Ed eccomi qui, ancora in casa. Non sono più uscita, ho sospeso tutti i miei impegni e le mie passeggiate, non faccio più la spesa e sono in auto isolamento da giorni. Ieri, la conferma ufficiale del Presidente del Consiglio: isolamento in tutta Italia, si esce solo per necessità contingenti. Il problema coranavirus sta creando disagi e paure dappertutto. Sinceramente non mi pesa restare chiusa in casa, ci sono abituata; comunque mi piacerebbe andare in un centro commerciale e vedere un po' di negozi, anche senza fare acquisti, poi mi dico che tanto vale stare dove sono e non ci penso più. L'unica attività che mi sono concessa è il consueto appuntamento con la psicologa per continuare l'addestramento a superare la mia invalidità, per il resto non vedo più nessuno eccetto mio marito. I miei genitori non vedo ma li sento al telefono quotidianamente, mentre mio figlio non lo vedo da due mesi e lo sento telefonicamente tutte le settimane, mia figlia invece sono riuscita ad incontrarla eccezionalmente domenica. Stiamo tutti chiusi nelle nostre abitazioni e suppliamo ai mancati incontri con le telefonate: nostra unica consolazione. Mio marito continua ad andare al lavoro e finalmente sono riuscita a convincerlo ad andarci in macchina e a non prendere più i mezzi pubblici, ma lui si lamenta della mancanza di parcheggi e del tempo perso a cercarne uno; mia figlia, invece, sta perdendo tutte le sue opportunità lavorative per via della sospensione degli assembramenti ed è obbligata a stare ferma. E' un momento terribile ed angosciante 😢 La paura del contagio è quotidiana, anche perché questo virus non è una semplice influenza ma qualcosa di incurabile ed inarrestabile. Si prendono tutte le precauzioni possibili, ma la fatalità è dietro l'angolo. Quello che più mi infastidisce è la gente che non si attiene alle disposizioni, che continua a fare i propri comodi indipendentemente dalla situazione e che mette a repentaglio, più che se stessi, gli altri. L'idiozia è più pericolosa del Covid 19. Mi rendo conto che c'è un vero disastro a livello educativo, disastro che parte già dalle famiglie stesse che non sono più in grado ad educare alla rinuncia. Nessuno vuole più rinunciare alle proprie necessità, che spesso più che necessarie sono voluttuarie, per cui fa il proprio comodo indipendentemente da chi gli sta intorno e gli effetti di questa dilagante maleducazione si vedono proprio nei momenti di difficoltà. La cosa che più mi preoccupa è che rimettere a posto le cose, adesso come adesso, è praticamente impossibile.
Benvenuti/Welcome in Sogni senza Tempo
Benvenuti nel mio blog, dedicato ai miei avvenimenti personali, ai miei pensieri e alla mia produzione grafica firmata Hamm. Le etichette dei topic sono catalogate in base al tema delle immagini. Se prelevate i miei lavori grafici per esporli nei vostri siti, rispettate i credits. Buona navigazione.
Welcome to my blog, dedicated to my personal events, my thoughts and my graphic production signed Hamm. The labels of the topics are categorized according to the theme of the images. If you are collecting my artwork to expose them in your sites, respected the credits. Good navigation.
