  tenere porte e finestre aperte. Ci sono  giornate di  sole alternate a giornate nuvolose e umide e la stagione sembra confermare la sua costante e nota mutevolezza.
Vorrei poter andare nella casa di  campagna e scoprire se ci  sono  fiori nuovi nel mio giardino, ma è uno spostamento proibito così, per ovviare la mancanza,  sono andata a rivedere le fotografie degli anni passati: quanti colori e quanti meravigliosi fiori ho avuto. Se tutto  va bene, forse la casa verrà ristrutturata e diventerà accessibile anche a me che non posso più  fare le scale, e forse allora potrò tornarci e soggiornarci piacevolmente, adesso è  solo  retaggio della mia famiglia che non ha problemi  fisici  come i miei.
Credo  che quest'anno  passerò direttamente dall'inverno all'estate senza passare dalla primavera, dal momento che debbo  starmene a casa e non posso  vivere in esterno la stagione corrente, pazienza: dal  freddo  al caldo in un  colpo solo. Oggi, ad esempio,  è nuvolo e mi  chiedo  se domani pioverà, com'è previsto. Una volta la pioggia era vista come un mezzo che puliva l'aria e portava via le malattie, mi domando  se questa credenza abbia una sua fondatezza e qualora l'avesse porterebbe via anche questo  brutto coronavirus? Io vorrei che fosse davvero così, ma ormai  si è  abituati alla siccità e anche questa fievole speranza legata ad una credenza sembra svanire con le nuvole che se vanno.

martedì 10 marzo 2020

Tanta paura

Ed eccomi qui, ancora in casa. Non sono più uscita, ho sospeso  tutti i miei  impegni e le mie passeggiate, non faccio più la spesa e sono in auto isolamento da giorni. Ieri, la conferma ufficiale del Presidente del  Consiglio: isolamento in tutta Italia, si  esce solo per necessità contingenti. Il problema coranavirus sta creando  disagi  e paure dappertutto. Sinceramente non mi pesa restare chiusa in casa, ci  sono abituata; comunque mi piacerebbe andare in un centro  commerciale e vedere un po' di negozi, anche senza fare  acquisti, poi mi dico che tanto vale stare dove sono e non ci penso più. L'unica attività che mi sono concessa è il consueto appuntamento  con la psicologa per continuare l'addestramento a superare la mia invalidità, per il resto non vedo più nessuno eccetto mio marito. I miei  genitori non vedo ma li sento al telefono quotidianamente, mentre mio figlio non lo vedo da due mesi e lo sento telefonicamente tutte le settimane, mia figlia invece sono riuscita ad incontrarla eccezionalmente domenica. Stiamo tutti chiusi nelle nostre abitazioni e suppliamo ai mancati incontri  con le telefonate: nostra unica consolazione. Mio marito continua ad andare al lavoro e finalmente sono  riuscita a convincerlo ad andarci in macchina e a non prendere più i mezzi pubblici, ma lui si lamenta della mancanza di parcheggi e del  tempo perso  a cercarne uno; mia figlia, invece, sta perdendo  tutte le sue opportunità lavorative per via della sospensione degli assembramenti ed è obbligata a stare ferma. E' un momento terribile ed angosciante 😢 La paura del contagio è quotidiana, anche perché  questo virus non è una semplice influenza ma qualcosa di incurabile ed inarrestabile. Si prendono  tutte le precauzioni possibili, ma la fatalità è  dietro l'angolo. Quello che più mi  infastidisce è la gente che non si  attiene alle disposizioni, che continua a fare i propri  comodi indipendentemente dalla situazione e che mette a repentaglio,  più che se stessi, gli altri. L'idiozia è più pericolosa del Covid 19. Mi rendo  conto che c'è un vero disastro a livello  educativo, disastro che parte già dalle famiglie stesse che non sono più in grado ad educare alla rinuncia. Nessuno vuole più rinunciare alle proprie necessità, che spesso più che necessarie sono  voluttuarie, per cui fa il proprio  comodo indipendentemente da chi  gli  sta intorno e gli effetti di  questa dilagante maleducazione si  vedono proprio nei momenti di  difficoltà. La cosa che più mi preoccupa è che  rimettere a posto le cose, adesso come adesso,  è praticamente impossibile.


