Benvenuti/Welcome in Sogni senza Tempo

Benvenuti/Welcome in Sogni  senza Tempo
Benvenuti nel mio blog, dedicato ai miei avvenimenti personali, ai miei pensieri e alla mia produzione grafica firmata Hamm. Le etichette dei topic sono catalogate in base al tema delle immagini. Se prelevate i miei lavori grafici per esporli nei vostri siti, rispettate i credits. Buona navigazione.

Welcome to my blog, dedicated to my personal events, my thoughts and my graphic production signed Hamm. The labels of the topics are categorized according to the theme of the images. If you are collecting my artwork to expose them in your sites, respected the credits. Good navigation.

domenica 22 marzo 2026

E' primavera

 

Ieri è stato il primo  giorno di primavera, con il cielo nuvoloso  che prometteva pioggia, altro che giornata di  sole 😞Ho avuto freddo tutto il giorno, tanto dovermi coprire quasi  fosse inverno e la cosa mi ha infastidita. Nella grande stanza dove c'è il mio studio i termosifoni erano tiepidi e io continuavo ad avere freddo. Verso sera le temperature sono scese e solo allora la caldaia ha iniziato a funzionare meglio e la casa si è  riscaldata. La pioggia è arrivata il giorno dopo. D'altronde la primavera è  anche una stagione piovosa e non c'è da stupirsi  se poi accade. Non so perché, ma quest'anno desidero tanto l'estate, poi quando arriva mi lamento perché fa troppo caldo. Sono diventata una vecchia brontolona incontentabile 😁Il tempo, però, è importante; se è brutto mette di malumore e io non voglio essere di  malumore 😄



lunedì 19 maggio 2025

Due mesi complicati

 

La metà di maggio è superata, il tempo è migliorato anche se è ancora instabile e ci si sta avvicinando  all'estate. Sto aspettando che faccia più caldo, la casa è fredda specie adesso che il riscaldamento si sta spegnendo e se piove la cosa non migliora. Come ho sempre sostenuto gli open space non sono funzionali, sembrano comodi per lo spazio aumentato, la contemporaneità di ambienti diversi e sono visivamente belli ma sono difficili da tenere caldi e richiedono un maggiore riscaldamento. Sono spazi che vanno bene se si è in tanti, ma io che ci  sto da sola, nella mia area ufficio, mi ritrovo in un camerone spesso freddo e quindi non ci sto bene. Il disagio di questo periodo è acuito dalla presenza di mia madre; da due mesi è stata accolta in casa mia in quanto si è operata di  cataratta ed è stato necessario assisterla nelle medicazioni che sono durate un mese. Ha subito un intervento ad entrambi gli occhi, ciascuno distanziato da una settimana, ed è stata una cosa difficile. Ormai ipovedente è comunque riuscita a recuperare la vista e adesso è tornata a vedere. Superato questo mese ne è iniziato un altro all'insegna degli apparecchi acustici, che sono stati acquistati e già in uso. Insomma, è stato fatto un vero e proprio accudimento che l'ha portata a ristorarsi e a rimettersi in forze. Nel complesso sono trascorsi  due mesi durante  i quali sono anche stata male a causa della mia malattia. E' stato un periodo veramente difficile, specie a causa del carattere di mia madre e di una probabile forma di  demenza senile non accertata, ma sicuramente dovuta ad un normale degrado  biologico. Insomma, guardare gli anziani è complicato.



lunedì 3 febbraio 2025

Giorni difficili

 

Finalmente ha smesso di piovere e c'è il sole. La pioggia di questi giorni sulle montagne si è  trasformata in neve e adesso sono tutte bianche, un vero spettacolo che spicca sullo sfondo del cielo azzurro. Nonostante tutto le temperature sono in salita e di notte non si scende più sotto lo zero. Sembra quasi che l'inverno stia scemando, però febbraio è un mese infido. Di solito siamo nel periodo più freddo dell'anno e possono verificarsi gelate improvvise o addirittura nevicare, ma staremo a vedere che il mese è appena iniziato. Al mattino le macchine non sono più coperte di brina e nemmeno  i giardinetti condominiali, tutto sembra tranquillo e normale anche se prima era tutto normale, visto che siamo ancora in inverno. Per me questi sono giorni  difficili; ho trascorso una settimana con il mal di pancia, che è venuto forse perché non sono riuscita a sopportare il freddo, e adesso sto facendo una cura che dura un mese per sistemare il problema😞 In questo periodo ho pochissimo tempo da dedicare a passeggiate o uscite, solo di  recente ho fatto una passeggiata per vedere un po' di vetrine e basta. Tutti i giorni trascorrono all'insegna dell'accudimento di mia madre e si traducono soprattutto nell'ascolto. Quotidianamente la sento per sapere se si è alzata, se ha fatto colazione e se ha preso le sue medicine, poi le telefono per sapere se ha fatto pranzo ed infine c'è la telefonata per sapere se ha fatto cena e preso  ancora le sue medicine. Queste telefonate quotidiane hanno lo scopo di scandire i momenti salienti della sua giornata, visto che giorni fa non capiva se era giorno o notte e non sapeva se doveva mangiare o no. La vecchiaia è una cosa terribile; quando si perde la cognizione del tempo si entra in confusione e la cosa si complica se si ha la vista molto bassa e si sente poco. L'insonnia poi è un ulteriore peso. Di recente la perdita del sonno e della cognizione del tempo ha portato ad allucinazioni e mia madre mi ha telefonato dicendomi che aveva la casa invasa da insetti. Quando sono corsa per risolvere il problema in casa non c'era niente. E' un momento in cui patisco la situazione. Ieri sono andata da lei con mio marito per portarle la spesa ed è stato un pomeriggio sgradevole. Tra mia madre e mio marito non c'è  feeling e sovente i due si scontrano, era così in passato e ora anche di più, e ieri c'è stato un altro litigio per futili motivi e dovuto al fatto che mia madre ci sente poco e spesso fraintende. A nulla sono servite le spiegazioni, quando si intesta non è possibile farle cambiare parere anche se ha torto. Nel mentre, abbiamo cercato faticosamente di darle una mano a vagliare vecchie cose saltate fuori non so da dove e abbiamo risolto parzialmente. Da un lato vuole liberarsi  delle cose inutili, dall'altro non vuole e questa insolvibile contraddizione sta portando solo ad una parziale pulizia della casa. Lei vorrebbe vendere tutto ma non si rende conto che la gente non vuole roba usata o, nello specifico, non vuole quel tipo di roba. Secondo lei  è tutto ancora nuovo e in buone condizioni, invece è tutto usato. Capisco che chi ha vissuto una guerra e perso tutto faccia tesoro di ogni cosa, ma adesso quel periodo è passato e si vive in maniera differente. Sono stati  conservati oggetti che adesso sono inutili oppure sono stati conservati oggetti rotti, tenuti solo per ricordo in memoria di una persona. Da parte mia butterei via tutto e basta, però si tratta di cose sue e reputo debba lei decidere cosa farne. Mi rendo  conto che per un anziano i ricordi siano importanti, ma è l'esagerazione che porta alla confusione totale e soffoca la vita di una persona. Sempre ieri siamo riusciti a gettare via qualcosa: solo una goccia in un mare. Per me questi sono giorni difficili; nel 2023 abbiamo iniziato la questione con mio padre, poi nel luglio del 2024 è mancato e adesso c'è mia madre e non si riesce a renderle la vita più accettabile. Lei vorrebbe semplificarsi la quotidianità, ma non ci riesce; questo si può realizzare solo nel momento in cui riuscirà a liberarsi del superfluo. Al momento io sono dubbiosa.