martedì 10 marzo 2020
martedì 3 marzo 2020
Piccoli cambiamenti grafici
Sarà la primavera, ma avevo voglia di fare qualche piccolo cambiamento grafico in questo blog e così ho iniziato cambiando il logo. Purtroppo, non so per quale motivo, cambiando il logo è venuto fuori che non posso più avere l'impostazione precedente del layout e nel top compare il titolo in lettere del sito 😖 Ho provato in mille modi a rimettere l'impostazione precedente, ma è stato tutto inutile ed allora ho fatto impercettibili modifiche per adattare il tutto al nuovo stile: mi è sembrata la soluzione migliore. Credo che forse Blogspot abbia volutamente cambiato alcune impostazioni, che non appena si fanno modifiche saltano fuori e sostituiscono i vecchi codici. Sinceramente mi sembra che l'homepage adesso sia più ordinata e lineare e non so se cambiare anche stile al blog o lasciarlo così. Purtroppo i nuovi layout di Blogspot non sono adatti al tipo di blog che ho aperto; li ho provati in amministrazione con l'anteprima e sono risultati decisamente inadeguati e scomodi, vorrei aggiungere anche brutti, ma mi sembra eccessivo in quanto tutto dipende dal sito che si ha e, se non vanno bene al mio, non è detto che non vadano bene agli altri. Credo che al momento lascerò tutto così com'è. Non ho voglia di perdere il tempo dietro tentativi, cambi di colore e di immagini, insomma, non ho voglia di mettere mano ai codici di questo circuito che mi sono sempre risultati ostici. Ho dei siti altrove e li si impazzisce di meno nel fare questi cambiamenti, a meno che non si abbiano esigenze particolari, e poi c'è un supporto migliore. Qui, solo per cambiare il logo e capire come sistemare le scritte ci ho perso un'ora :|
Mi è tornata un po' la voglia di graficare, quindi anche quella di scrivere in questo spazietto, e questo mi dà soddisfazione. Come al solito sono alla ricerca di poser e di materiale grafico , questa volta, però, ho deciso di affidarmi di più alla fantasia e di riutilizzare quello che ho già in archivio da tempo, non sarà il massimo o ... forse sì :D :D
E' bastato un giorno di pioggia per tornare indietro con la stagione e sulle montagne è persino nevicato. Dalla finestra di casa mi sono accorta che le pendici dei monti erano tutte bianche, mentre da me era solo tutto bagnato. Subito ho pensato ad un ritorno d'inverno, ma è durato poco. Già oggi è tornato il sole, anche se l'aria è ancora fredda ed è bene stare coperti quando si esce di casa.
Sto pensando di ripulire il balcone e di prepararlo per la bella stagione. Queste giornate soleggiate stanno invogliando a stare fuori e il balcone potrebbe essere una facile ed immediata soluzione. Come al solito dovrò affrontare l'annoso problema dei piccioni, che hanno lordato tutti i bordi e il mancorrente, e quello delle piante. Al primo non ho soluzione, a parte lo schifo di dover pulire, al secondo sì e sono combattuta. Tutti gli anni penso sempre all'acquisto di nuove piante o al mantenimento di quelle vecchie, questa volta, invece, sto pensando all'eliminazione, se non totale ma quasi, di quelle che ho. Non riesco più a stare dietro a queste cose; con l'arrivo dell'autunno non monto più la serra di plastica, che sta in cantina da anni, e lascio le piante al loro destino invernale. Credo che questa decisione derivi dal fatto che ogni anno si presenta il problema dei piccioni e degli scarafaggi e io non ne posso più. Spostare i vasi, fare operazioni di rinvaso o di aggiunta di terra, pulire e disinfettare l'area esterna sono operazioni pesanti, senza contare che seguono le costanti innaffiature e il mantenimento della pulizia. Vorrei semplificarmi la vita riducendomi solo alla pulizia e basta. Non sembra, ma vedere i propri vasi ben curati sporcati dalle cacche di piccione fa venire un nervoso inimmaginabile 😬 C'è da aggiungere che non sono più una ragazzina e un lavoro così impegnativo non me lo posso più permettere, quindi la semplificazione mi è sembra la strada giusta. Ne riparlerò più avanti.