martedì 3 marzo 2020

Piccoli cambiamenti grafici

Sarà la primavera, ma avevo  voglia di fare qualche piccolo cambiamento grafico in questo blog e così ho iniziato cambiando il logo. Purtroppo, non so per quale motivo, cambiando il logo è venuto fuori che non posso più avere l'impostazione precedente del layout e nel top compare il titolo in lettere del sito 😖 Ho provato in mille modi a rimettere l'impostazione precedente, ma è stato  tutto inutile ed allora ho fatto impercettibili modifiche per adattare il tutto al nuovo  stile: mi è sembrata la soluzione migliore. Credo che forse Blogspot abbia volutamente cambiato alcune impostazioni, che non appena si  fanno modifiche saltano  fuori e sostituiscono i vecchi codici. Sinceramente mi  sembra che l'homepage adesso  sia più ordinata e lineare e non so  se cambiare anche stile al  blog o lasciarlo così. Purtroppo i nuovi  layout di  Blogspot non sono adatti al tipo di blog che ho aperto; li ho provati in amministrazione con l'anteprima e  sono risultati decisamente inadeguati e scomodi, vorrei aggiungere anche brutti, ma mi sembra eccessivo in quanto tutto dipende dal  sito che si ha e, se non vanno bene al mio, non è detto che non vadano  bene agli altri. Credo che al momento lascerò tutto così com'è. Non ho  voglia di perdere il tempo dietro tentativi, cambi di  colore e di immagini, insomma, non ho voglia di mettere mano ai codici di  questo circuito che mi sono  sempre risultati ostici. Ho dei  siti altrove e li si impazzisce di meno nel  fare questi cambiamenti, a meno  che non si  abbiano esigenze particolari, e poi c'è un supporto migliore. Qui, solo per cambiare il logo e capire come sistemare le scritte ci ho perso un'ora :|
 Mi è tornata un po' la voglia di  graficare, quindi anche quella di scrivere in questo spazietto, e questo mi dà soddisfazione. Come al  solito sono  alla ricerca di poser e di materiale grafico , questa volta, però, ho deciso  di  affidarmi  di più alla fantasia e di  riutilizzare quello che ho già  in archivio  da tempo, non sarà il massimo o ... forse sì :D :D

E' bastato un giorno di pioggia per tornare indietro con la stagione e sulle montagne è persino nevicato. Dalla finestra di  casa mi  sono accorta che le pendici  dei monti erano tutte bianche, mentre da me era solo  tutto  bagnato. Subito ho  pensato ad un ritorno d'inverno, ma è durato poco. Già oggi è tornato il sole, anche se l'aria è ancora fredda ed è bene stare coperti quando  si  esce di  casa.
Sto pensando di ripulire il balcone e di prepararlo  per la bella stagione. Queste giornate soleggiate stanno  invogliando a stare fuori e il balcone potrebbe essere una facile ed immediata soluzione. Come al solito dovrò affrontare l'annoso problema dei  piccioni, che hanno lordato tutti i  bordi  e il mancorrente, e quello delle piante. Al primo non ho  soluzione, a parte lo  schifo  di dover pulire, al secondo sì e sono combattuta. Tutti gli anni penso  sempre all'acquisto di  nuove piante o al mantenimento di  quelle vecchie, questa volta, invece, sto pensando  all'eliminazione, se non totale ma quasi, di  quelle che ho. Non riesco più a stare dietro a queste cose; con l'arrivo  dell'autunno non monto più la serra di plastica, che sta in cantina da anni, e lascio le piante al loro destino invernale. Credo che questa decisione derivi dal  fatto che ogni anno si presenta il problema dei piccioni  e degli scarafaggi e io non ne posso più. Spostare i vasi, fare operazioni di  rinvaso o di aggiunta di  terra, pulire e disinfettare l'area esterna sono operazioni pesanti, senza contare che seguono le costanti innaffiature e il mantenimento della pulizia. Vorrei  semplificarmi la vita riducendomi solo  alla pulizia e basta. Non sembra, ma vedere i propri vasi  ben curati sporcati dalle cacche di piccione fa venire un nervoso inimmaginabile 😬 C'è da aggiungere che non sono più una ragazzina e un lavoro così impegnativo non me lo posso più permettere, quindi la semplificazione mi è sembra la strada giusta. Ne riparlerò più avanti.


sabato 29 febbraio 2020

Guardando il tempo dalla finestra

La variabilità di  questo periodo è all'ordine del giorno, o meglio, della giornata; si inizia al mattino  con il sole e dopo poche ore è nuvolo e può capitare anche il contrario, insomma, è difficile capire che tempo fa. Non uscendo  di  casa resto a guardare dalla finestra il cielo che muta colore, immaginando  anche le temperature esterne, che al  più  testo andando di sfuggita sul balcone. Quest'incertezza è  tipica della primavera, ma io ne sono completamente disinteressata. Restando  sempre a casa non ho più la volontà di uscire e non guardo nemmeno i notiziari meteo della tv: a che li guardo  a fare? Solo un giorno di  questa settimana, e non ricordo neanche quale, mi sono alzata dal  letto e tirando  su le tapparelle mi  sono accorta che c'era un velo di  ghiaccio sulle macchine e sui  tetti, poi è tutto scomparso nel  giro di pochissimo: direi che questo è stato per me l'unico  evento meteo  di  rilievo. Le montagne che vedo  dalla finestra hanno ancora le cime imbiancate, ma già sulle pendici  si vede nitido il loro colore brunastro: segno  evidente che la neve si  è ormai  definitivamente ritirata e non tornerà  fino  alla prossima stagione invernale. Il giardino  condominiale è pieno  di pratoline e gli alberi dei  giardini  vicini sono tutti pieni  di  gemme o di minuscole foglioline, altri sono già fioriti. Da casa mia non si  vede molto e se non esco non so come è davvero la situazione  nei giardini  circostanti, per cui mi immagino aiuole fiorite e rampicanti sui muri solo guardando i tetti che coprono il paesaggio. E' una questione di  fantasia :D In realtà, non ho voglia di pensare alla primavera, né alla mia casa di  campagna che continua ad avere il tetto devastato dai  forti venti dei giorni scorsi. E' la terza volta che, nel giro  di un mese, chiamiamo il muratore per rimettere a posto le tegole cadute a terra e adesso  stiamo pensando  ad interventi strutturali che prosciugheranno  sicuramente il nostro portafoglio, ma dovrebbero avere il pregio di  evitare queste continue spese. Non sono  triste per questo periodo infausto, però non mi sento neppure serena; il pensiero è sempre fisso su questo nuovo virus che miete vittime ovunque ed ho paura di prendere anche solo un raffreddore, dal momento che sono delicata di  salute. Mio marito, invece, continua la sua vita come sempre e dimostra meno  apprensione di  me: certo è  che abbiamo due caratteri diversi. Aspetto che il tempo si  stabilizzi un po', poi magari  metto anche io il naso  fuori di  casa.