 

                              



venerdì 24 gennaio 2025

Freddo

 

Il tempo è un po' migliorato, ha smesso di piovere e c'è il sole però fa freddo. Ieri è stata una bella giornata, chiara e luminosa e in cielo non c'era nemmeno una nuvola; la mattinata è trascorsa in un bagno di luce e ghiaccio, con il termometro che scendeva. In casa comincio a sentire un po' più freddo  rispetto i giorni scorsi e ho dovuto vestirmi di più. E' una cosa che mi scoccia, così imbottita sono impacciata nei movimenti e non mi  sento a mio agio; questo è uno dei lati meno piacevoli della stagione. Non so perché ma anche il computer sente il freddo. Tutti gli anni, sia in inverno che in estate, c'è un momento in cui la connessione rallenta e diventa più difficile connettersi  ai siti che frequento abitualmente. Diciamo che questo problema si  verifica soprattutto nei momenti più freddi o caldi  della giornata e, siccome adesso  siamo in inverno, al mattino e alla sera tardi la connessione cede un po'. Non se è per questo motivo o per altro il mio gioco in internet non funziona e non riesco a connettermi: l'avevo appena recuperato 😖 Per fortuna sono riuscita ad entrare nei miei blog e ad aggiornarli 😁Il mese di gennaio sta scivolando verso il termine e tra breve arriveranno i giorni della merla, quelli più  freddi  dell'anno, e poi arriverà  febbraio, il mese che alternerà giornate di sole a giorni di gelo. Tutti gli anni arriva questo periodo, quello dopo le feste natalizie, in cui io fatico a sopportare la stagione. Non so perché, forse è solo che siamo nel picco dell'inverno, eppure non esistono più gli inverni rigidi, quelli in cui si  stava sotto zero anche nelle ore più calde della giornata. Forse il motivo  di questa fatica è legato solo all'età 😄



domenica 19 gennaio 2025

Iniziare l'anno nuovo

 

Tutti gli anni è la stessa storia, l'inizio dell'anno è sempre burrascoso e anche questo mese di gennaio non è dei più semplici. Sembra farlo apposta, ma come si superano le festività natalizie iniziano i problemi. E' un ripetersi ciclico di fatti ed avvenimenti, ogni anno diversi, che hanno in comune il disturbo, la seccatura che va risolta anche in tempi brevi, e che spesso è costituita da una serie di  questioni che gettano subito nel malumore e nello sconforto. Pur essendo  successe da poco delle cose che mi hanno resa contenta come recuperare il mio secondo account e il gioco in internet, subito sono capitate cose che mi hanno disturbata. Non entro nei particolari, ma sono giorni in cui sono spesso di  malumore, complice anche il cambiamento del tempo che io patisco ormai da parecchi anni. La cosa che mi dà più fastidio è che non riesco ad evitare questo periodo  funesto; ogni  anno provo ad essere positiva e cerco un inizio ottimistico, però dopo pochi giorni succede sempre qualcosa che capovolge i migliori propositi. E' il periodo in cui anche le cose più banali vanno storte, tipo  riesco  a bruciare la cena anche se pongo tutta l'attenzione possibile, mi cade qualcosa e guarda caso si rompe, voglio uscire per fare una passeggiata ed invece devo uscire perché ho un impegno fuori programma ed è ovviamente una cosa noiosa tipo andare dal medico o in un ufficio; insomma, è tutto "no". Non so se succede solo a me o anche agli altri, magari per qualcuno questo è un periodo  meraviglioso e super fortunato e allora credo  di poter invidiare quel qualcuno fortunato. Con il passare delle settimane le cose poi si  appianano e si torna alla routine, quella normale in cui i guai sono sempre i soliti e risolvibili anche se seccanti. In attesa che la buriana passi, sono riuscita fare il mio sfogo e adesso  mi sento un po' meglio. Di positivo  c'è che questo è un periodo in cui mi dedico particolarmente alla grafica; non sono particolarmente ispirata ma è una cosa che mi dà  sollievo e che mi piace. Sto cercando di utilizzare materiale vecchio insieme a quello nuovo e poi sono riuscita anche a fare un po' di pulizia nell'archivio. In attesa di tempi migliori è importante avere pazienza.



venerdì 17 gennaio 2025

Una bella sorpresa


 Quando sono riuscita ad riattivare il secondo account di blogspot e quindi a ritornare su questo sito, credevo fosse stata solo una coincidenza fortunata. Nei giorni a venire, così per sfizio, ho provato a vedere se l'account funzionava anche per il  gioco in internet che facevo da anni e che credevo  di  aver perso quando ho cambiato computer, ed ho avuto la bella sorpresa nello scoprire che l'account funzionava anche per quello e che i progressi di gioco non erano stati cancellati. Superato il momento di euforia questa volta ho ripreso  a giocare con più parsimonia, conteggiando il tempo di gioco  in modo  da non sacrificare tutto il tempo libero dietro obiettivi irraggiungibili e scegliendo con cura le missioni da fare. Sono molto contenta di averlo  ripreso e se vorrò abbandonarlo, questa volta lo farò  con consapevolezza e senza rimpianti. Nel caos del cambiamento solo un sito è risultato irrecuperabile. Sembra che tutto questo non dipenda dall'account ma piuttosto dal circuito che lo gestisce, il quale richiede una frequenza non dico  giornaliera, ma quasi e questo solo perché gli spazi che concede sono gratuiti. Con oltre un mese di assenza il sito ha perso la grafica dell'homepage e i post sono appena visibili. Ho poi scoperto che anche altre persone che avevo  conosciuto su  quella piattaforma sono nelle mie stesse condizioni, forse anche loro hanno diminuito la frequenza o forse è successo qualcosa al circuito che ha deciso di non fornire più il servizio Non lo saprò mai e non mi importa saperlo anche perché per quel sito non ho  rimpianti. Attualmente mantengo attivi questo blog e quello nuovo che ho creato quando è successo il patatrac insieme ai vecchi siti sopravvissuti alla passata cancellazione e direi che ne ho abbastanza. Nel complesso sono soddisfatta; ho ripreso la mia attività web e tratto beneficio da un'esperienza che mi aveva un po' disorientata.