Mi è tornata un po' la voglia di graficare, quindi anche quella di scrivere in questo spazietto, e questo mi dà soddisfazione. Come al solito sono alla ricerca di poser e di materiale grafico , questa volta, però, ho deciso di affidarmi di più alla fantasia e di riutilizzare quello che ho già in archivio da tempo, non sarà il massimo o ... forse sì :D :D
E' bastato un giorno di pioggia per tornare indietro con la stagione e sulle montagne è persino nevicato. Dalla finestra di casa mi sono accorta che le pendici dei monti erano tutte bianche, mentre da me era solo tutto bagnato. Subito ho pensato ad un ritorno d'inverno, ma è durato poco. Già oggi è tornato il sole, anche se l'aria è ancora fredda ed è bene stare coperti quando si esce di casa.
Sto pensando di ripulire il balcone e di prepararlo per la bella stagione. Queste giornate soleggiate stanno invogliando a stare fuori e il balcone potrebbe essere una facile ed immediata soluzione. Come al solito dovrò affrontare l'annoso problema dei piccioni, che hanno lordato tutti i bordi e il mancorrente, e quello delle piante. Al primo non ho soluzione, a parte lo schifo di dover pulire, al secondo sì e sono combattuta. Tutti gli anni penso sempre all'acquisto di nuove piante o al mantenimento di quelle vecchie, questa volta, invece, sto pensando all'eliminazione, se non totale ma quasi, di quelle che ho. Non riesco più a stare dietro a queste cose; con l'arrivo dell'autunno non monto più la serra di plastica, che sta in cantina da anni, e lascio le piante al loro destino invernale. Credo che questa decisione derivi dal fatto che ogni anno si presenta il problema dei piccioni e degli scarafaggi e io non ne posso più. Spostare i vasi, fare operazioni di rinvaso o di aggiunta di terra, pulire e disinfettare l'area esterna sono operazioni pesanti, senza contare che seguono le costanti innaffiature e il mantenimento della pulizia. Vorrei semplificarmi la vita riducendomi solo alla pulizia e basta. Non sembra, ma vedere i propri vasi ben curati sporcati dalle cacche di piccione fa venire un nervoso inimmaginabile 😬 C'è da aggiungere che non sono più una ragazzina e un lavoro così impegnativo non me lo posso più permettere, quindi la semplificazione mi è sembra la strada giusta. Ne riparlerò più avanti.
sabato 29 febbraio 2020
Guardando il tempo dalla finestra
La variabilità di questo periodo è all'ordine del giorno, o meglio, della giornata; si inizia al mattino con il sole e dopo poche ore è nuvolo e può capitare anche il contrario, insomma, è difficile capire che tempo fa. Non uscendo di casa resto a guardare dalla finestra il cielo che muta colore, immaginando anche le temperature esterne, che al più testo andando di sfuggita sul balcone. Quest'incertezza è tipica della primavera, ma io ne sono completamente disinteressata. Restando sempre a casa non ho più la volontà di uscire e non guardo nemmeno i notiziari meteo della tv: a che li guardo a fare? Solo un giorno di questa settimana, e non ricordo neanche quale, mi sono alzata dal letto e tirando su le tapparelle mi sono accorta che c'era un velo di ghiaccio sulle macchine e sui tetti, poi è tutto scomparso nel giro di pochissimo: direi che questo è stato per me l'unico evento meteo di rilievo. Le montagne che vedo dalla finestra hanno ancora le cime imbiancate, ma già sulle pendici si vede nitido il loro colore brunastro: segno evidente che la neve si è ormai definitivamente ritirata e non tornerà fino alla prossima stagione invernale. Il giardino condominiale è pieno di pratoline e gli alberi dei giardini vicini sono tutti pieni di gemme o di minuscole foglioline, altri sono già fioriti. Da casa mia non si vede molto e se non esco non so come è davvero la situazione nei giardini circostanti, per cui mi immagino aiuole fiorite e rampicanti sui muri solo guardando i tetti che coprono il paesaggio. E' una questione di fantasia :D In realtà, non ho voglia di pensare alla primavera, né alla mia casa di campagna che continua ad avere il tetto devastato dai forti venti dei giorni scorsi. E' la terza volta che, nel giro di un mese, chiamiamo il muratore per rimettere a posto le tegole cadute a terra e adesso stiamo pensando ad interventi strutturali che prosciugheranno sicuramente il nostro portafoglio, ma dovrebbero avere il pregio di evitare queste continue spese. Non sono triste per questo periodo infausto, però non mi sento neppure serena; il pensiero è sempre fisso su questo nuovo virus che miete vittime ovunque ed ho paura di prendere anche solo un raffreddore, dal momento che sono delicata di salute. Mio marito, invece, continua la sua vita come sempre e dimostra meno apprensione di me: certo è che abbiamo due caratteri diversi. Aspetto che il tempo si stabilizzi un po', poi magari metto anche io il naso fuori di casa.