venerdì 28 febbraio 2020

Brutt'affare

A momenti, sono  trascorsi quasi due mesi dall'ultima volta che sono stata su  questo  blog, ma non avevo proprio voglia passarci. Non è che non avessi niente da scrivere, è che proprio avevo bisogno di  fare qualcosa di leggero e che non mi obbligasse a pensare a quanto mi  capitava intorno. Per la cronaca, dopo l'attacco della mia malattia e i problemi allo stomaco, è pure arrivato il raffreddore. Fortunatamente me la sono cavata in pochi  giorni, però non me lo aspettavo 😕 Quest'anno con la salute le cose non vanno molto  bene e il 2020 è  ancora lungo, spero solo  che non arrivi  di peggio. Di positivo  c'è che sono  riuscita a fare la seconda RM dopo meno  di un anno e per me superare la paura di fare quest'esame clinico è stato un vero  successo, anzi un enorme successo. Questa volta, per rendere più tollerabile la cosa, mi sono munita di  tappi in cera per le orecchie, che hanno diminuito il rumore assordante del macchinario, ed ho avuto la fortuna di essere trasportata in sala sulla sedia a rotelle; senza contare che hanno permesso a mio marito di  attendermi nello  spogliatoio ed è  stato un bene perché mi ha aiutata a rivestirmi dopo l'esame, infatti, appena uscita dalla macchina, ero  completamente rintronata e non mi  reggevo in piedi. In tutto  questo, però, la cosa migliore è  stato l'esito dell'RM, che ha confermato stabilità della situazione e mi ha resa meno  apprensiva. Detto questo sembra che le brutte cose siano finite lì e c'è da chiedersi perché io abbia invece la necessità di distrazioni e che mi manchi la voglia di  stare su  questo blog, ma una ragione c'è. Da settimane non faccio altro che seguire le vicende del coronavirus e la questione mi spaventata al punto da non riuscire più a fare le mie amate tag grafiche, tanto che ho  ripreso a fare le Candybar con un dollmaker di internet; è un lavoro poco impegnativo, più manuale che creativo, e il risultato lo posto subito sul mio blog grafico Passione in Viola. Insomma, la tensione nervosa mi ha bloccata, specie quando la scorsa domenica ho preso un colpo d'aria mentre andavo  a trovare i miei genitori e mi  sono  ritrovata con l'otite e con un po' di mal  di  gola. A quel punto sono  entrata nel panico, non sono più uscita di  casa, nemmeno per andare a fare la spesa, ed ho  temuto il peggio senza ragione. Di conseguenza, ho iniziato  a prendere la tintura di  rosa canina per fare il pieno  di  vitamina C e sembra che adesso le cose stiano migliorando, ma il tempo non è  certo  favorevole. Siamo  quasi in primavera e i capricci di  stagione stanno portando  sbalzi  di  temperatura e variabilità. Ci sono momenti in cui comincia a fare caldo e momenti in cui è  di nuovo  freddo, per cui è  difficile regolarsi con i  vestiti. Personalmente continuo ad indossare capi invernali, anzi, sono  più coperta adesso rispetto a quest'inverno; continuo ad uscire con la cuffietta di  lana e non me ne importa niente se gli altri hanno  già iniziato a mettere giacche più leggere e a stare con i capelli al  vento, io imperterrita mene sto  tutta imbacuccata. Bah! Sarà l'età! Comunque, credo  che questa sia l'unica battuta che riesco a fare, direi che non c'è niente da ridere per il momento. Non vedo l'ora che questa buriana del Covid 19 e dei  contagi  passi in fretta, che non se ne può più. Purtroppo non si può impedire ai malanni di  arrivare, ma questo è un malanno davvero  brutto. Tanta paura 😱😱😱😱😱😱😱😱😱😱😱