In questi giorni le mie uscite sono state limitate per svariati motivi, uno fra questi il freddo. L'inverno sta procedendo asciutto ma rigido, infatti le minime stanno scendendo  regolarmente sotto lo zero e per uscire bisogna coprirsi bene. Mi piacerebbe fare qualche passeggiata, ma con questo tempo è importante uscire nelle ore più calde della giornata altrimenti si rischia di  trovare i marciapiedi  scivolosi e non sempre è possibile. Tutte le mattine le macchine parcheggiate che hanno fatto la notte sono coperte di  brina e questo è il momento in cui si  vede la gente armata di raschietti che cerca di pulire il parabrezza il più in fretta possibile. Non nevica e da una parte è un bene, la neve paralizzerebbe la città, diciamo che la neve è  bella solo in montagna. Al mattino posso vedere dalla finestra le montagne ricoperte da una patina bianca, che all'alba diventa rosa; è uno spettacolo suggestivo e che fa apprezzare l'inverno. Finora sono riuscita a sopravvivere nell'open space della casa nuova. L'anno scorso, alla medesima stagione, morivo  di  freddo e non sapevo come affrontare le giornata in quella stanza adesso stringo i denti e vado  avanti. Certo che l'inverno non è  finito e bisogna passare ancora il mese di  febbraio; confido che il tempo sia clemente.  



venerdì 10 gennaio 2025

Un inizio di anno difficile

 

Ho trascorso  delle brutte feste natalizie e l'inizio dell'anno non è stato dei più semplici. Appena trascorsa l'Epifania è stato necessario occuparsi di mia madre e delle pratiche ancora sospese della successione  dopo la dipartita di mio padre, insomma non c'è stato un attimo di  respiro. Occuparsi  di una persona anziana è una cosa complicata, specie se non accetta consigli e non vuole modificare le sue abitudini. Comprendo che a quasi  93 anni andare avanti non è semplice, bisogna gestire la salute e sè stessi e tutto ciò richiede attenzione e fatica e chiaramente a quell'età risulta macchinoso. Il 2024 è stato un anno difficile e il 2025 mi sembra uguale. Sto perdendo i ritmi delle mie abitudini e non riesco ad avere momenti di tregua; di recente ho avuto una intera giornata di  riposo e non mi è sembrato vero, però non è stata sufficiente.  E' un momento in cui non riesco  ad occuparmi della casa, non appena inizio a fare qualcosa mi sento già stanca e lascio subito perdere. Mi piace occuparmi di grafica e anche qui c'è qualcosa che non funziona; la mente, essendo  disturbata da altri pensieri, è poco  concentrata ed ispirata e i risultati non mi soddisfano. Ho scaricato del nuovo materiale, molto carino, e mi piacerebbe fare delle creazioni graziose; spero di  avere un briciolo d'ispirazione ....... La noia in questo momento è  dietro l'angolo. Oltre alla grafica non mi interessa nulla. Se accendo la tv o guardo le repliche di vecchi programmi o guardo  YouTube e anche lì finisco per guardare sempre le stesse cose; trovo  tutti i programmi deprimenti e poco interessanti. Le uscite sono sempre più limitate e, se ci  sono, sono brevi o mirate ad andare a trovare mia madre. Manca quella serenità che ti fa godere i momenti fuori casa e che potrebbe distrarre dalla situazione che si sta vivendo, c'è solo l'ansia di quello che potrebbe succedere mentre ci si rilassa. Ad appesantire una condizione già greve la notizia che mio  figlio ha avuto un incidente ed ha una lieve frattura al naso. Telefonicamente l'ho sentito un po' scosso, poi piano piano si è rasserenato e quando lo vedrò spero stia meglio. Mia figlia, appena terminate le feste, ha ripreso  a lavorare e credo che per un mese o più non la vedrò, né riuscirò a sentirla in quanto ha degli orari strani e sarà così stanca che non avrà voglia di vedere o sentire nessuno. Alle volte penso che la mia vita sia stata e sia complicata. Non so  se anche gli altri vivano pressioni come le sto vivendo io, forse le hanno già vissute e superate o forse stanno vivendo momenti più tranquilli, non so ....  Credo che tutto si possa sistemare e che dovrei  essere più ottimista, non è possibile che non esista una quadra generale anche per me. Forse bisogna solo pazientare e il tempo aggiusterà le cose, forse è solo questione di organizzazione.



domenica 5 gennaio 2025

Una giornata di riposo è spesso necessaria

 

Quando si è veramente stanchi, una giornata di riposo è spesso il giusto  rimedio per ricaricare sia il corpo che la mente e oggi ho avuto la mia giornata di riposo. Non mi è sembrato vero occuparmi del mio sito di  grafica, sfogliarlo e postare del nuovo materiale, tantomeno mi è sembrato strano oziare sul divano guardando la tv. Questo è uno di  quei giorni quasi noiosi che porta la mente ad essere pigra e poco  creativa, ma anche libera dai pensieri opprimenti dei problemi che si debbono affrontare quotidianamente e poi oggi è anche domenica. L'unica attività extra che mi sono concessa è stata fare il bucato, per il resto solo riposo e basta; domani è lunedì e si comincia una nuova settimana. Anche oggi è stata una giornata nuvolosa, c'è stata qualche breve schiarita che è stata fagocitata quasi subito dalle nuvole e per fortuna non ci  sono state precipitazioni. Siamo in pieno inverno e il maltempo è normale. Non nevica, non piove e fa freddo, probabilmente sarà un altro inverno asciutto. Lo scorso anno è piovuto parecchio, credo abbia fatto tutta la pioggia che mancava da anni, al contrario il nuovo anno sembra partito asciutto. In questi giorni sono iniziati i saldi e mi sarebbe piaciuto andare in qualche centro  commerciale per dare un'occhiata. Non ho intenzione di spendere soldi, in casa ho tutto e mi sono imposta di consumare prima di fare altri acquisti anche se poi non va mai a finire così. Una volta compravo di più, però avevo anche più occasioni, i figli erano piccoli e anche le necessità erano diverse, adesso  tutto è più moderato. Sinceramente non me ne dispiaccio.