venerdì 28 febbraio 2020
Brutt'affare
A momenti, sono trascorsi quasi due mesi dall'ultima volta che sono stata su questo blog, ma non avevo proprio voglia passarci. Non è che non avessi niente da scrivere, è che proprio avevo bisogno di fare qualcosa di leggero e che non mi obbligasse a pensare a quanto mi capitava intorno. Per la cronaca, dopo l'attacco della mia malattia e i problemi allo stomaco, è pure arrivato il raffreddore. Fortunatamente me la sono cavata in pochi giorni, però non me lo aspettavo 😕 Quest'anno con la salute le cose non vanno molto bene e il 2020 è ancora lungo, spero solo che non arrivi di peggio. Di positivo c'è che sono riuscita a fare la seconda RM dopo meno di un anno e per me superare la paura di fare quest'esame clinico è stato un vero successo, anzi un enorme successo. Questa volta, per rendere più tollerabile la cosa, mi sono munita di tappi in cera per le orecchie, che hanno diminuito il rumore assordante del macchinario, ed ho avuto la fortuna di essere trasportata in sala sulla sedia a rotelle; senza contare che hanno permesso a mio marito di attendermi nello spogliatoio ed è stato un bene perché mi ha aiutata a rivestirmi dopo l'esame, infatti, appena uscita dalla macchina, ero completamente rintronata e non mi reggevo in piedi. In tutto questo, però, la cosa migliore è stato l'esito dell'RM, che ha confermato stabilità della situazione e mi ha resa meno apprensiva. Detto questo sembra che le brutte cose siano finite lì e c'è da chiedersi perché io abbia invece la necessità di distrazioni e che mi manchi la voglia di stare su questo blog, ma una ragione c'è. Da settimane non faccio altro che seguire le vicende del coronavirus e la questione mi spaventata al punto da non riuscire più a fare le mie amate tag grafiche, tanto che ho ripreso a fare le Candybar con un dollmaker di internet; è un lavoro poco impegnativo, più manuale che creativo, e il risultato lo posto subito sul mio blog grafico Passione in Viola. Insomma, la tensione nervosa mi ha bloccata, specie quando la scorsa domenica ho preso un colpo d'aria mentre andavo a trovare i miei genitori e mi sono ritrovata con l'otite e con un po' di mal di gola. A quel punto sono entrata nel panico, non sono più uscita di casa, nemmeno per andare a fare la spesa, ed ho temuto il peggio senza ragione. Di conseguenza, ho iniziato a prendere la tintura di rosa canina per fare il pieno di vitamina C e sembra che adesso le cose stiano migliorando, ma il tempo non è certo favorevole. Siamo quasi in primavera e i capricci di stagione stanno portando sbalzi di temperatura e variabilità. Ci sono momenti in cui comincia a fare caldo e momenti in cui è di nuovo freddo, per cui è difficile regolarsi con i vestiti. Personalmente continuo ad indossare capi invernali, anzi, sono più coperta adesso rispetto a quest'inverno; continuo ad uscire con la cuffietta di lana e non me ne importa niente se gli altri hanno già iniziato a mettere giacche più leggere e a stare con i capelli al vento, io imperterrita mene sto tutta imbacuccata. Bah! Sarà l'età! Comunque, credo che questa sia l'unica battuta che riesco a fare, direi che non c'è niente da ridere per il momento. Non vedo l'ora che questa buriana del Covid 19 e dei contagi passi in fretta, che non se ne può più. Purtroppo non si può impedire ai malanni di arrivare, ma questo è un malanno davvero brutto. Tanta paura 😱😱😱😱😱😱😱😱😱😱😱
venerdì 10 gennaio 2020
Siamo solo all'inizio dell'anno e io già non sto bene
Nel topic precedente mi lamentavo del periodo delle feste, che io considero troppo denso e faticoso da trascorrere, e del periodo invernale con il suo picco in questo mese; alla fine, tutta quella stanchezza e malessere di cui prima mi dolevo sono sfociati in una ricaduta della mia malattia e dei miei disturbi allo stomaco, così da alcuni giorni non sto bene. Oggi ho avuto un primo miglioramento, pertanto ho ripreso a fare anche qualche lavoro in casa e ad occuparmi di questo blog per svagarmi un po'. Veramente speravo che il nuovo anno iniziasse meglio e che soprattutto la mia salute non avesse cedimenti, perlomeno non subito; invece, non è andata così. A questo punto, visto questo esordio precoce, mi auguro di essermi tolta il fastidio per il resto dell'anno e di godermi in forma i mesi a venire 😂😂😂😂😂 Beh, se non si ride un po', la cosa si fa grigia davvero. Intanto, nonostante il disagio fisico, sono riuscita a rispettare i miei impegni, quelli più semplici e facili a realizzarsi, si intende, e la cosa mi ha dato soddisfazione 😄
Prima di stare poco bene avevo fatto alcuni lavoretti grafici a tema invernale e con tanto di neve, tipo quelli che ho messo in questo topic, ma il tempo di questi giorni è lontano dall'inverno immaginato graficamente. Le temperature restano comunque basse e di notte si va sotto lo 0° C, al mattino mi risveglio in una città ghiacciata, tanto che penso sia nevicato ed invece è solo l'effetto del gelo. La nebbia è stata il risultato conseguente di queste giornate asciutte e soleggiate e non sembra volersene andare tanto facilmente; durante le ore più calde non c'è, ma appena sparisce il sole la vedo fluttuare in lontananza. Nell'abitato i palazzi impediscono alla nebbia di sedimentare ed ispessirsi, ma ci sono stati giorni in cui anche nelle vie cittadine c'era questo velo lattiginoso che offuscava la visuale. Per fortuna non ho dovuto muovermi negli orari più nebbiosi, ma continuo ad avere una certa apprensione specie per i miei cari che invece viaggiano proprio in quei momenti. Tutti gli inverni c'è questo problema; non ci sono precipitazioni e si forma la nebbia, di conseguenza l'inquinamento cittadino aumenta e si rischia il blocco della circolazione. Uffa! 😕Se da un lato gli inverni sono meno aggressivi e più temperati, dall'altro questo clima secco provoca tali inconvenienti; in conclusione, non si tratta delle solite lamentele, piuttosto di una lucida constatazione.
Puff! Puff! Pant! Pant! Che fatica scrivere anche solo queste poche righe! Si vede che non sto ancora bene; i pensieri si attorcigliano tutti. Passerà 😉
Prima di stare poco bene avevo fatto alcuni lavoretti grafici a tema invernale e con tanto di neve, tipo quelli che ho messo in questo topic, ma il tempo di questi giorni è lontano dall'inverno immaginato graficamente. Le temperature restano comunque basse e di notte si va sotto lo 0° C, al mattino mi risveglio in una città ghiacciata, tanto che penso sia nevicato ed invece è solo l'effetto del gelo. La nebbia è stata il risultato conseguente di queste giornate asciutte e soleggiate e non sembra volersene andare tanto facilmente; durante le ore più calde non c'è, ma appena sparisce il sole la vedo fluttuare in lontananza. Nell'abitato i palazzi impediscono alla nebbia di sedimentare ed ispessirsi, ma ci sono stati giorni in cui anche nelle vie cittadine c'era questo velo lattiginoso che offuscava la visuale. Per fortuna non ho dovuto muovermi negli orari più nebbiosi, ma continuo ad avere una certa apprensione specie per i miei cari che invece viaggiano proprio in quei momenti. Tutti gli inverni c'è questo problema; non ci sono precipitazioni e si forma la nebbia, di conseguenza l'inquinamento cittadino aumenta e si rischia il blocco della circolazione. Uffa! 😕Se da un lato gli inverni sono meno aggressivi e più temperati, dall'altro questo clima secco provoca tali inconvenienti; in conclusione, non si tratta delle solite lamentele, piuttosto di una lucida constatazione.