sabato 16 novembre 2024

Un nuovo computer

 

Da circa una settimana le temperature si sono abbassate, specie le minime che rasentano sempre più lo 0°C, dimostrando che l'inverno è quasi alle porte. Ho notato che le montagne che si  vedono dal mio  balcone sono coperte da una leggera patina bianca, simile ad una spolverata di  zucchero a velo su una torta bruna, segno che è caduta la neve da poco. Di giorno le giornate sono soleggiate, con un sole più invernale che autunnale, spesso offuscato da nuvole leggere che lo fanno trapelare  come attraverso una tenda. Sono i momenti più caldi e chiari della giornata. Sia al mattino che alla sera la luce si attenua e c'è un po' di  foschia, più a banchi che diffusa, e fa freddo. Le mie settimane si susseguono dense di impegni o di appuntamenti e quando esco ho iniziato a vestirmi con gli abiti invernali. Il piumino più pesante e le pellicce sintetiche sono state tirate fuori dalle loro custodie, così come le sciarpe, i cappelli di lana e i guanti. Stanno iniziando a comparire le prime gelate. Al mattino i giardini e le automobili sono coperti da una patina bianca che si  scioglie con il passare delle ore e l'aria è tagliente, tanto che è  bene avere la faccia coperta per sentire meno  freddo. Sono stanca. L'abbassamento delle temperature richiede qualche giorno di assestamento da parte del corpo e io non mi sento ancora assestata. La casa ha una temperatura confortevole, forse perché ci sto di meno e non sento ancora il fastidio  che sentivo lo scorso  anno, ma la stagione è appena iniziata e devono  passare ancora parecchi mesi. Proprio in questo periodo di passaggio il mio computer ha dato i primi segni di cedimento, che si  sono concretizzati in un crollo alcuni giorni fa e mi hanno obbligata a portarlo dal nostro  tecnico di fiducia. Dopo un'accurata analisi durata un po' di  giorni è stato chiaro che la riparazione non avrebbe portato miglioramenti, l'uso di un programma di grafica e di materiale grafico pesante richiedeva qualcosa di più specifico che la semplice sostituzione di qualche pezzo e mi è stato proposto l'acquisto un computer rigenerato per risparmiare un po'. Già l'anno scorso mio marito mi  aveva proposto di  cambiare il vecchio computer e di sostituirlo con uno nuovo ma io avevo  rifiutato, l'acquisto della casa e  poi quello della vettura erano stati prosciuganti e, anche se un computer non ha un costo simile, certamente sarebbe stata una grossa spesa. Se non altro sono riuscita a spuntarla fino adesso. L'acquisto di un computer rigenerato è stata una spesa sopportabile e mi auguro che sia anche valida. La cosa che mi lascia perplessa è che il nuovo computer è un laptop da gaming 😕 Il tecnico mi ha spiegato che i computer da gaming sono in grado  di  supportare programmi pesanti come quelli grafica e che i caricamenti di materiale grafico pesante sarebbero stati più veloci. In effetti, al momento sembra così. C'è anche un'altra cosa che mi lascia un po' perplessa : la tastiera. Essendo  un laptop da gaming ha un aspetto più  grintoso e questo non mi dispiace, quello che non mi piace è la tastiera con lettere e numeri rossi e poi è  retro illuminata da una luce rossa. Avrei preferito un colore più  riposante come il blu o il bianco, ma avendo risparmiato mi accontento; probabilmente con il tempo  non ci  farò più caso o scoprirò che questo colore ha qualche vantaggio. Comunque, quando una cosa stona alle volte ha il suo perché, infatti, quando il computer è arrivato a casa la tastiera era bloccata e non voleva saperne di funzionare. A furia di cercare in internet una soluzione per sbloccarla mio marito alla fine c'è  riuscito e io ho potuto iniziare ad usare il computer: lo sapevo  che era una tastiera antipatica, ma alla fine abbiamo fatto amicizia 😄



giovedì 7 novembre 2024

Temperature in ribasso

 

L'impegno di oggi mi ha portata a percorrere un itinerario extraurbano e quindi mi aspettavo  di  trovare ancora nebbia e così è stato, quello che non mi aspettavo è che le temperature si  fossero abbassate ancora di più rispetto ai giorni scorsi. E' una settimana fredda e umida a causa della nebbia, ma non so se il fatto di  andare fuori città sia stato determinante nella percezione della temperatura però era veramente molto freddo. Stamattina mio marito, che era uscito a gettare l'immondizia, mi aveva avvisata che la giornata era nebbiosa ma più fredda di quanto potessi immaginare e quindi di vestirmi  di  conseguenza. Ho subito colto al volo il suo consiglio e mi sono preparata adeguatamente per affrontare il freddo e, una volta uscita di casa, l'aria mi ha gelato la faccia e mi sono precipitata a salire sulla macchina. E' il primo  vero  freddo della stagione, le temperature stanno scendendo intorno ai 3°C, non gela ancora forse per via della nebbia ma ci stiamo  avvicinando alle brinate invernali. Partiti da casa, quando  abbiamo superato i confini  cittadini, i prati e i campi erano umidi e la nebbia si  stava alzando fluttuando  lentamente verso l'alto. Si potevano vedere chiaramente i raggi  del sole che la penetravano, creando  dei  fasci lineari che cadevano come saette verso il terreno quasi  volessero  bucarlo, mentre in lontananza si stagliavano le sagome nere degli alberi dando  vita ad un un paesaggio surreale e un po' cupo. Nonostante il riscaldamento acceso nell'automobile io avevo  freddo. Da anni tengo sulla macchina un plaid da utilizzare all'occorrenza e questa volta è stato necessario usarlo. Mentre me ne stavo avvolta nella stoffa pelosa mio marito mi informava che, secondo le previsioni meteo, nei prossimi giorni è in arrivo la prima ondata di  freddo e che forse inizieranno anche le prime gelate. E' chiaro segno che la stagione invernale si sta avvicinando e con essa anche la fine di  questo difficile anno, ma non nutro speranze positive per il prossimo. Mentre viaggiavamo guardavo scorrere  la strada e continuavo a vedere la nebbia salire mentre il sole si  faceva più alto in cielo, il paesaggio intorno si  faceva più nitido e potevo vedere le case e i paesi  arroccati sulle colline. Intanto il navigatore snocciolava la strada da percorrere, da quando ce l'abbiamo mio marito lo usa sempre e noto che aiuta a concentrarsi sulla guida: è una buona invenzione. Con il procedere delle ore la giornata ha iniziato a diventare più calda, finché il freddo è  diminuito ed è diventato tollerabile. Quando abbiamo potuto rientrare a casa eravamo  entrambi  stanchi e alla fine ci siamo anche addormentati, non so se è solo per la stanchezza della giornata o anche per il freddo, ma un pisolino ci ha ristorati. La giornata di oggi mi portata a considerare che l'arrivo del  freddo inevitabilmente si  rifletterà anche sulla casa dove abito e dopo l'anno scorso i problemi  di  riscaldamento torneranno alla ribalta. Non so come affrontare la questione con il marito e sicuramente sfocerà in litigi e malumori, ma sono sicura che anche questo non sarà un inverno facile. 