Puff! Puff! Pant! Pant! Che fatica scrivere anche solo queste poche righe! Si vede che non sto ancora bene; i pensieri si attorcigliano tutti. Passerà 😉
domenica 5 gennaio 2020
Un bel sole d'inverno
L'anno nuovo è iniziato all'insegna del sole e le giornate sono così luminose da far pensare alla primavera. Sono finalmente uscita per fare la prima passeggiata dell'anno, approfittando del fatto che le festività sono agli sgoccioli e non faceva molto freddo. Non ho guardato il termometro per capire quanti gradi segnasse, ma all'aperto sono stata bene senza essere troppo coperta :) In questi giorni mi sono impigrita parecchio, così la camminata è stata faticosa e di conseguenza, quando sono tornata a casa, avevo le gambe dolenti ed ho dovuto starmene seduta per un bel po'. Più passa il tempo e più trovo faticoso questo periodo di feste; fino a Natale va sempre tutto bene, mi sento dinamica e in pieno spirito festivo, da Capodanno in poi trovo pesante arrivare all'Epifania. Mio marito dice che sono una brontolona e che non prendo le feste per il verso giusto, sarà anche così, ma per me è comunque lunga; meno male che domani è tutto finito e martedì si riprende con la routine. A complicare le cose del momento c'è il fatto che in questi giorni dormo male. Ho di mio problemi di insonnia e inoltre in questo periodo c'è il picco invernale; non so se le due cose siano collegate tra loro, so solo che, dopo che mi sono alzata dal letto, trascorro l'intera mattinata in una sorta di intontimento generale, per cui fare qualunque attività diventa complicato per la lentezza con cui mi muovo. Queste giornate di sole, poi, mi scombussolano e continuo a pensare che la primavera sia vicina e invece siamo ancora in inverno, così mi sento strana. Tutte le mattine, quando mi alzo e guardo fuori dalla finestra, vedo le montagne con le cime bianche ed allora mi ricordo in che stagione siamo, ma la neve con questo sole si scioglie in fretta e tra un po' resteranno bianchi solo i cocuzzoli, finché anche quelli sbiancheranno, avranno il loro abituale colore grigio e ci vorranno mesi prima che tornino bianchi: in fondo questo è il normale'andamento delle stagioni, di che dovrei preoccuparmi? Da una parte queste belle giornate facilitano le uscite e viaggiare non è così complicato, salvo per il traffico, in quanto le strade sono asciutte e pulite. Per queste festività molta gente ha optato per i viaggi e credo abbia fatto bene; il clima è stato favorevole ed ha regalato giornate piacevoli, un po' meno favorevole credo sia stato il fatto che, essendosi mossi in parecchi, le mete siano state per lo più affollate e caotiche. Io per queste feste non mi muovo mai e non saprei dire se mi farebbe piacere fare un viaggetto, anche perché la meta che sceglierei non avrebbe il problema dell'affollamento, in quanto sarebbe la mia casa in campagna :D Anni fa c'ero stata più o meno in questo periodo e mi ero trovata bene, proprio perché l'inverno non è così rigido come in passato; adesso non so se avrei ancora voglia di partire, stare qualche giorno con un po' di scomodità e con il giardino brullo. Ah .... sto invecchiando e diventando sempre più pigra! :D :D :D :D
giovedì 2 gennaio 2020
Le feste più importanti sono passate
Questo interminabile periodo di ricorrenze non è ancora finito: manca l'epifania, ma le feste più importanti sono trascorse. Ogni anno che passa trovo più difficile affrontare queste giornate; forse perché la corsa ai regali inizia quasi un mese prima e di conseguenza si arriva a Natale già stanchi o, più semplicemente, perché i festeggiamenti si protraggono fino al 6 gennaio, insomma, devo affrontare una maratona di feste a cui l'età e la malattia aggiungono il loro peso 😖 Anche questa volta, la notte di San Silvestro l'ho vissuta in casa con mio marito. Abbiamo atteso lo scoccare della mezzanotte e poi dal balcone di casa abbiamo assistito allo spettacolo di fuochi d'artificio, organizzato o dai rioni del nostro comune o dai comuni limitrofi. Tutto è stato bellissimo, in quanto lo spettacolo era lontano e ben visibile, poi alcuni vicini hanno deciso di fare i botti nel cortile condominiale ed abbiamo dovuto scappare in casa per il baccano e il fumo. Possibile che questa rimarchevole abitudine non cessi ancora? A parte il fumo e il rumore frastornante, ma nessuno pensa al pericolo di questi scoppi così vicini alle abitazioni, alle auto parcheggiate e ai cassonetti dell'immondizia che si trovano in cortile? Non è successo niente per fortuna, ma quei pochi minuti di rumore sono stati insopportabili. Almeno i fuochi d'artificio erano lontani e fatti in luoghi aperti, poi vengono lanciati in alto e fumo e rumore si dissolvono nell'aria, ma i petardi e le fontane luminose sono a terra e dal mio punto di vista sono pericolosi per persone e cose. Penso sempre a quando molti anni fa avevo il cane, che all'ultimo dell'anno si spaventava per il rumore degli scoppi e dovevo starle vicino per consolarla, ma un po' di rispetto per chi ha degli animali in casa non c'è? Non voglio entrare in polemica su questo argomento, specie all'inizio dell'anno, ma mi chiedo se la gente ascolta i telegiornali e legge le ordinanze pubbliche che vietano i botti; l'anno nuovo arriva lo stesso, senza tutto questo baccano e pericolo, che già di suo se ne porta appresso. A parte questa lagnanza, il giorno di Capodanno sono poi andata a pranzo dai miei genitori, che si sono prodigati in un "pranzone" dal momento che il cenone non l'abbiamo fatto. Non ce la faccio più a mangiare tutti quegli intingoli 😧 Ogni anno mia mamma dice che, dal momento che è molto anziana, quella è l'ultima volta che prepara i pranzi di Natale o di Capodanno, poi non succede. Io non faccio che ripeterle che è una fatica eccessiva per la sua età e che dovrebbe smettere, in fondo queste feste servono più per unire la famiglia che per abbuffarsi, ma lei mi risponde che non è festa se non si mangia qualcosa di " diverso". Capisco che la sua generazione ha sofferto la fame causa la guerra e che Natale fosse l'occasione per mangiare il famoso "diverso", cioè piatti sostanziosi ed elaborati, ma i tempi sono cambiati ed esistono i supermercati che permettono a tutti di mangiare ogni giorno. Probabilmente questa esperienza drammatica, vissuta nell'infanzia, è il retaggio della mia mamma, che vede sempre nelle feste natalizie il momento intramontabile del pranzo speciale. Con questi presupposti, spero solo che la mia mamma si conservi a lungo e che possa preparare ancora i suoi pranzi festivi per moltissimi anni e che io abbia altrettanta salute per affrontarli :)
Iscriviti a:
Post (Atom)