mercoledì 6 novembre 2024

Nebbia d'autunno

 

Siamo nuovamente in un periodo nebbioso; terminato il passaggio della perturbazione piovosa c'è un momento di alta pressione, ma essendo autunno c'è nebbia. Al mattino ci si  sveglia con una coltre lattiginosa che avvolge case ed automobili, non è spessa, però sfoca tutto. La sera, all'imbrunire o poco  oltre, si alzano banchi  fluttuanti che spinti dal vento avvolgono il paesaggio che diventa subito spettrale, anche se Halloween è già passato, e la visibilità si  riduce rendendo più difficile viaggiare in automobile. La settimana è appena iniziata ed io ho già parecchie cose da fare pertanto uscire in queste condizioni non mi alletta di certo. Ieri dovevo andare da mia madre per portarle la spesa e controllare alcune cose con lei e sono uscita di pomeriggio; era chiaro, freddo ma c'era il sole. Essendo autunno le giornate finiscono in fretta e in un attimo arriva buio e con il buio arriva la nebbia. Terminata la visita io e mio marito abbiamo fatto ritorno a casa e vedendo  che si  era alzata la nebbia abbiamo preso la tangenziale per sicurezza. Ovviamente la nostra idea era la medesima di altri ed infatti era piena di  automobili. Per fortuna la nebbia non era fittissima e si poteva procedere abbastanza speditamente, nel mentre il navigatore di  bordo ci guidava anche se la strada la conosciamo benissimo. Quando  eravamo quasi  a metà percorso il navigatore ci  avvisati che c'era un tamponamento a catena da superare, causato probabilmente dalla nebbia, e questo ha provocato un noioso rallentamento. Intanto la nebbia continuava a fluttuare spinta dal vento sempre più freddo, così è stato necessario alzare il riscaldamento che l'umidità entrava nell'abitacolo. Superato faticosamente l'ingorgo causato dall'incidente la strada è tornata ad essere più scorrevole ed allora abbiamo potuto muoverci  e tornare a casa. Appena scesa dalla macchina sono stata colta dal freddo e dall'umidità e non mi è restato che scappare a tapparmi a casa. E' autunno e la nebbia fa parte della stagione, il fatto è che il cambiamento climatico  ci ha abituati  bene e si preferisce sempre di più il caldo alle stagioni fredde anche se pure quelle si  sono mitigate. Anche io mi sto abituando  sempre più a questo clima mite e non so se è per l'età o per semplice adattamento e poi temo l'inverno perché la casa nuova ha il pavimento freddo.



sabato 2 novembre 2024

Ragnatele, zucche e alberi di Natale

 

Finalmente ho avuto una pausa da spendere (il termine volutamente induce a interpretarlo con doppio senso 😄) in un centro  commerciale, giusto per divagare dallo stress di queste settimane. Forse era un po' che non ci passavo e per questo motivo sono rimasta allibita nel vedere contemporaneamente gli addobbi di Halloween e quelli di Natale nella stessa vetrina, appiccicati come se le due cose andassero di pari passo, senza alcuna distinzione. Probabilmente sono io che non capisco come sta andando il mondo ed ho una visione a comparti stagni, perché vedere una simile accoppiata è veramente da brividi, cioè cose del tipo "appendo le ragnatele e le zucche sull'albero di natale". Comprendo che entrambe le ricorrenze abbiamo una indiscutibile valenza commerciale, specie Halloween, ma nella medesima vetrina abbinarle insieme, senza separarle, solo in nome dell'economia,  mi sembra oltremodo esagerato. Nel mese di ottobre era iniziato il martellamento per Halloween e verso la fine aveva fatto una timida comparsa quello di Natale, adesso c'è solo una smaccata pubblicità di  entrambe le cose, il cui unico messaggio è "che sia Halloween o Natale non importa, compra e basta". Nel  centro commerciale che ho  visitato, a rimarcare la situazione, c'erano già le classiche luminarie natalizie che ornavano i punti strategici del complesso e rammentavano ai visitatori che la festa più importante dell'anno è vicina. Ma che è ?! E non era passato nemmeno Halloween 😕😕 Sinceramente sono rimasta infastidita nel vedere teschi e pipistrelli a fianco di babbi natale e palline colorate, che, ribadisco, sono pure un'accoppiata di pessimo gusto. In questo modo non si ricorda alle persone un evento, si spegne loro la gioia dell' aspettativa. Tutto si  riduce in un'ansiosa corsa all'acquisto, non c'è il tempo né per gustare, né per digerire la festa e nel mio caso insorgono solo più fastidio e repulsione. A parte il fatto che io proprio non sopporto Halloween, ma il Natale anticipato ed così abbinato mi diventa pure antipatico. Mi domando se sono  solo io ad avere questa allergia alle anticipazioni o se anche altre persone la pensano come  me. Probabilmente la mia sarà una sensazione sbagliata, ma mi sembra che tutta questa ansia commerciale stia portando le persone sempre più  verso l'indifferenza nei  riguardi  delle ricorrenze sociali, che si vivono più per abitudine che per sentimento e si fanno acquisti e regali più per dovere che per generosità. E' possibile che questa sensazione sia dovuta al fatto che sono anziana e i miei ricordi risalgono a quando l'attesa di Natale era di 25 giorni e non c'era tutta questa pubblicità, Halloween non esisteva e si pensava solo all'arrivo dei giorni da dedicare alle visite ai  cimiteri. Era tutto più semplice, persino troppo e anche meno colorato rispetto adesso, ma questa amplificazione non mi sembra che abbia migliorato la vita alla gente. Di questo argomento ne ho già parlato negli anni scorsi e credo che continuerò a ripeterlo, anche perché ogni anno che passa invecchio di più e divento sempre più bisbetica; però mi piacerebbe che questa commercializzazione delle ricorrenze venisse ridimensionata. E' chiedere troppo?



lunedì 28 ottobre 2024

Nebbia

 

Dopo la pioggia, la nebbia. E' una logica conseguenza, piove e quando non piove più tutta l'umidità si  trasforma in nebbia. In questo modo però l'umidità resta. Comunque, in genere, quando  c'è nebbia al mattino significa che nelle ore più  calde della giornata c'è sole, non sempre, ma spesso è  così. Oggi , per fortuna, passata la nebbia è stata una giornata di sole ed ho potuto uscire senza preoccuparmi dell'ombrello. E' stata un'altra giornata faticosa, servita per seguire le pratiche di mia madre che non è in grado di  sbrigare da sola. Per lei il mondo moderno è  qualcosa di incomprensibile; continua a ripetere che prima era meglio, che era tutto più semplice e comprensibile e, sotto certi aspetti, le do  anche ragione anche se questo "prima" risale ad un tempo molto indefinito, probabilmente credo intorno ai ... quaranta anni fa o forse più in là. Alle volte ci penso e mi rendo conto che per alcuni anziani certi aspetti della vita moderna siano quasi  inaccessibili. Penso all'uso dei  computer, degli smartphone, all'interazione con l'intelligenza artificiale, tutte cose utilizzate per gestire cose normali come il telefono, le bollette, gli acquisti online e via dicendo, per alcuni  di loro è necessaria l'assistenza di  qualcuno per poter entrare in contatto con questi mezzi. I miei genitori hanno sempre rifiutato l'innovazione e la cosa è durata finché non è implosa e sono stati costretti ad accettare quello che si  definirebbe progresso. Adesso  che non c'è più mio padre mia madre ha dovuto affidarsi  a noi , con riluttanza e lo comprendo; è difficile accettare di non essere più in grado  di  gestire la propria casa, anche solo per controllare, che so, la bolletta della luce. Con fatica stiamo sistemando tutto e spero che questo le dia un po' di serenità. Da parte mia sono solo stanca, e di questo ne ho già parlato un post fa, ed è una stanchezza sia fisica che mentale. In definitiva, credo  che sia la trafila che passano un po' tutti e non c'è niente di strano.



sabato 26 ottobre 2024

Piove, è autunno e piove

 

Tutti i giorni piove e questa perturbazione non accenna a diminuire. Il 2024 si classifica tra gli anni più piovosi e non so se questo sia un record positivo o negativo, però di acqua ne è  venuta giù molta. La cosa seccante è che da alcune settimane ho degli impegni che mi obbligano ad uscire anche se c'è maltempo, tra questi le visite al  cimitero. Una sono riuscita a farla , in una mattina in cui sembrava ci  fosse una pausa da tutte queste precipitazioni, pausa di  breve durata però. Il tempo di  deporre i fiori e pulire le lapidi che la pioggia a ripreso  a cadere incessante. Il viaggio  di ritorno è stato tra scrosci  d'acqua e attraversamenti di pozzanghere. Anche questo è un fine settimana bagnato, per fortuna non devo uscire e le passeggiate sono rimandate a momenti migliori. Dal momento che me ne sto a casa mi occupo delle pulizie e poi  grafico. Devo  ammettere che questo tempo è un po' deprimente. Se penso ai  topic in cui scrivevo che mi piaceva guardare la pioggia che scendeva e bagnava le automobili parcheggiate, la strada, i tetti delle case e gocciolava lenta nelle pozzanghere paragonato adesso è un po' diverso. Mi piace ancora la pioggia, ma non quando  devo uscire per fare qualcosa di inevitabile. Per fortuna le temperature non sono troppo basse e in casa si  sta bene, il riscaldamento funziona e il pavimento non è gelato. Non posso  dire che l'autunno non si  faccia vedere, anche se i giardini qui intorno sono ancora tutti verdi. Qualche albero spelacchiato c'è, però le ultime foglie ritardano a cadere e quella parvenza di  chioma c'è ancora; la cosa ovvia da dire è "colpa del riscaldamento climatico". Non credo  che se si  tornasse indietro saremmo  contenti, ci  siamo abituati a questo  clima mite e credo i rigori di questa stagione e poi dell'inverno adesso sarebbero insopportabili.



lunedì 21 ottobre 2024

Una via senza negozi

 

Approfittando in un intervallo senza precipitazioni piovose, ho deciso di regalarmi una pausa ed ho chiesto a mio marito di accompagnarmi per fare una passeggiata, ma non in mezzo al verde ma in una via dello shopping. Mi è sembrata un'idea simpatica, proprio perché non era abituale ed alternativa ai soliti centri commerciali. Ero pronta ad affrontare il via vai delle persone sui marciapiedi e mi immaginavo le vetrine piene di cose da guardare, perciò con questi buoni propositi mi sono attrezzata con abbigliamento sportivo e mi sono lanciata all'avventura. Dopo aver parcheggiato l'automobile in un parcheggio a pagamento, mi sono incamminata verso una nota via che ben conosco e poco  dopo mi sono accorta che qualcosa non tornava. Per essere un fine settimana c'era troppo poca gente a passeggio,  poi procedendo lungo la strada ne ho capito la ragione. Quello che si presentava ai miei occhi era un completo deserto di negozi chiusi, con tutte le saracinesche abbassate, e non per l'orario o il giorno ma giusto per la cessata attività. Va bè, era po' ... un po' tanto, che non passavo da quelle parti, ma io mi ricordavo che quella era una strada piena di negozi, dove avevo  anche fatto acquisti e mi ero trovata bene, adesso di  aperto c'era solo un negozio di parrucchieri, un bar, un negozio di  fiori e un'immobiliare. Una via dello shopping ... morta. A quel punto mi sono resa conto che la gente sui marciapiedi  era solo di passaggio e non certo per il passeggio o per fare spese, anche perché lì non c'era niente da comprare. Credo che questa moria di negozi si manifesti un po' dappertutto; le ragioni sono  tante e vanno dagli affitti troppo alti dei locali alla competitività con i centri  commerciali e in mezzo ce ne stanno altre che non so nemmeno spiegare. La mia passeggiata è  durata poco, poi io e mio marito ce ne siamo tornati alla macchina per tornare a casa. Non è la prima via dello shopping che vedo  spegnersi così, ne ho viste altre altrove e tutte vie che ho frequentato anni fa e in cui  facevo  acquisti. Tutto questo mi ha fatta riflettere. Se ci penso bene i centri  commerciali hanno soppiantato le vie dello shopping credo per varie ragioni, quali l'ampiezza degli spazi, il parcheggio  gratuito, l'accessibilità per i disabili e le famiglie che hanno spesso una carrozzina o un passeggino, un'alta concentrazione di negozi, una food court, un ipermercato per la spesa e la mancanza di  attraversamenti di strade, quindi niente semafori o passaggi pedonali. Tutte queste ragioni sono validissime e fanno dei  centri commerciali dei luoghi ideali per lo shopping e per l'aggregazione, ma hanno comunque dei difetti. Il primo che mi  viene in mente è che i centri commerciali contengono esclusivamente negozi di grande catene, per cui sono praticamente tutti uguali, cioè quello che trovi in un negozio di un  determinato centro commerciale lo puoi trovare nel medesimo negozio di un qualsiasi  altro  centro commerciale. In effetti manca la diversificazione che si  trova nei  negozi delle vie dello shopping, anche se alcune vie dello shopping per sopravvivere si  sono  ridotte ad avere i medesimi negozi  dei  centri commerciali. E poi manca l'architettura delle strade, fatta alle volte di palazzi d'epoca o storici, e la presenza di monumenti che raccontano una storia; i centri commerciali hanno spesso un'architettura fredda e solo  funzionale, atta a fare pensare solo alle spese e a niente d'altro. A questo punto mi domando se rimpiango le vie dello shopping oppure no, ma sinceramente non so  cosa rispondere. Potrei  rispondere di sì per i bei ricordi che ho di alcune di queste, mi manca la varietà di negozi, le vetrine una diversa dall'altra, i negozi preferiti e poi penso a come sono adesso. Quelli sono ricordi dell'infanzia, dell'adolescenza e della giovinezza e sono belli perché appartengono a momenti felici, in cui avevo determinate esigenze e mi piaceva muovermi percorrendo anche lunghi tragitti, da sola o in compagnia, pur di poter vedere la vetrina del negozio preferito. Adesso le esigenze sono un po' diverse. In questo momento per me conta l'accessibilità; non me la sento di fare slalom con il deambulatore tra le macchine parcheggiate e i pavimenti sconnessi, ho bisogno di raggiungere facilmente un negozio e di poterci  girare dentro senza sbattere in qualcosa perché il locale è angusto. So perfettamente di  aver perso la varietà e di avere solo più l'omologazione, ma anche le mie esigenze generali sono più contenute. So riconoscere quali sono le mie vere necessità al momento dell'acquisto e mi permetto meno intemperanze, inoltre cerco di sfuggire a tutte le false offerte che ti propongono questi maxi  luoghi del  commercio e mi rendo  conto che cogli anni ho maturato una certa esperienza, esperienza che probabilmente mi arriva da un passato fatto di mercati e di vie dello shopping, che ai miei tempi neanche si chiamavano così ma solo con il nome della strada.



giovedì 17 ottobre 2024

Giorni piovosi

 

Dopo un piacevole fine settimana di sole sono arrivati i giorni di pioggia e qui piove incessantemente e c'è tanta umidità. Non ho voluto uscire pur avendo un po' di  tempo libero, non avevo  voglia di  bagnarmi e neanche di chiudermi in qualche centro commerciale, che sarebbe stato  sicuramente traboccante di gente a causa della pioggia. Non è freddissimo e se non fosse per la pioggia preferirei stare all'aperto, magari anche solo per una passeggiata. Non so se è per il tempo o per il periodo  che è  denso  di impegni, sta di  fatto che mi  sento stanca e sono poco attiva. Come ho già detto nel post precedente mi sto dedicando alla grafica e questo mi soddisfa e compensa lo stress legato alle cose da fare. Sarà soprattutto per questa ultima ragione che ho di nuovo problemi di  addormentamento. Vado a letto e dopo un'ora, un'ora e mezza mi alzo perché non riesco  a chiudere occhio. Il problema è che nell'orario notturno i termosifoni sono spenti e la casa comincia ad essere fredda; non è come in inverno, ma non si sta bene e sotto le coperte è meglio. Poi, alzarmi di notte è spiacevole; la mia zona studio è nell'open space ed ho paura di trovarmi davanti lo scarafaggio notturno, un incontro che preferisco evitare, anche se è successo qualche notte fa. Credo  che stanno tornando in mente i disagi dello scorso autunno-inverno e al momento non ho ancora delle soluzioni per affrontarli. Se l'anno scorso  tutto era una novità adesso dovrei  essere pronta ad affrontare le evenienze, invece mi sembra di non avere fatto progressi. Boh, staremo a vedere.



domenica 13 ottobre 2024

Un fine settimana soleggiato

 

Approfittando dell'ondata di  sole autunnale questo fine settimana è trascorso  dietro il bucato, che sarà una delle banalità  della vita ma è necessario. Mi chiedo  tutte le volte che lo faccio come fanno due persone a sporcare così  tanto, mi sembra impossibile fare sempre due o tre carichi  di lavatrice per portare a termine la cesta. A parte queste sciocchezze che vanno e vengono, l'arrivo  del  sole ha portato ad un lieve aumento delle temperature e alla comparsa ... degli scarafaggi 😱😱😱😱😱😱😱😱😱 Anche in questa casa c'è il medesimo, disgustoso problema che mi ha tormentato per anni e a ben poco  serve la deblattizzazione, l'orrore continua. Non ho voglia di soffermarmi sull'argomento, dico  solo che ho  rispolverato le bombolette di insetticida ed ho incominciato ad irrorare le stanze. Non so ... quando  succedono queste cose ripenso al momento in cui  si  era deciso di cambiare casa e alla scelta che è stata fatta, poi mi rendo  conto che la nuova casa ha dei vantaggi non trascurabili e non è detto che una scelta differente non avrebbe escluso il problema. In questo periodo ci sono cose più importanti da affrontare ed è bene concentrarsi  su quelle. Per evitare il malumore mi sto dedicando intensamente alla grafica e, non sembra, ma un po' aiuta. Al momento le visite ai  centri  commerciali sono rimandate a momenti più opportuni e così  risparmio anche 😃 Beh ... qualcosa di positivo l'ho  trovato e non è il solito post lamentoso 😁



sabato 12 ottobre 2024

Un po' di sole

 

Finalmente è arrivato un po' di  sole e l'autunno diventa subito più bello. Il cielo resta ancora tappezzato di nuvole, ma non sono così minacciose come nei  giorni  scorsi. E' sempre ancora tutto verde, dai prati agli alberi, e probabilmente il prossimo mese si  vedranno le foglie cambiare colore. Le temperature mitigate e la diminuzione dell'umidità rendono subito le giornate migliori e alzarsi al mattino senza il grigiore di un cielo nuvoloso rende più attivi  e volonterosi. Intanto le giornate sono sempre dense di impegni e questa settimana è trascorsa dietro l'arrivo della nuova macchina e alla cessione di  quella vecchia, che è andata a mia figlia. Mi fa un certo effetto vederla parcheggiata nel cortile di  casa, solo che non è più nostra. La nuova vettura è uguale alla precedente ma diversa per colore, modello e tecnologia; è una vettura ibrida e dotata di computer di  bordo. Per noi anzianotti è una vera novità  e credo  che ci  vorrà un momento prima che ci  abituiamo. Oggi l'ho provata per la seconda volta e per un tragitto più lungo rispetto alla prima e credo che mi dovrò abituare al computer che parla e che ti indica la strada da percorrere: è una cosa che avevo provato solo sulla macchina di mio genero. Ah! Cose da giovani! 😆 Probabilmente, se fossi più giovane, sarei  spinta dalla curiosità di provare tutto quello che c'è  a bordo e una novità come questa sarebbe un grande stimolo, nonché un divertimento.  Purtroppo, alla mia età, è più complicato. La curiosità c'è e l'interesse pure, ma la difficoltà di memorizzare i comandi rallenta  l'apprendimento e rende più difficile l'abitudine. D'istinto si cerca di  guidare il nuovo come il vecchio, anche se ci  rende conto che non è possibile. In definitiva non è una tecnologia difficile da usare, specie adesso che siamo abituati ad usare computer, smartphone ed elettrodomestici  digitali, la difficoltà sta nel  fatto che ci si  abitua più lentamente rispetto ad una persona giovane. Avendo  scelto lo stesso  tipo  di  auto la comodità è la medesima e quindi per quello mi sono abituata in fretta, per il resto .. mi abituerò, in fondo non la guido io 😄😄😄. La giornata di oggi è stata impegnata da un obiettivo di  stagione: l'acquisto dei fiori da portare ai cimiteri. Tutti gli anni cerchiamo di muoverci in fretta e di precedere la corsa ai cimiteri acquistando e portando i mazzi di  fiori finti settimane prima; questa volta siamo un po' in ritardo  a causa degli  eventi che ci  sono capitati. Inoltre,  ai nostri  cari se ne è aggiunto uno in più e il giro sarà pure più lungo. Ad aggiungere disagio al  ritardo la scoperta che il negozio di  fiori da cui  ci  serviamo da anni ha cambiato sede, per cui abbiamo dovuto rintracciarlo al nuovo indirizzo, scoprendo che ha pure cambiato tipologia di fornitura e che non ha più i prodotti che acquistavamo. Delusi abbiamo cercato un altro  negozio di  fiori per restare nei  tempi e, fortunatamente, questo aveva la tipologia di mazzi che acquistiamo noi. Compiuta l'operazione di acquisto dei  fiori sarà opportuno portarli nei rispettivi cimiteri e qui sarà necessario programmare le visite tra un impegno e l'altro. Che fatica! 



mercoledì 9 ottobre 2024

Tempo autunnale

 

Siamo in pieno autunno e il tempo è concorde alla stagione; piove, le temperature si  sono abbassate e il cielo è quasi  sempre nuvoloso. Le montagne che vedo  solitamente dal balcone sono coperte dalle nuvole e adesso è impossibile vederle, ma sono certa che sono sempre lì, maestose e pronte a farsi  ammirare. Anche questa è un'altra settimana densa di  impegni, non siamo ancora a metà e io sono già stanca. Da anni non avevo più l'agenda fitta di  cose da fare. Nel  tempo libero mi sto nuovamente dedicando alla grafica; ho scaricato del materiale nuovo e sto cercando  di  cambiare un po' il mio  stile. Al momento sono entusiasta dei  risultati 😄 La grafica è il mio hobby principale, è da tantissimo  tempo che mi dedico alla creazione di  tag e ne ho parlato spesso in questo sito in cui le espongo. In questi giorni il tema che sto  sviluppando è  quello dell'autunno. All'inizio ero un po' restia perché mi mancava l'estate, però mi sono convinta che potevo anche esprimermi in un tema stagionale che in passato mi piaceva tanto. Il nuovo materiale scaricato  è stato comunque d'ispirazione. Come al solito evito accuratamente la produzione Halloween, che non sopporto. In questo periodo  c'è un proliferare di  lavori  con questo soggetto, che vengono presentati in quasi tutti i i siti ma io non ne metto nei miei. Nel mio  sito di grafica in questo momento sto presentando materiale autunnale e Halloween è stato sostituito con lo steampunk oppure con altri temi  fantasy. Non mi sembra che le persone che frequentano il sito si siano lamentate, forse anche loro condividono questa avversione, non so ... 😕 



giovedì 3 ottobre 2024

Una settimana impegnativa

 

E' una lunga settimana, fatta di impegni praticamente quotidiani e io mi  sento un po' stanca. In questi giorni il tempo ha retto, eccetto oggi che è piovuto tutto il giorno, ed è stato possibile uscire senza ombrello. Purtroppo è in arrivo un'altra tornata di pioggia ma ci sta, in fondo è autunno. La stagione adesso sta procedendo come deve e il ricordo dell'estate è lontano, intanto la casa al momento è  riscaldata e sopportabile. Tra un po' sarà trascorso un anno da che ci  sto dentro e chiamarla ancora "nuova casa" comincia a non essere più adatto. Sono contenta di  viverci  dentro, mi piace sempre e l'unica preoccupazione importante è trascorrervi l'inverno e a quello ci penserò poi. Al momento le preoccupazioni sono altre, legate alla gestione di mia madre e alle pratiche di successione che sembrano interminabili dati i tempi di attesa così lunghi. Per il resto è un momento in cui sto abbastanza bene di  salute e mi auguro che questo si prolunghi, specie adesso che sono così impegnata. Nei momenti di svago ho ripreso a dedicarmi alla grafica e questo è un buon segno, sto cercando  di sperimentare un tipo di  composizione grafica un po' diverso  dal mio stile, però è  difficile. Non è tanto una questione tecnica, quanto che il risultato  finale è sempre simile ai miei lavori originali. Alle volte mi dico  che dovrei  seguire dei  tutorial per imparare qualcosa di nuovo, ma mi rendo  conto che anche questo per me è difficile, sono meno propensa alle novità e preferisco  muovermi su un terreno che conosco bene. Comunque grafico e questo è importante.